8 feb 2015

Le Cronache del D20: Il Villaggio Appestato.

cronache del d20Dopo qualche anno di assenza sono tornato a giocare con gli amici a Dungeons & Dragon's. E' passato molto tempo, siamo diventiamo più grandi però il gioco di ruolo rimane un passatempo di gruppo affascinante, in grado sempre di divertire. In più, è un'ottima palestra per allenare l'immaginazione.
Ecco quindi, in breve, Le Cronache delle nostre avventure.


Personaggi Giocanti:
Lady Guratris - Chierica
Morgan - Ladro (io)
Zanster - Mago
Adokaz -  Guerriero.


Fama e gloria sono ambiti da ogni avventuriero degno di questo nome. E' sempre una valida motivazione che accomuna questo improbabile gruppo di eroi in viaggio verso la cittadina locale; Un giovane e schivo Ladro controllato da me medesimo, un Guerriero dallo sguardo vissuto, un ambizioso Mago dedito allo studio e un devoto Chierico femmina trattata con rispetto per il suo lignaggio e la notevole abilità, del suo possessore, di cucinare torte e pasticcini che vengono sacrificati nelle sessioni di gioco.
Entriamo nella cittadina di Arabel per cercare un lavoro e vagando per le vie ascoltando voci di corridoio, anche se siamo all'esterno. Entriamo in una delle tante taverne per aggiornarci sui problemi locali. D'altronde nel Gdr le taverne servono a quello, oltre a provarci con le giovani cameriere e rendere la storia più pepata. A interagire con queste donzelle c'è sempre il rischio di figurarsele con il volto del Master, che potrebbe anche essere il più bello dell'universo, ma non potrà mai rendere bene come cameriera gnocca. 
Ecco dove serve l'immaginazione.
Mentre Guratris e il Zanster scoprono che una strana malattia fungina si sta diffondendo nella cittadina, io e il Adokaz veniamo ingaggiati dall'oste della:"Mazza Blu"  per scortare un carico di barili, da riempire nel lontano avamposto, con il rischio di venire attaccati dagli Orchetti, che con l'arrivo nell'avventura di Personaggi Giocanti, si fanno sempre più audaci. 
Passiamo qualche giorno a comprare provviste, investigare, cazzeggiare e partiamo con l'ardente voglia di lanciare qualche dado da venti.
Conducendo due carri trainati da cavalli il viaggio scorre tra placide giornate e serene notti; si sentono gli uccelli cantare, il vento sfrigolare tra le foglie e un dado rotolare dietro lo schermo del master. Nel mezzo del camino della nostra via, intravedo degli individui nel sentiero; sono Orchetti e ci attaccano con balestre rudimentali. Volano proiettili, volano gli incantesimi (l'unico che può fare il Mago), volano critici e volano giù i dadi dal tavolo. Gli orchetti muoiono colpiti dalla furia del gruppo e dal nostro culo con i lanci. Dopo averli depredati, raggiungiamo finalmente l'avamposto, riempiamo le botti di birra e ritorniamo in città per completare la missione, prendere i soldi della ricompensa e spenderli in equipaggiamento e bordelli.
Purtroppo però l'epidemia si è diffusa con virulenza e la cittadella si sta rapidamente svuotando, ogni cosa all'interno è appestata o in procinto di farlo. Molti negozi sono chiusi, specialmente i bordelli, dove i clienti erano infastiditi dall'intrattenersi con prostitute fungiformi.
Ai bordi delle strada i malati giacciono con i corpi tumefatti dai miceti, si dice in giro che nella fase finale della malattia, si trasformino in Champignon.
Raggiungiamo la Chiesa su suggerimento di Guratris e cerchiamo informazioni per un rimedio alla malattia, mentre Morgan sbircia nelle cassette delle offerte, Zanster scopre un incantesimo nel Grimorio che non è in grado di lanciare e Adokaz guarda il Culto delle Novizie.
Non esattamente il culto, comunque avete capito.
L'unica persona in grado di curare questa malattia è una Sacerdotessa che sfortunatamente vive in una Cattedrale lontana e ritenuta dispersa perché nessuno ha voglia di andarla a cercare. Le sue abilità sono talmente elevate che riesce a curare il mal di testa con una carezza.
La cercano anche le Multinazionali della farmaceutica.
Senza pensarci più di quaranta volte, partiamo per raggiungerla a bordo di un carro pagato con l'8 per mille degli abitanti.
Una volta raggiunta la destinazione, la troviamo completamente deserta. La malattia è arrivata prima di noi oppure sono iniziati i Mondiali di Calcio. Esplorando con la massima prudenza, trovo nelle vicinanze alcuni Uomini-Champignon che investano la zona. Avendo l'aspetto di creature deboli, quindi da pochi punti esperienza, evitiamo di ingaggiarli e esploriamo la Cattedrale vicina.

Tocca qui, cerca la, spolvera li e troviamo un passaggio segreto che da accesso al primo Dungeon di questa avventura, finalmente!  Le lacrime per l'emozione si placano quando inizia la Danza della sopravvivenza composta da alcuni passi eseguiti dal Ladro; cercare trappole, muoversi silenziosamente, ascoltare, zum pa pà, zum pa pà, aprire porte, nascondersi, zum pa pà.
Alcuni nemici ci sorprendono, altri li sorprendiamo noi. Arriva il momento in cui siamo feriti e decidiamo di riposare per recuperare gli incantesimi; Il buon senso ci suggerisce di farlo in una stanza buia, che odora di morte con la muffa nelle pareti, il soffitto che cola liquame e quella del terzo che tiene la televisione si Tele Padre Pio al massimo volume.
Nell'esplorazione scopriamo una stanza con una fontana che sgorga timidamente in un angolo, illuminata da un leggero alone bluastro. Qualcuno di noi suggerisce che potrebbe servire a curare le ferite, cosi Adokaz si avvicina e dichiara:"Checazzomenefrega! la bevo!" e ingolla due litri di liquido collassando a terra privo di sensi. Superato il tiro salvezza contro le cazzate, si rialza più sano di prima, scoprendo di avere recuperato tutta la vita che però non ha ancora perso. Si è giocato una cura gratis.
Continuando a ballare:"Il Walzer del Ladro cauto" finiamo in una stanza con uno scarabeo gigante che, essendo privo di quella tenerezza caratteristica di un micino di due mesi, lo attacchiamo con ferocia.
"E' il mostro finale!" esclama Zanster prima di lanciarci tutto il suo comparto di magie: Una.
Morgan vorrebbe colpirlo alle spalle però scopre che gli insetti, specialmente quelli con il carapace, non hanno le spalle e si limita a punzecchiarlo con il pugnale.
Lady Guratris ha un bonus sulle armi da impatto però continua a mancarlo, per fortuna che Adokaz assesta due cinquine alla bestia facendola collassare a terra e lasciando alcune monete d'oro al gruppo.
"Cosa se ne faceva dei soldi?"- domanda il Mago -"Mi spiace, c'è la privacy sulle transazioni di denaro" risponde il Master.
Lo scarabeo ha scavato un passaggio nelle profondità che non vediamo l'ora di esplorare. Certo, perché non siamo noi in prima persona in quel posto lugubre in compagnia di un insetto gigante morto, altrimenti ci cagheremo addosso. In fondo al tunnel c'è una sequenza di stanze senza fine, la danza continua e altri scontri vengono risolti come da copione di un film di Alvaro Vitali.
Al termine di un corridoio troviamo una stanza con una specie di indovinello e lo risolviamo grazie alla nostra vasta esperienza nei GdR; tirando delle leve a cazzo di cane. Si apre una porta segreta che conduce a una stanza. Sopra a un altare giace una donna svenuta; Lady Guratris tenta di farla rinvenire schiaffeggiandole il volto senza successo, quindi prova il Guerriero schiaffeggiandole le natiche con evidente soddisfazione, mentre Morgan gli ripulisce le tasche, purtroppo vuote.
La donna si risveglia e scopriamo con una certa sorpresa che è la Sacerdotessa che cerchiamo e le ordiniamo:"Ora che sei salva ti portiamo a Arabel cosi prepari una cura e noi diventiamo ricchi e famosi".
"Fosse cosi facile" - rivela la Sacerdotessa -"Per preparare un rimedio devo usare un Fungo particolare, che cresce unicamente nelle profondità di una cripta, in fondo, in fondo, in fondo. Purtroppo non posso aiutarvi nella ricerca e devo rimanere qui, indosso i tacchi e potrei inciampare nel piastrellato del Dungeon"

A Zanster non piace questa scusa: "Eh brava lei!, allora io neanche io vado perché ho mal di testa"
La Sacerdotessa cura il suo mal di testa con una carezza e il Mago parte assieme a noi per la perigliosa meta.
Durante il viaggio ricordiamo le istruzioni poco incoraggianti avute dalla Sacerdotessa:"Trovare il Fungo Speciale non è cosi facile, l'esemplare è rarissimo e se ne trova uno su un milione, ammesso che esista ancora!". Sopraggiunti il cimitero, ci infiliamo nella cripta indicata, scopriamo un passaggio verso l'ignoto, scendiamo, sterminiamo i nemici che ci capitano sotto tiro e in una stanza sconfinata troviamo immediatamente il Fungo Speciale.
Torniamo dalla Sacerdotessa a tempo record:"Mai visto avventurieri cosi veloci!" - Esclama guardando il Fungo Speciale. "Perché non mi conosci nell'intimo!." - Aggiunge Adokaz pensando di fare una battuta sagace ma rimediando una figuraccia.
Dopo qualche convenevole e qualche pacca sulle spalle, carichiamo la Sacerdotessa sul carro e affrontiamo il viaggio di ritorno. Nel tragitto incontriamo ogni genere di creatura ostile. Sconfiggiamo banditi appestati, goblin, coboldi, orsogufi, polli in calore, barbabietole mutanti, maiali a carica. Sopravviviamo al periodo di casuale creatività e, infine, varchiamo le porte di Arabel, maggiormente funestata dalla malattia.
La Sacerdotessa prepara la cura in qualche giorno distribuendola ai malati in tempo. La gioia compare nel volto di Zanster: "Evvai! Raggiungo il secondo livello!".
Dividiamo i punti Px guadagnati e passiamo tutti di livello, a parte il Mago.
Veniamo pagati del disturbo con mille monete d'oro e i bordelli, finalmente, riaprono.

Continua...


 

26 gen 2015

Nonno Vs Nipote

man writing a contract
Caro nipote.
Sei diventato maggiorenne da poco e mi è dispiaciuto essere li vicino per farti gli auguri. Pensa che Il mio diciottesimo compleanno l'ho vissuto in prima persona al fronte e lascia che ti scriva cosa è successo:
Quel giorno sono in missione in un posto sperduto tra i monti, rintanato e tremolante dentro una trincea di fango e sacchi di ghiaia, al buio e con un freddo cane .Sono assieme a tre camerati, i loro nomi non li dimenticherò mai; Mario, un ragazzo alto e con i capelli rossi, fuma una sigaretta accanto a me; il suo nome lo ricordo meglio, appartiene a un grande Pilota italiano; Mario Visintini, che tu nipote, sicuramente non conoscerai. Alfonso è il più simpatico del gruppo ed è solito raccontarti delle sue avventure piccanti con delle fanciulle che ha conosciuto quando era al liceo. Di vedetta c'è Michele, con un braccio rotto ancorato al collo con un fazzoletto di fortuna, sopravvissuto a un'imboscata qualche giorno prima.
Il tempo è scandito da una pioggia leggera che inzuppa le nostre divise e non finisce mai.
Improvvisamente da dietro gli alberi guizza una raffica di colpi nella nostra direzione, è il mio primo conflitto a fuoco, in quel momento ho una paura del diavolo e non riesco a fare nulla. Rannicchiato con le mani nelle orecchie mi metto a tremare come un bambino. Mario arriva e mi scrolla urlandomi sopra il rumore degli spari:"Alzati e combatti camerata! qui ci ammazzano!".
Striscio nel fango e mi avvicino agli altri compagni, anche loro riparati dietro i sacchi di sabbia, mentre le pallottole sfrecciano attorno. Rispondiamo al fuoco sparando contro dei fantasmi che non riusciamo a vedere, stiamo esaurendo le munizioni quando Michele striscia verso di me, tenendo il fucile in equilibrio tra il braccio sano e quello fasciato e mi ordina:"Nello zaino ho le granate, prendile!". Qualche secondo dopo lo vedo accasciarsi a terra con un buco nello stomaco e la faccia contratta dal dolore, povero diavolo!.
Mentre Mario ci copre sparando all'impazzata alla cieca, cerco nello zaino mentre una pallottola trapassa l'elmetto di Alfonso, spappolandogli il cervello, non ho il tempo per piangerlo, agguanto una granata e la scaglio lontano, anche se ho le mani che mi tremano. L'esplosione mi spacca le orecchie. Il fuoco del nemico si ferma, devo aver colpito qualcosa o qualcuno. Ripreso coraggio, prendo un'altra granata e la lancio dall'altro lato, poi ne passo una a Mario, però si sporge troppo dai sacchi e cade centrato sulla schiena, con il suo ultimo respiro lo sento bisbigliare un'ultima frase di amore verso la fidanzata. Mi avvicino per soccorrerlo e sento un dolore al braccio, sento un liquido caldo che cola dentro la divisa; non posso dargliela vinta al nemico, capisci nipote? sono diventato maggiorenne!. Con un ultimo e doloroso gesto lancio una granata dove spero si trovi il cecchino e mi accascio a terra mentre questa esplode, lontano. Non so quanto tempo passa, cerco di tamponarmi la ferita con un pezzo di stoffa sporco e mentre il cielo inizia a schiarire, collasso a terra. Vedo il sole salire lentamente, steso in trincea sporco di fango e sangue, assieme ai cadaveri dei miei compagni.
"Sacripante, sto per morire!" - E' il mio pensiero, prima di svenire.
Mi risveglio qualche ora dopo all'ospedale militare, ancora sotto shock e dolorante, unico sopravvissuto alla mia brigata, sacrificata per la patria e per una guerra brutale e inutile, che non auguro a nessuno.
Sono felice, caro nipote, che possa condividere con te il mio passato, tormentato da un conflitto che non abbandonerà mai i miei ricordi.
Spero solo che tu hai festeggiato il tuo compleanno, meglio di come l'ho passato io.
Con affetto, tuo Nonno.


 
Ciao Nonno!
Mi spiace una cifra per sta cosa della guerra, è veramente una storia brutta. Purtroppo anche io non ho passato un bel compleanno, senti un po cosa mi è successo:
Sono a casa che mi annoio, senza i genitori che mi cagano il cazzo, quando arriva la mia solita triade di amici fancazzisti per farmi gli auguri: C'è Fabrizio che noi lo chiamiamo Mario, perché gioca tutto il giorno a Super Mario con la Wii U, che tu nonno sicuramente non conoscerai, cazzotene. Arriva anche Alfonso il più bravo a ingigantire con photoshop le tette sulle foto delle nostre compagne di classe. Poi entra Michele con una mano ingessata; il giorno prima, a scuola, ha tirato un colpo di karate a una pila di libri scommettendo che li avrebbe divisi in due. Ha perso 3 Euro, però con la mano rotta riesce lo stesso a usare il pad. Ovviamente i miei amici figa non ne portano, quando mai. E' il mio compleanno e non abbiamo idee di come festeggiarlo, quindi giochiamo con la Playstation. A un certo punto si avvicina a me Mario e mi urla oltre gli spari di Call of Duty:"Non hai della birra? Dai che ci ammazziamo!" Sono andato in cucina e ho preso qualche lattina di Dreher. Le abbiamo svuotate in poco tempo tra un discorso di merda e un altro. Cosi torno in cucina e prendo le rimanenti, che vanno giù a bomba. Iniziano a tremarmi le gambe, è la prima volta che bevo cosi tanto.
Stiamo finendo le lattine, tutti alticci, quando vedo Michele rantolare verso di me e dirmi:"Nel mio zaino ho le bombe!, prendetele!" qualche secondo dopo lo vedo vomitare e si accasciarsi a terra con la faccia contratta dalla sbronza, povero stronzo!.
Mentre Mario mi aiuta a aprire lo zaino, tiro fuori le bombe; due bottiglie di Vodka!. Una la prendo e cerco di aprirla, comincio ad avere qualche problema di coordinazione mano/occhio. Riesco a svitare il tappo anche se ho le mani che mi tremano. Inizia a berla Alfonso e dopo averla consumata tutta, collassa con il cervello spappolato dall'alcool. Non abbiamo il tempo di perculeggiarlo.
Apro la seconda e ne beve qualche sorso Mario che inizia a grondare sudore, diventa pallido e cade di schiena delirando sul fatto che, con la sua tipa, non ha ancora fatto sesso anale. Rimango da solo con la bottiglia ancora piena per metà, non posso dargliela vinta, lo capisci nonno?, sono diventato maggiorenne!
Mi infilo in bocca il collo della bottiglia e succhio via l'ultimo liquido. Perdo la cognizione del tempo, mi gira la testa e poi cado sopra i miei amici svenuti. Steso nel pavimento della mia cameretta, sudato e sporco di vomito, vedo dalla finestra il sole tramontare dietro le case del mio paese del cazzo.
"Porco$%&!, Sto per morire!" - è il mio ultimo pensiero, prima di venire.
Mi risveglio qualche ora dopo all'ospedale, messo merda con i miei che mi strillano contro, rompendomi coglioni su quello che ho fatto.
Sono sopravvissuto a un coma etilico di una sbronza colossale, che non auguro a nessuno.
Comunque sono felice, nonno, che possa condividere con te il fatto che, qualche giorno dopo, Mario è riuscito a farsi dare il culo dalla tipa.
Bella nonno!, tuo nipote.

21 gen 2015

D:\Transcendence

I merli indiani si imitano da soli guardandosi allo specchio?
Come facevano con il semaforo, quando non avevano ancora inventato il colore?
L'Anatra all'arancia nasce sugli alberi?
Interrogativi di un certo rilievo che bene o male ci siamo tutti domandati nella vita, che non trovano una risposta neanche in questo film, peccato:
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Il più importante ricercatore sull'intelligenza artificiale Will Caster (Jhonny deep) sta lavorando assieme a sua moglie Evelyn (Rebecca Hall) a perfezionare una macchina chiamata:"Pinn" che racchiude l'intelligenza collettiva globale con le emozioni umane. Un progetto impegnativo che non consente distrazioni, per questo Will si scherma dalle radiazioni elettromagnetiche, rivestendo la tettoia del suo giardino con filamenti di rame.
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"Spegnere il telefonino pareva brutto?" - chiede la moglie Evelyn (Rebecca Hall)
Lui: "brava lei, poi come ci gioco a Angry Bird?".
Comunque non passa la notte che la tettoia di rame la ruba una squadra di magrebini che la rivende al mercato nero, per due milioni di euro.
vlcsnap-00249Il giorno dopo Will illustra la sua invenzione a un congresso gremito di persone interessate alla sua descrizione dell'intelligenza artificiale:"La mia macchina è cosi intelligente, che potrebbe interpretare la firma di un dottore in pochi secondi!" dichiara a centinaia di persone:"In campo medico sarebbe in grado di migliorare le condizioni di salute e di benessere di tutti gli esseri umani"
"Una domanda" - alza la mano il solito curioso del pubblico - "Racconta anche le barzellette?"
"Si ma non fanno ridere, per questo lavora a Colorado." - Risponde Will con ritrosità.
La conferenza finisce tra applausi e qualche spettatore addormentato. Il ricercatore scende dal palco, stringe mani, saluta gli amici, fa l'occhiolino ai giornalisti e Bam!, viene colpito da un proiettile.
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"Abbasso le invenzioni tecnologiche!" - urla il suo assassino prima di spararsi con un'invenzione tecnologica. Si scopre che una organizzazione terroristica internazionale vuole fermare gli studi sull'IA per la paura che, un giorno, possa venire usata per rendere i videogiochi più difficili da finire. Quando si trovano cosi bene a usare un tasto solo per completarli.
Will viene ricoverato con urgenza e le sue condizioni di aggravano quando scoprono che la pallottola che lo ha colpito, ha un componente radioattivo che sta avvelenando il suo corpo.
Il dottore si ammala progressivamente...
vlcsnap-00251E ogni giorno diventa più pallido...
sino a diventare magro e emaciato:
Prima che sia troppo tardi, Evelyn e un suo collega Max Waters (Paul Bettany) studiano un modo di trasferire tutta la conoscenza di Will all'interno del Pinn, al fine di farlo continuare a vivere sotto forma di gigabyte e gif animate. L'Equip lavora senza mai risposarsi davanti a monitor pieni di codici e diagrammi buttati a cazzo.
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Prima del processo finale infilano una matassa di cavi usb ai capelli del professore e iniziano l'Upload dei suoi pensieri negli hardisk del sistema, da quelli tecnici a quelli più birichini. Purtroppo nel mezzo del trasferimento Will muore lasciando nel dubbio lo spettatore; l'upload è riuscito o serve un ripristino di sistema?
vlcsnap-00253Quasi dimenticavo, nel film c'è Morgan Freeman presente nel 98% delle pellicole Americane:
"Morgan, hai impegni questo venerdì? facciamo un film con Jhonny Depp che diventa un computer potentissimo" - "Fammi pensare, venerdi...venerdi...si ho già tre film da interpretare, comunque penso di farcela, dai prenotami che arrivo, Depp-computer voglio troppo vederlo!".
Eccolo nella sua solita parte dell'esperto dallo sguardo mansueto e dal carattere bonario.
vlcsnap-00254Colpo di scena, Will a quanto pare è riuscito a trasferirsi nel Pinn e scrive nel terminale:"C'è nessuno?" - "Si ci siamo!", scrive la moglie dopo aver inserito la password, risolto un captcha di 12 lettere e risposto alla domanda segreta. In pochi secondi Will prende vita dentro il monitor e si manifesta nella sua forma di Jhonny Depp virtuale. Senza neanche un saluto chiede più memoria e di entrare in internet per farsi un giro.
"Come farò a trovarti, una volta dentro?" - Chiede la moglie, intimorita dall'esoso numero di siti porno che potrebbero distrarlo durante il viaggio.
"Cercami su Google."
vlcsnap-00255Dopo un inseguimento e una mezza sparatoria che in questi film sono l'unico sistema per rendere più concitato un banale collegamento alla rete, Will entra nel Web nuotando tra un sito e l'altro. In pochi secondi assimila tutto; sfonda i server dalla Sony che tanto ci sono abituati, cancella tutti i selfie degli utenti di Facebook e assimila tutte le password del pianeta che sono di due tipi:"1234567" e nel caso delle alfanumeriche:"unoduetrequattrocinqueseisette". Infine penetra nel conto corrente della moglie e ci aggiunge mezzo miliardo di dollari.
Nel frattempo l'Organizzazione di Terroristi Internazionale che non ha nome, viene a conoscenza dell'evoluzione di Will e si organizza per cercare di distruggerlo, tramando nell'ombra senza mezzi tecnologici per non farti intercettare dal mega-computer-Will. Nel tempo libero si svagano con antichi passatempi dimenticati, come il gioco di carte:"Merda!". 
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Will virtuale e sua moglie raggiungono la cittadina dimenticata del deserto del vattelapesca, chiamata:"Brightwood". Contattano un tuttofare del posto e gli chiedono:"Senta, non è che per caso ha una cinquantina di pannelli solari, un centinaio di antenne satellitari, un migliaio di terminali con schermi interattivi, touchscreen?" - "No, però in cantina ho un Atari Vcs se volete. Comunque se volete tutta questa roba servirà molto denaro" risponde questo grattandosi il mento.
"Il prezzo non è un problema, parli pure con mio marito è quel volto in computer grafica che vede nel monitor. E' lui che firma li assegni".
vlcsnap-00257In due anni viene costruita una struttura enorme, modernissima, autoalimentata e arredata, dotata di tutti i confort del caso e di un Atari Vcs funzionante. Al suo interno viene studiata una nuova tecnologia in grado di rigenerare i tessuti e guarire l'uomo da qualsiasi malanno, anche il singhiozzo, ritenuto sino a qualche giorno prima un male incurabile. I progressi in campo medico vengono sperimentati su un operaio in fin di vita, malmenato a sangue da alcuni bifolchi,persuasi dai Terroristi, impauriti da un futuro con i videogiochi difficili.
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L'uomo viene curato da nanobot e assimilato dall'intelligenza di Will, diventando, per un procedimento reso pertinente con stronzate scientifiche, un superuomo collegato al sistema dalla forza erculea, se mi concedete il termine.
Soddisfatto del risultato, Will chiama a raccolta alcune persone con problemi fisici, disabili e finti invalidi invitandoli nei suoi laboratori con la promessa di aiutarli, quindi li trasforma in schiavi controllati con il wifi.
vlcsnap-00261A Evelyn non piace molto l'idea di avere delle riproduzioni carnali del marito che chiedono continuamente di toccarla, cosi fugge e incontra il suo collega Max, nel frattempo diventato culo e camicia con i Terroristi dopo essere stato rapito e malmenato. Max inietta un Virus nelle vene di Evelyn in grado annientare il super-computer-Will, però come controindicazione ha l'annientamento di tutta Internet, ma è scritto in piccolo nel bugiardino e nessuno lo legge.
vlcsnap-00259I Terroristi coalizzati con l'Fbi e Morgan Freeman, elaborano una strategia per disattivare il cervellone di Will virtuale in totale anonimato e senza farsi scoprire. Dopo un'attenta analisi e un pignolo processo di apprendimento delle planimetrie strutturali, decidono di bombardarla e vaffanculo.
vlcsnap-00260Qualche selva di mortaio riduce in polvere i pannelli solari della struttura, cercano di radere al suolo tutta la struttura. L'attacco è inutile. I nanorobot, oltre curare l'uomo, sono anche in grado anche di riparare strutture solite. Il raid ferisce la povera Evelyn, andata in soccorso del marito dopo essersi riprodotto fedelmente in forma umana, usando l'antico metodo del Copy&Paste.
La ragazza in fin di vita cade nelle braccia del marito e chiede di essere Uploadata assieme a lui, per giocare finalmente in due a Mario Kart. Il virus inoculato nel sangue della moglie, entra nel sistema spegnendo Will e internet. L'intero pianeta cade nel panico privo di un sistema informatico.
A parte in Italia, dove nessuno si accorge della differenza.
Fine.
Senza prodigarmi in critiche, che risulterebbero inopportune dopo un simile riassunto, aggiungo che Transcendence, visto che tratta in dettaglio il tema informatico, andrebbe formattato.
Sorgono dubbi sulla reale intelligenza di un super-computer-cosciente, perchè non è stato in grado di installarsi un anti-virus.

18 gen 2015

Le Previsioni di Tezuka.

"Capitan Jet è un ragazzo robot
con dei sentimenti umani proprio come noi,
sembra fragile perooooooooooò
quanta forza haaAaaAaa"


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Sulle note di questa malinconica sigla inizia un cartone animato che le nuove generazioni sicuramente non conosceranno ma che può benissimo entrare nella sezione dei Classici Antenati dei Moderni Anime: Jetter Mars. Volato in italia con il nome di Capitan Jet.
La serie è nata nel 1977 scritta e disegnata da Osamu Tezuka, prolifico autore soprannominato:" Il padre dei Manga" o anche:"Dio dei Manga".  E' grazie a lui se oggi i personaggi nipponici disegnati hanno occhi giganti, che occupano il 90% del volto. Osamu si è ispirato a Topolino della Disney, essendone un ammiratore dichiarato. La Disney contraccambierà questa stima, qualche anno dopo, plagiando una delle sue opere:"Kimba il Leone Bianco", però questa è un'altra storia e sicuramente la troverete approfondita, cercando nella grande rete.
La storia inizia come una fiaba, descrivendo una breve panoramica dell'umanità e del suo progresso tecnologico:
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"Tanto tempo fa, quando i vostri bimbi erano bimbi come voi, il progresso camminava ancora passi molto lenti, poi naquero i vostri genitori e improvvisamente l'uomo fu affascinato dal futuro e cominciò a correre, perchè voleva raggiungerlo a tutti i costi, per fortuna che c'era ancora qualcuno che preferiva andare a piedi. Infine, solo poco tempo fa siete nati voi, il futuro però continua a correrci davanti riservandoci ogni giorno, tante nuove sorprese e non è assurdo pensare che tra non molto, i robot non saranno soltanto giocattoli ma persone quasi come noi. Questa storia si svolge nel 2015"
vlcsnap-00234Si avete capito bene, Jetter Mars è ambientato nell'anno in corso, questo è il motivo per cui mi sono preso la briga di rivedere il cartone e paragonarlo con il nostro oggi. Ho notato molte previsioni sbagliate alcune corrette analizzando la prima puntata, l'unica che ho avuto modo di avere.
Si inizia con un classico nelle opere di fantascienza.:
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L'auto Volante: Sbagliatissima
In questo caso Auto lievitante autopilotata. Per la macchina che si giuda da sola, a quanto pare, ci vorrà ancora qualche annetto. Per l'auto volante o lievitante non c'è nulla da fare, siamo ancora nella fantascienza pura e rimarrà tale ancora tanto tempo e chissà quanti altre opere di fantasia continueranno a prevederle. La devono finire di associare il futuro alle auto volanti! E' pura utopia solo pensare un traffico di milioni di auto volanti, quando ai giorni molti autisti non usano neanche la freccia per svoltare.
Se invece ipotizziamo un'auto-volante-autopilotata allora le cose sembrano più promettenti però decisamente più fantascientifiche.

I Robot: Quasi sbagliatissima.
Automi dalla forza prodigiosa, in grado di volare. Anche se negli ultimi anni sono stati compiuti progressi enormi nello sviluppo dei robot, dal campo bellico al campo medico, comunque i Robot più popolari sono giocattoli a pila, dotati di una ricca gamma di funzioni programmabili, che i genitori comprano ai figli perché non sono riusciti a trovare per Natale, la Playstation 4.
Al momento non si segnala la presenza di automi giganti che spaccano i palazzi con un pugno.
vlcsnap-00237La costruzione del Robot: Sbagliatissima di brutto.
Capitan Jet prende vita configurato correttamente con pochi passaggi, montato da altri robot, attivato senza procedure complesse. Nasce con la personalità di bambino vivace e curioso, senza sistema operativo e senza un procedimento di installazione. Nel mio 2015 se cambi un componente al tuo pc, smadonni un'ora prima di reinstallare skype e tornare a dialogare con l'amante russa. Per non parlare di quando compri un qualsiasi pezzo d'hardware, che appena torni a casa e lo colleghi alla rete, si aggiorna per un tempo infinito.
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Intelligenza artificiale: Ancora lontanissima però ci stiamo lavorando.
Capitan Jet è un robot senziente in grado di dialogare e interagire con l'uomo con naturalezza. Non si parla ne di algoritmi, logaritmi e neanche di un cervello positronico. Si comporta in questo modo per via del suo corpo da bambino e dei suoi enormi occhi dolci. Prova emozioni, ride, scherza e si comporta esattamente come un essere umano, senza farsi tutte quelle seghe mentali che patisce Data in Star Trek: Next Generation. Per quanto riguarda il nostro 2015, l'intelligenza artificiale più avanzata è implementata in quei banner pubblicitari su internet, che vi segnalano tutte le prostitute nel vostro paese di residenza da 100 anime, pronte per fare sesso con voi.
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I libri cartacei: Azzeccata
Nonostante sia un Robot all'avanguardia, Jetter Mars studia ancora su un libro di carta, invece di essere programmato, tanto per fare un esempio, con un cavetto Usb. Niente di strano, anche nel nostro 2015 i libri di carta esistono ancora e chissà fino a quando resisteranno sul mercato, prima di essere soppiantati dai più comodi e contestati Ebook. Argomento che ho approfondito in questo blog.
vlcsnap-00240Cioè, niente da strano in questa immagine, cioè, è solo per segnalare il dire quanto sia doppiata male, cioè, la ragazza vestita di viola, cioè, quella accompagna gli ospiti, cioè. Che storia!
vlcsnap-00241Stanza Antigravità: Lontanissima.
A un certo punto del cartone, i protagonisti dialogano sul destino di Jetter Mars, all'interno di una stanza priva di gravità. Per quale motivo? per rendere divertente una diatriba sulla morale robotica noiosa. Un buon motivo per dotare tutte le scuole di aulee antigravitazionali e quindi aumentare l'attenzione degli alunni per la lezione, diffusa a gambe all'aria. In ogni caso per stare in assenza di gravità nel 2015 attuale, bisogna prendere un razzo, fargli il pieno di benzina e spararlo fuori dall'orbita terrestre.
Per avere la sensazione di leggerezza, basta semplicemente fumare dei prodotti comprati in giro, da certe persone dall'atteggiamento schivo.
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La stanza dei bottoni: Sbagliata e inutile.
Esempio del futuro visto con gli occhi di un'artista del passato; robot all'avanguardia, città avanzate però monitor e console di comando con un look anni 60. Poi cosa serviranno tutte quelle luci e quei pannelli, quando i robot in Jetter Mars sono in grado di autogestirsi senza nessun stimolo remoto, non è chiaro.
Nei giorni nostri le postazioni di comando le usiamo cosi:
cockpit6 (2)
Per giocare...vlcsnap-00242
Isola artificiale galleggiante: Eh?
Se diamo un'occhiata a Google Map e analizziamo tutto il pianeta con cura, temo che sarà difficile individuare un'isola artificiale, galleggiante, con tanto di palazzi, strade e autostrade presente in Jetter Mars. Un'opera di svariati gigamiliardi con chissà con quale impatto per l'esodo delle rondini, ogni anno sempre più indecise su dove andare in vacanza.
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Saldatura Robotica a carezza: Sbagliata.
Miri, il robot-ragazza-a-cosce-nude costruito dal Dottor Kauashimo (Eustacchio per la traduzione libertina italiana) è in grado di riparare una falla su una parete di acciaio, accarezzandola con una mano. Il caso più lampante di come non sia possibile fare una cosa simile nella nostra epoca, è evidente nell'immagine qui sotto:
Costa-Concordia
 


 
 
vlcsnap-00245Concludendo: Azzeccata, però una valutazione di questa voce è fuori luogo.
A fine puntata non può mancare il tradizionale momento di ilarità per sdrammatizzare gli eventi accaduti e fidelizzare lo spettatore alla serie. La battuta divertente sul finale della prima puntata di Jetter Mars è questa:"Ci sono due persone che si incontrano, una dice all'altra:"Sono diventato vecchio, sono in Andropausa!" e l'altro risponde:"Io invece sono un Androide!"
Hahahahahahaah.

つづく

15 gen 2015

Io, ho un amico #2


Io, ho un amico che è sempre nervoso.
Non è cattivo, credo sia una specie di nevrosi, però non ho le adeguate conoscenze per diagnosticarlo, vado a occhio. L'ho conosciuto quando eravamo ragazzini, non a scuola perché eravamo in classi diverse. Un pomeriggio lo vedo in paese che mangia un gelato al cioccolato cosi grosso che riusciva a stento a tenere il cono con due mani. Tra una leccata e l'altra digrignava i denti, come se fosse costretto a masticarlo prima di deglutirlo. Era Agosto e c'erano trecento gradi all'ombra. Mi sono avvicinato a lui e gli ho chiesto:"ma...riesci a mangiarlo tutto?"
Lui mi ha risposto:"Certo, che cazzo!"
Siamo diventati subito amici, come sia stato possibile è un mistero che non riesco a spiegarmi. Il giorno dopo abbiamo iniziato a vederci regolarmente, condividendo conoscenze profonde e filosofiche come i cartoni animati, i videogiochi, i fumetti. Una sera conosciamo delle ragazzine, come sia stato possibile è un mistero anche questo, ricordo che eravamo in una gelateria, tanto per cambiare. Erano simpatiche e gioviali, stavamo intavolando quei discorsi superflui che solo i ragazzini sono in grado di fare, girando in tondo su un argomento fragile, senza mai approfondirlo. Una delle due, quella più carina, si mette a parlare con entusiasmo del suo cantante preferito: Don Pieppolo, diventato famoso negli anni ottanta con canzoni popolari, semplici, dai testi stupidi. Il mio amico scatta in piedi urtando il tavolino, era di ferro, nonostante il dolore per l'impatto grida alla ragazza:"AihaAaA! Che cazzo ne capisci di musica?!"
Le tipe perdono la parola e rimangono con gli occhi spalancati, stupite della reazione del mio amico. Per evitare di farle scappare provo a giustificarlo con una battuta spiritosa, per calmare la situazione.
Quindi mi sorridono, si alzano e le vedo allontanarsi il più velocemente possibile, teleportandosi in un altro posto.
La sera dopo andiamo al cinema a vedere un film rumorosi e spettacolari, che fanno spostare gli organi interni per le esplosioni. Prendiamo il posto ottimale per godere al massimo lo spettacolo e quando cala il buio sulla sala, compare la pubblicità. Davanti ai nostri occhi scorrono pannoloni, macchine lucide come palle da bowling, assicurazioni sulla vita che sembrano regalare l'immortalità e il nuovo disco di Don Pieppolo.
A quel punto il mio amico si contorce, come preso da un dolore allo stomaco si alza come una molla, sbraccia forsennatamente con i pugni chiusi e si mette a urlare:"Ma che cazzo di pubblicità fanno sentire in questo cazzo di cinema? Fateci vedere il film di merda!".
Io affondo nella poltrona il più possibile e poi mi allontano strisciando tipo soldato in trincea, senza farmi vedere dalle file posteriori, con la paura della figura di merda. Dalla corsia centrale arriva un uomo con i baffi e un vestito elegante, si avvicina al mio amico e gli intima, gentilmente, di uscire dalla sala.
Dietro di noi una serie di dita indica anche me, come complice ed esco anche io scortato dall'uomo e una vergogna addosso che mi sono scrostato dopo una ventina di docce. Il film non l'abbiamo più visto, comunque avevo letto qualche recensione negativa, quindi non è andata cosi male.
Più o meno.
Imputavo la rabbia al caldo di quell'estate più feroce del solito, però passavano gli anni e al mio amico non sembrava passare il nervoso. Eppure in famiglia stava bene economicamente e non gli facevano mancare niente, tra i miei amici era quello con più cazzate tecnologiche in cameretta.
Un giorno gli arriva l'auto nuova comprata dal babbo; un piccolo e veloce bolide rosso.Lo vedo guidare sorridente e contento come un bambino sopra un pony. Mentre pensavo:"Guardalo com'è contento finalmente!", rallenta all'altezza di un parcheggio e frena per fare manovra, un auto dietro di lui lo sperona, piegandogli il parafango lucido, come il resto della carrozzeria.
Lo vedo scendere lentamente con il viso rosso fuoco e le mani ghermire l'aria con isteria. Si avvicina all'auto dietro e questa scappa via senza possibilità di prendergli la targa. Il suo sfogo è stato sentito negli angoli più remoti del pianeta. Alcuni popoli Tribali dall'Africa del sud l'hanno scambiato per un messaggio del loro Dio e sono rimasti un mese genuflessi.
Un giorno ho provato a dirglielo:"Perché sei cosi nervoso?"
Lui non l'ha presa bene:"Cosa cazzo dici? Chi cazzo è nervoso?!"
L'ho lasciato sfogare con pazienza, quindi ho cercato di evitarlo nei periodi dove sembrava più nero.
Tuttavia mi capita l'altra sera di andare a una festa assieme a lui, niente di trasgressivo, solamente una riunione incasinata di conoscenti fancazzisti. Entriamo in casa di questo nostro amico comune, salutiamo tutti e ci mettiamo comodi. Iniziamo a scambiarci battute e convenevoli in una atmosfera scherzosa e spensierata che il padrone di casa, affabile e gentile, arricchisce accendendo il suo impianto da svariati Gigawatt, con le casse sparpagliate per la casa e un Subwoofer in grado di levarti l'aria dai polmoni, fortunatamente tenuto al minimo. Ci rilassiamo con delle dolce note in sottofondo che lievitano dolcemente attorno a noi, circondandoci con gradevolezza. C'è qualche ragazza nel gruppo, qualcuna è sposata o fidanzata, qualcun'altra e single e non è la serata adatta per cercare una compagna, però era quella giusta per divertirsi.
Le ore scorrono come minuti e sono seduto sul divano a mangiare schifezze e bere anidride carbonica quando dalle casse sgorga la voce di Don Pieppolo.
Sento un grido di una persona che sembra travolto da una carica di elefanti, riconosco la voce e anche la reazione. Mi alzo e vedo il mio amico al centro della saletta che si tappa le orecchie, sofferente e tira un calcio all'amplificatore, che si spegne sfrigolando e catapultandoci nel silenzio. Mentre ogni occhio in sala lo guarda stupefatto, si allontana urlando:"Infilatevi il vostro impianto audio su per il culoOoOOo!". Da buon amico, faccio finta di non conoscerlo.
C'è un momento di incredulità, poi di ilarità, quindi siamo tornati a chiacchierare e cazzeggiare, senza il mio amico e senza musica. A me non è andata male, ho conosciuto una ragazza che si ricordava di me, mi aveva visto qualche anno fa. Gli ero rimasto impresso perché era la prima volta che aveva visto qualcuno cacciato fuori dal cinema.
L'ho rivisto una settimana dopo, era in piazza che stava bevendo una granita da un bicchiere grande quanto un secchio, mi sono avvicinato e l'ho salutato.
Lui ha digrignato i denti e mi detto:"Quegli stronzi di merda hanno finito il cioccolato!"
Nonostante tutto siamo ancora amici.
 

12 gen 2015

Signori dei Caduti Vs Anime Oscure

lords
Lords of The Fallen è un titolo molto vicino a Dark Souls e nonostante cerchi di avere una propria identità, purtroppo non riesce ad allontanarsi da un confronto che sorge spontaneo per i giocatori che hanno provato entrambi i titoli. Considerato che è molto ispirato (anche vicino al plagio) ai titoli della From Soft, ho elencato alcuni dettagli per compararli tra i due "rivali":
Fabbricatore di Bestemmie: Dark Souls
Portare a termine Lotf sia è una bazzecola, però esistono alcune scelte che lo rendono più accessibile e comodo, rispetto al concorrente. Tipo i checkpoint tra un passaggio di mappa e un altro (che per i fanatici della Serie Demon/Souls la parola Checkpoint è una blasfemia), la possibilità di salvare tutti i punti esperienza (leggi anche anime) nei relativi altari di salvataggio, senza necessariamente passare di livello. Aggiungete anche il fatto che in alcuni punti di alcune mappe non è contemplato cadere nel vuoto, anche quando si cammina sopra un ponte sospeso nel nulla, sembra esserci una sorta di protezione anti-bambino.
Gli scontri risultano comunque impegnativi, specialmente quelli contro i Boss, comunque perdere la vita non è mai una tragedia come farlo in Ds.
Poligoni Ftw: Lords of The Fallen.
Il titolo della CI Games rompe il culo a livello tecnico qualsiasi concorrente della From Software, senza ombra di dubbio. Texture eccellenti, numero di dettagli presente sullo schermo massiccio, un comparto spettacolare di luci e ombre. Anche gli effetti sonori sembrano più convincenti e qualitativamente più chiari. Certo il motore che fa girare tutto non è sempre perfetto e possiede qualche bug, ciò non toglie che graficamente Dark Soul 2 sia qualche generazione indietro al concorrente.
Ma che bel Castello: Dark Souls
Le mappe e le ambientazioni, anche se non hanno tutti quegli effetti di luce e relative figate per gli amatori della grafica, sono migliori nei titoli della From Software. Evocative al punto giusto, con ambienti più estesi e aperti (in Lotf la maggior parte delle volte siete in corridoi) le mappe possiedono percorsi distinti che permettono un orientamento più immediato e non sono spezzettate in più sezioni, generando i Checkpoint di cui sopra, come in Lotf. Nella esplorazione i due titoli si somigliano e più volte bisogna ripercorrere i passaggi iniziali per trovare zone nuove, avendo sbloccato passaggi o porte chiuse.
Solamente che la direzione da seguire in Lotf, il più delle volte è ambigua.
Alle Pugna!: Dark Souls.
La tecnica implementata nei combattimenti di Dark Soul rimane insuperata e benché il giocattolo della Ci Game arrivi molto vicino a emularla (ripeto, siamo vicini al plagio), rimane su un livello soddisfacente, con qualche sbavatura che chissà se correggeranno mai, nelle future patch. Una scelta che mi è piaciuta è aggiungere la tempistica per le combo, dipendentemente dall'arma, se eseguamo la serie di colpi nei tempi giusti, provocheremo un danno maggiore. Il bello è mantenere la stessa cadenza nei combattimenti più impegnativi. 

Sim Sala Bin: Dark Souls.
Non esiste una classe totalmente magica in Lords of The Fallen, quei pochi incantesimi che si possono eseguire sono abilità secondarie sparpagliate nelle nove classi disponibili e migliorabili nel corso del gioco. Tutto quel comparto di magie presenti nei titoli della From Software, Lotf se le sogna. Per mitigare questo gap, esiste un speciale guanto magico utilizzabile da qualsiasi classe, che permette l'utilizzo di tre magie e che scimmiotta con irriverenza il Guanto della Piromanzia di Ds.
Per il resto, se volete della magia, allenatevi nella prestidigitazione.
C'èra una Volta, un paese lontano...: Dark Souls.
In Ds la trama è un mistero che si svela nel corso dell'avventura, non viene mai raccontata da scene di intermezzo e gli Npc si limitano a svelarcene qualche dettaglio, se ne hanno voglia. Non è invadente e sostiene l'ambientazione quanto basta per comprenderla. Invece Lotf ha una impostazione classica da Gioco di Ruolo; interazione con i Npg con scelta multipla nelle risposte dei dialoghi. Inutile; la trama non si può modificare, tanto meno il finale.
La notifica della Quest primaria evidenziata in alto a sinistra sembrerebbe utile, però anche sapere di:"Dirigetevi verso la Landa dell'Allegra Mutanda" senza nessun aiuto su quale direzione intraprendere è più una presa per il culo.

Il mio Teessorroo!: Dark Souls
La classificazione degli oggetti in Lotf, ricorda quella di Diablo, con la qualità suddivisa nei soliti colori dove l'arancione è l'oggetto più raro e potente.
Sicuramente in Dark Soul la varietà di oggetti utilizzabili è maggiore, anche se non starò qui a farvi l'elenco completo. Non si limita solo a pozioni o gemme da incastonare nelle armi o nell'armatura, come avviene in Lords.
Ragazziiii, giochiamo alla Guerraaaaa?: Dark Soul.
Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) in Lords of the Fallen non è presente il multiplayer. Gli scontri con i Boss dovrete vederveli da soli e senza l'aiuto degli amici che vi aiutano a pestare il Boss finale, mente voi state rintanati in un angolo a piangere.
Ciak si gira!: Dark Soul.
Una cosa estremamente importante, in questi action in terza persona è la gestione della telecamera, tipicamente affidata alla levetta analogica destra. Però quando si blocca un bersaglio, l'inquadratura è gestita in modo automatico e mentre il bersaglio è troppo vicino o troppo lontano, potrebbe avere quei simpatici e repentini cambi di angolazione in grado di rendere più difficoltoso il combattimento.
Questo inconveniente è più frequente in Lords, che alcune volte zooma sull'eroe schiantato a terra da una bardata, piuttosto che il nemico imminente, pronto a pestarvi le terga.
Yippe Ya Ye Bastardo!: Lord of the Fallen.
Harkyn il protagonista di Lotf è decisamente più carismatico di qualsiasi eroe che potete creare nei Ds. Oltre a avere un variopinto comparto di armature e vestiti, per renderlo cool, l'uomo mostra una serie di tatuaggi sul volto, tali da donargli la caratterizzazione del:"Cazzuto". Altro che quell'anima sminchiata e cadaverica che controllate in Ds. In questo caso però, possiamo salutare con la manina la customizzazione dei personaggi che è presente nelle Anime Oscure; è il prezzo da pagare se si vuole un protagonista convincente.


 
E' evidente quanto i Dark Souls superi nella maggior parte delle voci il titolo della CI Games, comunque sia è sbagliato etichettarlo come una sua brutta copia e accantonarlo. A mio parere andrebbe giocato e supportato, anche solo per incoraggiare i ragazzi del Ci Games nel migliorarsi nel prossimo seguito (annunciato nello scorso Dicembre) contribuendo nell'aggiungere al mercato qualche gioco più impegnativo della solita marea di titoli alla:"Non importa quale tasto premi, tanto è uguale.".

7 gen 2015

Le belle favole sentite da qualche parte. (Morale inside)

MASSIMO-ALFANO_04_Sole-e-vento

Nella valle dove non succedeva mai un cazzo il cielo era sgombro di nuvole e le giornate passavano lentamente. Lassù nel cielo il sole risplendeva in tutta la sua bellezza, tondo e sorridente. La palla di luce attraversava lentamente la volta celeste nel suo normale turno di lavoro, quando accidentalmente incontrò il Vento.
L'Astro intrattenne una piacevole conversazione con la folata d'aria, distraendosi dalla noiosa routine:"Allora? Come va?" - Domandò la sfera di luce.
"Mah non tanto bene, pensavo di andare via per cambiare aria". - Disse il Vento.
"Beato tu che giri il mondo, a me tocca fare sempre lo stesso tragitto tutti i giorni, da millenni!"
"Almeno tu hai un lavoro! Giro senza pace senza trovare un posto ideale dove stare, anzi la sai una cosa?" - L'aria turbinando descrisse un punto di domanda.
"No, dimmi" - rispose curioso la palla Gialla sorridente.
"Sono giorni che gli uomini piazzano delle enormi ventole in giro per il pianeta, quando le attraverso nel mio pellegrinare, le faccio girare e loro producono energia elettrica; gli uomini mi sfruttano senza venire pagato!"
"Non dirlo a me " - commentò il Sole - "Quei piccoli bipedi catturano la mia incredibile potenza per scaldare dei pannelli e farsi gratis qualche doccia calda! E' scattato il business per tutto il pianeta e a me neanche un ringraziamento!".
"Saranno intelligenti " - Aggiunse il vento - "però rimangono irrispettosi! A proposito di uomini, guarda la sotto, ce ne uno!" - Il vento, piroettando a spirale, tracciò una freccia verso il basso.
Un uomo stava camminando in un sentiero di montagna, indossava un cappotto pesante per ripararsi dalla fredda giornata invernale. Sembrava diretto al supermercato appena aperto per fare la spesa, o forse stava semplicemente camminando per stare lontano dalla moglie rompicoglioni.
Al Vento gli turbinò un'idea:"Adesso gli faccio uno scherzo, guarda come gli levo il cappotto!".
"Scommetto che non ci riesci" - provocò il Sole -"Al massimo gli spettini i capelli"
"Ok, scommettiamo!" - affermò la Brezza proiettandosi verso la vittima.
L'uomo venne investito da una raffica che per poco non lo fece cadere, il soffio lo travolse facendogli volare via il cappello. Lo scosse, lo scrollò e lo sollevò da terra, però non riuscì a sfilargli il cappotto che l'uomo teneva saldamente con tutta la sua forza. Dopo qualche minuto le folate finirono e il Vento tornò nel cielo, sconfitto.
"Per mille peti! Non ci sono riuscito!. In ogni caso, scommetto che anche tu non riuscirai a levarglielo, quello è un osso duro!" - sbuffò il vento.
Il Sole prese un bel respiro e cominciò a gonfiarsi tutto, sembrava un testicolo infiammato, la sua potenza aumentò a dismisura assieme alla temperatura esterna; l'inverno si sciolse e divenne primavera, quindi estate nel giro di pochi minuti.
L'uomo sulla strada sentì il cambiamento climatico e dicendo fra se e se:"Lo sapevo io che il cappotto era troppo pesante, quella rompicoglioni me lo ha fatto indossare!" - Si sbottonò e si levò il cappotto, che arrotolò e infilò sottobraccio.
Il Vento non poteva credere ai suoi occhi d'aria:"Porca Bora ci sei riuscito! Come hai fatto?"
Il Sole, non volendo svelare i suoi segreti, rispose solamente:"Questa è bravura, Coglionazzo!"



Morale: Certo che per essere Gennaio fa veramente caldo!

4 gen 2015

Videoludico Riassunto 2014:

[caption id="" align="aligncenter" width="610"] Immagine rubata da un sito inglese più serio del mio.[/caption]
Trecentosessantacinque giorni sembrano tanti se li contiamo con le dita e riescono a passare velocemente. Qualcuno potrebbe aggiungere:"senza che ce ne accorgiamo" in realtà noi il tempo lo percepiamo benissimo, specialmente le persone con più anni sul groppone, comunque non possiamo ne fermarlo e neanche rallentarlo, quindi perché preoccuparsene?. Discorsi filosofici a parte; Oggi 4 Gennaio 2014, lo sapevo che sbagliavo! Mi correggo: 4 Gennaio 2015, lancio uno sguardo sull'anno passato per fare un riassunto dei titoli giocati, per farne una panoramica confusa e veloce che potrebbe interessare a nessuno.
Partendo per ordine cronologico inizio con:
Assasin Creed: Fatevobis.
Ho smesso di giocare a questa serie quando ho terminato il terzo capitolo, o era il secondo? Non pensate inizi a essere confusa la time line di questi titoli? La mia curiosità rimane per il fatto che, siccome ogni anno bene o male aggiungono un seguito, alle volte due, sono curioso di sapere dove andrà a finire quel contesto storico il giorno in cui la trama si allineerà all'epoca contemporanea. Staremo a vedere.
Castle Doombad (Ios/Android):
Ci sto giocando in questo periodo e nonostante mi sia allontanato dai Tower-defence per scazzo (sono tanti e molti si somigliano) questo mi sta convincendo piacevolmente.  I suoi punti di forza? La semplicità di utilizzo, la velocità con cui si risolvono i livelli e il sistema di upgrade accettabile anche per chi non vuole spendere soldi per risorse in gioco. La grafica, anche se è in due dimensioni, diverte per la caratterizzazione dei personaggi disegnati. Un degno erede di Piante Vs Zombie, riuscito decisamente meglio del suo dispersivo seguito.
Dark Soul II + DLC.
Sequel di un titolo che, a mio modesto parere, rimane tra i pochi esponenti del:"Videogame" inteso, non come molti lo percepiscono, e cioè:"Intrattenimento a cervello spento dove premi il tasto triangolo, ogni tanto", bensì come: "Impegno progressivo dove impari dai tuoi errori e stai attento a cosa premi e quando lo premi, che non si fanno favoritismi a nessuno".  Ds2 delude inizialmente il popolo, poi lo soddisfa da ben Tre DLC usciti successivamente, rendendolo ulteriormente impegnativo e lungo. E meno male che la From Software voleva fare: "un gioco completo per una piena esperienza". Piccolo appunto personale; la presenza dell'anello dell'Anello della Protezione Vitale riparabile a ogni morte, abbassa notevolmente il fattore rischio allontanando l'ansia di girare con centimigliaia di anime in saccoccia. Potrebbe sembrare un vantaggio, in realtà si perde quel senso di pericolo tipica della serie ...Soul, che ti rende prudente in ogni momento del gioco.
Diablo III: Reaper of Soul.
Espansione che ha resuscitato il Diavolo dall'end-game che orbitava attorno a un Asta a soldi, francamente remunerativa ma ingiusta. Riportato in carreggiata, Diablo oggi somiglia decisamente di più al precedente (grafica e dinamica a parte, si intende) e continua a solleticare il mio interesse grazie ai continui aggiornamenti. Più che un'espansione, un desiderio avverato di una notte di stelle cadenti.
Goat Simulator:
Potrebbe essere etichettato come:"Cagata pazzesca" in realtà possiede quell'ingegno e quella idea che è in grado strappare una risata a chiunque, anche il più musone tra i videogiocatori. Fare esplodere la capra dentro un distributore di benzina è un'impresa che qualsiasi Gamer dovrebbe aver compiuto, almeno una volta, nella vita.
Hearthstone: Heroes of Warcraft.
Mamma Blizzard non si smentisce mai e sta facendo un lavoro eccellente sul suo primo Card Game. Veloce, additivo e tatticamente intuitivo Hs è un titolo da provare per chiunque possieda un Pc o un Tablet (in questi giorni anche Android), perchè è anche Gratis.
L'ho apprezzato però non è un genere che non mi fa impazzire. Preferisco usare Incantesimi e Skill senza scartarli da un mazzo di carte.
Kingdom Hearth HD 2.5 Remix:
E' inutile, per giocate a un recente titolo valido della Square, bisogna andare a ritroso nel tempo. Un remake in Hd che non aggiunge niente, o poco, all'originale, che però continua a funzionare dopo cosi tanto tempo. Giocatelo prima che la Disney cominci a aggiungere i personaggi della Marvel, di Guerre Stellari e Indiana Jones.
Legend of Grimrock 2:
La cosa più che ho apprezzato in questo nuovo capitolo è il numero abnorme di enigmi presenti per mappa. Un vero toccasana a chi piace il gioco di ruolo in prima persona con il mondo sezionato a blocchi. Nato con Dungeon Master e perfezionato con questi due giochi della Almost Human.
L'Ombra di Mordor:
Inizialmente diverte, la trama convince, la dinamica è piacevole. Si avanza passando di livello come la moda impone. Talion acquisisce nuovi poteri, migliora quelli che ha già, diventa imbattibile in combattimenti, controlla gli orchi a distanza, cavalca creature enormi, devasta in solo accampamenti di Urik-ai, si intrattiene con i fantasmi raccontandogli le barzellette. Da solo potrebbe sconfiggere Sauron, senza fare tutto quel casino che si vede nella trilogia del Signore degli Anelli.
Divertente e valido, malgrado rimanga qualitativamente sotto agli Assasin Creed, in cui copia le dinamiche e il sistema "free-roaming".
Lords of The Fallen:
Conosciuto alla Cronaca del settore più per il suo DRM anti-pirateria che per il suo contenuto, questo clone europeo di Dark soul è stato maltrattato ingiustamente dalla critica per i suoi bug e per i Glitch. Personalmente, amando il genere, l'ho trovato un valido titolo che merita di essere portato a termine, dove comunque il comparto grafico fa la pelle a qualsiasi Dark Soul. Certo non è privo  di alcuni enormi difetti di programmazione e serve un pazienza per sopportarli. Aspetto di vedere crescere i Deck13 Interactive per vedere il giorno in cui riusciranno a competere con la From Soft. nella gara a chi fa il:"gioco più stronzo".
Loadout:
Sparatutto in terza persona online, frenetico e gratis. Non mi metto ora a farne una recensione, basta dire che è un titolo Free to Play e non:"Pay to Win". Posso confermarlo con orgoglio; anche io nel mio piccolo ho vinto qualche partita con le armi di Default.
Ok non è il caso di festeggiare; era per dire che è un gioco adatto a tutti.
Mario Kart 8:
Se avete la Wii-u e non avete Mario Kart 8, allora che cazzo l'avete comprata a fare?
Shovel Knight:
Titolo vecchia scuola che va oltre il fattore Nostalgia. Divertente e solido, questo vecchio esponente di un'epoca lontana lontana, rimane un delizioso esempio di quanto possa essere ancora valida e avvincente la giocabilità di un platform dal sapor antico. Aggiungete "Enola Gay" in sottofondo e siete negli anni 80.
The Binding of Isaac Rebirth:
Ho già parlato di questo titolo e non posso che confermare quello che ho già scritto; semplicemente IL miglior Indie Game del 2014. Ma che dico, inutile girarci intorno, forse sarò un di parte, però reputo Isaac è uno tra i migliori titoli del 2014. In grado di sopravvivere alla grande nella vostra ludoteca di titoli AAA usa e getta usciti durante l'anno. Un buon risultato per un gioco da 14 euro.
Wildstar:
Mmoooooorpg tanto atteso dal pubblico desideroso di vedere uscire:"l'Antiwow" e provato in Beta con interesse. Nel mese di prova ho avuto modo di metabolizzare i lati buoni e i lati negativi del titolo. Per una eccessiva presenza di dettagli a mio avviso fastidiosi, prima di ogni cosa il combattimento, alla fine non mi ha convinto e la mia voglia di Gioco di Ruolo Massivo Online con tante Cosine da Fare (traduzione italiana di Mmorpg) è stata saziata con la solita espansione di World of Warcraft, che non delude mai.
Per l'anti-wow serve ancora tempo, portate pazienza.

26 dic 2014

Videogiochi quante cazzate.


Commento con ironia un articolo rimosso da poco dalla prima pagina sul sito dell'Ansa. Descriveva i Videogiochi lanciando dati a caso con nessun approfondimento e senza scomodare qualche esponente del settore, che certo potevano correggere questa panoramica cosi tragica.
La pagina riportava un testo che ho copy&pastato qui sotto, prima della sua rimozione:


"La Wii e altre console e dispositivi per i videogiochi sono tra i regali più desiderati dai bambini a Natale ma attenzione: con un eccessivo utilizzo è in agguato la "Nintendonite", 'malattia' caratterizzata da tutti i sintomi legati a un'infiammazione dei tendini tra cui principalmente dolore e gonfiore al polso, alla mano e al pollice.
Chi possiede una Playstation o un Xbox è salvo e non può contrarla, anche i gamer del Pc stanno da Dio.
Oltre a questo si può andare incontro a problemi articolari causati una postura scorretta prolungata del collo, al rischio di incontinenza, perché i piccoli presi dal gioco scordano di dover andare in bagno e fanno la pipì addosso, e in alcuni casi limite, in cui vi e' una predisposizione, persino a crisi di epilessia.
Presto! Cara passami il fucile che sparo alla console prima che sia troppo tardi!
A lanciare l'allarme è uno studio olandese pubblicato sull'edizione natalizia del British Medical Journal, dove sono stati revisionati alcuni casi descritti in letteratura di problemi di salute derivanti da un utilizzo senza pause da parte dei ragazzi e degli adulti delle console per il gioco. Gli studiosi sono partiti nella loro analisi da un caso di "epilessia da Nintendo" che ha riguardato a pochi anni dall'introduzione dei primi videogiochi, i Nes, a metà anni Ottanta, una ragazza di 13 anni che aveva già una predisposizione alla malattia e che dopo aver giocato ininterrottamente per tre ore ha sviluppato delle convulsioni.
Basta qualche caso epilettico negli anni 80 per fare scattare l'allarme. Ci siamo abituati ed è un pò come è avvenuto per il virus Ebola .
Poi, a fine anni Novanta, e' stato il turno di una donna che dopo aver giocato per cinque ore ininterrottamente al "Game Boy" ha sviluppato un'infiammazione al pollice, mentre poco tempo dopo suo figlio, in un altro caso descritto in letteratura, ha presentato i sintomi di "collo da Nintendo", con forti dolori per aver tenuto in trazione il collo per oltre trenta minuti.
Tralasciando il caso letterario che chissà dove è scritto, con questo scenario potremo trattare i videogiochi con lo stessa metodo per la sicurezza sui lavori pericolosi. Obblighiamo a tutti i giocatori di indossare caschetto protettivo e delle braghe di piombo a norma.
Il British Medical Journal segnala anche quattro casi di ragazzi che, troppo presi dalle avventure di "Super Mario Bros", si sono dimenticati di andare in bagno, facendosi la pipì addosso e che sono stati catalogati come "incontinenti da Nintendo".
Adesso capite perché ha messo in commercio console portatili?, cosi si può giocare direttamente in bagno senza il rischio di farsela addosso.
Successivamente, con l'introduzione della Nintendo 64, e' stata la volta di un altro pericolo che assumeva la forma del joystick, portando soprattutto problemi ai polsi e ai palmi della mano che venivano continuamente strisciati per giocare, tanto che sono stati forniti dei guanti a un milione di giocatori.
Informazione imprecisa e fantasiosa, i guanti a cui fa riferimento l'articolo altro non sono che il powerglove, periferica fallimentare nata per il Nes negli anni 80, diventata famosa per un film poco conosciuto da noi e dimenticata per sempre, almeno sino a questa citazione sbagliata.
Infine, con la moderna Wii e in particolare la versione dedicata allo sport, e' stata la volta di un caso di distorsione della rotula, una rottura del menisco e due parziali rotture del tendine di Achille, e poi problemi agli occhi (nel caso di un bimbo di sette anni completa cecità per essersi colpito l'occhio con il controller) non è Nintendonite ma Stronzite, e due infarti Malori buttati cosi a casaccio, perchè non aggiungiamo un ragazzo morto schiacciato da un televisore 80 pollici e una ragazza divisa in due dal supporto ottico.
La Nintendo da parte sua avverte i giocatori sulla necessità di fermarsi se si avvertono dolori insoliti, come viene ricordato anche nella ricerca, e gli studiosi, evidenziando che "regali come la Wii rimangono potenzialmente sicuri", mettono l'accento sui rischi legati all'eccessivo utilizzo, spiegando che per evitare problemi sono necessari frequenti break. (ANSA)."
Per stare sul sicuro regalate a vostro figlio una stecca di sigarette; prima diventano grandi e prima smetteranno di giocare a questo passatempo logorante.Un sentito grazie per il buongusto di Ansa per aver rimosso questo articolo.
Buon natale a tutti gli Incontinendo.
 

13 dic 2014

10 Anni di Vov


Se dieci anni per una persona sono molti, per un Mmorpg sono secoli. Tenere vivo l'interesse del pubblico verso questi titoli è un'impresa titanica, specialmente in questi tempi dove la concorrenza è numerosa e i giocatori sempre più esigenti. Eppure World of Warcraft è sopravvissuto sino a oggi, la Blizzard è riuscita a tener viva la sua creatura, grazie a una fede incrollabile verso il brand e una costante creatività che lo ha arricchito progressivamente.
Già dai primi giorni di World of Wacraft, diventato per gli affezionati WoW (o vov per qualcuno) è partito con il botto, cambiando per sempre la filosofia dei Mmoprg, che a parte qualche illustre capolavoro come Ultima Online, in que periodo andavano tutti alla deriva, ognuno nella sua direzione. Il primo Mmorpg della Blizzard ha inizialmente avuto un grande successo in America, poi in Europa ridisegnando la forma dei giochi di ruolo online in un formatto che verrà copiato dai concorrenti, nel bene o nel male. E viene copiato ancora oggi.
In Wow la crescita del personaggio non è libera ma vincolata a seguire delle quest, che portano a ricompense e esperienza, anche il sistema dell'equip è qualcosa di nuovo, con una scala di valori ispirata a Diablo II. Semplice e nello stesso tempo divertente, come il sistema di combattimento, che cambia da classe in classe nelle abilità, rendendole diversa l'una dall'altra.
Si inizia a parlare di Theme Park e si punta il dito della libertà di gioco scambiata per una corsa agli armamenti. Comunque il gioco continua a incassare successi, piace al pubblico e anche chi ne parla male, prima o poi, torna a giocarci. L'impegno della Blizzard è inderogabile e prosegue con puntualità, il titolo viene aggiornato aggiungendo sempre più contenuti, quindi esce la prima espansione e, da li in poi, ne uscirà una nuova ogni anno. Wow sembra non invecchiare mai ed è uno dei pochi Mmorpg a venire tradotto in Italiano. Per quanto mi riguarda ho avuto modo di giocarlo sino alla beta nei server USA dedicandoci costantemente due anni, oltre a prendere parte a raid, wipe, istance e riunioni di gilda su Teamspeack, ho avuto modo di conoscere alcune persone in tutta Italia, alcune delle quali con con cui comunico tutt'ora, scambiandoci opinioni o semplici saluti. Può essere una piacevole controindicazione del giocare online. E' qualche anno che rinnovo l'account solamente con l'avvento di una nuova espansione e, nei due mesi in cui torno a giocare, Wow possiede ancora quella strana magia di intrattenermi, facendo volare via il tempo a velocità luce.
Ritornando in questi giorni dentro Molten Core per i festeggiamenti del decennale, è inevitabile non provare nostalgia per quei tempi, nulla però cambierei di quello che è diventato oggi il gioco. Le migliorie adottate non hanno per nulla snaturato l'anima del gioco; avvicinandolo a tutti e non solo per i super-nerd con il tempo di "raidare" sino a notte fonda. Sono stati tagliati molti tempi morti e resa più snella la rotation delle skill, molte abilità sono state rimosse per alleggerire il carico di icone nell'interfaccia e sono stati aggiunti gli:"Archivment" inutili in termini di giocabilità ma uno stimolo per molti giocatori.
Chi lo gioca oggi non potrà notare le differenze. Vorrei però ricordare, attingendo alle mie memorie, cosa è stato World of Warcraft Vanilla:
Nelle istance (ora tradotte in :"Imprese") si rinasceva da fantasmi al cimitero della mappa esterna, per ritornare in vita si doveva correre dentro l'entrata dell'istance che, generalmente, era posizionata nel punto più lontano. Non c'erano scorciatoie, tutto a piedi in forma eterea. Hop! hop!


 
I Buff del gruppo avevano un costo in reagenti e bisognava comprarli per castarli su tutto il raid. Duravano 30 minuti. Ora sono gratis e permanenti, senza spese di gold superflue.


 

L'Hunter (cacciatore) doveva comprare le munizioni e le custodirle in una apposita faretra che levava spazio alle borse dell'inventario. Il ladro si doveva comprare i veleni per fare più danno.


 
Per fare Molten Core, l'istance più alta del gioco dove era possibile farsi il Tier 1, c'era solo un modo: Avere la gilda che organizzava il raid a una data precisa, in un ora precisa che iniziava la sera e terminava con il sorgere del sole, arrivando al boss finale se andava male o wippando tutta la notte, se andava male. Organizzare una cosa simile, da soli, spammando nella chat generale in città per cercare quaranta giocatori necessari per farla era una impresa snervante e non ne uscivi comunque sano. Specialmente per il rischio di assoldare giocatori veramente scarsi.


 
Per vestire il personaggio serviva farsi al vomito le stesse tre istance (Scholomance, UBRS, Stratholme), fino al giorno in cui, altri giocatori della classe diversa della tua, smettevano di "ninjarti" la roba, in pratica, prendendola dai Loot (bottino in italico) anche se non potevano usarla. Evenienza fin troppo comune nelle partite con sconosciuti. Anche in questo caso, per organizzare i gruppi per ripulire l'istance o facevi lo strillone nella chat generale per cercare quindici giocatori, oppure la organizzavi di gilda, ma c'era sempre qualcuno che non voleva partecipare.
Gli healer erano quelli che se la tiravano di più.


Una volta organizzato il party, si doveva andare fisicamente al dungeon, senza la possibilità di teletrasportarsi dentro come allora. (c'erano i lock, però servivano tre persone per teleportarne una)



Per entrare in alcune Istance bisognava possedere:"L'Attunement", ovvero sia una serie di quest di difficoltà, il più delle volte, elevata per averne l'accesso al dungeon. Oggi che basta selezionarlo in una lista e aspettare di entrare. Ovviamente il gioco non ti aiutava nel loro svolgimento, dovevi arrangiarti o rompere le balle agli amici.


Le quest non avevano nessuna indicazione o aiuti, oltre quelle scritte nell'apposita finestra, nella mini-mappa ne dove andare, ne cosa uccidere, per fortuna erano presenti alcuni Addon che facilitavano il tutto. Purtroppo alle volte non bastavano e si era costretti a usare, inizialmente Thotbot, poi successivamente Wowhead.


 
Nell'orda c'era lo Sciamano mentre l'alleanza aveva il Druido. Saranno piovute miliardi di critiche su questa scelta di vincolare una classe alla fazione che, dopo qualche tempo, la Blizzard ha deciso di rendere disponibili per entrambe gli schieramenti, cosi nessun bimbominkia si è più lamentato che l'Orda era più forte perché avevano i totem. Oppure che l'Alleanza spaccava i culi perché aveva il "gatto".


 
Essendo ancora prima delle Arene o dei Punti Onore, il Pvp veniva fatto all'aria aperta senza tanti scrupoli. Succedeva spesso che personaggi di livello 60 (il cap) maciullassero i poveri novellini di livello 1, senza ricevere ricompense o punti. Lo facevano per soddisfazione personale o perchè semplicemente stronzi. La classe più adatta per farlo era il Rogue, che è riuscita a avere l'invisibilità prima del mago. Può succedere ancora oggi di subire qualche attacco da parte dello schieramento avversario, però vi assicuro, non con la stessa frequenza di quei tempi violenti.
 

8 dic 2014

GdR: Gioco di Religione.

[caption id="" align="aligncenter" width="300"] Scegli il tuo Destino![/caption]
 
Vagabondando sulla rete mi sono imbattuto in questo articolo che mi ha incuriosito particolarmente. Leggendolo, ho più volte provato l'impulso di chiedermi se gli autori avessero mai provato a giocare a un gioco di ruolo con amici o se avessero mai testato l'argomento approfondito con poca obiettività e un po troppa fantasia. Essendo una pagina pubblicata in un sito cattolico, qui mi diverto a cambiare la parola Giochi di Ruolo, tanto abusata nel testo, con la parola:"Religione". L'effetto non stona con il resto della frase e sembra quasi più pertinente delle informazioni sciorinate per screditare un passatempo divertente, che nel peggior dei casi può consumare qualche matita e far perdere qualche dado sotto i mobili.
Non riporto articolo l'esteso per via della lunghezza, ricopio solamente alcuni passaggi tra i più interessanti:

"...


L’ambientazione delle religioni include, nella migliore delle ipotesi, il mondo magico, del mistero, pieno di incantesimi, maghi, fate, elfi, guerrieri mitici; tematica classica lo scontro tra il guerriero buono e il potente malvagio: l’adolescente respira una mentalità fatta di destini ineluttabili e di insormontabili maledizioni, si immedesima in una cornice piena di ultra-poteri e di mitologie che pongono ristretti limiti alla libertà della persona...
...“La Religione migliore – ci ha detto con entusiasmo uno dei giovani coinvolti – è quella che non finisce mai, che dura tutta la vita” : un immedesimarsi che sostituisce irreversibilmente il ruolo fittizio e condizionato alla persona e alle sue scelte...
La Religione è tutta mentale, non fisica, non agita: le paure o l’impatto con la concretezza, con la vita misurabile, con “l’alterità” degli altri senza mediazioni sono rimandati a un futuro senza definizione; il virtuale fa da ricettacolo per la sensazione di inadeguatezza a relazioni interpersonali “vere”‘, fatte anche di accettazione dei propri limiti e dei problemi degli altri.
Le conseguenze di quest’immersione nel virtuale, che si estendono alla vita di tutti i giorni, hanno proporzioni non valutabili. I rapporti sessuali al di fuori della coppia stabile sono liberati da “fastidiosi sensi di colpa” se avvengono in conseguenza dell’assunzione di una religione : la violenza o i comportamenti autodistruttivi non sei tu che li agisci, ma il tuo Dio che ti è rimasto “appiccicato” addosso, quindi sono resi più giustificabili...
..Il leader naturale di un gruppo dl fedeli verrà dotato, attraverso la religione, di approfonditi elementi metodologici per indurre altri nei ruoli previsti dal dogma stesso: un testo sacro gli suggerisce tutti i fattori necessari, gli atteggiamenti, i comportamenti, il modo di sentire e di pensare: le sue capacità carismatiche verranno ampliate da questa “dotazione” senza che alcun riferimento etico sia garantito: si vede con facilità il rischio dell’ instaurarsi di dipendenze e sudditanze, di prevaricazioni e strumentalizzazioni che esulano dalle normali dinamiche di un gruppo adolescenziale...
...I soggetti alla ricerca di identità, più attratti da prospettive ideali, che trovano disattese nella società reale, con caratteri di fondo non lontani dal pattern depressivo, o con personalità passivo-dipendente, si adattano alla Religione e ricevono punto per punto dal libro di culto le informazioni necessarie alla definizione di se: come devono essere “fisicamente”, come sentirsi psicologicamente, quali atteggiamenti assumere: un vero e proprio stato di dipendenza può instaurarsi nei confronti del prete: “Tutto dipende dalla bravura dell'Autorità religiosa– ammette un fedele di diciotto anni – se ci sa fare La religione diventa straordinaria” ; il ritorno ad una realtà senza ruoli predefiniti e senza guida può essere disorientante...
...“Ah, certo” – dice il venditore di santini – “Se poi qualcuno ha difficoltà personali, e interpreta le cose in modo autodistruttivo, non dipende certo dalla religione” : anche in questo caso la società adulta abdica alla responsabilità di tutelare proprio le persone più fragili… Un mondo di gente “‘solida” e sicura che prevede di generare per certo figli stabili e incondizionati: un mondo di “vincitori” che non hanno tempo per i perdenti e i falliti!

..."

7 dic 2014

Scie Chimiche: Tutto vero.

Ieri ho avuto modo di visitare un grande esperto di questo fenomeno che, fino adesso, ha spaccato in due la pubblica opinione; chi è fermamente convinto di un complotto mondiale dietro il fenomeno e chi è sicuro che sia una bufala, neanche tanto elaborata. Grazie alla disponibilità di questo esperto dei cieli, possiamo approfondire il discorso delle scie chimiche entrando nel minimo dettaglio.
[caption id="attachment_1467" align="aligncenter" width="469"]guardoinalto Il Professor Guardoinalto impegnato in una elaborata espressione matematica[/caption]
Il suo nome è Bulford Guardoinalto e da giovane ha lavorato nell'Aereonatica, approfondendo i suoi studi sui motori supersonici e sviluppando assieme a un equipe di giocolieri, tecnologie sempre più avanzate sulla dispersione in quota di sostanze buffe. Meteorologo per professione e giostraio nel tempo libero, Bulford inizia in gioventù la sua esperienza con la chimica, intraprendendo un viaggio in Giamaica con degli amici e sperimentando in prima persona alcuni composti chimici, dall'aspetto innocuo, venduti loro in strada per pochi Dollari. Al suo ritorno in Europa Bulford non ha mai smesso di guardare in alto e di pensare a un modo per modificare le condizioni meteorologiche e abbattere le zebre volanti che sostiene di vedere da quel giorno a Kingston . La sua testimonianza arriva in un periodo importante per la scienza moderna che ha sempre associato le scie a normali fenomeni di condensazione.
Io - Salve professore, come andiamo?
Bulford - Nuvoloso, però domani ci saranno dei miglioramenti con temperature in aumento e venti caldi in arrivo da...
Io - No scusi, intendevo come va in senso generico.
Bulford - Ho un lieve mal di testa ma penso si smaltisca nel pomeriggio, passando sul settore meridionale.
Io - Ehm, ok, può spiegarci cosa sono le scie chimiche?
Bulford - Sono un tracciato denso di composti chimici rilasciati da alcuni aerei di nostra proprietà, in grado di modificare le condizioni climatiche nel breve termine, sostituendo con maggiore efficacia le antiche danze della Pioggia Indiane. In alcuni casi sono anche in grado di ridurre le deiezioni dei Piccioni e amplificare quelle delle Mucche.
Io - Come riescono a fare una cosa simile?
Bulford - Asseconda della conformazione disegnata nel cielo, le scie chimiche intervengono sulla composizione dei cumulonembi favorendo, o meno, la formazione di temporali, oppure l'innalzamento graduale della temperatura o modificare la potenza del segnale televisivo, disturbando le partite in diretta nelle azioni più concitate.
Io - Che tipo di conformazioni intende?
Bulford - Esistono scie di convezione che usiamo per il mutamento meteo, ne abbiamo ideato qualcuna che adottiamo spesso nelle situazioni più comuni.
[caption id="attachment_1468" align="aligncenter" width="575"]tris La formazione Tris con una sfolgorante vittoria in diagonale.[/caption]
La modalità:"Tris" viene utilizzata da due aerei supersonici che, sfrecciando in delicate manovre e sfiorandosi più volte di qualche millimetro, disegnano un tracciato nel cielo sfidandosi a un gioco primordiale.
Io - Con questa manovra riuscite a cambiare il tempo?
Belford - No, però a chi vince gli offriamo un caffè. Dobbiamo divertirti anche noi poveri scienziati, che diamine!.
[caption id="attachment_1469" align="aligncenter" width="600"]pentacolo Da lontano sembra una stella come tutte le altre.[/caption]
Usiamo anche la formazione a "Pentacolo", tracciata da un solo pilota esperto nel svoltare a destra, che può tramutare una tranquilla e soleggiata giornata in un pomeriggio tempestoso dal mare mosso. Occasionamene si possono manifestare creature demoniache che potrebbero capovolgervi gli ombrelli o abusare sessualmente della vostra compagna.
[caption id="attachment_1471" align="aligncenter" width="619"]ghiribizzo Chi l'avrebbe mai detto che questo scarabocchio serve per fare nevicare.[/caption]
Questa conformazione è la più complessa da tracciare, però è in grado di creare fenomeni nevosi sulle alture anche nei mesi più caldi dell'anno.  Purtroppo una volta terminato il lavoro, il pilota avrà per qualche giorno fermo a causa di violenti giramenti di testa.
Io - Di cosa sono composte queste scie chimiche?
Belford - Non posso divulgare la formula. E' segreta come quella della Coca-Cola.
Io - Non può elencarci qualche componente generico della formula?.
Belford - Ma certo, c'è dello zucchero, della caffeina, coloranti e del...
Io - Intendevo la formula delle Scie chimiche, non della Coca-Cola.
Belford - Aah! No mi spiace ! Sono molto geloso del mio lavoro, pensi che gliel'ho tenuto nascosto anche a mia moglie, come la prostituta in Svizzera e il giro pizza in Thailandia.
Io - Non pensa che queste sue Scie Chimiche potrebbero compromettere la salute del pianeta?
Belford - Non credo proprio, i nostri aerei possiedono tutti il Bollino Blu.
Io - Qual'è il suo cantante preferito?
Belford - SCIAlpi.
[caption id="" align="aligncenter" width="289"] L'Artista che ha ispirato il Prof. Guardoinalto nel suo lavoro.[/caption]
Io - Si è parlato di teoria di complotto e di come queste Scie siano in grado di controllare mentalmente la popolazione mondiale, lei conferma?
Belford - Purtroppo non siamo (ancora) in grado di applicare la sostanza irrorata sulle menti delle persone e lo dico con dispiacere, altrimenti ne farei un uso quotidiano sulle Veline.
Io - Può dirmi chi finanzia tutto il progetto? La Mafia? oppure il Vaticano? o qualche associazione segreta degli uomini più influenti e potenti del pianeta, associata agli Illuminati?
Belford - No, la Disney.
[caption id="attachment_1477" align="aligncenter" width="486"]dietro questi disegni, chi meglio di Disney? Topolino, in un Briefing, illustra ai piloti le manovre da utilizzare in quota.[/caption]
Io - Lei pensa che le scie chimiche saranno il futuro della meteorologia moderna?
Belford - Beh caro mio, io penso che siano il presente! Pensi, con una spesa di soli due euro possiamo cambiare un umido mattino in una splendida e calda giornata primaverile!
Io - Ah, ora capisco perché a Genova piove sempre.
Fine intervista.

2 dic 2014

Clikka qui per vedere il mio animale nudo.


L'uomo è un animale sociale e non può fare a meno di interagire con altri individui. Questa sua reticenza a stare in solitudine. in ogni caso, non è la causa del grande successo che stanno avendo i social network.  Certo le cause sono molteplici e da ricercare con sondaggi accurati, comunque sono sicuro che la divulgazione massiva di questi portali sia opera dalla natura dell'umanità a impicciarsi degli affari altrui
Abbiamo a disposizione uno strumento potentissimo, che può essere letto da milioni di persone e potrebbe aiutarci nella quotidianità. Alcune volte ci riesce, destando lo stupore di quelli che lo utilizzano linkando notizie fasulle, ritenute vere o filmati che rimandano a altre pagine piene di malware. Possiamo dialogare con tutto il mondo però a qualcuno non gli importa un cazzo, preferisce sentire le storie degli altri commentandole con qualche frase, alle volte, poco opportune. Possiamo arrivare dentro la notizia che i telegiornali cercano di venderci e scoprirne un nuovo volto, magari non cosi drammatico o critico come potrebbe sembrare, invece qualcuno si accontenta di quello che ha sentito.
Con poca fatica potremo leggere alcune buone notizie, che non sempre riguardano il gattino Fuffy salvato in precario equilibrio da sopra un albero o dell'anziana che ha ritrovato il suo pesce rosso, scappato di casa due anni prima. Potremo imparare una nuova lingua, imparare a fare vasi di creta grazie alle lezioni video, sapere come risparmiare nelle spese di tutti i giorni. Però qualcuno preferisce osservare le foto delle vacanze di altri, invidiandoli, oppure critica pesantemente il lavoro di artisti che non conosce minimamente, anche se non ha mai lavorato nel settore.
Vorrebbe essere quell'altra persona che giudica con arroganza perché non riesce a essere se stesso.
Un vero peccato; basterebbe veramente poco per migliorarsi, invece di usare internet come strumento per farsi i cazzi degli altri.