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29 ott 2017

Educazione Anni 80.

La nostra civiltà sta cambiando, non è una novità, l'ha sempre fatto. Abbiamo subito continui e repentini cambiamenti per avere la società che abbiamo oggi, discutibile o accettabile che sia.
Ricordo alcune ammonizioni e rimproveri, ripetutemi un infinità di volte da parenti, preti, maestri e professori, che al giorno d'oggi, hanno perso completamente di significato o sono stati dimenticati.
Ne ho pescati alcuni dalla mia memoria, associandoli a questa nuova e strana società moderna ricca di controsensi, però ugualmente affascinante:




"Non si beve MAI l'acqua dalla bottiglia"


[caption id="attachment_9970" align="aligncenter" width="570"]Elena Santarella nuova Pubblicità Rocchetta - Foto e video spot 2017 (38) Spot di una famosa acqua minerale, dove si ciuccia dalla bottiglia senza un domani.[/caption]




"Stai a tre metri dalla televisione, che ti fa male agli occhi"


[caption id="attachment_9975" align="aligncenter" width="560"]VR-Video-Editing-1000x576 Visore della Realtà Virtuale in commercio. In pratica; due schermi posti a pochi centimetri dagli occhi.[/caption]




"La Masturbazione porta alla cecità!"


[caption id="attachment_9981" align="aligncenter" width="500"]tumblr_inline_o54m2xDUPr1rw5akg_500 Masturbatore meccanico con Visore Realtà Virtuale. Problemi di cecità, risolti.[/caption]




"Vai a letto dopo i Cartoni Animati!" (che all'epoca finivano alle 20:30):


[caption id="attachment_9987" align="aligncenter" width="423"]yoyoprogrammazione 24 Ore di Cartoni Non Stop in un famoso canale per bimbi del Digitale Terrestre. [/caption]




"Se non vai a messa, il Santissimo Signore ti punisce!":


[caption id="attachment_9992" align="aligncenter" width="654"]pokemon go Un modo diverso e più moderno, di concepire la Chiesa.[/caption]




"La mano sinistra è la mano del diavolo!":


[caption id="attachment_9995" align="alignnone" width="1149"]macini E usano una mano sola...[/caption]




Non impicciarti degli affari degli altri!:


[caption id="attachment_10002" align="aligncenter" width="482"]images (1) I social; senza sforzo e conosci, senza volerlo, tutti i cazzi di amici e conoscenti.[/caption]




I videogiochi sono perdita di Tempo!:


[caption id="attachment_10011" align="aligncenter" width="1095"]vidogame Perché un passatempo per molti è inutile, finché non ti fa guadagnare denaro.[/caption]




Non puoi stare in casa tutto il giorno! La vera vita è fuori, esci e trovati degli amici!:


[caption id="attachment_10046" align="aligncenter" width="992"]the-zombie-apocalypse-is-upon-us-35-photos-14-e1422489715896_MGZOOM Alcuni giovani che sono usciti da casa e si sono fatti una vita.[/caption]




Smetti di buttare via i soldi per comprare fumetti!


[caption id="attachment_10058" align="alignnone" width="1435"]superman Un insulso pezzo di carta straccia.[/caption]




 

14 mag 2017

8 Motivi per investire nel Turismo Paranormale.

titolo paranormale.jpg
Non bastano i soliti strumenti tradizionali e collaudati per incrementare il turismo e non è sufficiente esaltare le qualità locali di una determinata località per renderla desiderabile; serve indirizzarsi sui fenomeni paranormali, da cui le persone sono attratte. Qualora dovessero mancare, servirebbe veramente poco per crearli ad hoc. Nessuno potrà mai risolvere una denuncia a una finta manifestazione paranormale, senza un confronto con una autentica. L'unica differenza è che, la seconda, non ha un autore conosciuto.
Pertanto ho trascritto alcuni incentivi per investire nel futuro, in questo vantaggioso metodo pubblicitario.

1: Funziona tutto l'anno.
Molte località turistiche sono legate alle manifestazioni meteorologiche, se non c'è una giornata eccezionale di sole o non c'è la nevicata perfetta, la gente preferisce non spostarsi. Richiamateli con un'evento paranormale e avrete persone tutto l'anno, con il freddo, il caldo, la neve o un'eruzione vulcanica. Non c'è migliore attrattiva che la Ricerca dell'ignoto e del Mistero, dopo il richiamo della gnocca ovviamente.
Avrete la fila davanti ai ristoranti anche il lunedì più triste dell'anno.
2: E' facile da diffondere.
Se credete che farvi pubblicità sia laborioso, vuol dire che non credete a un mezzo potente come Facebook. Servono alcune foto e qualche centinaio di commenti arroganti e boriosi di credenti e scettici per creare il fenomeno.
Per dare credito agli eventi, basta utilizzare qualche scatto equivoco per scatenare anche una minima attenzione:

[caption id="attachment_5031" align="aligncenter" width="436"]ufo1 Un cerchietto rosso è un motivo valido per rendere eccezionale una foto banale, come questa.[/caption]

Potete dire di avere visto qualcosa nel cielo, sopra la località turistica che intendete sponsorizzare:
Non preoccupatevi della qualità della foto, le immagini degli eventi paranormali sono sempre sfocate e nessun credente si è mai lamentato. Chi vuole vederci qualcosa in quegli oggetti lontani e male fotografati, come un visitatore delle Pleiadi a bordo di un Disco Volante che vuole portare un messaggio di pace e fraternità, lo individuerà senza difficoltà.
Siate creativi nella progettazione del vostro fenomeno paranormale, le persone sono disposte a credere a ogni cosa senza concrete basi scientifiche, basta essere convincenti.

[caption id="attachment_5046" align="aligncenter" width="500"]macchia umidità padre pio L'immagine di Padre Pio, comparsa da una macchia di umidità sul muro della piazza.[/caption]

[caption id="attachment_5169" align="aligncenter" width="513"]alieno L'alieno ha il potere mentale di apparire fuori fuoco in qualsiasi immagine.[/caption]

[caption id="attachment_5301" align="aligncenter" width="466"]bigfoot-625x440.jpg L'incredibile scatto di un Idraulico, avvistato un Sabato pomeriggio.[/caption]

Non calcate troppo la mano inventandovi leggende assurde, è vero che le persone sono credulone. Chiunque può documentarsi su Internet nei siti che trattano il paranormale. Per esempio, non potete annunciare che Elvis è sepolto nel Cimitero del vostro Paesino in provincia di Varlechiarla.
Però potete testimoniare che compare saltuariamente, ancora vivo, da quelle parti.


3: Richiede investimenti minimi.
Non serve investire in costosi spot pubblicitari in TV, basta il passaparola. Una volta che si sarà diffuso che, nella vostra località, gli abitanti vedono luci notturne e cose strane nel cielo, la gente arriverà in massa a guardare il cielo catatonica.  E' una tecnica usata in alcuni paesi che sta funzionando alla grande.
Inoltre non serve spendere soldi in concerti, sagre o spettacoli pirotecnici perché questi visitatori non sono interessati a questo tipo di intrattenimento. Specialmente per i fuochi d'artificio, perché fanno scappare gli alieni.
4: Non serve avere un territorio interessante.
Non avete un mare dall'acqua cristallina? Non avete passeggiate evocative di montagna? Anzi, siete un paese banale e dal clima ostile?. Investire nel paranormale vuol dire valorizzare il territorio e risollevare le condizioni finanziarie, come hanno fatto nell'Area 51. Un posto che neanche il più curioso masochista del mondo andrebbe mai a visitare, neanche per imboscarsi con l'amante.

[caption id="attachment_5131" align="aligncenter" width="517"]crop circle Un messaggio degli alieni scritto sul grano piegato. Cosa vogliono dirci?[/caption]

Inoltre, grazie ai Crop Circle, terreni agricoli insignificanti sono diventati luogo di pellegrinaggio di tante persone che vogliono vedere l'Alieno, che con mani delicate e pazienza certosina, piega il grano per segnalare ai suoi compagni di atterrare in quel determinato punto, a bordo di dischi volanti dalla tecnologia avanzata, privi di ricezione radio o qualsiasi altro sistema di comunicazione.
5: Attira persone da tutto il mondo.
Non sarete vincolati ai soliti turisti che visitano il vostro luogo perché non c'è di meglio nelle vicinanze, come accade in Liguria. Questo fenomeno attira persone da tutto il mondo, di ogni età, di ogni estrazione sociale, dai gusti diversi per i telefilm. Questo vuole dire anche adattarsi nel conoscere altre lingue.

In ogni caso, basta pronunciare bene solo la seguente frase :"The fuking alien base are belong to us" per aiutare il turista Anglosassone.
6: Valorizza il centro storico.
Diffondete che in Via dei Cinquecento, vicino all'edicola, c'è una casa stregata in cui Edoardo di Marzapane è stato assassinato brutalmente dal gatto e che, ogni sabato sera, dalle 21 alle 24 compare il suo fantasma dalla finestra e avrete una pletora di potenziali clienti in giro per il centro storico.

[caption id="attachment_5092" align="aligncenter" width="592"]casa posseduta L'evidente sagoma del fantasma di Edoardo dalla finestra della sua abitazione. Ovviamente di notte si vede meglio.[/caption]

Inoltre, se siete cosi accorti da posizionare un albergo nelle prossimità del fantasma, avrete migliaia di clienti che vorranno pagare una camera per sentire, di notte, i lamenti del fantasma. Quando in realtà, sono la coppia della stanza 104 al terzo piano, che ci danno dentro senza un domani.
7: Sono disposti a spendere qualsiasi cifra per i souvenir.
Non importa quale sia il fenomeno su cui avete investito, avrete un buon numero di acquirenti disposti a allungarvi soldi per qualsiasi cosa. Prima di tutto, non dovete puntare sul Marketing ossessivo. Ad esempio, se promuovete la vendita di migliaia di teschi di Alieno autentico, la gente difficilmente li comprerà perché non sono unici e rari. Diversamente se date loro un unico pezzo di toga di santo, una fiala di rara acqua magica o una scaglia di drago estinto, faranno a gara per comprarli.
Anche se ne vendete milioni di copie.

8: Non conosce nessuna crisi.
Inflazione o non, se crolla la borsa o esplode una nazione, il turismo paranormale funzionerà sempre. Anzi più le crisi mondiali sono critiche e incidono sull'umore delle nazioni, più i luoghi di culto vengono visitati. Affrettatevi quindi a produrre anche voi una attrazione misteriosa, prima dell'arrivo del prossimo conflitto mondiale.

12 mar 2017

Super-Stizione!

superstizione
Devo ammetterlo, quando ero giovane credevo al paranormale.
Ero affascinato dalla fantascienza e mi piaceva l'idea che alcune persone, alcune autorevoli altre no, fossero fermamente convinti che abitanti di altri mondi erano in grado di visitare la terra a bordo di velivoli, in grado di viaggiare per anni luce, senza produrre nessun tipo di prova concreta.
Alleggerito dal carico di cercare di dare una risposta plausibile a eventi sporadici come quello degli UFO (che tratterò più avanti, semmai me ne ricorderò), davo quasi per scontato che esistesse anche la superstizione.
Certo, la affrontavo in maniera diffidente, conoscevo tutti i presagi che potevano scatenare nefasti eventi e, anche se cercavo di evitarli, una volta che mi capitavano eseguivo un gesto scaramantico, più che altro per abitudine, che per allontanare la sfortuna.
Pensavo che le persone più fortunate del mondo fossero i titolari di un maneggio, avendo tutti quei ferri di cavallo a disposizione, per uso scaramantico.
Una visione del mondo scatenata da una ingenuità tipica dell'adolescenza.
Non so quando è successo, non ricordo il giorno esatto, forse leggendo qualche libro che trattava tutt'altro argomento, ho capito quanto fossi condizionato da credenze sbagliate tramandate per rispetto e, specialmente, ignoranza.
Come poteva un umile gatto scombussolare gli eventi meteorologici, solamente lavandosi dietro le orecchie?.  Come riuscivo a rovinarmi il mio futuro, aprendo semplicemente l'ombrello dentro casa? .
Un giorno un mio amico mi informò che, non era vero che i carri funebri portassero sfortuna. In un momento di confidenza mi disse:"Portano sfiga solamente se la bara è vuota!"
Cosi, ogni volta che ne incontravo uno per strada, mi immaginavo di avvicinarmi e bussare al conducente, questo abbassava il finestrino incuriosito e poi diceva:"Prego?"
"Mi scusi se glielo chiedo, la bara è vuota o piena?"
"Eh?"
"Si, mi serve per sapere se toccare ferro o no. Mi sarebbe utile, grazie".
"Ma vaffanculo!".
Nella mia immaginazione, il dialogo terminava sempre cosi.
Se osserviamo la natura che ci circonda, ad esempio, possiamo notare che se ne frega altamente di qualsiasi credo. La sfiga della gazzella è la sopravvivenza del Leone, il formichiere ha il muso allungato e la lingua filiforme per riuscire a leccare le formiche dai loro nidi, e li ha acquisiti dopo una lunga fase di evoluzione e non perché ha avuto una botta di culo a nascere cosi. Lo Stercorario spinge una pallina di sterco grande come lui per sopravvivere e deporvi le uova, non lo fa perché porti fortuna pestare la merda.
Cosi da un giorno all'altro mi sono liberato di queste superstizioni e non sono stato più attento a quelle manifestazioni della sfortuna che, nelle credenze popolari, si possono scatenare quotidianamente. Cosi come non ho più fatto caso agli eventi che, sempre seguendo la stessa superstizione, dovessero portare fortuna. Tipo trovare un quadrifoglio, un chiodo (ne trovavo quanti ne volevo, qualcuno conficcato nei pneumatici dell'auto) e calpestare la cacca.
Contemporaneamente e senza che me ne rendessi conto, ho smesso anche di credere nel destino (quindi nell'oroscopo), perché indissolubilmente legato allo stesso malsano meccanismo. Come non può essere condizionata dal sale caduto su una tavola imbandita, la nostra storia non può essere stata già scritta da qualche entità superiore, che ha deciso cosa per noi è bene e male. Troppo facile delegare le proprie responsabilità a qualcosa che crediamo più grande di noi, senza non fare nulla.  La sfortuna, il fato, l'universo, la dea bendata, quello lassù, gli angeli, il demonietto dei pensieri, la mia vita precedente, colpa loro!
Troppo semplice lamentarsi delle persone che non siamo, perché il destino ha voluto che siamo quello che siamo.
Ci vuole tanto tempo e tanta fatica per cambiare le cose ed è un sacrificio troppo grande cambiare il nostro atteggiamento. Nel dubbio, crediamo a qualsiasi cosa che possa rendere la nostra vita migliore, criticando le scelte degli altri, quando dovremo prima di tutto, criticare ogni credenza che vuole rivelarci una verità assoluta e credere a cosa noi vogliamo veramente.
Ognuno di voi è libero di credere in quello che vuole, io personalmente ho smesso da anni di farmi condizionare dalle mistiche cazzate e non passo sotto una scala solo perché ho paura mi possa cadere addosso.
Semplice sopravvivenza.
Buona Pesca!.

2 apr 2016

Personaggi Random: L'Ultimo dei Crociati.

crociato
Sul finale di Indiana Jones e "Il Suo Ultimo Gran Bel Film", scusate, intendevo:"L'ultima Crociata" compare un personaggio che sorprende lo spettatore e lo assale con una selva di interrogativi.
All'interno del dungeon di Alessandretta, dopo aver superato trappole e trabocchetti, Indiana Jones incontra l'ultimo dei Cavalieri Crociati ancora vivente custode del Santo Graal, che come ultima quest dell'avventura, l'archeologo deve trovare scegliendolo tra numerosi calici, di diversa fattura.
Obiettivamente il ritrovamento dell'ultimo dei Crociati supera certo di importanza quello del Santo Graal e di qualsiasi altra reliquia storica e comunque nessuno dei presenti sembra esserne consapevole, forse perché la situazione non è delle più tranquille e, in più, il padre dell'Archeologo rischia di schiattare.
Il Cavaliere reso parzialmente immortale grazie al Santo Graal, ha aspettato ben settecento anni l'arrivo di qualcuno e dialogare con una lingua a lui estranea che, si vede, ha imparato nel corso dei secoli, visto che aveva tanto tempo. Una fede incrollabile e una pazienza infinita non bastano per sopportare una simile attesa, l'impresa è disumana se pensiamo che all'umanità bastano trenta minuti di attesa dal dentista per rompersi i coglioni, figuriamoci settecento anni.
Cosa può avere fatto l'ultimo Crociato per ingannare tutto questo tempo, senza impazzire?
libro da leggere
Tanto per cominciare si è portato un libro da leggere, che a suoi tempi erano ingombranti, scritti a mano e dalla calligrafia criptica e una volta letto e riletto qualche migliaio di volte sino a impararlo a memoria, ha iniziato a leggerlo al contrario, quindi con una parola si e una no, a frasi alterne, a pagine alterne, capovolto, insomma, momenti di grande divertimento letterario. Dopo qualche settimana il Crociato comincia a parlare da solo, commentando la sua situazione con rassegnazione, raccontandosi le barzellette che non capisce e infine generando una personalità femminile per farsi compagnia.
"Guarda quei calici come prendono polvere, che lordume!" - Sono le prime parole della sua voce femminile immaginaria.
"Ma cara, manca ancora tanto tempo prima che arrivi qualcuno e..." Risponde alle proteste della femmina appena generata.
"Senti tu, non voglio fare brutta figura con gli ospiti, cosa pensano poi quando entrano qui? che siamo delle persone sporche e maleducate! Queste brutte figure preferirei evitarle, ora ti alzi e li pulisci tutto!"
"Ma noi siamo sporchi e maleducati, cara, veniamo dal Medioevo..."
"Ma, ma un corno! Stai tutto il giorno davanti a quel libro! Oh povera me! Se penso che avrei potuto sposare quel mercante di Stoffe di Novgorod, invece di questo Crociato fannullone...."
"Va bene, va bene, non ti arrabbiare adesso passo lo straccio..."
"Si però non togliere la polvere attorno ai calici, come tuo solito, li sposti uno a uno e pulisci bene il tavolo hai capito?! Già che ci sei, vai a controllare le trappole per vedere se scattano ancora..."
Spinto dalla sua parte femminile perfettamente definita, il Crociato non si sente più solo e la sua esistenza continua quasi nella normalità, tra tribolazioni e cambi di umore della moglie a cui non va mai bene niente.
Nel corso degli anni, l'isolamento coadiuvato dalla parziale immortalità generano nel suo inconscio anche i parenti della sua parte femminile e hanno luogo strazianti conflitti interni con la suocera, che non avranno mai termine. Dopo qualche secolo la sua mente è un vivace micro-mondo sociale di persone e voci, talmente caotico da riempirlo di sanguinarie riunioni di condominio. Tutte le domeniche viene disturbato anche dai Testimoni di Geova immaginari che lo svegliano proprio quel giorno che può dormire fino a tardi.
I suoi istinti sono totalmente assopiti dalla prigionia che al primo incontro con qualsiasi visitatore si sarebbero dovuti risvegliare con furia ceca, cercando di inchiappettare il primo arrivato indipendentemente dal suo sesso, invece nel film si comporta in maniera più edulcorata. Un'astinenza di Settecento anni è impensabile in questa epoca dove esistono persone, che dopo mesi di privazione, meditano l'idea di infilarlo nella intercapedine di un termosifone.
Il destino di questo povero Crociato era prevedibile dalla sua prima apparizione e vederlo finire cosi repentinamente sotto le macerie, ha reso il suo paziente lavoro di custodia inutile per colpa dei soliti turisti che dove arrivano, spaccano tutto.
Se fosse sopravvissuto avrebbe dovuto vivere i suoi ultimi giorni in un epoca che non era sua, molto probabilmente sarebbe impazzito scoprendo gli usi e costumi della modernità, senza metabolizzarli e poi col cazzo, che l'Imps, gli pagava la pensione arretrata.
Questo Personaggio random che si esaurisce senza farsi conoscere più del dovuto, vuole insegnarci che anche se avete infinita pazienza, incrollabile fede e una ostinata perseveranza non potete scappare da vostra moglie, anche se immaginaria.

Ciao, ne!Gimme Five!

28 mar 2016

In Cucina con Chtullu.

ricette di chutulluIn un mondo dove anonime sacche di sangue vogliono insegnare a cucinare conducendo improvvisati reality televisivi, anche il Lord Supremo degli Antichi: "Chtullu", che vanta svariati tentativi di evocazione, vuole tramandare a noi inutili mortali, oscure ricette di pietanze blasfeme, dall'antico sapore di calamità apocalittica.
Molte di queste ricette potrete trovarle, scritte con il sangue, all'interno del libro Gastronomicom, irreperibile al momento e in attesa di una prossima ristampa.



Nella giornata di oggi, il Supremo insegnerà all'umanità stolta a fare:

IL CAPRETTO ALLA DEMONIACA



Ingredienti:
• 1 Capretto, ancora vivo
• 1 Secchio d'acqua santa
• 40 litri di sangue di vergine
• 1 Scatola di Chiodi
• 5 Candele di Cera nera
• 2 Rametti di Albero stecchito.
• 1 Fiaschetta di saliva di Salamandra.
• 6 Foglie di assenzio
• 1 Confezione di Sale
• 1 Miracle Blade, coltello da Sacrificio.
Prestate orecchio fragili mammiferi:
Il mortale che vuole cucinare questo piatto deve prima liberare la zona da qualsiasi figura religiosa presente in cucina. Rimuovete santini, croci, Budda di plastica, Calendari di Frati che indovinano l'ovvio e quant'altro. Gettate tutte le bibbie nel contenitore della carta e i vangeli nell'indifferenziata.
Prendete il sale e spargetelo in terra dandogli una figura con una stella a cinque punte, se non siete capaci a farlo, fatevi aiutare da un Geometra. Una volta sistemato il sale, posizionate sull'estremo di ogni punta una candela nera e accendetela. Fate molta attenzione a non fare cadere la cera sul pavimento, per non dare un sapore amarognolo alla pietanza.
Prendete il Capretto e nutritelo con cura, amatelo come fosse un qualsiasi animale domestico sino a renderlo docile e affettuoso, non importa quanto tempo occorra, quindi posizionatelo nella figura sul pavimento appena disegnata e, con un deciso colpo di lama sacrificale, sgozzatelo.
Fate colare il sangue in un apposito contenitore che userete più avanti per versarlo sugli eventuali Vegani che verranno a trovarvi a casa vostra, per vantarsi di come il loro contributo sia fondamentale per la salvezza dell'umanità. Inutili chiacchiere, sappiamo tutti che l'umanità è prossima a estinguersi nel nome del Supremo.
Quando il Capretto sarà privo di vita e con due ics al posto degli occhi, pulitelo bene strofinando delle foglie di assenzio, buttateci sopra un secchio di acqua santa e spennellate sopra il suo corpo l'acqua disegnando delle semplici rune di origine demoniaca. Rimuovete la testa dell'animale e posizionata, con la dovuta cura, nello spazio tra due pareti aventi angoli inferiori di trenta gradi.
Prendete una pentola e fate bollire il sangue di vergine e nel frattempo preparate il Capretto, sminuzzandolo in piccoli pezzi sanguinolenti.
Strofinate le parti carnose con dei rametti di albero morto recitando a bassa voce i Versi del Blasfemo Gallinaceo, che sono i seguenti:

In radio c'è un trattore
In radio c è un trattore
e il trattore bruum
il trattore bruum
il trattore bruum

e il pulcino CHTULLLLLUUUUUUUUUUUUU!


Se la carne sbrindellata non entra nella pentola, percuotetela con un pestello violentemente fino a farla aderire completamente, infilate quindi il capretto nel forno a una temperatura di 666 gradi.
Dopo una cottura di svariati mesi, controllate il capretto bagnandolo saltuariamente con la saliva di Salamandra.
Quando ha raggiunto una colorazione da abisso, ritirate il piatto dal forno e gettatelo in una pentola più grande, versateci dentro il sangue di vergine che si amalgamerà al tutto grazie a forze ignote a voi mortali. Fatelo riposare fino alla Congiunzione Astrale con Marte in allineamento con Giove e Saturno.
Infilate nella carne un petardo di rilevante potenza e fatelo brillare, i commensali verranno serviti della prelibata carne che cadrà naturalmente nei loro piatti, dall'alto verso il basso.
Se rimangono delle frattaglie attaccate al soffitto, lasciatele essiccare fino alla prossima cena, che il tempo avrà conservato ancora gustose e croccanti.
Quando l'Antico prepara questo piatto ogni essere dell'Abisso viene a trovarlo per congratularsi con lui, la sua abilità nel cucinare è cosi vasta e incontenibile da aver inventato l'Arte Chutulinaria.
Umani! smettete di idolatrare arroganti cuochi di cui non assaggerete mai una pietanza, valutando la loro bravura solamente da come si atteggiano di fronte a una telecamera.
Adorate l'Antico e preparatevi alla sua venuta!
Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn!

8 dic 2014

GdR: Gioco di Religione.

[caption id="" align="aligncenter" width="300"] Scegli il tuo Destino![/caption]
 
Vagabondando sulla rete mi sono imbattuto in questo articolo che mi ha incuriosito particolarmente. Leggendolo, ho più volte provato l'impulso di chiedermi se gli autori avessero mai provato a giocare a un gioco di ruolo con amici o se avessero mai testato l'argomento approfondito con poca obiettività e un po troppa fantasia. Essendo una pagina pubblicata in un sito cattolico, qui mi diverto a cambiare la parola Giochi di Ruolo, tanto abusata nel testo, con la parola:"Religione". L'effetto non stona con il resto della frase e sembra quasi più pertinente delle informazioni sciorinate per screditare un passatempo divertente, che nel peggior dei casi può consumare qualche matita e far perdere qualche dado sotto i mobili.
Non riporto articolo l'esteso per via della lunghezza, ricopio solamente alcuni passaggi tra i più interessanti:

"...


L’ambientazione delle religioni include, nella migliore delle ipotesi, il mondo magico, del mistero, pieno di incantesimi, maghi, fate, elfi, guerrieri mitici; tematica classica lo scontro tra il guerriero buono e il potente malvagio: l’adolescente respira una mentalità fatta di destini ineluttabili e di insormontabili maledizioni, si immedesima in una cornice piena di ultra-poteri e di mitologie che pongono ristretti limiti alla libertà della persona...
...“La Religione migliore – ci ha detto con entusiasmo uno dei giovani coinvolti – è quella che non finisce mai, che dura tutta la vita” : un immedesimarsi che sostituisce irreversibilmente il ruolo fittizio e condizionato alla persona e alle sue scelte...
La Religione è tutta mentale, non fisica, non agita: le paure o l’impatto con la concretezza, con la vita misurabile, con “l’alterità” degli altri senza mediazioni sono rimandati a un futuro senza definizione; il virtuale fa da ricettacolo per la sensazione di inadeguatezza a relazioni interpersonali “vere”‘, fatte anche di accettazione dei propri limiti e dei problemi degli altri.
Le conseguenze di quest’immersione nel virtuale, che si estendono alla vita di tutti i giorni, hanno proporzioni non valutabili. I rapporti sessuali al di fuori della coppia stabile sono liberati da “fastidiosi sensi di colpa” se avvengono in conseguenza dell’assunzione di una religione : la violenza o i comportamenti autodistruttivi non sei tu che li agisci, ma il tuo Dio che ti è rimasto “appiccicato” addosso, quindi sono resi più giustificabili...
..Il leader naturale di un gruppo dl fedeli verrà dotato, attraverso la religione, di approfonditi elementi metodologici per indurre altri nei ruoli previsti dal dogma stesso: un testo sacro gli suggerisce tutti i fattori necessari, gli atteggiamenti, i comportamenti, il modo di sentire e di pensare: le sue capacità carismatiche verranno ampliate da questa “dotazione” senza che alcun riferimento etico sia garantito: si vede con facilità il rischio dell’ instaurarsi di dipendenze e sudditanze, di prevaricazioni e strumentalizzazioni che esulano dalle normali dinamiche di un gruppo adolescenziale...
...I soggetti alla ricerca di identità, più attratti da prospettive ideali, che trovano disattese nella società reale, con caratteri di fondo non lontani dal pattern depressivo, o con personalità passivo-dipendente, si adattano alla Religione e ricevono punto per punto dal libro di culto le informazioni necessarie alla definizione di se: come devono essere “fisicamente”, come sentirsi psicologicamente, quali atteggiamenti assumere: un vero e proprio stato di dipendenza può instaurarsi nei confronti del prete: “Tutto dipende dalla bravura dell'Autorità religiosa– ammette un fedele di diciotto anni – se ci sa fare La religione diventa straordinaria” ; il ritorno ad una realtà senza ruoli predefiniti e senza guida può essere disorientante...
...“Ah, certo” – dice il venditore di santini – “Se poi qualcuno ha difficoltà personali, e interpreta le cose in modo autodistruttivo, non dipende certo dalla religione” : anche in questo caso la società adulta abdica alla responsabilità di tutelare proprio le persone più fragili… Un mondo di gente “‘solida” e sicura che prevede di generare per certo figli stabili e incondizionati: un mondo di “vincitori” che non hanno tempo per i perdenti e i falliti!

..."

21 mar 2010

Dante's Inferno (Commodore 64)


Sistema: Commodore 64
Anno: 1986
Sviluppatore: Denton Design
Casa: Beyond
Genere: Adventure Labirintico
Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.

Qualche mese fa, Electronic Ars e Visceral Game ha fatto discutere appassionati e giornalisti grazie a un loro titolo basato sulle vicende narrate nelle prime tre cantiche della Divina Commedia, chiamato appunto Dante's Inferno. Molti oggi credono, a torto, che questa moderna trasposizione digitale dell'Inferno Dantesco sia la prima e unica comparsa nella storia dei videogame. Nel 1986 una semi sconosciuta software house, la Denton Design, produce e programma, senza molta pubblicità e un eccessivo impegno, una sua versione di Dante's Inferno distribuendola per le due piattaforme che, ai tempi, andavano per la maggiore: Commodore 64 e Zx Spectrum. Un adattamento che non ha avuto molto seguito e pochi se lo ricordano ancora oggi, se noi stagionati videogiocatori degli anni 80 è capitato di giocarci è stato solo per puro caso; magari trovandolo incluso in una di quelle Compilation di cadenza mensile che, in quegli anni, abbellivano i lati meno illuminati delle edicole italiane.
Armiamoci di coraggio e carichiamo il titolo, così avremo la fortuna di conoscere i semplici comandi, grazie a una breve spiegazione, in inglese. Nella successiva schermata vi è descritto lo scopo del gioco, alcune note sull'ambientazione, la descrizione sommaria di tutti e sette i gironi e altri ulteriori dettagli che, al giocatore medio, non interessano e, anzi, non vede l'ora di saltare premendo il tasto RUN/Stop.
Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi che entrate.

Per fortuna che c'è Wikipedia per aiutarmi a trovare i versi giusti della Divina Commedia da abbinare alla recensione, altrimenti dovrei fare affidamento alla mia pessima memoria e menzionerei, per errore, qualche verso della sigla dei Pokemon. Ma bando alle ciance e premiamo il tasto fire del joystick nella porta due e iniziamo a giocare.
Questa volta vestiamo gli umili panni di un pellegrino che dovrà attraversare tutti e sette i gironi dell'inferno, per poter così raggiungere il purgatorio, luogo in cui potrà finalmente tornare a rivedere le stelle, giocare a poker e parlare di donne con gli amici. Il percorso è un banale dedalo di strade, abbellito con una rappresentazione molto libera e "fantasiosa", delle creature descritte da Dante. Il pellegrinaggio nella città dolente inizia in un desolato Limbo, dove è possibile raccogliere due oggetti: un sacco di monete e una corda che saranno utili nel proseguimento dell'avventura. Dante Inferno non è solo una camminata spensierata nelle profondità della terra, ma ha qualche elemento (uno) dell'avventura grafica, giusto per farci tribolare con il titolo il più del dovuto. Per raccogliere gli oggetti basta tenere premuto il tasto fuoco e la direzione su del joystick, quando si è in prossimità di questi, l'inventario è molto ristretto e non si possono portare più di due oggetti alla volta. Questo significa che, se abbiamo l'inventario pieno e troviamo un altro oggetto, non possiamo prenderlo sinché non ne poseremo a terra uno (tenendo premuto fuoco e abbassando il Joystick ), senza domandarci chi, nell'inferno, sia cosi sbadato da lasciare in giro questi ninnoli. Gli oggetti si utilizzano tenendo premuto il tasto fire e, quindi, muovere il joystick a destra o a sinistra, in corrispondenza dello spazio occupato dell'oggetto nell'inventario. Attraversato il limbo, scendendo dentro un buco nel terreno, il pellegrino inizia il suo viaggio nelle profondità dell'inferno evitando il primo e sorprendente ostacolo: una nuvola di api. Tempestivamente possiamo chiedere un passaggio a Caronte, che naviga solitario in circolo sulle rive dell'Acheronte, usando il sacchetto di soldi raccolto prima.
Il viaggio prosegue e la camminata che compie il protagonista, nelle viscere infernali, è meno emozionante di una partita di Curling. I pochi nemici che si incontrano sono di varia natura e, alcune volte, poco ci azzeccano nel contesto del Girone Dantesco in cui sono inseriti, come i Cani neri nel cerchio dei Lussuriosi o la Medusa nel girone dei Violenti. Nella maggior parte delle volte dovremo evitarli pacificamente, mentre, se avrete la fortuna di raccogliere una delle croci bianche, sparse per il labirinto che, se utilizzata, annienterà tutti i nemici nelle vicinanze devastando, ulteriormente, la poca vita nelle vie dell'inferno.
Il viaggio si conclude una volta incontrato Lucifero in persona che, statico come un quattordicenne davanti a una cubista seminuda, ci permetterà di scendere lungo il suo corpo peloso e raggiungere, finalmente, il Purgatorio e concedere al gioco il suo attimo di gloria prima di lasciarlo, nuovamente, nel limbo dei videogame dimenticati.
Salimmo su, el primo e io secondo,
tanto ch'i' vidi de le cose belle
che porta 'l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.

La grafica del gioco è rinchiusa in un rettangolo a centro schermo che ne occuperà, ad occhio, il 40%.
Il resto dello spazio è impegnato per segnalare il punteggio, lo Score più alto in classifica (ammesso che qualcuno ci giochi più di una volta), gli oggetti nell'inventario e il tempo rimanente, espresso in giorni. Come aggiunta, nell'intento di ottenere qualche briciolo di atmosfera in più, a bordo schermo scorrono scritte a mò dei Titoli della borsa nel telegiornale del mattino, che nel corso del nostro interminabile percorso, condiranno il gioco con alcuni versi della Divina Commedia. Questo è l'unico dettaglio che avvicina il titolo al poema Dantesco.
Il resto dello schermo, se può interessare, è occupato dal buio. Il protagonista sembra un frullato di pixel, riuscito male, tra Fred Flintstone e Dave Miller di Maniac Manson, scandisce incerti passi con pochi frame di animazione e non gli è consentito di muoversi in diagonale, questo si traduce in manovre scomode e robotiche peggiori di Frog e Dig Dug, per fare due nomi a caso. Gli oggetti interattivi sono monocromatici, piccoli e spesso si confondono nello scenario minestrone. L'idealizzazione dell'inferno dantesco è scandalosa, non per colpa delle limitazioni hardware del Commodore 64, quanto per le limitazioni creative del programmatore. Ogni girone ha associazioni di colori grotteschi e molti elementi che contornano lo scabroso paesaggio sono inguardabili. Si capisce perché si è scelto di limitare la visione del gioco, in un minuscolo rettangolo. Gli sprite delle creature infernali, Caronte compreso, sono disegnati pietosamente, tanto da faticare a identificarli e si muovono spaesati in traiettorie ordinarie e sclerotiche. In questo mosaico di tristezze, la qualità del titolo è minata da una giocabilità tutt'altro che facile. Il Gameplay di Dante's Inferno è una caccia al tesoro, dove devi trovare l'unica strada giusta, usare l'oggetto giusto, nel punto giusto, senza nessun tipo d'aiuto o indicazione. Se ce ne sfugge uno e siamo avanzati di qualche girone, non è possibile tornare indietro e bisogna far fronte a un tempo limitato. Inoltre, c'è solo una vita a disposizione e, una volta morti, si dovrà rifare tutto dell'inizio senza possibilità di continuare, maledicendo tutte le anime dell'inferno.e
Ogni secondo passato in questo incubo digitale è ossessionato da una musica classica di natura sconosciuta e interminabile che, più ci si addentra nelle profondità degli inferi, più questa varia in tonalità e velocità; raggiunge apici cosi osceni che avremo modo di invidiare i dannati del girone dei suicidi. Per salvare le nostre orecchie da questo tormento acustico o abbassiamo il volume oppure ascoltiamo un disco di Marco Masini e rendiamo grazia al cielo che gli effetti sonori non sono presenti.
L'intero gioco, con soluzione in mano e molta voglia di portarlo a termine, potrà strapparci via sui sei minuti di puro tormento. Una volta giocato o anche solo provato, avrete modo di comprendere il perché, Dante's Inferno della Deton Design, non ha un posto nella memoria storica collettiva dei videogame.
Commento Finale:
Grafica scandalosa, giocabilità che richiede una pazienza più che Divina, sonoro da abbassare, un titolo che è stato maltrattato dalle riviste del settore, nei tempi del suo Day One. Forse, lo scopo di Dante's Inferno è quello di far provare ai giocatori, nella maniera più realistica possibile, il tormento delle anime condannate in una supplizio infinito, perché, ci riesce benissimo. Le anime del giocatore, sono destinate a soccombere nella sofferenza, finché si tormenteranno in questo antro digitale di tribolazione.
Lasciate ogne speranza, voi che giocate.
Voto Retrogame: