8 set 2014

10 Nuove e Inventate Evocazioni per Final Fantasy.

Ho giocato bene o male tutti i capitoli di Final Fantasy e li ho portati tutti a termine, non mi ritengo un grande Fans della saga ma l'ho sempre apprezzata. Il tredicesimo capitolo, comunque, non sono proprio riuscito a digerirlo, benché ci abbia provato più e più volte a giocarlo. Lo stimolo a scrivere questo articolo mi è arrivato quando ho visto, proprio in questo ultimo capitolo, la glaciale e celeste Shiva, trasformarsi in una due ruote.
Evidentemente i Designer della Square hanno preso troppo alla lettera la richiesta dei fans, che in ripetute email, manifestavano l'intento di“montare” Shiva.
Immagino che non avessero intenzione di farci sopra un giro trasformata in moto. Almeno, a me non mi è mai venuto in mente.
Comunque, le evocazioni dei Final Fantasy. sono sempre state quel momento epico immancabile che con l'arrivo dei poligoni nel settimo capitolo (e mai dimenticato), si è voluto celebrare con filmati spettacolari durante i combattimenti. Purtroppo nei successivi capitoli si sono visti, bene o male, sempre le stesse creature, anche se con nuove e spettacolari entrate in scena. Perché non creare qualcosa di nuovo, invece delle solite trite e ritrite figure? Non sono un game designer, però mi sono preso una temporanea licenza creativa per elencare dieci personaggi che mi piacerebbe vedere nei prossimi Final Fantasy. In libero stile Cross-over, ho preso a piene mani soggetti da ogni settore, non solo videoludico, per rendere l'elenco più variegato e ironico possibile. La lista comprende una breve presentazione del personaggio, la rappresentazione della sua entrata in scena e i danni che provoca ai nemici. Come dovessimo evocarla durante il corso di una battaglia.
Sceglietene una e scagliatela contro il nemico!
Iniziamo con:


chuck
1: Chuck Norris
E' diventato un mito a causa di un inarrestabile proliferare di ironiche e pungenti battute. Neanche l'attore è stato in grado di spiegare il motivo di questo successo che, in tutta la sua carriera, non ha mai avuto. Il proliferare di battute taglienti ha trasformato Chuck Norris in eroe immortale, influenzando l'unica scena in cui compare ne:"I Mercenari 2". E' riuscito anche a intrufolarsi nelle avventure di Ratman, ammesso che conosciate l'opera di Ortolani.
D'altronde, come diceva Shakespear:”Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in Chuck Norris!”
Animazione d'ingresso:
Un paesaggio deserto, una strada infinita lo attraversa scomparendo oltre l'orizzonte. Una figura sopra un Chocobo arriva galoppando con arroganza, mentre la accompagna una musica tra il Celestiale e il Country. Si avvicina velocemente e una luce rosso sangue illumina il viso dell'uomo: E' Chuck Norris e ha deciso che il sole può tramontare. Con un movimento fulmineo scende dal pennuto giallo e con un balzo si catapulta contro gli avversari, turbinando calci e pugni.
Final Fantasy è realmente finito con Chuck Norris!.
Danno:
Uccisione istantanea di tutti i nemici dell'intero gioco e di tutta la saga completa di Final Fantasy, inclusi gli spin-off. I danni sono tutti critici e provocano la disgregazione di ogni poligono in gioco e la dispersione dei pixel nell'universo, devastando anche i personaggi principali di tutti i capitoli, compresi i cross-over e il vostro portachiavi di Kupo.
Terminata la battaglia, lo spostamento d'aria di Chuck Norris che abbandona il campo di battaglia vi spegne la console, polverizza il supporto fisico del gioco e provoca un black-out elettrico in Giappone.
Come Evocarlo:
Chuck Norris non si evoca, si manifesta quando vuole lui.
 
nyan-cat
2: Nyan cat
Una creazione di internet, per internet, che vive su internet. Il gatto Nyan fa parte di quei successi, chiamati Meme, che si manifestano saltuariamente nella rete. Un giorno è apparso in un sito anonimo e ha iniziato a miagolare al ritmo di una musica pseudo-tecno/psichedelica. Con la propagazione repentina nei Forum, su Reddit, Facebook, Twitter e quant'altro, sono arrivate milioni di visualizzazioni nel suo sito, qualche giorno prima, sconosciuto.
Un successo che potrebbe continuare dentro Final Fantasy.
Animazione di ingresso:
Lo schermo diventa di un blu finto, iniziano a manifestarsi delle esplosioni di pixel. Continuano a esplodere silenziose mentre un musichetta sale di volume; Un loop di basso, batteria e miao con un accenno di 8-bit. Una scia di arcobaleno segna la volta celeste. Uno zoom rivela chi la produce; un gatto sorridente infilato dentro due fette di toast, che sfreccia tra le nuvole lasciando una scia di pixel colorati.
L'animazione dura 10 ore, dopodiché, inizia il combattimento.
Danno:
I bersagli rimangono storditi dai 10 minuti, se non sono morti prima di vecchiaia. La scia dell'arcobaleno possiede ogni elemento e fa un danno diverso per ognuno dei colori: Rosso: Fuoco. Arancio: Fuocherello. Giallo: Luce. Verde: Veleno alla Menta. Blu: Ghiaccio. Viola: Sfortuna a Teatro. Alla fine del bombardamento, il Nyan Cat rimane per tutto il resto del gioco a fare compagnia al giocatore, cantando, miagolando e zampettando a ritmo di musica, cercando di ipnotizzarlo.
Per rimuoverlo completamente, bisogna riavviare il gioco e cambiare domicilio.
Rito per Evocarlo:
Nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan. Miao.
 
flappy bird
 
3: Flappy Bird.
Per alcuni è considerato uno dei titoli più difficili da affrontare, perché forse è il primo che hanno giocato. Questo fenomeno ha evidenziato quanto il successo per un gioco per Smartphone non sia strettamente legato alla qualità del titolo, quanto al suo passaparola. Flappy bird era un gioco banale che ha avuto la fortuna di fare parlare, diventando un'App da milioni di download. Si dice che: Dong Nguye, il giovane creatore, abbia rimosso il gioco dagli Store a causa di uno stress eccessivo, dovuto al troppo successo.
Quale ritorno più epico, se non vedere Flappy dentro Final Fantasy!?

Animazione di ingresso:
Dal terreno e dal cielo spuntano dei tubi verdi che in altri frangenti, porterebbero i livelli pieni di monete, ma non qui. Spaccano il terreno e vengono fuori a centinaia, crescono sino a toccare il cielo. Plana dalle nuvole con difficoltà un piccolo uccello: ha le ali deformi, due occhi stralunati e un becco gonfio. Con evidenti problemi di equilibro, dovuti a una nottata alcolica, prova a passare attraverso un passaggio tra le tubazioni. Al primo tubo, però, l'uccello prende una facciata sul bordo del tubo e cade con un fischio.
Danno:
La caduta del volatile provoca l'aumento di rabbia da parte di tutti i nemici che, trasformati in bestie inferocite, combatteranno tra di loro dandosele di santa ragione fino a devastarsi. Lo stesso effetto purtroppo influenza anche il comportamento dei protagonisti che, dopo il combattimento, si insulteranno senza ragione e finiranno con il cadere dentro i tubi verdi, finendo in un mondo colorato pieno di monetine rotanti, sospese in aria.
Flappy rimarrà sul terreno sino alla prossima evocazione, che non avverrà mai.
Oggetto necessario per l'evocazione:
Il cellulare della fidanzata.
miley cirus
4: Miley Cyrus
Era ancora una bambina quando ha iniziato a lavorare per la Disney. Il suo viso dolce e angelico è stato di ispirazione per molte adolescenti, affascinati da Hannah Montana. Si pensava che sarebbe cresciuta e invecchiata in quel ruolo, magari per diventare Nonnina Hanna Montana. Un giorno però compare agli MTV Award con un look diverso. Crescendo artisticamente ha modificato drasticamente il suo look, allontanandosi il più possibile dall'immagine di ragazza acqua e sapone costruito dalla Disney. In un impeto di originalità si è tramutata in una cantante Pop vestita con abiti eccentrici, esibandosi con atteggiamenti provocanti e ammiccanti, esattamente come un altri centinaia di artisti Pop, prima di lei. Inclusi Madonna e Pupo.
Cosa non si fa per vendere dischi e per entrare nella mia lista di Evocazioni!.
Animazione di ingresso:
Flash, lampi e un palco vuoto dove aleggia silenziosa e stanca una densa coltre di nebbia. Si accendono dei riflettori da un milione di megawatt che illuminano il palco immenso. Compare un'orchestra di fiati e archi, anche se si sentono solamente due accordi di chitarra. Una voce armoniosa recita due strofe di una canzone triste. Parla di una storia d'amore che è finita bruscamente perché lui non voleva andare all'Ikea, assieme a lei.
Quindi un silenzio e le luci si spengono.
“I CAME LIKE A PIROOOS BAAAAL!!” Cyrus seduta nuda sopra un enorme e incandescente Piros, oscilla verso i nemici per colpirli con furia detonante.
Danno:
La detonazione della Miley provoca un'esplosione che copre tutto il campo di battaglia e investe ogni bersaglio nell'arco di qualche miglia. La deflagrazione crea un enorme cratere, sbriciola tutti gli alberi nelle vicinanze, asciuga tutti gli specchi d'acqua e scioglie le nuvole in cielo ma non uccide nessuno. La Cyrus non ha intenzione di perdere dei potenziali acquirenti del tuo disco.
Miley quindi struscia il suo sedere sulla zona pelvica di un eroe protagonista a caso e, dopo aver rotolato la lingua fuori dalla bocca, sparisce.
La potrete ritrovare al villaggio più vicino dove in veste di Fabbro, sarà in grado di riparare tutto il vostro equipaggiamento, leccandolo.
Oggetto necessario per evocarla:
La Materia Itunes
capitan findus
 
5: Capitan Findus:
Sguardo sorridente e sornione, barba bianca da vecchio lupo di mare, uniforme pulita e ordinata. Nella nostra mente è indelebile l'immagine del Capitano Findus che a bordo del suo peschereccio, porta il sorriso a milioni di bambini che vogliono mangiare il pesce, senza la paura di ingoiare qualche spina. Il suo filetto impanato è stato distribuito in tutto il mondo e rimane ignota la posizione in cui riesce a pescare quei Merluzzi cosi perfettamente rettangolari.
Un personaggio cosi carismatico e famoso sarebbe un alleato perfetto per gli eroi di Final Fantasy.

L'Animazione di Arrivo:
Un mare in tempesta travolge il campo di battaglia, onde giganti si spargono in tutte e quattro le direzioni cardinali. Sopra il turbinio dei flutti viaggia un battello di esili dimensioni. Il suo andamento sicuro e convincente placa le furie dei mari e mentre la nave beccheggia, un raggio si sole colpisce l'unico membro dell'equipaggio: E' il Capitan Findus, ha le braccia incrociate e un sorriso bonario. Facendo l'occhiolino il suo cannone detona e bombarda il campo di battaglia con una pioggia di bastoncini Findus che, con fritta violenza, colpisce tutti i nemici seppellendoli nella loro croccante impanatura.

Danno:
Un bastoncino di merluzzo provoca 1 Punto ferita, ne possono piovere circa 1000, siamo sui 9979 punti danno, che faccio?, lascio?. Con l'avanzare dei livelli dei personaggi, il Capitan Findus acquista sempre più potenza e sarà costretto a migrare su altri pianeti per trovare un numero di Merluzzo sufficientemente numeroso da pescare, per spararli in battaglia.
Condizioni per evocarlo:
Quattro minuti nella pentola con un due dita di olio.
 
he man
6:He-Man
Adam è il principe di Eternia, un colorato regno popolato da palestrati e esibizionisti, il suo castello dall'aspetto inquietante viene quotidianamente contestato da Skeletron, un culturista con il volto scavato dalle metanfetamine. Adam è in grado di trasformarsi in He-Man, grazie ai poteri della sua Spada Magica, per difendere il Castello di Greyskull da Skeletor, che assieme ai suoi strani compagni, lo vogliono conquistare per organizzarci dei rumorosi e interminabili pigiama party.
Nato nel 1981, questa serie di cartoni animati è riuscita a trasformare miliardi di bambini in tutto il mondo in piccoli consumatori di gadget e Action Figure (anche se una volta non le chiamavamo cosi) legati al personaggio, che hanno fatto la fortuna della Mattel e la miseria dei genitori. Un personaggio cosi sopra le righe è in grado di figurare perfettamente nell'ambientazione del gioco Square.
Se ci sono entrati Pippo e Paperino e gli altri numerosi amici della Disney, c'è spazio anche per lui.
Animazione d'ingresso:
Arriva una notte buia, dove neanche un granello di luce riesce a filtrare, il silenzio più totale avvolge il campo di battaglia. Poi un barlume sempre più intenso, compare la punta di una spada e l'inquadratura scende lentamente, si sente una esclamazione:
"PER IL POTERE DI GREYSKUUUUUL!".
He-Man con la pettinatura della Carrà, impugna con sicurezza un'arma enorme, la alza sopra la testa e flettendo i muscoli urla:"A ME IL POTEREEEEEE!" mentre dal cielo piovono Thunder e Thunderaga. Una luce avvolgente inonda i nemici che terrorizzati da un simile spettacolo fuggono via gettando le armi e allontanandosi il più possibile da Raffaella.

Danno:
He-man non fa nessun tipo di danno, quindi non uccide nessuno. I nemici sopravvivono e una volta finito il gioco, festeggeranno assieme agli amici di He-man nel castello di Grayskull, bevendo Estathè sino a ubriacarsi.
Equip necessario per l'evocazione:
Un perizoma.
 
mago gabriel
7: Mago Gabriel.
Eccentrico personaggio, esperto in paragnottica, apparso in una Tv locale piemontese:”TF9” e portato alla ribalta grazie alla Gialappa's Band con la Mai dimenticata trasmissione: Mai dire TV, trasmessa negli anni 90. Nelle suoi numerosi e sgrammaticati interventi televisivi, a sua volta, è stato in grado di: Giocare con gli spiritelli di un bosco Piemontese, pinotizzare il pubblico televisivo con il suo sguardo magnetico, scavarsi una fossa per rimanere seppellito vivo con le entità spirituali, bere l'uovo dell'Upupa e diventare invisibile. Ha parlato con Astaroth anche se l'entità non l'ha capito. Elencare tutte le sue incredibili imprese sarebbe dispersivo, vi consiglio di farvi un giro su internet, qualora a sua volta, non le avete ancora vedute.
Animazione d'ingresso:
In una foresta dall'aspetto mistico, una nebbia densa si dirada lentamente, sfumando attraverso gli alberi compare la figura all'impiedi del Mago Gabriel. E' abbigliato con uno strano cappello dai poteri eso e terici, un mantello rosso stupentemente ricamato con simboli meravigliosi, una giacchetta grigio topo malato con cravatta alla Fantozzi. Le sue mani avvolgono di luce uno strano albero, altissimo e robusto; L'albero del Pinotismo. I suoi poteri maggici provocano una spinta sulla pianta che, con una volata di potere di cui il mago a sua volta possiede, fa cadere l'albero verso i bersagli.
Danno:
L'albero del Pinotismo dovrebbe pinotizzare tutti gli avversari, ma fallisce. Dal tronco però fuoriescono degli spiriti demoniaci come Astaroth, Belzebù che abbandonano il campo senza essere visti da nessuno. I nemici non subiscono danni dai cataclismi e possono attaccare al loro turno, mentre dei gnomini invisibili danzano tra gli alberi, con le foglie.
Personaggio necessario per l'evocazione:
Un Mago paragnottico.
ash william
8: Ash Williams
Nasce come anonima comparsa nel film di esordio di Sam Raimi: Evil Dead (Rinominato ”La Casa” in Italia, nome che avrà modo di venir sfruttato per molti altri film, non strettamente legati allo stesso regista) e grazie al seguito e soprattutto a:”L'Armata delle Tenebre” è evoluto in carismatico anti-eroe dal comportamento burbero e sfacciato. Nessun altro ruolo interpretato da Bruce Campbell ha avuto cosi successo come Ash, uscendo dal ruolo di sopravvissuto di una carneficina demoniaca, per diventare viaggiatore nel tempo e continuare le sue avventure anche in alcuni fumetti della Marvel. Un vero duro che chiunque vorrebbe al suo fianco come alleato, specialmente come evocazione.
Animazione d'ingresso:
Buio completo, dal terreno fuoriesce liquame oscuro e il livello si alza sino ad allagare l'ambiente. Alcuni teschi galleggiano e pezzi di parti umane si agitano sul fondo. Improvvisamente si sente il rumore di un piccolo motore a scoppio e emerge dal fango un uomo. Nella mano sinistra impugna una Gunblade e al posto della mano destra ha innestata una motosega con la lama che gira vorticosamente.
Eslamando:”Questo è il mio Bastone di FUOCO!” Ash Williams spara sui bersagli colpendoli tutti con un solo colpo.
Danno:
Il proiettile della gunblade colpisce tutti i bersagli causando 666 danni, se dovessero per caso rimanere in vita, Ash piomba in campo finendo il nemico a colpi di motosega facendo ulteriori 666 danni, facendolo a pezzi e schizzando lo schermo con ettolitri di sangue, portando finalmente quel tono di splatter che alla saga è sempre mancato.
Dopo la carnegicina, Ash si avvicina a un personaggio femminile e le dice:”Dammi un po' di zucchero, Baby!” e la bacia sulla bocca, prima di teleportarsi con un rituale pronunciato male.
Oggetto Necessario per Evocarlo:
Il Necronomicon.
 
sash grey
9: Sasha Grey
Sasha è una ragazza appassionata con una passione profonda per il cinema. E' difficile che possiate vedere le sue pellicole nel vostro multisala abitudinario; in molte scene si vedono organi in movimento, cavità più volte esplorate e cavalcate verso il tramonto, senza tramonto. Questo genere di pellicola possiede la particolarità che, in tutte le sue varianti, il finale è sempre lo stesso. Alcuni colpi di scena avvengono durante il corso della storia, anche se sono un genere di colpi diverso.
Sasha è una attrice a trecentosessanta gradi che riesce a lavorare anche a novanta gradi, quindi meritevole di entrare nella fantasia finale.
Animazione d'ingresso:
Nella notte uno squarcio di luce attraversa la volta celeste, dove una Luna gigantge sovrasta tutte le stelle. Davanti all'enorme satellite si staglia la sagoma di una ragazza. E' quasi nuda, le sue parti intime coperte da un elegante e sottilissimo filo interdentale, l'inquadratura si alza sino ad arrivare al volto della ragazza. Sasha assume quello sguardo che può significare tante cose, ma gli uomini ne interpretano solamente una. Lo sguardo della ragazza vissuta svanisce appena sorride e la battaglia inizia, mentre lo schermo diventa di un rosso intenso.
Danno:
Finita l'animazione, tutte le creature dell'area di combattimento, smettono di avere atteggiamenti violenti. Sono visibilmente imbarazzati e alcuni di questi hanno un sorriso idiota stampato sul viso. Le creature non muoiono ma elargiscono spontaneamente punti esperienza e oro in quantità spropositata.
Gli stessi nemici li rincontrerete sicuramente più avanti, desiderosi di subire nuovamente la stessa evocazione.
Classe necessaria per l'evocazione:
Un Guerriero con la mazza a due mani.
 
giorge martin
10: Giorge Raymond Richard Martin.
Scrittore Americano molto popolare, in questi ultimi anni è stato commentato bonariamente dai chi l'ha conosciuto per la prima volta grazie al ciclo delle:“Cronache del ghiaccio e del fuoco” convertite in telefilm dalla HBO. Nonostante siano in commercio da anni i libri della saga (1999), solamente con l'uscita della versione televisiva, gli spettatori sono stati spesso spiazzati dalle scelte narrative implementate nella storia. In particolar modo come i personaggi siano in grado di evolvere e mutare durante il corso degli avvenimenti sino a compiere caratterizzazioni più complesse e rendere la trama ancora più articolata. intrigante e con epiloghi a volte strazianti. Una particolarità che, al giorno d'oggi, non hanno tutti i telefilm e per questo motivo che porta:“Game of Throne” come uno dei film-tv più interessanti degli ultimi anni. Poi, ogni tanto, si vede qualche attrice nuda, ma è solo un valore aggiunto...
Animazione d'ingresso:
In una polverosa e oscura biblioteca c'è un uomo seduto sulla scrivania. E' inquadrato di spalle e sembra stia scrivendo qualcosa in un enorme libro ingiallito. L'inquadratura ruota lentamente e rivela un uomo robusto, con una camicia a quadretti A4, occhiali sottili e una elegante barbetta bianca. Sulla sua testa trova posto un cappellino da mago, continua a scrivere mentre la scena ruota attorno a lui. Il suo viso impegnato, a un certo punto, si alza e guarda fisso l'inquadratura e l'espressione neutra dello scrittore in pieno nirvana creativo, assume un sorriso beffardo.
Un brivido corre lungo la schiena del giocatore.
Danno:
Le creature nell'arena non subisco nessun tipo di danno. Perdono qualsiasi istinto di ostilità e convincono gli eroi di turno nella loro bontà, pentendosi delle loro azioni passate e di averli ingaggiati in battaglia. Questa mutamento porterà loro a unirsi al gruppo di avventurieri e unirsi in una affiatata avventura dove l'amicizia verrà saldata da un comportamento onorevole e impeccabile. Dal momento in cui avrete piena fiducia dei nemici convertiti, preferendoli ai protagonisti del gioco, questi moriranno, senza che possiate farci nulla.
Piangerete lacrime amare.
Condizione necessaria per l'evocazione:
Stare seduti sopra un trono di spade.

3 set 2014

E chi chiamerai?

sono tornati! Questa volta non faranno più prigionieri. fantasmi prigionieri
Ghostbusteeeer!
Tra le notizie che inondano i siti cinematografici, saltuariamente si torna a parlare di Acchiappafantasmi e in particolare del terzo episodio. Anche se gli attori originali iniziano ad avere qualche annetto e senza contare che Harorls Ramis che interpretava il ruolo di Egon Spengler, è passato dalla parte dei fantasmi a Febbraio. Lutto a parte, l'interesse di rivedere il gruppo in azione sul grande schermo, sembra essere molto acceso. Sia da parte del pubblico, che da parte delle produzioni hollywoodiane che non vedono l'ora di lucrare sull'ennesimo prodotto degli anni 80. Sicuramente se ne parlerà ancora, fino al giorno in cui qualche facoltoso produttore non tirerà fuori moneta sonante per mettere in piedi il Sequel, sempre ammesso che non sarà un Remake, un Reboot o un Prequel. Quanti nomi hanno le mancanza di idee...
E' giusto però fare prima una valutazione dei Ghostbuster; Se da una parte abbiamo una grande commedia, con elementi paranormali che si fondono per assemblare delle scene divertenti interpretate da personaggi azzeccati, mentre il secondo episodio rimane deludente e che cerca inutilmente di ripetere il primo film con trovate inefficaci e sterili  Valutando con il senno di poi, potrei sospettare che la trilogia si sia inabissata per colpa proprio del secondo film, che molti hanno dimenticato.
Riguardando al moviolone Ghostbuster II è possibile notare molte azioni che hanno portato la palla vicino alla porta del successo, senza averla mai insaccata in rete.
Ecco i tiri falliti più evidenti:
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L'inizio: Il passeggino.
Volete dirmi che un passeggino posseduto che sfreccia incolume le strade di New York è meritevole di comparire nell'inizio di uno dei seguiti più attesi degli anni 80: Ghostbuster!? Si?
Io stupido che volevo vedere qualche infestazione di qualche fantasma eccentrico, tipo quella della biblioteca nel primo film.
vlcsnap-00064Il cattivo di turno: Vigo il Flagello della Carpazia.
Sarà per quella sua capigliatura bionda degna di un rocker degli anni 80, questo Vigo non ha proprio l'aria del malvagio. Nasce da un dipinto custodito da Janoz Poha, altro personaggio nato da qualche virgola di troppo sul copione e che vedremo meglio più avanti. La reincarnazione di questo cattivo segue pari passo la nemesi di Zuul e Gozer il Gozeriano del primo episodio, all'inizio è solo un dipinto, poi il quartetto di acchiappafantasmi indaga, scopre il suo passato, scoprono i suoi piani e dichiarano tutta la storia assurda al Sindaco della città che, chiaramente, non gli crede. Purtroppo quando si manifesta in carne e ossa, la sua già flebile aurea di malvagità di Vigo perde qualsiasi effetto, mentre il pubblico si aspetta un assolo di chitarra.
Zuul che si manifesta dentro il frigo è un incubo che la mia generazione oggi non ha ancora dimenticato, invece Vigo, chi se lo incula?
 
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Il Fiume di Melma Malvagia.
Sotto il fiume di New York scorre una melma violacea, in grado di manipolare i sentimenti di chi gli sta vicino e evocare i fantasmi.
Se avete notato, in Ghostbuster tutti i fantasmi sono manifestazioni legate a qualche ente superiore che vuole conquistare la terra, iniziando da New York e non un fenomeno occasionale dovuto a attività del più "tradizionale" paranormale. Gli autori hanno sempre voluto motivare l'esistenza dei fantasmi con qualcosa di più grande, generalmente legato al "Boss" finale del film. Per questo all'inizio di Ghostbuster gli acchiappafantasmi sono diventati un'attrazione per i bambini, disoccupati perché nessun fantasma si è più manifestato dopo aver sconfitto Gozer.  Nel Sequel però le manifestazioni paranormali tornano a causa di questa melma che, in alcuni momenti della pellicola, invade e scavalca il ruolo che sarebbe stato più opportuno dare ai fantasmi. Visto che parte del titolo del film è dedicato a loro.
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Non solo, la melma è in grado di animare gli oggetti se condizionata emotivamente con sentimenti positivi, pensate, è in grado di far ballare un tostapane. Il film si chiama ancora Ghostbuster?.
In ogni caso, dopo aver dormito teneramente con la sensibile melma e averle sussurrato paroline dolci...
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...usano questa melma convertita al bene per animare la Statua della Libertà!
Un altro elemento del primo episodio che si cerca di imitare nel secondo, in questo caso possiamo chiamarlo: "Entità enorme che spacca la città" cosi come lo è stato il pupazzo gigante dei Mashmellow. L'unico utilizzo che riveste la statuaria signora è aiutare i ghostbuster ad entrare dal tetto di un palazzo, blindato ermeticamente dalle forze occulte di Vigo. Quando bastava usare una scala.
 
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Un elemento paranormale dentro il paranormale:
Janosz Poha fantasma che spinge una carrozzina, lievitando sopra la città, vestito come Mery Poppins. Una scena che doveva far intimorire il pubblico, complice anche la musica incalzante, invece non può che far nascere un interrogativo: "Se Janoz è ancora vivo, come fa a essere fantasma?"
Perchè il film si chiama Ghostbuster, cosa credete!
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"Come fa a allungare cosi il braccio?" Ha subito un bagno di radiazioni come i Fantastici 4?
In questo caso la risposta è: colpa dei funghi. I funghi allucinogeni che si sono mangiati il giorno prima, i sceneggiatori.
 
vlcsnap-00071La mutazione di Ray:
Ray subisce il fascino magnetico di Vigo e, nella scena finale e non segnalo lo spoiler perché se al giorno d'oggi non avete ancora visto questo film: O vi siete dimenticati che Ghostbuster ha un sequel e meglio cosi, oppure non ne siete a conoscenza e meglio cosi.
Si vede Ray trasformato in un seguace di Vigo, con la stessa capigliatura e lo sguardo insaccato. Una mutazione che dura solo qualche secondo perché i compagni lo gavettonano con la melma bianca dell'amore. Questa scena vuole ricordare che Ray è l'anello debole degli acchiappafantasmi, anche nel primo film i suoi pensieri hanno dato la forma del gigante dei Mashmellow dopo il divieto di Venkman di non pensare a nulla. Altro dettaglio che si ripete.
Consapevole di come è stato costruito questo seguito, come potrebbe quindi configurarsi un ipotetico Ghostbuster 3?
Tanto per cominciare:
Sappiamo che dovrebbe esserci un cattivo, che vuole conquistare il mondo con i fantasmi e battute arroganti, ma si fa la bua con i raggi protonici.
Deve esserci un rapporto tribolato tra Venkman e Dana, che culminerà in un bacio nella scena finale.
Deve comparire una creatura gigante che gira per la Quinta Avenue e spacca una macchina della polizia.
Luois ha una parte da idiota ogni tre quarti del film.
Deve esserci un momento di panico generale con New York invasa dai fantasmi.
I Ghostbuster vengono convocati dal sindaco che, dopo non aver creduto ai loro deliri, ci ripensa e li richiama dalla prigione/ospedale psichiatrico perché aiutino la città.
La scena finale deve contenere un pubblico festoso e trionfante che saluta gli acchiappafantasmi e li ama.
Silmer deve comparire ogni tanto; per dare quel collegamento intimo con i cartoni animati della serie.
Ray deve fare qualche casino prima della fine del film.
Dana deve subire a casa una manifestazione paranormale assurda a casa sua.
Dopo una attenta analisi e alla luce di questa breve e superficiale disamina, è meglio che Ghostbuster rimanga una commedia in un unico atto.
Continuiamo a dimenticarci del secondo e anche del terzo.

26 ago 2014

La Rievocazione Storica.

Rievocazione di quattro guerrieri in croce.
Con l'arrivo della bella stagione prendono vita alcune manifestazioni.
Non mi riferisco solamente alle numerose sagre eno-gastronomiche, diventate oramai dei ristoranti a cielo aperto gestiti da volontari, dove il cibo devi fare coda per pagarlo, fare coda per prendertelo e combattere per trovare un posto nei tavoli.
Sto parlando delle manifestazioni medioevale. Ce ne sono state tante in giro per l'italia e molte qui in Liguria. Sono interessanti e richiamano un gran numero di curiosi che non vedono l'ora di vedere gli spettacoli itineranti e, soprattutto, bere idromele sino a ubriacarsi.
L'intento di queste manifestazioni e rievocare il medioevo e, in parte, ci riescono anche se con molta leggerezza.
Perchè?
Perchè è impossibile rievocare esattamente quei tempi, senza qualche compromesso.
In una vera rievocazione medioevale, per prima cosa non dovrebbe esserci luce elettrica. Non per nulla si chiamano gli anni bui, dove nella notte se non avevi qualche bastone infiammato, chiamato anche Torcia, non potevi uscire. E in quelle condizioni chi è che girava di notte?
Pochi coraggiosi oppure qualche pazzo, nessuno aveva motivo di muoversi negli orari notturni, specialmente in un periodo ricco di superstizioni e tabù come quello medievale. Quindi per prima cosa, spegnete tutte quelle luci e che la gente si arrangi con i mezzi dell'epoca.
Non deve esserci neanche copertura telefonica, tanto meno internet, quindi i cellulari non devono funzionare e anche se possono essere usati come torce, chiunque venga visto utilizzarlo in questa maniera c'è il rischio che venga catturato e bruciato come eretico. Sempre ammesso che il povero turista, messo al rogo, riesca a capire la lingua delle persone che l'hanno catturato, perché per rievocare esattamente dovrebbero parlare tutti quanti il Latino. A quei tempi non si faceva molta distinzione tra bambino e adulto, quindi sul rogo c'è il rischio che ci vadano anche i bambini che giocavano con il tablet.
Non è sempre detto che gli eretici li brucino, possono anche torturarli con alcuni strumenti utilizzati all'epoca, come la vergine di Norimberga o l'allungatore a carrucole, c'è il vantaggio che ne posso uscire più alti, oppure che smettano di fumare.
C'è anche la gogna esposta in pubblica piazza che potrebbe intrattenere la popolazione locale per qualche giorno.
Le bancarelle che vendono cibo in strada comunque rimangono. Il cibo medioevale rimane simile a quello contemporaneo, certo preparato in maniera diversa, con mezzi diversi, meno puliti e confezionato senza l'utilizzo di frigo, comunque rimane commestibile, per carità. I turisti dovrebbero stare attenti a dei sacchetti che, gli abitanti medioevali, gettano giù dalle finestre. Sono i loro evacuazioni fisiologiche che, in occasione della rievocazione, gettano giù dalla finestra come quei bei tempi, privi di gabinetto. Potrete quindi mangiare la vostra focaccina dura come il cemento e bere l'Idromele che sa vino scaduto, circondati da cumuli di merda e di letame.
Ora ditemi se non è un posto romantico per portarci la ragazza.
La rievocazione continua con dei cavalieri che, armati di spada a due mani, combattono in duelli per allenamento. Capita però che qualche testa venga mozzata o qualche braccio tagliato; una volta non si andava tanto per il sottile e ci si poteva fare male anche allenandosi. E' chiaro anche che se qualche turista si dovesse ferire involontariamente o per colpa di qualche freccia scappata agli arcieri impegnati a colpire una mela sulla testa di un bambino che gioca con il 3Ds, potrà essere soccorso dal medico dell'epoca. Avrà cura di curarlo bisbigliandogli nell'orecchio qualche rito magico e prevedergli il futuro leggendogli la riga del capelli. Quindi a seppellirlo dove capita.
Quanto fascino verso i musicanti che popolano le vie, tanto abili a suonare gli strumenti medioevali anche se con qualche difetto fisico evidente, tipo l'uomo che suona il tamburo non ha la faccia e il ragazzo che suona il piffero è privo delle spalle. Chi era in forze e in salute diventava un guerriero o stava nei campi a coltivare, gli altri potevano andare in giro a mendicare o strimpellare qualcosa. Per le strade, non solo musicanti ma anche prostitute, pronte a vendersi per qualche moneta o del cibo e diffondere qualche malattia venerea, curabile con qualche Ave Maria. Allora il preservativo non esisteva (anche se oggi  qualcuno continua a non usarlo ugualmente con le passeggiatrici) e l'unico metodo di prevenzione era la castrazione. Privo del proprio attrezzo non eri comunque salvo dal primo villico che, starnutendoti in faccia, ti trasmetteva qualche virus letale.
Ora capite perché la gente girava con le armature di ferro.
Per concludere la serata, una bella carrellata di fuochi d'artificio! Con il rischio che qualche botto possa far saltare in aria un casalinga di Torino, o qualche Commercialista di Cuneo. Questi fuochi sono una tecnologia affascinante ma relativamente nuova per l'epoca, difficile da controllare e gli artificieri si affidavano alle mani di Dio.
Sarebbe una rievocazione singolare, emozionante, pericolosa dove chi sopravvive ne uscirebbe emaciato, sporco e affamato, quindi correrà immediatamente a mangiare in qualche Sagra gastronomica, fanculizzando per sempre il Medioevo.
Questa si che è una rievocazione come si deve.

17 ago 2014

Miao nel Paradiso Terrestre.

Paradiso Terrestre: la prima Graphic Novel
Si fa tanto parlare del peccato originale, di come Dio abbia creato l'uomo a sua immagine e somiglianza e poi l'abbia punito per avergli disobbedito. "Tale padre, tale figlio" mi verrebbe da pensare, quindi se l'uomo è stato cacciato dal Paradiso Terrestre per aver preso una mela, non riesco proprio a immaginare i casini che ha fatto in gioventù Dio.
Molto probabilmente, laggiù da qualche parte dell'universo, se ne parla ancora.
Non ho mai capito perchè accanirsi tanto con l'uomo, come se fosse l'unica creatura sulla terra che non può sbagliare. Anche gli animali peccano, in misura minore, ma con la stessa costanza e intensità. E non si sentono obbligati ad andarsi a confessare, perché non parlano. Proprio per questo motivo che non hanno la parola.
In ogni caso, prima dell'uomo Dio aveva nel paradiso terrestre un piccolo gatto. Era tenero e pacioccone e dormiva tutto il giorno, si faceva le unghie sugli alberi e faceva la cacchina nella sabbia finissima di un deserto, creato appositamente per lui dal Creatore. Era una creatura affascinante che sapeva incutere timore e tenerezza in momenti diversi della giornata.
Arrivò il momento in cui questo piccolo gattino, divenne un maschio adulto scattante e energico. Aveva delle strani pulsioni che non riusciva a sfogare e non gli bastavano le incursioni notturne contro i topi, che non mangiava perché già sazio. Dio, che aveva già capito tutto e oramai gli erano chiari quei meccanismi di un mondo che aveva creato lui, creò una bellissima micetta, dagli occhi grandi e dal pelo candido come la neve. Quella coppia di gatti divenne motivo d'orgoglio per il creatore, che non vedeva l'ora di accarezzarli e accudirli ogni giorno, dando a loro tutto quello che avevano bisogno.
Il tempo scorreva placidamente, in quel dolce fluire di eternità che solo nel Paradiso e nel Centro Massaggi si può sentire.
Venne il giorno in cui Dio si costruì una casa; voleva stare da solo e riposare in quel periodo molto difficile della sua infinita esistenza, lontano dalle sue creature. Solamente la coppia di gatti poteva entrare, anche se solo in cucina, giusto per nutrirli.
Il creatore era molto fiero di un'altra sua creazione; un divano immenso e comodissimo che prendeva posto nel suo salotto. Una volta sedutovi sopra, Dio si sentiva comodo e rilassato, si insomma si sentiva da Dio.
Era talmente geloso e orgoglioso di quel divano che vietò dai gatti di salirci sopra.
"Se vi becco qui sopra" - tuono il creatore con una voce dal tono inequivocabile, anche gli Acari lo compresero - "Vi butto fuori dal Paradiso a calci in culo!".
Appena finita di dire quella minaccia e aver sbattuto le palpebre degli occhi, entrambi i gatti erano raggomitolati nelle profondità del divano, in perfetta simbiosi con il mobile. Peli microscopici seminati ovunque.
Inutile dire cosa avvenne.
I gatti volarono fuori dalla casa di Dio e dal Paradiso con una parabola ascendente e un spaventato:"MIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoooooooooooooooooooooooooo!", ritrovandosi dove stanno oggi, diventando selvaggi, cacciandosi il cibo da soli ma attratti dai divani, specialmente quelli grandi e soffici.
Qualche tempo dopo, Adamo e Eva subirono la stessa sorte, per aver preso una semplice mela, niente di che paragonato al danno del divano di Dio. Quando la coppia si ritrovò sulla Terra, soli e impauriti, senza cibo, vestiti e soprattutto senza il Natale, il gatto era li che li guardava da sopra un albero.
Li guardo incuriosito e poi sbadigliò e riprese a dormire.
 

31 lug 2014

Transformer 4: l'Erà dell'Esagerazione (no spoiler)

il poster tamarrissimo
Esterno - Una prateria piena di dinosauri che a stento stanno nell'inquadratura, viene bombardata da delle Astronavi potentissime e incazzatissime.
Esterno - Una strana struttura di metallo ultraresistente viene ritrovata da qualche parte nell'Antartide.
Interno - Due uomini si incontrano davanti a un cinema dismesso, di qualche decennio fa, per comprare dei rottami d'annata e farci su dei soldi.
Esterno - Un poker di gnocche sopra una Jeep torna a casa dopo una sfolgorante e emozionante giornata di studio.
Il montaggio schizofrenico di Micheal Bay ci proietta nei primi minuti di Transformer 4 con un breve riassunto di quello che è appena successo: Il mondo è abituato all'idea dell'alieno.
Non di quelli verdi macrocefali che ogni tanto si portano via una mucca, no, degli alieni di metallo  che si trasformano in macchine o aeroplani. Passati cinque anni dalla battaglia di Cicago avvenuta nel terzo film, vediamo un uomo, Cade Yeager, che si dichiara inventore però con la stazza di Mark Wahlberg nessuno ci crede, disoccupato, senza un soldo e con una figlia: Tessa, gnocchissima e minorenne, possibilmente inquadrata da dietro. Vive in una casa in mezzo al nulla in Texas con un capanno pieno di oggetti arrugginiti. La sua vita e il film cambia quando, dentro un cinema abbandonato, compra per pochi spicci, un Camion arrugginito, che lo spettatore più sbadato riconosce come Optimus Prime.
Una volta portato a casa, scambia due parole con Tessa sui suoi doveri; "Prima lo studio e poi il divertimento!...bla bla bla" anche se il pubblico in sala, ha già capito che la giovane non è più vergine. Quindi si mette a lavorare sul camion che scopre non essere un Tir comune. MA DAI!
Dopo aver disarmato un missile finito nel motore, il grosso autocarro si trasforma in un enorme robot, ancora traumatizzato dal precedente episodio. Vorrebbe sparare all'uomo e fare terminare il film due ore prima, invece rinsavisce e riconosce il buon intendo dell'inventore che ha cercato di salvarlo. Optimus è conciato veramente male e Cade vuole ripararlo anche se non sembra in grado neanche di riparare un posacenere. Comunque iniziano a esserci troppi minuti senza una esplosione e per Michal Bay è intollerabile!.
La casa di Cade viene circondata da una ventina di auto. Sono degli uomini della CIA capitanati da un intermediario dal viso torvo, mossi con lo scopo di portare via il capo degli Autobot. I modi degli uomini sono bruschi e violenti, minacciano persino di sparare a Tessa per conoscere l'esatta ubicazione di quell'enorme robot. La loro organizzazione è dotata di una tecnologia in grado di rintracciare i trasformer a fanta-chilometri di distanza e poi hanno difficoltà a trovarne uno dentro un capannone.
Ovviamente Optimus salta fuori dal capannone sorprendendo tutti, nonostante sia mal-funzionante e friabile, riesce a fuggire mentre un elicottero cerca di colpirlo con i missili, nonostante continui a mantenere una traiettoria lineare, fiacca e sia un bersaglio enorme. Si vede che è lo stesso pilota che continuava a mancare Godzilla nel film di Emmerich.
Cabe riesce a scappare assieme alla figlia, grazie al suo fidanzato Dyson che il padre ignorava di avere, mentre il pubblicò già sapeva e lo aveva già taggato su Facebook.
La fuga è rocambolesca, si snoda nel traffico urbano dove saltano via auto e robot su diverse inquadratura, alcune rallentate per fare vedere agli spettatori quanto è bella la computer grafica. In effetti la sua porca figura riesce a farla, soprattutto per tenete in piedi il festival dell'assurdo.
Sia l'enorme Tir che il gruppo di Cabe riescono a scappare e nel deserto incontrano altri Autobot sopravvissuti al genocidio compiuto dalla Cia. Ritroviamo Bumble Bee e altri tre robot mai visti prima, però stupidi esattamente come gli altri.
Nel frattempo abbiamo il piacere di conoscere Joyce, il capo della fantomatica KSI che muovendosi nei suoi lussuosi uffici e parlando con i suoi dipendenti, inizia a assomigliare sempre di più a Steve Jobs. Certo è solo una mia impressione.
Con la sua guida la KSI è riuscita a creare autonomamente delle copie fedeli dei Transformer, grazie a un materiale brevettato dall'azienda chiamato: "Transformio". Un metallo talmente elaborato da poter essere programmato da qualsiasi Mac book, ehm, Computer. Una vocazione quella di Joyce che vorrebbe portare la produzione di robot per sostituire completamente gli esseri umani in campo bellico. Robot che si trasformano in fuori serie che si lanciano in guerra. Trasformarli in carri armati o Hammer, No eh?. Certo, i Carri armati non possiedono quel Design innovativo e glamour.
Se fino a qui la trama poteva avere dei risvolti artificiosi, aspettate di vedere il resto del film che svilupperà ulteriori dettagli, che non vi svelo causa Spoiler, daranno quello spessore alla pellicola che servirà a costruirci sopra una battaglia incasinatissima. A risolvere ogni cosa ci saranno scene di combattimento interminabili con sequenze d'azione movimentate che saltuariamente rallenteranno per darvi la possibilità di mangiare qualche poc-corn.
Non sono mai stato contro questo tipo di film; Nasce per una specifica utenza e più volte, nel corso del film, continua a ricordarvelo. Abbiamo dei robot giganti che parlano e si comportano come dei bambini di 10 anni, un capo carismatico che non dialoga, ma comunica con frasi che vogliono sembrare epiche. Dei protagonisti umani con atteggiamenti spesso infantili e una trama costruita per condurre ogni singolo elemento della storia verso una devastazione esagerata.
Tranformer 4, esattamente come i precedenti: E' un film per bambini e se avete voglia di tornare nuovamente bambini, allora potrete anche divertirvi guardando lo spettacolo di città trasformate in parco giochi per robot, auto e muoversi e saltare all'impazzate su strade interminabili, battaglie combattute senza regole con armi bianche e da fuoco senza Logica e i Dinobot, anche se il loro look risulta più "sporco" di quelli originali. Una giostra di esplosioni, fuoco e metallo trasformabile dove Micheal Bay ne controlla ogni meccanismo con il suo solito stile esagerato e chiassoso.
Transformer 4 è un prodotto usa e getta del moderno cinematografo, un giocattolo tecnologico come lo erano gli stessi giocattoli dei Transformer negli anni 80.

23 lug 2014

Xperia Play: Due anni dopo.

Possediamo oggetti che ci seguono nella vita di tutti i giorni. Alcuni li pensiamo indispensabili e tra questi c'è il telefonino. O meglio, qualche anno fa si chiamava "telefonino", serviva solamente per telefonare in mobilità. Era una specie di magia che poteva farci comunicare con gente di tutto il mondo, ma visti i costi si usava lo stretto necessario e per fare scendere di casa la ragazza per uscire, si mandavano due squilli. Poi sono arrivati gli smartphone, l'evoluzione più o meno naturale del telefonino, e non si usano per fare delle banali telefonate, ma per navigare in internet, cazzeggiare su Facebook, guardare Instagram, Twittare, leggere le notizie, fare pagamenti...eccetera, eccetera.
Anche io faccio parte di quella popolazione che vive con lo Smarphone; mi serve per lavoro e mi piace usarlo per scopi antisociali. Esattamente come faccio ora con il Pc.
In questi giorni il mio precedente smartphone rifiutava di accendersi, manteneva spesso comportamenti ribelli nei miei confronti e non si comportava molto bene con alcune applicazioni. Insomma mi sono guardato in giro e ho provveduto a comprarne un altro, prima che questo mi lasciasse, come si dice, a piedi.
Non sono ne un fanatico Apple e neanche Sansung e non sono neanche uno di quei Geek che girano con un dispositivo da 700 euro in tasca. Nel mercato attuale si trovano tanti buoni prodotti sotto i 200 euro, se non è troppo esigenti. Io mi accontento, quando gira twitter, reddit, 9gag e un altro paio di applicazioni assolutamente inutili, sono soddisfatto.  Ah già, deve telefonare.
[caption id="attachment_1125" align="aligncenter" width="347"]Ciao amico giochino Sony Xperia Play Gaming Fail Phone[/caption]
Questa vecchia (2 anni circa ) gloria si chiama: Sony Ericson Xperia Play.
Un prodotto della Sony che prometteva di portare il gaming portatile verso un nuovo mondo. Nel suo piccolo c'è riuscito, proiettandolo in un mondo di merda. Il progetto si rivela subito fallimentare, anche se l'idea dello smarpthone con integrato un Pad da console non è del tutto da scartare. Il prezzo iniziale di 500 Euro è decisamente alto, vende poco e in poco tempo si svaluta pesantemente. La Sony smette di supportarlo a tempi record e questo simpatico dispositivo entra, assieme al Ngage della Nokia, nella categoria degli smartphone dimenticati per il Gaming.
Sono molti i motivi che hanno portato al fallimento questo dispositivo; Prima di tutto era nato come una PSP/telefonino quando, in realtà, nessun gioco della playstation portatile era in grado di girare sul dispositivo. Previo uso degli emulatori, sia chiaro. Poi i giochi in grado di funzionare con il pad sono pochissimi e bisogna cercarli accuratamente nello store Android, magari consultando qualche forum. In più non possiede quell'hardware che, ai tempi, poteva fare la differenza e grazie alla spietata guerra che avviene ogni mese nel mercato della telefonia, l'Xperia Play è stato doppiato in velocità da nuovi dispositivi, nel giro di qualche mese. Evidentemente la Sony credeva ancora di poter dire la sua vista l'esperienza con Playstation, purtroppo la casa giapponese è stata del tutto assente nella crescita del suo device, quasi disconoscendolo come un figlio non voluto.
La cruda realtà è che, la maggior parte dei possessori di smartphone, non sono avvezzi al gaming. O meglio, sono disposti anche a video-giocare ma senza compromessi e possono anche fare a meno del Pad. Basta osservare i dati di download del solo Angry Bird; semplicemente impressionanti. Il target dei produttori di giochi per il mobile è quello di abbracciare più utenza possibile, creando titoli accessibili a tutti. Facili, divertenti, immediati. Anche il successo del controverso Flappy Bird ha evidenziato il tipo di utenza media che fa il bello e il cattivo tempo nelle classifiche dei più venduti. Solo a sentire che è stato rimosso dal mercato perché:"dava dipendenza" (ammesso che sia vero) indica bacino di un'utenza a cui frega veramente poco di usare un Pad e si compiace di picchiare lo schermo con un dito, per far volare un uccello disegnato male.
Per giocare seriamente, ci sono le console.
Ho voluto l'Xperia Play per pura curiosità anche se ero a conoscenza dei problemi di compatibilità. Complice il costo abbordabile di 150 Euro, l'h0 comprato nuovo da un negozio Tedesco e ho avuto modo di tastare con mano quello che ho appena scritto. L'euforia di giocare con il Pad è svanita nel giro di qualche mese, ostinandomi inutilmente a dargli un senso. Ho continuato quindi a usarlo come un normale smartphone sino all'altro ieri, quando ha iniziato a dare segni di "vecchiaia". Devo comunque ammettere che, anche se non si è rivelato un valido Gaming/fonino, ha saputo reggere l'utilizzo nel tempo.  Si è rivelato robusto e affidabile, molte volte mi è scivolato di mano schiantandosi a terra con quel suono agghiacciante che ti credere:"Alè, si è spaccato tutto", eppure si è sempre riacceso. Buono anche per fare filmati e fotografie, purtroppo una di queste cadute gli ha fatto perdere l'utilizzo della telecamera frontale, che comunque non ho mai usato. Nella sua lunga vita (se seguiamo il mercato, la vita media di uno smartphone è sei mesi...) ha subito ben due cambi di batterie maggiorate (2200 mha), tre cambi di Firmware, con tanto di Root, tutto grazie a delle guide di XDA-developer, fatte da appassionati. Purtroppo ha sempre sofferto di poca memoria interna che, benché alcune Rom riuscissero a gestire meglio dell'originale, non ho mai ottenuto un compromesso valido. Il suo utilizzo in Dashboard era agile e veloce ma alcune volte subiva dei drastici cali di prestazioni, fastidiosi e inspiegabili. L'idea di Sony andava sviluppata con più cura, specialmente nella ricerca nell'hardware e non lanciata cosi a cazzo sul mercato, come una bomba mai esplosa.
Prima di comprare uno smartphone leggo i forum e guardo le recensioni video, anche in Inglese, alcune volte in altre lingue, non le comprendo ma dal tono di voce del redattore posso tradurre la qualità del prodotto, almeno penso di riuscirci. La maggior parte delle volte, sai cosa compri, sai cosa cerchi ma solo il tempo è grado di dirti se hai fatto un buon acquisto. Non c'è nessuna recensione in grado di assicurarti se ti troverai bene con questo o con quell'altro dispositivo.
Nel mio caso Xperia Play mi ha soddisfatto pienamente ed è con un po di tristezza che lo metto da parte.
Comunque, vi ripeto, sono uno che si accontenta.
 
 

16 lug 2014

Privato e personale.

Enzo è un ragazzo timido ma sa quel che vuole dalla vita.
Possiede un buon livello di cultura e legge molto ed è laureato con 110 e Lode. Lavora come creativo in una Agenzia Pubblicitaria e non vede di buon occhio i social network. Troppa gente li prende a cuor leggero e condivide informazioni che andrebbero tenute private. Si, lui ha un'account di Facebook a cui dedica attenzioni quotidiane, ma lo usa principalmente per comunicare con gli amici e specialmente, per ricordarsi i compleanni di amici e parenti. Almeno quelli iscritti. Non ha mai condiviso foto che riguardavano la sua vita privata e non ha intenzione di farlo nell'immediato futuro. Le diapositive delle vacanze le seleziona con cura, di solito ne scatta più di duecento, poi quelle che non sono mosse, quelle spettacolari, quelle meritevoli e con un soggetto interessante le sceglie accuratamente per stamparle. Quella ventina di foto le custodisce gelosamente in Album fotografici che stanno, piano piano, conquistando lo scaffale della sala.
Anche il suo stato sentimentale lo tiene per lui, ogni vicenda personale rimane segregata nei suoi pensieri. Quanto esce l'argomento Privacy con gli amici, Enzo la difende con tutte le sue forze: Ogni uomo del mondo, ha il diritto e l'obbligo morale di vivere nell'anonimato. Avesse qualche soldo in più farebbe causa a Google Street, anche se adottano un efficace sistema di censura, che sfoca le targhe e i volti delle persone, è comunque un attacco alla privacy di ogni cittadino. Cittadini che sono continuamente osservati da sempre più numerose telecamere, pronte a farsi gli affari degli altri e infrangere un diritto sacrosanto! Molte vite coinvolte in un gigantesco Grande Fratello che nessun ha chiesto di parteciparvi.
Un sistema che andrebbe combattuto dal mattino alla sera e eliminato dalla faccia della terra!. Immediatamente!
Una notte Enzo subisce un furto. Era uscito la sera per andare a una conferenza, appunto sulla Privacy, quando rientrando nel suo appartamento se ne accorge. I ladri sono stati veloci. Hanno scassinato la porta con abilità, chissà quante ne avranno aperte di quel tipo, poi sono entrati e hanno portato via tutto quello che aveva di valore. Non era molto perché non teneva gioielli o contanti in casa. Però il suo bel TV da 40 pollici e il suo portatile Apple sono spariti, assieme a una copia dell'Urlo di Munch che evidentemente pensavano fosse autentica e alla Playstation 4. Dopo lo stupore iniziale, Enzo chiama i Carabinieri denunciando il fatto. La collera gli sale sulla pelle e benché non sia mai stato un tipo violento, vorrebbe prendere a calci nel culo i ladri d'appartamento, sino a farli morire di emorroidi esplosive.
Dal giorno della denuncia passano tre giorni e nulla si viene a sapere, saranno stati degli Zingari? Un ladro Professionista? A nulla portano le indagini che sono state fatte, con le poche prove a disposizione. Enzo è fuori di se, violato da sconosciuti che hanno violato la sua abitazione privata.
Il quarto giorno si reca dalla stazione dei Carabinieri per vedere se ci sono stati sviluppi.
"Nulla ancora, mi spiace" - gli viene detto
"Ma come? Non vi siete presi la briga di guardare le registrazioni delle telecamere? Sicuramente saranno passati davanti, ce ne sono un mucchio la fuori! Cosi potevate identificarli e scoprire dove abitano, magari hanno pure un account Facebook con cui si vantano con gli amici per la roba che mi hanno rubato! E che cazzo, siamo nel 2014 e con tutte queste tecnologie questi ladruncoli riescono a farla franca! Non è ammissibile!"
Vedete, combattere per la Privacy è una bella cosa ma, se ti fottono la Playstation 4, la Privacy non vale più un cazzo.

15 lug 2014

Gli Eroi della Tempesta.

Gli eori della tempesta nella loro potenza musicale.
C'era una volta Warcraft 3. Un gioco amato da molti. Alcuni di questi amatori decisero di cambiarlo leggermente e renderlo, come dire, più dinamico. Animati da pura passione costruirono una mappa, chiamata: Defend of The Ancient e cambiando qualche cosa qua e la, modificarono la struttura del gioco, seguendo una propria idea. C'era un pizzico di Tower Defence, le immancabili meccaniche del gioco di ruolo, un velo di arena all'ultimo sangue, senza bisogno di consumare eccessivamente la sfera del mouse, allora utilizzata per far funzionare questa periferica Quello che era un progetto amatoriale, si diffuse grazie a internet e alla comunità di nuovi giocatori sparsi in tutto il mondo. In periodo in cui il gioco strategico voleva dire spostare un numero incredibile di truppe, soldati, zerg e quant'altro, nacque DOTA. Da una mod amatoriale divenne una moda, quindi una canzone di Basshunter e infine un E-sport. Passarono gli anni, nasceva World of Warcraft nell'anno zero dei Mmorg e uscirono tonnellate di giochi strategici. Ma Dota nel suo piccolo angolino che si era ritagliato, sopravviveva silenzioso.
Quindi il team che contribuì alla creazione del gioco si divide o qualcosa di simile, al momento non ho velleità da Storico e sto narrando i fatti in maniera superficiale. Fatto sta che qualcuno degli ex sviluppatori del gioco assieme a amici e chissà chi creò:League of Legend.  Anche in questo caso rimase un titolo invisibile per un pò di tempo, anche se gratuito. Arrivò il giorno, non so come e forse posso intuire il perché, che LOL divenne un fenomeno mondiale e non solo un acronimo di: Un Sacco di Risate. Si iniziò a parlare di competizioni con premi consistenti. con l'anima di DOTA, essendone un clone più immediato da comprendere e da giocare, raggiunse quel milione di giocatori nel mondo. Le riviste del settore iniziarono a catalogarlo come :"MOBA". Multiplayer Online Battle Arena.
La Valve, che fino a quel momento se ne stava in disparte a fare su qualche milione di dollari con Steam, iniziò a comprendere quanto il fenomeno si stava diffondendo e fiutò l'affare con una mossa furbetta degna di Law & Order e si accaparrò i diritti di DOTA, picchiandosi in tribunale contro la Blizzard, divenuta improvvisamente gelosa di una mod amatoriale. Dopo un'eternità di tempo passato in beta, nella lista dei titoli free to play su Steam comparve DOTA 2.  Ecco quindi quella dualità sempre stata cara ai conflitti tra giocatori.
Da una parte palate di merda contro League of Legend, facile, minimale e adatto per ai bimbiminkia dell'altra parte botte di stronzi ai Dotari, altezzosi e con un sistema di gioco lento, macchinoso e noioso. Polemiche e critiche utili solo a alimentare quella guerra tra fanboy combattuta nei Forum a emoticon idioti e ban.
Senza intralciarsi tra di loro e ottenendo la loro schiera di giocatori professionisti, entrambi i titoli vivono alla grande grazie a un buon supporto delle loro software house e prosperarono anche grazie a uno shop interno, che senza intaccare la competizione, scambiano denaro sonante per l'estetica dei propri eroi giocabili.
La Blizzard però, ancora offesa per quello sgambetto della Valve, operava di nascosto. Mentre ai mortali gli sventolava davanti espansioni del suo Mmorpg e subiva milioni di critiche contro Diablo 3, nei loro laboratori segreti dell'area 51 nel Nuovo Messico, metteva in piedi il proprio Moba: Heroes of The Storm.
Proprio in questi giorni mi è arrivata la chiave per L'Alpha e per questo motivo ho messo in piedi tutta questa traballante favola per farne una panoramica.
Il titolo della Blizzard sembra dissociarsi completamente sia dal gioco Valve che dal figlio della Riot Games. Benché sia presente una componente di tower defence e lo scopo del gioco sia precisamente lo stesso, lo svolgimento e le meccaniche sono mescolate. Si è voluto fare un gioco per tutti e il più semplice possibile. Frenetico e con pochissimi tempi morti. Niente gioco tra corsie, rimosso praticamente il Gank degli eroi singoli. Niente Jungle o fast farming spietato. Niente shop di oggetti comuni o leggendari.
Il gruppo di eroi condividono l'esperienza, tanto che il punteggio in alto non è la differenza di kill nella squadra, ma quella dei livelli. Le battaglie sono frenetiche e viene favorito il gioco di squadra, escludendo ermeticamente la possibilità che qualche eroe primeggi. Non si muore per una torre, bensì per attivare un bonus che possa favorire la propria squadra. Non esiste la posizione statica; tutta la squadra se vuole vincere, deve essere dinamica e spostarsi in base agli eventi della mappa.
Sono state riviste ogni singole componenti del Moba e ricostruite su una personale visione della Blizzard.
Qualsiasi paragone con Dota o Lol è fuoriluogo perchè l'unica cosa che hanno in comune sono, forse, le torrette.
Questo si traduce in una semplice conclusione, essendo un titolo classificabile come "Moba"e con una personalissima giocabilità, può benissimo convivere con la concorrenza, non primeggiando in particolare.
Potrei concludere con:"Se volevo un gioco frenetico dove lo scontro massivo primeggia sulla tattica da torretta, HotS fa per voi." Invece finisco aggiungendo che:"Tutti i titoli nominati sino adesso sono gratuiti e accessibili a tutti, sceglietene uno e giocatelo senza paragonarlo agli altri. Sono sicuro che troverete quello che fa per voi."

9 lug 2014

Il ruolo del Dito Medio

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Alzare il dito medio è un gesto di ribellione, di sfida, quasi una liberazione. Tempo fa era un gesto maleducato, oggi è nella normalità, come bere l'acqua dalla bottiglia o far giocare il proprio bambino appena nato con il Pitone domestico. Dalle Very Important People ai Very Comuni mortali, tutti hanno un motivo per alzare il medio. Tutti vogliono mandare affanculo qualcosa o qualcuno. Fanculo il sistema. Fanculo il governo, fanculo quello e fanculo quell'altro. Liberarsi almeno mentalmente di una condizione, può renderci più liberi per qualche secondo, giusto il tempo di mandarla affanculo.
Cosa significa mandare affanculo qualcuno o qualcosa? Se escludiamo gli orgogli feriti, non significa assolutamente nulla. Esattamente come non vuol dire niente quel dito medio. Meglio alzare un dito simbolico che il culo dalla sedia e cercare di fare qualcosa in concreto.
Quotidianamente si vedono persone di successo come Rapper, Attori, Cantanti, Cantanti Rapper, Attori Rapper, immortalati nelle foto con lo sguardo incazzato e il dito medio in bella vista e mi sono sempre chiesto chi o cosa vogliono insultare. Forse il sistema? Quel meccanismo che funziona meglio se lubrifichi gli ingranaggi con denaro liquido? Ma se sono anche loro le ruote dentate che contribuiscono a farlo funzionare!. Si sentono forse vittime di questa macchina che li usa, li sfrutta e poi li butta via, esattamente come un metalmeccanico con un contratto a tempo determinato. Perseguitati da paparazzi che li inseguono ovunque e rendendo la loro vita privata un inferno, anche se lo show business li vuole sempre al centro dell'attenzione, senza far distinzione tra pubblico e privato.
Forse vogliono mandare affanculo quelli che non hanno mai creduto in loro, non importa che grado di parentela appartenga, che sia un semplice amico o la madre, fanculo come se piovesse. Se sono diventati quello che desideravano, non hanno certo bisogno di guardare il passato, come se fosse per loro un peso. Approfittare della propria situazione di personaggio famoso per vendicarsi dei torti subiti millenni prima non sembra molto un gesto da vantarsi. Ammenochè non sei un mafioso.
Fanculizzano forse i loro fans?
La fuori ci sono miliardi di persone che comprano i miei dischi, che se ne vadano tutti affanculo e comprino qualcos'altro! Mi fanno schifo i loro soldi!. Non penso, o almeno sarebbe controproducente e paradossale. Comunque non lo escluderei a priori.
Quel gesto è diretto alla Polizia? Lo stesso messaggio ha costruito alla creazione dell'acronimo A.C.A.B. e mandiamo a fare in culo pure loro, che vogliono imporre l'ordine con la violenza in questo mondo violento. Certamente ci sono altri modi meno brutali per fare rispettare le leggi!.
Certo, in un mondo popolato da gente pacifica.
A tutti quelli che hanno scelto come mestiere un compito cosi difficile e rischioso, andate affanculo!
Non penso sia neanche questo.
La mira dell'insulto potrebbe essere diretta alle Leggi. Numerose e contorte, elaborate regole che servono solo a tutelare chi le ha create. Create per renderci tutti uguali e con gli stessi diritti ma ingiuste per chi non ha abbastanza denaro per permettersi di infrangerle. Vaffanculo alle Leggi. Tipicamente quando qualcuno se la prende con il sistema giudiziario è perché si vorrebbe fumare uno spinello senza essere perseguito penalmente. A furia di tirare delle testate contro l'altissimo muro della giustizia, qualche mattone sta cadendo e la liberalizzazione della marijuana sembra essere sempre più vicina. Però non grazie al dito medio, ma al suo rapporto tribolato con la medicina, più naturale per le terapie che vederla rollare dentro un foglio di carta.
Non è certo importante scoprire a chi è diretto quel dito, perché rimane un gesto dettato dalla moda più che da una forma di ribellione, lo Status Symbol della persona disinibita che vuole farsi strada nel mondo con grinta e tenacia. Per stare al passo con questi tempi frenetici, anche io mi adatto a questa forma di comunicazione.
Andate tutti a fare in culo.
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6 lug 2014

In questo periodo non si sente parlare altro che di Calcio. Il mondiale ha inflazionato ogni discussione nei bar ed è diventato il soggetto preferito nelle prime frasi per iniziare un discorso. Se qualche mese fa si iniziava parlando del tempo, oggi si inizia con:"Eeeeh il Brasile non è più quello di un tempo...". Vivo in un paese che respira e assimila calcio tutto l'anno, figuriamoci quando iniziano manifestazioni simili. Non importa se l'Italia è fuori o dentro i mondiali, il Soccer mantiene sempre interesse, specialmente in questo periodo estivo, in cui si dovrebbe discutere di altro. Come ad esempio del caldo (che sinceramente non è ancora arrivato), della gnocca a spiaggia (che è arrivata), i Saldi di Steam (che purtroppo sono già andati).
Ok sono Italiano, ma non sono molto esperto del Calcio. Conosco le regole e so decifrare un fuori gioco 7 volte su 10 ma conosco pochissimo i suoi protagonisti, ignoro dove giochino e non tifo nessuna squadra in particolare. Seguo il mondiale solamente quando sono assieme ai miei amici, alcuni Nerd, altri Sportivi, e lo prendo come una occasione per stare assieme. In questo periodo siamo verso le semifinali e non faccio altro che sentire quanto alcune partite, considerate importanti, siano state noiose e non degne delle squadre protagoniste. Per questo motivo ho ideato alcune incognite che potrebbero rendere questo Brasile 2014 decisamente più interessante.
1°: L'invasione Aliena.
Nello stadio scende una enorme astronave e dagli schermi di tutto il mondo giunge un messaggio tradotto in ogni lingua:"Umani, abbiamo osservato questo sport e vi diamo una possibilità. Se riuscirete a battere la nostra squadra non invaderemo il vostro mondo assoggettandovi alla nostra schiavitù!". La sfida quindi è stata lanciata, tutti i governi del globo si riuniscono e in pochi giorni assemblano una squadra di calcio fortissima, composta da giocatori professionisti scelti accuratamente grazie a un sondaggio su Facebook. Il tempo di mettere gli uomini in campo e dalla navicella scende un gruppo di undici robot.  Snelli ma robusti. Per la prima volta al mondo si usa la prova televisiva, va bene non usarla durante il campionato o al mondiale, ma per salvare il culo all'umanità si. Siamo mica scemi. Arriva il fischio d'inizio. Gli alieni sembrano bravi e inizialmente fanno due goal, però la tattica avversaria risulta meccanica e prevedibile, la squadra della terra adotta una nuova strategia e riesce a insaccare, prima del fischio finale, cinque pappine. La partita è vinta e il mondo è salvo, miliardi di giocatori festeggiano ubriacandosi oppure, uscendo di casa e ubriacarsi. Negli schermi di tutto il mondo appare una donna bellissima, nell'intero pianeta non esistono esemplari cosi belli:"Noi siamo la razza Figegnu del pianeta Bellagnoc , siamo miliardi di femmine dallo stesso aspetto e vi avremo assoggettati ai nostri bisogni sessuali, che sono elevati. Fortuna per voi che avete vinto la partita, non siete più destinati a soddisfarci sessualmente. Arrivederci". L'astronave piena di miliardi di gnocca scompare per sempre nello spazio.
Qualche miliardo di uomini sulla terra smette di festeggiare. La squadra vincitrice di campioni e leggende viene linciata negli spogliatoi.
2°: Sudden Death.
Un dirigente della Fifa annoiato e dalle idee geniali, aggiunge una regola per rendere la finale più emozionante. Ogni 10 minuti di gioco, un giocatore per squadra deve abbandonare il gioco. In questa maniera, al novantesimo, rimangono in partita due giocatori per squadra; il portiere più un attaccante. Se con questa configurazione nessuno farà goal, si procederà ai supplementari dove verranno eliminati i rimanenti atleti. La partita si concluderà ai rigori con esattamente zero giocatori. Aspettando che qualche intervento divino, tipo una folata di vento, spinga la palla nella porta vuota.
3°: Il Robot in mezzo al campo.
Si viene a sapere che, tutti gli stadi del Brasile, sono stati costruiti per un uso futuro militare. Infatti nelle loro profondità sono cavi e possono ospitare un robot gigantesco costruito per la difesa del mondo, contro la minaccia dei rifiuti spaziali lasciati dalla Mir. Nelle ultime partite però, questa esigenza si fa più urgente e esattamente come avveniva nel cartone Trider G7, il robot viene posizionato al centro dello stadio, con la testa che spunta fuori. Può succedere quindi che, durante il corso di una normale partita se a un'astronauta della MIR gli viene un attacco di coliche, il sistema di difesa scatta e il Robot deve intervenire velocemente. L'intero complesso quindi dovrà essere sgomberato nel minor tempo possibile, prima che tutto lo stadio si apra, facendo decollare l'enorme automa. Certo è un sistema scomodo e fastidioso, che potrebbe interrompere la partita sul più bello, però è anche in grado di salvare la terra da tutta quella merda spaziale.
Un sacrificio che vale tutto il suo prezzo.
4°: Punteggio nuovo.
Una cosa che ho sempre trovato ingiusta nel calcio è che la distanza con cui si fa goal o la sua realizzazione non influenzi il punteggio che la palla provoca produce in rete. E' antidemocratico che un goal fatto dall'altro lato estremo del campo valga quanto un banale rigore. Ecco quindi arrivare un regolamento nuovo di zecca, da qualche creativo Fifoide, che renderà giustizia al calcio.
Goal da fuori aria: 2 Punti (finalmente)
Goal su rimessa dal fondo: 3 Punti. (Cosi anche i portieri aspirano a diventare capocannonieri)
Goal fatto con rimpallo su arbitro 2 Punti (almeno serve a qualcosa quell'omino in più)
Goal che buca la palla della rete: 4  Punti (vedremo volare palloni sempre più veloci)
Goal che entra in rete dopo 9 rimpalli: 9 Punti (un punto a rimpallo)
Palla che entra in rete assieme a tre giocatori: 3 Punti (vedo già i giocatori saltare dentro come i tonni nelle reti dei pescatori)
Goal su Rigore: Mezzo punto. (Tanto vale spartirti il punto giocando a bim bum bam)
Goal con rovesciata: 2 Punti (favorisce un gioco più spettacolare)
Goal con capriola carpiata e sforbiciata doppia in volo: 4 punti. (gioco ancora più spettacolare)
Goal dopo aver toccato 2 pali o la traversa: 3 punti. (cosi non sono più visti come ostacoli)
Autogoal: 1 punto, ma dipende dall'esecuzione (vedi tutto regolamento sopra)
Goal eseguito da giocatore con cartellino giallo: Mezzo punto (cosi impari a fare fallo)
Goal eseguito da Balotelli: mezzo punto (è solo per fare provocazione)
Goal su Fuorigioco: 0 punti ma dipende da come è stato eseguito.
Goal eseguito mentre si fa aereoplanino: 3 Punti (Avremo cosi un gioco decisamente diverso)
 
 
 

2 lug 2014

Ne rimarrà soltanto uno. Di film...

Sean connery insegna a uno svampito Lambert come ci si comporta davanti alla telecamera
Abbiamo una strana concezione dell'immortalità.
Riusciamo meglio nell'interpretare a livello teorico un concetto come l'infinito, che sul lato pratico. Non siamo sufficientemente dotati per dare conferma alle nostre teorie e la nostra condizione da mortali ci rende spettatori, vittime del tempo. E' proprio il tempo passato che si è trascinato via un cult cinematografico, che ha lanciato la frase:"Ne rimarrà soltanto uno" inserendola nelle lista di citazioni che un buon cinofilo dovrebbe conoscere, quel film si chiamava:"Highlander" con Cristofer Lambert. Un attore che viene ricordato per questa pellicola, assieme al'inguardabile : "2013 - la Fortezza" e al suo ruolo di Rayden nella prima incarnazione cinematografica di Mortal Kombat. La storia si sviluppava attorno alla vita di questi Highlander, nati migliaia di anni fa e che grazie alla loro immortalità sono riusciti ad arrivare sino ai nostri giorni (gli anni 80) sopravvivendo alle epidemie e alle guerre per affrontare il "giorno dell'adunanza" in cui ogni immortale ancora vivo si sarebbero affrontati sino a che:"non ne rimarrà soltanto uno". Lambert aveva un duplice ruolo nel film, quello dell'immortale e quello dello spoilerman, (ATTENZIONE SPOILER) essendo alla fine ovviamente l'ultimo Highlander a rimanere in vita. Per sfruttare la scia commerciale del titolo, negli anni successivi sono usciti altri due seguiti, gettando luci e ombre, ma sopratutto ombre, sul passato degli Highlander e finendo per sputtanare l'anima della serie, che sarebbe stata più a suo agio in un unico episodio, il primo. Decisamente più godibile la serie televisiva di sei stagioni, conclusa con un film:"Highlander The Source", secondo Wikipedia, ancora inedito in Italia.
Come si fa a uccidere un immortale? Semplice, basta tagliarli la testa, magari con una spada.
Il concetto di immortalità, secondo l'immortale Wikipedia è espresso cosi:"L'immortalità (o vita eterna) è il concetto di sopravvivere in eterno, o per un periodo di tempo indeterminato, senza affrontare la morte, o superando la morte stessa". Questa definizione rivede completamente la condizione degli Highlander, relegandoli a semplici mortali leggermente più longevi del normale
Se sei un immortale non devi morire. Punto.
Non esistono decapitazioni, lacerazioni, slogamenti di polso che reggono. Certo una persona che ha la certezza assoluta di rimanere sempre in vita non è un soggetto facile da trattare a livello cinematografico, anche a livello narrativo. L'eterno è noioso e prevedibile.
La stessa immortalità degli antichi dei Greci è continuamente messa in dubbio dalla nostra epoca. Il giorno che ce li saremo dimenticati e diventeranno una nota a fondo pagina nei testi di astronomia, specialmente nella pagina dei pianeti e delle stelle.
Moriranno esattamente come sono sparite altre credenze, ritenute anch'esse immortali. Attualmente il tempo sta vincendo alla grande su qualsiasi campo ed è un avversario che non concede favori a nessuno. Dicevo che abbiamo una strana concezione dell'immortalità, perché tutti i personaggi immaginari che millantano di possederla, prima o poi cadono nell'oblio. Sepolti dalle epoche e dalle generazioni che verrano.
Strana la vita.
Proviamo a vedere l'immortalità attraverso una definizione più onesta, tipo :"Durevolezza cagionevole".
Ne rimarrà soltanto uno; il Tempo.

30 giu 2014

Uno sguardo veloce a: Shovel knight.

la notte, un fuocherello, il cielo stellat e una pala
"Ne uccide più la lingua che la spada" e una Pala?
Si perché il protagonista di questo titolo è armato con una semplice pala, che a quanto pare può essere anche letale. La può usare per difendersi dalle orde di nemici sparpagliate per i livelli e la può usare per scavare nei cumuli di terra per ritrovare tesori. Può usarla di punta per saltare sulla testa delle ostili creature e arrivare sulle piattaforme più in alto, in un gesto estremamente Arcade che richiede quella abilità manuale che molti di noi hanno dimenticato.
Non è solo questa singolare arma il punto di forza di Shovel Knight. Nato e cresciuto su Kickstarter, la punta della massima espressione ludica è nella sua natura vintage che può benissimo essere catalogato come un nuovo gioco per NES, giudicabile con un punteggio pieno dalle riviste del settore.
Curioso e dannatamente immediato, la creatura dei Yacht Club Games è uno di quei titoli che può essere spiegato agli amici menzionando: Megaman, Castelvania, Metroid, Zelda 2 . Giochi da cui raccoglie alcune essenze e la spruzza sulla giocabilità. La dinamica è classica; il cavaliere deve superare dei livelli, saltare su piattaforme, raccogliere diamanti e tesori che gli permetteranno di comprare potenziamenti e reliquie (l'abilità secondaria) sino al momento in cui si dovrà affrontare l'immancabile boss finale. Qualcosa di già visto milioni di volte in questo trentennio ma nonostante tutto ha fascino da vendere. Quello stesso carisma che possiedono alcuni recenti giochi creati da appassionati, tipo: Cavestory, Rogue Legacy, Vulgar The Viking. Una voglia di passato che sopravvivere alla next-gen, se siete cosi umili da farvi trasportare da una giocabilità semplice e efficace, cosi come la grafica.
Per me Shovel Knight è un Gioco Caldo dell'Estate 1984, ehm...2014.
Lo potete trovare nella solita piattaforma Steam al costo di 14,99 Euro. Oppure a 15 Dollari (10 euro al cambio attuale) nel sito ufficiale.
E' disponibile sia per Wii U che per 3Ds. Anche se potrebbe girare tranquillamente su altre centinaia di piattaforme.

Citazioni e Videogiochi

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