24 giu 2017

C'era una volta: I Record scritti a mano.

[caption id="attachment_6596" align="aligncenter" width="573"]biglietto L'incredibile Record di Funzio mentre all'esterno si svolgeva la 7° Sagra EnoGastromica del Sandalo Bollito.[/caption]

C'è stato un tempo in cui le Sale Giochi erano in perfetta salute.
Non erano solamente un punto di ritrovo per ragazzi, anche un luogo dove godersi videogame nella loro forma migliore. In quel periodo le console di casa o computer casalinghi non erano cosi potenti da elaborare quel comparto grafico e sonoro che rendevano affascinanti gli Arcade. Per non parlare di quei eleganti e rispettosi "case" che per noi giovani era sinonimo di intrattenimento e sfida. Circolava anche quel gioco chiamato:"Dragon's Lair" che sembrava un cartone animato. Benché molte software house lo avessero convertirlo alla loro maniera per ogni sistema casalingo, risultava decisamente più salutare e appagante giocarlo in Sala Giochi.

[caption id="attachment_6547" align="aligncenter" width="480"]hqdefault Dragon's Lair per C64. Da giocarlo quando la Sala Giochi era chiusa.[/caption]

Uno degli obiettivi degli Arcade, oltre a quello di semplice svago lontano da genitori e vita scolastica, era anche quello di battere un Record. Non importava quale o di chi, l'importante era batterlo. Era quel collante che rendeva maggiormente affascinanti, di quanto già lo fossero (e lo sono) i videogame.
C'è stato sicuramente un giocatore che è riuscito a raggiungere una soglia di punteggio molto elevata dopo estenuanti ore di gioco. Nel tempo in cui gli Arcade non era ancora consentito continuare inserendo un altro gettone, dilapidando cosi la paghetta mensile.
Questo ragazzo è stato molto felice di arrivare a un simile traguardo, mai raggiunto da nessun'altro umano, tanto che ha festeggiato con i pochi amici presenti. Il giorno dopo a scuola però nessuno gli crede, pensano solamente che sia un bugiardo, un infame. Piovono schiaffi sul coppino e volano le cartelle.
"Se non mi credete, oggi andiamo in sala giochi e vi faccio vedere che sono primo nella classifica!". - Sbotta questo, cercando di calmare gli animi.
Quel pomeriggio, il Detentore del Record Incredibile torna in sala giochi con i suoi compagni scettici e trova la classifica completamente resettata. Il suo record si è estinto durante la notte perché l'hardware dell'Arcade non era ancora cosi dotato da far sopravvivere la "High Score " alla mancanza di corrente.
E piovono schiaffi più violenti alla base del collo, volano insulti di ogni tipo perché le cartelle le hanno lasciate a casa.
Qualche tempo dopo, un altro giocatore ha battuto un altro Record con un altro gioco e preso da una paura famelica di farsi prendere per il culo dai compagni di classe, appiccica con del nastro un bigliettino con scritto il punteggio raggiunto e il nome di l'ha realizzato; un sistema a prova di Reset.
Nessuno poteva levargli il primato e gli Antichi avevano ragione quando dicevano:"Carta Canta" anche se non penso si riferissero ai record per i videogame.
Arrivò il momento che ogni mobile Arcade aveva il suo biglietto con un record personale, scritto con un pennarello e tanto orgoglio.
Un'abitudine che ha avuto un ciclo di vita molto breve; come ben sapete nell'Informatica ogni giorno si compiono passi da gigante e anche nei processi di evoluzione dei videogame arrivarono sistemi sempre più sviluppati e dotati di una hardware in grado di mantenere in memoria la High Score, per un tempo superiore al Reset.
Cosi, mentre i Biglietti dei Record sparivano, strappati via anche per invidia, arrivavano Arcade da altre Sale giochi con classifiche popolate da persone che nessuno di noi conosceva.
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Non erano importanti i loro nomi, l'importante era battere i loro Record per raggiungere l'Olimpo dei giocatori e rimanerci per l'eternità!.

11 giu 2017

Il Rapporto di Gordon.

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COMMISSARIATO di GOTHAM CUTY
Commissario Gordon
Rapporto.


Gotham City, 11.06.68:
Nella mia lunga carriera non ho mai avuto modo di incontrare una persona cosi integerrima e leggendaria come quella di Batman e il suo fidato compagno Robin. Grazie a lui, i criminali più stravaganti e egocentrici che prima della comparsa di Batman non si erano mai manifestati, vengono repentinamente arrestati e messi in sicurezza con efficacia. Io e il capitano O,Hara abbiamo avuto serie difficoltà a sventare i piani di un maniaco che seminava il panico armato con un buffo cappello, per fortuna il Dinamico Duo è intervenuto e la giustizia ha trionfato!
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Non conosco i volti che vengono celato quelle maschere; posso desumere che si tratti di un'uomo abbiente dedito alla giustizia e del suo fiero amico, che qualcuno ha ipotizzato che fosse il suo schiavetto omosessuale. Ovviamente sono voci messe in giro dall'invidia, per sminuire la leggenda.
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Alcune volte mi viene in mente quanto la statura, la taglia, la voce e la gestualità somiglino molto a quelli del super miliardario Bruce Wayne e del signorino Dick Grayson, però che vado mai a pensare? è impossibile che Batman sia Bruce Wayne! Li ho visti entrambi con i miei occhi, qui al commissariato. Ricordo che quel giorno Batman aveva una voce diversa, decisamente più rauca, forse a causa di un brusco raffreddore. Anche il Paladino della Giustizia si può ammalare!
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Provvidenziale il telefono rosso che mi permette di comunicare con lui, l'ho fatto installare qualche anno fa da alcuni tecnici pagati gentilmente dalla Wayne Industries. Dall'altra parte della linea mi risponde sempre una voce gentile e cordiale, simile a quella di Alfred, il maggiordomo del super miliardario Bruce. Faccio ampio uso di questo telefono scarlatto per risolvere casi di estrema difficoltà, come risolvere la Settimana Enigmistica prima che esca il numero successivo con le soluzioni oppure aprire il cassetto della scrivania di legno, gonfiato per colpa dell'umidità.
Batman è un abile combattente che non fa uso di armi letali ed è in grado di affrontare ogni genere di minaccia, dallo scagnozzo più violento allo squalo dalla mascella devastante.
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Immagino si alleni quotidianamente e durevolmente per avere quella invincibile forza che gli permette di superare, senza difficoltà, pericoli che l'uomo comune avrebbe difficoltà anche solo a concepire.
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Inoltre possiede un quoziente intellettivo superiore a qualsiasi altro essere umano. Nella sua Bat-caverna, ubicata in un luogo segreto, sono presenti elaboratori di estrema precisione in grado di fare calcoli complessi, come conoscere il giusto quantitativo di mele che possiede Pierino, dopo che il suo abietto amico ne ha mangiato tre. Possiede strumenti che possono scindere la polvere super molecolare o disinnescare un ordino potentissimo. A quanto pare l'intera struttura è alimentata da una centrale atomica che fornisce un quantitativo illimitato di corrente elettrica, per non gravare inutilmente sui consumi, già impegnativi, della città. Oh, che animo ecologico ammirevole!.
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Ho richiesto al Sindaco di Gotham in persona di erigere una statua dei Paladini della Giustizia nella piazza principale, affinché i cittadini vecchi e giovani ammirino l'eroe scolpito e magnifico, che ha reso la città più sicura. A quanto pare è la stessa Wayne Industries che si è presa l'incarico di finanziare il costoso progetto, quale gesto magnanimo.
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La statua servirà anche a ricordare ai criminali che evadono di prigione repentinamente, che Batman e Robin sono in grado di catturarli e riportarli nuovamente in prigione, affinché evadano nuovamente e ritornino a delinque, per essere catturati un'altra volta, sbattuti ancora una volta in prigione per evadere nuovamente.
Anche se spesso Batman sminuisce il mio lavoro e io mi senta inutile al cospetto di una competenza che non ho mai avuto, non posso fare altro che farmi da parte e dare tutto il mio sostegno morale all'eroe, in ogni singolo crimine ai danni di Gotham City.
Molte volte I Paladini della Giustizia sono stati catturati da criminali senza scrupoli e imprigionati dentro ordigni meccanici mortali, senza ricordarsi di smascherarli. Ogni volta si sono liberati usando l'astuzia o la semplice fortuna, dando finalmente quello che si meritava al malevolo antagonista.
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Credo in tutta onestà che gli elogi non siano mai abbastanza per lodare le gesta di un eroe che ogni città dovrebbe avere, al posto di un Commissariato.
Batman e Robin, anche se non so realmente chi voi siate, che Dio vi Benedica!




Adam West R.I.P.

4 giu 2017

Io c'ero: TEKKEN 3

Preso dalla nostalgia e, più che altro, dalla voglia di sfogare stress e frustazione premendo energicamente i tasti del pad, ho acquistato TEKKEN 7. Dopo tanti anni approdato finalmente anche sulla piattaforma ludica che uso di più; il PC.
Ovviamente non ho fatto un acquisto a scatola chiusa, prima ho consultato alcune riviste online, alcune di queste hanno opinioni tipo:"OMG E' BELLISSIMOoaoaoaoaOo MinKiA! CIOE'! CHE ROBA! CompratelOOOooOoO CazZo!" altre usano toni più pacati, tipo:"Picchiaduro Tecnico dalla giocabilità di ottima fattura che collide in una pregevole veste grafica dai picchi di estrabilità intersecrata sul scadibubu alla seconda, bidibi bodibi bu".
Mi sono lasciato convincere, specialmente dai toni entusiasti dei redattori della prima recensione e non me ne sono pentito.
Ho giocato a ogni singolo episodio di TEKKEN e sono innumerevoli le sfide con gli amici che ho fatto, senza aggiungere i soldi spesi per giocarci in sala giochi.
All'interno di questo nuovo titolo Namco, che va comprato assolutamente MinKiA! se piace il genere CazZo!, c'è la possibilità di comprare con valuta locale (che si ottiene sconfiggendo avversari online o, se piace vincere facile, offline a difficoltà Grande Puffo) tutti i contenuti multimediali di tutti e sei TEKKEN precedenti, compresi i meno apprezzati (almeno da me) Tag Tournament.
Appena lo scopro, entro nella sezione dedicata a TEKKEN 3 e compro tutto in blocco.
Sia nella galleria che nel comparto video sono presenti i contenuti dei lottatori presenti nel titolo come il Doctor Geppetto Boskoonvitch, che combatteva da sdraiato (aveva 96 anni, era la sua posa offensiva), Julia Chang  e Ogre.
Scorro nuovamente la galleria, più e più volte e scopro che manca un illustre personaggio che avevo quasi dimenticato:

[caption id="attachment_5923" align="alignnone" width="1024"]Gon-from-Tekken-3-2017-Fan-Art-by-Hyde209- Gon; dinosauro immaginario che voleva far conoscere al pubblico i molteplici aspetti di madre natura, prima di devastarla con la sua forza bruta.[/caption]

E' doveroso fare un passo indietro; siamo nel 1998 e la Namco converte TEKKEN 3 su Sony Playstation dopo un anno dalla circolazione della versione Arcade, volgarmente chiamata anche da bar, usanza che adotterà anche per altri seguiti.
La sua intenzione però è quella di aumentare i contenuti della versione casalinga, aggiungendo dei mini-giochi come il Tekken Force e il Tekken Ball per renderla più corposa, quindi serviva anche una Guest Star da affiancare, per ottenere un richiamo di massa maggiormente efficace. Un ospite amato che potesse rendere più appetibile, un titolo già molto attesto e sparare a vertiginose vette l'indice dell'Hype.
Dopo chissà quali sessioni di Brainstorming ai vertici massimi, si decide di usare
un personaggio proveniente dal mondo Manga e in linea filosofica con gli altri presenti nella serie e la scelta cade su Gon; Dinosauro da modi bruschi e istintivi che vive nella preistoria, circondato da animali di ogni tipo, che vengono coinvolti dal rettile in avventure strampalate, assurde e divertenti.
Le parole dell'autore Masashi Tanaka descrivono meglio il personaggio:"Questo lavoro non contiene alcun dialogo o suono onomatopeico (...) Io inoltre penso che sia strano dare agli animali un linguaggio umano e farli parlare. Quello che decisi di fare con Gon era disegnare qualcosa che fosse più interessante di quanto poteva essere espresso con le parole. I manga hanno ancora un grande potenziale che non esiste negli altri mezzi di comunicazione. Io ho intenzione di continuare a sviluppare l'arte di espressione."


[caption id="attachment_5992" align="aligncenter" width="340"]00001SKAP0002.jpg La copertina leva ogni dubbio sui metodi di pesca dei dinosauri.
[/caption]

Fortunatamente ai tempi il Manga era conosciuto anche in Italia grazie alla Star Comics e avevo già acquistato due volumi del dinosauro, quindi ho apprezzato la scelta di aggiungerlo nella rosa dei lottatori. Averlo contro poteva essere una spina nel fianco grazie alla sua esile statura, che lo rendeva immune a tutti i colpi alti.

[caption id="attachment_5967" align="aligncenter" width="563"]maxresdefault Momenti di epicità unici in un videogame: l'Orso Bruno contro il Dinosauro Nano.[/caption]

Inoltre, guardate l'eleganza della sua mossa speciale:

[caption id="attachment_5971" align="aligncenter" width="550"]com.khalijfars.tekken34 Il Metano è un gas che arriva dal passato. Lo testimonia questo scatto.[/caption]

Insomma, io c'ero e l'ho visto con i miei occhi, l'ho controllato con le mie dita.
A quanto ho avuto modo di capire, Gon è sparito dalla storia ufficiale di Tekken probabilmente per i soliti motivi di Copyright e non perché, essendo un dinosauro, si sia estinto come i suoi simili. E' stato una specie di scherzo, come un pesce d'Aprile ideato molto bene.
Anche se non era un personaggio memorabile da giocare, lo ricordo volentieri e volevo celebrare il suo oblio con suo ending, che si otteneva al termine della partita arcade:

https://www.youtube.com/watch?v=OauhagSMKlU
Chissà, magari un giorno tornerà in un videogioco tutto o comparirà in un cine-panettone nostrano, grazie alla sua mossa speciale.auxl7z0geljkzoewpk6k

28 mag 2017

Domande a Ridley Scott.

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Io:
Salve Ridley è un piacere conoscerla, finalmente la vedo di persona!
RS: Sinceramente potevamo vederci su Skype cosi evitavo di muovermi.
Io: Questa volta è andata cosi. Iniziamo subito con le domande bollenti; Deckard è un Replicante?
RS: No, in realtà è Harrison Ford.
Io: Questo lo avevamo capito già da tempo...
RS: Siete sempre molto attenti, voi spettatori.
Io: Quale versione della prima trilogia di Alien è migliore, secondo lei?
RS: Ovviamente la mia. E' l'unica che ha un minimo di atmosfera ed era una vera e propria novità. Ha costruito un nuovo genere, tra horror e fantascientifico.
Io: Che poi lei ha iniziato a distruggere con Prometeus.
RS: Non è vero, ho solo voluto stravolgere l'idea di base della creatura aliena per donargli un significato più profondo e umanista, aggiungendo un allegoria nascosta su come cuocere bene il pane.
Io: Esistono gli alieni secondo lei?
RS: Si, da qualche parte nell'universo infinito ci sono. Secondo me non sono cosi interessanti come quelli cinematografici. Saranno banali come noi, anzi, come voi.
Io: Può motivare la presenza di tutte quelle ventole in Blade Runner?
RS: Mio cugino ha un negozio di elettrodomestici. Doveva fare fuori un stock di 400 ventilatori e non aveva altri a cui venderli. Cosi ho chiesto alla produzione di fargli un assegno e installarle nel set.
Io: Dirigerebbe mai un film di Star Wars?
RS: No, c'è troppa gente allegra che ci lavora. Mi da fastidio l'entusiasmo.
Io: Quanto è importante la computer grafica nei suoi film?
RS: Tantissimo. Se pensiamo i passi da gigante che ha fatto negli ultimi anni, era impensabile concepire il livello di perfezione a cui siamo arrivati. Per esempio, nel primo Alien molte scene abbiamo dovuto girarle da angolazioni diverse per non fare vedere le imperfezioni dei pupazzi alieni. Al giorno d'oggi possiamo usare qualsiasi angolazione, tanto si vede comunque che è computer grafica di merda.
Io: E' vero che Rutger Hauer dopo aver finito di recitare la famosa scena di:"Oh visto cose che voi umani..." è stato applaudito dalla troupe?
RS: Certo. In quel momento è comparso alle spalle dell'attore l'uomo della pizza e abbiamo dovuto girarla nuovamente. Dopo esserci rifocillati, ovviamente.
Io: Come cambierà il cinema nei prossimi anni?
RS: Potrà solo cambiare il meglio finché farò film. Anche se il pubblico al giorno d'oggi sta diventando sempre più esigente, con il Treddi, la realtà virtuale e tutte quelle menate li. Per me, tornerei al cinema muto e in bianco e nero.
Io: Per quale motivo?
RS: I film senza audio sono più cupi, tetri e in sala si respira un'attesa molto diversa dai rumorosi blockbuster. Come in Metropolis di Friz Lang , per esempio.

[caption id="attachment_5792" align="aligncenter" width="561"]anni 30 blade runner.jpg La Director Cut Muta e bianco e nero di Blade Runner, dai toni cupi e tetri.[/caption]

Io: Non crede che le didascalie sarebbero d'impiccio?.
RS: Non serve la trama, quando ci sono le ventole. Serve manifestare un pericolo, una minaccia, e mostrare un bell'uomo che ama una donna con i seni grandi ed è fatta. Hai tutta l'attenzione del mondo.
Io: Secondo lei, perché funzionano i Sequel e i Prequel?
RS: Siamo affezionati a quell'eroe, a quell'ambientazione e a quell'attore. Difficile uscirne ed è la paura del nuovo e il fascino per il vecchio che ci porta al cinema. Non c'è bisogno di sbattersi per fare conoscere i personaggi. E' già tutto pronto. Pensa che avevamo la sceneggiatura del Gladiatore II e non mi sono stati dati quei due finanziamenti da prodotto interno Lordo della Grecia, che avevo richiesto.
Io: Davvero? Come continua la storia?

[caption id="attachment_5649" align="aligncenter" width="501"]gladiator 2.jpg La pellicola mai finanziata di Ridley Scott, che pochi conoscono.[/caption]

RS: Si scopre che Massimo ha avuto una figlia illegittima che si chiama Cassiopea, da una cortigiana Catalana, che non si è vista nel primo film perché dovevamo ancora inventarla. Qualche anno dopo Cassiopea viene a sapere che il suo vero padre è stato ucciso a tradimento da Commodo. Conosce poi un mentore Giapponese che la cresce nelle arti del combattimento, infine Cassiopea eredita la sua Katana che userà per combattere nell'arena assieme ai Gladiatori, per liberare Roma da un Re tiranno con un braccio bionico.
Io: Si ispira a una storia vera?
RS: Certo, diciamo sempre cosi. La gente, credendo a questa fandonia, va al cinema a vedere un film becero convinta che abbia contenuti culturali, utili nella vita quotidiana.
Io: Perchè Marte è un pianeta cosi interessante?
RS: Le persone lo vedono come una speranza per l'umanità, la nostra futura casa quando, in realtà, è un posto inospitale dal clima proibitivo, non idoneo a ospitare la vita umana. In ogni caso ci andremo comunque, perché siamo un po tutti teste di cazzo.
Io: I film dei supereroi, che vanno molto di moda, come li vede?
RS: Con gli occhiali Treddì.
Io: Ha un supereroe preferito?
RS: A me sembrano tutti uguali. Persone con dei supereroi che vogliono salvare il mondo, quando in realtà, non sono neanche in grado di risolvere i loro problemi personali. Avevo una suocera così.
Io: Il Regista russo Adrej Marovodock ha detto che, per fare un buon film, serve seguire delle regole che, entro la fine della pellicola, devono essere rotte inevitabilmente. Cosa ne pensa?
RS: Lo direi anche io, se bevessi Vodka tutto il giorno, per rompere le regole.
Io: Una domanda fondamentale: Perché la gallina attraversa la strada?
RS: Per entrare nel Valhalla. Ok è una bella intervista, belle domande soprattutto, però ora dovrei andare, ci ho l'ape con Fassbender.
Io: Grazie ancora del tuo tempo. Un saluto!
RS: Tempo perso, aggiungerei. A mai più rivederci.

21 mag 2017

Pronto, casa Disney?

Centralinista femminile dalla voce cenerentoliana: Centrale Operativa della Sede Generale Mondiale della Disney Company and Pictures SPA 5.0, come posso esserle utile?
Sconosciuto con la voce di batman: Passatemi immediatamente il L'amministratore Delegato o il Ceo, chiamatelo come cazzo volete. E' urgente.
Centralinista femminile dalla voce biancanevica: Mi può gentilmente fornire un nominativo?
Sconosciuto con la voce di  batman: Siamo gli hacker che vi hanno rubato un vostro film, ti basta sapere questo.  E' una questione di vita o di morte.
Centralinista femminile dalla voce belladdormentatanelbosco: Qual'è il motivo della vostra richiesta?
Hacker: Devo chiedere un riscatto in merito alla pellicola rubata, sempre se tenete di riaverla sana e salva.
Centralinista femminile dalla voce Mulaniana: Ho capito, La metto un attimo in attesa..

<Musichetta di Frozen suonata con una pianola anni 80>


Voce maschile autoritaria: Si pronto, sono Bob, chi mi desidera?
Hacker: Il mio nome non è importante, faccio parte di un gruppo di hacker professionisti. Pochi giorni fa siamo entrati nei vostri server e vi abbiamo rubato:"I pirati dei Caraibi 5". Non fare l'arrogante con noi, Bob.
Bob: Capisco, però come faccio a essere sicuro che siete proprio voi gli Hacker e che non è uno scherzo su Skype?
Hacker: Ti mando uno fotogramma del vostro progetto segreto, che abbiamo trovato nei vostri server...
violetta vs hulk.jpg
Bob: Maledetti!, nessuno dovrà mai sapere di questo geniale crossover!
Hacker: A noi non interessano queste cose, parliamo invece dei Pirati dei Caraibi.
Bob: Ok, sono costretto ad ammetterlo; Jhonny Depp ci è costato un occhio della testa e abbiamo pagato a peso d'oro anche il suo amato cane, comunque non importa, ci rifaremo di ogni singolo dollaro.  Quell'uomo è molto amato e tutti se lo vogliono fare, anche gli uomini.




[caption id="attachment_5465" align="aligncenter" width="300"]886 L'attore studia le battute per girare la sua prossima scena, aiutato dal suo assistente umano.[/caption]

Hacker: Chi se lo incula Depp? Per noi è un attore perfetto solamente nei ruoli dello strafatto o dell'ubriaco. A noi interessano i soldi, Bob.
Bob: Cosa chiedete?
Hacker: Pagate quello che chiediamo e vi ridaremo il film.
Bob: Quanti soldi volete?
Hacker: Milioni...
Bob: Non sarà un problema, già prevedo come volete che io mi muova; Volete soldi in contanti e mi intimate di non chiamare la Polizia, io la chiamo ugualmente, mi faccio installare alcuni microfoni nella giacca e consegno la valigetta anonima con le banconote non segnate in cassonetto, voi aspettate il mio arrivo e poi scatta un inseguimento concitato, che stravolgerà il traffico cittadino. Una storia vista e rivista in tantissimi film.
Hacker: Che stronzata, vogliamo milioni di Bitcoin!
Bob: In bitcosa? Voi pirati informatici siete sempre cosi fantasiosi e poi vi lamentate se vi prendiamo per il culo nei film.
Hacker: Bitcoin: E' una criptovaluta virtuale remunerativa molto difficile da tracciare. Fate la transazione a un portafoglio digitale situato da qualche parte in Patagonia e ci pagate in forma anonima. Non siamo stupidi, Bob, sappiamo tutelarci.
Bob: Capisco, quanto vale un Bitcoin?
Hacker: Al momento un Bitcoin si aggira sui 2.055 Dollari.
Bob: Sticazzi! Ammesso che paghiamo la vostra minchia di cripto-valuta, come vi comportate?
Hacker: Vi ridiamo indietro la pellicola in un allegato della PEC.
Bob: Allora fatemi capire; volete che vi paghiamo in una moneta elettronica, anonima in un portafoglio anonimo, per ricevere un file digitale, facilmente copiabile, che comunque  noi abbiamo già distribuito nel circuito cinematografico. Che garanzie abbiamo?
Hacker: Alcuni di noi hanno fatto gli Scout, avete la nostra parola di Lupetti!.
Bob: Beh, allora potete andare affanculo.
Hacker: Non fare il furbo, Bob. In un secondo mettiamo online il film in Ultra HD e pure 3D. Lo scaricheranno milioni di persone! Muahahahahah!
Bob: E voi non prendeteci per il culo, Hacker, lo farete comunque pagato il riscatto o meno. In ogni caso le persone verranno ugualmente al cinema a vederlo, primo perché la terza dimensione si vede meglio che guardarla sul Tablet e secondo perché noi siamo la Disney e voi un gruppo di coglioni.
Hacker: Rifiutate di pagare riscatto?
Bob: Certo, tra l'altro state piratando un film sui Pirati!. Riuscite a comprendere l'ironia di questo contesto? Ha ha ha, che situazione divertente!.
Hacker: Ve ne pentirete!, attaccheremo ancora una volta e vi porteremo via altri film!
Bob:  E noi vi ringrazieremo per la pubblicità gratuita che ci fate.
Hacker: Maledetti! Questa storia non finisce cosi!
Bob: Certo che non finisce cosi, siamo alla Disney, abbiamo sempre un lieto fine e ora cantiamo! Nancy, fai partire il nastro!
Hacker: Cosa? come?

<Musica di Robin Hood suonata con il cicalino delle cartoline di compleanno>


Bob: Robin Hood e Little John van per la foresta ed ognun con l’altro ride e scherza come vuol. Son felici del successo delle loro gesta. Urca urca tirulero oggi splende il sol!
Hacker: Urca urca tirulero oggi splende il sol!
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14 mag 2017

8 Motivi per investire nel Turismo Paranormale.

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Non bastano i soliti strumenti tradizionali e collaudati per incrementare il turismo e non è sufficiente esaltare le qualità locali di una determinata località per renderla desiderabile; serve indirizzarsi sui fenomeni paranormali, da cui le persone sono attratte. Qualora dovessero mancare, servirebbe veramente poco per crearli ad hoc. Nessuno potrà mai risolvere una denuncia a una finta manifestazione paranormale, senza un confronto con una autentica. L'unica differenza è che, la seconda, non ha un autore conosciuto.
Pertanto ho trascritto alcuni incentivi per investire nel futuro, in questo vantaggioso metodo pubblicitario.

1: Funziona tutto l'anno.
Molte località turistiche sono legate alle manifestazioni meteorologiche, se non c'è una giornata eccezionale di sole o non c'è la nevicata perfetta, la gente preferisce non spostarsi. Richiamateli con un'evento paranormale e avrete persone tutto l'anno, con il freddo, il caldo, la neve o un'eruzione vulcanica. Non c'è migliore attrattiva che la Ricerca dell'ignoto e del Mistero, dopo il richiamo della gnocca ovviamente.
Avrete la fila davanti ai ristoranti anche il lunedì più triste dell'anno.
2: E' facile da diffondere.
Se credete che farvi pubblicità sia laborioso, vuol dire che non credete a un mezzo potente come Facebook. Servono alcune foto e qualche centinaio di commenti arroganti e boriosi di credenti e scettici per creare il fenomeno.
Per dare credito agli eventi, basta utilizzare qualche scatto equivoco per scatenare anche una minima attenzione:

[caption id="attachment_5031" align="aligncenter" width="436"]ufo1 Un cerchietto rosso è un motivo valido per rendere eccezionale una foto banale, come questa.[/caption]

Potete dire di avere visto qualcosa nel cielo, sopra la località turistica che intendete sponsorizzare:
Non preoccupatevi della qualità della foto, le immagini degli eventi paranormali sono sempre sfocate e nessun credente si è mai lamentato. Chi vuole vederci qualcosa in quegli oggetti lontani e male fotografati, come un visitatore delle Pleiadi a bordo di un Disco Volante che vuole portare un messaggio di pace e fraternità, lo individuerà senza difficoltà.
Siate creativi nella progettazione del vostro fenomeno paranormale, le persone sono disposte a credere a ogni cosa senza concrete basi scientifiche, basta essere convincenti.

[caption id="attachment_5046" align="aligncenter" width="500"]macchia umidità padre pio L'immagine di Padre Pio, comparsa da una macchia di umidità sul muro della piazza.[/caption]

[caption id="attachment_5169" align="aligncenter" width="513"]alieno L'alieno ha il potere mentale di apparire fuori fuoco in qualsiasi immagine.[/caption]

[caption id="attachment_5301" align="aligncenter" width="466"]bigfoot-625x440.jpg L'incredibile scatto di un Idraulico, avvistato un Sabato pomeriggio.[/caption]

Non calcate troppo la mano inventandovi leggende assurde, è vero che le persone sono credulone. Chiunque può documentarsi su Internet nei siti che trattano il paranormale. Per esempio, non potete annunciare che Elvis è sepolto nel Cimitero del vostro Paesino in provincia di Varlechiarla.
Però potete testimoniare che compare saltuariamente, ancora vivo, da quelle parti.


3: Richiede investimenti minimi.
Non serve investire in costosi spot pubblicitari in TV, basta il passaparola. Una volta che si sarà diffuso che, nella vostra località, gli abitanti vedono luci notturne e cose strane nel cielo, la gente arriverà in massa a guardare il cielo catatonica.  E' una tecnica usata in alcuni paesi che sta funzionando alla grande.
Inoltre non serve spendere soldi in concerti, sagre o spettacoli pirotecnici perché questi visitatori non sono interessati a questo tipo di intrattenimento. Specialmente per i fuochi d'artificio, perché fanno scappare gli alieni.
4: Non serve avere un territorio interessante.
Non avete un mare dall'acqua cristallina? Non avete passeggiate evocative di montagna? Anzi, siete un paese banale e dal clima ostile?. Investire nel paranormale vuol dire valorizzare il territorio e risollevare le condizioni finanziarie, come hanno fatto nell'Area 51. Un posto che neanche il più curioso masochista del mondo andrebbe mai a visitare, neanche per imboscarsi con l'amante.

[caption id="attachment_5131" align="aligncenter" width="517"]crop circle Un messaggio degli alieni scritto sul grano piegato. Cosa vogliono dirci?[/caption]

Inoltre, grazie ai Crop Circle, terreni agricoli insignificanti sono diventati luogo di pellegrinaggio di tante persone che vogliono vedere l'Alieno, che con mani delicate e pazienza certosina, piega il grano per segnalare ai suoi compagni di atterrare in quel determinato punto, a bordo di dischi volanti dalla tecnologia avanzata, privi di ricezione radio o qualsiasi altro sistema di comunicazione.
5: Attira persone da tutto il mondo.
Non sarete vincolati ai soliti turisti che visitano il vostro luogo perché non c'è di meglio nelle vicinanze, come accade in Liguria. Questo fenomeno attira persone da tutto il mondo, di ogni età, di ogni estrazione sociale, dai gusti diversi per i telefilm. Questo vuole dire anche adattarsi nel conoscere altre lingue.

In ogni caso, basta pronunciare bene solo la seguente frase :"The fuking alien base are belong to us" per aiutare il turista Anglosassone.
6: Valorizza il centro storico.
Diffondete che in Via dei Cinquecento, vicino all'edicola, c'è una casa stregata in cui Edoardo di Marzapane è stato assassinato brutalmente dal gatto e che, ogni sabato sera, dalle 21 alle 24 compare il suo fantasma dalla finestra e avrete una pletora di potenziali clienti in giro per il centro storico.

[caption id="attachment_5092" align="aligncenter" width="592"]casa posseduta L'evidente sagoma del fantasma di Edoardo dalla finestra della sua abitazione. Ovviamente di notte si vede meglio.[/caption]

Inoltre, se siete cosi accorti da posizionare un albergo nelle prossimità del fantasma, avrete migliaia di clienti che vorranno pagare una camera per sentire, di notte, i lamenti del fantasma. Quando in realtà, sono la coppia della stanza 104 al terzo piano, che ci danno dentro senza un domani.
7: Sono disposti a spendere qualsiasi cifra per i souvenir.
Non importa quale sia il fenomeno su cui avete investito, avrete un buon numero di acquirenti disposti a allungarvi soldi per qualsiasi cosa. Prima di tutto, non dovete puntare sul Marketing ossessivo. Ad esempio, se promuovete la vendita di migliaia di teschi di Alieno autentico, la gente difficilmente li comprerà perché non sono unici e rari. Diversamente se date loro un unico pezzo di toga di santo, una fiala di rara acqua magica o una scaglia di drago estinto, faranno a gara per comprarli.
Anche se ne vendete milioni di copie.

8: Non conosce nessuna crisi.
Inflazione o non, se crolla la borsa o esplode una nazione, il turismo paranormale funzionerà sempre. Anzi più le crisi mondiali sono critiche e incidono sull'umore delle nazioni, più i luoghi di culto vengono visitati. Affrettatevi quindi a produrre anche voi una attrazione misteriosa, prima dell'arrivo del prossimo conflitto mondiale.

7 mag 2017

Hokuto Norberto.

titolo hokutoLe Avventure del Figlio di Kenshiro
Manga
Autore: Rossello Ohara
Pagine: 220
Uscita: Ventiferlo Ottobre


Epilogo:
Il mondo devastato da un conflitto atomico non è più una landa di macerie. E' rinato e in continua crescita demografica e economica, ricorda molto quello in cui viviamo noi oggi. La dove prima c'erano crateri, deserti aridi, rottami e morte, oggi ci sono città, paesi, supermercati e sale giochi.
Nessuno mai avrebbe immaginato un'espansione del genere, nonostante le radiazioni ancora presenti. Kenshiro è diventato l'eroe di una nuova umanità, migliore della precedente.
Gli anni passano e arrivato a una certa età e senza nemici da fare esplodere, Ken inizia a annoiarsi. Un giorno come tanti altri, invece di tagliare la legna con i calci, conosce in una giovane ragazza chiamata Norma, che arriva dall'Italia; l'unica nazione a essere migliorata dopo l'attacco nucleare.
Dopo qualche anno di ATATATATATATA nel letto coniugale, Norma partorisce un pargoletto forte e robusto.
Lo chiamano Norberto, un nome che a Norma piace molto anche se a Kenshiro sarebbe piaciuto chiamarlo:"二つに宇宙を分割パンチ" che in Giapponese significa:"Pugno che spacca l'universo in due".
Il figlio cresce in una nuova civiltà, speranzosa e pacifica, dove l'ambiente è al primo posto nei pensieri delle persone. Crescendo si rivela un ragazzo dal carattere testardo, con passioni molto diverse da quelle del padre. Il suo animo è pacifico e dedito al ragionamento e non è impulsivo come il padre.
Dopo la terza lezione di Ken sulle tecniche segrete di Hokuto, il piccolo si ribella al padre preferendo piuttosto di contare tutti i 2100 petali delle margherite, che seguire quelle noiose lezioni, su come spostare le maree con uno schiaffo.
Ken vuole dargli una sonora lezione però la madre si mette di mezzo e termina  la lite urlandogli contro:"Tocca la creatura e dimenticherai come è fatta una vagina!"
Ken lascia il figlio crescere a modo suo, intervenendo il meno possibile per non perdersi quei momenti di gaudio che, ai tempi di Julia, non era riuscito a avere.
Per il giovane arrivano i 17 anni in un batter di farfalla fluorescente..
Il povero Ken, oramai settantenne, nel corso del suo quotidiano allenamento per migliorare la tecnica dell'Allineamento dei Pianeti, rimane paralizzato dalla vita in giù.
L'unica sua speranza e vedere suo figlio diventare un uomo, educandolo quanto più possibile a superare la tribolata adolescenza.
figlioi di ken vignetta
Numerosi sono i dialoghi con l'anziano padre, come questo:
"Oh vecchio, mi dai le chiavi dell'appartamento di New Osaka?, ci passo la notte con Kata?"
"Certo, però Kata è un nome maschile...ci vai con un amico?"
"Cioè nel senso, minchia, Kata è il mio fidanzato"
"Vuoi dirmi che sei gay?"
"Gay sarà tua sorella, io sono bisessuale!"
"Cosa?! Non è meglio per te frequentare solamente ragazze?"
"Hai mai fatto sesso con un uomo? no?! quindi che cazzo ne sai!? non venirmi a dire cosa è giusto e cosa non è giusto, pà!"
"Norberto, scordati le chiavi e scordati la tua storia con Katatatatatatatatatatatatatata!"
"Cazzomene, invito a casa Kata e me lo sbatto sul divano"
"Se tuo zio Toki fosse qui..."
"Ci mancava lui, cosi eravate due a cagarmi il cazzo..."
"Che sfacciatatatatatatatatatatatatatataggine!"
vignetta bbisex
La bisessualità è un argomento che compare spesso e viene affrontato diverse volte nel corso della storia, come nell'episodio con Mariko e Kata, entrambi amanti di Norberto e entrambi lasciati per colpa di conflitti nel gruppo:"Piastrelle colorate e Culi Sodi", del Social Network nazionale.
Hokuto Norberto racconta una storia inedita in uno scenario molto familiare, dove le vicende del ragazzo rivelano problemi insormontabili, come trovare una ricarica per la sigaretta elettronica o cercare un orario decente per la palestra. Lo coinvolgono in uno scontro generazionale dai linguaggi differenti, in cui è difficile comprendersi veramente.
scontro generazionale
Un tema ricorrente che compare spesso in questa serie è l'ecologia, veicolando un messaggio concreto verso il rispetto del pianeta; come si può leggere nella puntata in cui un anziano viene punito per aver gettato una bottiglia di plastica, nel cassonetto dell'umido.
cassone plastica
I giovani vengono influenzati dai messaggi in televisione, ritornata a dominare dopo il conflitto nucleare grazie ai reality show. La maggior parte delle persone sono disposte a tutto pur di comparire. Nell'episodio 21, un concorrente di Biohazard Got Talent, viene eliminato dalla severa e marziale giuria.
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La qualità del titolo è buona, la storia scorre veloce senza cali di qualità e aumento esponenziale di parenti. Difficile ricavarne una morale da questo racconto senza prima guardare le nostre abitudini e il tempo che stiamo vivendo oggi.
Il finale aperto ci regala l'immagine dell'anziano Kenshiro, che diffonde oralmente le tecniche della scuola di Hokuto su Youtube e ha due like.
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30 apr 2017

Scienza spettacolare.

Sono abbonato a Netflix oramai da qualche mese e mi sono trovato a mio agio guardando gli spettacoli dei stand up commedian (parlerò più avanti anche di questi), e Documentari. Siccome questo non è un articolo per pubblicizzare la piattaforma di streaming, mi fermo solo per discutere di una recente new entry:

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Billy Nye è un personaggio praticamente sconosciuto in italia e se non era per Netflix molto probabilmente lo sarebbe anche oggi. La sua trasmissione analizza ogni puntata argomentazioni con occhio assolutamente scientifico, mettendo il guardia il pubblico da pseudoscienze, pseudomedicina, diete pericolose, e discutendo di sovrappopolazione, sessualità, fertilizzazione in vitro e altro, attraverso lo sviluppo di tredici puntate.
I contenuti affrontati da Bill sono molto interessanti, però trattati con un tono da intrattenimento alla Saturday Night Live e un pubblico in sala rumoroso che si esalta a guardare un alambicco e si sbellica di risate ogni battuta, anche la più becera.
Benché ci sia la volontà di divulgare alcune verità scientifiche, la strada scelta da Bill è quella dell'intrattenitore più che del divulgatore. I suoi collaboratori, inviati in luoghi casuali del pianeta per indagare sul tema trattato della puntata, ricordano troppo da vicino i giornalisti di Studio Aperto. Come nella puntata che tratta i videogiochi (intitolata:"Non ci sono Bonus nella vita reale") che domanda a un giocatore professionista di League of Legends (Non sapete cosa sia? lo scoprirete nelle prossime olimpiadi del 2022) se:"Ha mai tirato un pugno a qualcuno" - riferendosi al famoso accostamento videogiochi barra violenza.
La mia critica è diretta principalmente al suo modo forzato di cercare di fare ridere ogni due nozioni di scienza, come se lo spettatore fosse menomato della capacità di apprendimento. Alcune argomentazioni andrebbero approfondite con maggior dettaglio e, purtroppo, la trasmissione dura troppo poco per riuscirci.
Se Bill ha l'arroganza di "voler salvare il mondo" divulgando la scienza, voglio solo ricordargli che su Youtube esistono appassionati in grado di farlo molto meglio di lui, discutendo liberamente di argomentazioni simili e risultando ugualmente interessanti senza infilarci occasionamene una battuta sagace o invitando VIP a cazzo, come fa Bill.
Senza contare che la nostrana famiglia Angela è riuscita a fare di meglio a livello televisivo, senza risultare cosi rumorosa e ridondante.
Come Bill ha affermato durante la puntata sulle Pseudoscienze:"Bisogna sviluppare il pensiero critico!" Io lo sto facendo, criticandolo.
Chiaro che non è giusto condannarlo, le scelte che orbitano attorno a questa trasmissione sono state decise per rendere attraente la trasmissione e acchiappare il maggior numero di visualizzazioni, anche da chi di scienza non gliene frega nulla e continuerà a non fregargliene dopo aver visto la trasmissione.
Il mio disappunto però si scatena in rabbia quando parla di ecologia e dirige a noi il suo sguardo severo, colpevoli di stare distruggendo la terra.
Noi consumatori, noi che viaggiamo su veicoli che inquinano, noi che non laviamo l'auto quando piove, che sprechiamo energia per mandarci le immagini idiote su Whatsapp.
E' vero, ci hai beccato, siamo colpevoli!
Viziati dalla tecnologia; non possiamo fare qualche metro senza prendere l'auto o usare il condizionatore per abbassare la temperatura ambiente di un grado o usare il cellulare per chiedere all'amica, se è vero che è morto il Chihuahua di Marcella.
Anche io sono colpevole se scrivo in questo blog; non ho un pannello fotovoltaico e sono costretto a comprare energia prodotta con il carbone.
guilt.jpgColpevoli si, però siamo consumatori e i consumatori comprano:
A - I prodotti che ci sono sul mercato.
B - I prodotti più convenienti.
C - I prodotti pubblicizzati da un paio di tette.
Alla fine della fiera possiamo comprendere quanto l'innalzamento della temperatura terrestre sia un fatto più economico che di sforzo volontario coatto, per mandare tutto a puttane. Finché non c'è la volontà delle grandi società di fare un passo verso l'ecologia, piuttosto che di guadagni esponenziali, la terra è spacciata.
Anzi, noi siamo spacciati, perché se il pianeta può aspettare migliaia di anni per smaltire l'effetto serra, noi non possiamo farlo.
La terra è brava a rigenerarsi, l'ha già fatto in passato, sono gli stessi scienziati a dircelo.
Quando qualcuno parla di sviluppo eco sostenibile dovrebbe lui, prima di tutto, dare il buon esempio, visto che sono anche loro responsabili, quanto noi, del riscaldamento globale.
Come?
Ad esempio spiegarmi quanto sia eco sostenibile la loro trasmissione, quanto Co2 hai bruciato Bill per alimentare quello studio? i tuoi inviati come si sono spostati?
bill.jpgQuei foglietti che usi per ricordare i nomi degli esperti, sono biodegradabili o anche loro sono responsabili del disboscamento della Foresta Amazzonica?.
Neil de Grasse, nella trasmissione Cosmos, lo si vede girovagare nello spazio in computer grafica e camminare nei più svariati punti del globo, anche lui parla di ecologia e di surriscaldamento globale.  Anche lui però non sembra dare il buon esempio.
de grasse.jpgHai viaggiato sopra un aereo che consuma combustibile fossile, oppure hai pedalato in bicicletta, usando nei lunghi tratti marini, un pedalò?  Spiegacelo Neil!
Mi piacerebbe essere smentito da ognuno di questi divulgatori, con un report dell 100% di utilizzo di energie rinnovabili. Mi accontenterei anche di un 80%.
Con tutta la buona volontà che molti stanno mettendo per migliorare la situazione, cosi a spanne e con occhio da ottimista, penso che siamo oramai spacciati e bisognerebbe pensare a un piano B prima di aspettare che le multinazionali e le nazioni adottino un sistema efficace per abbattere le emissioni.
Un efficace strategia di permettere all'uomo di sopravvivere alla prossima era glaciale, come per esempio, scacciare i pinguini dalla propria sdraio a spiaggia, nelle vacanze di Agosto.
Anche in questo caso, spero di essere smentito nel corso dei prossimi anni.
A proposito, Netflix quanto è Eco sostenibile?

25 apr 2017

Circondati dai rifiuti.

Trasmissione televisiva in onda su Cmin, Canale 1719 sul Digitale Terrestre.
<Si sente una voce fuori campo, provenire da qualche parte.>
Ottavio Riccipaldoni è un pensionato di ottant'anni che vive da solo nella sua villa in Via dei Chespini, sua moglie manca da casa da qualche anno per colpa di un ballerino cubano, conosciuto a un corso di Zumba. Ottavio senza rendersene conto è un raccoglitore istintivo compulsivo recidivo interpretativo.

<Compare un uomo con la faccia scavata dal tempo>
"Alla mia età non è facile vivere da solo, io però continuo a divertirmi girando per il paese e raccogliendo quelle cose che, di solito, la gente normale butta via nei cassonetti, come ad esempio: i sanitari, gli elettrodomestici e le scatole dei Tv di 90 pollici"
<Panoramica del salotto dove sono stipati migliaia di oggetti di svariata natura, c'è anche un flipper in bianco e nero, quindi compare la figlia>
"Mio padre è in questa condizione da anni e io non posso continuare a vederlo in questo stato, ho provato a prendergli una badante, però questa non ne vuol sapere di entrare in una casa del genere, preferisce la fredda steppa Siberiana."
<Voce fuori campo, dal tono grave>
Nella casa di Cippaldoni è quasi impossibile vivere, la cucina è un magazzino pieno di cessi, qualcuno persino rotto, nel salotto ci sono dei frighi impilati uno sull'altro, nel bagno sono presenti poltrone di ogni tipo e forma. In giardino c'è anche un carro-armato arrugginito.
Lo sgabuzzino invece è vuoto.

<Ottavio si divincola con difficoltà tra gli oggetti che riempiono la sala, come un ragazzo dentro una discoteca gremita, che vuole avvicinarsi alla cubista mezza nuda>
"Io sono un tipo che vivo alla giornata, da giovane ero un pittore di fama regionale e vendevo i miei quadri; giravo il mondo alla ricerca di qualche ispirazione. Giappone, Korea, Malesia, Marocco, Bucoburgo, Venezia e persino nella foresta Amazzonica.
Il momento più grande è stato quando sono andato in Thailandia e ho incontrato la mia prima moglie, sono stati momenti intensi. Il mese dopo però lei mi ha lasciato per intraprendere la carriera di Casellante.
Per fortuna avevo il mio lavoro che mi rallegrava e mi faceva passare il tempo, ho dipinto anche un quadro che è diventato famoso:"Lo spazzacamino nel Bicchiere"

[caption id="attachment_4167" align="aligncenter" width="430"]spazzacamino in bicchiere "Spazzacamino nel bicchiere" Considerato dalla critica, una delle opere contemporanee più "Wattafak!"[/caption]

Io sono una persona perfettamente normale e non mi separerò mai dalle mie cose, persino a questo frullatore ci sono affezionato, ci faccio sesso ogni notte".
<Voce fuori campo neutra>
L'uomo non vuole riconoscere di avere una patologia e evita ogni domanda rivolta alla sua condizione malsana, che lo costringe a dormire in bagno e fare i suoi bisogni nel carro armato arrugginito.
In suo aiuto abbiamo chiamato un esperto psicologo e hacker nel tempo libero: Gi0v4nn1 M4r6sall1

<Primo piano di Gi0v4nn1>
"Avere una fissazione reiterata può essere un disagio, specialmente se il paziente non vuole ammetterlo; perde il rispetto verso la comunità che inizia a evitarlo e trattarlo male, nessun essere umano merita un trattamento simile!. Io sono qui per ridare una vita normale a questo povero coglione.
In ogni caso non mi sembra un caso disperato, fare sesso con il frullatore non è una cosa cosi stravagante, io da giovane per esempio, mi sono scopato una lavatrice."

<Lo psichiatra visita la villa dell'uomo>
"Quando ho visto tutte quelle cose accumulate nella casa ho pensato:"Mio Dio,  questo è un accumulatore seriale!". Nella mia pluriennale esperienza lavorativa non ho mai visto una cosa del genere. Sembra quasi come se l'uomo volesse accumulare tutti gli oggetti del mondo, dentro casa sua. Qui serve un trattamento particolare che mi sto inventando in questo momento.
<Inizia il dialogo tra lo psichiatra e Ottavio>
"Da quanto tempo accumuli tutti questi oggetti?"
"Da quando mia moglie mi ha lasciato, qualche anno fa"
"E' stato un brutto momento per te?"
"Puoi dirlo forte, da quel giorno non sono più riuscito a mangiarmi un buon piatto di pasta alla Puttanesca".
"Cosa pensi di fare nel futuro, continuerai a accumulare?"
"No, andrò in palestra, mi faccio il fisico scolpito e intraprendo una fulgida e breve carriera di attore Porno"
"E' un buon proposito, sono orgoglioso di te e ammiro la tua volontà!"
"Che domande del cazzo, cosa vuoi che faccia a ottant'anni? continuerò a accumulare oggetti fino al giorno che morirò e il mio cadavere sarà difficile da individuare in questo letamaio".
"Non devi essere duro con te stesso, Ottavio"
"Allora sarò duro con il mio psichiatra; vattene affanculo, stronzo!".
<Gi0v4nn1 espone la sua analisi>
"E' un caso difficile, come non ne avevo mai visti. Ho anche scoperto recentemente che è un accumulatore seriale, anche se ne avevo il sospetto. Per lui però ho una efficace terapia che lo migliorerà sensibilmente. State a vedere."
<Voce fuori campo analitica>
All'uomo viene rimossa la sua cospicua pensione e sequestrata la sua villa da Equitalia. Ottavio si ritrova senza un euro in tasca e costretto a vivere in strada e nonostante sia ancora spinto dallo stimolo di prendere cianfrusaglie, il suo stato da indigente glielo impedisce.
<Compare la figlia, visibilmente più serena>
"Ora che mio padre è un senzatetto vive la sua vita con maggiore serenità, perché non è più obbligato a seguire la sua ossessione. Sapendo che dorme sotto un ponte coperto solamente dalla carta di giornale, io ho ritrovato la serenità.
Pensare che ci voleva cosi poco per renderlo felice, perché non ci ho pensato prima?."
<Ottavio, vestito di stracci, commenta la sua situazione>
"Sapete, mi manca tanto il mio frullatore, anche nel mio intimo, so che è meglio che sia andata cosi.
A proposito, non avete mica delle monete in tasca?"
<Voce fuori campo entusiasta>
"Ora che Ottavio è tornato a una vita normale, passa la sua giornata con maggiore felicità e spensieratezza, racimolando qualche spicciole alle persone di passaggio, per combattere la fame che lo attanaglia, senza più accumulare oggetti inutili"

<Fine>

23 apr 2017

RedPlug

In uno dei multiversi alternativi, dove la specie umana si è evoluta non dallo scimpanzè, bensì da una ciabatta elettrica, i siti porno sono molto differenti dai nostri:

redplug.jpg

9 apr 2017

Riviste Giovani di Carta.

minkia zio 2

Ciao ciao, Anima Oscura.

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Ogni cosa è destinata a finire prima o poi. Perfino una serie videoludica come quella legata ai Souls della From Soft sembra essere arrivata alla fine della sua epica battaglia.
E' stato lo stesso creatore a annunciarlo, dopo l'uscita dell'ultimo DLC per Dark Souls 3, chiamato: The Ringed City. Questo blog è il mio modo personale di salutarlo.
Una serie che ha lanciato un nuovo genere videoludico e titoli come Salt & Sanctuary e Nioh ne hanno dato una prova. Un genere ribelle nato in un mondo ricco di prodotti videoludici in grado solo di intrattenere, senza chiedergli qualcosa in più al giocatore.
I miei sentimenti verso questi titoli sono passionali, quando si passa del tempo con loro non si può fare altro che odiarli, amarli e odiarli nuovamente, esaltarsi e deprimersi. E' il giocatore al centro del loro universo, se non impara a giocare, non potrà mai proseguire.
Per essere precisi, non stiamo parlando di qualcosa di originale, l'anima oscura attinge potere dagli arcade del passato, quelli che dimoravano in sala giochi, dove ho passato metà della mia gioventù, nell'era preistorica dei videogame. Non bastava guardare lo schermo distrattamente e premere tasti a caso, servivano riflessi, tempistica, memoria, improvvisazione, pazienza. Quindi se ci si impegnava abbastanza, si rischiava pure di finirli con un gettone.
Le stesse abilità richieste per giocare ai Souls e se non abbiamo sufficientemente sviluppate, possiamo sempre migliorare, continuando a provare e riprovare in una sorta di muto allenamento.
Non mi interessa discutere il lato estetico del gioco, ci sarebbe troppo da approfondire e non voglio discutere sui contenuti PVP di cui non mi è mai interessato molto. Mi esprimo di quanto si sia evoluto il gameplay nell'arco di questi anni.
La From Soft ha più volte limato la difficoltà del loro titolo fino alla fine, cercando di avvicinare il maggior numero di persone al titolo, riempiendo la mappa di falò (checkpoint), a iniziare da Dark Souls 2 e snellendo l'esplorazione. In ogni caso non è diventato più leggero, hanno solo rimosso qualche tempo morto.  Se proprio volete vincere facile basta giocare multiplayer con altri giocatori e trasformare in rissa qualsiasi combattimento e devastare i Boss con del violento pestaggio di gruppo.
C'è il rischio di non goderci pienamente il fascino che avvolge questi titoli.
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Nonostante sia conosciuto erroneamente come uno dei videogame più difficili in commercio (credetemi, esistono giochi più hard), ogni Souls in questione rappresenta forse il lato più sano del mercato videoludico e non lo dico da nostalgico, quanto da giocatore soddisfatto.
Sono puro allenamento per riflessi e coordinazione mano/occhio.
Un bagno di sudore dove il pad è l'estensione del nostro corpo e non un telecomando dove noi scegliamo cosa vedere, come avviene in molti altri giochi.
Il numero enorme di armi e armature presenti nel gioco sono inutili se non impariamo a usarle e soprattutto, se non conosciamo la strategia del nemico. Possiamo anche essere di livello Super-divino-oltre-le-nuvole ma se abbassiamo la guardia, può deflorarci un gracile non morto, armato solo di pugni.
Anche l'esplorazione ha i suoi lati chiari e i lati scuri, possiamo anche scoprire ogni centimetro quadro della mappa, però se non superiamo il boss di fine livello (Altro elemento preso pari passo dagli antichi Arcade) la nostra esplorazione finisce, davanti a un muro di nebbia.
E' incredibile pensare che ogni singola mappa di ogni Souls (persino in Bloodborne, anche se non della stessa serie è comunque un parente) riesca a ricordarla a memoria ancora oggi e non perché sono dotato di memoria fotografica, ma per il semplice fatto che sono morto innumerevoli volte per esplorarla, come nella Fortezza di Sen del primo Dark Souls. E' vero che parliamo di mappe non esageratamente grandi, però si possono piastrellate di bestemmie per la dose di nemici e trappole con cui sono disseminate.
Non si conoscono ancora i piani futuri della From Soft, rimango solo fiducioso che il loro modo di fare videogiochi non cambi e che il Team non si faccia influenzare dalle lamentele di utenti che vuole spaccare il mondo usando unicamente un tasto, quello più vicino al pollice.
Ogni tanto è bello sudare per vincere qualche sfida.