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19 apr 2018

Profili Alieni

E' sempre interessante leggere quei simpatici articoli di "studiosi" che, analizzando con occhio "clinico" le foto del suono Marziano, annunciano di aver trovato prove inconfutabili dell'esistenza dei Marziani!.
Questi "professionisti" sorprendono sempre per la fantasia con cui riescono a individuare dettagli che scienziati, evidentemente meno preparati di loro, non sono in grado di vedere.
Come in questa pagina dove gli autori si accontentano di una foto di alcune rocce, per dare vita a una "concreta" testimonianza su uno scheletro di alieno.
Altri Cacciatori di Alieni sono invece riusciti a riconoscere i lineamenti del Buddah in una montagna Marziana.

[caption id="attachment_10643" align="aligncenter" width="430"] E' chiaramente il Buddah. Sono sicuro che cercando bene possiamo trovare anche Gesù Cristo.[/caption]

Teorie che si possono tranquillamente associare alla Pareidolia, che è quella fantastica l'abilità che abbiamo noi essere umani di trasformare mentalmente oggetti casuali, in forme a noi familiari.
Facciamo finta, per qualche minuto, che queste foto siano autentiche e che la Pareidolia sia una cazzata creata da terrapiattisti, complottisti, vegani, che hanno visto più di due volte Valerian.

Cosa vorrebbero significare tutte queste scoperte?
Possiamo immaginare che un Alieno, credente e praticante Buddista, un giorno come tanti altri sia uscito da casa sua, posizionata nel quartiere popolare di Cydonia e costruita a forma di volto umano.

 

[caption id="attachment_10644" align="aligncenter" width="336"] Era una casa molto carina, senza soffitto, senza cucina.[/caption]

Dopo tanto camminare trova un promontorio che sembra molto accogliente e dalla temperatura gradevole sotto in 100 gradi, quindi l'Alieno si mette nella posizione del Loto per iniziare una lunga sessione di meditazione e improvvisamente viene travolto da una tempesta di polvere, che lo nebulizza istantaneamente, trasformandolo nello scheletro dell'articolo menzionato.
Con la stessa logica di questi Alien Hunter, se ci alziamo il mattino e guardando il cielo. osserviamo una nuvola con questa forma, possiamo facilmente prevedere una giornata del cazzo.

Dalle mie parti esiste uno scoglio, che il mare erodendolo in chissà quanti anni, l'ha scolpito donandogli il profilo di un leone.
Questo vuole significare solamente una cosa:




CHE STA ARRIVANDO IL CIRCO!


 

Oppure gli alieni sono del segno dei Pesci.

9 set 2017

Non è colpa del Frigo.

[caption id="attachment_media-38" align="aligncenter" width="1920"]vlcsnap-2017-09-09-12h50m31s058.png La prova inconfutabile che indy è indistruttibile.[/caption]

Sempre più frequenti si susseguono le notizie del prossimo film di Indiana Jones che, da quando ha acquisito i diritti la mastodontica Disney, non ha ancora una data di uscita. Prima o poi mi aspetto di vedere quel genere di teaser-trailer capace di fare bagnare i fans, anche se non si vede cazzo di concreto.
Al momento però, la produzione del film non è ancora iniziata e già che ho tempo rivedo l'ultimo episodio:
Indiana Jones e il Regno dei teschi di cristallo. 
Il film è stato un successo planetario, complice dal fatto che Indy mancava dalle sale cinematografiche da anni. Ha fatto molto parlare di se, dividendo i fans e gli spettatori.
Personalmente non mi ha entusiasmato come gli altri episodi e come fan dell'archeologo barra eroe, non ho digerito alcuni dettagli che compaiono nella pellicola e che hanno cambiato le regole del gioco:
La Frusta.
Come siamo abituati a vedere nei precedenti episodi, la frusta per indiana Jones è come se fosse l'estensione delle sue braccia. Provvidenziale strumento che lo aiutato nelle sue indimenticabili avventure. E' un componente che fa parte del personaggio, esattamente con il suo cappello e la sua giacca in pelle.
In questo film però, non la usa. O meglio, la sfodera inutilmente all'inizio del film e poi basta, rimane dimenticata al fianco. Persino quando sarebbe stata utile in questa scena...

vlcsnap-2017-09-09-11h27m34s396.png...non la usa.  Per tirarlo fuori dal pantano gli lanciano un serpente e Indy ha paura dei serpenti. Giocano con questa sua fobia, come è stato fatto nei prequel, nel peggior modo possibile e nella maniera meno divertente.
I Cattivi:
vlcsnap-2017-09-09-11h31m43s953.pngGli agenti del KGB in questo film non valgono nulla a cattiveria rispetto ai Nazisti. Al confronto sembrano dei bambini che vogliono rubarti le Vigorsol che hai in tasca. Il loro accento è floscio, dalla cadenza indecisa, le loro motivazioni hanno poco di malvagio e in alcune scene si rivelano più stupidi dei soliti villain cinematografici.
Il film è ambientato nel 1957 ed era opportuno cambiare gli antagonisti, però Indiana Jones è legato a un filo doppio con i Nazisti che sono i suoi più autentici e genuini nemici.
La Famiglia:
vlcsnap-2017-09-09-11h43m31s225.pngGran bella cosa avere una famiglia, odio però quando cercano di mettere le ciabatte a un eroe. Junior è nato per l'avventura e l'avventura lo richiama sempre puntualmente, non può essere confinato dentro a mure domestiche e la saga non può fermarsi sopra un divano casalingo, perché la sfrutteranno finché avrà seguito. Quale sarebbe la sua prossima avventura da uomo di casa, sposato? Esplorare la sua fredda e buia cantina per prendere il vino per la cena?
Gli Esseri Interdimensionali:
vlcsnap-2017-09-09-11h53m23s175.pngC'era veramente bisogno di inserire la abusata figura dell'alieno nell'universo di Indiana Jones?. Non se ne sentiva la necessità. Il passato dell'umanità è cosi ricco di spunti interessanti, epoche dimenticate, oggetti leggendari che devono essere ancora scoperti, anche se non è la cosa più assurda vista nella serie, la civiltà aliena o inter-dimensionale stona gravemente nell'universo di Indiana Jones.
Gli Effetti Speciali:
vlcsnap-2017-09-09-12h08m42s710.png
Leggo su Wikipedia "Per dare maggiore continuità e rendere la stessa atmosfera degli episodi precedenti, il regista Steven Spielberg, in accordo con il produttore Frank Marshall[29], realizzò la maggior parte delle scene dal vero con stuntman[14], utilizzando quindi la grafica computerizzata per circa il 30% della pellicola, "
Per quanto l'informazione sugli stuntman possa essere vera, il trenta percento di grafica computerizzata mi sembra una enorme cazzata.
Il film è pieno di computer grafica, esce dalle fottute pareti, persino gli animati sono tutti finti. Io non sono a sfavore della CGI, però in alcune scene non è stato fatto nulla per nasconderla o renderla più sobria. Stiamo parlando di un arrogante invasione di poligoni e texture che fanno ciao con la manina all'atmosfera degli episodio precedenti.
I tempi sono cambiati, il cinema è cambiato, perché fare finta che tutto sia rimasto come nel passato?
Andiamo avanti e affrontiamo il futuro con orgoglio, come Shia Lebeouf che si dondola sulle liane, assieme ai suoi amici scimmiette.




Il futuro Indiana Jones?
vlcsnap-2017-09-09-13h09m13s224.png
Parliamoci chiaro, Harrison Ford oggi ha la bellezza di settantacinque anni e in futuro sarà sempre più difficile rivederlo come protagonista, visto che non ha ancora iniziato a girare il quinto episodio.
E' ovvio che, prima o poi, Indiana Jones avrà un volto diverso o chissà, forse la potenza monetaria della Disney sarà in grado di rendere immortale Ford con la computer grafica, come è riuscita a fare con Peter Cushing e Carrie Fisher. Tutte ipotesi probabili, però l'unica cosa che sappiamo per certo oggi è che Shia LeBeouf non ci sarà nel prossimo film di Indiana Jones.
do it indy.jpg
Curioso, aspetto ulteriori sviluppi.

28 mag 2017

Domande a Ridley Scott.

GettyImages-98152912-569fdaeb3df78cafda9e9f5b
Io:
Salve Ridley è un piacere conoscerla, finalmente la vedo di persona!
RS: Sinceramente potevamo vederci su Skype cosi evitavo di muovermi.
Io: Questa volta è andata cosi. Iniziamo subito con le domande bollenti; Deckard è un Replicante?
RS: No, in realtà è Harrison Ford.
Io: Questo lo avevamo capito già da tempo...
RS: Siete sempre molto attenti, voi spettatori.
Io: Quale versione della prima trilogia di Alien è migliore, secondo lei?
RS: Ovviamente la mia. E' l'unica che ha un minimo di atmosfera ed era una vera e propria novità. Ha costruito un nuovo genere, tra horror e fantascientifico.
Io: Che poi lei ha iniziato a distruggere con Prometeus.
RS: Non è vero, ho solo voluto stravolgere l'idea di base della creatura aliena per donargli un significato più profondo e umanista, aggiungendo un allegoria nascosta su come cuocere bene il pane.
Io: Esistono gli alieni secondo lei?
RS: Si, da qualche parte nell'universo infinito ci sono. Secondo me non sono cosi interessanti come quelli cinematografici. Saranno banali come noi, anzi, come voi.
Io: Può motivare la presenza di tutte quelle ventole in Blade Runner?
RS: Mio cugino ha un negozio di elettrodomestici. Doveva fare fuori un stock di 400 ventilatori e non aveva altri a cui venderli. Cosi ho chiesto alla produzione di fargli un assegno e installarle nel set.
Io: Dirigerebbe mai un film di Star Wars?
RS: No, c'è troppa gente allegra che ci lavora. Mi da fastidio l'entusiasmo.
Io: Quanto è importante la computer grafica nei suoi film?
RS: Tantissimo. Se pensiamo i passi da gigante che ha fatto negli ultimi anni, era impensabile concepire il livello di perfezione a cui siamo arrivati. Per esempio, nel primo Alien molte scene abbiamo dovuto girarle da angolazioni diverse per non fare vedere le imperfezioni dei pupazzi alieni. Al giorno d'oggi possiamo usare qualsiasi angolazione, tanto si vede comunque che è computer grafica di merda.
Io: E' vero che Rutger Hauer dopo aver finito di recitare la famosa scena di:"Oh visto cose che voi umani..." è stato applaudito dalla troupe?
RS: Certo. In quel momento è comparso alle spalle dell'attore l'uomo della pizza e abbiamo dovuto girarla nuovamente. Dopo esserci rifocillati, ovviamente.
Io: Come cambierà il cinema nei prossimi anni?
RS: Potrà solo cambiare il meglio finché farò film. Anche se il pubblico al giorno d'oggi sta diventando sempre più esigente, con il Treddi, la realtà virtuale e tutte quelle menate li. Per me, tornerei al cinema muto e in bianco e nero.
Io: Per quale motivo?
RS: I film senza audio sono più cupi, tetri e in sala si respira un'attesa molto diversa dai rumorosi blockbuster. Come in Metropolis di Friz Lang , per esempio.

[caption id="attachment_5792" align="aligncenter" width="561"]anni 30 blade runner.jpg La Director Cut Muta e bianco e nero di Blade Runner, dai toni cupi e tetri.[/caption]

Io: Non crede che le didascalie sarebbero d'impiccio?.
RS: Non serve la trama, quando ci sono le ventole. Serve manifestare un pericolo, una minaccia, e mostrare un bell'uomo che ama una donna con i seni grandi ed è fatta. Hai tutta l'attenzione del mondo.
Io: Secondo lei, perché funzionano i Sequel e i Prequel?
RS: Siamo affezionati a quell'eroe, a quell'ambientazione e a quell'attore. Difficile uscirne ed è la paura del nuovo e il fascino per il vecchio che ci porta al cinema. Non c'è bisogno di sbattersi per fare conoscere i personaggi. E' già tutto pronto. Pensa che avevamo la sceneggiatura del Gladiatore II e non mi sono stati dati quei due finanziamenti da prodotto interno Lordo della Grecia, che avevo richiesto.
Io: Davvero? Come continua la storia?

[caption id="attachment_5649" align="aligncenter" width="501"]gladiator 2.jpg La pellicola mai finanziata di Ridley Scott, che pochi conoscono.[/caption]

RS: Si scopre che Massimo ha avuto una figlia illegittima che si chiama Cassiopea, da una cortigiana Catalana, che non si è vista nel primo film perché dovevamo ancora inventarla. Qualche anno dopo Cassiopea viene a sapere che il suo vero padre è stato ucciso a tradimento da Commodo. Conosce poi un mentore Giapponese che la cresce nelle arti del combattimento, infine Cassiopea eredita la sua Katana che userà per combattere nell'arena assieme ai Gladiatori, per liberare Roma da un Re tiranno con un braccio bionico.
Io: Si ispira a una storia vera?
RS: Certo, diciamo sempre cosi. La gente, credendo a questa fandonia, va al cinema a vedere un film becero convinta che abbia contenuti culturali, utili nella vita quotidiana.
Io: Perchè Marte è un pianeta cosi interessante?
RS: Le persone lo vedono come una speranza per l'umanità, la nostra futura casa quando, in realtà, è un posto inospitale dal clima proibitivo, non idoneo a ospitare la vita umana. In ogni caso ci andremo comunque, perché siamo un po tutti teste di cazzo.
Io: I film dei supereroi, che vanno molto di moda, come li vede?
RS: Con gli occhiali Treddì.
Io: Ha un supereroe preferito?
RS: A me sembrano tutti uguali. Persone con dei supereroi che vogliono salvare il mondo, quando in realtà, non sono neanche in grado di risolvere i loro problemi personali. Avevo una suocera così.
Io: Il Regista russo Adrej Marovodock ha detto che, per fare un buon film, serve seguire delle regole che, entro la fine della pellicola, devono essere rotte inevitabilmente. Cosa ne pensa?
RS: Lo direi anche io, se bevessi Vodka tutto il giorno, per rompere le regole.
Io: Una domanda fondamentale: Perché la gallina attraversa la strada?
RS: Per entrare nel Valhalla. Ok è una bella intervista, belle domande soprattutto, però ora dovrei andare, ci ho l'ape con Fassbender.
Io: Grazie ancora del tuo tempo. Un saluto!
RS: Tempo perso, aggiungerei. A mai più rivederci.

14 mag 2017

8 Motivi per investire nel Turismo Paranormale.

titolo paranormale.jpg
Non bastano i soliti strumenti tradizionali e collaudati per incrementare il turismo e non è sufficiente esaltare le qualità locali di una determinata località per renderla desiderabile; serve indirizzarsi sui fenomeni paranormali, da cui le persone sono attratte. Qualora dovessero mancare, servirebbe veramente poco per crearli ad hoc. Nessuno potrà mai risolvere una denuncia a una finta manifestazione paranormale, senza un confronto con una autentica. L'unica differenza è che, la seconda, non ha un autore conosciuto.
Pertanto ho trascritto alcuni incentivi per investire nel futuro, in questo vantaggioso metodo pubblicitario.

1: Funziona tutto l'anno.
Molte località turistiche sono legate alle manifestazioni meteorologiche, se non c'è una giornata eccezionale di sole o non c'è la nevicata perfetta, la gente preferisce non spostarsi. Richiamateli con un'evento paranormale e avrete persone tutto l'anno, con il freddo, il caldo, la neve o un'eruzione vulcanica. Non c'è migliore attrattiva che la Ricerca dell'ignoto e del Mistero, dopo il richiamo della gnocca ovviamente.
Avrete la fila davanti ai ristoranti anche il lunedì più triste dell'anno.
2: E' facile da diffondere.
Se credete che farvi pubblicità sia laborioso, vuol dire che non credete a un mezzo potente come Facebook. Servono alcune foto e qualche centinaio di commenti arroganti e boriosi di credenti e scettici per creare il fenomeno.
Per dare credito agli eventi, basta utilizzare qualche scatto equivoco per scatenare anche una minima attenzione:

[caption id="attachment_5031" align="aligncenter" width="436"]ufo1 Un cerchietto rosso è un motivo valido per rendere eccezionale una foto banale, come questa.[/caption]

Potete dire di avere visto qualcosa nel cielo, sopra la località turistica che intendete sponsorizzare:
Non preoccupatevi della qualità della foto, le immagini degli eventi paranormali sono sempre sfocate e nessun credente si è mai lamentato. Chi vuole vederci qualcosa in quegli oggetti lontani e male fotografati, come un visitatore delle Pleiadi a bordo di un Disco Volante che vuole portare un messaggio di pace e fraternità, lo individuerà senza difficoltà.
Siate creativi nella progettazione del vostro fenomeno paranormale, le persone sono disposte a credere a ogni cosa senza concrete basi scientifiche, basta essere convincenti.

[caption id="attachment_5046" align="aligncenter" width="500"]macchia umidità padre pio L'immagine di Padre Pio, comparsa da una macchia di umidità sul muro della piazza.[/caption]

[caption id="attachment_5169" align="aligncenter" width="513"]alieno L'alieno ha il potere mentale di apparire fuori fuoco in qualsiasi immagine.[/caption]

[caption id="attachment_5301" align="aligncenter" width="466"]bigfoot-625x440.jpg L'incredibile scatto di un Idraulico, avvistato un Sabato pomeriggio.[/caption]

Non calcate troppo la mano inventandovi leggende assurde, è vero che le persone sono credulone. Chiunque può documentarsi su Internet nei siti che trattano il paranormale. Per esempio, non potete annunciare che Elvis è sepolto nel Cimitero del vostro Paesino in provincia di Varlechiarla.
Però potete testimoniare che compare saltuariamente, ancora vivo, da quelle parti.


3: Richiede investimenti minimi.
Non serve investire in costosi spot pubblicitari in TV, basta il passaparola. Una volta che si sarà diffuso che, nella vostra località, gli abitanti vedono luci notturne e cose strane nel cielo, la gente arriverà in massa a guardare il cielo catatonica.  E' una tecnica usata in alcuni paesi che sta funzionando alla grande.
Inoltre non serve spendere soldi in concerti, sagre o spettacoli pirotecnici perché questi visitatori non sono interessati a questo tipo di intrattenimento. Specialmente per i fuochi d'artificio, perché fanno scappare gli alieni.
4: Non serve avere un territorio interessante.
Non avete un mare dall'acqua cristallina? Non avete passeggiate evocative di montagna? Anzi, siete un paese banale e dal clima ostile?. Investire nel paranormale vuol dire valorizzare il territorio e risollevare le condizioni finanziarie, come hanno fatto nell'Area 51. Un posto che neanche il più curioso masochista del mondo andrebbe mai a visitare, neanche per imboscarsi con l'amante.

[caption id="attachment_5131" align="aligncenter" width="517"]crop circle Un messaggio degli alieni scritto sul grano piegato. Cosa vogliono dirci?[/caption]

Inoltre, grazie ai Crop Circle, terreni agricoli insignificanti sono diventati luogo di pellegrinaggio di tante persone che vogliono vedere l'Alieno, che con mani delicate e pazienza certosina, piega il grano per segnalare ai suoi compagni di atterrare in quel determinato punto, a bordo di dischi volanti dalla tecnologia avanzata, privi di ricezione radio o qualsiasi altro sistema di comunicazione.
5: Attira persone da tutto il mondo.
Non sarete vincolati ai soliti turisti che visitano il vostro luogo perché non c'è di meglio nelle vicinanze, come accade in Liguria. Questo fenomeno attira persone da tutto il mondo, di ogni età, di ogni estrazione sociale, dai gusti diversi per i telefilm. Questo vuole dire anche adattarsi nel conoscere altre lingue.

In ogni caso, basta pronunciare bene solo la seguente frase :"The fuking alien base are belong to us" per aiutare il turista Anglosassone.
6: Valorizza il centro storico.
Diffondete che in Via dei Cinquecento, vicino all'edicola, c'è una casa stregata in cui Edoardo di Marzapane è stato assassinato brutalmente dal gatto e che, ogni sabato sera, dalle 21 alle 24 compare il suo fantasma dalla finestra e avrete una pletora di potenziali clienti in giro per il centro storico.

[caption id="attachment_5092" align="aligncenter" width="592"]casa posseduta L'evidente sagoma del fantasma di Edoardo dalla finestra della sua abitazione. Ovviamente di notte si vede meglio.[/caption]

Inoltre, se siete cosi accorti da posizionare un albergo nelle prossimità del fantasma, avrete migliaia di clienti che vorranno pagare una camera per sentire, di notte, i lamenti del fantasma. Quando in realtà, sono la coppia della stanza 104 al terzo piano, che ci danno dentro senza un domani.
7: Sono disposti a spendere qualsiasi cifra per i souvenir.
Non importa quale sia il fenomeno su cui avete investito, avrete un buon numero di acquirenti disposti a allungarvi soldi per qualsiasi cosa. Prima di tutto, non dovete puntare sul Marketing ossessivo. Ad esempio, se promuovete la vendita di migliaia di teschi di Alieno autentico, la gente difficilmente li comprerà perché non sono unici e rari. Diversamente se date loro un unico pezzo di toga di santo, una fiala di rara acqua magica o una scaglia di drago estinto, faranno a gara per comprarli.
Anche se ne vendete milioni di copie.

8: Non conosce nessuna crisi.
Inflazione o non, se crolla la borsa o esplode una nazione, il turismo paranormale funzionerà sempre. Anzi più le crisi mondiali sono critiche e incidono sull'umore delle nazioni, più i luoghi di culto vengono visitati. Affrettatevi quindi a produrre anche voi una attrazione misteriosa, prima dell'arrivo del prossimo conflitto mondiale.

26 gen 2017

Arrival.

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E' mattina presto quando, dal cielo, giungono sulla terra delle astronavi di provenienza sconosciuta. Sono una dozzina e atterrano in posti diversi del nostro pianeta. Ne arriva una in America, una in Giappone, una in Cina, luoghi apparentemente casuali senza una logica apparente. Però, contro ogni pronostico che si potrebbe immaginare in questi casi, ne atterra anche a Gabirlo, ridente cittadina turistica Ligure; conosciuta per il buon cibo, il mare pulito e per la sua singolare accoglienza turistica. Che a qualcuno potrebbe sembrare ostile, anche se non è questo il luogo per approfondire.
Poco più tardi, la professoressa Luisa entra in una classe dove sono presente solamente tre alunni, pronti a seguire le sue lezioni di linguistica.
"Come mai siete cosi in pochi? Cosa c'è, l'influenza?" - Domanda spazientita.
"Minchia Prof, c'è l'invasione Aliena" - Risponde l'unica ragazza presente.
"Ogni scusa è valida per non venire a scuola!" - Sbotta la Professoressa, quindi inizia la sua lezione:"Oggi impareremo i gerghi colloquiali usati dai Liguri"
"Mi scusi Prof, perché dobbiamo imparare il Ligure? Sappiamo tutti che è una lingua morta, non sarebbe  meglio che insegnasse l'Inglese che viene utilizzato in tutto il mondo?" - Domanda il secondo alunno presente.
"Non è una lingua morta! Lo parlano centinaia di migliaia di persone in tutta la Liguria!"
"Se dovessi andare a Londra avrei problemi a comunicare!"
"Perché devi andare a Londra? Non sanno cos'è la focaccia e non hanno il Basilico..."
"Mi piacerebbe girare il mondo, magari un giorno visitare l'America" - Confessa l'alunno.
"Siamo nel posto più bello del mondo, ragazzo, non hai bisogno di bighellonare il giro, belin guarda che mare che abbiamo!"
L'accesa discussione viene interrotta dall'arrivo di una persona vestita in modo militare che si avvicina alla cattedra, uno spiccato accento genovese invade ogni sua parola:"Bbona! E' lei la Professoressa Luisa?" - Domanda questo, indicando la donna con una cartella verde.
"Si sono io, mi dica"
"Mi Chiamo Vitorin e sono il capo della Protezione Civile, come lei ben sa abbiamo avuto recentemente una visita da dei furesti"
"E lo so si, ne parlano tutti"
"Ci servono le sue competenze nelle lingue per tradurre il linguaggio sconosciuto di queste creature"
"Che lingua parlano?"
"Se lo sapessi glielo direi, belin!"
"Mi faccia preparare e andiamo a vedere che cosa vogliono questi gabibbi".
arrival-2L'astronave è un enorme Uovo che lievita a qualche metro dal terreno, immobile. E' costruita con un materiale sconosciuto alla scienza e la sua tecnologia sembra più avanzata di quella di Apple. Il campo base della protezione civile è stato piantato a pochi metri da questo enorme oggetto. Una volta arrivata, la Professoressa fa la conoscenza di Italo, conosciuto da tutti come:"Lo scienziato" in pratica l'uomo più intelligente del paese, diventato erudito grazie alla sua frequente consultazione di Quiz Televisivi e visite in Biblioteca. Anche se, in quest'ultimo caso, la sua presenza è più frequente quando c'è anche la giovane Mariuccia, Bibliotecaria dalle enormi zinne.
"Non è un po presto per pasqua?" - Domanda Luisa a Italo, guardando la forma anomala dell'astronave.
"Spero che all'interno, i cessi non siano della stessa forma." - Aggiunge lo "Scienziato"
"Signori, stiamo perdendo tempo" - Interrompe il capo della Protezione Civile -"Non so se ci avete fatto caso, questi polentoni si sono messi proprio nel parcheggio dove Martedì c'è il mercato. Già in estate arrivano a romperci il belino dal Piemonte e dalla Lombardia, ci mancavano solo gli Alieni!. Mi fate un grande favore se andate a parlarci, per sapere chi sono questi furesti, da dove vengono, perché sono arrivati e, soprattutto, quando se ne vanno..."
"Non potevate chiamare i vigili?" - Domanda Italo, curioso.
"Li abbiamo chiamati e non possono fare la multa a quell'affare, non ha la targa, ne il tergicristallo"
"Avete consultato gli altri paesi del mondo?" - Chiede Luisa - "Queste astronavi sono atterrate in ogni parte del Globo, magari possono esserci d'aiuto per condividere le loro scoperte"
"Cosa vuoi che ne sanno gli altri? non capiscono un belino!. Non rimane che andare a parlarci. Prima però è meglio che vi mettiate la tute, non sia mai che quei besughi portino germi e malattie".
arrival-3L'interno è molto diverso da come si può immaginare l'interno di una astronave aliena, niente console colorate alla Star Trek o schermi olografici, solamente un lungo tunnel freddo e buio. Gli alieni compaiono da dietro un vetro, circondati da una nebbia bianca che rende i loro lineamenti confusi. Sono creature con sette zampe, senza volto o tratti anche solo famigliari.
"Belin ma sono dei polpi!" - Esclama Luisa schifata da quella visione.
"Non proprio, il polpo comune o Octopus vulgaris o piovra è un cefalopode della famiglia Octopodidae con otto tentacoli, che non deve essere confuso col Polipo che invece è ad esempio l'animale che dà origine al corallo, questi alieni invece hanno sette tentacoli." - Puntualizza Italo consultando di Wikipedia con il suo Smartphone.
Un lungo e profondo suono gutturale proviene dalle creature.
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"Vengono da noi senza che li abbiamo invitati, parcheggiano alla cazzo di cane e ruttano." - Commenta lo "Scienziato" - "Che esseri incivili".
"Non sono rutti è il loro modo di comunicare, non ho mai sentito un linguaggio simile e sarà veramente complesso tradurlo". - Dice Luisa con due pugni conficcati sul fianco della tuta.
"Sarebbe più facile se potessero scrivere, almeno avremo un riscontro visivo sul loro linguaggio" - Aggiunge Italo, mentre con un occhio da una sbirciata al profilo di Mariuccia su Facebook.
"Bella idea!" - Esclama la Professoressa e in pochi secondi raccoglie una lavagnetta e scrive la prima frase che le viene in mente.
arrival-1Le creature allungano un tentacolo e con quello che sembra inchiostro, descrivono nell'aria uno scarabocchio articolato, che nessuno dei presenti riconosce. La professoressa quindi scrive altre domande sulla lavagnetta e le mostra alle creature.
"Siete vegani?"
"Qual'è la password del WIFI?"
"Come fate a correre sul Tapis Roulant?"
"Dov'è nascosta la sorpresa dentro l'uovo?"
Come risposta, nell'aria vengono proiettati altri strani simboli che, l'unica cosa che condividono, è la loro forma circolare. La calligrafia aliena viene fotografata in ogni angolazione.
Una volta al campo base, Vitorin viene aggiornato sul metodo di scrittura degli alieni e si complimenta:"Belin avete fatto progressi! Però ricordate che avete un tempo massimo per mandarli via; Martedì c'è il mercato e non possiamo lasciare sto belin di arnese in mezzo al campo. Tra l'altro, siccome sono sostati in un parcheggio a pagamento, se riuscite, fatevi pagare il tariffario che sono qui da più di due giorni e son palanche!".
"Questa scrittura non è mica facile da capire, ci vorranno giorni per decifrarla" - Afferma Luisa -"E poi non credo che siano qui per fare fastidio, altrimenti lo avrebbero già fatto, tenendo alta la musica la sera"
"Allora fate cosi" - Consiglia Vitorin - " Tornate la dentro e donategli una piantina di Basilico, cosi sono contenti e magari se ne vanno".
Lo "Scienziato" e Luisa entrano nuovamente nella uovo-astronave per tentare un ultimo tentativo di comunicazione e seguendo il consiglio del capo della protezione civile, viene mostrato a loro un fiero e magnifico esemplare della flora locale.arrival-6Le creature guardano quel vaso per qualche minuto, senza emettere nessun verso, forse affascinati dalla forma o forse infastiditi dal suo elegante profumo. Un alieno si fa avanti, avvicinandosi alla donna e toccando il vetro scrive una frase più familiare al linguaggio umano, che evidentemente hanno imparato nella precedente sessione.
arrival-7"Sono spiacente, non ne abbiamo" - Risponde a loro la Professoressa, facendo finta di importargli qualcosa.
L'interno dell'astronave inizia a tremare dalle fondamenta, sembra che un qualche tipo di motore sia stato acceso, i due fanno in tempo a uscire che l'enorme uovo-veivolo prende quota e scompare tra ne nuvole, schizzando tra le stelle.
"Arrivano da un altro pianeta, parcheggiano alla cazzo di cane e vogliono tutto gratis, che se ne tornino a casa loro!" - Critica lo "Scienziato".
Le rimanenti astronave sparse nel mondo, spariscono immediatamente lasciando nello sgomento l'intera popolazione mondiale, preoccupata che un giorno, queste sinistre creature possano presentarsi nuovamente. Ogni abitante del pianeta si sta interrogando sul perché siano venuti da noi e da quale parte dell'universo siano arrivati, ogni terrestre in questo momento sta guardando il cielo, in cerca di una risposta.
Tutti tranne gli abitanti di Gabirlo, loro no, se ne stanno battendo la ciolla.
Commento finale:
In questo improbabile parodia non sono presenti spoiler del film in questione, nelle sale Italiane in questi giorni che ha ricevuto ben Otto Nomination agli Oscar. Solamente questo dettaglio vi vuol fare capire Arrival non è il solito film di fantascienza sulla solita invasione aliena.
Ovviamente in Liguria non è che vero che siamo inospitali; è il solito luogo comune diventato tormentone. Venite a trovarci e ve lo dimostreremo.
Però stateci meno possibile, grazie.

25 nov 2014

Alieni Birichini

Siamo soli nell'universo?
Una domanda che perseguita l'uomo e che perde di qualsiasi interesse una volta che lo stesso uomo si sposa.  Un quesito che questa pellicola risponde in maniera schietta cercando di traumatizzare lo spettatore con inquadrature in prima persona eseguite da un ragazzino di 12 anni.
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Alien Abdution richiama spudoratamente altri esponenti del genere:"Pov" Point of View, tra cui Cloverfield e Rec cambiando il soggetto antagonista con alieni dalle intenzioni ostili. Il tema dei rapimenti da parte di extraterrestri, inizialmente è affrontato da alcune testimonianze che riportano un determinato fenomeno avvenuto nelle Brown Montain. Questa vicenda misteriosa, avvenuta realmente, viene usata come scenario per la trama. Una scritta dai toni formali introduce il filmato amatoriale della Famiglia Riley, scomparsa in quel periodo, ritrovato in una telecamera del posto.
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Se qualcuno di voi si dovesse chiedere, come mai questo genere cinematografico alla:"ripresa amatoriale" va tanto di moda?. C'è solamente una risposta: E' facile e economico. Non dico che sia una bazzecola girare un film del genere, però si risparmia molto in termici di attrezzatura; niente Steadycam, niente treppiedi, niente microfoni volanti; basta una telecamera, un cameramen che in alcuni casi è anche il regista e il gioco è fatto. Il più delle volte, come è accaduto per Paranormal Activity, quello che mantiene in piedi la storia è una buona idea sviluppata con stratagemmi geniali e semplici. In questo caso però abbiamo un riciclaggio alla Blair Witch Project, più costoso e meno coinvolgente.
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Nelle scene iniziali vediamo la famiglia Riley divertirti in una gita in mezzo alla natura, una tenda da montare, il cibo naturale cotto sulla fiamma del bivacco, scherzi, battute goliardiche e delle strane luci nel cielo che si muovono come un puntatore del mouse. Il figlio più piccolo registra tutto con la sua telecamera, regalatagli per aiutarlo a superare il suo autismo e dare al film una scusa valida per tenerla accesa, anche nei momenti meno opportuni.
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Il giorno successivo la famiglia si perde tra le strade di campagna. La benzina scarseggia, il navigatore satellitare non funziona, il cellulare non prende, Il padre è in astinenza da birra, nessuno ha una cartina del posto, la figlia inizia ad avere le sue cose e nessun cartello stradale viene in loro aiuto. Comunque la telecamera continua a registrare a piena batteria. Almeno qualcosa che funzioni. Qualche chilometro dopo, la famiglia si ferma davanti all'ingresso di una galleria.
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Alcune auto parcheggiate alla cazzo di cane ostruiscono il passaggio, il padre con i figli scendono per vedere che fine hanno fatto i proprietari dei veicoli, metti mai che si stanno divertendo a un rave party.

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Durante l'esplorazione i tre incontrano una figura, il padre non fa tempo a chiedergli:"Scusi, sa mica indicarmi il più vicino diperdi?" che vengono investiti da una luce intensa emessa dagli occhi della creatura, che senza nessun motivo apparente insegue la famiglia per fargli cu cù settete. La pellicola sfarfalla e subisce uno sciame di disturbi, si interrompe sul più bello, l'inquadratura turbina come se avessero messo la telecamera dentro una lavatrice, poi riprende quando il padre si lascia andare alle braccia dell'alieno. Convolerà a nozze dopo un lungo periodo di corteggiamento.
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Disperazione e incredulità, la famiglia corre giù nella strada, inseguita dall'Alieno che, a occhio e croce, avrà percorso qualche milione di anni luce e dopo essere atterrato sulla terra, si fa seminare da quattro terrestri a piedi. Durante l'estenuante fuga filmata con una mano traballante e insicura, il gruppo incontra una casa in mezzo al bosco e inizia a bussare alla porta.
Apre un solitario e burbero uomo armato con un fucile che, dopo aver ascoltato la testimonianza dei nuovi arrivati, si affretta a sparare due colpi verso il bosco, uccidendo uno scoiattolo e tre pettirossi.
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L'uomo non è al corrente della situazione, benché sia residente del posto e si fa spiegare cosa sta succedendo dai Riley. "Ecco cos'erano quei rumori meccanici con ronzii di laser tachiotronici in risonanza che sentivo durante la notte, e io che pensavo fossero i cinghiali!" Rivedendo la scena al rallentatore registrata dalla telecamera, il gruppo capisce che alcuni alieni di chissà dove, li vogliono rapire per farci chissà quale esperimento, probabilmente anche qualcuno per via rettale. Elaborano un piano per superare la notte; il figlio più adulto viene posizionato con un fucile dietro una porta, in modo che se l'alieno dovesse bussare lui è pronto per sparare, mentre il fratellino registra tutto. L'uomo dopo aver avvertito la famiglia con:"Non uscite per nessun motivo!" esce per andare a comprare le sigarette.
Va bene che ci sono gli alieni, però l'astinenza si fa sentire.
 
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L'alieno è tipicamente un maleducato e arriva senza neanche fare una telefonata, (con l'esclusione di E.T.); arriva con la sua astronave sulla casa illuminandola a giorno:"Facciamo vedere a questi terrestri la potenza dei nostri faretti!". I Riley si nascondono nello scantinato, aprendo una botola mentre il figlio più grande si sacrifica inutilmente per fargli guadagnare tempo. Gli extraterrestri entrano nella casa e la perlustrano in cima a fondo senza trovare nessuno, nel loro pianeta non esistono le botole per questo la famiglia è al sicuro.
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Dopo qualche ora l'uomo ritorna dalla tabaccheria e trova la famiglia rintanata dietro la botola, li prende di forza e li carica sulla camionetta per portarli al sicuro. Sulla strada però il gruppo incontra un'astronave, l'uomo consiglia alla famiglia, quello che rimane, di abbandonare il mezzo per scappare verso un posto più sicuro e indica un sentiero buio che si snoda in una buia campagna.
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Non essendo del posto e dotati dell'orientamento di un dissuasore mobile si perdono in pochi secondi rimanendo in balia degli alieni che, essendo ancora meno esperti di loro, faticano non poco per trovarli. Dopo un girovagare in mezzo al nulla, gridando frasi a casaccio e spaventandosi per i rumori tipici della campagna, il gruppo si rifugia dentro un capannone.
vlcsnap-00214Dopo aver sorvolato per qualche tempo il posto, gli alieni si accorgono di aver scordato il sensore di movimento nel loro pianeta e sono costretti a trovare i terrestri illuminando la struttura e gettando delle occhiate tra le travi di legno:"Guardate la potenza delle nostre lampadine ecologiche! Stolti umani Muahahahahahah!" Sembrano dire da lassù. Mentre l'uomo e la madre vengono aspirati dall'astronave e piegati tipo lenzuolo asciutto, il figlio registra tutto senza battere ciglio. Davanti a lui un grande futuro da giornalista d'assalto.
I due fuggono nuovamente, correndo attraverso la notte e un centinaio di inquadrature confuse, raggiungendo cosi il finale di un film che non lascia spazio a tante speranze, anche se qualcosa si poteva intuire dalla scritta iniziale.
La sfacciata manifestazione degli alieni ostili non è in grado di dare alla pellicola quella dose di suspance che avrebbe reso maggiormente pertinente la presenza di una telecamera amatoriale. La storia naufraga verso una scontata escalation di sfighe e colpi di scena poco interessanti che diventano ancora meno stimolanti per i tagli frenetici da inquadrature convulse.
Per superare l'autismo, al bambino, non potevano regalargli un Gameboy?