20 mag 2018

Hanno ucciso l'uomo ragno?

Solita notte da lupi nel Bronx,


Correva l'anno millenovecentonovantaedue e l'Italia era colpita da un nuovo fenomeno musicale chiamato:"883".
Improvvisamente e senza che nessuno potesse mettersi in salvo, ogni emittente radio e televisiva dell'epoca suonava la canzone o trasmetteva il videoclip di:"Hanno ucciso l'Uomo Ragno".
Tutti i giorni, ogni ora, ripetendolo con prepotenza e senza pietà, provocando nel pubblico quel solito pensiero che viene anche oggi nel sentire delle nuove canzoni:"Che testo di merda, che ritornello del cazzo, che brutte rime, specialmente quella di BronxStones, questa non è musica". E poi tutti a cantarlo ed a averne nostalgia dopo qualche decade.

L'album di esordio degli 883 è un successo clamoroso, la canzone si diffonde creando una nuova tendenza e iniziando una fulgida carriera per il gruppo.

Caso vuole che qualche mese dopo, assieme alle note della canzone, sento girare una leggenda metropolitana legata al brano in questione.
Anche se allora Facebook non esisteva e Internet era in uno stato larvale è comunque riuscita a diffondersi a velocità luce, grazie al dono della parola e alla voglia di pettegolezzo, innata in ognuno di voi.

Anche se non si poteva controllare su Wikipedia, però bastava usare quello strumento gratuito di cui è dotato l'essere umano, chiamato cervello, per capire quanto grossa fosse quella stronzata:

Le solite voci dicevano che il numero della copertina del album (che sarebbe il nome del gruppo, legato a un modello di Harley Davidson) in realtà era, udite udite!, il numero del fumetto (senza specificare di quale serie):"L'uomo Ragno" in cui il supereroe perdeva la vita, definitivamente, per sempre, kaput, morto per aver fatto uno sgarro a qualche industria di caffè.

[caption id="attachment_10712" align="aligncenter" width="248"] Attacco Cardiaco![/caption]

Nel febbraio del 1992 in America stavano leggendo: The Amazing Spider-Man numero #359 e la Marvel ignorava totalmente il destino presagito per il loro supereroe più amato, anche se la sua fine era ancora molto lontana.

 

Siccome nel frattempo il mondo non è finito nell'anno 2000 è doveroso fare un passo avanti veloce nel tempo per scoprire che, la serie Amazing Spider-man si è conclusa con il numero #700.

[caption id="attachment_10711" align="aligncenter" width="296"] La geniale e incasinata cover del fumetto.[/caption]

Uscito nel dicembre del 2012, questo numero (il quarto fumetto più venduto in quell'anno) ha fatto molto discutere i fans di tutto il mondo per un finale del tutto inaspettato però, se confrontato alle assurdità che ha subito l'uomo-aracnide, non suona cosi paradossale e, ovviamente, non è definitivo.
Se volete spoilerarvelo, non vi rimane che leggere tutti e 700 i fumetti.
I conti però non tornano e mancano ancora 113 numeri alla fine definitiva prevista dalla leggenda, quindi come facciamo?

In realtà un numero 883 della collana non esiste, però se sommiamo il reset di Amazing Spider-man, Spiderverse, i vari spin-off e serie parallele, gli Ultimate, i Team-up e compagnia bella, direi che il numero è stato superato e l'Uomo Ragno aka Spider-Man continua a avere successo e letto da milioni di fans in tutto il mondo. Oltre che apparire occasionalmente al cinema.

Guarda il caso, Spiderman oggi è vivo e vegeto, invece gli 883 non ci sono più.

E' rimasto solamente Max e quel che è successo non lo fermerà, il crimine non vincerà.

 

 

13 mag 2018

La Sfida Azteca.

Il Livello Impossibile.


Per chi non gli ha vissuti gli anni 80 possono apparire un periodo storico fantastico, dove tutti erano felici in un presente luminoso e con un futuro senza problemi.
Io ci sono stato e posso smentire tutto; non era tutto cosi propositivo e colorato, ovviamente.
Lasciatemi condividere con voi una sciagura che ho vissuto proprio in quell'epoca e che mi sono trascinato fino al presente, pesando sulla mia labile psiche.

A quei tempi l'unico modo per giocare ai videogame era possedere un costosissimo e diffusissimo Commodore 64. Era una piattaforma videoludica dotata di una ludoteca ampia e variegata, che si poteva facilmente ottenere comprando le compilation di giochi legalmente pirata, disponibili in edicola a cadenza mensile.
Erano titoli originali modificati artigianalmente e diffusi in modo "illecito" aggirando le allora confuse leggi sui Diritti sul Software.

In un nuovo numero di Special Playgames avevo trovato un titolo che, per noi ragazzini, era mostruosamente bello: Maya Adventure.
Nella sua pagina dedicata, all'interno del manuale incluso, era presente questa debole descrizione:"Un'avventura nel mitico mondo dei Maya, la popolazione dell'America centrale sottomessa dagli Spagnoli. Gli dei Cuculcan, il serpente piumato e il tempio di Chichen Itzù rivivono in questo gioco elettronico disseminato di trabocchetti in cui il sacrificio umano può essere il vostro se non riuscite a superare i vari schemi facendo attenzione alle istruzioni che procedono ogni schermata. E' molto importante".

Il livello di sfida era alto e per ognuno degli "schemi" serviva una certa dose di prontezza di riflessi e, le istruzioni menzionate nel libretto, non erano certo d'aiuto.
Superando con fatica i numerosi trabocchetti si raggiungeva quindi all'infame Livello della vasca dei Piragna, che possedeva un ulteriore scalino al livello di difficoltà; i Piragna erano invisibili su uno schermo in bianco e nero.
Sfortunatamente all'epoca, avevo il C=64 collegato a una Televisione in Bianco e Nero.

[caption id="attachment_10704" align="aligncenter" width="300"] Il livello infame a colori (i piragna sono macchie marroni)[/caption]

[caption id="attachment_10705" align="aligncenter" width="300"] lo stesso livello su uno schermo in bianco e nero, in pratica: un omino che nuota sui disturbi di sintonizzazione.[/caption]

Una scoperta avvilente. Da una parte avevo la difficoltà del gioco elevata e dall'altra, l'impossibilità di vedere un nemico che terminava la vita dell'azteco e che allora, non sapevo ancora fossero piragna.

Nonostante Universo contro, mi sono armato di buona volontà, dettata dal fatto che oltre a Maya Adventure, non avevo altro da giocare (i fantastici anni 80), dopo un quantitativo di prove elevatissimo riesco finalmente a superare la vasca utilizzando la tattica mordi e fuggi: eseguendo brevi e fugaci movimenti alla cazzo nel bordo alto e basso dello schermo, nella speranza di non venire divorato.
E' stato un momento delirante che non dimenticherò.
Le nuove generazioni che vogliono vedere un film Treddì sul 60 pollici però giocano a Fortnite sul cellulare da 5", non potranno mai comprendere il dramma di giocare in bianco e nero.

 

6 mag 2018

Viaggio sulla Luna.

Raccontato ai Giovani.


Bella rega!.
Oggi voglio presentarvi una pellicola molto importante; Le Voyage Dans La Lune di George Mèliès. Prodotta a Parigi nel lontano 1902.  Guardato oggi potrebbe sicuramente annoiarvi essendo sprovvisto di colore, alta definizione, sonoro e scene di sesso, per questo spero di incuriosirvi nel descriverlo come meglio posso, evitando tecnicismi del cazzo.

https://www.youtube.com/watch?v=_FrdVdKlxUk

Questo cortometraggio è il pioniere dei film di Fantascienza, lo possiamo vedere anche come la nonna centenaria dei Superheroes Movie. Merita di essere visto almeno una volta, solo per comprendere il genio visionario di Mèliès e le sue idee geniali agli albori del Cinema, in un tempo in cui era praticamente impossibile catturare un Pokemon.

La pellicola inizia senza il quarto d'ora di presentazione di loghi a cui siamo abituati nei film moderni.
In una sala gremita di persone strane, un gruppo di matusalemme vestiti come Babbo Natale trasforma dei telescopi di ottone in sgabelli di legno e ci si siede sopra. Da questo si capisce che sono astronomi.


Discutendo animatamente come in una puntata normalissima di Amici, i personaggi vogliono raggiungere la Luna e scarabocchiano a muzzo sulla lavagna, uno schema teorico del loro viaggio.


Eccoli quindi arrivare in officina per supervisionare la costruzione della navicella; operai instancabili saldano i pezzi del proiettile dentro il quale viaggeranno i vegliardi. Può sembrare una scena ridicola, però se credete sia pertinente che un miliardario, da solo, è capace di costruire una armatura tecnologica in grado di volare e sparare laser dai guanti, allora potete credere a un team di fabbri del 1900 che forgiano un'astronave.


Prima di partire per l'impresa i matusalemme danno una ultima occhiata al cielo senza vedere un cazzo, perché l'atmosfera della terra è piena di polveri sottili. Nonostante questo, i babbi continuano a provarci fino a scorgere la verità attraverso il fumo, come un tossico che si è appena fatto un cannone.

Arriva il fatidico giorno ed è tutto pronto per il viaggio.
Alcune ballerine che non colpireste neanche dopo una aver ingoiato una manciata di Viagra, presentano al pubblico il Proiettile. Si apre uno sportello e gruppo di astronomi entra, salutando tutti sventolando le braccia.



Chiuso lo sportello, le inchiavabili ballerine spingono il proiettile dentro un cannone enorme, puntato verso la Luna. Hashtag figo.


Un corte di ragazze ciospo suonano le trombe che non sentiamo, minchia, perché è un film muto. Dopo una cerimonia noiosa come una supercazzola di Piero Angela, un gendarme sventola una scimitarra e il cannone spara.


Il proiettile attraversa l'atmosfera e crasha sul suolo lunare in una scena memorabile che fa parte della storia del cinema e che insegna a voi giovani a non puntare mai negli occhi, quando si fa sesso con la propria ragazza.


Gli Astronomi, ora astronauti, stanno alla grande e si scambiano dei:"Sei grosso Frà" -"Che spesso, Zio!
La Luna è un posto tranqui, l'aria è respirabile e la gravità simile a quella della terra, certo manca la figa e non c'è abbastanza luce per farsi i selfie.
Stanchi dal lungo viaggio e dalla Jet Lag, i babbani decidono di dormire all'aperto.


Nel cielo scuro compaiono le sette stelle di Hokuto che salutano i nuovi arrivati facendo nevicare. I viaggiatori si svegliano cercando un posto dove ripararsi. All'interno di un cratere scoprono nuove forme di vegetazione, uno dei Astronomi/Astronauti trasforma un ombrello in fungo, per scopi scientifici.


Improvvisamente compare un Selenita. La sbalconata creatura, dopo una iniziale sorpresa, viene presa a ombrellate esplodendo in una nuvola di fumo.


Poco dopo, i babbi di minchia vengono catturati dai Seleniti e portati al cospetto del loro Re che li giudica colpevoli, condannandoli a morte per decapitazione.
Uno degli uomini però non ci sta e sclerando come un giocatore di Fortnite che ha perso perché gli si è spenta la fibra ottica, prende il Re dei Seleniti e lo sbatte a terra facendolo svapare.
I terrestri fanno come Baglioni e fuggono verso il loro razzo che sta in bilico, sopra un burrone.



Con i Seleniti alle calcagna, gli uomini conigliano dentro il proiettile. Il capo dei vegliardi perciò si aggrappa a una corda legata sulla punta e con il suo peso trascina giù la navicella, mentre un Selenita fa appena in tempo a aggrapparsi per cadere assieme al proiettile.
Può sembrare una scena stramboide, però se non vi fate domande sulla fisica in alcune scene degli ultimi Fast & Furious, allora potete valutare questo pezzo di Cinema come:"Documentario".

Il proiettile cade a palla sulla terra e finisce nell'oceano, dove una nave a vapore lo rimorchia nel vicino porto.



Un corteo festoso accoglie il gruppo di Astronomi. Un corteo di ragazze sexy quanto un piatto di fettine panate onora il loro ritorno con una marcia sincronizzata e il Sindaco nomina quel giorno Festa Nazionale di Salcazzo.
In quel momento compare il Selenita sopravvissuto al viaggio abbracciato al proiettile. Invece di prenderlo a ombrellate, scatta un balletto assieme a un marinaio "Il tempo per combattere è finito maddaffakka!" - esclama questo in perfetto silenzio.

FINE


Non aspettate la scena dopo i titoli di coda, perché i titoli di coda non ci sono.

1 mag 2018

Incipit.

Tante storie mai finite.


Iniziare una storia non è mai facile e per molti è uno scoglio duro da superare. A me le prime frasi di racconti escono senza tanti problemi. Il problema arriva dopo; quando bisogna creare un corpo e, specialmente, la fine di una storia.
Ecco perché ho iniziato tutte queste storie lasciando nel limbo il resto del racconto, senza una idea di come portarlo avanti, però, con in mente un nuovo incipit per un altro racconto:

Luca era giovane, bello e con tanta voglia di vivere. Aveva una passione instancabile per le auto veloci, i bolidi da corsa. Quella notte, a bordo della sua auto, gareggiò per la sua prima e ultima gara clandestina, per le vie di Roma. 
Arrivò ultimo; aveva una Panda 4x4.

Quando Eluana entrò nel Ristorante, tutti si girarono a guardarla. Alta e dalla corporatura robusta e abbondante, i suoi movimenti erano in grado di accalappiare lo sguardo di qualsiasi essere umano dotato di buon gusto, uomini e donne. Con un movimento lento e elegante allontanò la sedia da un tavolino e si posò sopra, delicatamente. Restò sola tutta la sera perché il suo fidanzato era uno stronzo.

Il Comandante Mirranson aveva un broncio preoccupato, era la prima volta che affrontava un vascello del popolo degli Nuvari. Aveva sempre letto di loro nei files che custodiva l'Accademia Spaziale. Guardò il suo equipaggio in attesa e poi sbottò un ordine seecco:"Preparate l'Idromassaggio". Quei fottuti alieni potevano aspettare.

Era un bacio di quelli che ti facevano sognare e a Chiara piacque molto. Un abbracciò che sembrò durare un'eternità. Era bello farsi coccolare all'infinito, ascoltare bisbigli teneri nell'orecchio che imprimevano nella sua anima l'immortalità di quell'amore inossidabile. I due amanti si lasciarono il giorno dopo perché Chiara aveva fatto un Pompino a Enrico nei bagni della scuola.

Una tormenta improvvisa colpì Jombs mentre era al sicuro nella cantina. L'acqua batteva sulle finestre e si sentiva tamburellare sul tetto, che sembrava debole per quel genere di condizione atmosferica. L'uomo preoccupato guardò fuori e vide un cielo scuro squarciato da violenti lampi e fulmini.
"Prima o poi finirà questa maledetta pioggia!" - disse più che altro a se stesso.
 Le previsioni davano sole con una nuvoletta.

Si svegliò con una sensazione di essere stato in paradiso. Quando si girò nel letto trovò una bellissima donna che dormiva. Era nuda, aveva dei seni bellissimi e  un fisico degno di comparire in una rivista per adulti. Quel corpo invitante accese la sua passione e provò a baciare le sue labbra carnose.
Lei si svegliò e domandò se era arrivato il Corriere.


L'investigatore Bubino Mack entrò nella stanza molto lentamente. Schizzi di sangue macchiavano il parquet e il cadavere di un uomo era accasciato a terra in una posizione di sofferenza. I membri della scientifica stavano raccogliendo le prove con la massima cura. L'uomo si inginocchiò per vedere il volo del morto; era il suo Commercialista.
L'indagine venne archiviata immediatamente.

Quel pomeriggio aveva preso una decisione. Quelle importanti che cambiano la vita. Aveva fatto la valigia ed era pronto a partire. Salutò i suoi cari e la sua fidanzata di cui era innamorato, conosciuta da appena un mese.
Con una sofferenza senza pari imprigionata nel suo cuore, prese il treno che lo portò a vivere in un altra città, lontana, a quattro chilometri dalla sua.


Ulisse era ritornato finalmente a casa, dopo tanti pellegrinaggi. Ne aveva viste di cose e era sopravvissuto a condizioni ostili che avrebbero piegato qualsiasi uomo. Si era attaccato al desidero di rivedere sua moglie più a qualsiasi altra cosa. Entrò in casa sua e in salotto la televisione era accesa sul Derby. Era tornato appena in tempo.

Faceva freddo cane. Una neve impertinente ricopriva tutto, case, auto, strade e colline. Un maledetto manto candido che non aveva risparmiato nessuno. Gli abitanti stavano rintanati nella loro abitazioni, congelati nel tempo e nello spazio. L'unica cosa buona è che avevo trovato parcheggio.

Ghurgghasansnfvur il mago pronunciò un incantesimo mentre Lascia del Barbaro cadeva, mortale, sul collo di un Orchetto.
"Sono troppi, dobbiamo ritirarci!" - Esclamò Nialobenrbgagadsbtr, il Ranger Ladro Arciere Guerriero Chierico Bardo.
"Non lo faremo mai! Combatterò fino alla morte!" - Urlò Fasfaatrumbalroreblobet, il Paladino.
Molte creature dalla pelle verde comparvero dalla foresta e in quel momento l'incantesimo del mago si manifestò, esplodendo con furia innaturale, cambiando tutti quei nomi impronunciabili degli eroi.
"Ben fatto!" - Esclamò Piero il Barbaro.

 

 

29 apr 2018

I Pronipoti: La sigla.

Hanna & Barbera sono animatori che, nel corso della loro sfolgorante carriera, hanno sfornato serie animate indimenticabili come i Flintstone e altre meno conosciute come The Herculoids (che ricordano veramente in pochi)
E' mia intenzione, quindi, fare una blanda analisi della sigla di una delle loro creazioni dotata di innocenti congetture su come sarà il futuro prossimo, deliziosamente armonizzate in gag divertenti per grandi e piccini:
I Pronipoti (Jetsons, la famiglia del futuro).
https://www.youtube.com/watch?v=FyinD6ZDqeg&t=2s


I Jetsons sono una famiglia Americana di in un futuro molto lontano, che abitano in case tecnologiche a quote di altezza vertiginose.

[caption id="attachment_10666" align="aligncenter" width="428"] Non sono un geometra, però quel metodo di sostegno non mi sembra molto affidabile.[/caption]

In questa classica sigla viene presentata la famiglia Jetsons a bordo di una auto volante con un motore che produce un suono simile a quello della caffettiera che sta per esplodere.

[caption id="attachment_10667" align="aligncenter" width="425"] La colpa è anche loro se speriamo in un futuro con la auto volanti.[/caption]

Complice la fretta o la voglia di liberarsi dei parenti prima possibile, Mister Jetson con l'autoveicolo in movimento, spedisce il figlio più piccolo Elroy dentro una capsula eiettabile direttamente alla sua scuola sospesa nel cielo.


Arriva quindi il turno della primogenita Judy che dopo un caloroso abbraccio, viene espulsa anch'essa dalla macchina volante...
...per raggiungere l'High School orbitale, completo di campo da footbal protetto da cupola per evitare che gli studenti volino via mentre giocano. Diversamente possono farlo se girano nel cortile attorno alla scuola.
Infine arriva la moglie Jane che allunga la mano per chiedere soldi al marito e esibendosi in questa scenetta...
soldi e donne, solito discorso

...prima di raggiungere incapsulata il Centro Commerciale, anch'esso sospeso chissà a quanti chilometri da terra.

George Jetson raggiunge finalmente il parcheggio da lavoro e dopo essere atterrato, con un gesto piega l'auto trasformandola in una valigetta del colore di alieno malato, quindi una piattaforma mobile lo trasporta direttamente nel suo ufficio dove potrà oziare tutto il tempo, stravaccato sulla sedia davanti a una scrivania completamente vuota.

Concludendo, Hanna & Barbera hanno pronosticato un 2063 con le seguenti particolarità:

1 - Le auto volanti non producono traffico perché non hanno bisogno di fermarsi per fare scendere le persone.

2 - Il lavoro da casa non esiste.

3 - La forma di pagamento più usata sarà il Contante.



 

19 apr 2018

Profili Alieni

E' sempre interessante leggere quei simpatici articoli di "studiosi" che, analizzando con occhio "clinico" le foto del suono Marziano, annunciano di aver trovato prove inconfutabili dell'esistenza dei Marziani!.
Questi "professionisti" sorprendono sempre per la fantasia con cui riescono a individuare dettagli che scienziati, evidentemente meno preparati di loro, non sono in grado di vedere.
Come in questa pagina dove gli autori si accontentano di una foto di alcune rocce, per dare vita a una "concreta" testimonianza su uno scheletro di alieno.
Altri Cacciatori di Alieni sono invece riusciti a riconoscere i lineamenti del Buddah in una montagna Marziana.

[caption id="attachment_10643" align="aligncenter" width="430"] E' chiaramente il Buddah. Sono sicuro che cercando bene possiamo trovare anche Gesù Cristo.[/caption]

Teorie che si possono tranquillamente associare alla Pareidolia, che è quella fantastica l'abilità che abbiamo noi essere umani di trasformare mentalmente oggetti casuali, in forme a noi familiari.
Facciamo finta, per qualche minuto, che queste foto siano autentiche e che la Pareidolia sia una cazzata creata da terrapiattisti, complottisti, vegani, che hanno visto più di due volte Valerian.

Cosa vorrebbero significare tutte queste scoperte?
Possiamo immaginare che un Alieno, credente e praticante Buddista, un giorno come tanti altri sia uscito da casa sua, posizionata nel quartiere popolare di Cydonia e costruita a forma di volto umano.

 

[caption id="attachment_10644" align="aligncenter" width="336"] Era una casa molto carina, senza soffitto, senza cucina.[/caption]

Dopo tanto camminare trova un promontorio che sembra molto accogliente e dalla temperatura gradevole sotto in 100 gradi, quindi l'Alieno si mette nella posizione del Loto per iniziare una lunga sessione di meditazione e improvvisamente viene travolto da una tempesta di polvere, che lo nebulizza istantaneamente, trasformandolo nello scheletro dell'articolo menzionato.
Con la stessa logica di questi Alien Hunter, se ci alziamo il mattino e guardando il cielo. osserviamo una nuvola con questa forma, possiamo facilmente prevedere una giornata del cazzo.

Dalle mie parti esiste uno scoglio, che il mare erodendolo in chissà quanti anni, l'ha scolpito donandogli il profilo di un leone.
Questo vuole significare solamente una cosa:




CHE STA ARRIVANDO IL CIRCO!


 

Oppure gli alieni sono del segno dei Pesci.

18 apr 2018

la forma della roccia. se marte vogliono annunciare marziani, qui a noli annuncia l'arrivo del circo

8 apr 2018

Beach & Focaccia VR

Produttore: Adobelin Systems
Genere: Simulazione di Turista del Nord.
Distribuito su piattaforma: PC - Avapù.
Adobelin System è una Software house locale che da anni opera nell'Industria videoludica. E' diventata importante grazie a titoli come: Nino o l'è Culo II e Ciànze da Luntan 5, Fantaxia Finà Duze
Oggi, come sviluppatori indipendenti, siamo riusciti a creare il nostro primo prodotto in realtà virtuale per il Visore VR, dedicato a tutti gli utenti che vorrebbero visitare la nostra bella regione nel periodo estivo, senza spendere molto.
Utilizzando l'eccezionale motore grafico:"Caruggio Engine" siamo riusciti a riprodurre in un ambiente virtuale realistico, qualsiasi dettaglio del nostro Territorio.
Basta indossare un casco VR e sarete turisti per sempre.
Per sapere se la vostra configurazione del Pc è idonea per fare girare questo titolo entrate e registratevi nella sezione: "Menabelin" del nostro Forum.
Qualsiasi vostro intervento verrà delicatamente ignorato.

FASE 1: La Partenza e l'arrivo.
Scegliete dal menù la località dell'estremo nord Italia da cui volete partire e godetevi il viaggio verso la nostra terra. Una volta superati tutti i lavori di manutenzione e usciti finalmente dall'Autostrada, passerete le prime emozionanti ore in questo territorio virtuale vagabondando in auto nelle stradine della periferia e negli anfratti più nascosti.
a919violenza-vicino-privata.jpg
Se l'algoritmo del gioco ve lo permetterà, riuscirete a trovare un parcheggio nelle prime emozionanti venti ore di gioco.
Fase 2: Il Recupero.
Se nella fase precedente avete perso Punti Salute, potrete ripristinarne una parte dirigendovi in uno dei tanti Panifici presenti nel mondo virtuale e comprarvi con il credito iniziale (12 €) una bella slerfa di focaccia. Se perdete tutti i Punti Salute in attività rischiose come: Entrare in un negozio mezzora prima della sua chiusura, chiedere lo sconto per acquistare un prodotto, oppure chiedere di pagare con la carta di credito, dovrete iniziare tutto da capo, perché Beach & Focaccia VR non possiede alcun Checkpoint (non ne avevamo il belino di metterli).
slerfa.jpg
Fase 3: La spiaggia
Potrete quindi muovervi nel vero cuore pulsante di questo titolo; il Cammino verso la Spiaggia!.
Inizia la caccia al tesoro per trovare l'agognato Mare, che in questo mondo è collocato a sud, mentre a nord sono presenti le montagne. Per questo motivo è difficile calcolare la direzione da intraprendere e serve interagire con un nativo locale (NPC) per avere una indicazione su dove andare.
Aggirandovi per il litorale avrete la possibilità di cercare un posto a spiaggia per gustarvi del sano relax virtuale. Purtroppo per voi il sistema è tarato su un grado di difficoltà molto elevato e sarà molto difficoltoso trovare un angolo libero, specialmente con il poco credito disponibile.
Interagendo con l'NPC Bagnino è possibile conversare:
"Sicuro che non avete una sdraio libera? Ad esempio quella li in terza fila è vuota!"
"Quella è prenotata"
"Però ora non c'è nessuno"
"Prima o poi arriverà chi ha prenotato"
"Magari oggi non arriva"
"E se arriva, cosa gli dico?"
"Lo mette da un altra parte"
"Ma se è tutto prenotato!"
Se una conversazione di questo tipo si prolungherà per più mezz'ora il sistema andrà in Crash a causa di un bug nell'algoritmo delle risposte, incapace di gestire un numero elevato di stronzate.
Riuscirete a trovare una sdraio libera a 3 € utilizzando un Cheat e quindi godervi il tramonto che, grazie a un revamp sull'ambientazione basato sulle richieste degli utenti Nordici, siamo riusciti a riprodurlo sul mare e non dietro le montagne come avviene, con grande disappunto, in molte zone della nostra regione.
Fase 4: Rientro.
Conclusa la sessione più rischiosa del gioco la giornata virtuale volge al termine e non rimane che cominciare una partenza intelligente, affrontando la strada del rientro fermi in coda e ascoltando musica con Spotify integrato nel gioco.
Avvisi di pop up compariranno casualmente sullo schermo, manifestando la gioia dei residenti per la vostra partenza e godendo particolarmente per la vostra sofferenza in questo rientro.
coda.jpg
Beach & Focaccia è disponibile su Avapù a un prezzo conveniente.
Un prodotto pensato e creato per il Turista abituale; cosi se ne sta a casa a giocare con il caschetto, invece di venire qui e scassarci il Belino.

Ready Player One, tutti gli Easter Eggs. (finti)

7 apr 2018

Il passato che nessuno ricorda.

I miei nonni sono nati in tempi lontani e difficili, decisamente diversi dai nostri. Passavano il loro tempo in campagna nell'entroterra ligure, tra una montagna e una collina, avevano una casa in un paese di poche anime, tutte contadine. Si svegliavano il mattino presto, prima del sole e partivano a lavorare. Assieme ai loro paesani vivevano di quello che la terra aveva da offrire loro. Ogni boccone se lo sudavano quotidianamente, dedicandoci la maggior parte del tempo. Non serviva una grande istruzione per coltivare olive o seminare le patate, solamente pazienza, esperienza e tanto olio di gomito, in quei tempi in cui non c'era ne la motozappa e neanche il trattore. Nonostante la loro condizione, che se valutiamo oggi potrebbe apparire disagiata, riuscivano a campare alla bell'e meglio, senza molte pretese, poche lamentele e qualche preghiera diretta la signore. Una coppia unita saldamente dall'amore, dalla tradizione, dalla sopravvivenza e dall'affiatamento.
Un giorno arrivarono i Nazisti, in quel sperduto paese incastrato tra le montagne, la guerra allungò i suoi lunghi tentacoli invadendo quell'angolo di tranquillità. Persone dallo sguardo serio e malvagio che sbottavano comandi in una lingua mai sentita prima. Mia nonna se li ricorda ancora oggi, a distanza di cosi tanti anni e quello che ha visto gli è rimasto indelebile nella sua memoria. I suoi racconti la trascinano con i pensieri in quel periodo, ricordando con cristallina perfezione la paura di quegli uomini violenti. Una notte scapparono via, lontano dal loro paese, rifugiandosi in campagna, mentre nelle radio si sentivano notizie di città bombardate e soldati italiani morti.
Era la fine del mondo
Fuggirono via con due figlie piccole, mia madre aveva pochi anni. La disperazione di persone che avevano poco e vivevano con poco. Chissà come furono quei giorni e quelle notti, a aspettare che la situazione migliorasse, difficile raccontarlo quando si hanno solamente ricordi frammentati dalla paura. Poco importa, l'importante è che riuscirono a sopravviere a quegli eventi.
Festeggiarono quando la guerra è finita? Probabile.
Poi i miei nonni videro la prima televisione, il primo uomo sulla Luna (anche se non ci hanno mai creduto veramente), l'arrivo dei nipoti e conobbero l'implacabile vecchiaia. Una generazione di uomini e donne dedite a valori oggi cambiati, sacrificata per una vita migliore delle genti future.
La mia generazione. invece. ha sofferto tanto per come è finito Lost.
 

Videogame, Maestri di Vita.

Chi dice che i videogame sono diseducativi, vuol dire che non ci ha giocato mai seriamente. Nel loro modo immersivo di intrattenere e divertire, nascondono perle di saggezza che  pochi riescono a cogliere. Eppure qualche insegnamento lo vogliono dare e, anche se sono taciturni consigli fugaci, possono esseri usati nella vita quotidiana per affrontare i problemi, risolverli o semplicemente crearne altri.
Eccone alcuni in cui ho tratto un insegnamento:
The Binding of Isaac (più DLC):
Se la vita di da solo limoni, impara a fare la limonata.
Tomb Raider:
Le gesta degli uomini superano le loro vite, grazie alla scrittura.
The Legend of Zelda:
Per risolvere i problemi, la forza bruta conta poco. Usa le doti che hai per superare le difficoltà.
Nel dubbio, tira una bomba sui muri con qualche crepa.
Dark Souls:
Per ogni volta che cadi, rialzati con maggiore forza e impara dai tuoi errori.
GTA:
Anche i criminali hanno i loro problemi.
Diablo:
Anche il male ha il suo punto debole.
Super Mario Bros:
Puoi avere tutte le monete che vuoi, però per arrivare fino in fondo ci vuole bravura
Assasin Creed:
Cambiano i tempi, cambiano le generazioni, cambiano le mode, però le persone sono sempre quelle.
Shovel Knight:
Puoi combattere con qualsiasi arma se ti alleni per usarla.

25 mar 2018

La Primavera è Arrivata.

Non mi sto riferendo al periodo dell'anno più predisposto per subire allergie, bensì a:"La nascita di Venere" quadro dipinto da Botticelli nel periodo che va dal 1482 al 1485.
Recenti aggiornamenti hanno informato che, a sorpresa, è stato scoperto una figura segreta nascosta in questo famoso dipinto.
Tutto questo grazie a una lunga e laboriosa ricerca, iniziata con accanimento da un Elettrauto di Trespuzio (VY) studioso di Meccanica nell'arte. Sono serviti anni di indagini per riuscire ottenere questo stupefacente risultato.

[caption id="attachment_10425" align="aligncenter" width="580"]venere Non essendo esperto di Arte, mi mette male fare un commento ironico di questo dipinto.[/caption]

"Ho perso molte diottrie per questa ricerca e ho anche sacrificato molte serate che avrei potuto passare assieme agli amici a parlare di figa" - E' il commento orgoglioso del ricercatore, quindi prosegue nel descrivere la sua metodologia:
"Usando Fotosciopp ho rimosso la figura di Flora, che sarebbe la musa che avvolge Venere con un manto rosa, imparando finalmente a usare bene la funzione "Lazzo"...

[caption id="attachment_10426" align="aligncenter" width="618"]botticelli senza flora Essendo profano della materia, io vedo solo una chiazza bianca a destra.[/caption]

...quindi ho potuto notare, con grande sorpresa, che lo spazio che occupava la ninfa possiede un aspetto familiare che può prendere benissimo il posto...

[caption id="attachment_10428" align="aligncenter" width="626"]panda botticelli.jpg Da inesperto rimango comunque impressionato dalla scoperta.[/caption]

...una Fiat Panda! Solamente i mie occhi allenati con anni di esperienza e immatricolazioni sono riusciti a identificare questo incastro straordinario".
Mentre il mondo dell'Arte è in subbuglio e i Musei di tutto il mondo stanno gridando al miracolo, a noi umili spettatori non rimare che ammirare in silenzio questa opera d'arte senza tempo, indipendentemente dalla Panda celata nella figura di Flora.


In questo Link potete scoprire La nascita di Venere alla massima risoluzione.