28 giu 2015

Troy: The prequel.

troy prequel
Chi ha guardato Troy sicuramente si è chiesto come la bella Elena abbia potuto perdere la testa per Paride cosi facilmente, tanto da lasciare ricchezze e potere alle sue spalle e scappare via con lui.
Certo Orlando Bloon è un bel ragazzo dalla mascella imponente e dalla chioma ribelle, poi i suoi lineamenti somigliano tanto a Legolas. Come sia riuscito a conquistare la più bella donna di Troia si vede nel film in una scena a rischio capezzolo e sembrano una coppia come mille altre, unite da tempi difficili e violenti.
In realtà il fascino di Paride non è  solamente merito del suo aspetto, dietro a questa love story esiste un trascorso storico/epico che è possibile vedere nell'episodio zero dal titolo:"Troy: The Quest of the Golden Apple" dove si narra un episodio del passato del ragazzo, che incontra con un bisogno stravagante degli Dei.
Purtroppo la pellicola non ha mai visto la luce, per questo andrò a riportare un estratto del copione, vagamente ispirato all'opera di Omero.
Esterno giorno.
Monte Olimpo.
Gli Dei, colmi di sapienza e immortali sono annoiati ventiquattrore al giorno, domenica inclusa; anche perché è una festa cristiana e loro non la festeggiano. Alcune volte sono buoni con gli uomini e altre volte sono stronzi e combinano dispetti macabri ai mortali, per loro pedine di plastica come lo sono per noi gli omini della Lego.
Oggi però Zeus, con più relazioni extra matrimoniali di Rocco Siffredi, ha organizzato un party con tutti gli Dei dell'olimpo per le prossime nozze tra Peleo e Teti, i futuri genitori di Achille, divenuto famoso per la scena in Troy in cui urla:"Ettoreeeeee!" sotto casa sua, invece di usare il citofono.
La festa va alla grande e tutti i presenti si divertono bevendo senza limiti, essendo immortali il coma etilico per loro è una forma di intrattenimento e l'espressione figurata:"fiumi di alcool" raggiunge una rappresentazione perfetta per i galloni di nettare che zampillano da un'enorme fontana. Persino a Bacco, abituato a vivere da ubriaco, gli inizia a girare la testa.
Tutti si divertono, tranne la Dea della discordia Eris, che non è stata invitata al banchetto per un motivo che è facilmente intuibile.
Irritata dal mancato invito alla festa, la Dea mette in piedi un piano per mandare a puttane tutto. Entra nella sala camminando sicura come una modella in uno spot di un profumo, si avvicina agli invitati che stanno gozzovigliando e poggia sopra il tavolo una mela d'oro. Quindi si allontana dalla scena con una scritta in sovrimpressione dorata.
Zeus prende in mano il frutto e scopre che sopra c'è incisa una frase:"Alla più bella"
Si scatena il putiferio per contendersi quel premio sbucato dal nulla, senza essere annunciato e dal valore apparentemente insignificante, specialmente per i Dei. Non molto diverso da qualsiasi concorso di bellezza, tre Dee avanzano il diritto di avere quel premio: Era, Atena e Afrodite.
Zeus per niente invogliato di fare da giudice in quella decisione delicata, visto che le tre contendenti sono le sue figlie (come il resto del 96% degli dei) prende una decisione che ritiene più giusta; nomina come giurato di gara un mortale consigliatogli da Ares e fanculizzando quelle oche starnazzanti delle figlie
Esterno.
Piana del Toro a tre zampe.
Ha luogo una battaglia enorme con gente che si picchia a sangue, lo impone un cliché di Hollywood che obbliga di aggiungere spargimenti di sangue dopo qualche dialogo noioso, per aumentare l'attenzione dello spettatore e allontanarsi da qualsiasi contesto storico. Il capo dell'armata Piovana viene sconfitto e dopo aver preso due frecce sulla faccia, fugge via urlando vendetta al capitano della fazione avversaria dei Grondaia.
Campo largo sulla piana ricolma di cadaveri, ripresa con un drone.
Interno.
Monte Olimpo.
Zeus ordina al dio Ermes, conosciuto anche con il nome di Traco, di raggiungere una umile casetta giù nelle campagne Spartane assieme alle Dee per incontrare un ragazzo dal giudizio non ancor condizionato dalle ingiustizie della vita; Paride. Durante il tragitto il dio dei trasporti bestemmia contro il traffico e il prezzo della benzina.
Esterno.
Piana Anonima di Sparta.
Il piccolo sta pascolando le pecore fischiettando una canzoncina ancora senza copyright quando gli compaiono davanti queste figure leggendarie. Inizialmente è sbigottito, quindi stupito, rimane paralizzato dalla loro entrata, dopo aver firmato un foglio allungato da Ermes, il dio dei Corrieri si allontana con il suo camion di luce.
Senza neanche salutare, le tre divinità si avvicinano al piccolo e gli annunciano che lui è il Giudice unico e ufficiale di Miss Mela D'oro e che loro sono le tre concorrenti. Paride, ingenuo, accetta perché quelle ragazze sembrano meglio delle pecore.
Appena avuta in mano la mela, Paride riceve dalle tre divinità una promessa in cambio del premio.
Atena gli promette di essere più forte di Ken il Guerriero e più potente di Mastro Lindo, imbattibile in battaglia, cosi come contro lo sporco. Paride non sembra convinto, anche perché ha sempre preferito Sailor Moon a Ken.
La Dea Era lo vuole riempire d'oro e di diamanti rendendolo talmente ricco da comprarsi un monolocale a New York. Il giovane non sembra interessato neanche a questa proposta; nascendo pastore, l'unica cosa che avrebbe comprato con i miliardi in denaro sarebbero stato miliardi di pecore. E non sapeva come gestire tutte quelle bestie.
Afrodite, l'ultima delle tre, si avvicina al suo orecchio e gli bisbiglia:"Ti farò trombare con la più bella del mondo". Immediatamente Paride consegna la mela alla Dea attratto dalla promessa e con un sorriso le annuncia:"Hai vinto tu"
Afrodite sorride, alza il premio e si pavoneggia con le sorelle:"Io l'avevo dettoooo, sono io la più bellaaaaaaA!"
Le Dee spariscono deludendo il ragazzo che, nel suo intimo, pensava di trombarsi proprio Athena, specialmente ora era ufficialmente la più bella, ma tant'è...
Esterno.
Costa nord delle Ardenne.
Due armate combattono in una lotta senza fine, il Generale dell'armata Grondaia sta cadendo sotto i colpi violenti dell'avversario, i suoi soldati sono allo sbando e i quelli feriti combattono per non morire.
"Avrò la mia vendetta!" - Esclama il generale dell'armata Piovana.
"Giammai!" - Risponde il generale dell'armata Grondaia.
"Muori bastardo!" - Urla il generale dell'armata Piovana.
"Prima che tu mi colpisca devi sapere una cosa!" - Dichiara il generale dell'armata Grondaia.
"Ti concedo un ultima frase prima di morire"- Propone il generale dell'armata Piovana.
"Io sono tuo Zio!" - Confessa il  generale dell'armata Grondaia.
"NOoOOOOooOOOOoOO!" - Strilla il generale dell'armata Piovana.
Scambio di occhiate e poi si colpiscono a vicenda procurandosi lacerazioni mortali al perone.
Interno.
Casa di Paride.
Con una trombata in vita assicurata, Paride cresce mentre incontra molte fanciulle disposte a portarselo a letto senza tanti convenevoli, comunque l'incantesimo della Dea era pignolo, doveva trombarsi la più bella.
Quindi arrivò vergine quando, in Troy, rapì la più bella: Elena di Troia, scatenando una guerra che ancora oggi Rambo se la ricorda e Peppino di Capri ne ha cantato le gesta.
Forse era meglio scegliere l'opzione Ken il Guerriero.
To be Continue....

14 giu 2015

Mondo Giurassico.

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Ricordo un periodo in cui i Dinosauri andavano alla grande. Non so se la colpa è di quel Romanzo di Micheal Crichton intitolato Jurassic Park che ha scatenato questa voglia di sauro, oppure la successiva incarnazione cinematografica. L'epoca dei Dinosauri che sono iniziati a comparire ovunque, riportati in vita grazie a dell'ambra, una zanzara e qualche milione in effetti speciali.
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Persino quel buontempone di Lucas ha voluto inserirli nella sua nuova e controversa edizione speciale di Guerre Stellari, aggiungendo alcune scene dove qualche pachiderma faceva la comparsa in qualche scena apparentemente buttata li a caso. Solo perché lo studio degli effetti speciali dello stesso Lucas (La:"Industrial Light & Magic" per dire) era in grado di riprodurli con efficacia e per i tempi quella resa grafica era impressionante.
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[caption id="attachment_1876" align="aligncenter" width="1000"]Un tipico caso di dinosauro che passa davanti la telecamera. Ecco un tipico caso di dinosauro che passa davanti la telecamera. L'incubo di ogni regista[/caption]
Mi sono immaginato un ipotetico dialogo tra Lucas e Spielberg, che discutono su come adattare la nuova versione:
"George secondo me dovresti aggiungere qualche dinosauro, opportunamente modificati per sembrare di altri pianeti, nel mio film funzionano benissimo!"
"Non è malaccio l'idea, posso metterli in quelle scene dove precedentemente il paesaggio era scarno."
"Certo non c'è limite alla creatività! Riempi tutto di dinosauri, sono troppo belli!"
"Non vedo l'ora! e poi sai cosa ti dico?, animo la testa in pieno stile Totò a Han Solo per fargli evitare un proiettile di fulminatore. Lui è un cacciatore di taglie, mica un assassino!"
Han spara per secondo"Giorge è un idea fantastica, ora capisco perché ti danno del genio giù al baretto!".
Ok scusate, sto divagando...
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In ogni caso la moda del dinosauro è passata, come mille altre mode e chissà quante ne arriveranno ancora. Comunque mai come i cineasti Americani sono capaci di sfruttarle commercialmente fino a sbiadirle o persino a farle tornare indietro.
Jurassic World è in effetti un figlio di un trend che ha dato molto alla Universal, in ambito monetario ovviamente, che è stato troppi anni assente dalle scene. Era quindi giusto dargli una rinfrescata per togliergli quella terra accumulata sopra i fossili del passato.
Ventidue anni dopo i casini successi all'Isla Nublar c'è ancora chi crede nei Dinosauri sulle volontà del compianto (sia nella storia che come attore) Jhon Hammond che quella sua frase:"Qui non si bada a spese" ha motivato i suoi successori per fare continuare il suo sogno.
Nello stesso posto in cui il creatore è stato sbranato dai dinosauri, viene creato un nuovo parco di divertimenti, più grande, più costoso e più redditizio. E si inizia a percepire l'imminente disastro.
All'interno del parco le cose sembrano andare alla grande, i bambini si divertono con i cuccioli erbivori nello Zoo, le famiglie felici girano nella natura circondate da pachidermi pesanti tonnellate oppure possono intrattenersi a guardare un enorme Mosasaurus che salta dall'acqua per papparsi la carcassa di uno squalo gigante, e dopo, venire investiti da ettolitri d'acqua.jwGli stessi individui che si possono offendere se gli fai un gavettone a spiaggia, si divertono un casino se vengono lavati completamente da un Mosasaurus mentre lo filmano con lo smartphone. Che strane persone ci sono in giro.
Insomma al parco tutto sembra andare alla grande e senza incidenti, certo ogni tanto qualche dinosauro fa qualche casino e nel parco dei Brontosauri devono pulire le deiezioni con la ruspa, in generale però l'atmosfera è serena e non più di un operaio al mese viene sbranato dai Raptor.
I piani alti della gestione però, insoddisfatti eternamente con i mercati e con i costi sempre più elevati, percepisce un calo di interesse dei visitatori verso le attrazioni. I dinosauri diventano una routine che potrebbe diventare noiosa, il Tirannosauro Rex sta perdendo follower su Twitter e nessuno vuole più bene allo Stegosauro e i Galliminus non li caga neanche più Linea Verde. Serve quindi qualcosa di nuovo per il pubblico sempre più esigente. Per questo la Hammond Creation Lab ha creato un ibrido di dinosauro genetimente modificato, incrociando il suo Dna con altri animali e dare vita a una nuova attrazione chiamata :"L'Indominus Rex".
Questa elegante bestiola però si rivela più difficile da gestire più del previsto, in maggior misura più aggressiva rispetto a un normale carnivoro, in maggior misura più forte rispetto a un normale predatore, in maggior misura più intelligente rispetto a un Laureasauro. Nessuno però sospetta che questo rettile può diventare un pericolo per l'incolumità del parco e continuano a viziarlo dandogli la carne migliore e iscrivendolo all'università più prestigiosa.
Prima però che qualsiasi spettatore in sala si possa annoiare, l'Indominus Rex evade dal suo recinto di cemento armato robustissimo e resistentissimo, che nessun animale al mondo sarebbe in grado di abbattere, passando dalla porta principale. Solo in quel momento qualcuno avanza l'ipotesi che potrebbe creare qualche problema con i visitatori, forse mangiandoli o rubandogli le loro carte di credito. Rimane comunque un investimento troppo costoso per abbatterlo, cosi mandano una squadra di uomini addestrati con armi non letali, che finisce a mordere la terra prima di aver usato il fucile a paintball.
L'indominus è ufficialmente indomabile e questo stupisce persino i suoi creatori che, senza sapere il latino, gli hanno dato quel nome. Sarebbe come creare un petardo che si chiama:"Scoppio accidentalmente" e stupirsi se deflagra in mano. La sua furia è senza precedenti e dove passa crea bordello, morte e ancora bordello. La direzione non è ancora sicura di volerlo eliminare, cosi chiama alcuni esperti per valutare la situazione.
L'equipe di professionisti entra nella sala operativa, scambia qualche parola con il responsabile della sicurezza, guarda i sviluppi attraverso i monitor dei terminali e si infila velocemente sul primo elicottero aggiungendo la motivazione:"Qui son cazzi, arrivederci!".
Nel frattempo molte attrazioni sono state chiuse, prima fra tutti il calcinculo del Brontosauro; i visitatori vengono avvertiti di raggiungere cortesemente la propria camera di albergo, rannicchiarsi dentro il frigo bar e iniziare a piangere. Non c'è comunque da preoccuparsi, va tutto alla grande. Squadre di soldati tentano inutilmente di arrestare la carica della bestia modificata geneticamente, un elicottero armato di gatling spara trecendo proiettili al secondo contro la bestia in carica, mancandolo costantemente. In una intervista ai giornali rilasciata il giorno successivo, il soldato che sparava affermerà di aver bevuto un bicchiere di Limoncello di sua Zia (molto più alcolico del normale) che gli ha compromesso la mira.
Mentre è in corso una specie di evacuazione della zona turisti, lo stronzosauro rex sfonda la voliera lasciando uno stormo di Pterosauri liberi di vagare per il mondo giurassico.
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Si scatena il panico mentre i turisti vengono attaccati dai rettili volanti, alcuni di loro vengono sollevati per essere portati via, altri ancora prendono un volo Last Minute. Il parco viene messo a soqquadro e la gente cerca rifugio urlando e correndo in ogni direzione. La squadra di sicurezza abbatte qualche Pteranodon e qualche Dimorphodon, però non sapendo bene come scriverli nel tabellone del punteggio aggiungono:"Abbattuti Nr°4 cosi volanti".
La situazione diventa ingestibile quando, senza un tramonto, diventa notte inoltrata e l'ultimo tentativo per abbattere L'indominus si conclude con il suo ingresso nel parco e con una battaglia finale tra rettili che tutti noi fedeli della saga spilberghiana aspettavamo dai titoli di testa.
Avrei voluto raccontare anche il ruolo di ammaestratore di Raptor; Owen Grady, oppure la vicenda dei due ragazzini, spettatori e poi vittime dei dinosauri e di un divorzio, come vuole la tradizione del brand. Menzionare anche di quell'accenno di storia d'amore che c'è tra il responsabile delle operazioni del parco: Claire Dearing e Owen. Li ritengo però dettagli secondari perché il motivo di pagare un biglietto al cinema per Jurassic World è uno solo; vedere enormi dinosauri che si prendono a dentate sulla faccia, scambiandosi insulti in forma di ruggito.
Erede spirituale del primo episodio, Jurassic World è un ibrido modificato geneticamente di quello che i seguiti (Lost World e Jurassic Park 3 per intenderci) non sono riusciti a replicare con la stessa efficacia; Una spettacolare e quantomeno divertente rissa tra dinosauri, incollata da una trama veloce e calibrata per gustarsi alcune scene di delirio da Drive In e godersi uno scontro finale esagerato, con tanto di epilogo dai molteplici significati:
Si. Ci sarà un seguito
No. Non ci sarà un seguito.
 
 

4 giu 2015

I Tesori degli anni 90.


SEI UN AMANTE DEGLI ANNI '90? QUESTI OGGETTI POTREBBERO RENDERTI RICCO



Clikko sull'articolo attirato dal promettente titolo e incuriosito da chissà quali oggetti possano rendermi milionario. Anche se personalmente non sono mai stato un amante degli anni novanta, ho attraversato indenne questo decennio nel mio arco esistenziale e ho qualche oggetto dell'epoca che dorme dimenticato in cantina, che sia mai il caso di svegliarlo e spedirlo al primo venditore disposto a pagarmelo un migliaio di euro. Così inizio a leggere la pagina con la voglia di conoscere questi pezzi da novanta (è proprio il caso di dirlo) che valgono cosi tanto. L'articolo prosegue con:

Nostalgia canaglia, si. Gli anni '90 sono passati e vengono ricordati anche per alcuni oggetti simbolici. Qualcuno tra questi oggetti vale un sacco di soldi, soprattutto per il valore simbolico che è legato ad essi. Ecco qualche esempio:


 
E una lista inizia su articoli che vengono valutati a spamma con dei prezzi che mi sembrano un pochino esagerati e soprattutto simbolici, vediamoli assieme confrontati con qualche asta a caso su Ebay:
NOKIA 3310 Il celebre telefonino, diventato famoso per il giochino 'Snake', su moltissimi siti di aste vale addirittura 300 euro.

3310
GAMECUBE Ve la ricordate la console della Nintendo? Non ebbe moltissima fortuna e fu presto ritirata dal mercato. Ma oggi può arrivare a valere anche 1500 euro.

gamecube
 
 
 
E per quanto concerne il passaggio:"fu presto ritirata dal Mercato" se si butta un occhio su Wikipedia, possiamo leggere che : Nintendo GameCube è stata lanciata nel mercato in diverse date in base alla regione di appartenenza:14 settembre 2001 in Giappone e Nel 2007 Nintendo annunciò la cessazione del supporto ufficiale alla console, che risultava ancora in produzione, anche se le modeste vendite di Natale e il successo del Wii (la console che ne prese il posto) avrebbero portato alla cessazione della produzione nel 2009.
Otto anni non mi sembrano proprio una repentina rimozione di uno sfortunato mercato...
DREAMCAST Ecco un'altra console, che spopolò per brevissimo tempo negli anni '90: ora può valere anche 1000 euro.

dreamcastCon 5 Giochi...

IPOD - PRIMA GENERAZIONE Il lettore mp3 della Apple è diventato un vero e proprio oggetto cult: ora non viene più prodotto e per questo il suo valore può salire fino quasi a toccare i 1000 euro. 

ipod prima
 
Questa volta il prezzo si avvicina a quello delle aste online ma siamo ancora lontani da un giusto compromesso, comunque sia, la prima generazione di Ipod è uscita solamente nel 2001; negli anni 90 ascoltavamo la musica con le cassette e ce lo ricorda il successivo oggetto della lista:
 
WALKMAN SONY Il walkman rappresentava un vero e proprio simbolo di libertà culturale: le persone potevano ascoltare musica liberamente, senza l'obbligo di corrente elettrica. Il suo valore attuale è di 600 euro. 

walkman
 
 
NINTENDO 64 La console della Nintendo era una rivoluzione tecnologica: ora vale quasi 2000 euro. 

nintendo 64
BOOMBOX GHETTOBLASTER Ecco la vera icona degli anni '90, diventata celebre per essere presente in numerosi film. Il suo valore supera i 2000 euro.

ghetto
 
Ho il sospetto che gli autori dell'articolo siano loro:
Si sparano cifre assurde per fare spettacolo.
Sono passati vent'anni da allora e esistono ancora giornalisti che scrivono gli articoli a naso, senza consultare quelle utili pagine dal linguaggio in Html, nato proprio negli anni novanta.

2 giu 2015

Non giocare a un non gioco.


Nell'ampio panorama videoludico trovano spazio una infinità di generi adatti per ogni necessità e ogni palato. Esistono titoli strategici, platform game semplici e complessi, sparatutto caotici e strategici a turno tattici, puzzle game fluorescenti e giochi di ruolo immensi. Coprono una vasta gamma di utenza e alcuni di questi riescono anche  soddisfare anche giocatori pigri, con zero voglia di usare la materia grigia.
Esiste un "nuovo" genere ludico, entrato recentemente su Steam ma collaudato su altri portali già da qualche anno, chiamati amichevolmente "Idle Game" o "Clicker Game".
La formula che li compone è molto semplice e per spiegarla prendo come esempio "Cookie Clicker" uno dei più rappresentativi del genere. Il nostro compito è cucinare biscotti. Inizialmente produrremo un biscotto a click, quindi maggiori click corrispondono maggiori biscotti. Dopo un quantitativo di click e il dito medio slogato, potremo acquisire delle persone che ci aiuteranno nel nostro sporco lavoro, come la "Nonna" la "Fattoria", sino a arrivare al "Condensatore Antimateria" o al "Prisma". Ognuno di questi collaboratori può essere migliorato nella produttività, investendo biscotti. Più alto sarà il suo livello di produttività e maggiore sarà il numero di biscotti generati al secondo. Più alto è il livello dei potenziamenti e più richiede biscotti per essere acquisito; potenziamenti e collaboratori di potenze elevate, producono quantità di biscotti elevate. Si alzano i costi e si alza la produzione, però non esistono incognite o perdite e il contatore, prima o poi, arriva a visualizzare cifre impressionanti con una produzione di biscotti al secondo di : 10000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000.  (fortuna che possono essere abbreviati con le lettere).
La domanda fondamentale che nasce spontanea dopo la spiegazione è:"Qual'è lo scopo di Cookie Clicker? C'è un limite ala produzione di biscotti? Si vince qualcosa a cucinare un alto numero di biscotti?.
A parte il fatto che la domanda fondamentale doveva essere una sola...comunque: Cookie Cliker come altri titoli simili non ha uno scopo vero e proprio, non ha un obiettivo specifico, non ha senso logico e il numero di biscotti sale a cifre folli senza un limite; più in alto si sale e più è difficile salire ma è solo questione di tempo e di pazienza. E' una masturbazione mentale, di quelle profonde, che un bravo analista sarà in grado di spiegare e che, purtroppo, non ne ho uno qui disponibile. Immagino sia un processo simile a quando si scoppietta le bolle della plastica di imballaggio, lo facciamo con una soddisfazione anomala e malata. Il nostro cervello è attratto dall'incremento della numerazione ipnotica e senza che il nostro Io superiore possa farci nulla, torniamo a clikkare senza troppe domante.
E' anche vero che gli Idle-Game, non richiedono quel tempo che altri titoli richiedono per essere completarli. La maggior parte di questi continua a produrre anche senza la vostra supervisione o se avete chiuso l'applicazione. Il sogno bagnato di ogni imprenditore. Questa peculiarità di funzionare anche "afk" li rende accessibili anche a chi ha poco tempo o a chi non vuole sprecare la sua vita e clikkare forsennatamente sopra l'icona di un biscotto. Potete visitarli ogni tanto, guardare la produzione, tirare un respiro di soddisfazione, intrattenervi per qualche ora sugli upgrade e tornare alla vostra vita.
Titoli simili sono presenti a quadrilioni in rete (per rimanere in tema delle cifre stratosferiche), sono disponibili anche su tablet e cellulari (decisamente più logoranti in termine di tempo perso) e recentemente anche su Steam. Nella mia ricerca di una giocabilità a zero impegno, ho raccolto un pugno di titoli che ritengo meritevoli di essere giocati, mentre si sta facendo dell'altro:


 
cand box
Candy Box:
Grafica in Ascii e solita modalità su produzione esponenziale. Secondo alcuni è il primo esemplare del genere clicker/idle game. Indiana Jones lo metterebbe nel museo, io l'ho semplicemente messo nel mio blog. Dateci un'occhiata anche solo per sapere quanto possa essere strana e deviata la psiche umana; sia di chi l'ha prodotto, che di chi ci gioca.
coockie
Cookie Clicker - Julien Thiennot:
Come diceva Giulio Cesare:"Molti click, molti biscotti". Produzione illimitata, collaboratori dai potenziamenti esponenziali, universi intergalattici pronti a essere riempiti di biscotti. Un titolo diventato famoso passando per i soliti social e dal futuro biscottoso. Chissà se anche questo approderà su Steam o su Smarphone. Se i biscotti non riuscite proprio a digerirli, potrete sempre clikkare sulle pizze in questa versione.
clicker
Clicker Heroes - Playsaurus :
Passando per Kongregade, giunge il 13 Maggio nella piattaforma di Gabe in forma gratuita. Invece di clikkare dei biscotti, in questo titolo consumiamo il mouse contro nemici di ogni genere che elargiranno monete. Con queste possiamo comprare degli eroi che clikkeranno al nostro posto producendo un Dps crescente. Ogni 10 nemici si passa al livello successivo e ogni 10 livelli (almeno nelle prime fasi del "gioco") c'è il boss finale. Per progredire nei livelli serve maggiore dps, per avere maggiore dps servono monete, per avere monete bisogna clikkare sui mostri o aspettare che lo facciano i nostri eroi alleati. Anche in questo caso non c'è termine alla corsa ai potenziamenti a parte vantarsene con gli amici e, soprattutto, con le amiche.
Se preferite caratterizzazioni fantasy alla nonna che cucina i biscotti Clicker Heroes è il titolo perfetto da lasciare in background mentre giocate con la Ps4 o contrattate al telefono sul prezzo di una prestazione con una escort.

Adventure Capitalist -Hyperhippo:
Mai come il capitalismo si adatta perfettamente al sistema di guadagno esponenziale di questo genere. All'inizio abbiamo una limonata da vendere clikkando alla solita maniera, dopo qualche tempo possiamo compraci uno Stadio, uno Studio Cinematografico! una Banca! La fame di denaro è interminabile, sia i guadagni che gli investimenti non finiranno mai.
Diventare miliardari mentre si guarda Walking Dead è comodo, chissà se fa cosi anche Donald Trump.

24 mag 2015

Mia nonna lovva mio nonno.


Da tempo su Facebook circola questa toccante testimonianza, anche se difficile capire se autentica o falsa, questo documento, scritto da una nonna, racconta brevemente il suo passato e descrive i maniera semplice e efficace cosa per lei è l'amore, includendo un piccolo incoraggiamento finale. Giusto per incoraggiare le persone indecise o intrattenere quelle si stanno annoiando.
Il testo completo è riportato qui di seguito:
”Sai, ai miei tempi quando un uomo si innamorava di una donna la amava e la rispettava sempre. Un giorno ero al mercato, io e nonno ci eravamo appena conosciuti e siamo andati a spasso tenendoci la mano. Ad ogni bancarella qualcosa mi meravigliava, bracciali, orecchini, colori, era tutto bellissimo ma a quei tempi i soldi mancavano e non potevo permettermi nulla. Quando mi riaccompagnò a casa mi salutò con un bacio, con la promessa che mi avrebbe chiamato una volta a casa. E lo ha fatto, lo faceva sempre, lo fa ancora adesso e sono passati 50 anni. Il mattino dopo vicino al mio letto trovai una piccola busta, al suo interno c’erano un paio di orecchini bellissimi, di quelli che avrei voluto comprare ma non mi potevo permettere. Brillavano… erano la cosa più bella che io avessi mai ricevuto, così lessi il bigliettino che diceva ‘‘Questi orecchini non sono segno del mio amore, ma il sorriso che avrai tu quando li indosserai, si, quello sarà il segno del mio amore.” Probabilmente adesso una cosa del genere sarebbe considerata troppo dolce da parte di un uomo, quando invece non sanno che per rendere felice una donna basta poco… basta amarla ogni giorno, senza dimenticarsi di chiamarla, senza tradirla, senza mentirle, senza lasciarla sola… Lo so che forse ti sembra impossibile che esista ancora un uomo così adesso ma sono quasi sicura che da qualche parte ancora c’è e non smettere di cercarlo, non smettere mai. Perché l’amore non è mai lacrime, tristezza, paura, insicurezza, solitudine, mai. L’amore è amore, e se c’è non smette mai di brillare. Non accontentarti del non amore, abbi coraggio e cerca quello vero. Quello che nessuno ha più il coraggio di provare…”
Leggendolo mi sono chiesto se un racconto simile può essere ripetuto, tramandando la stessa sapienza, da un anziano del futuro anno 2065.
Ad occhio e croce posso indovinare che avrà uno svolgimento simile:
”Sai, ai miei tempi quando un uomo si innamorava di una donna la amava e la rispettava, almeno sino a che non si infilava in un'altra storia. Un giorno ero al centro commerciale, io e un mio ex ci eravamo appena conosciuti e siamo andati a spasso tenendoci la mano. Ad ogni negozio qualcosa mi meravigliava; abiti,  telefonini, televisori dagli schermi enormi, era tutto bellissimo ma a quei tempi i soldi mancavano e non potevo permettermi nulla, con il mio lavoro da precaria. Quando mi riaccompagnò a casa mi salutò con un bacio, con la promessa che mi avrebbe whazzappato una volta a casa. E lo ha fatto, oggi ogni tanto lo fa quasi ogni Natale, dopo 50 anni e tre matrimoni. Il mattino dopo vicino al mio letto trovai una piccola busta, al suo interno c'era l'Iphone 6, che avrei voluto comprare ma non avevo ancora trovato l'offerta a rate giusta. Era la cosa più bella che io avessi mai ricevuto, così lessi il bigliettino che diceva ‘‘Questo Iphone non è il segno del mio amore, quando mi manderai la foto delle tue tette, si, quello sarà il segno del mio amore.” Probabilmente adesso una cosa del genere sarebbe considerata troppo dolce da parte di un uomo, quando invece non sanno che per rendere felice una donna basta poco… basta considerarla, senza dimenticarsi di portarla all'Ikea, senza fare sesso con altri uomini, senza smettere di lovvarla, senza dimenticarsi gli alimenti… Lo so che forse ti sembra impossibile che esista ancora un uomo così, adesso ma sono quasi sicura che da qualche parte forse c’è e non smettere di cercarlo e non usare Google. Perché l’amore non è mai gangbang, povertà, selfie, cam erotica, discoteca, mai. L’amore è love, e se c'è ogni tanto smette di brillare. Non accontentarti del primo che passa, abbi coraggio e provali tutti…”
Che il love sia con voi.

15 mag 2015

Un uomo che credeva nel prossimo.


Nel paese di Virmaponzo la vita è tranquilla e scorre esattamente come tanti altri posti.
Uno dei suoi abitanti si chiama Miandrea; è un arrogante come ce ne sono pochi e sta a tutti sul cazzo. Con il sigaro sempre acceso in bocca vive per il suo lavoro di responsabilità che implementa ordinare a qualcuno mansioni che dovrebbe fare lui.
Quando si concede un caffè, offerto sempre da qualcuno che viene indicato da lui come volontario, usa il tempo passato a gustarlo per scoprire se c'è qualcuno che sta battendo la fiacca, per punirlo con una ramanzina interminabile condita di insulti e sbuffi di fumo.
Quando Miandrea gira negli uffici il clima è teso e gli impiegati sono nervosi e pronti a bisticciare tra di loro, quando il capo si allontana tornano alle loro mansioni con un ritmo più umano e senza sentirsi sotto pressione.
L'uomo è molto diretto con tutti e non ha peli sulla lingua, non guarda in faccia a nessuno e con lui nessuno deve sbagliare, se lui sbaglia, la colpa è di qualcun altro che non ha fatto un buon lavoro. Un giorno ha scoperto che alcuni suoi lavoratori si stavano preparando a uscire mezzora prima del turno di lavoro, li ha presi da parte e licenziati. In quei giorni in ufficio il clima è salito verso livelli insopportabili di ansia. Pochi hanno dormito quella notte a parte il loro capo, che ha fatto sogni bellissimi.
Il metodo di Miandrea è molto severo, però viene giustificato dalla sua abilità di mantenere gli utili dell'azienda in netto passivo, riuscendo a sopravvivere in un mercato con una concorrenza è agguerrita e dal fatturato sfavillante. Nessuno dei suoi colleghi l'ha mai sentito pronunciare frasi di incoraggiamento o di compassione, nel suo vocabolario non sono mai state scritte. Se potesse, farebbe lavorare le sottoposte, in gravidanza, la domenica di natale dalle 8 alle 24. Purtroppo alcune leggi glielo impediscono.
Nella vita privata comunque è molto permissivo, per questo la moglie è libera di pensare una volta ogni trimestre, il figlio appena raggiunta la maggiore età è scappato liberamente da casa avviandosi in una promettente carriera militare, salendo di grado con facilità in questi ultimi anni. Se potesse tornerebbe con un carro armato a casa a far saltare quella testa di cazzo di suo padre. Purtroppo alcune leggi glielo impediscono.
Nel pieno di una carriera fulgida e di una vita prosperosa di successi lavorativi, Miandrea un giorno muore.
Il medico confermerà che l'ha portato via un infarto durante la notte e nonostante i repentini soccorsi non c'è stato nulla da fare; l'uomo ha esalato l'ultimo colpo di tosse portandosi con se il suo alito mefitico e la sua odiosa voce squillante.
La notizia prende alla provvista i colleghi e tutti i suoi collaboratori, che inizialmente non riescono a credere a quello che è successo, che per loro sembra troppo bello, per essere vero. Solo dopo aver visitato la salma e certi che il loro capo è realmente morto, affrontano il lutto gettando le mani al cielo come un giocatore di calcio, dopo aver fatto goal.
Durante il funerale la cerimonia è sfarzosa, il sermone del prete è toccante e edificante nello stesso tempo, più volte si chiede come sia stato possibile che Dio abbia chiamato una persona cosi retta e cosi virtuosa come Miandrea. La sua anima troverà la grazia del paradiso, chissà, e la pace delle persone che lo hanno amato, anche se veramente poche. Nelle ultime file alcune anziane, presenti solamente per caso, si chiedono perché sono le brave persone che se ne vanno, mentre i criminali continuano a fare disastri.
La messa finisce come è iniziata, nel totale anonimato, mentre la bara viene portata fuori con al seguito un capannello di persone, che poi sono gli addetti delle onoranze funebri.
Passa qualche giorno e il sostituto di Miandrea sembra essere più cordiale e coordina il gruppo con armonia e serenità trascinando l'azienda verso un inaspettato aumento degli utili, però il ricordo di Miandrea è forte e tutti lo sentono ancora vicino.
Alla fine era un bravo uomo ed è un peccato che se ne sia andato cosi, nel pieno delle sua giovinezza.
Il rimpianto di Miandrea arriva fino alle orecchie del sindaco, che conosceva perché suo compagno di banco alle elementari, in grado di copiagli qualsiasi compito in classe. Nel suo cuore occupato della politica entra una briciola di nostalgia e si impegna a farlo ricordare al paese a cui era tanto caro; nel giro di qualche mese, con il contributo di negozianti e dei colleghi di ufficio, fa costruire una statua di bronzo che colloca nell'unica piazza del paese priva di abbellimento.
Una targa lo ricorda con affetto:" Al ricordo di Miandrea; un uomo che credeva nel prossimo" chiunque legge quell'epitaffio non può che immaginarsi una persona giusta impegnata in una causa giusta e portata via da una tragedia.
Invece era un infame che i ricordi hanno trasformato in un eroe, laddove il tempo ha cancellato tutto il male che ha fatto e avrebbe ancora fatto nel corso della sua vita da stronzo.
Fine.

3 mag 2015

Alto's Adventure: Gameplay evocativo.


Titolo: Alto's Adventure.
Piattaforma: Iphone. Ipad
Genere: A Discesa infinita.
Esistono giochi che possono stupire con poco e riuscirlo a farlo nel 2015 non è una cosa da poco. Alto's Adventure è quella App che non si può giudicare da qualche filmato oppure commentando i screenshot:"Eppure a me sembra solo un clone di Ski Safari!".
E' vero dal gioco della Defiant Development eredita la discesa interminabile di una montagna infinita ed è vero che ne prende in prestito i comandi (con lo schermo touch non ci sono molte possibilità in questo contesto), dove serve solo toccare lo schermo per saltare e fare loop. Cosi come è altrettanto vero che dopo le somiglianze finiscono e il gioco scivola via verso una direzione diversa.
Molto diversa.
Non è una gara a tempo oppure una corsa al punteggio più elevato; Alto's Adventure è forse il primo titolo che ho provato dove il giocatore può rilassarsi o provare a diventarlo. La frenesia di Ski Safari è lontanissima, non ci sono valanghe che ci inseguono o yeti da cavalcare; affrontiamo una evocativa discesa in snowbord su ambienti incontaminati e distensivi, scortati da piacevoli note al pianoforte che non raggiungono mai tonalità acute. Persino il testo vuole invitarci alla calma e alla riflessione e quando il personaggio si schianta nella neve, compare una incoraggiante frase:"Sarà per la prossima volta!" senza punirci verbalmente come altri giochi, che fanno del fallimento una provocazione per usufruire dello shop a pagamento.
Ho provato qualcosa di nuovo a immergermi negli ambienti suggestivi di questo titolo, che non sono stati creati con un motore grafico di ultima generazione tipo l'Unreal Engine Raga Quanto Sono Cazzuto!, l'ecosistema del gioco rasenta la perfezione di una composizione di sagome controluce dai semplici profili e figure minimali che scivolano serenamente tra il giorno e la notte, come scorre via un paesaggio alpini dai finestrini di un'auto.
Anche se la giocabilità possiede un significato che rientra comunque nello standard di intrattenimento, giocare e rigiocare Alto's Adventure può scatenare emozioni di ogni tipo, diverse in ognuno di noi; malinconia, armonia, gioia, serenità, spensieratezza, gloria, ludovico.
Volete provare a scoprire la vostra? Il prezzo del biglietto è di due euro.
Buona discesa.

25 apr 2015

Anche gli Avenger mangiano fagioli.


Il Cinema, esattamente come tante altre cose nel mondo, è ciclico.
La sua normale evoluzione influenzata dal progresso e dalla quotidianità è una macchina che corre su un circuito ovale, senza un apparente traguardo. I Cinecomics sono diventati un buon espediente per portare spettatori al cinema, anche persone che non hanno mai aperto un fumetto. Questo trend che sta imbottendo il botteghino non è niente di nuovo ed è già successo in passato. E non mi sto riferendo agli eroi in calzamaglia.
Guardando il nuovo film dei Vendicatori mi è nato un pensiero che inizialmente ho allontanato, perché mi stava distraendo dalla visione, però ho ritrovato dopo l'ultima scena finale dopo la scena finale, anticipata prima dei titoli di coda per quelle persone che hanno fretta di uscire dal cinema.
I combattimenti spettacolari e le risse contro centinaia di esoscheletri controllati da una intelligenza artificiale non sono altro che una evoluzione di un filone che andava per la maggiore qualche decennio fa e che molti guardano ancora con piacere, quando ciclicamente passano nei soliti canali televisivi:
Che siano eroi in calzamaglia, dentro un'armatura lucente o un Dio immortale non importa, sono protagonisti nati per piacere al pubblico, con un loro lato oscuro e un loro chiaro che prevale nonostante i problemi che quotidianamente li affliggono, diventano eroi come lo sono stati Terence Hill e Bud Spencer. Non importa se devono difendere la terra da alieni o salvare i bambini del villaggio dalla schiavitù, le loro azioni sono rette e votate interamente al bene finiscono con l'immancabile lieto fine.
Cambiano i nemici, cambiano i protagonisti però i pugni sono sempre quelli, gli scontri con i supereroi sono risse che inscenano una battaglia volutamente grottesca e bizzarra, esattamente come nei film di Bud e Terence. Gli effetti speciali servono a dare un motivo in più per vederle in un multisala.

Il pubblico non si accontenta più di un pugno in testa dato a un bersaglio fermo o di qualche cazzotto tra persone, ecco quindi che la rissa non è relegata in una stanza, in un parco; travolge in città, diventa globale, coinvolge degli ignari passanti che diventano vittime e testimoni di difensori che per salvare il mondo, devastano un quartiere della loro città.
Se qualcuno potrà obiettare che i film di Spencer e Hill sono genuini, aggiungo scrivendo che di autentico nel cinema c'è veramente poco, i loro pugni erano finti esattamente come è finta la CGI dei Marvel movie. E' un opera di intrattenimento che deve raccontare una storia ed esattamente come qualsiasi altro film, si usano espedienti artefatti per farcela comprendere.
Il cinema ha sempre avuto bisogno di protagonisti; cambiano in ogni epoca e cambieranno ancora finché il cinema vivrà.
Si spera il più a lungo possibile.
Seguirà probabile recensione di:"Chissa perchè...capitano tutti agli Avenger".

14 apr 2015

il Robot Chappie.

chappie
Con questa visione giungo alla sesta stagione del serial: "Vado al cinema perché guardando il trailer sembra bello". Oggi è il turno del nuovo film di Neil Blomkamp, convertito in italiano con un altro titolo inglese:"Humandroid". Suona molto farmaceutico e fantascientifico, anche se di fantascientifico ha veramente poco. Questa sarà una "quasi" recensione con spoliers; non vi preoccupate perchè non saranno questi a rovinarvi la visione del film, se proprio volete andarlo a vedere.
In un futuro che può essere tranquillamente contemporaneo, nella città di Johannesburg sono messi veramente male con la criminalità; le persone non possono andare a prendere un caffè che vengono rapinati e, una volta entrati nel bar, il prezzo del caffè è un'altra rapina. Le scuole non sono sicure e gli asili neanche, perché sono frequentati dei bambini pestiferi e urlanti. Le banche sono un continuo bersaglio da parte dei rapinatori e azionisti, le armi e la droga sono diffuse in quantità spaventosa e c'è ancora qualcuno che da la colpa ai videogiochi. Per migliorare questo panorama idilliaco, il comando di polizia adotta una squadra di robot, chiamati Scout, programmati come soldati per sparare, arrestare i criminali,  proteggere i cittadini e ricevere delle mazzette. Il tasso di criminalità si abbassa di qualche punto percentuale nel giro di qualche mese, anche grazie alla rimozione di tutte le copie di GTA9.
Dietro la diffusione dei robot c'è la Tetravaal, azienda corteggiata dalla borsa e con all'attivo un migliaio di personale fancazzista. L'ingegnere e ideatore degli Scout: Deon WIlson è talmente soddisfatto dei robot di sua progettazione che sta ideando, per conto proprio, un'intelligenza artificiale in grado di rendere senzienti le macchine.
La realizzazione di questo miracolo viene mostrata in una scena dove il programmatore sudaticcio si divincola tra algoritmi complessi, impreca contro caratteri in ascii sparpagliati sullo schermo e passa la notte in una serrata lotta greco romana con la tastiera. Spunta il sole il mattino e Deon ha creato finalmente l'algoritmo della coscienza senziente, quindi la trasferisce su una chiavetta da 2 giga come se fosse un film porno scaricato con Emule.
Dopo un diverbio sui diritti dei Robot con la Ceo della Tetravaal Michelle Bradley (interpretata dal'ex nemesi degli Alien; Sigourney Weaver), Deon preleva uno Scout danneggiato, lo carica nel camion e parte verso casa. Nel tragitto viene intercettato da due criminali che lo rapiscono e lo portano incosciente nel loro covo segreto.
[caption id="" align="aligncenter" width="1984"] Non serve neanche truccarli, sono perfetti cosi nel ruolo di Gangstar[/caption]
La coppia di criminali (interpretata dai rapper Africani: Die Antwoord di cui, casualmente, hanno qualche loro pezzo nella soundtrack) trova nel camion la carcassa dello Scout e costringono Deon a accenderlo per farsi usarlo come aiutante per commettere crimini e a "tirare su la grana" che serve per pagare un debito con un altro gangstar, più tamarro di loro. Tipico problema per chi lavora nel ramo delle rapine. L'ingegnere dice loro che questo Scout, una volta acceso, sarà completamente diverso perché dotato di un'anima.
Con una pistola puntata sulla tempia Deon assembla l'automa e gli trasferisce la coscienza, non un software che la simula, attenzione, qui stiamo parlando di una entità vivente, roba tipo la Genesi o Pinocchio. Una volta acceso lo Scout, da un occhiata in giro e, impaurito dalle persone, si nasconde sotto il tavolo.
parla!

"E' come un bambino appena nato; bisogna insegnargli tutto, anche a parlare" - commenta Deon. Troppo facile dotarlo della parola al primo avvio, è più bello cosi; il robot avrà il piacere di imparare qualcosa di nuovo e lo spettatore il pregio di rompersi i coglioni. Una gioia immotivata scaturisce dai presenti quando l'automa inizia a parlare per la prima volta e si comportano come se vedessero il loro figlio pronunciare le prime parole. Come può ispirare tenerezza un robot di due metri corazzato di titanio, con due LCD al posto degli occhi e un aspetto minaccioso?


[caption id="" align="alignnone" width="232"] Questo è un robot carino e affettuoso.[/caption]

I successivi minuti di pellicola donano quell'imbarazzo che non dovrebbe essere presenza in certe storie, specialmente quelle fantascientifiche. Dopo avergli dato un nome del cazzo come:"Chappie" la coppia di Gangsta custodisce il robot come se un figlio e lo educano per comportarsi da criminale, crescendolo in una atmosfera violenta e rendendolo un'automa dalle movenze e dal linguaggio da criminale di strada; "Bella fratello sei troppo cazzuto!, dammi un cinque senza spaccarmi la mano!"
La notte prima di addormentarsi, però al robot gli viene raccontate la favola della Pecorella Nera.


[caption id="attachment_1783" align="aligncenter" width="1000"]Non pensate sia veramente carino! oh che tenerezza! Un robot Scout impegnato a sedare una rivolta per l'aumento del prezzo del gratta e vinci.[/caption]
Nel frattempo Vincent Moore, capo ingegnere di un'analogo progetto per la protezione della città, in concorrenza con gli Scout, che però implementa l'utilizzo del Moose; Robot ingombranti e vetusti, viene a conoscenza del piano di Deon e dell'inconveniente con i criminali. In un momento di distrazione preleva da Chappie la chiave di accesso per l'accesso della rete degli Scout.
Purtroppo per Vincent nessun corpo di polizia vuole finanziare la sua creatura e con il rischio di un probabile licenziamento dalla Tetravaal, progetta di sabotare i robot concorrenti per dare una possibilità al suo Moose. Lui lavora nello stesso ufficio di Deon e in fin dei conti sarebbe come se negli uffici della Apple lavorasse l'ingegnere del mangiadischi assieme all'ingegnere degli Ipod, che non vede l'ora di farlo fuori per diffondere nel mondo la musica su vinile con fruscio.
Comunque Vincent riesce a entrare nel sistema degli Scout infettandoli con un malware e spegnendoli in sincronia. Non appena i poliziotti meccanici si disattivano, il panico scende nelle città e ha inizio la sagra della mitraglietta; urla e sparatorie in città che i poliziotti non riescono a contenere. La situazione precipita quando una telecamera riprende Chappie che compie una rapina su un vagonetto blindato. Per far riprendere credito alla Tetravaal, Michelle da l'ordine a Vincent di sterminare l'automa trasmettendo al pubblico un discutibile esempio di alta strategia manageriale.
[caption id="attachment_1784" align="aligncenter" width="1000"]Minchia oh spacco di brutto! Bella raga, potere binario![/caption]

Vincent che somiglia molto a Wolverine perchè è interpretato dallo stesso attore, si siede sulla plancia di comando e attiva il Moose con una cloche, nonostante il sistema è gestito interamente con comandi celebrali. L'enorme e inutile robot raggiunge l'ubicazione del covo segreto degli Antwoord, che conoscono tutti e inizia a sparare a cazzo. Terminato l'effetto sorpresa il Moose inizia a avere qualche problema con i bersagli che sono degli stronzi a torso nudo dotati di una mira di merda, pensate l'affidabilità di questa macchina.
Nel frattempo Deon viene ferito colpito da una pallottola e dopo aver fatto esplodere il Moose, Chappie lo porta via guidando la camionetta senza spiegare quando e come ha imparato a guidare. Arrivati negli uffici della Tetravaal l'automa prende a pugni e calci Vincent che, senza il suo fattore di guarigione, collassa a terra dolorante. Quindi entra nei magazzini di dominio pubblico e il suo creatore ferito sul lettino e gli trasferisce la sua coscienza su un altro Scout, prima che il suo corpo muoia.
"Non potevi portarmi in ospedale?" - Domanda l'ingegnere nella sua forma da robot.
"Non ci avevo pensato" - Risponde Chappie grattandosi il mento di titanio.
Prima della scritta Fine la trama subisce un epilogo inaspettato che comunque non è meglio delle stronzate seminate nella storia. Scemo io che pensavo di vedere un omaggio a questo classico:
download




 
Chappie o Humandroid, chiamatelo come volete, è una commedia mascherato da sci-fi scaduto, adatto al quel genere di pubblico che gli basta qualche parolaccia per divertirsi. Lo spettatore è smarrito durante il corso del film senza trovare un centro stabile in cui rimane in equilibrio questo traballante esempio di indecisione cinematografica.
Voto: 

8 apr 2015

Le Favole 2.0

Una favola classica, di quelle che iniziano ancora con:"C'era una volta..." può funzionare in questo pazzo e tecnofilo mondo civilizzato di oggi?
Sicuramente andrebbe rivista e aggiornata con alcuni particolari che la avvicinano alle nuove generazioni, non più ingenue come quelle per cui sono state originariamente scritte le favole. Gli epiloghi sarebbero bizzarri e il finale imprevedibile.

Prendendo una favola a caso, immaginiamo un entusiasta e moderno Peter Pan che entra in casa della famiglia Darling nell'anno del signore 2015.
Vola dentro passando dalla finestra per cercare la sua ombra e senza essere visto plana nella camera dei ragazzi che non si accorgono minimamente della sua presenza; Gianni e Michele cercano di vedere qualche zinna su Omegle, visto che i genitori sono andati a giocare con i videopoker giù al bar, mentre Wendy, la figlia più grande, chatta con le amiche di ragazzi e mette le sue foto del suo cane su Facebook, commentandole con tanti ♥♥♥♥ e tante faccine buffe.
Peter, con i pugni sui fianchi, si presenta con un saluto entusiasta:"Heilà! Salve sono peter pan!"
Wendy che in quel momento aspettava di essere taggata si gira vedendo il ragazzo vestito di verde lievitare assieme a Campanellino e mette mano immediatamente al cellulare, fotografando il fenomeno.
"Wow che figata! chissà quanti Like mi daranno per questa foto!" e non fa in tempo a dirlo che l'immagine viene caricata sul portale.
"Sono qui perché cerco la mia ombra!" - Esclama il ragazzo eterno.
"Hai cercato su Google?" - risponde svogliatamente Michele.
"L'ho venduta su Ebay, però non sono riuscita a spedirla perché usciva sempre via dalla scatola" - Confessa Gianni.
"Perbacco! Dai, non importa! Andiamo assieme all'isola che non c'è che ci divertiremo un sacco!" - Strepita Pan.
"Si ma in questa Isola, c'è Internet?" - domanda Gianni.
"No, però non si va a scuola!" - ribatte Peter.
"Cazzomene, io a scuola gioco a candy crush sul cellulare" - Dice il più giovani dei due alzando una mano.
"Ci sono fiumi, laghi, foreste e tanti altri bambini con cui divertirsi e socializzare!" - La descrizione di Peter non sembra scalfire l'animo annoiato dei ragazzi.
"Possiamo fare i campionati a Fifa sulla Playstation?" - Domanda Michele.
"Mi spiace non abbiamo la corrente e non ci sono televisori o altro.."
"Si ma che posto di merda!" - Esclamano all'unisono Gianni e Michele.
"Allora voi due state a casa, tu Wendy vuoi venire con me?"
"E come ci andiamo?" - La ragazza sembra interessata.
Peter estrae un sacchetto dalla tasca e ne spiega il contenuto:"Questa è una polvere magica che è in grado di farti volare..."
Wendy estrae un sacchetto dal comodino tenuto nascosto con un espediente rudimentale però efficace, dove all'interno c'è una sostanza verde molliccia:"Anche io ho della roba buona, proviamola assieme!"
Peter si guarda in giro scoraggiato e prova l'ultima carta per persuadere i bambini a seguirlo:"Non vi interessa rimanere bambini in eterno? Divertirsi e giocare per l'eternità?"
"Bravo lui, cosi non cresciamo e ci perdiamo il sesso, bella cazzata che hai detto."
Scende un breve silenzio in cui Peter e campanellino ne approfittano per scappare dalla finestra, e allontanarsi da quel mondo in cui gli adulti, in fin dei conti, sono più bambini dei bambini.
Fine.
 

31 mar 2015

Notizia del Giorno.

Brutta esperienza per Antonio Raramazzo un forgiatore di armature di Asti che ieri pomeriggio, assieme alla sua moglie ha voluto provare l'esperienza di mangiare in un ristorante cinese. L'uomo, dopo aver consumato alcuni pasti per lui del tutto nuovi e senza aver compreso pienamente il menù scritto con indecifrabili ideogrammi, ha accusato alcuni dolori al petto e si è accasciato a terra urlando qualcosa in un idioma incomprensibile, che si suppone sia Giapponese.
Dopo alcuni minuti di dolori lancinanti, davanti a degli esterrefatti testimoni impegnati a mangiare gamberetti e spaghetti di riso, il Signor Raramazzo si è trasformato in Ultraman.
Il panico scaturito è stato incontenibile con un fuggi fuggi generale della clientela che tentava di raggiungere l'uscita di sicurezza, mentre l'intero locale iniziava a crollare viste le dimensioni crescenti dell'uomo.
Una volta raggiunta la spaventosa altezza di quaranta metri, Raramazzo diventato Ultraman ha compiuto alcune capriole in volo demolendo due palazzi in Via Tiziano Ferro 3 ed è saltato sopra alcune case popolari di Piazza Casablanca, riducendole in polvere.
gameretto vs ultrraman
Con due potenti falcate ha poi raggiunto le alture ingaggiando un combattimento con un enorme gamberetto cotto al vapore, dopo averlo sconfitto con un pugno nello sterno, solamente in tarda serata, si è seduto sopra il Monte Galletto per prendere fiato. Le autorità avevano volontà di arrestarlo e condurlo al centro penitenziario più vicino, però non sono state trovate delle manette adeguate alla misura di Ultraman, cosi si è deciso di confinarlo nell'entroterra, in attesa di una decisione del giudice.
L'uomo in una intervista ha esclamato:"今後だけピザ!, mentre la moglie non vede l'ora di passare la notte in intimità con il suo nuovo marito dalle forme ingigantite.
Questa esperienza ci insegna che bisogna sempre essere prudenti verso il cibo che non conosciamo e che è sempre meglio informarsi preventivamente su quello che andremo a mettere sotto i denti.

21 mar 2015

Gli Acchiappamiti.

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Sigla iniziale dove vengono esplosi mortaretti da persone che si divertono un mondo a far saltare in aria cassonetti, auto e manichini di Ciao Ciao, quindi appare il titolo della trasmissione: Gli Acchiappamiti
Il presentatore compare dopo che la telecamera ha fatto un giro sulle montagne russe:"Salve e benvenuti in questa nuova puntata di Acchiappamiti! Oggi cercheremo di sfatare un mito che molti di voi hanno richiesto mandandoci centimigliaia di email! Vediamolo in questo filmato"
Parte un film dove un uomo impugna un'arma che carica velocemente e fa fuoco contro un nano che imbraccia un Kalashnikov più grosso di lui, un fiotto di sangue finto esce dal petto del piccolo uomo e cade a terra senza farsi male.
"In questa scena cosa c'è di vero e cosa di finto? finalmente conosceremo tutta la verità che nascondono le armi da fuoco!. Con noi abbiamo il Colonnello dei Carabinieri Alfonso Guarullo, salve"
Arriva un uomo alto due metri con la divisa perfettamente in ordine "Buongiorno a lei"
"Alfonso come potrà aiutarci in questa impresa?"
"Dunque, sono qui in veste di supervisore per monitorare la situazione affinché la balistica innescata non arrechi danno a cose e persone"
"Certo, noi di Acchiappamiti siamo persone precise e vogliamo fare tutto a norma di Legge e la prudenza non è mai troppa, per questo è qui anche il Sergente della Guardia di Finanza Marino Mangialafoglia, salve!"
"Salve a lei, mi sono palesato in questo interessante esperimento con la funzione di facente soprintendente per accertarmi che vengano regolarmente battuti i relativi scontrini fiscali quando l'erogatore di proiettili espelle una munizione."
"E come ci riuscirà?"
"Sarà mia premura chiedere personalmente al proiettile l'esibizione del documento fiscale, una volta che questo è fuoriuscito dalla canna."
"Ottimo, fa sempre comodo avere una persona precisa come lei, come penso sarà preciso il Capo dei Vigili locali; Brizzio Fandimino, un buongiorno"
"Buongiorno! Io e la mia squadra abbiamo posizionato due controllori elettronici della velocità sul tragitto in cui dovrebbe percorrere la pallottola, rilevando non solo la sua velocità, anche la sua targa affinché venga spedita al suo domicilio la connessa contravvenzione"
"Cavolo! non vi sembra di esagerare?"
"Tutt'altro, siamo anche qui per monitorare l'apposito spazio delimitato dalle striscie blu in cui dovrebbe cadere il bossolo e che questo si premuri di pagare i costi temporali relativi"
"Come volete, siamo qui per far le cose fatte bene, abbiamo un mito da sfatare! Vogliamo che sia testimone con noi anche il Consigliere Regionale del Partito dei Cinque Carciofi; Ludovico Mansiolin,"
"Si salve, buongiorno, ciao!, sono felice di essere qui per parlare con voi a nome di questo bellissimo paese che è L'Italia! quale pubblicità migliore per far conoscere la nostra terra! Venite in Italia che si sta benissimo!, abbiamo le spiagge, abbiamo le montagne, abbiamo l'uva, abbiamo le pesche, abbiamo le angurie, abbiamo le albicocche!"
"Grazie, il suo intervento è stato prezioso Consigliere, ora è il momento di fare portare l'arma!"
Il gruppetto si divide, arriva una camionetta blindata guidata da una persona con il giubbetto antiproiettile, due militari del Corpo Scelto del Battaglione Sesto Salame Appeso di Ghisa aprono lo sportello posteriore dove è alloggiato una cassa di acciaio massiccio, dotata di due maniglie. Viene trasportata lentamente sopra un carrello, mentre il Carabiniere tenta di allontanare un folla inesistente, il gesto però all'uomo piace e continua a farlo durante tutto il trasporto. Il carrello viene spinto delicatamente sopra un tavolo di adamantio circondato a un vetro antiproiettile. Il forziere viene aperto e all'interno c'è un recipiente blindato più piccolo, con dentro una cassetta di piombo più piccola e infine un cofanetto di Mithrill minuscolo. Ogni contenitore ha una serratura a doppia mandata che fa crick e crok quando viene aperta.
Il cofanetto rivela un'alcova di spugna dove è alloggiata una pistola.
"Signori non credo ai miei occhi è incredibile!" esclama il presentatore
L'arma viene messa in mano al Finanziere che la esamina con i guanti bianchi, poi la prende il Consigliere che la tasta con cura, poi il Vigile e infine la impugna con sicurezza il Carabiniere, dove in un primo piano d'effetto la descrive:"Questa è una Beretta M34di 9x17 mm conosciuto anche come 9 corto o .380ACP, tiro utile 30-50m a caricatore a scatola rimuovibile da 7 colpi prodotta dal 1932 sino al 1980"
"Fantastico non ne vedevo una da quando è passato il luna park dalle mie parti!" Il presentatore è entusiasta e vuole andare fino in fondo:"Siamo pronti?"
Nel frattempo arriva una pattuglia di polizia che delimita la zona disabitata con delle strisce di plastica colorata, segnalando gli spostamenti via radio ai colleghi, giù al bar.
Il presentatore prende in mano l'arma mentre i testimoni sgranano gli occhi consci del pericolo, quindi si allontana di trenta chilometri a bordo di una copia della Papa Mobile e raggiunge una pianura talmente noiosa che non cresce neanche l'erba.
Via radio il presentatore ascolta i suoi consulenti dell'arma.
"Mi raccomando non la punti in faccia" - raccomanda il Carabiniere
"Sia certo che sia presente il numero seriale" - puntualizza il Finanziere
"Allacci le cinture" - consiglia il Vigile,
"Faccia vedere che è una pistola Italiana" - puntualizza il Consigliere.
L'arma viene alzata con due mani e puntata nel vuoto perché non ci sono bersagli; la norma non lo prevede. Il presentatore fa forza sul grilletto e non succede nulla.
Passa un'ora di ricerca dove l'equipe di esperti cerca di capire l'origine difetto, poi un cameraman precisa che alla pistola sarebbe opportuno levare la sicura e tutti riprendono le loro posizioni di sicurezza.
Momenti di silenzio e di tensione, la folla inesistente viene allontanata dall'instancabile lavoro di Guarullo mentre il Consigliere ha già scritto una quarantina di Twit e sta elaborando lo slogan per le prossime elezioni.
Il presentatore con guanti, tuta, casco, mutande antiproiettile inclina il suo dito sul grilletto, questa volta più morbido, e preme:

BAM!


Il team esulta di gioia e il presentatore è eccitato:"Come avete potuto vedere con i vostri occhi, le pistole sparano veramente e il mito è stato sfatato! Non pensate sia una cosa bellissima?"
C'è uno scambio di strette di mano e di:"Mi congratulo con lei, io non avrei fatto di meglio!" i Militari raggiungono il luogo della deflagrazione e, vedendo che il proiettile è andato a conficcarsi in una quercia secolare (l'unica del posto tra l'altro), infilano le manette al presentatore.
La telecamera viene spenta dopo l'inquadratura del Vigile che aiuta l'albero a compilare la constatazione amichevole.
La puntata finisce con il presentatore che viene condannato con l'ergastolo per tentato omicidio preterintenzionale di vetusta forma di vita vegetale.
Termina cosi la prima e ultima puntata di Acchiappamito.

17 mar 2015

Pocket Mine 2


Molti utenti leggendo la descrizione di questo gioco sullo store di Android o Apple, penseranno:"Ecco il solito giochino gratis dove, per continuare a giocare, devi pagare" e invece...avete proprio ragione Pocket Mine 2 è il tipico gioco "gratis" che potete scaricare per i vostri tablet. Niente di più e niente di meno.
Allora quale è la particolarità di questo titolo per venire menzionato nelle pagine di questo blog?
Il fatto che per giocarlo non serva un grande impegno mentale.
Semplice e allo stesso tempo ipnotico Pocket Mine 2 riesce a far passare il tempo con abilità e senza cervellotiche sessioni di lavoro. E' un passatempo ideale se siete seduti nel Trono di Spade del vostro bagno e può essere usato come sostitutivo a qualsiasi sonnifero, se giocato a letto.
Lo scopo del gioco è superare una serie di livelli divisi in difficoltà, dove l'impegno è raggiungere una certa profondità, picchiettando con il dito, la terra suddivisa in blocchi quadrati che vengono disintegrati dal piccone del protagonista e possono essere, oltre che di terra, anche di carbone, rame, oro, argento e quant'altro. Per rendere più emozionante lo scavo, alcuni blocchi possono contenere bonus e esplosivi per facilitare la discesa verso l'ignoto e creare piacevoli e pirotecniche detonazioni a catena.
Ogni blocco rimosso è un punto in meno alla resistenza della picca che inizialmente è molto fragile. Ottenendo soldi da materiali e nel progredire dei livelli, il piccone può essere irrobustito da opportuni upgrade che renderanno lo scavo efficiente, con la possibilità di raggiungere profondità più elevate.
Non serve nessuna strategia per lo scavo, il gioco genere casualmente i blocchi che incontrerete durante la perforazione e mano a mano che progredite con i livelli di gioco e i livelli del giocatore (diventati un must in questo genere di titoli) acquisirete un numero sempre maggiore di oggetti e power up. In più se condividete la vostra esperienza con gli amici nel solito social network, potrete inviare i vostri oggetti anche a quella lontana Zia dell'Inghilterra piena di soldi, nella speranza che nel suo testamento, si ricordi di voi.
Il brutto però arriva nel momento esatto in cui si scopre che, ogni volta che avviate una avventura, consumerà una porzione di energia che una volta esaurita vi impedirà qualsiasi altro intervento. Per ricaricare le energie o aspettate del tempo andando a giocare un altro titolo "gratis" precedentemente esaurito con le tempistiche simili, oppure tirate fuori la carta di credito e la strisciate.
Esiste un modo migliore e più economico per ottenere energia, però ho paura di scriverlo in questo blog per timore di una rappresaglia da parte delle lobby dei giochi "gratis". Quindi eviterò di svelarvi che è possibile ottenere tutti i punti energia mandando avanti il clock del tablet.
Costi collaterali a parte, Pocket Mine 2 è un giochino che consiglio di provare e, se possibile, spenderci il meno possibile se siete in grado di contenere il demone del "gioco gratis". E' chiaro che molti obiettivi possono essere raggiunti anche senza strisciare il rettangolino di plastica, ovviamente richiede più tempo e dedizione. Con questo non voglio sminuire il lavoro di programmatori o/e ideatori o/e produttori che tirano a campare dietro a un loro titolo che, alla fine, distribuiscono gratuitamente.  Voglio solo sottolineare che preferisco spendere una cifra per un gioco completo, piuttosto che pagare un affitto per giocarne uno "gratis".
Comunque è solo una mia opinione.