30 mag 2013

Biancaneve e l'anziana Signora.

Qualche giorno fa ho guardato, con titubanza, in formatto Home video (diciamo Dvd ) una rivisitazione in chiave moderna di una favola storica: Biancaneve.
Il titolo preciso è:"Biancaneve e il Cacciatore".
Complessivamente non è un brutto film e si lascia guardare fino alla sua banale e quantomai scontata fine. D'altronde segue per filo per segno una storia conosciuta da milioni di persone, percorsa dagli artisti della Disney qualche decennio prima e sfruttata in chissà quanti altri modi.
Le forme di espressione del film spaziano dallo stile finto cartoon già visto in Alice di Tom Burton (che non mi è piaciuto per nulla) al fantasy più moderno lanciato da Peter Jackson con il Signore degli Anelli. Un mix di generi che, come per la stessa magia che anima il mondo di Biancaneve, tiene assieme la pellicola per un'ora e passa di intrattenimento senza pensieri.
Una bellissima Charline Theron nel ruolo di regina cattiva, vuole vivere per sempre bella e giovane,  quando scopre che la Bella e inespressiva Kristen Stewart /Biancaneve ha il potere di fermare la sua immortalità da fotografia e renderla brutta, come già visto in Monster. Colpi di scena e personaggi secondari li lascio da parte perché non servono per questo mio articolo. Eseguendo un Spoiler acrobatico, alla fine del film BiancaStewart uccide la malvagia regina e la giovane protagonista, governerà sul fantastico regno di nani, troll e terre generate al computer, nei secoli dei secoli, amen.
Le fiabe sono messaggi di avvertimento per questa vita imprevedibile, mascherate da fantastici racconti. Metafore che i bambini non riusciranno a comprendere immediatamente, ma accetteranno per come sono.
In questo film, però, una fantastica contraddizione con la nostra realtà, quella che scriviamo tutti i giorni, domina nell'intera storia: L'anziano che domina sul giovane.
Abbiamo una anziana regina che vuole vivere per sempre, non le basta la sua condizione agiata, vuole anche essere la più bella. Un personaggio che possiamo vedere quotidianamente nella nostra realtà. Il fatto più assurdo e anche più triste è che, differentemente dal film, la ragazza ha poche speranze con l'anziana e non riuscirà a levarla dal trono cosi facilmente.
O almeno, riuscirà a ottenere un ruolo più elevato nella società, una volta divenuta anziana anch'essa.
Nel mondo reale, almeno in quello che vivo io, non sono certo i giovani a prevalere sugli anziani. Il vecchio a un passo dalla tomba avrà sempre modo di dire la sua, pilotare le idee, rallentare la società verso il futuro; è lui che ha il potere, che ha i soldi e nulla può il giovane senza lavoro.
Insomma,  Biancaneve potrà anche essere la più bella del reame, ma piuttosto di sconfiggere l'anziano per avere il potere, dovrà sposarselo.

23 mag 2013

Entropia portami via

"In fisica l'entropia (dal greco antico ἐν en, "dentro", e τροπή tropé, "trasformazione") è una grandezza che viene interpretata come una misura del disordine presente in un sistema fisico qualsiasi, incluso, come caso limite, l'universo." questa breve estrapolazione del testo di Wikipedia, spiega in breve quello che è L'Entropia e la seconda legge della termodinamica.
Ci è riuscito molto bene anche Beppe Grillo, fuori da qualsiasi contesto politico, nel suo ultimo spettacolo trasmesso sulla Rai , qualche anno fa (1993), spiegando che; se prendiamo un acquario e lo facciamo bollire, otterremo una zuppa di pesce, quindi sarà molto difficile, riportare la zuppa di pesce, a ridiventare un acquario. L'entropia e tutte le sue leggi collegate riguarda direttamente ognuno di noi, nessuno escluso. Siamo tutti noi che diventiamo vecchi, sono gli oggetti che si perdono con il tempo è quello che ci circonda che continua a cambiare. Non possiamo farci nulla, è delle pochi leggi che non è possibile trasgredire.
Eppure, qualcosa, anche se poco, possiamo farlo.
Una piccola quantità di entropia la si può osservare nella nostra scrivania che, da una ordinata superficie ludica, diventa un covo impolverato di fogli scarabocchiati, matite consumate e chissà cos'altro. E' l'erba che cresce nel nostro prato, sempre più alta e minacciosa, quando il nostro vicino la tiene ordinata, con i steli in fila indiana e pronti a mettersi sull'attenti al cenno del padrone.
E' nell'individuo che da tutto per scontato e si lascia trasportare dai flutti della vita, diretto verso una strada scelta dal caso, mentre è impegnato a guardare la televisione.
L'Entropia è il colore grigio che ci circonda, nasce naturale e rigoglioso, ma non siamo costretti a subirlo; siamo in grado di annullarlo, anche solo per un giorno, per una frazione di millesimo di secondo.  Combattere contro l'entropia vuole dire tante cose; una barzelletta raccontata a un amico triste, qualche parole scritte all'amata per dimostrare i propri sentimenti, dipinge la propria camera da letto con un colore incredibile, comprare un'oggetto idiota per correggere una stanza noiosa, salutare una persona che non conosciamo.
Se rimaniamo senza far nulla, ci circondiamo di oggetti che ci distraggono e di persone scelte dal caso a cui delegheremo le nostre responsabilità, persone come il vicino di casa. Eh già, quello si che può stare sul cazzo!
Lui e il suo pratino rigoglioso.

20 mag 2013

Ironman 3 Le Domande Dovute (Superspoiler inside)


Nell'ultimo capitolo della fortunata saga di Ironman, adotta una trama abbastanza intrigata e dei sviluppi di fondo non molto chiari, che dovrebbero intrattenere nel variopinto universo della Marvel, in realtà, riescono solo a far emergere alcune domande. Alcuni interrogativi possono avere una risposta opportuna, altri sono semplicemente irrisolvibili. Non è una critica mossa contro il film della Marvel, ne tanto meno una recensione, visto che chi scrive è un lettore di fumetti e abituato a certi verticalismi nella narrazione e libere assurdità passate come normalità quotidiana.
L'articolo contiene una valanga di spoiler e potrei rovinarvi la visione del film, qualora non l'abbiate ancora visto...siete stati avvertiti.
Fermo restando che il contenuto godibile del film non è nei risvolti nascosti, bensì nelle scene d'azione, nelle esplosioni digitali e in Robert Downey Jr.





Nell'ultimo capitolo della fortunata saga di Ironman, adotta una trama abbastanza intrigata e dei sviluppi di fondo non molto chiari, che dovrebbero intrattenere nel variopinto universo della Marvel, in realtà, riescono solo a far emergere alcune domande. Alcuni interrogativi possono avere una risposta opportuna, altri sono semplicemente irrisolvibili. Non è una critica mossa contro il film della Marvel, ne tanto meno una recensione, visto che chi scrive è un lettore di fumetti e abituato a certi verticalismi nella narrazione e libere assurdità passate come normalità quotidiana.
L'articolo contiene una valanga di spoiler e potrei rovinarvi la visione del film, qualora non l'abbiate ancora visto...siete stati avvertiti.
Fermo restando che il contenuto godibile del film non è nei risvolti nascosti, bensì nelle scene d'azione, nelle esplosioni digitali e in Robert Downey Jr.





Iniziamo:
Se tutte le armature costruite da Stark non sono state distrutte durante l'attacco del Mandarino, perché Tony non le usa per risolvere i problemi del primo tempo?
Bastava chiamarne una e la pellicola durava un'ora in meno.
Dove l'ha presa L'Audi nel terre innevate del Tennessee?
E' stata presa in prestito, come si vede fare nella serie di videogiochi GTA
Se Tony Stark riesce a guarire Penny, vuol anche dire che ha risolto l'instabilità del fluido per la rigenerazione dei tessuti, quindi, sarebbe in grado di usarlo diventando più potente!.
Risolviamo tutto con un tacito silenzio.
Se Jarvis possiede una intelligenza cosi avanzata, perché spedisce nel Tennessee l'armatura, con Tony Stark svenuto al suo interno e prossima a esaurire la batteria?
Perchè ha installato Windows NT.
Se tutto il mondo sa che Tony Stark è Iroman,  c'era bisogno che annunciasse il suo indirizzo alla televisione per sfidare il Mandarino ?
No. Il Mandarino poteva usare Google.
Come fa tony stark ha intercettare gli annunci televisivi del Mandarino, con un ISDN?
Io so solo che, con l'isdn, è già tanto se riesco a giocare a Battlefield.
Perchè gli altri vendicatori non aiutano Ironman?
Entra quindi il gioco un meccanismo già usato per i fumetti, le sorti dei supereroi nella stessa linea temporale del film verranno svelate in altri film, di prossima uscita (capitan america - thor e chissà gli altri), quindi se volete una risposta a questa domanda, non vi rimane che andare al cinema una volta che usciranno.
Perchè tony stark si fa l'operazione al cuore ora, invece di intervenire con tempestività prima?
Perchè a Robert Dawney Jr prima o poi potrebbe scadere il contratto con la Marvel e, nel caso dovesse subentrare un altro attore, è meglio rimuovere dal personaggio quella cosa della luce del petto che, forse, su altri attori potrebbe non piacere.
Perchè non è presente Iron Man dei Black Sabbath?
La domanda corretta è: perché cazzo è stata inserita Blue (Da Ba Dee) degli Eifel65?
Ci sarà un Iron Man 4?
Si e chissà quante armature spunteranno fuori.


30 apr 2013

Il Cinema in crisi? e te credo!

Forse è un male solamente nostrano, quello che affligge una forma di intrattenimento con più di 100 anni di età chiamata Cinema.
Si parla tanto di calo delle presenze nelle sale cinematografiche e non si parla mai nel dettaglio, delle cause che hanno portato a una simile crisi nel settore. Sempre che di "crisi" si può parlare.
Si fa presto a dare la colpa alla Tv e a Internet. E ' vero.
Sono dei mezzi alla portata di tutti e hanno portato via al Cinema il Trono di protagonista dell'intrattenimento.  Parte della colpa la possiedono anche loro, permettetemi, non è sempre vero che chi guarda la tv, non va al cinema. Cosi come non è vero che, chi guarda i film in streaming non va al cinema.
E' facile fare i calcoli sulle copie scaricate o viste in streaming e sottrarle agli incassi portati dal potenziale spettatore.
Facile e sbagliato. Perché chi scarica:"Vacanze di Natale in Kenia", forse non è disposto di vedere un simile film al cinema, pagando 7 euro.
Non è solo la concorrenza sleale la causa del calo di interesse verso "la sala buia".
Secondo una mia critica ho elaborato una serie di cause, derivate direttamente a chi fa cinema e non all'esterno, che incidono nella crisi che sta attraversando questo settore.
E sono:
1. La terza dimensione:
Pagare 10 euro e vedere un film in tre dimensioni, buio e magari sgranato, certo ci vai una volta e forse non ci torni più. Il richiamo enorme:"3D" stampato in alcune locandine dei film è cambiato,  per dare spazio alla frase:"Anche in 3d" di certo accetta con piacere dallo spettatore. Le sale in grado di proiettare le tre dimensioni fluide e cristalline sono veramente poche E' una tecnologia costosa che le multi-sala di piccole o medie dimensioni, fanno fatica a ottenere, rimediando con quella terza dimensione in più "economica" dai molti difettucci, come gli occhiali di plastica, che gravano di 1 euro in più sul biglietto e devi pure buttare all'uscita della proiezione.
Il bello è che si parla già di cinema 4k, quando i costi dell'attuale terza dimensione sono ancora da ammortizzare.
2. La pubblicità:
Chi entra nel cinema in orario e si siede nel suo bel posto prenotato su internet (tanto criticata dal sistema cinematografico) non si trova solo la comodità di avere la sua poltroncina preferita sotto il culo e lo schermo posizionato esattamente dove si vuole, nel proprio angolo di visuale, comunque si deve sorbire quei 10 /15 minuti di pubblicità che vede già. quotidianamente, in televisione. Pazienza fossero degli spot creati ad hoc per il cinema, ma sono le stesse réclame che interrompono il quizzone e prima del Tg.
Per quale motivo?, non bastano i 10 euro del biglietto?
Trovo di cattivo gusto trasmettere al cinema la pubblicità di Sky, che quelle offerte vantaggiose ti sussurrano nell'orecchio:"Vedi quanto sei coglione, sei andato al cinema a vedere un film con 11 euro, quando con la stessa cifra potevi stare a casa e guardarti mille film"
3. Il rispetto verso lo spettatore:
Pochi produttori mantengono il rispetto verso la propria opera cinematografica e ritengono che, l'uscita nelle multi-sale sia più una conseguenza del passaggio del film nel mercato casalingo.
Lo spettatore sembra una vittima sacrificale che usano per valutarne il successo nel prossimo futuro. Cosi mentre esce una pellicola in sala, su internet si diramano notizie che, nella versione Home che uscirà tre mesi dopo, il film durerà 1 ora in più e avrà contenuti che renderanno pertinenti scene che, al cinema, non si potranno comprendere appieno.
Non per essere scortese, però quei cazzo di minuti extra vorrei vedermeli al cinema, già che pago il biglietto.
4. Le Turbo-Uscite.
E' risaputo che un film non tornerà mai al cinema, se non vince qualche oscar o dopo una trentina d'anni. Oramai le uscite settimanali sono molte e i film scorrono via come le lacrime nella pioggia (citazione cinematografica giusto per rimanere in tema) se per caso sei impegnato e in quella settimana non puoi andare al cinema, il film che volevi vedere lo devi aspettare per il mercato casalingo. Sono troppe le pellicole che escono settimanalmente, come fanno i produttori ad aspettarsi che noi le guardiamo tutte?
Certo, per un patito del Cinema è una manna, però i patiti sono veramente rari.
Non sarebbe male una specie di abbonamento modello Sky, paghi tot al mese e guardi tutti i film che vuoi.
Sono poche le sale che fanno una cosa del genere e sono poche quelle convenienti.
5. Fidelizzazione.
E' giusto portare un utente al cinema per vedere la propria opera letteraria preferita, divenuta opera cinematografica, certo non è giusto costringerla. Alcune serie sono state divise più parti, anzi, in troppe parti (Hunger Games ad esempio), teoricamente obbligando lo spettatore a tornare in sala. Capisco la divisione della storia, capisco il marketing, però ci stiamo avvicinando paurosamente al modello delle serie televisive che, mai come in questo periodo, stanno diventando opere di ottima qualità a un costo più conveniente.
6. Spoiler.
Non si può andare a una prima al cinema con in testa già il finale chiaro e la storia illustrata in ogni suo angolo grazie ai servizi televisivi o alle recensioni sui giornali o su internet. Un conto è muovere qualche critica sulla pellicola, istruendo lo spettatore in cosa si troverà davanti, un conto è rovinargli l'effetto sorpresa. Il modo migliore è quello di non leggere nulla a proposito di quel determinato film. Certo alcune volte risulta veramente difficile, perché può uscire fuori l'argomento in contesti completamente diversi. Come quei DJ radiofonici della propria radio preferita, che nelle loro scorribande verbali, si lasciano spesso a spoiler inaspettati.  Si dovrebbe vivere dentro un bunker isolato, fino alla prima del film.
Quale sarà il futuro del cinema? Se guardiamo le nuove tecnologie e le nuove tendenze che ogni giorno invadono la nostra quotidianità non si fa fatica a pronosticarlo: Film della Disney di Supereroi e Guerre Stellari. Gli altri, tutti a casa.

28 apr 2013

Sprovveduti si nasce, si muore competenti.

Domenica al laghetto, regna della pace che risulta innaturale alle nostre orecchie, quel silenzio orchestrato dalla natura, con accordi in bemolle di cinguettii e scale di civette in la maggiore, una musica che si ascolta senza lettore mp3, con una buona qualità audio e senza invasive cuffie infilate nella tromba di Eustacchio.
Improvvisamente accade quello che non dovrebbe accadere, in acqua si vede una persona. E' un ragazzo che tenta di nuotare; si muove, continua a salire e scendere dalla superficie circondato da schizzi, la sua voce rompe il concerto di madre natura
"AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, AFFOGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!"
Il primo istinto è quello di buttarsi immediatamente, raggiungerlo, rassicurarlo mentre si trascina a riva sano e salvo e poi chiedergli se ha una sorella che può contraccambiare il favore.
Il problema è che non sapete nuotare. Non l'avete mai imparato, arrivate da una zona cittadina senza il mare e con le piscine usate per la coltivazione delle angurie fuori stagione.
La pozza d'acqua più grossa che avete visto è stata una pozzanghera in autostrada che, attraversandola, vi ha celato la visuale sul parabrezza per due lunghissimi secondi.
Non sapete nuotare:"Tanto che cosa ci vuole?, basta sbattere le gambe" pensate mentre vi tuffate.
Risultato del fine settimana: due morti affogati.
Sembra una storia ridicola, quasi una macabra barzelletta, di quelle raccontate agli amici dopo qualche birra media. Eppure accade di frequente attorno a noi, ogni giorno.
Quante persone non sono neanche in grado di aiutare se stesse e tentano di aiutare il prossimo? Troppe.
Non le salva dalle grazie della provvidenza perché sono sprovvedute tanto quanto le persone che vogliono salvare. Il ragazzo che stava affogando nel lago ha pensato la stessa cosa del suo salvatore neofita:"Tanto che ci vuole a nuotare?, basta muovere le gambe!".
Tante volte vengono citate, a vuoto, le parole della bibbia, :"Ama il tuo prossimo, come te stesso", una frase banale che molti ripetono e ricordano per abitudine.
Se non conosciamo noi stessi, i nostri limiti e le nostre conoscenze, siamo noi che abbiamo bisogno di aiuto e non il prossimo. Questo non è egoismo, ma rispetto verso di altri.
Se il salvatore diventa vittima è comunque artefice della sua incolumità di una colpa che è difficile configurare in una buona azione, anche se è sprovveduto e lo fa in buona fede.
Dalla condizione di innocenza si esce sempre in malo modo.
L'esempio del ragazzo affogato è estremo, ma rende bene quanto possa essere stupido e inutile un azione simile.
So che ve lo state chiedendo tutti:"Tu cosa avresti fatto, nella stessa situazione, incapace di nuotare?"
Impossibile rispondere, prevedere il panico, gli oggetti attorno a me, le persone presenti, il tempo di reazione, le emozioni scaturite, la prontezza dei riflessi. Potrei farvi un elenco delle azioni più probabili da compiere; dipende molto da troppe incognite. Quindi non potrei rispondere in maniera veritiera a questa domanda.
Il concetto comunque è dirigere qualche attenzione verso le proprie debolezze, piuttosto che in quelle altrui.

Road Runner (e il suo beep beep)


La sua corsa è inarrestabile.
Dotato di una inarrestabile carica; Road Runner è quel cartone animato che è rimasto impresso a tante persone. Molti bambini (e anche grandi) hanno tifato per questo simpatico e odiato struzzo, mentre altri non vedevano l'ora di vederlo come stufato, nelle pentole della sua unica nemesi per eccellenza: Willy il Coyote.
Non so se in realtà, lo struzzo in natura ha come antagonista questo selvaggio quadrupede e non penso di aver mai visto un documentario sull'argomento, certo è frutto di una creatività invidiabile e considerato che sono vicende che scorrono davanti ai nostri occhi, anche se solo disegnate, possono scatenare inevitabilmente le solite critiche o le solite domande senza risposta: cosa ha fatto di male quel povero Coyote?
Vuole solo mangiare, si chiama sopravvivenza. Vive in un posto arido dove l'unica cosa commestibile viaggia ai 200 chilometri orari ed è sempre più difficile da acchiappare. Un'ingiustizia senza limite se aggiungiamo il fatto che Beep Beep possiede  abilità soprannaturali ed è in grado di correre più veloce di un treno, passare dentro gallerie dipinte a mano, vincere la forza di gravità, che nella sua condizione di struzzo, non conosce molto bene.
Una lotta infinita che ancora oggi prosegue nelle tv nazionali e mondiali, senza mai un vincitore e con solo un vinto; il povero Coyote.

Un cartone divertente anche se il suo motivo di fondo, ha un significato ben preciso. Non sto parlando di sopravvivenza, perché il Coyote non è cosi isolato come potrebbe farci pensare, in realtà è connesso con un mondo nascosto.
Nessuno potrebbe vietargli di ordinare una pizza, spedendo una delle sue lettere, generalmente destinate alla Acne. Se riescono a mandargli enormi robot da assemblare, pattini razzo e altri gadget al limite dell'assurdo a tempo zero, non vedo perché non dovrebbero mandargli del cibo fresco.
Tutta quella fatica per cacciare mangiare Road Runner  è assurda, questo piccolo e velocissimo struzzo non è un semplice elemento per la catena alimentare.
Road Runner non è cibo, bensì un'Idea!
Quale idea?
L'idea in generale; quella geniale, quella stupida, quella in grado di far partire un progetto, un viaggio, una storia, una svolta.
L'idea più agognata che può colpire chiunque, anche se nel momento e nel luogo sbagliato.
Beep Beep per il Coyote è l'idea per l'uomo che gli sfugge di mano, corre più veloce di lui e chissà dove è in grado di arrivare, lo porta in posti isolati e remoti contro la sua volontà.
Sfuggente e veloce, in un attimo ce l'hai sulla punta della lingua e l'attimo dopo è sparita, quando ecco che fa capolino sopra una montagna, sopra un promontorio e ti fa la pernacchia, fuggendo via ancora più veloce se si cerca di raggiungerla.
L'idea che devi faticare per inseguire e non è detto che riuscirai a trovarla e prenderla. Il concetto che porta alla creazione che noi tutti seguiamo perché  noi tutti, siamo un concetto di creazione, nati da un'idea, inseguita per tanto tempo da un qualche coyote sprovveduto.
Quali altri cartoni possiedono lo stesso concetto di fondo?
Non sono molto aggiornato nella situazione televisiva e possono aggiungere con una certa dose di sicurezza che Scrat della serie cinematografica: L'Era Glaciale è mosso dagli stessi istinti di Willy E. Coyote. La ghianda non è il suo pasto è un concetto. Adesso ha una forma definita, più ci avviciniamo e cambia, si definisce e sparisce di nuovo, l'abbiamo adesso tra le dita e ci sfugge nuovamente appena di muoviamo.
Anche in questo caso non è una caccia, ma una ricerca interminabile verso un'obiettivo mutevole e schivo.
Scrat penso che sia l'erede più prossimo al nostro Coyote e nel profilo della ghianda si può facilmente riconoscere la forma dell'odiato struzzo. Un passaggio di generazione direi quasi naturale.
La prossima volta che guarderete una di queste serie, non prendetevela se il Coyote è cosi sfortunato, piuttosto ricordate se anche voi, avete mai inseguito un'idea con lo stesso accanimento. Perchè Willy E. Coyote non finisce mai di farlo.

20 apr 2013

Oblivion: Commentato senza Spoiler.


Possiamo leggere tutte le critiche e le recensioni in rete o sui giornal, ma se un film non lo vediamo, non possiamo mai sapere se ci potrà piacere o meno. Il più delle volte le pellicole le gradiamo con un cenno del capo, alcune volte con delle accese discussioni con gli amici, altre volte vorremmo indietro i soldi del biglietto e dare un pugno in faccia al bigliettaio, giusto per sfogare il nostro disappunto e vendicare tutti quei biglietti strappati inutilmente.
Certo l'importante è arrivare dentro la sala, sedersi ubicato tatticamente nel centro della sala, tirare un bel respiro e godersi i film che segue dopo la pubblicità interminabile, senza spoiler nella testa.
Oblivion, perderebbe qualche punto di interesse se se vi dicessi che somiglia a un altro film, che se non avete visto ma vedrete dopo di Oblivion, avrete uno spoiler anche del film confrontato, quindi mi limito a scrivere il necessario, aggiungendo qualche mia discreta opinione:
Città devastate, luoghi dell'america irriconoscibili di un futuro desolante, strane strutture che una volta erano palazzi e antiche costruzioni che nel nostro tempo erano pizzerie, uno spettacolo di devastazione stranamente in due dimensioni.
La voce di  Tom Cruise spiega cosa è accaduto:"L'umanità è arrivata a un punto in cui non erano più presenti dei parcheggi e senza parcheggi  non sapeva più dove mettere l'auto, cosi arrivò una decisione unanime ma necessaria; l'Atomica.
Lanciarono un centinaia di bombe atomiche e crearono ettari e ancora ettari di parcheggi, ma morirono migliaia di persone". L'umanità davanti a un bivio, aveva finalmente i parcheggi che gli occorreva per continuare a vivere, ma non avevano più le auto per riempirli.  Questo più o meno, la trama sintetizzata.
Potrebbe far pensare a un film post-bellico, apocalittico, disastroso-fantascientifico, scritto da un studente scazzato, nel mezzo di una noiosissima lezione di matematica, tuttavia i nostri occhi vedono ricevono una aspettativa diversa.
Un 
 Tom Cruise in forma e dirotta tutte le attenzioni della pellicola verso di lui; è il fulcro del tornato dove turbinano tutte le vicende di Oblivion. E' tecnico, soldato, amante, marito, apicultore, esploratore, ingegnere, geometra, architetto, pizzaiolo, ribelle, leader e tante altre professioni disponibili per i personaggi della Lego.
Se da una parte sono presenti tecnologie illibate e perfette, dal bianco candore, dall'altra esiste una razza di miserabili che vive nel sottosuolo all'ombra di un mondo in estinzione, dove non ha neanche la luna; se la sono mangiata gli Alieni, perché avevano fame e avevano finito le Crostatine.
Una Terra dove l'ottimismo non può esistere, ma c'è Tom Cruise, con il suo bel sorriso e le sue competenze, i suoi sogni e il un passato misterioso.
Due ore di misteri che vengono svelati da eventi narrativi sparpagliati tra le macerie e qualche scena d'azione aggiunta per i soliti che vogliono vedere la computer grafica.
Delusi invece, quelli che volevano vedere le tette, mi spiace ma Tom Cruise ne è sprovvisto.
C'è un momento in cui Tom perde il suo ruolo di protagonista e la scena gli viene rubata da un ubiquo Morgan Freeman; un grande smacco per l'attore dalla risata facile, per questo motivo, si prende la successiva ora e 14 minuti primi come interprete, baciando una ragazza di 20 anni più giovane e sparando laser con una espressione elaborata diverse ore davanti allo specchio.
Improvvisamente la telecamera si sposta su un terreno brullo, forse è il deserto, forse è una spiaggia senza mare, forse una lettiera senza gatto, chissà, si vede solo sabbia, quando improvvisamente appare una persona.
Chi è costui?
E' Tom Cruise.
Cosi impari a fottermi la scena, Morgan!  
Nel finale si vede quello che sembra essere uno spoiler.
Pellicola certo affascinante senza essere pretenziosa, Oblivion è un cockail di generi miscelati con fantasia, senza che alcuni di questi domini sugli altri. Alcune volte banale, altre volte intrigante, la pellicola catalizza l'attenzione dello spettatore per due ore in una storia rocambolesca che prende in prestito alcuni B movie degli anni 50 e qualche puntata dei Twilight Zone (Np per i pù giovani: non è una zona delimitata per i vampiri, ma una serie di telefilm d'annata, che vi consiglio tipo: adesso)
La domanda è lecita: Ho voluto indietro i soldi del biglietto per Oblivion? Certo che si, non perché non mi sia piaciuto il film, ma perché sono ligure e guardarmi un film gratis al cinema, può risultarmi gradevole.

14 apr 2013

Il triste mietitore.

Mai come nei videogiochi, il tema della Morte è trattato con cosi tanta sicurezza e in dettaglio. Non è  solo una svolta nella trama o una scusa per eliminare uno scomodo errore nella trama, ma può essere una regola basilare per il bilanciamento del gameplay o una punizione per correggere e migliorare le abilità del giocatore.
La morte è una condizione fisica da cui si può tornare con molta facilità, o un permanente limbo con la sola scelta di ricaricare il save precedente o il penultimo checkpoint, insomma è qualcosa di concreto che rende più prudente il giocatore e, tipicamente, più nervoso. Nella vita reale, come siamo messi?
Potrò parlarne sino allo svenimento, scrivere libri e citare centinaia di filosofi che hanno discusso, prima di me e senz'altro meglio, di cosa accade Dopo, senza averne però una conferma, quindi inutile argomentarci su. Sappiamo solo che è la fine naturale di questa eternità che porta da qualche parte e, ognuno di noi, ha un'idea di come potrà andare a finire, forse condizionata dalla religione, forse condizionata dalla moglie.  Quello che fa pensare è come viene affrontata, ultimamente, questa triste compagna che grava sopra di noi ogni giorno, ferie incluse. Le popolazioni civili (e parlo dell'Italia, perché ci vivo) si credono immortali e affrontano la dipartita di uno di loro, come un'evento eccezionale, un muto rispetto verso l'ignoto che salutano in chiesa o con un asterisco nei Forum su internet. Siamo immortali, finché non moriamo.
Un pò come gli Immortali del film Highlander, che erano cosi poco eterni da poter morire, esattamente come tutti gli altri, con la sola condizione di venir privati della testa. Anche Achille era immortale, ma colpito sul tallone, unico punto debole è morto esattamente come un mortale. La verità è che non siamo mai stati in grado neanche di immaginare l'immortalità, anche gli antichi Dei Greci e Romani, immortali pure loro, sono morti dimenticati dai mortali e divenuti comparse in spot televisivi, metafore nei libri oppure Boss di fine livello in God of War.
La vita eterna non è una condizione in grado di essere metabolizzata dall'umanità. Lo possiamo vedere tutti i giorni e, se siamo arrivati al grado di civiltà dei nostri tempi, al livello di tecnologia che ci sta modificando gradualmente è proprio grazie al cambio generazionale.
Fa strano dirlo, ma è anche grazie alla morte se l'umanità sta crescendo, quindi, perché temerla?
Perché con le nostre tecnologie, con la nostra avanguardia nelle medicine e con i nostri filosofi, non siamo ancora stati in grado di raggirarla. Uno smacco per l'uomo moderno (inteso come umanità) difficile da digerire.
Non possiamo sconfiggerla, però tentiamo di rimandarla più possibile e molte volte ci riusciamo. Anche se gli stiamo mancando di rispetto, puntandole un dito accusatorio alle volte esagerato.
Si guarda più la bara del morto che quello che ha fatto in vita, ci accorgiamo di chi se ne andato, quando sentiamo la porta sbattere e mai prima.
Siamo egoisti in tutte le direzioni, democraticamente.

FAQ: Frequenti Abusati Questioni: 1° Parte

Quante volte abbiamo sentito o letto, le solite lamentele banali dovute a quel nuovo modello di cellulare oppure a qualsiasi altra novità in campo informatico?
Tante e direi troppe.
Mugugni comuni che continuano a tormentare il popolo senza ricevere una concreta e quantomai definitiva soluzione, una forma di diniego che si può tradurre come una semplice paura del cambiamento, mai come in questi tempi, cosi repentino.
Ho captato qualche mugugno comune e molto usato nei forum di tutto il mondo, seguito dal rimedio che noi tutti almeno una volta, abbiamo pensato di inoltrargli con magnanimità:
"I telefoni Touch fanno schifo, preferivo tastiera fisica!"
Rimedio: Puoi telefonare anche con questo.
"Il Touch dei Cellulare di ultima generazione fanno cagare, si lasciano tantissime ditate sullo schermo touch!"
Rimedio: Anche i telefonini che non possiedono il touch hanno le ditate sullo schermo,  che tecnicamente non dovresti mai toccare. Se vuoi un cellulare con lo schermo intonso, chiama dalle poche cabine telefoniche.
"Windows 8 fa cagare, meglio il 7"
Rimedio: Per scrivere queste cagate, basta anche Windows xp.
"I giochi in cui devi essere collegato a internet sono una seccatura!, come faccio se non ho una connessione?"
Rimedio: Non ci giochi.
"Quando faccio una partita online, trovo sempre tanta gente che usa cheat (bara) usando e mi uccidono sempre, senza darmi la possibilità di arrivare primo in classifica!"
Rimedio: Secondo me, sei tu che sei scarso.

"Compro sempre giochi originali ma devo sopportare dei drm (protezioni anti copia) pignoli e fastidiosi!
Rimedio: Pensa che io vado sempre puntuale al cinema, pago 10 euro per uno spettacolo in 3d di plastica e mi subisco 10 minuti di pubblicità buona, prima che inizi lo spettacolo.
"Call Of Duty non è reale e possiede dinamiche nelle sparatorie troppo assurde!"
Rimedio: Arruolati nei Marines e infilati nel primo conflitto a fuoco.
"Mass Effect è molto più bello di Diablo 3"
Rimedio: Anche io preferisco la Mozzarella alla Torre di Pisa.
"La fotografia su pellicola è molto più bella di quella digitale"
Rimedio: Poi vanno in giro a fare le foto con l'Ipad.
 

1 apr 2012

2011

L'ANNO DEL NERD


Breve riassunto delle puntate precedenti:



Gennaio:


L'anno inizia con terrore, suspense e tanto, tantissimo buio: esce Dead Space 2; survival horror che regala momenti di cardiopalma cadenzati da abomini che spuntano, quando meno ce lo aspettiamo, in stanze assolutamente buie. La magia, però, finisce più avanti, quando dotati di un arsenale di tutto rispetto, saremo noi a far paura ai mostri con il nostro carico di armi (migliorato grazie agli upgrade sparsi in giro).
Esce anche un apprezzabile Two World 2 e, finalmente, la versione per Playstation 3 di Mass Effect 2, che tanto ha fatto attendere i fanboy sony, anche se potevano aspettare il titolo Bioware, giocando al simpatico Little big Planet 2, in esclusiva solo per la loro console.
Nel mercato del Pc, passando per la piattaforma Stream, esce un gioco con un titolo banale:”Magicka”. Si rivela un validi gioco di azione, che richiede abilità e destrezza con la tastiera e il mouse. Allo stato attuale, i Dlc venduti per questo titolo, sono numerosissimi.



Febbraio:


Che bello! Esce un altra espansione di The Sims 3 (Outdoor Living Stuff) che farà felici tutti i giocatori di questo titolo, “regalando” ai loro Sim, altri momenti piacevoli da vivere, e forse, morire.
Per i playstationari è pronto il terzo capitolo della saga di Killzone, che tiene alto il nome dell'intera serie. Il seguito di Dragon Age, invece, spacca a metà l'opinione del popolo mondiale dei videogiocatori: Una schifezza, oppure, è una cagata?


Ancora oggi il dibattito è aperto.
Botte da orbi tra Marvel e personaggi Capcom grazie a :”Marvel vs. Capcom 3: Fate of two worlds” un titolo da avere assolutamente se si possiede degli amici contro cui giocare e, rivolgere loro, l'odio e qualche insulto, per l'amara sconfitta.


Una sorpresa nel reparto degli sparatutto: “Bulletstorm” un titolo divertente, ultraviolento, adrenalinico e all'altezza di altri concorrenti, peccato solo che come longevità, non arrivi al mese successivo.
Marzo:


Esce, finalmente, l'agguerritissimo concorrente di World of Warcraft, che, almeno sulla carta , minaccia il trono del mmorpg più giocato nel mondo (o almeno, più conosciuto), offrendo al giocatore nuove e sfavillanti sfide, mostri da picchiare, bambini da vestire. Quello che poi offre Rift, non è molto diverso da quello che già offriva il figlio di mamma Blizzard, un titolo gradevole ma estremamente vicino alla solita giocabilità con la novità dei “Rift” che offrono una buona distrazione dal farming e il questing.


Il re dei mmorg vacilla, forse, ma rimane sempre nel solito posto, seduto tranquillamente.
Il seguito di Dragon Age, uscito in questo mese, divide il popolo mondiale dei videogiocatori: Fa schifo, oppure, è una cagata?


Ancora oggi il dibattito è aperto.
Torna a far parlare di se ancora The Sims, grazie a uno spin-off di dubbia qualità chiamato:”Sims Medieval” che introduce i sims, abituati a party, shopping e corteggiamenti, in un'atmosfera medioevale cosi fuoriluogo, che viene da chiedesi:”Ne aveva veramente bisogno?”


L'atteso Crysis 2 esplode sul mercato ma la sua detonazione, non fa neanche vibrare i vetri. Gameplay lineare, sparatorie noiose, trama piatta, niente free roaming. Non ci rimane che consolarci con la grafica, che ahimè, rimane nella media di altri titoli meno conosciuti. Mentre nel mercato Pc fa decisamente una brutta figura. Non ditelo in giro, ma Crysis 2 a me è sembrato il solito sparatutto senza anima.
Sorpresona per i possessori del Nintendo Ds: “Okamiden” una versione portatile del famoso e mai dimenticato Okami per la Wii (e gamecube) dove arte orientale e interazione, fior di loto, si mescolano in una formula inedita di giocabilità e avventura. Viene la voglia di possedere un cucciolo simile a Chibiterasu.
Aprile:


Aprile dolce dormire si dice, l'antico adagio che da anni ci tormenta in questo mese andrebbe preso in considerazione, se non fosse per la presenza di un titolo da 90, uscito proprio in questo periodo:


Portal 2 si teleporta nelle nostre console/pc per rivelarci una arcana verità: è ancora possibile affascinare e emozionare con trama e ambientazioni in quello che, in dato di fatto, è un puzzle game in prima persona. Un titolo indimenticabile e non mi stupirei nel vederlo premiato come gioco dell'anno, benché la sua durata non sia eccelsa (come nello standard, oramai).
Gioco contestato tra il bello e il brutto è stato: Darkspore, personalmente non l'ho giocato e neanche provato, ma se devo essere sincero, non ho ancora capito a quale genere appartenga.
Senza dubbio, aprile decreta il ritorno di fatality e combo nel nuovo capitolo di “Mortal Kombat” per console. Schiere di madri, ai figli titubanti di mangiare gli ultimi cucchiai di polpettone, esclamano:”FINISH HIM!”
Maggio:


Peter Molyneux, ha saputo creare dietro questo titolo un'attesa che sembrava quasi dovuta, daltronde sto parlando di Fable 3, un titolo con un ottimo background alle spalle. Il risultato finale però non è stato nelle aspettative; non è un rpg, non è un free roaming, insomma è il solito fable, forse troppo simile al precedente.
Sorpresa delle sorprese, un altra espansione per The Sims 3! Non siete contenti? Un brand molto sfruttato che sa sfruttare, specialmente, le carte di credito degli utenti, e questo The Sims 3: Generation, ne è la prova.
Un titolo che su Steam esce in sordina, costa poco e sembra una versione in due dimensioni di minecraft, si chiama:“Terraria” e posso affermare, con la professionalità che mi distingue, che siamo parlando in di un clone di minecraft in due dimensioni.
Esce anche L.A. Noire per console. Impressionante la veste grafica, specialmente per quel che riguardano gli attori, mentre la giocabilità non posso pronunciarmi, perché non l'ho provato. Comunque non è uno di quei generi che apprezzo.
Re incontrastato dei giochi di ruolo di questo mese: The Witcher 2: Assasins of Kings, in versione windows.



Giugno:


Un periodo che vede sulla scena una serie di alti e bassi e, per farvi un favore, inizierò con i titoli sulla curva negativa di questo mese:


“Duke Nukem Forever”. Tre parole distinguono questo titolo, che possono essere usate per taggare questo seguito:”Hype” - “Rapina” - “Merda”.


“Dungeon Siege 3” è il capitolo che ha “consollizzato” la serie, deludente per altri motivi; gameplay monotono e una dinamica di gioco che fa di tutto per allontanare il giocatore dalla console, riuscendoci, prima della conclusione della trama.


Poco sopra di qualità abbiamo Fear 3, mediocre e con la solita storia incasinata, come per i titoli precedenti, anche in questo caso non ho capito un'emerita mazza di quello che è successo, per fortuna ci sono i riassunti su wikipedia.
A metà strada troviamo: Red Faction: Armageddon


Salendo nella curva di qualità, possiamo trovare: Infamous 2, Alice: Madness Returns, Shadows of the Damned e Ocarina of Time per nintendo 3ds, anche se quest'ultimo è solo un'adattamento in 3d, del mitico titolo per Nintendo 64. Calcolando che nelle lunghe sessioni di gioco, il treddì mi dava fastidio e lo disabilitavo; non sono gli effetti speciali e fare grande un gioco, ma una giusta miscela di genio e giocabilità che questo titolo continua a possedere, nonostante gli anni. Alla faccia della terza dimensione.
Luglio:
Arriva il caldo e con esso, alcuni titoli poco impegnativi ma validi, come per dire:”non avete tempo per giocare perché dovete andare a spiaggia? Non c'è problema”: From Dust (XBLA) Bastion (XBLA) e Limbo (PSN) pronti per voi, ottimi titoli caratterizzati da una peculiarità che li accomuna, la breve durata.


La Electronic Arts, non va in ferie e anzi, anche in questo mese fa uscire l'ennesima espansione di The sims 3 (ancora!):Town Life Stuff. C'è veramente tutta questa gente che compra questi DLC? - molto probabilmente, si. Ho sbagliato mestiere.


Agosto:
Meno male che il periodo estivo è fiacco per il mercato del videogioco. Giusto per smentire questa leggenda, in questo periodo è uscito un sequel da molti atteso:”Deus Ex Human Revolution”. Non posso dire che sia un titolo scadente, come capitolo di Deus ex può anche deludere, ma considerato come sparatutto con elementi rpg, risulta più accettabile; certo si poteva fare di più, specialmente nell'intelligenza artificiale, qualche mesetto in più di beta-test avrebbe portato maggiori benefici al titolo, ma cosa volete farci, cosi è uscito e cosi l'ho finito (in breve tempo). E' si un membro della famiglia di “Deus Ex”, ma adottato.
Continua la cavalcata dei giochi Indie, questa volta su piattaforma windows: Limbo, Bastion Gatling Gear. Niente da segnalare, invece, per quanto riguarda Sims 3.


Settembre:


Dopo anticipazioni, anteprime, video, smentite, fallimenti e una successiva ripresa del titolo, Dead Island entra sul mercato ottenendo un buon successo di vendite e di critiche. Successo, almeno per me, per nulla meritato. L'isola del morti mi ha annoiato oltre le aspettative e questo ancora prima di finirlo, nonostante la marea di morti viventi.


Tre titoli arrivati al terzo episodio, un vero record!, è il turno di: Gear of War 3 (nulla da aggiungere), Resistance 3 e Call of Juarez 3, mentre White Knight Chronicles si accontenta di un secondo episodio. Per il neonato Nintendo 3ds esce: Star Fox 64 3D (un'espressione per dichiarare che è un altro rifacimento in tre dimensioni, dell'indimenticato star fox per nintendo 64).


Fifa 12 o Pro Evolution Soccer 2012? Ogni anno, nello stesso periodo spunta il solito, amletico, dubbio. Due giochi cosi uguali, ma diversi, due filosofie, due modi di giocare il calcio, due titoli, ehm insomma, giocate a cosa volete, a me il calcio non piace


Ottobre:


Il mese dell'anno. Trenta giorni di pura follia videoludica. Non ricordo un altro periodo dell'anno cosi ricco di titoli Big, che ancora oggi, tengono banco sul mercato. Da dove iniziare?


Batman Arkham City


Battlefield 3
Forza Motosport 4


Dark Soul
E pensare che poteva figurare anche Rage della Id Software, tra le file di questi campioni, se non fosse stato per la sua qualità di gaming sotto la media. Peccato, specialmente per chi si credeva ,almeno, di giocare a un buon sparatutto.


Escono anche due rivali acerrimi di una nuova disciplina, scaturita da un migliaio di titoli sparsi per il web: il Tower defence. I rivali sono Orc Must Die e Dungeon Defenders.
Inutile dire che il vincitore, a causa della presenza di una modalità multiplayer completa e ricca di spunti per l'addicted, è Dungeon Defenders.
Gioia e tripudio tra la cerchia di giocatori di The Sims, oramai ridotti alla povertà, esce The Sims 3: Pets, finalmente è possibile adottare e curare un peloso animale da compagnia, e complessarlo con ogni patologia.


Novembre:


Altro mese ricco, non come il precedente, ma ugualmente corposo in vista della prossima festa consumistica, un titolo spicca in particolare: Call of Duty: Modern Warfare 3.


Le opinioni sul titolo sono divise, ma solo tra i redattori e chi l'ha realmente acquistato. I primi lo definiscono come il solito seguito, il popolo invece, lo etichetta come il solito seguito di merda, che volete farci? son ragazzi.
Anche L.A. Noire per Pc, divide critica e pubblico, impressionante graficamente, a leggere le varie opinioni in giro, sembra un titolo adatto a curare le persone dall'insonnia. Sembra che la stessa sorte, sia capitata anche al quarto capitolo di Assassi's Creed.
Degni di menzione anche: Sants Row: the third, Serious Sam 3, Ultimate Marvel Vs Capcom 3. Super Mario 3D Land è, finalmente, una buona scusa per comprare il Nintendo 3ds e già che ci siete, potete anche provare Cave Story 3d, uscito nello stesso periodo, ok non è la tredimensione a rendere grande questo gioco, ma fa la sua bella mostra.
Mentre onore e gloria novembrini vanno a The Elder Scroll: Skyrim; gioco di ruolo immenso, longevo, evocativo, e con tanti, tanti, tantissimi draghi. Anzi, decisamente troppi.
Vede finalmente alla luce, la versione completa e finita di Minecraft. Peccato ci abbia giocato cosi tanto nell'alpha e nella beta, che mi è passata la voglia di provarlo in questa versione finale. Paturnie personali, Noch comunque, si merita questo successo e speriamo che, nelle prossime update tenga alta la qualità del titolo.
Dicembre:


L'ultimo mese dell'anno decreta un periodo di pausa momentaneo delle uscite videoludico, ideale per goderci titoli nuovi e vecchi nei giorni di natale in arrivo.
Mario Kart 7,è la seconda e più convincente scusa per avere il portatile della nintendo, in grado di generare gioia in progressione del mal di testa per la terza dimensione
Periodo direi d'oro per la bioware e la lucasfilm grazie all'uscita di un mmorg da tempo atteso dai soliti nerd con la tastiera e il mouse al posto delle braccia prensili. Star War The Old Repubblic è sbagliato dire che sia il solito clone di world of warcraft, siamo invece più vicini alla verità nel dire che sia una buona miscelazione tra Knight of old repubblic (vediamo chi lo ricorda) e l'onnipresente World of Warcraft. Trama avvincente e un nuovo sistema di Companion, SWTOR ha le carte in regola per meritare l'abbonamento mensile richiesto, anche se possiede qualche bug, che più volte, ci fa sospettare di essere ancora nella Beta. Riuscirà a superare gli incassi di wow? Anche dovesse riuscirci, a noi giocatori, cosa importa? Solo il futuro potrà rispondere a queste domande. Per adesso, non mi rimane che tornare a giocare, ho ancora molto arretrato da completare.
Che dire ragazzi, è stato un anno fantastico, almeno per noi Nerds. Speriamo che, in questo 2012, la qualità dei titoli in uscita riesca a mantenere l'attuale livello , perché almeno in questo mondo è rimasto ancora del sano ottimismo. Poi, siamo prossimi a mettere mano a Diablo 3 (non sarà il solo a soddisfarci)





Annunci dal mondo dei Videogame!


A A A Anonimo con dipendenza da pasticche cerca gruppo dinamico, serio, ottimista per aiutarlo a guarire della sua ossessione che lo affligge oramai da più di vent'anni e liberarsi dai fantasmi del passato. Chiamare, ore pasti P.M.
Vendo villa a pochi chilometri da Racoon city di circa 2000 mq, arredata stile gotico, duecento camere, ampio parcheggio esterno e laboratorio sotterraneo per esperimenti Biologici. Dotata di innumerevoli meccanismi, trappole e enigmi nelle numerose stanze per vivacizzare la vita al suo interno. Prezzo trattabilissimo. Unico difetto; infestazione parziale di zombie.
Agenzia Umbrella – Los Angeles.
Vendo aspirapolvere in grado di risucchiare i fantasmi, ottimo, di marca sconosciuta. Non necessita alimentazione, ne batterie, funziona anche in luoghi umidi, minima manutenzione.
Chiamare in orari diurni, Luigi.
Vendo, causa inutilizzo, piede di porco in ferro modello americano, usato ma tenuto bene, molto utile contro le creature interdimensionali e, nel caso, per forzare cancelli e spaccare casse di legno. Massima serietà, chiamare Freeman Gordon.
Vendo spada di legno, causa doppio regalo, ancora nuova incelophanata, leggera comoda e con una buona impugnatura. Chiamare Link
Cercasi astronave spaziale di classe G, dotata di cannoni ionici e ottima manovrabilità, dispersa nello spazio per colpa di un fastidioso insetto siderale. Chi l'avesse trovata è pregata di recapitarla sulla Terra, all'indirizzo sotto esposto. Ottima ricompensa.
Per colpa di un riprovevole errore nel vuotare la vasca del pesce ho perso il mio pesciolino rosso chiamato amichevolmente Sushi. Qualora lo dovreste ritrovare che nuota nel mare aperto, oppure al largo delle coste di Alassio, siete pregarmi di telefonare a: Mc Kraken Zak, numero di telefono:64738. Ricompenserò i magnanimi donando loro dei simpatici occhiali con baffi.
Compro scatola di cartone di dimensioni 40x30x70 anche usata, vuota, stampata di scritte di vario genere. Scopo; utilizzo mimetico tattico in missioni delicate e pericolose. Possibilmente prezzo modico, spedire a Snake Solid, foresta amazzonica, via dei platani 2.
Istruttore di Karate di altissimo livello, biondo con il kimono rosso, tiene corsi privati per tutti, in settimana nelle ore pomeridiane con la possibilità di insegnare a grandi e bambini il famoso pugno del drago. Utile come difesa personale e accrescimento spirituale. Email: Ken@Aduken.com
Ragazzo meraviglioso, malgrado la sua età vascolare cerca Skateboard, in buono stato, per rimpiazzare il suo precedente perso contro un serpente, sbucato fuori dalla verzura, in una delle sue incredibili scorribande nella foresta. Recapitare, possibilmente dentro un uovo, al seguente indirizzo: **** *** * ** ******
Vendesi pozioni vita con liquido rosso e fiaschette con liquido blu, in ottimo stato e ancora piene.
Il loro valore è inestimabile poiché sono state sottratte sottratte illegalmente e con abilità a un barbaro, la sua compagna e un nano che dormivano nella foresta, vicino a un fuoco. Conservate con cura dentro un sacco di vimini, vendo a miglior offerta. Grino lo gnomo e i suoi amichetti.
Ragazzo di buona volontà e efficiente cerca posto di lavoro come consegna dei giornali a domicilio, veloce grazie all'indirizzo del suo potente mezzo; una bicicletta. Possibilmente in quartiere poco popolato, senza cani e oggetti animati, per evitare ritardi nelle consegne. Fischiate al Ragazzo del giornale.
Causa inutilizzo, vendo cappello con spillo ottimo per scoppiare i palloncini. Ai più veloci nel telefonarmi verrà anche regalato uno struzzo con le ali, capace di librarsi faticosamente in volo.
Esperto di esplosivi con abilità impareggiabile, in grado di saltare molto in alto, cerca lavoro come artificiere per disinnescare bombe inesplose o in procinto di esplodere. Massima serietà. Disponibile anche a lavorare in giro per il mondo. Contattare Jack
Spia di calibro mondiale, dotato di auto di grossa cilindrata, accessoriata con gadget di una cerca rilevanza tra cui: fumo, olio e lanciarazzi, attivabili per un periodo limitato di tempo, cerca incarico internazionale di qualsiasi entità, purché sia pericoloso.
Contattarmi in privato, voi sapete come.
Vendesi foto a colori, modico prezzo, con soggetto numerosi zombie, scattate all'interno di un famoso supermercato. Pose e espressioni facciali sempre differenti per far stupire gli amici e, magari se incorniciate, arredare in maniera singolare il salotto e dargli un look molto più gotico. Posseggo un'enorme quantità di foto simili, massima serietà, chiamare al telefono:West Case.
Rossa conturbante, di ottimo carattere, con le misure al posto giusto, cerca un uomo per passare un indimenticabile weekend in luoghi romantici, al chiaro di luna. Disposta anche a supportare un rapporto multiplo. Chiamatemi, mi chiamo Rayne.
Cercasi immediatamente cura per patologia estremamente rara, singolare, manifestata nel nostro corpo da qualche tempo. Siamo infatti in grado di sputare dalla bocca immense bolle di sapone, in grado di inglobare tutto quello che ci sta attorno. Ricerchiamo massima serietà e professionismo per guarire da questo fastidioso morbo. Chiamare Bub e Bob
Cercasi cinque dei miei trenta cloni smarriti durante un incidente nel cyberspazio. Venticinque di questi li ho già trovati e mi servirebbero i rimanenti per risolvere una questione incompiuta. Se li avete visti, oppure vi sembra di averli visti o sapete dove si trovano, mandate le vostro segnalazioni al Capitano Sangue, nell'Arca Biologica.
Cerco disperatamente una bambina è alta cosi, carina, sembra brillare di luce propria e risponde al nome di Yorda. L'ho tenuta per mano alcune ore quando, dopo essermi allontanato per combattere alcune ombre, è scomparsa improvvisamente. Se l'avete vista, urlate il mio nome.

Duke Nukem For Never


29 Gennaio 1996.
Come erano diversi i videogiochi allora. Più complessi nello sviluppo, forse più profondi, in alcuni casi addirittura ostici da comprendere e giocare. Erano gli anni del dopo-DooM, con la grafica in due dimensioni e mezzo, in cui il PC usciva vincente dalla sfida commerciale/videoludica contro l'Amiga, da qualche anno travolta dall'inevitabile progresso dell'hardware. Una piattaforma dalle potenzialità videoludiche promettenti grazie ai progressivi miglioramenti hardware, un'evoluzione che in quell'anno ancora non si percepiva come definitiva, ma in continua crescita esponenziale proiettata verso l'infinito. Dopo l'avvento del primo Quake, l'aria di rinnovamento si poteva sentire nell'aria, carica di aspettative e progetti a lungo termine.
Quel giorno, una piccola ma produttiva software house chiamata con il nome di:“Apogee Software” e conosciuta a pochi per i suoi prodotti shareware (un altro termine, oggi, caduto nel dimenticatoio), produce il seguito di una serie di due titoli platform, usciti negli anni precedenti, dove il protagonista era un guerrafondaio biondo, dai modi bruschi incline alla distruzione. Nasce con arroganza Duke Nukem 3D e qualche cosa iniziò a cambiare...
Grazie a una Demo, che circolava mesi prima dell'uscita ufficiale del gioco (tendenza che, negli ultimi tempi, si è invertita) si poteva giocare i primi livelli di questo gioiello della 3d Realms (ex apogee software), creando quel clima di aspettativa che oggi la stampa specializzata chiama Hype, una strategia vincente che ha contribuito anch'essa al successo di questo titolo.
L'epicentro della giocabilità di DN3D, non si trovava certo nella grafica, strutturata attorno al vecchio Build Engine e neanche alla trama che non brillava certo di originalità o colpo di scena, ma alle scene grottesche, splatter da bollino rosso, sessiste, a volte anche un spinte, che rendevano divertenti lo svolgimento delle solite sparatorie senza molta tattica, castrate da quel mondo di tre dimensioni ibride.
Duke era uno dei primi personaggi di pixel dotato di una personalità controversa, un antieroe mosso dai suoi bassi istinti; scontroso, iracondo, volgare e erotomane, tutti elementi che condivano un'azione di gioco con i suoi commenti sprezzanti, di una voce profonda e carismatica. Il Duca era un prodotto genuino, composto da mille colpi di genio, una collana di piccoli dettagli che fecero grande quello che poteva sembrare l'ennesimo clone di DooM. Le orme delle scarpe lasciate sul sangue delle vittime, il recuperare punti ferita bevendo l'acqua di un water dopo averlo scardinato, il night pieno di ragazze mezze nude, pronte a roteare i seni se si allungavano qualche dollaro e il fatto che si facesse poltiglia di maiali, alieni poliformi, solo perché gli avevano distrutto la sua preziosa moto, erano alcuni degli elementi visivi mai apparsi prima in un videogioco.
Era inevitabile per chi ha avuto la fortuna di giocarci all'epoca; amore a prima vista.
Come non potere apprezzare la pipe bomb, il devastator, le tante citazione di film, le vittime degli alieni incapsulate in un tessuto biologico che chiedevano di essere fatte fuori, la musica metal (anche se l'hardware di allora non permetteva strumenti idonei per farla sembrare tale), le ballerine di lap dance che si esibivano se si allungava loro alcuni dollari, e i nemici dal tratto grezzo cosi diversi da loro tanto da far sembrare che provenissero da altri giochi distinti . L'estremo menefreghismo di Duke e il suo mondo fatto di armi grosse e calci in C**o aggiungeva al gioco quello che, la grafica del rivoluzionario e concorrente Quake, uscito lo stesso anno, non è mai riuscita a eguagliare..
Un punto di arrivo per la 3d Realm e di partenza, anche per altre future produzioni che, spudoratamente, si sono ispirate al nerboruto protagonista di questo gioco per inscenare sparatutto sulla stessa falsariga; Blood, Shadow Warrior, Redneck Rampage, ma non c'era nulla da fare. Il duca è sempre stato il duca, tutto il resto erano pallide e vuote imitazioni di calci in c***o.
Tredici anni sono passati dal fatidico annuncio della 3D Realms, di quel lontano aprile del 1997: L'annuncio di Duke Nuke Forever. Un movimentato e tormentato percorso di creazione si è intervallato in tutti questi anni, ogni ciclo generazionale il promesso seguito cambiava motore, aggiornandosi con i tempi e mandando a quel paese il lavoro dei grafici e programmatori fatto fino a quel momento, apparivano quindi in rete, altri video e altre promesse, un altro duca che, fumando il sigaro, mandava a quel paese qualcuno. Duke si è manifestato tante e tante volte, in forme sempre diverse rischiando di finire, più di una volta, nella discarica del vaporware. Fortunatamente le cose stavano cambiando, il mondo videoludico era in continua evoluzione, ogni anno nell'universo informatico, corrisponde a ere geologiche di madre natura. Gli sparatutto, in primis, hanno subito pesantissimi restyling grafici e di giocabilità molto evidenti; sono spariti i punti ferita e i relativi medikit sparsi in giro per i livelli, sparita l'ingombrante interfaccia con armi e punti ferita, le mappe sono diventati talmente semplici da rendere inutile la consultazione della mappa (se presente) sequestrata la santa barbara di armi a disposizioni nell'inventario; limitandola a un numero da due a quattro armi, spariti il quicksave e il quickload e sostituiti da un sistema a checkpoint più di moda e, sinceramente, salutare per la longevità.
Tutto questo mentre Duke latitava, tra proclami della software house che continuava a annunciare:” Uscirà quando è pronto, abbiate pazienza”, lamentele dei fans che oramai non credevano più in nulla. Le notizie divennero molto frammentarie via via che il tempo passava; gli update divennero incerti, nebulosi, spiazzanti come l'intervista di George Broussard and Scott Miller che giustificavano il ritardo del titolo, per il loro vizio di giocare a world of warcraft; scherzo o realtà, non aiutava molto a sopportare l'attesa e l'atmosfera era gravida di incertezze.
Il Duka era diventato una figura religiosa, le sue apparizioni erano meno frequenti di quelle mariane e il suo volto compariva nelle confezioni del latte con la scritta:”Missing”. Anche la Sciarelli lo cercava nella trasmissione:”Chi l'ha visto?”
Qualche mese fa, il miracolo da tanti atteso. L'annuncio della Gearbox con l'iniziativa di completare, finalmente, il progetto incompleto della 3D Realms, inserendolo sul mercato alla velocità della luce. Il pubblico era pronto, i suoi fans annuirono senza molto entusiasmo all'iniziativa; non credevano più a nulla.
I giornalisti del settore rimbalzavano la notizia come una delle tante, ipotizzando il reale destino del titolo. Alcuni si aspettavano un ulteriore ritardo di dieci anni, altri ancora lo davano già pronto e finito . Come da programma iniziarono a proliferare video e screenshot della build finale. Da quel che si poteva vedere, il Duca sembrava in forma, cosi come le ragazze, più o meno vestite; insomma tutto o quasi sembrava pronto per le luci della ribalta.
24 Maggio 2011; l'uscita ufficiale del gioco, finalmente il duca sarebbe tornato in azione, anche per le console in piazza, pronto a competere con i più moderni: Bulletstorm, Serious Sam, Halo, Killzone in diretta concorrenza. Sarebbe stato ancora competitivo dopo ben quattordici anni di assenza e attesa?

No.

A mio parere, Duke Nuke Forever ha tutti gli estremi per una denuncia, da parte di chi l'atteso per cosi tanto tempo. Una spudorata operazione commerciale (riuscita) per far soldi alle spalle di un cosi prolungato e ingiustificato hype mondiale. Questa non è una recensione. La recensione si fa su un titolo in grado di reggere con la concorrenza sul mercato, con una qualità finale che ne giustifichi il prezzo, con dettaglio discutibile, non da tutti condivisi allo stesso modo, che comunque appartengono a un prodotto finito.
DNF non si merita una recensione, ma una lista di difetti, rimproveri come monito per evitare di comprare questa pallida eco del passato, o almeno, aspettare che cali di prezzo, trovarlo usato oppure abbandonato rovistando in qualche cassetto dei rifiuti. E' chiaro che se questo titolo non avesse avuto “Duke Nuke” sul titolo, il suo trattamento sarebbe stato decisamente diverso.
I motivi del perchè sconsiglio l'acquisto li trovate qui sotto:.

  1. I Cop pig e compagni spesso rimangono incastrati dietro a qualche colonna o si mettono a correre contro i muri come i robot giocattolo meccanici a carica, dei primi anni 80.

  2. I caricamenti, rispetto alle dimensioni del livello e le velocità a cui siamo abituati negli altri giochi, sono inspiegabilmente lunghi. Forse per permettere di fumarsi un sigaro nell'attesa.

  3. I livelli sono piccoli a senso unico, noiosi e senza colpi di scena.

  4. I quesiti ambientali alla Half Life 2 stanno bene solo su Half Life 2, Duke dovrebbe masticare chewingun e dare calci nel culo. Non è che con l'età si è rammollito?.

  5. In alcuni punti del gioco, Duke è costretto a rimpicciolirsi usando lo shrink ray fisso, per passare il livello e affrontare altri simpatici trabocchetti che si potranno solamente attraversare spostando tavole, girando manopole, premendo bottoni, lanciando imprecazioni. E dire che sono le sequenze più piacevoli del gioco. Stiamo scherzando?

  6. Gli attacchi nemici avvengono tutti nello stesso modo; i nemici spuntano a grappolo sparsi in più punti nelle prossimità, sparano tutti assieme, senza darsi pena di nascondersi e muovendosi il meno possibile. Vengono massacrati, quindi arriva il momento di pace assoluta, magari conditi con imprecazione e insulti, poi è il turno di un nuovo attacco. Una dinamica che a Serious Sam riesce meglio.

  7. La scena più azzeccata, dove l'ironia di Duke e i suoi atteggiamenti si abbinano perfettamente a quello che un fans si aspetta è presente all'inizio del gioco, Incluso anche nella Demo. Scaricandola avrete modo di godervi il titolo senza i difetti qui illustrati del gioco completo, apprezzandolo senza comprarlo.

  8. Della trama non potevamo aspettarci nulla di elaborato o di intrigante, ma attraversando luoghi anonimi e massacrando maiali non si può non venir travolti dall'enorme vuoto, che tiene assieme il tutto.

  9. La barra dell'Ego di Duke, che rappresenta la sua energia è lenta a ricaricarsi e si rischia spesso di morire per via dei colpi subiti, a volte difficili da evitare, per via di pochi punti di riparo.

  10. Abbiamo un ampio numero di armi a disposizione, ma solo due alla volta possiamo portarci dietro, certo è possibile raccogliere quelle lasciate dai nemici. Ma come ci ricorda una regola universale, non scritta; sono le stesse che avete già nell'inventario.

  11. Poche armi sono degne di note e davvero efficaci. Escludendo il classico fucile a pompa che è sempre utile nelle sparatorie numerose e il resto dell'arsenale o è incredibilmente potente ma con pochi proiettili (Railgun) oppure con un infinità di colpi ma rintracciabile solo nelle prossimità del boss finale (Rpg, Devastator). Una simile restrizione costringe il giocatore a trasportare sempre lo stesso tipo di armi, per la maggior parte dei livelli.

  12. Le sequenze in auto sono dispersive e il mezzo ha una guida difficoltoso, dominato da una fisica ridicola, che fa ribaltare il mezzo più del dovuto. Poi il Duke non girava con una moto cazzuta?

  13. La visuale Duke, in grado di vedere nel buio, si utilizza nelle prime fasi del gioco, e ha un effetto blu fluorescente che martoria gli occhi senza pietà.

  14. Il doppiaggio in italiano non rende al Duca (per fortuna, smanettando un po', si può giocare in lingua originale)

  15. Il livello che tutti si aspettavano, quello del Night a luci rosse (chiamato Titty City) è creata in un contesto onirico inadeguato, forzando una motivazione valida alla troncatura della scena più spinta, che non vedrà mai un epilogo a luci rosse, anche se ce lo fa intuire. Inoltre, gravissima pecca, non è possibile interagire con le spogliarelliste.

  16. I Boss finali sono troppo coriacei, stressanti e con tattiche di attacco banali (con esclusione per la “Queen Bitch”) cosi lunghi da abbattere che, più che impegnare il giocatore a sopravvivere, potrebbe portarlo nei minuti successivi alla disinstallazione completa del titolo e relativa lamentela in forum del gioco.

  17. La fine del titolo è ridicola e lascia il giocatore basito, aspettando un filmato più esaustivo dopo i titoli finali, che risulta poco gratificante.

  18. Personalmente sono uno che crede che la grafica in un game dev'essere funzionale, non importa se le ombre non sono il massimo, se i modelli hanno troppi spigoli o le texture sembrano tappezzeria d'annata, l'importante è che funzioni. Qui però stiamo parlando di un titolo con una gestazione più che decennale, aspettarsi una grafica all'altezza dei tempi è più che opportuno. Non un opzione.
    Tralasciando le texture e i model di livello mediocre, le animazioni sono troppo ridicole.

  19. In DN3D il protagonista era uno qualunque, un duro che si faceva volentieri la strada a pugni e calci in culo, in questo capitolo Duke è ricco, famoso e pieno di donne. Con un palazzo creato tutto per lui di sessantanove piani. Parte del suo fascino sfuma di fronte a tanta tracotanza, lusso e ostentazione.

  20. La grandezza dell'Ego è possibile aumentarla utilizzando la prima volta una serie di oggetti sparsi in giro per i livelli, dal punchball, biliardo, canestro di basket, bilanciere per i pesi. Una gran fatica che sembra inutile, la barra di vita scende ugualmente con rapidità quando il Duca subisce qualche colpo, senza tanti complimenti.

  21. I gadget aggiuntivi, come la Birra, gli steroidi e l'Holoduke sono molto utili, ma se ne possono usare solamente uno per volta e sono anche nascosti bene nei livelli.

  22. Il single Player ha una durata di circa 12 ore circa (caricamenti inclusi). Certo, si avvicina molto allo standard odierno. Per fortuna che c'è il multiplayer..

  23. …nel Multiplayer non si trovano molti giocatori attivi (si vede che è bastato vedere il single per abbandonare il gioco)

  24. La mira è difficoltosa (Su console con il Pad), mentre con il mouse è più agevole anche se non all'altezza di altri titoli analoghi.

  25. Mettere il Jetpack anche nel single player era troppo?

  26. Ogni tanto il motore grafico (un Unreal Engine 2.5 tutt'altro che scadente) ha il coraggio di scattare davanti ai nostri attoniti occhi, anche con il pc da guerra più pompato (e su console).

  27. I personaggi secondari son un continuo esclamare:”Oh Duke!” - “Grande Duke!” - “Mitico Duke!” - “Che onore Duke” - “Che emozione Duke!”. Oltre dotati di questi dialoghi banali, è lontana la possibilità di percepire qualche varietà nelle interazioni con la plebe.

  28. Oltre a usare lo stesso ciclo di nemici dal primo livello all'ultimo livello, Duke offre anche un eguale ripetizione nella scena di umiliazione per i Boss, compreso quello finale.

  29. L'unica motivazione che può muovere un umano senziente a giocare a DNF è il puro fattore nostalgico. Tutti i difetti passeranno in secondo piano se visti dietro una maschera dell'ammirazione viscerale.

  30. Gli interventi doverosi del nerboruto eroe sono spiritosi e giovano al titolo, ma più si va avanti nel gioco, più perdono di fascino e frequenza, come se il doppiatore girandosi verso direttore di produzione, gli avesse raccomandato:”Oh coso, facciamo presto, che ho un appuntamento per le Sei”

  31. Quattordici anni per un titolo incompleto, che sembra riesumato da una time capsule degli anni 90, dove l'unico motivo che spinge a giocarlo è la speranza di sentire qualche parolaccia da Duke, merita di essere commercializzato nei soliti circuiti: XBLA / PSN / STEAM a prezzo non superiore di 10 Euro.
    Un brindisi al passato che, invece di essere celebrato con un buon champagne, è stata usata una bottiglia di sanguinella, scadente, venduta come champagne.


PS:
Ogni singola riga, ogni singolo punti di questa lista nera è stata concepita e idealizzata seguendo una mia personale opinione, condivisibile. Sono pienamente consapevole che, malgrado la qualità scadente di questo gioco, saranno molti i giocatori che giudicheranno questo titolo in maniera diversa. Chi lo apprezzerà perché si diverte a sentire la parola:”Fuck” ogni tanto. Chi lo riterrà uno sparatutto degno di Halo, Cod e un altra valanga di titolo più meritori e distantissimi da qualsiasi paragone. Chi penserà di aver comprato il gioco dell'anno e chi, semplicemente, pensa di giocare a un titolo sufficiente. In ogni caso, qualunque sia la vostra opinione in merito al Duka e questa sua ultima sortita, siete liberi di pensare cosa volete. Nessuno può pretendere di avere la ragione assoluta. La mia è una critica, forse anche troppo feroce, non solo al titolo, ma anche al suo trattamento sul mercato che, spesso, si rileva ricco di sorprese; di come sia possibile immettere un prodotto di questo genere, vendere un numero di copie, penso, più che soddisfacene e successivamente lamentarsi al pubblico, con simili dichiarazioni:”Ci aspettavamo che Duke fosse uno dei giochi più venduti di quest’anno, grazie a un altissimo “hype” e un grande bacino di fan. Invece, le recensioni negative (media del 49% su Metacritic) hanno probabilmente avuto un impatto negativo sulle vendite, costringendoci ad abbassare le nostre stime di vendita per i primi 3 mesi di commercializzazione da 3 milioni a 1,5 milioni di copie» (Fonte CVG) . delegando l'intera responsabilità delle vendite deludenti, non alla reale qualità del prodotto finale, bensì alla media delle recensioni.

Una abitudine veramente fastidiosa e palesando la loro effettiva volontà di aver commercializzato Duke Nuke Forever scommettendo ciecamente sul portafoglio di milioni di fans che si aspettavano un ritorno del Duca, all'altezza del suo smisurato Ego.
Forse era meglio che i programmatori si concentravano sui loro personaggi in world of warcraft.

C'è un cadavere a terra

C'è un cadavere a terra...


 


Sherlock Holmes:
E' un omicidio, lo rivela con un ottima deduzione legata a una logica inoppugnabile, frutto di una mente brillante e intuitiva, tartassando il suo fedele amico Dottor Watson, con domande trabocchetto e una serie di descrizioni, che all'inizio sembrano assurde, ma una volta esplicate con precisione, sono pertinenti e quantomai ovvie.
Il colpevole confessa senza ulteriore indugio e si complimenta con il Detective per la sua bravura.


Detective Conan:
In realtà il cadavere non è morto in quel posto: prima è stato assassinato con un mestolo da cucina lanciato da un fucile da cecchino a trenta chilometri, usando il vento a favore, è stato quindi trasportato nella sala per mezzo di un fiume artificiale creato dall'assassino, a bordo di una canoa di zucchero, che si è sciolta una volta raggiunta la destinazione, lasciando pochissimi indizzi che comunque, a Conan non sono sfuggiti.
L'omicida è minorenne.


La signora in giallo.
Il paffuto capitano della polizia locale, accusa ingiustamente un parente dell'anziana scrittrice di gialli, sbattendolo in prigione dopo aver emesso una debole accusa. La donna non si perde d'animo e grazie a una serie di dettagli che sono sfuggiti a tutti, tranne a lei, scopre il colpevole facendolo cadere in trappola, in una stanza buia, descrivendogli il suo modus operandi. L'assassino confessa tutto nei minimi dettagli, aggiungendone altri, dopo aver tentato di uccidere la scrittrice, ma un attimo prima di premere il grilletto, purtroppo, giunge la polizia locale e lo arresta.
Batman:
Grazie a sofisticatissimi gadget che dispone, l'uomo pipistrello scopre che la traiettoria del proiettile , giunge da un palazzo lontano, in una angolazione del 32,21 gradi, l'umidità della stanza è del 56% l'uomo, con un gruppo sanguigno di RH negativo, è morto alle ore 21:02 di giovedì, mentre stava guardando la finale di Basket, mangiando cibo con alto contenuto proteico. Analizza tutti i dati nel mega-computer-kazzut che possiede nella Batcaverna, inserendoli minuziosamente con l'aiuto anche di Robin. Dopo un elaborazione che dura ore, se non giorni, il cervellone elettronico emette un risultato, che stupisce Batman; L'assassino è l'enigmista.
Nel frattempo, il cadavere, con un punto interrogativo disegnato sul petto, viene portato all'obitorio.
The Mentalist:
Scopre che l'omicidio è stato organizzato da John il Rosso e tenta inutilmente di identificarlo durante le investigazioni. Dopo alcune battute e l'epilogo finale con sorpresa, si conclude l'ennesima serie annuale del telefilm, lasciando il pubblico in sospensione.
Don Matteo:
i Carabinieri intervengono sul posto, comportandosi come i loro colleghi protagonisti di tante barzellette, fanno una breve ricerca e arrivano a delle conclusioni affrettate e imprecise. Durante l'investigazione si intromette il simpatico e anziano Don Matteo, che armato di bicicletta e di voce svenevole, trova l'assassino e lo istruisce su alcuni passi della Bibbia.
Il delinquente, giustamente, tenta di ammazzarlo ma non riesce perché giungono in tempo i Carabinieri caricaturali di cui sopra, che lo arrestano. Il caso viene chiuso e il merito del caso se lo prendono i Carabinieri di quel piccolo paesello di provincia che, quotidianamente, viene afflitto da omicidi, rapine e furti, neanche fosse Los Angeles.

Blade Runner:
Il cadavere è un replicante che, dopo una rocambolesca fuga, inseguito da un Agente speciale dell'unità Blade Runner, si ferma per affrontarlo, ma viene travolto da una inevitabile sfiga.
L'uomo racconta le sue colpe con un'accorata confessioneIo ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire - dice, prima di spegnersi.


I Chips.
I competenti poliziotti delle Highways americane, sono molto intuitivi e scoprono l'assassino dopo aver girato in lungo e in largo in tutte le autostrade degli stati uniti. Riescono ad arrestarlo il giorno in cui, il malcapitato, percorre il tratto di strada di loro competenza.


The Shield:

Il cadavere è un spacciatore di droga, cocainomane e anche puttaniere, che viveva in un quartiere malfamato spacciando, rubando, pestando. L'assassino è uno spacciatore, erotomane, a cui la vittima doveva dei soldi per la droga e viene, a sua volta, ammazzato dai feroci e incazzati poliziotti protagonisti, a loro volta spacciatori e cocainomani.


Doctor House:
Il cadavere non è morto, ma è afflitto da una malattia causata da una sostanza chiamata:”Xeromorobidibidibù” che lo sventurato ha ingerito per sbaglio, mentre fumava in una fabbrica chimica. Il Dottor Casa elabora la diagnosi, emette una cura e risveglia l'uomo lo stesso giorno in cui è stato ricoverato, mentre gioca con la playstation e insulta i colleghi.

X-Files:
Il cadavere è un alieno, tramutato in forma umana, sceso sulla terra per creare interrogativi e sconforto nell'animo della popolazione locale. Il motivo della sua morte e il suo assassino sono vicini nell'essere svelati, ma, sfortunatamente, finisce la puntata e non se ne saprà più niente.


Walker Texas Ranger:
Chuck Norris trova l'assassino prendendo a calci tutti gli abitanti della cittadina Texana, finché qualcuno non confessa.
Il Commissario Montalbano:
Il commissario, dopo alcuni chilometri a piedi e numerosi ma appassionati:”Minchia!”, scopre l'assassino e lo spedisce in carcere dopo avergli fatto una ramanzina. Il tutto prima di pranzo, minchia!
Dylan Dog:
Il morto faceva parte di una setta Satanica che, quella notte, era intenta a evocare un demone minore perché un più potente non se lo poteva permettere. Qualcosa è andato storto nell'evocazione, il demone minore è uscito dal Pentacolo con una candela a ogni punta e ha ammazzato il suo evocatore, sorridendo malignamente come un demone maligno riesce. Dylan scopre dove si nasconde la creatura malefica, ma prima di stanarla scorrazza per le strade di Londra con il suo maggiolino nero, tromba una donna e, infine, lo ammazza con un colpo di pistola, lanciata in volo dal suo amico Groucho.
La Gestapo brancola nel buio.
Miss Marple:
Interrogato tutti i testimoni con cura e disinvoltura, dialoga con la polizia locale senza mai sconfortarsi, elabora una tesi su come è morto, unisce e incastra alcuni dettagli rilevati durante le indagini e emette una sentenza impeccabile, con precisione. Rimanendo per tutto il tempo. seduta in poltrona.
Minority Report:
Il cadavere di uomo non è ancora morto, ma grazie ai Precox si riesce a impedire il suo decesso, che avviene a causa di uno litigio con la moglie sui tagliolini al pesto cucinati malissimo. Una squadra di agenti scelti irrompe nell'abitazione della coppia e impedisce alla donna di commettere l'omicidio. L'uomo ringrazia tutto il corpo scelto di uomini del tempo e se ne torna in salotto per leggere in giornale, ma muore ugualmente.
Aveva cento trent'anni.

Topolino:
Il cadavere non è un morto vero. E' un uomo che fa finta di fare il morto perché gli è stato ordinato di Macchia Nera, per spaventare il povero Topolino!. Un sordido piano che si concluderà dell'arresto di macchia nera nel carcere locale.


Commissario Gerardi (Er monnezza)
Il cadavere è un gay ammazzato dal sua amante geloso. Gerardi lo viene a sapere dopo una lunga investigazione che lo ha portato a prendere a schiaffi Bombolo, mandare affanculo con risolutezza i suoi superiori e portato il figlio a scuola. L'assassino non gradisce i modi burberi del commissario e dopo una rocambolesca fuga, viene raggiunto e preso a schiaffi.
Entra in carcere con la faccia viola, mentre il poliziotto burino gli da dello stronzo.
CSI:
Nulla viene tralasciato al caso. Del cadavere viene rilevato ogni dettaglio e annotata ogni posizione, ogni atomo della stanza grazie a sofisticatissimi congegni che, penso, non esistono neanche nei romanzi di fantascienza più fantasiosi. Dopo una investigazione lunga e elaboratissima, il colpevole viene incastrato dalla prova del DNA, ma questo, di fronte alla metodologia delle investigazioni e contro delle prove schiaccianti su ogni fronte, nega ugualmente.
Il Commissario Rex:
Il cadavere viene annusato dal cane, che immediatamente, scopre l'omicida.
In ogni caso, gli risulta difficile comunicare al suo superiore il nome dell'assassino, perchè comunica solamente abbaiando. Inizia un gioco di movimenti, gesti e spostamenti che porta all'arresto del delinquente solo a fine puntata, dopo aver disarmato il delinquente, mordendogli il polpastrelli.
Il Tenente Colombo:
Un sospetto colpevole viene tartassato continuamente dal simpatico e svampito tenente, che con le sue continue e inattese visite a casa, lo riempie di domande disinteressate. Alla fine della puntata, confessa il crimine, anche se magari era innocente estenuato dalle continue visite del Tenente.

Lupin III:
Mentre Zenigata indaga sull'omicidio, sperando che non sia stato Lupin, dall'altra parte della città il troi di ladri si impegna per rubare il famoso dipinto della Donna in doppiopetto che possiede un valore incalcolabile.


Film porno:

Il cadavere viene riesumato immediatamente, dopo che un infermiera sexy, con un vestito attillatissimo e scoperto nei punti giusti, pratica una fellatio al membro, inspiegabilmente, indurito del morto. Il cadavere rianimato, la prima cosa che fa tornato nuovamente in vita, palleggia l'infermiera, la spoglia completamente e la tromba per alcune ore.