28 mag 2017

Domande a Ridley Scott.

GettyImages-98152912-569fdaeb3df78cafda9e9f5b
Io:
Salve Ridley è un piacere conoscerla, finalmente la vedo di persona!
RS: Sinceramente potevamo vederci su Skype cosi evitavo di muovermi.
Io: Questa volta è andata cosi. Iniziamo subito con le domande bollenti; Deckard è un Replicante?
RS: No, in realtà è Harrison Ford.
Io: Questo lo avevamo capito già da tempo...
RS: Siete sempre molto attenti, voi spettatori.
Io: Quale versione della prima trilogia di Alien è migliore, secondo lei?
RS: Ovviamente la mia. E' l'unica che ha un minimo di atmosfera ed era una vera e propria novità. Ha costruito un nuovo genere, tra horror e fantascientifico.
Io: Che poi lei ha iniziato a distruggere con Prometeus.
RS: Non è vero, ho solo voluto stravolgere l'idea di base della creatura aliena per donargli un significato più profondo e umanista, aggiungendo un allegoria nascosta su come cuocere bene il pane.
Io: Esistono gli alieni secondo lei?
RS: Si, da qualche parte nell'universo infinito ci sono. Secondo me non sono cosi interessanti come quelli cinematografici. Saranno banali come noi, anzi, come voi.
Io: Può motivare la presenza di tutte quelle ventole in Blade Runner?
RS: Mio cugino ha un negozio di elettrodomestici. Doveva fare fuori un stock di 400 ventilatori e non aveva altri a cui venderli. Cosi ho chiesto alla produzione di fargli un assegno e installarle nel set.
Io: Dirigerebbe mai un film di Star Wars?
RS: No, c'è troppa gente allegra che ci lavora. Mi da fastidio l'entusiasmo.
Io: Quanto è importante la computer grafica nei suoi film?
RS: Tantissimo. Se pensiamo i passi da gigante che ha fatto negli ultimi anni, era impensabile concepire il livello di perfezione a cui siamo arrivati. Per esempio, nel primo Alien molte scene abbiamo dovuto girarle da angolazioni diverse per non fare vedere le imperfezioni dei pupazzi alieni. Al giorno d'oggi possiamo usare qualsiasi angolazione, tanto si vede comunque che è computer grafica di merda.
Io: E' vero che Rutger Hauer dopo aver finito di recitare la famosa scena di:"Oh visto cose che voi umani..." è stato applaudito dalla troupe?
RS: Certo. In quel momento è comparso alle spalle dell'attore l'uomo della pizza e abbiamo dovuto girarla nuovamente. Dopo esserci rifocillati, ovviamente.
Io: Come cambierà il cinema nei prossimi anni?
RS: Potrà solo cambiare il meglio finché farò film. Anche se il pubblico al giorno d'oggi sta diventando sempre più esigente, con il Treddi, la realtà virtuale e tutte quelle menate li. Per me, tornerei al cinema muto e in bianco e nero.
Io: Per quale motivo?
RS: I film senza audio sono più cupi, tetri e in sala si respira un'attesa molto diversa dai rumorosi blockbuster. Come in Metropolis di Friz Lang , per esempio.

[caption id="attachment_5792" align="aligncenter" width="561"]anni 30 blade runner.jpg La Director Cut Muta e bianco e nero di Blade Runner, dai toni cupi e tetri.[/caption]

Io: Non crede che le didascalie sarebbero d'impiccio?.
RS: Non serve la trama, quando ci sono le ventole. Serve manifestare un pericolo, una minaccia, e mostrare un bell'uomo che ama una donna con i seni grandi ed è fatta. Hai tutta l'attenzione del mondo.
Io: Secondo lei, perché funzionano i Sequel e i Prequel?
RS: Siamo affezionati a quell'eroe, a quell'ambientazione e a quell'attore. Difficile uscirne ed è la paura del nuovo e il fascino per il vecchio che ci porta al cinema. Non c'è bisogno di sbattersi per fare conoscere i personaggi. E' già tutto pronto. Pensa che avevamo la sceneggiatura del Gladiatore II e non mi sono stati dati quei due finanziamenti da prodotto interno Lordo della Grecia, che avevo richiesto.
Io: Davvero? Come continua la storia?

[caption id="attachment_5649" align="aligncenter" width="501"]gladiator 2.jpg La pellicola mai finanziata di Ridley Scott, che pochi conoscono.[/caption]

RS: Si scopre che Massimo ha avuto una figlia illegittima che si chiama Cassiopea, da una cortigiana Catalana, che non si è vista nel primo film perché dovevamo ancora inventarla. Qualche anno dopo Cassiopea viene a sapere che il suo vero padre è stato ucciso a tradimento da Commodo. Conosce poi un mentore Giapponese che la cresce nelle arti del combattimento, infine Cassiopea eredita la sua Katana che userà per combattere nell'arena assieme ai Gladiatori, per liberare Roma da un Re tiranno con un braccio bionico.
Io: Si ispira a una storia vera?
RS: Certo, diciamo sempre cosi. La gente, credendo a questa fandonia, va al cinema a vedere un film becero convinta che abbia contenuti culturali, utili nella vita quotidiana.
Io: Perchè Marte è un pianeta cosi interessante?
RS: Le persone lo vedono come una speranza per l'umanità, la nostra futura casa quando, in realtà, è un posto inospitale dal clima proibitivo, non idoneo a ospitare la vita umana. In ogni caso ci andremo comunque, perché siamo un po tutti teste di cazzo.
Io: I film dei supereroi, che vanno molto di moda, come li vede?
RS: Con gli occhiali Treddì.
Io: Ha un supereroe preferito?
RS: A me sembrano tutti uguali. Persone con dei supereroi che vogliono salvare il mondo, quando in realtà, non sono neanche in grado di risolvere i loro problemi personali. Avevo una suocera così.
Io: Il Regista russo Adrej Marovodock ha detto che, per fare un buon film, serve seguire delle regole che, entro la fine della pellicola, devono essere rotte inevitabilmente. Cosa ne pensa?
RS: Lo direi anche io, se bevessi Vodka tutto il giorno, per rompere le regole.
Io: Una domanda fondamentale: Perché la gallina attraversa la strada?
RS: Per entrare nel Valhalla. Ok è una bella intervista, belle domande soprattutto, però ora dovrei andare, ci ho l'ape con Fassbender.
Io: Grazie ancora del tuo tempo. Un saluto!
RS: Tempo perso, aggiungerei. A mai più rivederci.

21 mag 2017

Pronto, casa Disney?

Centralinista femminile dalla voce cenerentoliana: Centrale Operativa della Sede Generale Mondiale della Disney Company and Pictures SPA 5.0, come posso esserle utile?
Sconosciuto con la voce di batman: Passatemi immediatamente il L'amministratore Delegato o il Ceo, chiamatelo come cazzo volete. E' urgente.
Centralinista femminile dalla voce biancanevica: Mi può gentilmente fornire un nominativo?
Sconosciuto con la voce di  batman: Siamo gli hacker che vi hanno rubato un vostro film, ti basta sapere questo.  E' una questione di vita o di morte.
Centralinista femminile dalla voce belladdormentatanelbosco: Qual'è il motivo della vostra richiesta?
Hacker: Devo chiedere un riscatto in merito alla pellicola rubata, sempre se tenete di riaverla sana e salva.
Centralinista femminile dalla voce Mulaniana: Ho capito, La metto un attimo in attesa..

<Musichetta di Frozen suonata con una pianola anni 80>


Voce maschile autoritaria: Si pronto, sono Bob, chi mi desidera?
Hacker: Il mio nome non è importante, faccio parte di un gruppo di hacker professionisti. Pochi giorni fa siamo entrati nei vostri server e vi abbiamo rubato:"I pirati dei Caraibi 5". Non fare l'arrogante con noi, Bob.
Bob: Capisco, però come faccio a essere sicuro che siete proprio voi gli Hacker e che non è uno scherzo su Skype?
Hacker: Ti mando uno fotogramma del vostro progetto segreto, che abbiamo trovato nei vostri server...
violetta vs hulk.jpg
Bob: Maledetti!, nessuno dovrà mai sapere di questo geniale crossover!
Hacker: A noi non interessano queste cose, parliamo invece dei Pirati dei Caraibi.
Bob: Ok, sono costretto ad ammetterlo; Jhonny Depp ci è costato un occhio della testa e abbiamo pagato a peso d'oro anche il suo amato cane, comunque non importa, ci rifaremo di ogni singolo dollaro.  Quell'uomo è molto amato e tutti se lo vogliono fare, anche gli uomini.




[caption id="attachment_5465" align="aligncenter" width="300"]886 L'attore studia le battute per girare la sua prossima scena, aiutato dal suo assistente umano.[/caption]

Hacker: Chi se lo incula Depp? Per noi è un attore perfetto solamente nei ruoli dello strafatto o dell'ubriaco. A noi interessano i soldi, Bob.
Bob: Cosa chiedete?
Hacker: Pagate quello che chiediamo e vi ridaremo il film.
Bob: Quanti soldi volete?
Hacker: Milioni...
Bob: Non sarà un problema, già prevedo come volete che io mi muova; Volete soldi in contanti e mi intimate di non chiamare la Polizia, io la chiamo ugualmente, mi faccio installare alcuni microfoni nella giacca e consegno la valigetta anonima con le banconote non segnate in cassonetto, voi aspettate il mio arrivo e poi scatta un inseguimento concitato, che stravolgerà il traffico cittadino. Una storia vista e rivista in tantissimi film.
Hacker: Che stronzata, vogliamo milioni di Bitcoin!
Bob: In bitcosa? Voi pirati informatici siete sempre cosi fantasiosi e poi vi lamentate se vi prendiamo per il culo nei film.
Hacker: Bitcoin: E' una criptovaluta virtuale remunerativa molto difficile da tracciare. Fate la transazione a un portafoglio digitale situato da qualche parte in Patagonia e ci pagate in forma anonima. Non siamo stupidi, Bob, sappiamo tutelarci.
Bob: Capisco, quanto vale un Bitcoin?
Hacker: Al momento un Bitcoin si aggira sui 2.055 Dollari.
Bob: Sticazzi! Ammesso che paghiamo la vostra minchia di cripto-valuta, come vi comportate?
Hacker: Vi ridiamo indietro la pellicola in un allegato della PEC.
Bob: Allora fatemi capire; volete che vi paghiamo in una moneta elettronica, anonima in un portafoglio anonimo, per ricevere un file digitale, facilmente copiabile, che comunque  noi abbiamo già distribuito nel circuito cinematografico. Che garanzie abbiamo?
Hacker: Alcuni di noi hanno fatto gli Scout, avete la nostra parola di Lupetti!.
Bob: Beh, allora potete andare affanculo.
Hacker: Non fare il furbo, Bob. In un secondo mettiamo online il film in Ultra HD e pure 3D. Lo scaricheranno milioni di persone! Muahahahahah!
Bob: E voi non prendeteci per il culo, Hacker, lo farete comunque pagato il riscatto o meno. In ogni caso le persone verranno ugualmente al cinema a vederlo, primo perché la terza dimensione si vede meglio che guardarla sul Tablet e secondo perché noi siamo la Disney e voi un gruppo di coglioni.
Hacker: Rifiutate di pagare riscatto?
Bob: Certo, tra l'altro state piratando un film sui Pirati!. Riuscite a comprendere l'ironia di questo contesto? Ha ha ha, che situazione divertente!.
Hacker: Ve ne pentirete!, attaccheremo ancora una volta e vi porteremo via altri film!
Bob:  E noi vi ringrazieremo per la pubblicità gratuita che ci fate.
Hacker: Maledetti! Questa storia non finisce cosi!
Bob: Certo che non finisce cosi, siamo alla Disney, abbiamo sempre un lieto fine e ora cantiamo! Nancy, fai partire il nastro!
Hacker: Cosa? come?

<Musica di Robin Hood suonata con il cicalino delle cartoline di compleanno>


Bob: Robin Hood e Little John van per la foresta ed ognun con l’altro ride e scherza come vuol. Son felici del successo delle loro gesta. Urca urca tirulero oggi splende il sol!
Hacker: Urca urca tirulero oggi splende il sol!
02.jpg


 

14 mag 2017

8 Motivi per investire nel Turismo Paranormale.

titolo paranormale.jpg
Non bastano i soliti strumenti tradizionali e collaudati per incrementare il turismo e non è sufficiente esaltare le qualità locali di una determinata località per renderla desiderabile; serve indirizzarsi sui fenomeni paranormali, da cui le persone sono attratte. Qualora dovessero mancare, servirebbe veramente poco per crearli ad hoc. Nessuno potrà mai risolvere una denuncia a una finta manifestazione paranormale, senza un confronto con una autentica. L'unica differenza è che, la seconda, non ha un autore conosciuto.
Pertanto ho trascritto alcuni incentivi per investire nel futuro, in questo vantaggioso metodo pubblicitario.

1: Funziona tutto l'anno.
Molte località turistiche sono legate alle manifestazioni meteorologiche, se non c'è una giornata eccezionale di sole o non c'è la nevicata perfetta, la gente preferisce non spostarsi. Richiamateli con un'evento paranormale e avrete persone tutto l'anno, con il freddo, il caldo, la neve o un'eruzione vulcanica. Non c'è migliore attrattiva che la Ricerca dell'ignoto e del Mistero, dopo il richiamo della gnocca ovviamente.
Avrete la fila davanti ai ristoranti anche il lunedì più triste dell'anno.
2: E' facile da diffondere.
Se credete che farvi pubblicità sia laborioso, vuol dire che non credete a un mezzo potente come Facebook. Servono alcune foto e qualche centinaio di commenti arroganti e boriosi di credenti e scettici per creare il fenomeno.
Per dare credito agli eventi, basta utilizzare qualche scatto equivoco per scatenare anche una minima attenzione:

[caption id="attachment_5031" align="aligncenter" width="436"]ufo1 Un cerchietto rosso è un motivo valido per rendere eccezionale una foto banale, come questa.[/caption]

Potete dire di avere visto qualcosa nel cielo, sopra la località turistica che intendete sponsorizzare:
Non preoccupatevi della qualità della foto, le immagini degli eventi paranormali sono sempre sfocate e nessun credente si è mai lamentato. Chi vuole vederci qualcosa in quegli oggetti lontani e male fotografati, come un visitatore delle Pleiadi a bordo di un Disco Volante che vuole portare un messaggio di pace e fraternità, lo individuerà senza difficoltà.
Siate creativi nella progettazione del vostro fenomeno paranormale, le persone sono disposte a credere a ogni cosa senza concrete basi scientifiche, basta essere convincenti.

[caption id="attachment_5046" align="aligncenter" width="500"]macchia umidità padre pio L'immagine di Padre Pio, comparsa da una macchia di umidità sul muro della piazza.[/caption]

[caption id="attachment_5169" align="aligncenter" width="513"]alieno L'alieno ha il potere mentale di apparire fuori fuoco in qualsiasi immagine.[/caption]

[caption id="attachment_5301" align="aligncenter" width="466"]bigfoot-625x440.jpg L'incredibile scatto di un Idraulico, avvistato un Sabato pomeriggio.[/caption]

Non calcate troppo la mano inventandovi leggende assurde, è vero che le persone sono credulone. Chiunque può documentarsi su Internet nei siti che trattano il paranormale. Per esempio, non potete annunciare che Elvis è sepolto nel Cimitero del vostro Paesino in provincia di Varlechiarla.
Però potete testimoniare che compare saltuariamente, ancora vivo, da quelle parti.


3: Richiede investimenti minimi.
Non serve investire in costosi spot pubblicitari in TV, basta il passaparola. Una volta che si sarà diffuso che, nella vostra località, gli abitanti vedono luci notturne e cose strane nel cielo, la gente arriverà in massa a guardare il cielo catatonica.  E' una tecnica usata in alcuni paesi che sta funzionando alla grande.
Inoltre non serve spendere soldi in concerti, sagre o spettacoli pirotecnici perché questi visitatori non sono interessati a questo tipo di intrattenimento. Specialmente per i fuochi d'artificio, perché fanno scappare gli alieni.
4: Non serve avere un territorio interessante.
Non avete un mare dall'acqua cristallina? Non avete passeggiate evocative di montagna? Anzi, siete un paese banale e dal clima ostile?. Investire nel paranormale vuol dire valorizzare il territorio e risollevare le condizioni finanziarie, come hanno fatto nell'Area 51. Un posto che neanche il più curioso masochista del mondo andrebbe mai a visitare, neanche per imboscarsi con l'amante.

[caption id="attachment_5131" align="aligncenter" width="517"]crop circle Un messaggio degli alieni scritto sul grano piegato. Cosa vogliono dirci?[/caption]

Inoltre, grazie ai Crop Circle, terreni agricoli insignificanti sono diventati luogo di pellegrinaggio di tante persone che vogliono vedere l'Alieno, che con mani delicate e pazienza certosina, piega il grano per segnalare ai suoi compagni di atterrare in quel determinato punto, a bordo di dischi volanti dalla tecnologia avanzata, privi di ricezione radio o qualsiasi altro sistema di comunicazione.
5: Attira persone da tutto il mondo.
Non sarete vincolati ai soliti turisti che visitano il vostro luogo perché non c'è di meglio nelle vicinanze, come accade in Liguria. Questo fenomeno attira persone da tutto il mondo, di ogni età, di ogni estrazione sociale, dai gusti diversi per i telefilm. Questo vuole dire anche adattarsi nel conoscere altre lingue.

In ogni caso, basta pronunciare bene solo la seguente frase :"The fuking alien base are belong to us" per aiutare il turista Anglosassone.
6: Valorizza il centro storico.
Diffondete che in Via dei Cinquecento, vicino all'edicola, c'è una casa stregata in cui Edoardo di Marzapane è stato assassinato brutalmente dal gatto e che, ogni sabato sera, dalle 21 alle 24 compare il suo fantasma dalla finestra e avrete una pletora di potenziali clienti in giro per il centro storico.

[caption id="attachment_5092" align="aligncenter" width="592"]casa posseduta L'evidente sagoma del fantasma di Edoardo dalla finestra della sua abitazione. Ovviamente di notte si vede meglio.[/caption]

Inoltre, se siete cosi accorti da posizionare un albergo nelle prossimità del fantasma, avrete migliaia di clienti che vorranno pagare una camera per sentire, di notte, i lamenti del fantasma. Quando in realtà, sono la coppia della stanza 104 al terzo piano, che ci danno dentro senza un domani.
7: Sono disposti a spendere qualsiasi cifra per i souvenir.
Non importa quale sia il fenomeno su cui avete investito, avrete un buon numero di acquirenti disposti a allungarvi soldi per qualsiasi cosa. Prima di tutto, non dovete puntare sul Marketing ossessivo. Ad esempio, se promuovete la vendita di migliaia di teschi di Alieno autentico, la gente difficilmente li comprerà perché non sono unici e rari. Diversamente se date loro un unico pezzo di toga di santo, una fiala di rara acqua magica o una scaglia di drago estinto, faranno a gara per comprarli.
Anche se ne vendete milioni di copie.

8: Non conosce nessuna crisi.
Inflazione o non, se crolla la borsa o esplode una nazione, il turismo paranormale funzionerà sempre. Anzi più le crisi mondiali sono critiche e incidono sull'umore delle nazioni, più i luoghi di culto vengono visitati. Affrettatevi quindi a produrre anche voi una attrazione misteriosa, prima dell'arrivo del prossimo conflitto mondiale.

7 mag 2017

Hokuto Norberto.

titolo hokutoLe Avventure del Figlio di Kenshiro
Manga
Autore: Rossello Ohara
Pagine: 220
Uscita: Ventiferlo Ottobre


Epilogo:
Il mondo devastato da un conflitto atomico non è più una landa di macerie. E' rinato e in continua crescita demografica e economica, ricorda molto quello in cui viviamo noi oggi. La dove prima c'erano crateri, deserti aridi, rottami e morte, oggi ci sono città, paesi, supermercati e sale giochi.
Nessuno mai avrebbe immaginato un'espansione del genere, nonostante le radiazioni ancora presenti. Kenshiro è diventato l'eroe di una nuova umanità, migliore della precedente.
Gli anni passano e arrivato a una certa età e senza nemici da fare esplodere, Ken inizia a annoiarsi. Un giorno come tanti altri, invece di tagliare la legna con i calci, conosce in una giovane ragazza chiamata Norma, che arriva dall'Italia; l'unica nazione a essere migliorata dopo l'attacco nucleare.
Dopo qualche anno di ATATATATATATA nel letto coniugale, Norma partorisce un pargoletto forte e robusto.
Lo chiamano Norberto, un nome che a Norma piace molto anche se a Kenshiro sarebbe piaciuto chiamarlo:"二つに宇宙を分割パンチ" che in Giapponese significa:"Pugno che spacca l'universo in due".
Il figlio cresce in una nuova civiltà, speranzosa e pacifica, dove l'ambiente è al primo posto nei pensieri delle persone. Crescendo si rivela un ragazzo dal carattere testardo, con passioni molto diverse da quelle del padre. Il suo animo è pacifico e dedito al ragionamento e non è impulsivo come il padre.
Dopo la terza lezione di Ken sulle tecniche segrete di Hokuto, il piccolo si ribella al padre preferendo piuttosto di contare tutti i 2100 petali delle margherite, che seguire quelle noiose lezioni, su come spostare le maree con uno schiaffo.
Ken vuole dargli una sonora lezione però la madre si mette di mezzo e termina  la lite urlandogli contro:"Tocca la creatura e dimenticherai come è fatta una vagina!"
Ken lascia il figlio crescere a modo suo, intervenendo il meno possibile per non perdersi quei momenti di gaudio che, ai tempi di Julia, non era riuscito a avere.
Per il giovane arrivano i 17 anni in un batter di farfalla fluorescente..
Il povero Ken, oramai settantenne, nel corso del suo quotidiano allenamento per migliorare la tecnica dell'Allineamento dei Pianeti, rimane paralizzato dalla vita in giù.
L'unica sua speranza e vedere suo figlio diventare un uomo, educandolo quanto più possibile a superare la tribolata adolescenza.
figlioi di ken vignetta
Numerosi sono i dialoghi con l'anziano padre, come questo:
"Oh vecchio, mi dai le chiavi dell'appartamento di New Osaka?, ci passo la notte con Kata?"
"Certo, però Kata è un nome maschile...ci vai con un amico?"
"Cioè nel senso, minchia, Kata è il mio fidanzato"
"Vuoi dirmi che sei gay?"
"Gay sarà tua sorella, io sono bisessuale!"
"Cosa?! Non è meglio per te frequentare solamente ragazze?"
"Hai mai fatto sesso con un uomo? no?! quindi che cazzo ne sai!? non venirmi a dire cosa è giusto e cosa non è giusto, pà!"
"Norberto, scordati le chiavi e scordati la tua storia con Katatatatatatatatatatatatatata!"
"Cazzomene, invito a casa Kata e me lo sbatto sul divano"
"Se tuo zio Toki fosse qui..."
"Ci mancava lui, cosi eravate due a cagarmi il cazzo..."
"Che sfacciatatatatatatatatatatatatatataggine!"
vignetta bbisex
La bisessualità è un argomento che compare spesso e viene affrontato diverse volte nel corso della storia, come nell'episodio con Mariko e Kata, entrambi amanti di Norberto e entrambi lasciati per colpa di conflitti nel gruppo:"Piastrelle colorate e Culi Sodi", del Social Network nazionale.
Hokuto Norberto racconta una storia inedita in uno scenario molto familiare, dove le vicende del ragazzo rivelano problemi insormontabili, come trovare una ricarica per la sigaretta elettronica o cercare un orario decente per la palestra. Lo coinvolgono in uno scontro generazionale dai linguaggi differenti, in cui è difficile comprendersi veramente.
scontro generazionale
Un tema ricorrente che compare spesso in questa serie è l'ecologia, veicolando un messaggio concreto verso il rispetto del pianeta; come si può leggere nella puntata in cui un anziano viene punito per aver gettato una bottiglia di plastica, nel cassonetto dell'umido.
cassone plastica
I giovani vengono influenzati dai messaggi in televisione, ritornata a dominare dopo il conflitto nucleare grazie ai reality show. La maggior parte delle persone sono disposte a tutto pur di comparire. Nell'episodio 21, un concorrente di Biohazard Got Talent, viene eliminato dalla severa e marziale giuria.
biohazard got talen.jpg
La qualità del titolo è buona, la storia scorre veloce senza cali di qualità e aumento esponenziale di parenti. Difficile ricavarne una morale da questo racconto senza prima guardare le nostre abitudini e il tempo che stiamo vivendo oggi.
Il finale aperto ci regala l'immagine dell'anziano Kenshiro, che diffonde oralmente le tecniche della scuola di Hokuto su Youtube e ha due like.
finale.jpg

30 apr 2017

Scienza spettacolare.

Sono abbonato a Netflix oramai da qualche mese e mi sono trovato a mio agio guardando gli spettacoli dei stand up commedian (parlerò più avanti anche di questi), e Documentari. Siccome questo non è un articolo per pubblicizzare la piattaforma di streaming, mi fermo solo per discutere di una recente new entry:

p13812513_b_v8_aa
Billy Nye è un personaggio praticamente sconosciuto in italia e se non era per Netflix molto probabilmente lo sarebbe anche oggi. La sua trasmissione analizza ogni puntata argomentazioni con occhio assolutamente scientifico, mettendo il guardia il pubblico da pseudoscienze, pseudomedicina, diete pericolose, e discutendo di sovrappopolazione, sessualità, fertilizzazione in vitro e altro, attraverso lo sviluppo di tredici puntate.
I contenuti affrontati da Bill sono molto interessanti, però trattati con un tono da intrattenimento alla Saturday Night Live e un pubblico in sala rumoroso che si esalta a guardare un alambicco e si sbellica di risate ogni battuta, anche la più becera.
Benché ci sia la volontà di divulgare alcune verità scientifiche, la strada scelta da Bill è quella dell'intrattenitore più che del divulgatore. I suoi collaboratori, inviati in luoghi casuali del pianeta per indagare sul tema trattato della puntata, ricordano troppo da vicino i giornalisti di Studio Aperto. Come nella puntata che tratta i videogiochi (intitolata:"Non ci sono Bonus nella vita reale") che domanda a un giocatore professionista di League of Legends (Non sapete cosa sia? lo scoprirete nelle prossime olimpiadi del 2022) se:"Ha mai tirato un pugno a qualcuno" - riferendosi al famoso accostamento videogiochi barra violenza.
La mia critica è diretta principalmente al suo modo forzato di cercare di fare ridere ogni due nozioni di scienza, come se lo spettatore fosse menomato della capacità di apprendimento. Alcune argomentazioni andrebbero approfondite con maggior dettaglio e, purtroppo, la trasmissione dura troppo poco per riuscirci.
Se Bill ha l'arroganza di "voler salvare il mondo" divulgando la scienza, voglio solo ricordargli che su Youtube esistono appassionati in grado di farlo molto meglio di lui, discutendo liberamente di argomentazioni simili e risultando ugualmente interessanti senza infilarci occasionamene una battuta sagace o invitando VIP a cazzo, come fa Bill.
Senza contare che la nostrana famiglia Angela è riuscita a fare di meglio a livello televisivo, senza risultare cosi rumorosa e ridondante.
Come Bill ha affermato durante la puntata sulle Pseudoscienze:"Bisogna sviluppare il pensiero critico!" Io lo sto facendo, criticandolo.
Chiaro che non è giusto condannarlo, le scelte che orbitano attorno a questa trasmissione sono state decise per rendere attraente la trasmissione e acchiappare il maggior numero di visualizzazioni, anche da chi di scienza non gliene frega nulla e continuerà a non fregargliene dopo aver visto la trasmissione.
Il mio disappunto però si scatena in rabbia quando parla di ecologia e dirige a noi il suo sguardo severo, colpevoli di stare distruggendo la terra.
Noi consumatori, noi che viaggiamo su veicoli che inquinano, noi che non laviamo l'auto quando piove, che sprechiamo energia per mandarci le immagini idiote su Whatsapp.
E' vero, ci hai beccato, siamo colpevoli!
Viziati dalla tecnologia; non possiamo fare qualche metro senza prendere l'auto o usare il condizionatore per abbassare la temperatura ambiente di un grado o usare il cellulare per chiedere all'amica, se è vero che è morto il Chihuahua di Marcella.
Anche io sono colpevole se scrivo in questo blog; non ho un pannello fotovoltaico e sono costretto a comprare energia prodotta con il carbone.
guilt.jpgColpevoli si, però siamo consumatori e i consumatori comprano:
A - I prodotti che ci sono sul mercato.
B - I prodotti più convenienti.
C - I prodotti pubblicizzati da un paio di tette.
Alla fine della fiera possiamo comprendere quanto l'innalzamento della temperatura terrestre sia un fatto più economico che di sforzo volontario coatto, per mandare tutto a puttane. Finché non c'è la volontà delle grandi società di fare un passo verso l'ecologia, piuttosto che di guadagni esponenziali, la terra è spacciata.
Anzi, noi siamo spacciati, perché se il pianeta può aspettare migliaia di anni per smaltire l'effetto serra, noi non possiamo farlo.
La terra è brava a rigenerarsi, l'ha già fatto in passato, sono gli stessi scienziati a dircelo.
Quando qualcuno parla di sviluppo eco sostenibile dovrebbe lui, prima di tutto, dare il buon esempio, visto che sono anche loro responsabili, quanto noi, del riscaldamento globale.
Come?
Ad esempio spiegarmi quanto sia eco sostenibile la loro trasmissione, quanto Co2 hai bruciato Bill per alimentare quello studio? i tuoi inviati come si sono spostati?
bill.jpgQuei foglietti che usi per ricordare i nomi degli esperti, sono biodegradabili o anche loro sono responsabili del disboscamento della Foresta Amazzonica?.
Neil de Grasse, nella trasmissione Cosmos, lo si vede girovagare nello spazio in computer grafica e camminare nei più svariati punti del globo, anche lui parla di ecologia e di surriscaldamento globale.  Anche lui però non sembra dare il buon esempio.
de grasse.jpgHai viaggiato sopra un aereo che consuma combustibile fossile, oppure hai pedalato in bicicletta, usando nei lunghi tratti marini, un pedalò?  Spiegacelo Neil!
Mi piacerebbe essere smentito da ognuno di questi divulgatori, con un report dell 100% di utilizzo di energie rinnovabili. Mi accontenterei anche di un 80%.
Con tutta la buona volontà che molti stanno mettendo per migliorare la situazione, cosi a spanne e con occhio da ottimista, penso che siamo oramai spacciati e bisognerebbe pensare a un piano B prima di aspettare che le multinazionali e le nazioni adottino un sistema efficace per abbattere le emissioni.
Un efficace strategia di permettere all'uomo di sopravvivere alla prossima era glaciale, come per esempio, scacciare i pinguini dalla propria sdraio a spiaggia, nelle vacanze di Agosto.
Anche in questo caso, spero di essere smentito nel corso dei prossimi anni.
A proposito, Netflix quanto è Eco sostenibile?

25 apr 2017

Circondati dai rifiuti.

Trasmissione televisiva in onda su Cmin, Canale 1719 sul Digitale Terrestre.
<Si sente una voce fuori campo, provenire da qualche parte.>
Ottavio Riccipaldoni è un pensionato di ottant'anni che vive da solo nella sua villa in Via dei Chespini, sua moglie manca da casa da qualche anno per colpa di un ballerino cubano, conosciuto a un corso di Zumba. Ottavio senza rendersene conto è un raccoglitore istintivo compulsivo recidivo interpretativo.

<Compare un uomo con la faccia scavata dal tempo>
"Alla mia età non è facile vivere da solo, io però continuo a divertirmi girando per il paese e raccogliendo quelle cose che, di solito, la gente normale butta via nei cassonetti, come ad esempio: i sanitari, gli elettrodomestici e le scatole dei Tv di 90 pollici"
<Panoramica del salotto dove sono stipati migliaia di oggetti di svariata natura, c'è anche un flipper in bianco e nero, quindi compare la figlia>
"Mio padre è in questa condizione da anni e io non posso continuare a vederlo in questo stato, ho provato a prendergli una badante, però questa non ne vuol sapere di entrare in una casa del genere, preferisce la fredda steppa Siberiana."
<Voce fuori campo, dal tono grave>
Nella casa di Cippaldoni è quasi impossibile vivere, la cucina è un magazzino pieno di cessi, qualcuno persino rotto, nel salotto ci sono dei frighi impilati uno sull'altro, nel bagno sono presenti poltrone di ogni tipo e forma. In giardino c'è anche un carro-armato arrugginito.
Lo sgabuzzino invece è vuoto.

<Ottavio si divincola con difficoltà tra gli oggetti che riempiono la sala, come un ragazzo dentro una discoteca gremita, che vuole avvicinarsi alla cubista mezza nuda>
"Io sono un tipo che vivo alla giornata, da giovane ero un pittore di fama regionale e vendevo i miei quadri; giravo il mondo alla ricerca di qualche ispirazione. Giappone, Korea, Malesia, Marocco, Bucoburgo, Venezia e persino nella foresta Amazzonica.
Il momento più grande è stato quando sono andato in Thailandia e ho incontrato la mia prima moglie, sono stati momenti intensi. Il mese dopo però lei mi ha lasciato per intraprendere la carriera di Casellante.
Per fortuna avevo il mio lavoro che mi rallegrava e mi faceva passare il tempo, ho dipinto anche un quadro che è diventato famoso:"Lo spazzacamino nel Bicchiere"

[caption id="attachment_4167" align="aligncenter" width="430"]spazzacamino in bicchiere "Spazzacamino nel bicchiere" Considerato dalla critica, una delle opere contemporanee più "Wattafak!"[/caption]

Io sono una persona perfettamente normale e non mi separerò mai dalle mie cose, persino a questo frullatore ci sono affezionato, ci faccio sesso ogni notte".
<Voce fuori campo neutra>
L'uomo non vuole riconoscere di avere una patologia e evita ogni domanda rivolta alla sua condizione malsana, che lo costringe a dormire in bagno e fare i suoi bisogni nel carro armato arrugginito.
In suo aiuto abbiamo chiamato un esperto psicologo e hacker nel tempo libero: Gi0v4nn1 M4r6sall1

<Primo piano di Gi0v4nn1>
"Avere una fissazione reiterata può essere un disagio, specialmente se il paziente non vuole ammetterlo; perde il rispetto verso la comunità che inizia a evitarlo e trattarlo male, nessun essere umano merita un trattamento simile!. Io sono qui per ridare una vita normale a questo povero coglione.
In ogni caso non mi sembra un caso disperato, fare sesso con il frullatore non è una cosa cosi stravagante, io da giovane per esempio, mi sono scopato una lavatrice."

<Lo psichiatra visita la villa dell'uomo>
"Quando ho visto tutte quelle cose accumulate nella casa ho pensato:"Mio Dio,  questo è un accumulatore seriale!". Nella mia pluriennale esperienza lavorativa non ho mai visto una cosa del genere. Sembra quasi come se l'uomo volesse accumulare tutti gli oggetti del mondo, dentro casa sua. Qui serve un trattamento particolare che mi sto inventando in questo momento.
<Inizia il dialogo tra lo psichiatra e Ottavio>
"Da quanto tempo accumuli tutti questi oggetti?"
"Da quando mia moglie mi ha lasciato, qualche anno fa"
"E' stato un brutto momento per te?"
"Puoi dirlo forte, da quel giorno non sono più riuscito a mangiarmi un buon piatto di pasta alla Puttanesca".
"Cosa pensi di fare nel futuro, continuerai a accumulare?"
"No, andrò in palestra, mi faccio il fisico scolpito e intraprendo una fulgida e breve carriera di attore Porno"
"E' un buon proposito, sono orgoglioso di te e ammiro la tua volontà!"
"Che domande del cazzo, cosa vuoi che faccia a ottant'anni? continuerò a accumulare oggetti fino al giorno che morirò e il mio cadavere sarà difficile da individuare in questo letamaio".
"Non devi essere duro con te stesso, Ottavio"
"Allora sarò duro con il mio psichiatra; vattene affanculo, stronzo!".
<Gi0v4nn1 espone la sua analisi>
"E' un caso difficile, come non ne avevo mai visti. Ho anche scoperto recentemente che è un accumulatore seriale, anche se ne avevo il sospetto. Per lui però ho una efficace terapia che lo migliorerà sensibilmente. State a vedere."
<Voce fuori campo analitica>
All'uomo viene rimossa la sua cospicua pensione e sequestrata la sua villa da Equitalia. Ottavio si ritrova senza un euro in tasca e costretto a vivere in strada e nonostante sia ancora spinto dallo stimolo di prendere cianfrusaglie, il suo stato da indigente glielo impedisce.
<Compare la figlia, visibilmente più serena>
"Ora che mio padre è un senzatetto vive la sua vita con maggiore serenità, perché non è più obbligato a seguire la sua ossessione. Sapendo che dorme sotto un ponte coperto solamente dalla carta di giornale, io ho ritrovato la serenità.
Pensare che ci voleva cosi poco per renderlo felice, perché non ci ho pensato prima?."
<Ottavio, vestito di stracci, commenta la sua situazione>
"Sapete, mi manca tanto il mio frullatore, anche nel mio intimo, so che è meglio che sia andata cosi.
A proposito, non avete mica delle monete in tasca?"
<Voce fuori campo entusiasta>
"Ora che Ottavio è tornato a una vita normale, passa la sua giornata con maggiore felicità e spensieratezza, racimolando qualche spicciole alle persone di passaggio, per combattere la fame che lo attanaglia, senza più accumulare oggetti inutili"

<Fine>

23 apr 2017

RedPlug

In uno dei multiversi alternativi, dove la specie umana si è evoluta non dallo scimpanzè, bensì da una ciabatta elettrica, i siti porno sono molto differenti dai nostri:

redplug.jpg

9 apr 2017

Riviste Giovani di Carta.

minkia zio 2

Ciao ciao, Anima Oscura.

dark-souls-bosses-1
Ogni cosa è destinata a finire prima o poi. Perfino una serie videoludica come quella legata ai Souls della From Soft sembra essere arrivata alla fine della sua epica battaglia.
E' stato lo stesso creatore a annunciarlo, dopo l'uscita dell'ultimo DLC per Dark Souls 3, chiamato: The Ringed City. Questo blog è il mio modo personale di salutarlo.
Una serie che ha lanciato un nuovo genere videoludico e titoli come Salt & Sanctuary e Nioh ne hanno dato una prova. Un genere ribelle nato in un mondo ricco di prodotti videoludici in grado solo di intrattenere, senza chiedergli qualcosa in più al giocatore.
I miei sentimenti verso questi titoli sono passionali, quando si passa del tempo con loro non si può fare altro che odiarli, amarli e odiarli nuovamente, esaltarsi e deprimersi. E' il giocatore al centro del loro universo, se non impara a giocare, non potrà mai proseguire.
Per essere precisi, non stiamo parlando di qualcosa di originale, l'anima oscura attinge potere dagli arcade del passato, quelli che dimoravano in sala giochi, dove ho passato metà della mia gioventù, nell'era preistorica dei videogame. Non bastava guardare lo schermo distrattamente e premere tasti a caso, servivano riflessi, tempistica, memoria, improvvisazione, pazienza. Quindi se ci si impegnava abbastanza, si rischiava pure di finirli con un gettone.
Le stesse abilità richieste per giocare ai Souls e se non abbiamo sufficientemente sviluppate, possiamo sempre migliorare, continuando a provare e riprovare in una sorta di muto allenamento.
Non mi interessa discutere il lato estetico del gioco, ci sarebbe troppo da approfondire e non voglio discutere sui contenuti PVP di cui non mi è mai interessato molto. Mi esprimo di quanto si sia evoluto il gameplay nell'arco di questi anni.
La From Soft ha più volte limato la difficoltà del loro titolo fino alla fine, cercando di avvicinare il maggior numero di persone al titolo, riempiendo la mappa di falò (checkpoint), a iniziare da Dark Souls 2 e snellendo l'esplorazione. In ogni caso non è diventato più leggero, hanno solo rimosso qualche tempo morto.  Se proprio volete vincere facile basta giocare multiplayer con altri giocatori e trasformare in rissa qualsiasi combattimento e devastare i Boss con del violento pestaggio di gruppo.
C'è il rischio di non goderci pienamente il fascino che avvolge questi titoli.
darksouls1.jpg
Nonostante sia conosciuto erroneamente come uno dei videogame più difficili in commercio (credetemi, esistono giochi più hard), ogni Souls in questione rappresenta forse il lato più sano del mercato videoludico e non lo dico da nostalgico, quanto da giocatore soddisfatto.
Sono puro allenamento per riflessi e coordinazione mano/occhio.
Un bagno di sudore dove il pad è l'estensione del nostro corpo e non un telecomando dove noi scegliamo cosa vedere, come avviene in molti altri giochi.
Il numero enorme di armi e armature presenti nel gioco sono inutili se non impariamo a usarle e soprattutto, se non conosciamo la strategia del nemico. Possiamo anche essere di livello Super-divino-oltre-le-nuvole ma se abbassiamo la guardia, può deflorarci un gracile non morto, armato solo di pugni.
Anche l'esplorazione ha i suoi lati chiari e i lati scuri, possiamo anche scoprire ogni centimetro quadro della mappa, però se non superiamo il boss di fine livello (Altro elemento preso pari passo dagli antichi Arcade) la nostra esplorazione finisce, davanti a un muro di nebbia.
E' incredibile pensare che ogni singola mappa di ogni Souls (persino in Bloodborne, anche se non della stessa serie è comunque un parente) riesca a ricordarla a memoria ancora oggi e non perché sono dotato di memoria fotografica, ma per il semplice fatto che sono morto innumerevoli volte per esplorarla, come nella Fortezza di Sen del primo Dark Souls. E' vero che parliamo di mappe non esageratamente grandi, però si possono piastrellate di bestemmie per la dose di nemici e trappole con cui sono disseminate.
Non si conoscono ancora i piani futuri della From Soft, rimango solo fiducioso che il loro modo di fare videogiochi non cambi e che il Team non si faccia influenzare dalle lamentele di utenti che vuole spaccare il mondo usando unicamente un tasto, quello più vicino al pollice.
Ogni tanto è bello sudare per vincere qualche sfida.

26 mar 2017

Film Classici spiegati ai Giovani: Lolita.

vlcsnap-2017-03-26-11h49m23s427
Bella raga.
Oggi parliamo di un classico della cinematografia di antica generazione che è diventato un classico e ha creato un modo di dire:"Lolita". Pensate che per la tematica molto delicata trattata in questa pellicola, il regista Stanley Kubrick ha avuto alcuni casini durante la lavorazione. Molti suoi amici gli hanno levato il saluto e estranei sono entrati a casa sua e gli hanno cagato sul divano, roba brutta insomma.
Meglio andare però con ordine, raccontandovi la sua trama. Siamo nel 1962, quindi niente internet e Pokemon Go. Il Prof Humbert Humbert, (un nome del cazzo cazzo)  arriva negli USA per insegnare a scuola. Cercando un'abitazione in affitto, il prof incontra una vedova cozza con il nome di Charlotte Haze, e sua figlia Dolores, chiamata anche "Lolita" che è un diminutivo che suona decisamente meglio di un nome che evoca dolore.
[caption id="attachment_3472" align="aligncenter" width="566"]vlcsnap-2017-03-26-12h07m57s155.png La prima apparizione di Lolita, pisellabile nonostante il bianco e nero.[/caption]
Appena Humbert la vede, scatta in lui qualcosa di magico che non provava da tanto tempo; un'erezione. Da quel momento inizia a lovvarla nel suo intimo anche se ha solo sedici anni, cosi decide di prendere in affitto l'appartamento della vedova gli piace particolarmente e, soprattutto, per poter stare vicino alla ragazzina.
[caption id="attachment_3525" align="aligncenter" width="587"]vlcsnap-2017-03-26-12h30m35s833.png Il ballo era un antico metodo di corteggiamento, che solo i vecchi usano oggi.[/caption]
Nello stesso tempo però anche Charlotte lovva Humber, questo però non se la caga neanche di striscio, perché ha occhi solamente per Lolita e approfitta della situazione malata per scrivere un romanzo ispirandosi alla Milf e sua figlia Teen svampita.
Dopo qualche tempo però, l'innamoramento per Lolita trascina Humbert nel decidere di sposare Charlotte e tramare di ucciderla dopo il matrimonio, però poi il merda ci ripensa, perché si caga addosso. Poi il suo piano per uscirne pulito, fa decisamente cagare.
Charlotte durante la luna di miele scopre la bozza del romanzo del marito che la descrive come una cagacazzo. Anche se è una descrizione corretta, la donna sclera e esce di casa venendo travolta da un'auto, schiattando come una niubba.
Una gran botta di culo per l'uomo che, senza fare un cazzo, si trova nuovamente single e, senza pensarci due volte preleva Lolita da un collegio, dove la madre la aveva sbattuta perché iniziava a essere una pezza, e la porta in un Hotel a fanculandia.
[caption id="attachment_3535" align="aligncenter" width="565"]vlcsnap-2017-03-26-12h34m33s944.png "Facciamo un gioco che ho imparato al Collegio?" - "Giochiamo a Merda!?"[/caption]
Quella notte Lolita si avvicina al suo patrigno e gli chiede di fare "Un gioco che ha imparato al collegio". Anche se non si vede nel film, possiamo tutti immaginare che gioco hanno fatto quella notte. In ogni caso, non è che c'era molto da fare con una ragazza in una camera d'albergo del 1962. Mario Kart non l'avevano ancora inventato.
Il giorno dopo Humbert rivela alla ragazza che la madre è crepata e Lolita ci rimane ovviamente di merda, piangendo tutta la notte.
Dopo aver lasciato la piccola da sola in lutto, l'uomo si intrattiene con un uomo nella Hall dell'albergo che dice di essere uno sbirro, anche se la faccia dello sbirro non ce l'ha e lo bombarda con strane domande a cui Humbert non da tanto peso.
Qualche giorno dopo si trasferiscono nell'Ohio dove il Prof ha accettato un incarico di insegnante, mentre Lolita studia nella stessa scuola dove lui insegna.
La giovane vorrebbe fare l'attrice teatrale, però il suo patrigno scopamico glielo impedisce forse perché geloso o semplicemente stronzo. Interviene uno strizzacervelli dell'istituto e riferisce a Humbert la strana situazione psicologica di Lolita, che sembra comportasi quasi come se scopasse con un matusalemme, così il professore accetta di farla recitare per paura rendere pubblica la sua situazione di coppia, neanche fosse un pedofilo.
Alla fine di uno show teatrale, Humbert scopre che Lolita si vede con dei tipi, così la coppia malata lascia l'Ohio e viaggiano verso un altro posto con meno cazzi in giro.
[caption id="attachment_3631" align="aligncenter" width="503"]vlcsnap-2017-03-26-13h32m21s048 Come perdere sanità mentale, girando in auto con una minorenne.[/caption]
Durante il tragitto vengono pedinati da un uomo e dopo averlo seminato Lolita viene portata all'ospedale perché si sente messa merda. Temendo di averla ingravidata, Humbert scopre con sollievo che la ragazzina potrà essere dimessa dopo pochi giorni senza problemi, però quando torna per raccattarla non la trova perché è scappata via con uno che, agli infermieri, Lolita ha detto di essere suo Zio.
Passano ben tre anni e Lolita manda una lettera al suo ex scopamico in cui scrive che si è sposata con uomo chiamato Dick (altro nome del cazzo) ed è prossima a partorite. In più è pure messa al verde ed è infognata con i debiti, quindi chiede di mandare della grana, prima di essere costretta a venderla sul prolungamento.
Il Prof. invece di mandare contanti, corre a trovare la tipa che la trova oltre che ingravidata, maggiorenne, quindi meno attraente.
Durante la conversazione Lolita gli rivela che lo sbirro, lo strizzacervelli, il pedinatore e lo zio erano in realtà la stessa persona, un camaleontico commediografo chiamato Clare Quilty. Stronzo lui a non accorgersene, perché a noi spettatori era più che evidente.
Infine gli dice che non lo lovva più e poi è una donna sposata, prossimamente madre, quindi chettelodicoaffare? E lo spedisce dritto dritto nella friendzone.
 
[caption id="attachment_3663" align="aligncenter" width="617"]vlcsnap-2017-03-26-13h46m46s987 L'inconfondibile rappresentazione della tragica perdita della figa.[/caption]
Humbert in lacrime e disperato, come se gli fosse rotto lo smartphone, le lascia tredicimila dollari e corre via mettendosi alla ricerca del commediografo stronzo responsabile di avergli portato via la scopata assicurata.
Lo trova qualche anno dopo nella sua villetta, ubriaco merda che barcolla come un pinguino dopo essere stato deflorato da un elefante. Con un revolver calibro cazzonesò spara a Quilty mancandolo alcune volte anche se è un bersaglio facile e lo killa a sangue freddo.
Il messaggio celato che vuole donarci questa immortale pellicola è che, puoi innamorarti di chiunque, anche di una minorenne, però se sei sfigato prima o poi te la prenderai in culo.
Quindi fai un piacere all'umanità e vai a surfare sulla lava con una lastra di alluminio.
Almeno è questo il significato che io ho capito.
 
 

Voiager è Tornato.

voiager 10

19 mar 2017

The Zelda-Station.

[caption id="attachment_3087" align="aligncenter" width="460"]pane1 Ecco la macchina dei sogni di tutti i Nintendari.[/caption]

Nintendo NX.


Cosi si doveva chiamare la nuova console Nintendo. Una macchina che sarebbe stata innovativa, fantastica, potente, Nintendiana all'estrema potenza!. Il messia tecnologico che tutti aspettavano.
Il 20 Ottobre 2016 Nintendo finalmente svela tutti i suoi segreti dietro questo progetto e presenta Switch, una console ibrida tra il portatile e fissa.
Nel ridicolo promo video si vedono tanti giovani affrontare la loro nuova vita sociale condividendo la console con gli amici in videogame bizzarri, che al confronto il Beer-Pong è un gioco per intellettuali.


[caption id="attachment_3113" align="alignnone" width="1917"]giuoco della bbomba Oh raga, giochiamo a fare le bolle con una bottiglia virtuale, invece di aprirne una vera e farci un bicchiere di quello buono? E poi facciamo gesti equivoci che è divertente![/caption]
Ragazzi entusiasti di giocare ai titoli Nintendo che possono seguire la loro passione in qualunque posto, anche se poi si finisce sempre di usarla seduti sul water.
Come al solito, la comunità mondiale di giocatori critica il prodotto Nintendo, l'hardware specialmente, quindi la dimensione dei Joy-Con che sembravano troppo piccoli e grazie a altri piccoli e grandi dettagli, annunciarono la loro delusione verso la grande N lamentandosi e frignando, come siamo oramai abituati a leggere.
Il mio sguardo invece si posa inevitabilmente su questo:
[caption id="attachment_3118" align="alignnone" width="1920"]The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-2 IL NUOVO ZELDAAAAA! PORCOCAZZO![/caption]
Successivamente escono altri dettagli sul sistema in uscita il 3 Marzo 2017; il Nintendo Network sarebbe diventato a pagamento come succede già con la concorrenza e Switch non avrebbe avuto un browser al suo lancio levandomi ogni idea di usarlo come tablet. Viene annunciata la lista di titoli al day-one, molti indie-game, qualche retro-game e nel complesso rimane molto povera.
Però lui c'era...
[caption id="attachment_media-8" align="alignnone" width="1920"]zelda-presentation2017-scrn07_92yh.png OMG GUARDA! EPONA! CHI SE LI INCULA GLI INDIE!?[/caption]
Torrenti di critiche negative giungono dall'internet degli insoddisfatti, molti sono dubbiosi sulla nuova console ibrida e molti altri danno già per fallita la Nintendo però, non appena questa apre i preordini dello Switch,  c'è il sold-out dopo qualche ora.
Al giorno d'oggi, un classico. E' successo anche a Apple.
Arriva finalmente il 3 Marzo e finalmente posso giocare a Zelda, un gioco maestoso e magico che però non ho intenzione di recensire ora; questa pagina è dedicata alla console, che per essere un hardware uscito nel 2017, possiede delle leggerezze che non mi aspettavo di certo da Nintendo.
[caption id="attachment_3176" align="aligncenter" width="486"]nintendo-switch-prezzo-data-uscita-annunciati-v8-282041-1280x720 Guardatemi quanto sono carino e asimmetrico. Volete darmi una carezza?[/caption]
Il pad ad esempio, o Joy-con chiamateli come volete. Giocando a Zelda avevo la sensazione di avere tra le mani, non un gamepad, piuttosto un giocattolo. E' vero è molto piccolo, però ho i miei dubbi riguardanti la robustezza. i tasti minuscoli sembrano delicati e specialmente le levette analogica, fanno tenerezza. La disposizione dei tasti disorienta parecchio e ci vuole qualche ora per averne familiarità. Il difetto maggior è dovuto al fatto che se si scarica anche un solo pad, bisogna sfilarlo dal Joy-Con Grip e collegarlo alla console alloggiata nella docking-station alimentata. Una paio di volte mi sono dovuto fermare a giocare per metterlo in ricarica e i Joy-con sono due ed è difficile che condividano la stessa percentuale di carica, che mi è sembrata inferiore a quella del pad della Ps4. Sembra una specie di suggerimento al consumatore a orientarsi verso l'acquisto del gamepad-pro, sborsando 70 Euro.
Certo potete comunque continuare a giocare in modalità portatile sullo schermo da sei pollici, però farlo davanti a una televisione da cinquanta pollici spenta è ridicolo. Poi è irrispettoso nei riguardi nella televisione stessa.
[caption id="attachment_3216" align="aligncenter" width="487"]nintendo-switch-Joy-Con-grip Il Pad fai-da-te.[/caption]
Lo stesso utilizzo dei Joy-con asseconda di come si voglia giocare, portatile o fisso, risulta artificioso. Ci vuole una certa delicatezza per sfilare i pad tra una modalità e l'altra. Se per un adulto questo non è un problema, per i bambini la storia cambia e la Nintendo questo dovrebbe saperlo, visto che ha sempre prodotto console a prova di Bimbo devastatore di mondi.
switch.png
Ciao, mi chiamo Marco e gioco a Skyrim aspettando di aprire i bauli in Crash Royale.
L'idea di portabilità è effimera. Molto più delicato di qualsiasi tablet in commercio, lo schermo da soli 6 pollici dello Switch si vede male in una giornata soleggiata (possono capitare, se si esce di casa), rivestito in una plastica facile da rigare e con una durata di batteria di tre ore. Sono comunque dettagli che non gravano sul mio modo di vedere la console, a casa mia vivrà sempre alloggiata nella sua Docking Station.
Che lo vogliate o meno, il gioco portatile è dominato letteralmente da tablet e smarphone, credo che pochissimi utenti siano disposti a portarsi dietro la Swich, che assieme ai suoi Joy-con, risulta ingombrante per qualsiasi tasca, già oberata dal cellulare o dal tablet.
Nintendo-Switch-Zelda-Cartridge
Ammiro la voglia di tradizione della Nintendo e l'idea di riportare i giochi alle cartucce, mi convinse alla presentazione. Almeno fino al giorno in cui non ho giocato a Zelda e ho subito i caricamenti. Quel "loading" anche solo di qualche secondo che in un gioco su cartuccia non mi sarei aspettato. La colpa sarà anche mia, abituato a giocare su un Pc dotato di SSD, però non mi aspettavo uno Zelda cosi frammentato di caricamenti tra dungeon, mondo esterno e tutti i teleport.
Dove sono i tempi dell'istant-game dei giochi su cartuccia?
Sono rimasti su Nintendo 3Ds.
Sono fiducioso che in futuro la situazione migliori, come migliori la fruibilità della console, che a parte Breath of the Wind non ha null'altro da offrire e, per gli altri giochi Nintendo (MARIOOOOOOO!), bisogna aspettare ancora qualche mese. Davvero troppi per ii giocatori di oggi, che vogliono tutto, subito e, anche se mediocre, poi lo comprano ugualmente.
Se parliamo degli indie game nello store, sono disponibili anche su Pc e ne basta uno di fascia medio/bassissima per farli girare, non sono certo un incentivo all'esborso di trecento euro.
Quindi, il discusso e pubblicizzato 1-2-Switch costa be CINQUANTA euro ed è un giochino che sarebbe dovuto essere presente gratis nella console. Come minimo.
Consapevole di aver fatto un acquisto dettato esclusivamente da un istinto hyruliano, Nintendo Switch è una console opzionale, quasi esclusivamente Fan-Service che non può intrattenere da sola. Che sia stato un acquisto opportuno è troppo difficile da stabilire, piuttosto valutatelo ora guardando Wii-U con la ludoteca che ha prodotto. Per voi è stato un acquisto valido o meno?
Solo ora potete saperlo che smetteranno di supportarla.
Per quanto mi riguarda ho scoperto che la "Nintendo Difference" esiste ancora, non certo per questo sistema travestito da tablet, bensì in quel fantastico pezzo di software chiamato Zelda: Breath of The Wind, che chiunque dovrebbe giocare almeno una volta.
Non mi resta che augurare un buon lavoro alla Nintendo e augurarmi che producano un altro Metroid Prime per la loro nuova macchina, prima della fine di questo secolo.
Pleaaase!.
 
 

12 mar 2017

Super-Stizione!

superstizione
Devo ammetterlo, quando ero giovane credevo al paranormale.
Ero affascinato dalla fantascienza e mi piaceva l'idea che alcune persone, alcune autorevoli altre no, fossero fermamente convinti che abitanti di altri mondi erano in grado di visitare la terra a bordo di velivoli, in grado di viaggiare per anni luce, senza produrre nessun tipo di prova concreta.
Alleggerito dal carico di cercare di dare una risposta plausibile a eventi sporadici come quello degli UFO (che tratterò più avanti, semmai me ne ricorderò), davo quasi per scontato che esistesse anche la superstizione.
Certo, la affrontavo in maniera diffidente, conoscevo tutti i presagi che potevano scatenare nefasti eventi e, anche se cercavo di evitarli, una volta che mi capitavano eseguivo un gesto scaramantico, più che altro per abitudine, che per allontanare la sfortuna.
Pensavo che le persone più fortunate del mondo fossero i titolari di un maneggio, avendo tutti quei ferri di cavallo a disposizione, per uso scaramantico.
Una visione del mondo scatenata da una ingenuità tipica dell'adolescenza.
Non so quando è successo, non ricordo il giorno esatto, forse leggendo qualche libro che trattava tutt'altro argomento, ho capito quanto fossi condizionato da credenze sbagliate tramandate per rispetto e, specialmente, ignoranza.
Come poteva un umile gatto scombussolare gli eventi meteorologici, solamente lavandosi dietro le orecchie?.  Come riuscivo a rovinarmi il mio futuro, aprendo semplicemente l'ombrello dentro casa? .
Un giorno un mio amico mi informò che, non era vero che i carri funebri portassero sfortuna. In un momento di confidenza mi disse:"Portano sfiga solamente se la bara è vuota!"
Cosi, ogni volta che ne incontravo uno per strada, mi immaginavo di avvicinarmi e bussare al conducente, questo abbassava il finestrino incuriosito e poi diceva:"Prego?"
"Mi scusi se glielo chiedo, la bara è vuota o piena?"
"Eh?"
"Si, mi serve per sapere se toccare ferro o no. Mi sarebbe utile, grazie".
"Ma vaffanculo!".
Nella mia immaginazione, il dialogo terminava sempre cosi.
Se osserviamo la natura che ci circonda, ad esempio, possiamo notare che se ne frega altamente di qualsiasi credo. La sfiga della gazzella è la sopravvivenza del Leone, il formichiere ha il muso allungato e la lingua filiforme per riuscire a leccare le formiche dai loro nidi, e li ha acquisiti dopo una lunga fase di evoluzione e non perché ha avuto una botta di culo a nascere cosi. Lo Stercorario spinge una pallina di sterco grande come lui per sopravvivere e deporvi le uova, non lo fa perché porti fortuna pestare la merda.
Cosi da un giorno all'altro mi sono liberato di queste superstizioni e non sono stato più attento a quelle manifestazioni della sfortuna che, nelle credenze popolari, si possono scatenare quotidianamente. Cosi come non ho più fatto caso agli eventi che, sempre seguendo la stessa superstizione, dovessero portare fortuna. Tipo trovare un quadrifoglio, un chiodo (ne trovavo quanti ne volevo, qualcuno conficcato nei pneumatici dell'auto) e calpestare la cacca.
Contemporaneamente e senza che me ne rendessi conto, ho smesso anche di credere nel destino (quindi nell'oroscopo), perché indissolubilmente legato allo stesso malsano meccanismo. Come non può essere condizionata dal sale caduto su una tavola imbandita, la nostra storia non può essere stata già scritta da qualche entità superiore, che ha deciso cosa per noi è bene e male. Troppo facile delegare le proprie responsabilità a qualcosa che crediamo più grande di noi, senza non fare nulla.  La sfortuna, il fato, l'universo, la dea bendata, quello lassù, gli angeli, il demonietto dei pensieri, la mia vita precedente, colpa loro!
Troppo semplice lamentarsi delle persone che non siamo, perché il destino ha voluto che siamo quello che siamo.
Ci vuole tanto tempo e tanta fatica per cambiare le cose ed è un sacrificio troppo grande cambiare il nostro atteggiamento. Nel dubbio, crediamo a qualsiasi cosa che possa rendere la nostra vita migliore, criticando le scelte degli altri, quando dovremo prima di tutto, criticare ogni credenza che vuole rivelarci una verità assoluta e credere a cosa noi vogliamo veramente.
Ognuno di voi è libero di credere in quello che vuole, io personalmente ho smesso da anni di farmi condizionare dalle mistiche cazzate e non passo sotto una scala solo perché ho paura mi possa cadere addosso.
Semplice sopravvivenza.
Buona Pesca!.