17 set 2014

Me me ga ga lo lo maaaaan!

La mia infanzia televisiva è iniziata qualche decennio fa. In quei tempi la scelta dei programmi era limitata, non come oggi, che tra cartoni e telefilm si potrebbe passare la vita a vederli e non basterebbe. C'era la Rai e la sua programmazione dove mandavano in onda sempre le stesse puntate, degli stessi cartoni e telefilm. Poi sono arrivati i canali privati che nel loro piccolo, riuscivano a trasmettere intriganti cinefigate del Sol Levante, inedite nel nostro paese, con le stesse puntate ripetute. Tra effetti speciali e scene d'azione, la maggior parte di questi prodotti si somigliavano. Tra cartoni animati e telefilm con mostri giganti, la storia partiva con una invasione aliena, giungevano a una battaglia quindi a un epilogo felice con qualche battuta idiota che faceva ridere tutti, tranne gli spettatori.
I buoni vincevano sempre prendendo a calci in culo i cattivi con la stessa mossa speciale.
Molti di noi ci siamo spesso chiesti:"Perché guardavamo questi telefilm/cartoni banali e scontati?"
Perché non c'era altro da vedere, poi eravamo piccoli e sapevamo accontentarci.
Proprio in un giorno degli anni 80, giunge da una televisione locale il telefilm intitolato:"Megaloman il supereroe fiammeggiante (炎の超人メガロマン) ". Ho avuto l'occasione di guardare la primissima puntata, scaricata grazie a un lavoro di equipe tra il mio router e un mulo da soma. Riguardarlo oggi è stato come riscrivere i miei ricordi;  da piccolo i personaggi mi sembravano fichissimi e i mostri mi intimorivano, più volte si erano presentati nei miei incubi. Agli occhi di un adulto, lo spettacolo appare in maniera differente.
Riguardiamolo assieme nella bellezza del 4:3 analogico e sfocato.
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Il telefilm inizia con una bella panoramica sul vuoto siderale. Un'oggetto luccicante attraversa lo schermo atterrando su un punto imprecisato della terra, ovviamente il Giappone:
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Come sappiamo, la terra del Sol Levante è il posto preferito di villeggiatura dei Mostri giganti e Alieni mutaforma. In questo caso il mostro è anche un alieno, quindi è la morte sua. La bestia si agita e fa le gesti alla telecamera per avvertire l'equipe che, l'attore al suo interno, sta morendo soffocato.
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Questo è il cattivo. Come tutti i personaggi imbardati con ridicole maschere, anche questo si atteggia e recita sventolando forsennatamente braccia e mani. Un atteggiamento che ricorda un vigile che dirige il traffico nel centro storico, all'ora di punta. Cosa dovrà mai dire di cosi tanto importante? Le solite cose: Noi siamo forti, la terra la conquistiamo noi, siamo i più bravi, viva la figa, eccetera eccetera.
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A pochi chilometri Takashi combatte in un emozionante combattimento di arti marziali, una via di mezzo tra Karatè e il ballo di San Vito. Lo scontro sembra volgere a suo sfavore, quando sul più bello sfodera la sua mossa speciale:"Il Colpo del Ciclone". Vince l'allenamento usando una mossa Sgrava, mentre il resto della sua squadra, che poi sarebbero gli altri protagonisti del telefilm, esulta con energici scrolloni di testa.
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Dopo l'incontro il suo maestro è contrariato dal suo comportamento e confessa a Takashi che non è ancora pronto. Per il:"Colpo del Ciclone" serve ancora tanto allenamento per eseguire alla perfezione quel calcio ridicolo. Dopo la ramanzina gli ordina di andare a comparagli la Gazzetta dello Sport.
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Nel Frattempo la creatura metà mostro e metà dinosauro pacioccone, si agita come un adolescente al Luna Park seduto sull'autoscontro.  Le sue forze sono allo stremo e ha bisogno di energia per continuare a distruggere i paesaggi in miniatura. Il viaggio nello spazio è stato stancante e ha ancora i postumi del Jet Lag. La sua batteria e al 30% come quella di un qualsiasi Iphone.
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Takashi non ha preso molto bene le parole del suo Maestro e, come la tradizione Giapponese vuole, si allena in un posto isolato mentre nella sua memoria rimbombano le parole del suo mentore:"Takashi la gazzetta dello sport, me l'hai comprata?"
 
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Sfuma la scena e giunge la sera, il mostro centauro/stronzo ruba la corrente dai tralicci dell'alta tensione provocando un blackout in tutto il paese. Finalmente la popolazione si accorge della presenza del mostro. Erano cosi intenti nella loro vita frenetica, che non si erano accorti di una creatura alta come un palazzo che circolava nelle loro campagne, provocando un mini terremoto a ogni passo.
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Poco  più in là, Takeshi comprendee la gravità della situazione e entra in un rifugio segreto, dove finalmente si scopre tutto il suo passato. Non è un ragazzo normale, come si era già capito dai primi piani ma un esule del Pianeta di Rosetta, caratteristico per la sua forma a panino. Grazie a un flashback si viene a conoscere la triste sorte di suo padre che, nell'intento di sfoderare le sue incerte arti marziali, viene preso a schiaffi fino alla morte dai seguaci della Stella Nera. Le ultime parole del padre saranno:"Torna sulla terra e difendila!, già che ci sei, mi compri la Gazzetta dello Sport?". Presto detto, la missione di Takeshi è difendere la terra dalle truppe della Stella Nera che vogliono conquistarla per conoscere tutte le password dei Spot Wi-fi. Dopo un altro spiegone noioso, la madre dona due braccialetti a Takeshi dicendogli che sono magici e che possono trasformarlo in un eroe imbattibile. Il ragazzo confessa che avrebbe preferito avere in regalo un motorino.
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Dopodiché li indossa e si esibisce in qualche mossa d'effetto, quindi si trasforma in:
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MAGICA MAGICA EMIIIIII...ehm, volevo dire:
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MEGALOMAN!  Spudorato clone di Ultraman, che si differenzia per una elegante parrucca bianca che regala all'eroe quel non so che di Mozart. L'inquadratura dal basso serve a farlo sembrare più alto.
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La battaglia che segue è estenuante, lunga e ricca di colpi di scena che potrebbero sfuggirci, visto la sonnolenza. Nonostante l'evidente difficoltà a muoversi del mostro centauro è un pò stronzo, Megaloman ha serie difficoltà nel prevalere. La colpa è di una legge Giapponese scritta verso la fine degli anni 70:"La sconfitta di un mostro alieno o entità extraterretre dovrà essere necessariamente finalizzata con l'utilizzo di una mossa speciale, annunciata con voce tonante e dotata di riverbero". Seguendo la norma in tutti i suoi passi, Megaloman si attiva.
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Prima esegue un perfetto:"Colpo del Ciclone", annunciato con la voce di un bagnino al megafono, che dice ai bambini di scendere dal cadavere di Balena arenato. Quindi termina il combattimento con la:"Fiamma di Megalopoli" incendiando la sua candida coda e usandola come fionda per detonare lo stronzo gigante.  Il nemico esplode in una allegra deflagrazione e i buoni vincono ancora una volta. Applausi.
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Il cameraman ha perso il trepiedi.
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Il Cattivo è incazzato nero, anche se dobbiamo intuirlo.
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Takeshi osserva il tramonto sopra una collina e si accorge di non aver ancora comprato la Gazzetta dello Sport.

FINE.


 
 

14 set 2014

Game of Pollo

http://www.youtube.com/watch?v=xn-hKrlCp0A
C'è chi va a spiaggia per prendere il sole, chi per rilassarsi, chi per fare un rinfrescante bagno nel mare.
Io filmo con il telefonino un pollo di plastica...

13 set 2014

300: L'alba di un Impero, il tramonto di una serie...

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Quando ho visto il trailer di questo film ho subito pensato alla solita mossa commerciale. Certo, tantissimi film attualmente nelle sale di tutto il mondo sono opere commerciali fatte per racimolare vile danaro, in questo caso comunque ho sospettato che Zack (il regista) non sarebbe riuscito a eguagliare il coinvolgimento e la narrazione del suo precedente film:"300" uscito nel lontano 2007.  Rimanevo curioso e sarei andato volentieri al cinema a vederlo, peccato che alcuni avvenimenti nella mia vita non mi hanno permesso di farlo (non ho trovato nessuno disposto a seguirmi). Solo recentemente ho avuto modo di vederlo e rendermi conto di aver risparmiato i soldi del biglietto. Non è giusto però iniziare questa personale critica senza un breve riassunto:
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300 narra la storia di alcuni (erano 300, non so se si era capito) soldati spartani capitanati da Leonida che, per rallentare le truppe di Serse nella inarrestabile conquista verso la Grecia, si immolano eroicamente combattendo sino alla morte, con indomito coraggio e le tartarughe sul petto sempre in bella vista. Il film inizia proprio da questo quadretto di eroi caduti per dare un accenno di:"Nelle puntate precedenti di trecentoooooo...." mentre qualche secondo dopo viene inquadrato il protagonista:
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Temistocle.
Guerriero di Atene senza macchia e paura e senza neanche una passato degno di note, compare in un flashback in una delle prime invasioni della Persia contro la Grecia, dieci anni prima, in un avvincente scontro dove spade e lance producono schizzi di sangue finto su un fondale finto.
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Il regista vuole dimostrare che è ancora bravo a fare scontri epici con persone mezze nude e effetti digitali come se piovesse (infatti in questo scenario sta piovendo) replicando e superando in arroganza le scene di battaglia del prequel. Più volte in questa sequenza scattano alcune avvisaglie che mettono lo spettatore sul chi va la; gradualmente gli scontri escono dal loro contesto storico per entrare in quella fase che qualcuno potrebbe chiamare:"Sborone".
Sia chiaro, anche:"300" possedeva alcune sequenze assurde, comunque riuscivano comunque a tenere i piedi per terra.
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Non contento di averci dimostrato doti insuperabili nello scontro all'arma bianca, Temistocle esegue un tiro da 300 metri con l'arco colpendo Re Dario.
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Ai tempi non c'erano le conoscenze mediche che ci sono oggi, immagino, quindi lasciano la freccia li dentro il Re e se lo riportano in Patria, dove muore dicendo:"Lasciate stare la Grecia, solamente gli dei possono sconfiggerla". Le sue parole verranno smentite qualche millennio dopo, con l'avvento dell'Euro.
Serse non la prende molto bene, anche perché è suo figlio.
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Dopo il lutto va a farsi un bagno in una vasca di oro liquido e riemerge come Mastrolindo seminudo e con una ventina di collane indosso che neanche Mr T aveva il coraggio di indossare. Si autoproclama Re della Persia anche se non c'era bisogno e assembla tutti gli eserciti del suo regno per invadere l'odiata Grecia. Assieme a lui:
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Il Generale Artemisia, una donna spietata e violenta, anche lei bramosa di radere al suolo il territorio Greco. In breve tempo organizza la prima offensiva navale contro il popolo Greco e viene sconfitta. Si dice che lei sia molto esperta in tattiche navali, però nel film non sembra avere simili competenze.
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Quando è al comando della sua flottiglia di navi in computer grafica, l'unica cosa che le riesce meglio e starsene sopra il suo trono a tagliare teste dei suoi sottoposti per poi baciarle. Le sconfitte si susseguono senza tregua e le perdite iniziano a essere irritanti per la donna che decide di adottare una strategia più efficace, dall'alto della sua esperienza.
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Riconoscendo l'abilità di Temistocle, lo invita nella suo panfilo personale e se lo tromba dopo qualche frase di circostanza, tipo:"Il mio primo bacio lho dato in terza elementare".
Essendo un film d'azione, più che storico, anche questa scena di sesso viene vissuta con violenza, movimentando l'amplesso con alti mortali e piroette scattanti che in confronto risulta più erotico un dialogo tra Belle e Sebastien. Ovviamente Artemisia tenta di corrompere Temistocle essendo più bravo di lei in tattiche marinare e nel portare la barba, ma senza avere successo. Lei si arrabbia e, invece di tagliarli la tasta come suo solito, lo lascia andare perché è vero che in guerra e in amore tutto è permesso, però adesso non esageriamo, suvvia!.
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Quando Temistocle ritorna al suo accampamento, i suoi uomini gli domandano:"Allora? cosa hai Scoperto?"
Lui risponde con un signorile:"Vorrai dire, cosa ho Scopato!" quindi scatta un applauso e il morale dei soldati si alza. Il mattino successivo un'altra battaglia navale inizia...
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...questa volta sono i Greci a subire e vengono bruciati in gran numero contro una nave in grado di spargere petrolio in mare. Il combustibile viene incendiato da Artemisia con una freccia e anche se viene da domandarsi:"quanto costava un barile di petrolio in quell'epoca?" fuoco e fiamme intrattengono adeguatamente ed è più intrigante che qualche nave che si sperona.
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Con le navi in numero ridotte, Temistocle cerca di convincere la Regina Gorgo, vedova di Leonida, a donargli l'intera forza navale Spartana. Lei fa la scontrosa ed è contrariata dalla richiesta che ritene ingiusta. Lui aggiunge:"Non fare cosi, ti ricordi i bei tempi che andavamo in discoteca?" e lei inizia a piangere come solamente una Spartana riesce a fare, una lacrima per volta. Lacrime con il six pack. Infine viene convinta e si unisce in battaglia, anche se si capisce sino dall'inizio del film.
Ecco quindi lo scontro finale, dove convergono alcune scene ultra tamarre. In particolare:
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Quella in cui Temiscocle in groppa a un cavallo, comparso da sotto coperta, si fa strada tra le barche Ateniesi e Persiane distribuendo calci e affondi, sino a trottare verso Artemisia. Una scena che avvicina la pellicola a un videogioco, inevitabile non confrontarla con le sequenze, ad esempio, di God of War, dotate delle stesse inquadrature, rallentamenti, zoomate. Mancavano solamente i tasti del pad sullo schermo ed è un perfetto quick time event.
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Dulcis in fundo ecco arrivare la Regina Gorgo con il vestito da sera, combattere in prima linea contro i Persiani e meglio di qualsiasi soldato. Già che c'era poteva andare assieme al marito a combattere contro Serse, nel primo episodio. Il finale lascia molto alla fantasia dello spettatore; non ci sono ne vinti ne vincitori. Chiunque potrebbe farsi un'idea di cosa è avvenuto veramente, curiosando su Wikipedia e comunque, torno a ripetere: "L'alba di un Impero" prende molto dalla fantasia che dai fatti storici, quindi un possibile seguito potrebbe avere risvolti completamente inaspettati.
Già vedo la Regina Gorgo che, da sola, entra nel regno di Persia e li ammazza tutti urlando:"YAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!"
Non era il seguito che certo mi sarei aspettato. La storia non coinvolge e in alcuni risvolti è anche noiosa. I personaggi sono insipidi, come i dialoghi  e non hanno una caratterizzazione decisa. Persino il protagonista ha l'aria dell'eroe messo li per puro caso che si chiede:"perché proprio io?". L'eccesso di computer grafica rende inefficaci i momenti più concitati. Nello schermo centinaia di navi che arrivano, navigano sui flutti e si schiantano a una velocità luce, non facciamo in tempo a capire cosa succede, che siamo già sui centinaio di morti e ne cadono altri nella scena successiva. Il coinvolgimento con la pellicola si esaurisce molto prima del suo triste epilogo e ho già nostalgia di quelle parole che, nel lontano 2007, hanno echeggiato in ogni parte del mondo:


"QUESTA E' SPARTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!"


 
 
 

8 set 2014

10 Nuove e Inventate Evocazioni per Final Fantasy.

Ho giocato bene o male tutti i capitoli di Final Fantasy e li ho portati tutti a termine, non mi ritengo un grande Fans della saga ma l'ho sempre apprezzata. Il tredicesimo capitolo, comunque, non sono proprio riuscito a digerirlo, benché ci abbia provato più e più volte a giocarlo. Lo stimolo a scrivere questo articolo mi è arrivato quando ho visto, proprio in questo ultimo capitolo, la glaciale e celeste Shiva, trasformarsi in una due ruote.
Evidentemente i Designer della Square hanno preso troppo alla lettera la richiesta dei fans, che in ripetute email, manifestavano l'intento di“montare” Shiva.
Immagino che non avessero intenzione di farci sopra un giro trasformata in moto. Almeno, a me non mi è mai venuto in mente.
Comunque, le evocazioni dei Final Fantasy. sono sempre state quel momento epico immancabile che con l'arrivo dei poligoni nel settimo capitolo (e mai dimenticato), si è voluto celebrare con filmati spettacolari durante i combattimenti. Purtroppo nei successivi capitoli si sono visti, bene o male, sempre le stesse creature, anche se con nuove e spettacolari entrate in scena. Perché non creare qualcosa di nuovo, invece delle solite trite e ritrite figure? Non sono un game designer, però mi sono preso una temporanea licenza creativa per elencare dieci personaggi che mi piacerebbe vedere nei prossimi Final Fantasy. In libero stile Cross-over, ho preso a piene mani soggetti da ogni settore, non solo videoludico, per rendere l'elenco più variegato e ironico possibile. La lista comprende una breve presentazione del personaggio, la rappresentazione della sua entrata in scena e i danni che provoca ai nemici. Come dovessimo evocarla durante il corso di una battaglia.
Sceglietene una e scagliatela contro il nemico!
Iniziamo con:


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1: Chuck Norris
E' diventato un mito a causa di un inarrestabile proliferare di ironiche e pungenti battute. Neanche l'attore è stato in grado di spiegare il motivo di questo successo che, in tutta la sua carriera, non ha mai avuto. Il proliferare di battute taglienti ha trasformato Chuck Norris in eroe immortale, influenzando l'unica scena in cui compare ne:"I Mercenari 2". E' riuscito anche a intrufolarsi nelle avventure di Ratman, ammesso che conosciate l'opera di Ortolani.
D'altronde, come diceva Shakespear:”Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in Chuck Norris!”
Animazione d'ingresso:
Un paesaggio deserto, una strada infinita lo attraversa scomparendo oltre l'orizzonte. Una figura sopra un Chocobo arriva galoppando con arroganza, mentre la accompagna una musica tra il Celestiale e il Country. Si avvicina velocemente e una luce rosso sangue illumina il viso dell'uomo: E' Chuck Norris e ha deciso che il sole può tramontare. Con un movimento fulmineo scende dal pennuto giallo e con un balzo si catapulta contro gli avversari, turbinando calci e pugni.
Final Fantasy è realmente finito con Chuck Norris!.
Danno:
Uccisione istantanea di tutti i nemici dell'intero gioco e di tutta la saga completa di Final Fantasy, inclusi gli spin-off. I danni sono tutti critici e provocano la disgregazione di ogni poligono in gioco e la dispersione dei pixel nell'universo, devastando anche i personaggi principali di tutti i capitoli, compresi i cross-over e il vostro portachiavi di Kupo.
Terminata la battaglia, lo spostamento d'aria di Chuck Norris che abbandona il campo di battaglia vi spegne la console, polverizza il supporto fisico del gioco e provoca un black-out elettrico in Giappone.
Come Evocarlo:
Chuck Norris non si evoca, si manifesta quando vuole lui.
 
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2: Nyan cat
Una creazione di internet, per internet, che vive su internet. Il gatto Nyan fa parte di quei successi, chiamati Meme, che si manifestano saltuariamente nella rete. Un giorno è apparso in un sito anonimo e ha iniziato a miagolare al ritmo di una musica pseudo-tecno/psichedelica. Con la propagazione repentina nei Forum, su Reddit, Facebook, Twitter e quant'altro, sono arrivate milioni di visualizzazioni nel suo sito, qualche giorno prima, sconosciuto.
Un successo che potrebbe continuare dentro Final Fantasy.
Animazione di ingresso:
Lo schermo diventa di un blu finto, iniziano a manifestarsi delle esplosioni di pixel. Continuano a esplodere silenziose mentre un musichetta sale di volume; Un loop di basso, batteria e miao con un accenno di 8-bit. Una scia di arcobaleno segna la volta celeste. Uno zoom rivela chi la produce; un gatto sorridente infilato dentro due fette di toast, che sfreccia tra le nuvole lasciando una scia di pixel colorati.
L'animazione dura 10 ore, dopodiché, inizia il combattimento.
Danno:
I bersagli rimangono storditi dai 10 minuti, se non sono morti prima di vecchiaia. La scia dell'arcobaleno possiede ogni elemento e fa un danno diverso per ognuno dei colori: Rosso: Fuoco. Arancio: Fuocherello. Giallo: Luce. Verde: Veleno alla Menta. Blu: Ghiaccio. Viola: Sfortuna a Teatro. Alla fine del bombardamento, il Nyan Cat rimane per tutto il resto del gioco a fare compagnia al giocatore, cantando, miagolando e zampettando a ritmo di musica, cercando di ipnotizzarlo.
Per rimuoverlo completamente, bisogna riavviare il gioco e cambiare domicilio.
Rito per Evocarlo:
Nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan nyan. Miao.
 
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3: Flappy Bird.
Per alcuni è considerato uno dei titoli più difficili da affrontare, perché forse è il primo che hanno giocato. Questo fenomeno ha evidenziato quanto il successo per un gioco per Smartphone non sia strettamente legato alla qualità del titolo, quanto al suo passaparola. Flappy bird era un gioco banale che ha avuto la fortuna di fare parlare, diventando un'App da milioni di download. Si dice che: Dong Nguye, il giovane creatore, abbia rimosso il gioco dagli Store a causa di uno stress eccessivo, dovuto al troppo successo.
Quale ritorno più epico, se non vedere Flappy dentro Final Fantasy!?

Animazione di ingresso:
Dal terreno e dal cielo spuntano dei tubi verdi che in altri frangenti, porterebbero i livelli pieni di monete, ma non qui. Spaccano il terreno e vengono fuori a centinaia, crescono sino a toccare il cielo. Plana dalle nuvole con difficoltà un piccolo uccello: ha le ali deformi, due occhi stralunati e un becco gonfio. Con evidenti problemi di equilibro, dovuti a una nottata alcolica, prova a passare attraverso un passaggio tra le tubazioni. Al primo tubo, però, l'uccello prende una facciata sul bordo del tubo e cade con un fischio.
Danno:
La caduta del volatile provoca l'aumento di rabbia da parte di tutti i nemici che, trasformati in bestie inferocite, combatteranno tra di loro dandosele di santa ragione fino a devastarsi. Lo stesso effetto purtroppo influenza anche il comportamento dei protagonisti che, dopo il combattimento, si insulteranno senza ragione e finiranno con il cadere dentro i tubi verdi, finendo in un mondo colorato pieno di monetine rotanti, sospese in aria.
Flappy rimarrà sul terreno sino alla prossima evocazione, che non avverrà mai.
Oggetto necessario per l'evocazione:
Il cellulare della fidanzata.
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4: Miley Cyrus
Era ancora una bambina quando ha iniziato a lavorare per la Disney. Il suo viso dolce e angelico è stato di ispirazione per molte adolescenti, affascinati da Hannah Montana. Si pensava che sarebbe cresciuta e invecchiata in quel ruolo, magari per diventare Nonnina Hanna Montana. Un giorno però compare agli MTV Award con un look diverso. Crescendo artisticamente ha modificato drasticamente il suo look, allontanandosi il più possibile dall'immagine di ragazza acqua e sapone costruito dalla Disney. In un impeto di originalità si è tramutata in una cantante Pop vestita con abiti eccentrici, esibandosi con atteggiamenti provocanti e ammiccanti, esattamente come un altri centinaia di artisti Pop, prima di lei. Inclusi Madonna e Pupo.
Cosa non si fa per vendere dischi e per entrare nella mia lista di Evocazioni!.
Animazione di ingresso:
Flash, lampi e un palco vuoto dove aleggia silenziosa e stanca una densa coltre di nebbia. Si accendono dei riflettori da un milione di megawatt che illuminano il palco immenso. Compare un'orchestra di fiati e archi, anche se si sentono solamente due accordi di chitarra. Una voce armoniosa recita due strofe di una canzone triste. Parla di una storia d'amore che è finita bruscamente perché lui non voleva andare all'Ikea, assieme a lei.
Quindi un silenzio e le luci si spengono.
“I CAME LIKE A PIROOOS BAAAAL!!” Cyrus seduta nuda sopra un enorme e incandescente Piros, oscilla verso i nemici per colpirli con furia detonante.
Danno:
La detonazione della Miley provoca un'esplosione che copre tutto il campo di battaglia e investe ogni bersaglio nell'arco di qualche miglia. La deflagrazione crea un enorme cratere, sbriciola tutti gli alberi nelle vicinanze, asciuga tutti gli specchi d'acqua e scioglie le nuvole in cielo ma non uccide nessuno. La Cyrus non ha intenzione di perdere dei potenziali acquirenti del tuo disco.
Miley quindi struscia il suo sedere sulla zona pelvica di un eroe protagonista a caso e, dopo aver rotolato la lingua fuori dalla bocca, sparisce.
La potrete ritrovare al villaggio più vicino dove in veste di Fabbro, sarà in grado di riparare tutto il vostro equipaggiamento, leccandolo.
Oggetto necessario per evocarla:
La Materia Itunes
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5: Capitan Findus:
Sguardo sorridente e sornione, barba bianca da vecchio lupo di mare, uniforme pulita e ordinata. Nella nostra mente è indelebile l'immagine del Capitano Findus che a bordo del suo peschereccio, porta il sorriso a milioni di bambini che vogliono mangiare il pesce, senza la paura di ingoiare qualche spina. Il suo filetto impanato è stato distribuito in tutto il mondo e rimane ignota la posizione in cui riesce a pescare quei Merluzzi cosi perfettamente rettangolari.
Un personaggio cosi carismatico e famoso sarebbe un alleato perfetto per gli eroi di Final Fantasy.

L'Animazione di Arrivo:
Un mare in tempesta travolge il campo di battaglia, onde giganti si spargono in tutte e quattro le direzioni cardinali. Sopra il turbinio dei flutti viaggia un battello di esili dimensioni. Il suo andamento sicuro e convincente placa le furie dei mari e mentre la nave beccheggia, un raggio si sole colpisce l'unico membro dell'equipaggio: E' il Capitan Findus, ha le braccia incrociate e un sorriso bonario. Facendo l'occhiolino il suo cannone detona e bombarda il campo di battaglia con una pioggia di bastoncini Findus che, con fritta violenza, colpisce tutti i nemici seppellendoli nella loro croccante impanatura.

Danno:
Un bastoncino di merluzzo provoca 1 Punto ferita, ne possono piovere circa 1000, siamo sui 9979 punti danno, che faccio?, lascio?. Con l'avanzare dei livelli dei personaggi, il Capitan Findus acquista sempre più potenza e sarà costretto a migrare su altri pianeti per trovare un numero di Merluzzo sufficientemente numeroso da pescare, per spararli in battaglia.
Condizioni per evocarlo:
Quattro minuti nella pentola con un due dita di olio.
 
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6:He-Man
Adam è il principe di Eternia, un colorato regno popolato da palestrati e esibizionisti, il suo castello dall'aspetto inquietante viene quotidianamente contestato da Skeletron, un culturista con il volto scavato dalle metanfetamine. Adam è in grado di trasformarsi in He-Man, grazie ai poteri della sua Spada Magica, per difendere il Castello di Greyskull da Skeletor, che assieme ai suoi strani compagni, lo vogliono conquistare per organizzarci dei rumorosi e interminabili pigiama party.
Nato nel 1981, questa serie di cartoni animati è riuscita a trasformare miliardi di bambini in tutto il mondo in piccoli consumatori di gadget e Action Figure (anche se una volta non le chiamavamo cosi) legati al personaggio, che hanno fatto la fortuna della Mattel e la miseria dei genitori. Un personaggio cosi sopra le righe è in grado di figurare perfettamente nell'ambientazione del gioco Square.
Se ci sono entrati Pippo e Paperino e gli altri numerosi amici della Disney, c'è spazio anche per lui.
Animazione d'ingresso:
Arriva una notte buia, dove neanche un granello di luce riesce a filtrare, il silenzio più totale avvolge il campo di battaglia. Poi un barlume sempre più intenso, compare la punta di una spada e l'inquadratura scende lentamente, si sente una esclamazione:
"PER IL POTERE DI GREYSKUUUUUL!".
He-Man con la pettinatura della Carrà, impugna con sicurezza un'arma enorme, la alza sopra la testa e flettendo i muscoli urla:"A ME IL POTEREEEEEE!" mentre dal cielo piovono Thunder e Thunderaga. Una luce avvolgente inonda i nemici che terrorizzati da un simile spettacolo fuggono via gettando le armi e allontanandosi il più possibile da Raffaella.

Danno:
He-man non fa nessun tipo di danno, quindi non uccide nessuno. I nemici sopravvivono e una volta finito il gioco, festeggeranno assieme agli amici di He-man nel castello di Grayskull, bevendo Estathè sino a ubriacarsi.
Equip necessario per l'evocazione:
Un perizoma.
 
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7: Mago Gabriel.
Eccentrico personaggio, esperto in paragnottica, apparso in una Tv locale piemontese:”TF9” e portato alla ribalta grazie alla Gialappa's Band con la Mai dimenticata trasmissione: Mai dire TV, trasmessa negli anni 90. Nelle suoi numerosi e sgrammaticati interventi televisivi, a sua volta, è stato in grado di: Giocare con gli spiritelli di un bosco Piemontese, pinotizzare il pubblico televisivo con il suo sguardo magnetico, scavarsi una fossa per rimanere seppellito vivo con le entità spirituali, bere l'uovo dell'Upupa e diventare invisibile. Ha parlato con Astaroth anche se l'entità non l'ha capito. Elencare tutte le sue incredibili imprese sarebbe dispersivo, vi consiglio di farvi un giro su internet, qualora a sua volta, non le avete ancora vedute.
Animazione d'ingresso:
In una foresta dall'aspetto mistico, una nebbia densa si dirada lentamente, sfumando attraverso gli alberi compare la figura all'impiedi del Mago Gabriel. E' abbigliato con uno strano cappello dai poteri eso e terici, un mantello rosso stupentemente ricamato con simboli meravigliosi, una giacchetta grigio topo malato con cravatta alla Fantozzi. Le sue mani avvolgono di luce uno strano albero, altissimo e robusto; L'albero del Pinotismo. I suoi poteri maggici provocano una spinta sulla pianta che, con una volata di potere di cui il mago a sua volta possiede, fa cadere l'albero verso i bersagli.
Danno:
L'albero del Pinotismo dovrebbe pinotizzare tutti gli avversari, ma fallisce. Dal tronco però fuoriescono degli spiriti demoniaci come Astaroth, Belzebù che abbandonano il campo senza essere visti da nessuno. I nemici non subiscono danni dai cataclismi e possono attaccare al loro turno, mentre dei gnomini invisibili danzano tra gli alberi, con le foglie.
Personaggio necessario per l'evocazione:
Un Mago paragnottico.
ash william
8: Ash Williams
Nasce come anonima comparsa nel film di esordio di Sam Raimi: Evil Dead (Rinominato ”La Casa” in Italia, nome che avrà modo di venir sfruttato per molti altri film, non strettamente legati allo stesso regista) e grazie al seguito e soprattutto a:”L'Armata delle Tenebre” è evoluto in carismatico anti-eroe dal comportamento burbero e sfacciato. Nessun altro ruolo interpretato da Bruce Campbell ha avuto cosi successo come Ash, uscendo dal ruolo di sopravvissuto di una carneficina demoniaca, per diventare viaggiatore nel tempo e continuare le sue avventure anche in alcuni fumetti della Marvel. Un vero duro che chiunque vorrebbe al suo fianco come alleato, specialmente come evocazione.
Animazione d'ingresso:
Buio completo, dal terreno fuoriesce liquame oscuro e il livello si alza sino ad allagare l'ambiente. Alcuni teschi galleggiano e pezzi di parti umane si agitano sul fondo. Improvvisamente si sente il rumore di un piccolo motore a scoppio e emerge dal fango un uomo. Nella mano sinistra impugna una Gunblade e al posto della mano destra ha innestata una motosega con la lama che gira vorticosamente.
Eslamando:”Questo è il mio Bastone di FUOCO!” Ash Williams spara sui bersagli colpendoli tutti con un solo colpo.
Danno:
Il proiettile della gunblade colpisce tutti i bersagli causando 666 danni, se dovessero per caso rimanere in vita, Ash piomba in campo finendo il nemico a colpi di motosega facendo ulteriori 666 danni, facendolo a pezzi e schizzando lo schermo con ettolitri di sangue, portando finalmente quel tono di splatter che alla saga è sempre mancato.
Dopo la carnegicina, Ash si avvicina a un personaggio femminile e le dice:”Dammi un po' di zucchero, Baby!” e la bacia sulla bocca, prima di teleportarsi con un rituale pronunciato male.
Oggetto Necessario per Evocarlo:
Il Necronomicon.
 
sash grey
9: Sasha Grey
Sasha è una ragazza appassionata con una passione profonda per il cinema. E' difficile che possiate vedere le sue pellicole nel vostro multisala abitudinario; in molte scene si vedono organi in movimento, cavità più volte esplorate e cavalcate verso il tramonto, senza tramonto. Questo genere di pellicola possiede la particolarità che, in tutte le sue varianti, il finale è sempre lo stesso. Alcuni colpi di scena avvengono durante il corso della storia, anche se sono un genere di colpi diverso.
Sasha è una attrice a trecentosessanta gradi che riesce a lavorare anche a novanta gradi, quindi meritevole di entrare nella fantasia finale.
Animazione d'ingresso:
Nella notte uno squarcio di luce attraversa la volta celeste, dove una Luna gigantge sovrasta tutte le stelle. Davanti all'enorme satellite si staglia la sagoma di una ragazza. E' quasi nuda, le sue parti intime coperte da un elegante e sottilissimo filo interdentale, l'inquadratura si alza sino ad arrivare al volto della ragazza. Sasha assume quello sguardo che può significare tante cose, ma gli uomini ne interpretano solamente una. Lo sguardo della ragazza vissuta svanisce appena sorride e la battaglia inizia, mentre lo schermo diventa di un rosso intenso.
Danno:
Finita l'animazione, tutte le creature dell'area di combattimento, smettono di avere atteggiamenti violenti. Sono visibilmente imbarazzati e alcuni di questi hanno un sorriso idiota stampato sul viso. Le creature non muoiono ma elargiscono spontaneamente punti esperienza e oro in quantità spropositata.
Gli stessi nemici li rincontrerete sicuramente più avanti, desiderosi di subire nuovamente la stessa evocazione.
Classe necessaria per l'evocazione:
Un Guerriero con la mazza a due mani.
 
giorge martin
10: Giorge Raymond Richard Martin.
Scrittore Americano molto popolare, in questi ultimi anni è stato commentato bonariamente dai chi l'ha conosciuto per la prima volta grazie al ciclo delle:“Cronache del ghiaccio e del fuoco” convertite in telefilm dalla HBO. Nonostante siano in commercio da anni i libri della saga (1999), solamente con l'uscita della versione televisiva, gli spettatori sono stati spesso spiazzati dalle scelte narrative implementate nella storia. In particolar modo come i personaggi siano in grado di evolvere e mutare durante il corso degli avvenimenti sino a compiere caratterizzazioni più complesse e rendere la trama ancora più articolata. intrigante e con epiloghi a volte strazianti. Una particolarità che, al giorno d'oggi, non hanno tutti i telefilm e per questo motivo che porta:“Game of Throne” come uno dei film-tv più interessanti degli ultimi anni. Poi, ogni tanto, si vede qualche attrice nuda, ma è solo un valore aggiunto...
Animazione d'ingresso:
In una polverosa e oscura biblioteca c'è un uomo seduto sulla scrivania. E' inquadrato di spalle e sembra stia scrivendo qualcosa in un enorme libro ingiallito. L'inquadratura ruota lentamente e rivela un uomo robusto, con una camicia a quadretti A4, occhiali sottili e una elegante barbetta bianca. Sulla sua testa trova posto un cappellino da mago, continua a scrivere mentre la scena ruota attorno a lui. Il suo viso impegnato, a un certo punto, si alza e guarda fisso l'inquadratura e l'espressione neutra dello scrittore in pieno nirvana creativo, assume un sorriso beffardo.
Un brivido corre lungo la schiena del giocatore.
Danno:
Le creature nell'arena non subisco nessun tipo di danno. Perdono qualsiasi istinto di ostilità e convincono gli eroi di turno nella loro bontà, pentendosi delle loro azioni passate e di averli ingaggiati in battaglia. Questa mutamento porterà loro a unirsi al gruppo di avventurieri e unirsi in una affiatata avventura dove l'amicizia verrà saldata da un comportamento onorevole e impeccabile. Dal momento in cui avrete piena fiducia dei nemici convertiti, preferendoli ai protagonisti del gioco, questi moriranno, senza che possiate farci nulla.
Piangerete lacrime amare.
Condizione necessaria per l'evocazione:
Stare seduti sopra un trono di spade.

3 set 2014

E chi chiamerai?

sono tornati! Questa volta non faranno più prigionieri. fantasmi prigionieri
Ghostbusteeeer!
Tra le notizie che inondano i siti cinematografici, saltuariamente si torna a parlare di Acchiappafantasmi e in particolare del terzo episodio. Anche se gli attori originali iniziano ad avere qualche annetto e senza contare che Harorls Ramis che interpretava il ruolo di Egon Spengler, è passato dalla parte dei fantasmi a Febbraio. Lutto a parte, l'interesse di rivedere il gruppo in azione sul grande schermo, sembra essere molto acceso. Sia da parte del pubblico, che da parte delle produzioni hollywoodiane che non vedono l'ora di lucrare sull'ennesimo prodotto degli anni 80. Sicuramente se ne parlerà ancora, fino al giorno in cui qualche facoltoso produttore non tirerà fuori moneta sonante per mettere in piedi il Sequel, sempre ammesso che non sarà un Remake, un Reboot o un Prequel. Quanti nomi hanno le mancanza di idee...
E' giusto però fare prima una valutazione dei Ghostbuster; Se da una parte abbiamo una grande commedia, con elementi paranormali che si fondono per assemblare delle scene divertenti interpretate da personaggi azzeccati, mentre il secondo episodio rimane deludente e che cerca inutilmente di ripetere il primo film con trovate inefficaci e sterili  Valutando con il senno di poi, potrei sospettare che la trilogia si sia inabissata per colpa proprio del secondo film, che molti hanno dimenticato.
Riguardando al moviolone Ghostbuster II è possibile notare molte azioni che hanno portato la palla vicino alla porta del successo, senza averla mai insaccata in rete.
Ecco i tiri falliti più evidenti:
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L'inizio: Il passeggino.
Volete dirmi che un passeggino posseduto che sfreccia incolume le strade di New York è meritevole di comparire nell'inizio di uno dei seguiti più attesi degli anni 80: Ghostbuster!? Si?
Io stupido che volevo vedere qualche infestazione di qualche fantasma eccentrico, tipo quella della biblioteca nel primo film.
vlcsnap-00064Il cattivo di turno: Vigo il Flagello della Carpazia.
Sarà per quella sua capigliatura bionda degna di un rocker degli anni 80, questo Vigo non ha proprio l'aria del malvagio. Nasce da un dipinto custodito da Janoz Poha, altro personaggio nato da qualche virgola di troppo sul copione e che vedremo meglio più avanti. La reincarnazione di questo cattivo segue pari passo la nemesi di Zuul e Gozer il Gozeriano del primo episodio, all'inizio è solo un dipinto, poi il quartetto di acchiappafantasmi indaga, scopre il suo passato, scoprono i suoi piani e dichiarano tutta la storia assurda al Sindaco della città che, chiaramente, non gli crede. Purtroppo quando si manifesta in carne e ossa, la sua già flebile aurea di malvagità di Vigo perde qualsiasi effetto, mentre il pubblico si aspetta un assolo di chitarra.
Zuul che si manifesta dentro il frigo è un incubo che la mia generazione oggi non ha ancora dimenticato, invece Vigo, chi se lo incula?
 
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Il Fiume di Melma Malvagia.
Sotto il fiume di New York scorre una melma violacea, in grado di manipolare i sentimenti di chi gli sta vicino e evocare i fantasmi.
Se avete notato, in Ghostbuster tutti i fantasmi sono manifestazioni legate a qualche ente superiore che vuole conquistare la terra, iniziando da New York e non un fenomeno occasionale dovuto a attività del più "tradizionale" paranormale. Gli autori hanno sempre voluto motivare l'esistenza dei fantasmi con qualcosa di più grande, generalmente legato al "Boss" finale del film. Per questo all'inizio di Ghostbuster gli acchiappafantasmi sono diventati un'attrazione per i bambini, disoccupati perché nessun fantasma si è più manifestato dopo aver sconfitto Gozer.  Nel Sequel però le manifestazioni paranormali tornano a causa di questa melma che, in alcuni momenti della pellicola, invade e scavalca il ruolo che sarebbe stato più opportuno dare ai fantasmi. Visto che parte del titolo del film è dedicato a loro.
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Non solo, la melma è in grado di animare gli oggetti se condizionata emotivamente con sentimenti positivi, pensate, è in grado di far ballare un tostapane. Il film si chiama ancora Ghostbuster?.
In ogni caso, dopo aver dormito teneramente con la sensibile melma e averle sussurrato paroline dolci...
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...usano questa melma convertita al bene per animare la Statua della Libertà!
Un altro elemento del primo episodio che si cerca di imitare nel secondo, in questo caso possiamo chiamarlo: "Entità enorme che spacca la città" cosi come lo è stato il pupazzo gigante dei Mashmellow. L'unico utilizzo che riveste la statuaria signora è aiutare i ghostbuster ad entrare dal tetto di un palazzo, blindato ermeticamente dalle forze occulte di Vigo. Quando bastava usare una scala.
 
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Un elemento paranormale dentro il paranormale:
Janosz Poha fantasma che spinge una carrozzina, lievitando sopra la città, vestito come Mery Poppins. Una scena che doveva far intimorire il pubblico, complice anche la musica incalzante, invece non può che far nascere un interrogativo: "Se Janoz è ancora vivo, come fa a essere fantasma?"
Perchè il film si chiama Ghostbuster, cosa credete!
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"Come fa a allungare cosi il braccio?" Ha subito un bagno di radiazioni come i Fantastici 4?
In questo caso la risposta è: colpa dei funghi. I funghi allucinogeni che si sono mangiati il giorno prima, i sceneggiatori.
 
vlcsnap-00071La mutazione di Ray:
Ray subisce il fascino magnetico di Vigo e, nella scena finale e non segnalo lo spoiler perché se al giorno d'oggi non avete ancora visto questo film: O vi siete dimenticati che Ghostbuster ha un sequel e meglio cosi, oppure non ne siete a conoscenza e meglio cosi.
Si vede Ray trasformato in un seguace di Vigo, con la stessa capigliatura e lo sguardo insaccato. Una mutazione che dura solo qualche secondo perché i compagni lo gavettonano con la melma bianca dell'amore. Questa scena vuole ricordare che Ray è l'anello debole degli acchiappafantasmi, anche nel primo film i suoi pensieri hanno dato la forma del gigante dei Mashmellow dopo il divieto di Venkman di non pensare a nulla. Altro dettaglio che si ripete.
Consapevole di come è stato costruito questo seguito, come potrebbe quindi configurarsi un ipotetico Ghostbuster 3?
Tanto per cominciare:
Sappiamo che dovrebbe esserci un cattivo, che vuole conquistare il mondo con i fantasmi e battute arroganti, ma si fa la bua con i raggi protonici.
Deve esserci un rapporto tribolato tra Venkman e Dana, che culminerà in un bacio nella scena finale.
Deve comparire una creatura gigante che gira per la Quinta Avenue e spacca una macchina della polizia.
Luois ha una parte da idiota ogni tre quarti del film.
Deve esserci un momento di panico generale con New York invasa dai fantasmi.
I Ghostbuster vengono convocati dal sindaco che, dopo non aver creduto ai loro deliri, ci ripensa e li richiama dalla prigione/ospedale psichiatrico perché aiutino la città.
La scena finale deve contenere un pubblico festoso e trionfante che saluta gli acchiappafantasmi e li ama.
Silmer deve comparire ogni tanto; per dare quel collegamento intimo con i cartoni animati della serie.
Ray deve fare qualche casino prima della fine del film.
Dana deve subire a casa una manifestazione paranormale assurda a casa sua.
Dopo una attenta analisi e alla luce di questa breve e superficiale disamina, è meglio che Ghostbuster rimanga una commedia in un unico atto.
Continuiamo a dimenticarci del secondo e anche del terzo.

26 ago 2014

La Rievocazione Storica.

Rievocazione di quattro guerrieri in croce.
Con l'arrivo della bella stagione prendono vita alcune manifestazioni.
Non mi riferisco solamente alle numerose sagre eno-gastronomiche, diventate oramai dei ristoranti a cielo aperto gestiti da volontari, dove il cibo devi fare coda per pagarlo, fare coda per prendertelo e combattere per trovare un posto nei tavoli.
Sto parlando delle manifestazioni medioevale. Ce ne sono state tante in giro per l'italia e molte qui in Liguria. Sono interessanti e richiamano un gran numero di curiosi che non vedono l'ora di vedere gli spettacoli itineranti e, soprattutto, bere idromele sino a ubriacarsi.
L'intento di queste manifestazioni e rievocare il medioevo e, in parte, ci riescono anche se con molta leggerezza.
Perchè?
Perchè è impossibile rievocare esattamente quei tempi, senza qualche compromesso.
In una vera rievocazione medioevale, per prima cosa non dovrebbe esserci luce elettrica. Non per nulla si chiamano gli anni bui, dove nella notte se non avevi qualche bastone infiammato, chiamato anche Torcia, non potevi uscire. E in quelle condizioni chi è che girava di notte?
Pochi coraggiosi oppure qualche pazzo, nessuno aveva motivo di muoversi negli orari notturni, specialmente in un periodo ricco di superstizioni e tabù come quello medievale. Quindi per prima cosa, spegnete tutte quelle luci e che la gente si arrangi con i mezzi dell'epoca.
Non deve esserci neanche copertura telefonica, tanto meno internet, quindi i cellulari non devono funzionare e anche se possono essere usati come torce, chiunque venga visto utilizzarlo in questa maniera c'è il rischio che venga catturato e bruciato come eretico. Sempre ammesso che il povero turista, messo al rogo, riesca a capire la lingua delle persone che l'hanno catturato, perché per rievocare esattamente dovrebbero parlare tutti quanti il Latino. A quei tempi non si faceva molta distinzione tra bambino e adulto, quindi sul rogo c'è il rischio che ci vadano anche i bambini che giocavano con il tablet.
Non è sempre detto che gli eretici li brucino, possono anche torturarli con alcuni strumenti utilizzati all'epoca, come la vergine di Norimberga o l'allungatore a carrucole, c'è il vantaggio che ne posso uscire più alti, oppure che smettano di fumare.
C'è anche la gogna esposta in pubblica piazza che potrebbe intrattenere la popolazione locale per qualche giorno.
Le bancarelle che vendono cibo in strada comunque rimangono. Il cibo medioevale rimane simile a quello contemporaneo, certo preparato in maniera diversa, con mezzi diversi, meno puliti e confezionato senza l'utilizzo di frigo, comunque rimane commestibile, per carità. I turisti dovrebbero stare attenti a dei sacchetti che, gli abitanti medioevali, gettano giù dalle finestre. Sono i loro evacuazioni fisiologiche che, in occasione della rievocazione, gettano giù dalla finestra come quei bei tempi, privi di gabinetto. Potrete quindi mangiare la vostra focaccina dura come il cemento e bere l'Idromele che sa vino scaduto, circondati da cumuli di merda e di letame.
Ora ditemi se non è un posto romantico per portarci la ragazza.
La rievocazione continua con dei cavalieri che, armati di spada a due mani, combattono in duelli per allenamento. Capita però che qualche testa venga mozzata o qualche braccio tagliato; una volta non si andava tanto per il sottile e ci si poteva fare male anche allenandosi. E' chiaro anche che se qualche turista si dovesse ferire involontariamente o per colpa di qualche freccia scappata agli arcieri impegnati a colpire una mela sulla testa di un bambino che gioca con il 3Ds, potrà essere soccorso dal medico dell'epoca. Avrà cura di curarlo bisbigliandogli nell'orecchio qualche rito magico e prevedergli il futuro leggendogli la riga del capelli. Quindi a seppellirlo dove capita.
Quanto fascino verso i musicanti che popolano le vie, tanto abili a suonare gli strumenti medioevali anche se con qualche difetto fisico evidente, tipo l'uomo che suona il tamburo non ha la faccia e il ragazzo che suona il piffero è privo delle spalle. Chi era in forze e in salute diventava un guerriero o stava nei campi a coltivare, gli altri potevano andare in giro a mendicare o strimpellare qualcosa. Per le strade, non solo musicanti ma anche prostitute, pronte a vendersi per qualche moneta o del cibo e diffondere qualche malattia venerea, curabile con qualche Ave Maria. Allora il preservativo non esisteva (anche se oggi  qualcuno continua a non usarlo ugualmente con le passeggiatrici) e l'unico metodo di prevenzione era la castrazione. Privo del proprio attrezzo non eri comunque salvo dal primo villico che, starnutendoti in faccia, ti trasmetteva qualche virus letale.
Ora capite perché la gente girava con le armature di ferro.
Per concludere la serata, una bella carrellata di fuochi d'artificio! Con il rischio che qualche botto possa far saltare in aria un casalinga di Torino, o qualche Commercialista di Cuneo. Questi fuochi sono una tecnologia affascinante ma relativamente nuova per l'epoca, difficile da controllare e gli artificieri si affidavano alle mani di Dio.
Sarebbe una rievocazione singolare, emozionante, pericolosa dove chi sopravvive ne uscirebbe emaciato, sporco e affamato, quindi correrà immediatamente a mangiare in qualche Sagra gastronomica, fanculizzando per sempre il Medioevo.
Questa si che è una rievocazione come si deve.

17 ago 2014

Miao nel Paradiso Terrestre.

Paradiso Terrestre: la prima Graphic Novel
Si fa tanto parlare del peccato originale, di come Dio abbia creato l'uomo a sua immagine e somiglianza e poi l'abbia punito per avergli disobbedito. "Tale padre, tale figlio" mi verrebbe da pensare, quindi se l'uomo è stato cacciato dal Paradiso Terrestre per aver preso una mela, non riesco proprio a immaginare i casini che ha fatto in gioventù Dio.
Molto probabilmente, laggiù da qualche parte dell'universo, se ne parla ancora.
Non ho mai capito perchè accanirsi tanto con l'uomo, come se fosse l'unica creatura sulla terra che non può sbagliare. Anche gli animali peccano, in misura minore, ma con la stessa costanza e intensità. E non si sentono obbligati ad andarsi a confessare, perché non parlano. Proprio per questo motivo che non hanno la parola.
In ogni caso, prima dell'uomo Dio aveva nel paradiso terrestre un piccolo gatto. Era tenero e pacioccone e dormiva tutto il giorno, si faceva le unghie sugli alberi e faceva la cacchina nella sabbia finissima di un deserto, creato appositamente per lui dal Creatore. Era una creatura affascinante che sapeva incutere timore e tenerezza in momenti diversi della giornata.
Arrivò il momento in cui questo piccolo gattino, divenne un maschio adulto scattante e energico. Aveva delle strani pulsioni che non riusciva a sfogare e non gli bastavano le incursioni notturne contro i topi, che non mangiava perché già sazio. Dio, che aveva già capito tutto e oramai gli erano chiari quei meccanismi di un mondo che aveva creato lui, creò una bellissima micetta, dagli occhi grandi e dal pelo candido come la neve. Quella coppia di gatti divenne motivo d'orgoglio per il creatore, che non vedeva l'ora di accarezzarli e accudirli ogni giorno, dando a loro tutto quello che avevano bisogno.
Il tempo scorreva placidamente, in quel dolce fluire di eternità che solo nel Paradiso e nel Centro Massaggi si può sentire.
Venne il giorno in cui Dio si costruì una casa; voleva stare da solo e riposare in quel periodo molto difficile della sua infinita esistenza, lontano dalle sue creature. Solamente la coppia di gatti poteva entrare, anche se solo in cucina, giusto per nutrirli.
Il creatore era molto fiero di un'altra sua creazione; un divano immenso e comodissimo che prendeva posto nel suo salotto. Una volta sedutovi sopra, Dio si sentiva comodo e rilassato, si insomma si sentiva da Dio.
Era talmente geloso e orgoglioso di quel divano che vietò dai gatti di salirci sopra.
"Se vi becco qui sopra" - tuono il creatore con una voce dal tono inequivocabile, anche gli Acari lo compresero - "Vi butto fuori dal Paradiso a calci in culo!".
Appena finita di dire quella minaccia e aver sbattuto le palpebre degli occhi, entrambi i gatti erano raggomitolati nelle profondità del divano, in perfetta simbiosi con il mobile. Peli microscopici seminati ovunque.
Inutile dire cosa avvenne.
I gatti volarono fuori dalla casa di Dio e dal Paradiso con una parabola ascendente e un spaventato:"MIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoooooooooooooooooooooooooo!", ritrovandosi dove stanno oggi, diventando selvaggi, cacciandosi il cibo da soli ma attratti dai divani, specialmente quelli grandi e soffici.
Qualche tempo dopo, Adamo e Eva subirono la stessa sorte, per aver preso una semplice mela, niente di che paragonato al danno del divano di Dio. Quando la coppia si ritrovò sulla Terra, soli e impauriti, senza cibo, vestiti e soprattutto senza il Natale, il gatto era li che li guardava da sopra un albero.
Li guardo incuriosito e poi sbadigliò e riprese a dormire.