25 apr 2017

Circondati dai rifiuti.

Trasmissione televisiva in onda su Cmin, Canale 1719 sul Digitale Terrestre.
<Si sente una voce fuori campo, provenire da qualche parte.>
Ottavio Riccipaldoni è un pensionato di ottant'anni che vive da solo nella sua villa in Via dei Chespini, sua moglie manca da casa da qualche anno per colpa di un ballerino cubano, conosciuto a un corso di Zumba. Ottavio senza rendersene conto è un raccoglitore istintivo compulsivo recidivo interpretativo.

<Compare un uomo con la faccia scavata dal tempo>
"Alla mia età non è facile vivere da solo, io però continuo a divertirmi girando per il paese e raccogliendo quelle cose che, di solito, la gente normale butta via nei cassonetti, come ad esempio: i sanitari, gli elettrodomestici e le scatole dei Tv di 90 pollici"
<Panoramica del salotto dove sono stipati migliaia di oggetti di svariata natura, c'è anche un flipper in bianco e nero, quindi compare la figlia>
"Mio padre è in questa condizione da anni e io non posso continuare a vederlo in questo stato, ho provato a prendergli una badante, però questa non ne vuol sapere di entrare in una casa del genere, preferisce la fredda steppa Siberiana."
<Voce fuori campo, dal tono grave>
Nella casa di Cippaldoni è quasi impossibile vivere, la cucina è un magazzino pieno di cessi, qualcuno persino rotto, nel salotto ci sono dei frighi impilati uno sull'altro, nel bagno sono presenti poltrone di ogni tipo e forma. In giardino c'è anche un carro-armato arrugginito.
Lo sgabuzzino invece è vuoto.

<Ottavio si divincola con difficoltà tra gli oggetti che riempiono la sala, come un ragazzo dentro una discoteca gremita, che vuole avvicinarsi alla cubista mezza nuda>
"Io sono un tipo che vivo alla giornata, da giovane ero un pittore di fama regionale e vendevo i miei quadri; giravo il mondo alla ricerca di qualche ispirazione. Giappone, Korea, Malesia, Marocco, Bucoburgo, Venezia e persino nella foresta Amazzonica.
Il momento più grande è stato quando sono andato in Thailandia e ho incontrato la mia prima moglie, sono stati momenti intensi. Il mese dopo però lei mi ha lasciato per intraprendere la carriera di Casellante.
Per fortuna avevo il mio lavoro che mi rallegrava e mi faceva passare il tempo, ho dipinto anche un quadro che è diventato famoso:"Lo spazzacamino nel Bicchiere"

[caption id="attachment_4167" align="aligncenter" width="430"]spazzacamino in bicchiere "Spazzacamino nel bicchiere" Considerato dalla critica, una delle opere contemporanee più "Wattafak!"[/caption]

Io sono una persona perfettamente normale e non mi separerò mai dalle mie cose, persino a questo frullatore ci sono affezionato, ci faccio sesso ogni notte".
<Voce fuori campo neutra>
L'uomo non vuole riconoscere di avere una patologia e evita ogni domanda rivolta alla sua condizione malsana, che lo costringe a dormire in bagno e fare i suoi bisogni nel carro armato arrugginito.
In suo aiuto abbiamo chiamato un esperto psicologo e hacker nel tempo libero: Gi0v4nn1 M4r6sall1

<Primo piano di Gi0v4nn1>
"Avere una fissazione reiterata può essere un disagio, specialmente se il paziente non vuole ammetterlo; perde il rispetto verso la comunità che inizia a evitarlo e trattarlo male, nessun essere umano merita un trattamento simile!. Io sono qui per ridare una vita normale a questo povero coglione.
In ogni caso non mi sembra un caso disperato, fare sesso con il frullatore non è una cosa cosi stravagante, io da giovane per esempio, mi sono scopato una lavatrice."

<Lo psichiatra visita la villa dell'uomo>
"Quando ho visto tutte quelle cose accumulate nella casa ho pensato:"Mio Dio,  questo è un accumulatore seriale!". Nella mia pluriennale esperienza lavorativa non ho mai visto una cosa del genere. Sembra quasi come se l'uomo volesse accumulare tutti gli oggetti del mondo, dentro casa sua. Qui serve un trattamento particolare che mi sto inventando in questo momento.
<Inizia il dialogo tra lo psichiatra e Ottavio>
"Da quanto tempo accumuli tutti questi oggetti?"
"Da quando mia moglie mi ha lasciato, qualche anno fa"
"E' stato un brutto momento per te?"
"Puoi dirlo forte, da quel giorno non sono più riuscito a mangiarmi un buon piatto di pasta alla Puttanesca".
"Cosa pensi di fare nel futuro, continuerai a accumulare?"
"No, andrò in palestra, mi faccio il fisico scolpito e intraprendo una fulgida e breve carriera di attore Porno"
"E' un buon proposito, sono orgoglioso di te e ammiro la tua volontà!"
"Che domande del cazzo, cosa vuoi che faccia a ottant'anni? continuerò a accumulare oggetti fino al giorno che morirò e il mio cadavere sarà difficile da individuare in questo letamaio".
"Non devi essere duro con te stesso, Ottavio"
"Allora sarò duro con il mio psichiatra; vattene affanculo, stronzo!".
<Gi0v4nn1 espone la sua analisi>
"E' un caso difficile, come non ne avevo mai visti. Ho anche scoperto recentemente che è un accumulatore seriale, anche se ne avevo il sospetto. Per lui però ho una efficace terapia che lo migliorerà sensibilmente. State a vedere."
<Voce fuori campo analitica>
All'uomo viene rimossa la sua cospicua pensione e sequestrata la sua villa da Equitalia. Ottavio si ritrova senza un euro in tasca e costretto a vivere in strada e nonostante sia ancora spinto dallo stimolo di prendere cianfrusaglie, il suo stato da indigente glielo impedisce.
<Compare la figlia, visibilmente più serena>
"Ora che mio padre è un senzatetto vive la sua vita con maggiore serenità, perché non è più obbligato a seguire la sua ossessione. Sapendo che dorme sotto un ponte coperto solamente dalla carta di giornale, io ho ritrovato la serenità.
Pensare che ci voleva cosi poco per renderlo felice, perché non ci ho pensato prima?."
<Ottavio, vestito di stracci, commenta la sua situazione>
"Sapete, mi manca tanto il mio frullatore, anche nel mio intimo, so che è meglio che sia andata cosi.
A proposito, non avete mica delle monete in tasca?"
<Voce fuori campo entusiasta>
"Ora che Ottavio è tornato a una vita normale, passa la sua giornata con maggiore felicità e spensieratezza, racimolando qualche spicciole alle persone di passaggio, per combattere la fame che lo attanaglia, senza più accumulare oggetti inutili"

<Fine>

23 apr 2017

RedPlug

In uno dei multiversi alternativi, dove la specie umana si è evoluta non dallo scimpanzè, bensì da una ciabatta elettrica, i siti porno sono molto differenti dai nostri:

redplug.jpg

9 apr 2017

Riviste Giovani di Carta.

minkia zio 2

Ciao ciao, Anima Oscura.

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Ogni cosa è destinata a finire prima o poi. Perfino una serie videoludica come quella legata ai Souls della From Soft sembra essere arrivata alla fine della sua epica battaglia.
E' stato lo stesso creatore a annunciarlo, dopo l'uscita dell'ultimo DLC per Dark Souls 3, chiamato: The Ringed City. Questo blog è il mio modo personale di salutarlo.
Una serie che ha lanciato un nuovo genere videoludico e titoli come Salt & Sanctuary e Nioh ne hanno dato una prova. Un genere ribelle nato in un mondo ricco di prodotti videoludici in grado solo di intrattenere, senza chiedergli qualcosa in più al giocatore.
I miei sentimenti verso questi titoli sono passionali, quando si passa del tempo con loro non si può fare altro che odiarli, amarli e odiarli nuovamente, esaltarsi e deprimersi. E' il giocatore al centro del loro universo, se non impara a giocare, non potrà mai proseguire.
Per essere precisi, non stiamo parlando di qualcosa di originale, l'anima oscura attinge potere dagli arcade del passato, quelli che dimoravano in sala giochi, dove ho passato metà della mia gioventù, nell'era preistorica dei videogame. Non bastava guardare lo schermo distrattamente e premere tasti a caso, servivano riflessi, tempistica, memoria, improvvisazione, pazienza. Quindi se ci si impegnava abbastanza, si rischiava pure di finirli con un gettone.
Le stesse abilità richieste per giocare ai Souls e se non abbiamo sufficientemente sviluppate, possiamo sempre migliorare, continuando a provare e riprovare in una sorta di muto allenamento.
Non mi interessa discutere il lato estetico del gioco, ci sarebbe troppo da approfondire e non voglio discutere sui contenuti PVP di cui non mi è mai interessato molto. Mi esprimo di quanto si sia evoluto il gameplay nell'arco di questi anni.
La From Soft ha più volte limato la difficoltà del loro titolo fino alla fine, cercando di avvicinare il maggior numero di persone al titolo, riempiendo la mappa di falò (checkpoint), a iniziare da Dark Souls 2 e snellendo l'esplorazione. In ogni caso non è diventato più leggero, hanno solo rimosso qualche tempo morto.  Se proprio volete vincere facile basta giocare multiplayer con altri giocatori e trasformare in rissa qualsiasi combattimento e devastare i Boss con del violento pestaggio di gruppo.
C'è il rischio di non goderci pienamente il fascino che avvolge questi titoli.
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Nonostante sia conosciuto erroneamente come uno dei videogame più difficili in commercio (credetemi, esistono giochi più hard), ogni Souls in questione rappresenta forse il lato più sano del mercato videoludico e non lo dico da nostalgico, quanto da giocatore soddisfatto.
Sono puro allenamento per riflessi e coordinazione mano/occhio.
Un bagno di sudore dove il pad è l'estensione del nostro corpo e non un telecomando dove noi scegliamo cosa vedere, come avviene in molti altri giochi.
Il numero enorme di armi e armature presenti nel gioco sono inutili se non impariamo a usarle e soprattutto, se non conosciamo la strategia del nemico. Possiamo anche essere di livello Super-divino-oltre-le-nuvole ma se abbassiamo la guardia, può deflorarci un gracile non morto, armato solo di pugni.
Anche l'esplorazione ha i suoi lati chiari e i lati scuri, possiamo anche scoprire ogni centimetro quadro della mappa, però se non superiamo il boss di fine livello (Altro elemento preso pari passo dagli antichi Arcade) la nostra esplorazione finisce, davanti a un muro di nebbia.
E' incredibile pensare che ogni singola mappa di ogni Souls (persino in Bloodborne, anche se non della stessa serie è comunque un parente) riesca a ricordarla a memoria ancora oggi e non perché sono dotato di memoria fotografica, ma per il semplice fatto che sono morto innumerevoli volte per esplorarla, come nella Fortezza di Sen del primo Dark Souls. E' vero che parliamo di mappe non esageratamente grandi, però si possono piastrellate di bestemmie per la dose di nemici e trappole con cui sono disseminate.
Non si conoscono ancora i piani futuri della From Soft, rimango solo fiducioso che il loro modo di fare videogiochi non cambi e che il Team non si faccia influenzare dalle lamentele di utenti che vuole spaccare il mondo usando unicamente un tasto, quello più vicino al pollice.
Ogni tanto è bello sudare per vincere qualche sfida.

26 mar 2017

Film Classici spiegati ai Giovani: Lolita.

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Bella raga.
Oggi parliamo di un classico della cinematografia di antica generazione che è diventato un classico e ha creato un modo di dire:"Lolita". Pensate che per la tematica molto delicata trattata in questa pellicola, il regista Stanley Kubrick ha avuto alcuni casini durante la lavorazione. Molti suoi amici gli hanno levato il saluto e estranei sono entrati a casa sua e gli hanno cagato sul divano, roba brutta insomma.
Meglio andare però con ordine, raccontandovi la sua trama. Siamo nel 1962, quindi niente internet e Pokemon Go. Il Prof Humbert Humbert, (un nome del cazzo cazzo)  arriva negli USA per insegnare a scuola. Cercando un'abitazione in affitto, il prof incontra una vedova cozza con il nome di Charlotte Haze, e sua figlia Dolores, chiamata anche "Lolita" che è un diminutivo che suona decisamente meglio di un nome che evoca dolore.
[caption id="attachment_3472" align="aligncenter" width="566"]vlcsnap-2017-03-26-12h07m57s155.png La prima apparizione di Lolita, pisellabile nonostante il bianco e nero.[/caption]
Appena Humbert la vede, scatta in lui qualcosa di magico che non provava da tanto tempo; un'erezione. Da quel momento inizia a lovvarla nel suo intimo anche se ha solo sedici anni, cosi decide di prendere in affitto l'appartamento della vedova gli piace particolarmente e, soprattutto, per poter stare vicino alla ragazzina.
[caption id="attachment_3525" align="aligncenter" width="587"]vlcsnap-2017-03-26-12h30m35s833.png Il ballo era un antico metodo di corteggiamento, che solo i vecchi usano oggi.[/caption]
Nello stesso tempo però anche Charlotte lovva Humber, questo però non se la caga neanche di striscio, perché ha occhi solamente per Lolita e approfitta della situazione malata per scrivere un romanzo ispirandosi alla Milf e sua figlia Teen svampita.
Dopo qualche tempo però, l'innamoramento per Lolita trascina Humbert nel decidere di sposare Charlotte e tramare di ucciderla dopo il matrimonio, però poi il merda ci ripensa, perché si caga addosso. Poi il suo piano per uscirne pulito, fa decisamente cagare.
Charlotte durante la luna di miele scopre la bozza del romanzo del marito che la descrive come una cagacazzo. Anche se è una descrizione corretta, la donna sclera e esce di casa venendo travolta da un'auto, schiattando come una niubba.
Una gran botta di culo per l'uomo che, senza fare un cazzo, si trova nuovamente single e, senza pensarci due volte preleva Lolita da un collegio, dove la madre la aveva sbattuta perché iniziava a essere una pezza, e la porta in un Hotel a fanculandia.
[caption id="attachment_3535" align="aligncenter" width="565"]vlcsnap-2017-03-26-12h34m33s944.png "Facciamo un gioco che ho imparato al Collegio?" - "Giochiamo a Merda!?"[/caption]
Quella notte Lolita si avvicina al suo patrigno e gli chiede di fare "Un gioco che ha imparato al collegio". Anche se non si vede nel film, possiamo tutti immaginare che gioco hanno fatto quella notte. In ogni caso, non è che c'era molto da fare con una ragazza in una camera d'albergo del 1962. Mario Kart non l'avevano ancora inventato.
Il giorno dopo Humbert rivela alla ragazza che la madre è crepata e Lolita ci rimane ovviamente di merda, piangendo tutta la notte.
Dopo aver lasciato la piccola da sola in lutto, l'uomo si intrattiene con un uomo nella Hall dell'albergo che dice di essere uno sbirro, anche se la faccia dello sbirro non ce l'ha e lo bombarda con strane domande a cui Humbert non da tanto peso.
Qualche giorno dopo si trasferiscono nell'Ohio dove il Prof ha accettato un incarico di insegnante, mentre Lolita studia nella stessa scuola dove lui insegna.
La giovane vorrebbe fare l'attrice teatrale, però il suo patrigno scopamico glielo impedisce forse perché geloso o semplicemente stronzo. Interviene uno strizzacervelli dell'istituto e riferisce a Humbert la strana situazione psicologica di Lolita, che sembra comportasi quasi come se scopasse con un matusalemme, così il professore accetta di farla recitare per paura rendere pubblica la sua situazione di coppia, neanche fosse un pedofilo.
Alla fine di uno show teatrale, Humbert scopre che Lolita si vede con dei tipi, così la coppia malata lascia l'Ohio e viaggiano verso un altro posto con meno cazzi in giro.
[caption id="attachment_3631" align="aligncenter" width="503"]vlcsnap-2017-03-26-13h32m21s048 Come perdere sanità mentale, girando in auto con una minorenne.[/caption]
Durante il tragitto vengono pedinati da un uomo e dopo averlo seminato Lolita viene portata all'ospedale perché si sente messa merda. Temendo di averla ingravidata, Humbert scopre con sollievo che la ragazzina potrà essere dimessa dopo pochi giorni senza problemi, però quando torna per raccattarla non la trova perché è scappata via con uno che, agli infermieri, Lolita ha detto di essere suo Zio.
Passano ben tre anni e Lolita manda una lettera al suo ex scopamico in cui scrive che si è sposata con uomo chiamato Dick (altro nome del cazzo) ed è prossima a partorite. In più è pure messa al verde ed è infognata con i debiti, quindi chiede di mandare della grana, prima di essere costretta a venderla sul prolungamento.
Il Prof. invece di mandare contanti, corre a trovare la tipa che la trova oltre che ingravidata, maggiorenne, quindi meno attraente.
Durante la conversazione Lolita gli rivela che lo sbirro, lo strizzacervelli, il pedinatore e lo zio erano in realtà la stessa persona, un camaleontico commediografo chiamato Clare Quilty. Stronzo lui a non accorgersene, perché a noi spettatori era più che evidente.
Infine gli dice che non lo lovva più e poi è una donna sposata, prossimamente madre, quindi chettelodicoaffare? E lo spedisce dritto dritto nella friendzone.
 
[caption id="attachment_3663" align="aligncenter" width="617"]vlcsnap-2017-03-26-13h46m46s987 L'inconfondibile rappresentazione della tragica perdita della figa.[/caption]
Humbert in lacrime e disperato, come se gli fosse rotto lo smartphone, le lascia tredicimila dollari e corre via mettendosi alla ricerca del commediografo stronzo responsabile di avergli portato via la scopata assicurata.
Lo trova qualche anno dopo nella sua villetta, ubriaco merda che barcolla come un pinguino dopo essere stato deflorato da un elefante. Con un revolver calibro cazzonesò spara a Quilty mancandolo alcune volte anche se è un bersaglio facile e lo killa a sangue freddo.
Il messaggio celato che vuole donarci questa immortale pellicola è che, puoi innamorarti di chiunque, anche di una minorenne, però se sei sfigato prima o poi te la prenderai in culo.
Quindi fai un piacere all'umanità e vai a surfare sulla lava con una lastra di alluminio.
Almeno è questo il significato che io ho capito.
 
 

Voiager è Tornato.

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19 mar 2017

The Zelda-Station.

[caption id="attachment_3087" align="aligncenter" width="460"]pane1 Ecco la macchina dei sogni di tutti i Nintendari.[/caption]

Nintendo NX.


Cosi si doveva chiamare la nuova console Nintendo. Una macchina che sarebbe stata innovativa, fantastica, potente, Nintendiana all'estrema potenza!. Il messia tecnologico che tutti aspettavano.
Il 20 Ottobre 2016 Nintendo finalmente svela tutti i suoi segreti dietro questo progetto e presenta Switch, una console ibrida tra il portatile e fissa.
Nel ridicolo promo video si vedono tanti giovani affrontare la loro nuova vita sociale condividendo la console con gli amici in videogame bizzarri, che al confronto il Beer-Pong è un gioco per intellettuali.


[caption id="attachment_3113" align="alignnone" width="1917"]giuoco della bbomba Oh raga, giochiamo a fare le bolle con una bottiglia virtuale, invece di aprirne una vera e farci un bicchiere di quello buono? E poi facciamo gesti equivoci che è divertente![/caption]
Ragazzi entusiasti di giocare ai titoli Nintendo che possono seguire la loro passione in qualunque posto, anche se poi si finisce sempre di usarla seduti sul water.
Come al solito, la comunità mondiale di giocatori critica il prodotto Nintendo, l'hardware specialmente, quindi la dimensione dei Joy-Con che sembravano troppo piccoli e grazie a altri piccoli e grandi dettagli, annunciarono la loro delusione verso la grande N lamentandosi e frignando, come siamo oramai abituati a leggere.
Il mio sguardo invece si posa inevitabilmente su questo:
[caption id="attachment_3118" align="alignnone" width="1920"]The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-2 IL NUOVO ZELDAAAAA! PORCOCAZZO![/caption]
Successivamente escono altri dettagli sul sistema in uscita il 3 Marzo 2017; il Nintendo Network sarebbe diventato a pagamento come succede già con la concorrenza e Switch non avrebbe avuto un browser al suo lancio levandomi ogni idea di usarlo come tablet. Viene annunciata la lista di titoli al day-one, molti indie-game, qualche retro-game e nel complesso rimane molto povera.
Però lui c'era...
[caption id="attachment_media-8" align="alignnone" width="1920"]zelda-presentation2017-scrn07_92yh.png OMG GUARDA! EPONA! CHI SE LI INCULA GLI INDIE!?[/caption]
Torrenti di critiche negative giungono dall'internet degli insoddisfatti, molti sono dubbiosi sulla nuova console ibrida e molti altri danno già per fallita la Nintendo però, non appena questa apre i preordini dello Switch,  c'è il sold-out dopo qualche ora.
Al giorno d'oggi, un classico. E' successo anche a Apple.
Arriva finalmente il 3 Marzo e finalmente posso giocare a Zelda, un gioco maestoso e magico che però non ho intenzione di recensire ora; questa pagina è dedicata alla console, che per essere un hardware uscito nel 2017, possiede delle leggerezze che non mi aspettavo di certo da Nintendo.
[caption id="attachment_3176" align="aligncenter" width="486"]nintendo-switch-prezzo-data-uscita-annunciati-v8-282041-1280x720 Guardatemi quanto sono carino e asimmetrico. Volete darmi una carezza?[/caption]
Il pad ad esempio, o Joy-con chiamateli come volete. Giocando a Zelda avevo la sensazione di avere tra le mani, non un gamepad, piuttosto un giocattolo. E' vero è molto piccolo, però ho i miei dubbi riguardanti la robustezza. i tasti minuscoli sembrano delicati e specialmente le levette analogica, fanno tenerezza. La disposizione dei tasti disorienta parecchio e ci vuole qualche ora per averne familiarità. Il difetto maggior è dovuto al fatto che se si scarica anche un solo pad, bisogna sfilarlo dal Joy-Con Grip e collegarlo alla console alloggiata nella docking-station alimentata. Una paio di volte mi sono dovuto fermare a giocare per metterlo in ricarica e i Joy-con sono due ed è difficile che condividano la stessa percentuale di carica, che mi è sembrata inferiore a quella del pad della Ps4. Sembra una specie di suggerimento al consumatore a orientarsi verso l'acquisto del gamepad-pro, sborsando 70 Euro.
Certo potete comunque continuare a giocare in modalità portatile sullo schermo da sei pollici, però farlo davanti a una televisione da cinquanta pollici spenta è ridicolo. Poi è irrispettoso nei riguardi nella televisione stessa.
[caption id="attachment_3216" align="aligncenter" width="487"]nintendo-switch-Joy-Con-grip Il Pad fai-da-te.[/caption]
Lo stesso utilizzo dei Joy-con asseconda di come si voglia giocare, portatile o fisso, risulta artificioso. Ci vuole una certa delicatezza per sfilare i pad tra una modalità e l'altra. Se per un adulto questo non è un problema, per i bambini la storia cambia e la Nintendo questo dovrebbe saperlo, visto che ha sempre prodotto console a prova di Bimbo devastatore di mondi.
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Ciao, mi chiamo Marco e gioco a Skyrim aspettando di aprire i bauli in Crash Royale.
L'idea di portabilità è effimera. Molto più delicato di qualsiasi tablet in commercio, lo schermo da soli 6 pollici dello Switch si vede male in una giornata soleggiata (possono capitare, se si esce di casa), rivestito in una plastica facile da rigare e con una durata di batteria di tre ore. Sono comunque dettagli che non gravano sul mio modo di vedere la console, a casa mia vivrà sempre alloggiata nella sua Docking Station.
Che lo vogliate o meno, il gioco portatile è dominato letteralmente da tablet e smarphone, credo che pochissimi utenti siano disposti a portarsi dietro la Swich, che assieme ai suoi Joy-con, risulta ingombrante per qualsiasi tasca, già oberata dal cellulare o dal tablet.
Nintendo-Switch-Zelda-Cartridge
Ammiro la voglia di tradizione della Nintendo e l'idea di riportare i giochi alle cartucce, mi convinse alla presentazione. Almeno fino al giorno in cui non ho giocato a Zelda e ho subito i caricamenti. Quel "loading" anche solo di qualche secondo che in un gioco su cartuccia non mi sarei aspettato. La colpa sarà anche mia, abituato a giocare su un Pc dotato di SSD, però non mi aspettavo uno Zelda cosi frammentato di caricamenti tra dungeon, mondo esterno e tutti i teleport.
Dove sono i tempi dell'istant-game dei giochi su cartuccia?
Sono rimasti su Nintendo 3Ds.
Sono fiducioso che in futuro la situazione migliori, come migliori la fruibilità della console, che a parte Breath of the Wind non ha null'altro da offrire e, per gli altri giochi Nintendo (MARIOOOOOOO!), bisogna aspettare ancora qualche mese. Davvero troppi per ii giocatori di oggi, che vogliono tutto, subito e, anche se mediocre, poi lo comprano ugualmente.
Se parliamo degli indie game nello store, sono disponibili anche su Pc e ne basta uno di fascia medio/bassissima per farli girare, non sono certo un incentivo all'esborso di trecento euro.
Quindi, il discusso e pubblicizzato 1-2-Switch costa be CINQUANTA euro ed è un giochino che sarebbe dovuto essere presente gratis nella console. Come minimo.
Consapevole di aver fatto un acquisto dettato esclusivamente da un istinto hyruliano, Nintendo Switch è una console opzionale, quasi esclusivamente Fan-Service che non può intrattenere da sola. Che sia stato un acquisto opportuno è troppo difficile da stabilire, piuttosto valutatelo ora guardando Wii-U con la ludoteca che ha prodotto. Per voi è stato un acquisto valido o meno?
Solo ora potete saperlo che smetteranno di supportarla.
Per quanto mi riguarda ho scoperto che la "Nintendo Difference" esiste ancora, non certo per questo sistema travestito da tablet, bensì in quel fantastico pezzo di software chiamato Zelda: Breath of The Wind, che chiunque dovrebbe giocare almeno una volta.
Non mi resta che augurare un buon lavoro alla Nintendo e augurarmi che producano un altro Metroid Prime per la loro nuova macchina, prima della fine di questo secolo.
Pleaaase!.
 
 

12 mar 2017

Super-Stizione!

superstizione
Devo ammetterlo, quando ero giovane credevo al paranormale.
Ero affascinato dalla fantascienza e mi piaceva l'idea che alcune persone, alcune autorevoli altre no, fossero fermamente convinti che abitanti di altri mondi erano in grado di visitare la terra a bordo di velivoli, in grado di viaggiare per anni luce, senza produrre nessun tipo di prova concreta.
Alleggerito dal carico di cercare di dare una risposta plausibile a eventi sporadici come quello degli UFO (che tratterò più avanti, semmai me ne ricorderò), davo quasi per scontato che esistesse anche la superstizione.
Certo, la affrontavo in maniera diffidente, conoscevo tutti i presagi che potevano scatenare nefasti eventi e, anche se cercavo di evitarli, una volta che mi capitavano eseguivo un gesto scaramantico, più che altro per abitudine, che per allontanare la sfortuna.
Pensavo che le persone più fortunate del mondo fossero i titolari di un maneggio, avendo tutti quei ferri di cavallo a disposizione, per uso scaramantico.
Una visione del mondo scatenata da una ingenuità tipica dell'adolescenza.
Non so quando è successo, non ricordo il giorno esatto, forse leggendo qualche libro che trattava tutt'altro argomento, ho capito quanto fossi condizionato da credenze sbagliate tramandate per rispetto e, specialmente, ignoranza.
Come poteva un umile gatto scombussolare gli eventi meteorologici, solamente lavandosi dietro le orecchie?.  Come riuscivo a rovinarmi il mio futuro, aprendo semplicemente l'ombrello dentro casa? .
Un giorno un mio amico mi informò che, non era vero che i carri funebri portassero sfortuna. In un momento di confidenza mi disse:"Portano sfiga solamente se la bara è vuota!"
Cosi, ogni volta che ne incontravo uno per strada, mi immaginavo di avvicinarmi e bussare al conducente, questo abbassava il finestrino incuriosito e poi diceva:"Prego?"
"Mi scusi se glielo chiedo, la bara è vuota o piena?"
"Eh?"
"Si, mi serve per sapere se toccare ferro o no. Mi sarebbe utile, grazie".
"Ma vaffanculo!".
Nella mia immaginazione, il dialogo terminava sempre cosi.
Se osserviamo la natura che ci circonda, ad esempio, possiamo notare che se ne frega altamente di qualsiasi credo. La sfiga della gazzella è la sopravvivenza del Leone, il formichiere ha il muso allungato e la lingua filiforme per riuscire a leccare le formiche dai loro nidi, e li ha acquisiti dopo una lunga fase di evoluzione e non perché ha avuto una botta di culo a nascere cosi. Lo Stercorario spinge una pallina di sterco grande come lui per sopravvivere e deporvi le uova, non lo fa perché porti fortuna pestare la merda.
Cosi da un giorno all'altro mi sono liberato di queste superstizioni e non sono stato più attento a quelle manifestazioni della sfortuna che, nelle credenze popolari, si possono scatenare quotidianamente. Cosi come non ho più fatto caso agli eventi che, sempre seguendo la stessa superstizione, dovessero portare fortuna. Tipo trovare un quadrifoglio, un chiodo (ne trovavo quanti ne volevo, qualcuno conficcato nei pneumatici dell'auto) e calpestare la cacca.
Contemporaneamente e senza che me ne rendessi conto, ho smesso anche di credere nel destino (quindi nell'oroscopo), perché indissolubilmente legato allo stesso malsano meccanismo. Come non può essere condizionata dal sale caduto su una tavola imbandita, la nostra storia non può essere stata già scritta da qualche entità superiore, che ha deciso cosa per noi è bene e male. Troppo facile delegare le proprie responsabilità a qualcosa che crediamo più grande di noi, senza non fare nulla.  La sfortuna, il fato, l'universo, la dea bendata, quello lassù, gli angeli, il demonietto dei pensieri, la mia vita precedente, colpa loro!
Troppo semplice lamentarsi delle persone che non siamo, perché il destino ha voluto che siamo quello che siamo.
Ci vuole tanto tempo e tanta fatica per cambiare le cose ed è un sacrificio troppo grande cambiare il nostro atteggiamento. Nel dubbio, crediamo a qualsiasi cosa che possa rendere la nostra vita migliore, criticando le scelte degli altri, quando dovremo prima di tutto, criticare ogni credenza che vuole rivelarci una verità assoluta e credere a cosa noi vogliamo veramente.
Ognuno di voi è libero di credere in quello che vuole, io personalmente ho smesso da anni di farmi condizionare dalle mistiche cazzate e non passo sotto una scala solo perché ho paura mi possa cadere addosso.
Semplice sopravvivenza.
Buona Pesca!.

2 mar 2017

La Costosa Muraglia.

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Approfittando del mercoledì-sconto-cinema che piace tanto a noi liguri (e non solo) sono andato a vedere questa pellicola dalla storia sospesa tra storia e finzione. Un film che non ha la potenza per diventare una pietra miliare però che riesce a intrattenere per tutti e 102 minuti di durata. Le battaglie cercano di essere colossali e epiche, purtroppo alcuni cali di stile nelle strategie dell'armata cinese (come le Soldatesse Lanciere-Bungee-Jumping e le armature colorate alla Power Ranger) abbassano uno stile che parte da leggendario e finisce sul ridicolo. Sono scelte discutibili che non mi va di criticare; il regista Zhāng Yìmóu (Ho incollato il nome da Wiki per i troppi accenti) a puntato a creare un blockbuster più che un kolossal.
La Grande Muraglia è il film più costoso girato in Cina e dopo averlo visto non riesco ancora a darmi una risposta su come hanno potuto spendere una cifra cosi immensa; a occhio non mi è sembrato un film cosi oneroso.
E' anche vero che non sono un esperto di cinema e non ho mai lavorato nell'ambiente, però è anche vero che al giorno d'oggi la computer grafica non è più costi costosa come qualche anno fa e le comparse si fanno presto a moltiplicare grazie alla magia del "Copy & Paste".
Non dico che sia stato economico, però qui parliamo di Centocinquanta milioni di dollari.
A me sembrano tanti.
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Saranno costati gli attori?
Volevo chiedere a Matt Damon quanto è stato l'ammontare del suo compenso però continua a fare le orecchie da mercante. In ogni caso, anche se tutti gli attori principali avessero chiesto un milione di euro a testa, ne rimarrebbero ancora molti da spendere.
Saranno costate le comparse?
Come ho già anticipato nella premessa, non è cosi proibitivo avere centinaia di migliaia ci comparse sullo schermo, quando basta qualche parente che si muove nello schermo, vestito in armatura e moltiplicarlo con la CGI.
Saranno costate le scenografie?
E' abitudine di questi tempi che gli attori recitino di fronte a enormi schermi blu e anche in questo caso non penso sia stata fatta un'eccezione anche perché, la vera Muraglia Cinese è un Patrimonio dell'Umanità e non penso che la produzione del film abbia potuto tanto "giocarci"sopra.
E' costato il design delle creature?
Senza spoilerare troppo, i mostri presenti nella pellicola sono di tre tipi e in un alcune scene compaiono moltiplicati all'ennesima potenza per lanciare un'attacco che solamente i più nerd riconoscono come quello degli Zerg.(Che in cina conoscono meglio di noi)
L'aspetto di queste bestie chiamate Taotie (tradotto con il Traduttore G. vuol dire:"Adesivi Tao") sarà anche elaborato, però poco ispirato. Il creativo responsabile sarà stato pagando a 90 giorni con buoni pasto.
Non penso che venderanno le Action figure dei Taotie.
Sarà costata la sceneggiatura?
Prendete un ghost writer qualsiasi, ubriaco e al verde, dategli 50 euro e sarà in grado di creare una storia simile a quella di questo film.
Non essendoci in rete materiale con cui dipanare questo mio interrogativo, alla fine sono arrivato  a una conclusione personale, che mi pare bene o male pertinente.
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La Produzione ha ricostruito interamente la Grande Muraglia all'interno degli studi cinematografici. Ai tempi hanno impiegato 1700 anni, oggi sono riusciti a farla in qualche mese.
Questi Cinesi sono incredibili.
PS: Sappiamo tutti, più o meno, che la maggior parte di quei soldi è finita in pubblicità per sponsorizzare un film che ha una vita di un paio di settimane e poi viene seppellito da un altra orda di pellicole, che difficilmente potremo guardare tutti.

26 gen 2017

Arrival.

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E' mattina presto quando, dal cielo, giungono sulla terra delle astronavi di provenienza sconosciuta. Sono una dozzina e atterrano in posti diversi del nostro pianeta. Ne arriva una in America, una in Giappone, una in Cina, luoghi apparentemente casuali senza una logica apparente. Però, contro ogni pronostico che si potrebbe immaginare in questi casi, ne atterra anche a Gabirlo, ridente cittadina turistica Ligure; conosciuta per il buon cibo, il mare pulito e per la sua singolare accoglienza turistica. Che a qualcuno potrebbe sembrare ostile, anche se non è questo il luogo per approfondire.
Poco più tardi, la professoressa Luisa entra in una classe dove sono presente solamente tre alunni, pronti a seguire le sue lezioni di linguistica.
"Come mai siete cosi in pochi? Cosa c'è, l'influenza?" - Domanda spazientita.
"Minchia Prof, c'è l'invasione Aliena" - Risponde l'unica ragazza presente.
"Ogni scusa è valida per non venire a scuola!" - Sbotta la Professoressa, quindi inizia la sua lezione:"Oggi impareremo i gerghi colloquiali usati dai Liguri"
"Mi scusi Prof, perché dobbiamo imparare il Ligure? Sappiamo tutti che è una lingua morta, non sarebbe  meglio che insegnasse l'Inglese che viene utilizzato in tutto il mondo?" - Domanda il secondo alunno presente.
"Non è una lingua morta! Lo parlano centinaia di migliaia di persone in tutta la Liguria!"
"Se dovessi andare a Londra avrei problemi a comunicare!"
"Perché devi andare a Londra? Non sanno cos'è la focaccia e non hanno il Basilico..."
"Mi piacerebbe girare il mondo, magari un giorno visitare l'America" - Confessa l'alunno.
"Siamo nel posto più bello del mondo, ragazzo, non hai bisogno di bighellonare il giro, belin guarda che mare che abbiamo!"
L'accesa discussione viene interrotta dall'arrivo di una persona vestita in modo militare che si avvicina alla cattedra, uno spiccato accento genovese invade ogni sua parola:"Bbona! E' lei la Professoressa Luisa?" - Domanda questo, indicando la donna con una cartella verde.
"Si sono io, mi dica"
"Mi Chiamo Vitorin e sono il capo della Protezione Civile, come lei ben sa abbiamo avuto recentemente una visita da dei furesti"
"E lo so si, ne parlano tutti"
"Ci servono le sue competenze nelle lingue per tradurre il linguaggio sconosciuto di queste creature"
"Che lingua parlano?"
"Se lo sapessi glielo direi, belin!"
"Mi faccia preparare e andiamo a vedere che cosa vogliono questi gabibbi".
arrival-2L'astronave è un enorme Uovo che lievita a qualche metro dal terreno, immobile. E' costruita con un materiale sconosciuto alla scienza e la sua tecnologia sembra più avanzata di quella di Apple. Il campo base della protezione civile è stato piantato a pochi metri da questo enorme oggetto. Una volta arrivata, la Professoressa fa la conoscenza di Italo, conosciuto da tutti come:"Lo scienziato" in pratica l'uomo più intelligente del paese, diventato erudito grazie alla sua frequente consultazione di Quiz Televisivi e visite in Biblioteca. Anche se, in quest'ultimo caso, la sua presenza è più frequente quando c'è anche la giovane Mariuccia, Bibliotecaria dalle enormi zinne.
"Non è un po presto per pasqua?" - Domanda Luisa a Italo, guardando la forma anomala dell'astronave.
"Spero che all'interno, i cessi non siano della stessa forma." - Aggiunge lo "Scienziato"
"Signori, stiamo perdendo tempo" - Interrompe il capo della Protezione Civile -"Non so se ci avete fatto caso, questi polentoni si sono messi proprio nel parcheggio dove Martedì c'è il mercato. Già in estate arrivano a romperci il belino dal Piemonte e dalla Lombardia, ci mancavano solo gli Alieni!. Mi fate un grande favore se andate a parlarci, per sapere chi sono questi furesti, da dove vengono, perché sono arrivati e, soprattutto, quando se ne vanno..."
"Non potevate chiamare i vigili?" - Domanda Italo, curioso.
"Li abbiamo chiamati e non possono fare la multa a quell'affare, non ha la targa, ne il tergicristallo"
"Avete consultato gli altri paesi del mondo?" - Chiede Luisa - "Queste astronavi sono atterrate in ogni parte del Globo, magari possono esserci d'aiuto per condividere le loro scoperte"
"Cosa vuoi che ne sanno gli altri? non capiscono un belino!. Non rimane che andare a parlarci. Prima però è meglio che vi mettiate la tute, non sia mai che quei besughi portino germi e malattie".
arrival-3L'interno è molto diverso da come si può immaginare l'interno di una astronave aliena, niente console colorate alla Star Trek o schermi olografici, solamente un lungo tunnel freddo e buio. Gli alieni compaiono da dietro un vetro, circondati da una nebbia bianca che rende i loro lineamenti confusi. Sono creature con sette zampe, senza volto o tratti anche solo famigliari.
"Belin ma sono dei polpi!" - Esclama Luisa schifata da quella visione.
"Non proprio, il polpo comune o Octopus vulgaris o piovra è un cefalopode della famiglia Octopodidae con otto tentacoli, che non deve essere confuso col Polipo che invece è ad esempio l'animale che dà origine al corallo, questi alieni invece hanno sette tentacoli." - Puntualizza Italo consultando di Wikipedia con il suo Smartphone.
Un lungo e profondo suono gutturale proviene dalle creature.
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"Vengono da noi senza che li abbiamo invitati, parcheggiano alla cazzo di cane e ruttano." - Commenta lo "Scienziato" - "Che esseri incivili".
"Non sono rutti è il loro modo di comunicare, non ho mai sentito un linguaggio simile e sarà veramente complesso tradurlo". - Dice Luisa con due pugni conficcati sul fianco della tuta.
"Sarebbe più facile se potessero scrivere, almeno avremo un riscontro visivo sul loro linguaggio" - Aggiunge Italo, mentre con un occhio da una sbirciata al profilo di Mariuccia su Facebook.
"Bella idea!" - Esclama la Professoressa e in pochi secondi raccoglie una lavagnetta e scrive la prima frase che le viene in mente.
arrival-1Le creature allungano un tentacolo e con quello che sembra inchiostro, descrivono nell'aria uno scarabocchio articolato, che nessuno dei presenti riconosce. La professoressa quindi scrive altre domande sulla lavagnetta e le mostra alle creature.
"Siete vegani?"
"Qual'è la password del WIFI?"
"Come fate a correre sul Tapis Roulant?"
"Dov'è nascosta la sorpresa dentro l'uovo?"
Come risposta, nell'aria vengono proiettati altri strani simboli che, l'unica cosa che condividono, è la loro forma circolare. La calligrafia aliena viene fotografata in ogni angolazione.
Una volta al campo base, Vitorin viene aggiornato sul metodo di scrittura degli alieni e si complimenta:"Belin avete fatto progressi! Però ricordate che avete un tempo massimo per mandarli via; Martedì c'è il mercato e non possiamo lasciare sto belin di arnese in mezzo al campo. Tra l'altro, siccome sono sostati in un parcheggio a pagamento, se riuscite, fatevi pagare il tariffario che sono qui da più di due giorni e son palanche!".
"Questa scrittura non è mica facile da capire, ci vorranno giorni per decifrarla" - Afferma Luisa -"E poi non credo che siano qui per fare fastidio, altrimenti lo avrebbero già fatto, tenendo alta la musica la sera"
"Allora fate cosi" - Consiglia Vitorin - " Tornate la dentro e donategli una piantina di Basilico, cosi sono contenti e magari se ne vanno".
Lo "Scienziato" e Luisa entrano nuovamente nella uovo-astronave per tentare un ultimo tentativo di comunicazione e seguendo il consiglio del capo della protezione civile, viene mostrato a loro un fiero e magnifico esemplare della flora locale.arrival-6Le creature guardano quel vaso per qualche minuto, senza emettere nessun verso, forse affascinati dalla forma o forse infastiditi dal suo elegante profumo. Un alieno si fa avanti, avvicinandosi alla donna e toccando il vetro scrive una frase più familiare al linguaggio umano, che evidentemente hanno imparato nella precedente sessione.
arrival-7"Sono spiacente, non ne abbiamo" - Risponde a loro la Professoressa, facendo finta di importargli qualcosa.
L'interno dell'astronave inizia a tremare dalle fondamenta, sembra che un qualche tipo di motore sia stato acceso, i due fanno in tempo a uscire che l'enorme uovo-veivolo prende quota e scompare tra ne nuvole, schizzando tra le stelle.
"Arrivano da un altro pianeta, parcheggiano alla cazzo di cane e vogliono tutto gratis, che se ne tornino a casa loro!" - Critica lo "Scienziato".
Le rimanenti astronave sparse nel mondo, spariscono immediatamente lasciando nello sgomento l'intera popolazione mondiale, preoccupata che un giorno, queste sinistre creature possano presentarsi nuovamente. Ogni abitante del pianeta si sta interrogando sul perché siano venuti da noi e da quale parte dell'universo siano arrivati, ogni terrestre in questo momento sta guardando il cielo, in cerca di una risposta.
Tutti tranne gli abitanti di Gabirlo, loro no, se ne stanno battendo la ciolla.
Commento finale:
In questo improbabile parodia non sono presenti spoiler del film in questione, nelle sale Italiane in questi giorni che ha ricevuto ben Otto Nomination agli Oscar. Solamente questo dettaglio vi vuol fare capire Arrival non è il solito film di fantascienza sulla solita invasione aliena.
Ovviamente in Liguria non è che vero che siamo inospitali; è il solito luogo comune diventato tormentone. Venite a trovarci e ve lo dimostreremo.
Però stateci meno possibile, grazie.

13 nov 2016

L'Ingegner Strange.

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L'Ingegner Steve Strange è il miglior informatico del mondo. Una sera a bordo della sua Tesla, innesta una nuova guida automatica usando un programma da lui ideato in ambiente Window:" Microsoft è riuscito a fare il sistema operativo perfetto, stabile e affidabilissimo! Sono entusiasta!" Esclama l'ingegnere.
A Trecento chilometri orari una schermata blu innesta erroneamente la retromarcia schiantando l'auto contro un platano e rovinando gravemente la carrozzeria, facendo perdere per sempre a Strange la fiducia verso Windows.
La sua ex scopamica e collega di lavoro Cristina D'Avena Due Punto Zero cerca di aiutarlo ad accettare la sua condizione:"Conosco tanti ingegneri che riescono a lavorare in ambienti diversi da Windows, io per esempio, sono molto brava con Linux" - Lo rassicura la giovane.
Strange però non condivide al stessa opinione e risponde:"Sudo get_vattene_affanculo!", quindi la allontana da casa sua con la pressione dei tasti alt più effequattro.
Dopo mesi impiegati per trovare un modo per recuperare inutilmente la fiducia verso il sistema operativo di Microsoft e dopo aver dilapidato il suo patrimonio in psicoanalisi, Strange viene a conoscenza di Giovannino Muccino Tre Punto Uno, un programmatore della Spaghetti-Soft diventato direttore-capo della Blizzard, dopo aver lanciato una torta in faccia a Bill Gates.
Giovannino invita Strange a raggiungere Cuper-Taj per trovare una risposta al suo problema.
In quel luogo lontano dell'Asia privo di prese USB, l'Ingegner incontra il discepolo Mug che lo presenta all'Obsoleto, una donna immortale dal pensiero binario, che vive in un mondo delle periferiche bianche marchiate con un simbolo della mela mangiato, che L'Ingegner non ha mai preso in considerazione.
Dopo averle confessato:"Sono minchiate che non valgono un cazzo" l'Obsoleto evoca Siri che lo scaraventa in un mondo onirico composto da frasi gentili, errate interpretazioni dei verbi e efficaci aperture di applicazioni.
"Come fai a fargli fare quello che desideri?" - Chiede l'Ingegner con stupore indicando il computer candido.
"Tu come hai fatto a diventare Ingegnere?" Aggiunge l'Obsoleto.
"Con la pratica e le bestemmie" - risponde Strange.
"Vedi, hai risposto alla tua domanda"
Strange chiede di essere istruito in quell'universo perfetto dai tanti devoti e l'Obsoleto acconsente dopo averlo fatto giurare di fronte a un enorme statua di un uomo con gli occhiali.
Strange comincia il suo addestramento studiando dai PDF, custoditi dal maestro Qwerty in Google Docs. L'Ingegnere apprende che la Terra ha un enorme firewall contro le minacce dalle altre dimensioni grazie a tre server situati a New York, Londra e Hong Kong. Compito degli Amministratori di sistema è quello di proteggere i server e aggiornarli nelle prossimità del weekend, passando la domenica mattina a lavorare. Strange fa molti progressi nei mesi seguenti istruendosi con i consigli di Aranzulla e scoprendo i segreti della manipolazione del tempo grazie alla Time Machine di Applemotto. Mug e Qwerty mettono in guardia l'ingegnere dall'usare tali programmi, andando contro le leggi di Jobs.
Nel frattempo Kernellus e i suoi zeloti simpatizzanti di Windows hackerano il ricco database di Qwerty per rubare il codice sorgente di un virus potentissimo proveniente dalla Dimensione Malware, chiamato Dormammu e in grado di cancellare tutte le modelle dal mondo per sostituirle con zelanti Finanzieri. Per attuare il suo piano Kernellus attacca il Server di New York e trova Strange impegnato a collaudare un documentario in 4k sulla riproduzione sessuale di due bipedi umani, entrambi femmina.
"Chi cazzo sei?" - domanda Strange infastidito dall'intrusione.
"Sono colui che trasformerà il mondo in un posto migliore!"
"Ah sei l'operaio della Fibra Ottica! bravo,ti stavo aspettando."
"Non dire cazzate, io sono Kernellus e colui che ha lanciato Dormammu, il più grande e potente virus dell'universo che farà sparire per sempre la depravazione dal mondo!"
"Dai, lo sappiamo tutti che i Mac non possono prendere Virus, sono invincibili!"
Mentre Kernellus ride a crepapelle, Strange attacca l'uomo con il metodo imparato da lui nel corso della sua adolescenza nerd; lanciando un dado da venti facce.
Il risultato è 1;  che nell'ambiente dei Gioco di Ruolo è indice di vergogna e malessere. Strange cade sconfitto e con pochi punti ferita. Proprio in quel momento però giunge L'Obsoleto che attacca il malvagio antagonista, questa volta totalizzando un dignitoso 15.
Kernellus risponde con un 20 e l'Obsoleto cade ferito a morte. Mentre il nemico si allontana per proseguire con il suo piano malvagio, Strange ascolta le ultime parole del suo agonizzante maestro:"Ti devo confessare una cosa; ogni tanto usavo Windows per giocare.".
Nel frattempo viene distrutto il server di Hong Kong, quando Strange arriva è troppo tardi, in giro c'è confusione e disperazione, ma fa parte della normalità di quella caotica metropoli. Il virus della Dimensione Malware si sta diffondendo con inaspettata velocità.
"Che disastro sta succedendo?!"  - Esclama l'ingegnere constatando in televisione la presenza di due ballerini vestiti di grigio, al posto delle solite ammiccanti veline.
"E' oramai troppo tardi Strange, non possiamo fare più nulla!" - Grida Mug cancellando dalla sua rubrica i numeri delle (poche) ragazze di sua conoscenza.
Essendo il migliore informatico del mondo, Strange utilizza la Time Machine per invertire il tempo e intrappolando Dormammu in un infinito errore di ridondanza ciclico. Entrando in conflitto con se stesso, Dormammu crasha con un suono secco, assieme a Kernellus e i suoi zeloti. Il mondo è salvo e i server vengono riavviati a aggiornati, anche se è sabato sera.
Mug, deluso dopo aver scoperto che L'Obsoleto usava Windows per intrattenersi con i giochi, si allontana deluso dalla mancanza di buongusto. Strange restituisce l'Occhio di Applemotto e diventa il nuovo amministratore del server di New York, continuando i suoi studi e iniziando a addestrare Siri con i comandi vocali, dandole saltuariamente della puttana.
Fine.

5 nov 2016

Invervista a James Cameron

cameronSono alla terza sagra del Sottomarino Giallo di Portenegro in provincia di Baltranazza e abbiamo avuto la fortuna e l'onore di incontrare uno dei registi più famosi e influenti della scena cinematografica: James Francis Cameron. Sono indimenticabili le sue opere com:"Aliens", i primi due Terminator, "Avatar" e "Titanic".
Il regista gentilmente si è concesso in una breve intervista dove svela il suo prossimo lavoro:
Io Intervistatore: Salve James è un piacere intervistarti, sono anni che volevo fare una cosa del genere però non ho mai avuto occasione.
James Cameron: Piacere mio, tanto non avevo un cazzo da fare.
II: Sei un Regista innovativo e quando decide di mettere su un progetto si prende il suo tempo senza forzature, scadenze e investendo molto denaro. Come riesci a essere ugualmente competitivo in un mercato del cinema, come quello di oggi, sempre più frenetico e agguerrito?
JC: Me ne batto la ciolla.
II: Cosa pensi della tendenza di alcune case cinematografiche, di tagliare volutamente minuti di pellicola di film al cinema, per poi riproporli nella versione definitiva Home Video?
JC: Credo che questi Nerd spettatori, disposti sia di pagare il biglietto di uno spettacolo già castrato all'uscita e spendere nuovamente denaro per comprare lo stesso prodotto successivamente, si meritino un simile destino. Sono vittime consapevoli della catena alimentare.
II: Non pensi che è pericoloso approfittare eccessivamente della clientela?
JC: No perché l'utente fanatico, alcune volte anche quello occasionale, cascherà sempre in queste semplici strategie. Secondo me sarebbero in grado anche di pagare i Trailer. Dovrei provare a venderli.
II: Quindi anche lei è concorde a rimodellare la pellicola in funzione di guadagni spropositati?
JC: Certo, il mio prossimo film avrà una durata totale di trenta minuti, mentre la versione Blue Ray sarà complessivamente di tre ore e venti. Dovrebbero ringraziarmi se perderete meno tempo al cinema dove, generalmente, non si può controllare la propria pagina di Facebook senza che qualcuno si lamenti della luce dello smartphone, nel buio della sala.
II: In un certo senso è come affermare, in maniera discreta, che il cinema sta morendo?
JC: Si, però è uno stillicidio che frutterà milioni di dollari ed è giusto sfruttarlo al meglio prima che collassi su se stesso.
II: La storia però ci ha insegnato che certe opere di intrattenimento sono immortali, come il Circo ad esempio.
JC: A me la storia ha insegnato che, nel 653 AC il Colosso di Rodi è stato fatto a pezzi e venduto al trancio. Tra l'altro potrei farci un film, prima o poi.
II: Ho sempre amato il suo modo di fare cinema; come in Aliens dove la sua mano ha creato momenti che a chiunque sono rimasti impressi indelebilmente in mente, come la scena in cui Ripley affronta la regina madre con il Robot-Muletto. A parere mio, però, Titanic è il suo anello debole; oltre a mettere in scena un'inutile storia d'amore, riesce a rendere tediosa l'attesa un evento finale che, chi più o chi meno, si aspettava si vedere prima possibile.
JC: E' una sua opinione che non condivido, comunque Titanic mi ha fatto guadagnare un sacco di soldi, quindi del suo giudizio mi ci spazzolo il culo. Robot-Muletto comunque è una descrizione che mi è piaciuta.
II: Non pensa che sia discutibile l'idea di inscenare una commedia, anche se romantica, sfruttando di richiamo una tragedia con più di mille vittime, come quella del RMS Titanic?
JC: No, i sopravvissuti del naufragio sono tutti defunti e non possono intentarmi causa o proferire una loro formale protesta.
II: Quindi fra un centinaio di anni esisterà un qualche regista che avrà la stessa idea, ambientando un film nel naufragio della Costa Concordia?
JC: Se sarò ancora in salute, potrei provarci io. Ho già in mente due scene mica male.
II: Con quale attore ha trovato più difficoltoso lavorare? Swarzenegger o Di Caprio o altri?
JC: Il pupazzo della Regina madre degli Aliens, continuava a guardare il camera. E' stato un periodo difficile della mia vita.
II: Ne discutono tutti su facebook ogniqualvolta viene trasmesso Titanic in Tv; la tavola in cui si salva Rose poteva benissimo ospitare anche Jack! Puoi confermarlo?
JC: No, in televisione la tavola sembra più grande e ti assicuro che non lo è, non c'era effettivamente spazio per tutti e due. E poi c'è la tensione superficiale e la rifrazione delle correnti fredde...
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II:
 Mah, sembrano scuse deboli, comunque. Lei crede molto nel 3D?
JC: Non è solamente il futuro del cinema, è il presente ed è stato anche il passato. Quindi si, ci credo moltissimo, più di Dio e dell'efficacia dell'Aspirina.
II: E' un dato di fatto però che questa tecnologia non sia alla portata di tutti e possa dare fastidio a molti utenti non abituati a usare gli occhiali.
JC: Si ho sentito questa legenda, in ogni caso questa tendenza cambierà nel futuro prossimo grazie al mio prossimo film di Avatar.
II: Puoi essere più preciso?
JC: Il mio prossimo lavoro sarà in tre dimensioni puro, senza l'utilizzo di occhiali.
II: E' incredibile! Come riuscirai a farlo?
JC: Useremo attori in spettacoli itineranti che reciteranno in tempo reale, su scenari costruiti in maniera artigianale sopra un palco posizionato proprio davanti al pubblico; una tecnologia che ho chiamato:"Live 3D Action Experience Ambience"
II: Non vorrei rovinarti l'idea però a me sembra che tu voglia fare teatro.
JC: E' una tua opinione, comunque mi porterà un sacco di soldi e del tuo pensiero me ne batto il belino.
II: Vuoi fare una trilogia completa sulla storia dei Naavi?
JC: Ho in soldi, il tempo e le idee. Quindi certo, farò una trilogia con le mie tempistiche e il mio modus operandi.
II: Approssimativamente quando usciranno gli altri due film di Avatar?
JC: Qualche anno prima della prossima era glaciale, anche se penso che salteranno fuori ulteriori ritardi.
II: Noi conosciamo James Cameron regista però non sappiamo poco o nulla del James Cameron uomo, qual'è il tuo passatempo preferito?
JC: A parte il fatto che sono cazzi miei, posso solamente dirti che nel tempo libero ho modo di impiegare i miei Sottomarini Droni per esplorare le profondità delle acque.
II: E' cosi che sei riuscito a esplorare le interiora del relitto del Titanic sommerso?
JC: Anche. Generalmente lo sfrutto per guardare la mia vicina di casa, quando fa il bagno in piscina. Eeeh vent'anni sono una gran bella età.
cameron-sottomarinoII: Hai qualcosa da consigliare a quei ragazzi che studiano cinema e che, da grandi, vogliono fare il Regista?
JC: Si, comprate i miei cofanetti e andate al cinema, più e più volte, a vedere i miei film.
II: Grazie James è stato un enorme piacere intervistarti.
JC: Per me no. Arrivederci.
II: Ciao
JC: Hasta la Vista, Baby.