16 dic 2009

Batman Arkham Asylum



Piattaforma: Xbox360
Genere:Arcade Adventure con anfratti di picchiaduro.
Prezzo: chiedete in giro.
Consigliato a: chi piace Batman ma anche a chi piacciono i videogame.



Ancora una volta (penso sia la milionesima) Batman cattura Joker, dopo aver tentato di corrompere la mente degli abitanti di gotham city, per mezzo di programmi televisivi quali: Buona Domenica e Il Grande Fratello, facendoli durare un'ora in più. Joker non nasconde mai il suo maniacale sorriso e , mentre le guardie del manicomio di Arkhan legano il pazzo a un lettino verticale, simile a quello visto nel:"Silenzio degli Innocenti", commenta il gesto ridendo.
Il direttore dell'istituto rassicura il nostro supereroe con parole autorevoli:"Non ti preoccupare Batman, abbiamo speso milioni di dollari per misure di sicurezza infallibili, abbiamo una rete software impenertabile, ogni singola stanza del nostro manicomio è a prova di bomba e i nostri bagni possiedono i water con la fotocellula, neppure un pazzo come Joker può uscire da questo posto!"
"Direttore, io mi fido di lei, però preferisco scortare di persona Joker, non si sa mai di questi tempi e poi per andare a casa a ignorare le richieste di amicizia su Facebook, preferisco stare qui". Assieme a tre guardie e con la telecamera alle spalle dell'eroe, il gruppo scorta lo sorridente psicopatico attraverso una rete di corridoio che sembra infinita, porte blindate si aprono davanti a loro con una elaborata serie di riconoscimenti elettronici e criminali di ogni razza e specie, incrociano il loro passo minacciando Batman di una morte atroce e degna di una vignetta manga.
Le risate di Joker si fanno via via più fastidiose e Batman sarebbe felice di tramutarle in più accettabile silenzio, con un bel paio di sganassoni, quando improvvisamente, Joker un attimo prima di entrare nella sua comoda e altrettanto angusta camera di isolazione, scappa velocemente indisturbato nascondendosi in un anfratto del manicomio, quindi ha modo di, crakkare il software del complesso, fare esplodere le porte e spaccare tutti i water dei bagni, facendosi aiutare da un gruppo di uomini fedeli, che non hanno mai convinto nessuno.
Batman, nel giro di pochi minuti, si ritrova solo, isolato e contro tutti i psicopatici detenuti all'interno del manicomio, liberi di uscire.
In questa situazione sfavorevole l'uomo pipistrello commenta l'accaduto con un glaciale:"Mi stavo annoiando".
Vediamo in dettaglio, tutti gli altri maniaci, criminali o semplicemente "Villain" oltre a Joker, che Batman affronterà sul suo difficile (asseconda della difficoltà scelta) cammino:
Harley Queen:
Da piccola stava giocando con le Bambole Arlecchine, quando su madre irrompe nella sua cameretta ordinandole di vestirsi:"Presto Harley, andiamo a fare il provino per la pubblicità dello yogurt" e da quel giorno, iniziò il suo calvario. A 10 anni, la madre la costrinse a fare alcune foto per uno spot delle Lelly Kelly, a 16 anni con la forza, venne trascinata nei provini dei volti per la smemoranda, a 17 anni, sua madre tentò di farla andare a letto con un talent scout per farla diventare una Velina, a 18 anni, Harley uccise la madre soffocandola con un sacchetto della spesa, ma il suo Avvocato la scagionò facendo notare alla Giuria, che il sacchetto utilizzato per il crimine, era del tipo ecologico. Libera per la giustizia e dalla madre, Harley si diede al crimine assieme al suo compare Joker, diventando uno dei criminali più ricercati e variopinti di Gotham, ha un costume cosi sgargiante e strano che, prima di arrestarla, la Polizia fa sempre assieme a lei delle foto ricordo.
Killer Croc:
Era un bambino come tanti altri, certo con un pò di ciccia, certo incapace di andare in bici, perchè il suo peso lo sbilanciava sempre, impossibilitato a giocare a calcio perchè, dopo aver caricato un tiro che sembrava potentissimo, la palla finiva sempre a qualche centimetro dal suo piede, però alla fine dei conti Jones era un bravo ragazzo. E' forse anche a causa della sua eccessiva bontà, che a scuola lo prendevano in giro tutti, era cosi denigrato, che il preside usava una sua foto per passare qualche minuto di allegria, assieme alla famiglia. Ogni fine lezione e prima di andare a casa, Jones veniva picchiato dai suoi compagni. Quando tornava a casa, con il volto tumefatto da cosi tanti lividi, che sembrava il gioco della settimana Enigmistica:"Unisci i puntini", il padre lo picchiava perchè era stato picchiato e, la madre, lo picchiava ancora perchè suo padre lo aveva picchiato e i suoi compagni. L'unico suo conforto era nell'affetto del suo unico amico, un cane che, ogni sera lo picchiava perchè era stato picchiato dalla madre, perchè era stato picchiato dal padre, perchè era stato picchiato dai compagni. Per lui era un mondo difficile, ma un giorno cambiò in meglio; in una giornata di pioggia radioattiva, Jones finì dentro un tombino e cadde nella fogna di Gotham, che ospitava un cucciolo di coccodrillo, la fusione del DNA dei due, diede a Jones Waylon le fattezze di un coccodrillo bipede, alto, grosso, squamoso, inguardabile. Dotato di una forza sovrumana e di un appetito insaziabile, Jones risalì in superficie e mangiò il suo cane, sua madre, suo padre tutti i suoi compagni di scuola, diventando Killer Croc per la stampa locale. Anche se il nome sembra più idoneo per apparire sulle confezioni di cibo per gatto.
Poison Ivy:
Pamela amava molto la discoteca, ci andava ogni sabato, senza mai perdersi una serata. Con le amiche stavano ore e ore al bar, sorseggiando cocktail di ogni genere, e commentando i bellocci eleganti che, ogni notte, le sfilavano davanti.
"Guarda quello la! Somiglia a Scamarcio!" - le urlò un'amica nell'orecchio, tentando di prelevare il rumore della discomusic.
E Pamela andò a conoscerlo, quindi in pochi giorni, divennero amanti e in pochi mesi, divennero entrambi dipendenti da marijuana, fumando spinelli come neanche dieci Bob Marley. Il loro tabagismo era cosi acuto, che quando giravano in macchina, il motore tossiva dal fumo che c'era nell'abitacolo. Nel giro di qualche mese, il suo ragazzo andò a vivere a Amsterdam lasciandola sola. Lei volle seguirlo, ma si fece convincere dalle sue amiche che quella, era una scelta sbagliata, che lui non era il suo vero amore e che se dai un bacio appassionato, prima o poi sarebbe rimasta incinta. La ragazza passò un periodo di beata indecisione, intervallato tra una canna e e l'altra, mentre il tempo scorreva via veloce, i suoi sabati sera in discoteca si tramutarono in sedute filosofiche ispirate dal Ganja e, la sua famiglia, si preoccupava sempre ogniqualvolta la ragazza si tagliava le unghie, dentro il frigo. Poi un'amica le fece provare un'erba diversa, non era un fungo, era lunga e viola, con le foglie gialle, Pamela non ci pensò su molto, anche perché era cosi stordita dal fumo, che i suoi neuroni giravano per le vie celebrali con i fendinebbia. Triturò una foglia, la rotolo dentro una cartina e se la fumò. Dopo qualche minuto, si sentì strana, ma non strana come lo era di solito perchè a quel tipo di bizzarria era abituata, sentiva distintamente parlare le piante. Poteva comunicare con tutti i vegetali per mezzo del pensiero. Da quel giorno, sentiva chiaramente le bestemmie che tirava il basilico ogni volta che veniva pestato dalla madre per farne Pesto, captava i commenti sarcastici delle piante grasse, gli insulti degli alberi che venivano urtati dalle auto, gli:"aia! AIa! aia! aia! aia!" dell'erba del San Siro quando veniva pestata dai giovatori e le urla di dolore dell'erba quando veniva rollata e quindi, crudelmente, bruciata. Smise di farsi le canne e, con questa verità che solo lei poteva percepire, uccise la madre pestandola con il pestello, fece fuori le amiche bruciandole vive diventando la paladina delle piante, con il nome di Poison Ivy.
Lo Spaventapasseri:
Jhonthan era un brillante studente, con un intelligenza oltre la norma, una memoria incredibile, però aveva paura di tutto. il mattino non usava la sveglia perchè aveva paura che non suonasse, quindi si faceva alzare dalla madre, però aveva paura che questa non si svegliasse, quindi le consigliava di usare una sveglia. Però aveva anche paura che la sveglia della madre non suonasse e, diceva a suo padre di svegliarsi un'ora prima per controllare che la sveglia della madre avesse suonato. Ma il padre non era cosi tempestivo e doveva usare anche lui una radiosveglia. Jhonathan temeva che la radiosveglia del padre non sarebbe suonata, cosi faceva svegliare il padre dal servizio telefonico:"Sveglia". Ostinatamente aveva paura anche che il servizio non sarebbe stato puntuale, cosi interpellava un amico perchè provasse a casa sua il servizio qualche ora prima, ma aveva sempre paura che qualche cosa andasse storto o che l'amico si sarebbe addormentato, cosi chiese a un parente che viveva in america, di telefonare al pomeriggio, che li sarebbe stato mattino presto, all'amico, per vedere se era ancora sveglio.
A scuola arrivava sempre con due ore di ritardo, però i professori lo perdonavano perché era uno stutente modello. In biblioteca, mentre studiava su tre copie dello stesso libro, perché aveva paura di trovarvi qualche pagina strappata, una ragazza gli si avvicinò chiedendogli:"Ci vieni con me al ballo di fine stagione?"
La risposta fu chiaramente negativa e disse cosi ragazza: "no perché ho paura di prendere l'Aids"
Questa si allontanò con cipiglio contrariato, mentre il giovane aveva paura di aver fatto uno sbaglio. Quella sera, tornando a casa con un libro di magia sottobraccio; non troppo vicino dalla strada per paura di venir investito e non troppo vicino alle case, per paura che queste gli crollassero addosso, pensò alla sua situazione e alle sue fobie e decise di liberarsene una volta per tutte, anche se aveva paura di farlo.
Si chiuse in bagno e per paura che i suoi genitori lo scambiassero per un gesto finalizzato alla masturbazione, recitò ad alta voce una formula magica per liberarsi di tutte le paura. Strani luci provennero da sotto la porta, rumori vigorosi rimbombarono in tutta la casa, una voce demoniaca squarciò il placido silenzio del quartiere e, i genitori intenti a guardare:"il Milionario" si guardarono condividendo lo stesso pensiero:"Nostro figlio si sta masturbando!".  Jhonathan si liberò una volta per tutte da tutte le sue fobie, tutte le sue ansie, trasferendole al prossimo. Quando tornò a scuola per cercare di convincere quella ragazza ad andare al ballo con lui, dopo la magra figura, questa scappò via urlando, come se avesse visto un mostro o un uomo vestito con abbinamenti di colore sbagliati.
Da quel giorno Jonathan Crane divenne famoso con il nome di Spaventapasseri e, senza timori, è l'incubo più  terribile di Batman, dopo il tagliando dell'auto.
Torniamo al gioco:
B.A.A. è un Action Adventure con elementi Rpg, Stealth, Fps, arcade e improntato sull'action. prende alcuni elementi da mostri sacri quali:Zelda e Metroid e mascherandoli esattamente come Bruce Wayne si cela dietro Batman, li riporta nelle meccaniche di gioco, armonizzandoli nell'esplorazione dell'isola di Arkham. Non ci si sente per nulla intrappolati all'interno di un caleidoscopio di generi, ma coinvolti da un prodotto finito, un cerchio completo perfetto che diverte ogni minuto di gioco, avvince nella sua trama anche se lineare, ma non per questo banale e, infine, ci lascia soli e tristi, terminato il tutto, di durata leggermente sopra la media rispetto a altri titoli dello stesso genere.
Action Adventure perchè i comandi sono semplicie ed efficaci, con un solo tasto, Batman si lancia nella lotta corpo a corpo con maestria e riesce ad avere la meglio anche con più di cinque energumeni contro (certo non ci battiamo contro dei mostri di strategia, però è giusto cosi), il tutto con solo l'ausilio di montanti, ganci, uno due, contromosse e, quantomai, politically correct.
Rpg perchè con ogni nemico sconfittto si prendono punti esperienza e una volta totalizzato un punteggio fisso, si ha modo di ottenere un punto abilità da spendere in una lista di skill che si allunga mano a mano che si prosegue nel gioco. E' possibile migliorare i combattimenti corpo a corpo, aggiungere abilità al Bat-rang, migliorare i punti ferita e così via, ho trovato però, che il ventaglio di scelte è scarno ed è facile ottenerle tutte, prima della fine del gioco.
Lungo l'esplorazione dell'isola (che sembra piccola), si possono scoprire dei segret sparpagliati da Indovino e segnati comodamente dal Bat-radar (e se non bastasse, ci sono pure dei suggerimenti) che una volta risolti, possono darci ulteriori punti esperienza.
Stealth perchè, in certe sessioni del gioco, non ci è concesso di essere troppo spavaldi con i nemici e di agire nell'ombra per non venire crivellati dal fuoco dei criminali armati di tutto punto, mentre i programmatori del gioco ci ricordano in maniera fastidiosa, che Batman ha i suoi metodi e mai utilizzerà nessun tipo di arma da fuoco (tacci sua). Per fortuna, anche a livello più difficile, l'uomo pipistrello non è cosi facile da abbattere ed è lesto a levarsi di torno, prima del gameover.
Fps l'ho aggiunto per fare numero anche perché la visuale del gioco è in terza persona e la regia (gran bella regia) inquadra sempre le robuste spalle di Batman, previo movimento della levetta analogica destra.
Arcade, perchè scoperti tutti i segret e sbloccati tutti i potenziamenti ci si può vantare con gli amici e annunciare fieri:"il mio Batman è più figo del tuo"
Graficamente è eccelso, forse la migliore riproduzione dell'eroe mascherato sul piccolo schermo (indipendetemente se avete un 24" o un 90" di monitor/tv), certo con muscoli pronunciati anche laddove in realtà, il corpo non ne possiede nessuno, ma nel complesso il risultato è ottimo, disegnando attorno al giocatore un'atmosfera dark, e molto spesso horror, che non scema con il concludersi del titolo. Le animazioni dei combattimenti sono estremamente varie e spettacolari, degne di un picchiaduro (e con questo non voglio riportare alla memoria lo scedente Mortal Kombat vs DC Universe), mentre tutte le presenze femminili in gioco, anche se sono psicopatiche/criminali, sono opportunamente svestite e con movenze volutamente sexy, per questo non posso che ringraziare i grafici del gioco, però voglio anche ricordargli che questo titolo non ha bisogno di espedienti alla Novella 3000 per essere venduto.
Gli effetti speciali e il parlato sono degni della splendida grafica, compreso il doppiaggio in italiano. Le musiche dinamiche si evolvono quando l'azione cambia; sono placidi nelle azioni stealth, ritmiche nei combattimenti, evocative nell'esplorazione, remote quando vado in bagno, allontanandomi dal gioco.
Globale 9
Un must. Se non amate Batman, potrete anche apprezzare questo gioco, perchè non è un elogio solo all'uomo pipistrello e al suo universo, è un elogio alla giocabilità. Basta essere amanti del bel gioco per godere di questo titolo che, a sorpresa, mi ha affascinato (sinceramente l'immagine preview che veniva diffusa di Batman che strozza Joker, non mi aveva mai ispirato). Se lo comprate e poi non vi piace, non prendetevela con me, siete voi che siete in torto. Lo capisco è un mondo ingiusto.
PS: Non ho nessun supereroe nero alle spalle, incazzato, stringendomi una robusta mano sulla spalla. che mi costringe di scrivere giudizi positivi su questo titolo.


Voto Scimmia:






Riflessione sui Puffi...

Piccole creature blu, che vivono felicemente nella foresta, braccati dal malvagio Gargamella e il suo perfido gatto Birba.
Un puffo che sta puffando un puffgelato.I Puffi, li conosciamo tutti oramai, sono entrati nell'immaginario collettivo già da un pò, da prima che nascesse l'europa, da prima che arrivasse il Digitale Terrestre, ancora prima dello Scontrino. Non dibatterò sulla storia delle Puffetta e del fatto, che questa povera creatura, sia l'unica femmina presente in un villaggio abitato esclusivamente da 100 maschi (c'è da dire che, anche nelle ultime puntate, dove comparivano i nuovi puffi bambini e bambine, il numero dell'intera comunità non è mai salito oltre il 100 unità). E' un argomento usato e abusato anche troppe volte, degno di una sceneggiatura del genere Erotico e spesso utilizzata per battute spiritose, nonché, utilizzata come discussione anche nel film; Donnie Darko (se fate un salto su youtube potete vederlo voi). Niente di tutto questo, sono qui a discutere di un dettaglio che pochi hanno preso in considerazione.
Il loro modo di comunicare è sempre risultato strambo e spiritoso, perché nella loro lingua, spiegata a Jhon e Sol Fa Mi nel primo cartone della serie (e penso anche nel fumetto) la parola:"puffo" può venire usata, sia come verbo, che come aggettivo. Nonostante questa particolarità, che renderebbe qualsiasi lingua altamente incomprensibile in qualsiasi cultura, i Puffi colloquiano amabilmente senza fraintendersi e, quindi, si divertono a scanzonare noi umani che, nella nostra puerile cultura, possediamo un dizionario cosi vario. Quanto siamo stolti!.
Sentendo parlare loro - "Sono puffato nel bosco per prendere delle puffbacche, con me è puffato anche Puffo Brontolone che mi ha puffato una mano" potremo interpretarlo come:"Sono andato nel bosco per cogliere delle puffqualcosabacche, mi ha accompagnato anche Puffo Brontolone che mi ha dato una mano" ma anche cosi:
"Sono inciampato nel bosco per raccogliere delle puffbacche, con me è caduto anche puffo Brontolone che mi ha spaccato una mano"
Una frase, che può sembrare innocente come questa:"Ieri nel villaggio abbiamo puffato una festa, Puffo cuoco ha puffato la torta, puffo Musicista si è messo a puffare una puffa, mentre la Puffetta girava per la piazza, tutta puffata!"
potrebbe apparire a noi cosi:"Ieri nel villaggio abbiamo fatto una festa, puffo cuoco ha bruciato la torta, puffo Musicista si è messo a fumare una canna, mentre la puffetta girava per la piazza, tutta arrapata!".
Non c'è una logica, che permette a noi umani di interpretare adeguatamente un simile linguaggio, per questo in ogni puntata dei Puffi, il loro vocabolario subiva un drastico ridimensionamento, tanto che, nelle ultime puntate, i piccoli omini blu alti due mele o poco più, parlavano come noi e la parola:"Puffo" appariva quando le occasioni lo permettevano e, il pubblico a casa, poteva capire il vero significato.
"Guarda arriva Gargamella! Presto Puffiamo viaaaa!"
E i bambini a casa vedevano i puffi scappare, non ci volevano didascalie.
Strano che, la stessa fantasia che ha generato una simile lingua, non abbia pensato anche di condire il linguaggio dei Puffi, con imprecazioni dello stesso genere, del tipo:"Puffferbacco!!" o anche:"Porca Puffana!" oppure:"Vattela a pigliare in quel puffo!" e "Vaffanuffo!", avrebbero reso il cartone, di certo, più divertente.
Con questa analisi non voglio disprezzare la creazione del mitico Peyo, che ha intrattenuto per tante ore, davanti alla tv, milioni di bambini (me incluso), ma volevo solamente puffare il simpatico e variopinto mondo dei puffi in una puffata che mi sembrava degna di essere puffata, senza ulteriori puffate.
Con questo, vi puffo alla prossima puffata di questo blog.

15 dic 2009

Giochi flash: Chain Rxn

Nome: Chain Rxn
by: Zwigglers Apps
Genere: Puzzle, arcade, ufficio.
Indirizzo (è un'applicazione all'interno di Facebook):http://www.facebook.com/apps/application.php?id=6718434945
All'interno di un'area rettangolare, circolano pigramente delle palline colorate e senza uno scopo apparente, rimbalzando sui bordi del campo di gioco ricordando un pò un biliardo visto dall'alto. In questo strano ambiente videoludico dallo sfondo monocromatico e privo di colonna sonora, la nostra unica interazione è composta da un cerchio di luce, controllato dal mouse. Un click del pulsante sinistro genera un cerchio grigio in espansione, questa figura ha lo scopo di collidere con le simpatiche palline che vagano per lo schermo e, quindi, trasformarle in un ennesimo cerchio del medesimo colore che, a sua volta, potranno eventualmente colpire le altre sfere vaganti e generare, nuovamente, altri cerchi colorati. Questi cerchi, che innestano la reazione a catena, hanno un'ampiezza e una durata limitati prima di sparire per sempre. Più la catena di palle colpite è numerosa, maggiore è il punteggio ottenuto.
Ogni livello di gioco deve essere completato, senza limite di tempo, colpendo un numero minimo di palle in gioco, (nel primo livello ne richiede 1 su 5, nel secondo 2 su 10, nel terzo 5 su 15 e via cosi) se non ci si riesce, avremo un numero sempre più limitato di tentativi, inutile dire che, più si va avanti nel gioco, più il nostro punteggio può lievitare ed essere quindi degno di essere pubblicato sulla propria bacheca di Facebook. (e quindi vantarsi con gli amici al bar, davanti una sambuca)
Il fascino di questo semplice gioco è la particolarità con cui si può finire un livello, molto spesso si deve attendere il momento giusto per generare la sequenza di devastazione di palline ma, nei livelli più avanzati, benché si cerchi di ottenere una "demolizione pianificata", il più delle volte a darci una mano è un semplice e opportuno colpo di fortuna. Ci vuole una bella mente per prevedere il movimento di questo esodo di palle che, a velocità costante, transitano da un punto all'altro del rettangolo di gioco, sovrapponendosi tra di loro. Anche colpendo a colpo sicuro un'area dove c'è il maggior transito di palle, non è detto che si riesca a colpirne il numero richiesto, poichè i cerchi generati si esauriscono prima che qualsiasi altra sfera li colpisca, recapitando il gioco in un ennesimo fail. Non ci è permesso nessuna mossa ulteriore che quella di scaturire il primo cerchio, l'unica nostra interazione con il gioco riguarderà la pressione dei tasti ALT e F4, messi di fronte l'ennesimo tentativo fallito di superare il punteggio più alto dei nostri amici.
Gioco semplice, da ufficio, capace di farci perdere in spensieratezza qualche oretta, con il dono di possedere una bella idea che ci fa dimenticare quella grafica molto semplice, che potrebbe girare su un cellulare anche di vecchia generazione.
Voto Scimmia:


12 dic 2009

Lavazza contro Nespresso: Il paradiso rubato!

L'amministratore delegato della Lavazza, Gaetano Mele, ai giornalisti sullo spot di Nespresso, che vede Clooney invitato a entrare in paradiso:"Mi chiedete se hanno copiato? È difficile non pensarlo. È tutto uguale, l’ambientazione è identica, così come l’idea del caffè “da Paradiso”. Preferisco credere che si tratti di una sfortunata svista e confidiamo nel fatto che, non appena si renderanno conto di essere incorsi in un infortunio, cesseranno la campagna. Se non lo faranno, ci tuteleremo nelle sedi più opportune, ma speriamo di non arrivare a questo. In 40 anni che lavoro nel settore non mi era mai capitata una cosa del genere».
Ecco lo spot incriminato:





L'unica cosa di copiato è il Paradiso, poi il resto vedo lo spot della Lavazza molto remoto dalle vicende che coinvolgono Clooney e Jhon Malcovitch. Ma come si dice, solo i giudici avranno l'ultima parola...
Nel frattempo io avrei una domanda; ma se in paradiso bevono il caffè, all'inferno cosa bevono?

6 dic 2009

2012


Dopo aver visto milione di volte la scena del monaco buddista che suona l'enorme gong, mentre un'onda di svariati chilometri d'altezza abbraccia i monti dell'Himalaya. Dopo aver subito miliardi di volte le notizie, più o meno vere, sul calendario Maya che, per quanto remoti e per quanto estinti, sono stati un popolo che avrebbe profetizzato la fine del mondo (come se fosse un'informazione erogata dall'Ansa).
Dopo aver deliziato l'intero popolo mondiale con pellicole catastrofiche come:"Indipendence Day", The Day After Tomorrow" e "Il Patriota", ecco finalmente disponibile l'ultima "fatica" di Hemmerich, pronta per essere consumata al cinema e demolita dalla critica. Questa volta, però, lo spettatore dovrà confrontarsi con una computer grafica decisamente più avanzata.
Trama:
Esterno;  Anno:2009 luogo mprecisato dell'Asia. Il professor Adrian fa visita a un suo amico Statnam che studia fenomici geologici all'interno della costa terrestre, all'interno di uno studio sepolto sotto 400 metri di terra, completo di una saletta server, sala biliardo e di un centro estetico per la moglie. Mentre un saccente scienziato gioca con il solitario sul computer, il Geologo illustra al suo amico americano le sue ultime scoperte:"Lo vedi questo diagramma"
"Certo, ma i calcoli sono esatti?" - questa è la classica domanda che preclude una spiegazione agli ideogrammi che appaiono sullo schermo e che solo un geologo, oppure, lo sceneggiatore del film, possono comprendere.
"Li ho fatti venti barra trenta volte" - dice Satnam mentre mostra il pallottoliere - "Non ci sono dubbi, i neutrini stanno reagendo e agiscono sul centro della terra, alterando il composto chimico organolettico del pianeta, sciogliendo gli aminoacidi e bloccando la digestione"
Adrian che non è avvezzo a questo genere di informazioni, aggiunge un commento opportuno"Ah!"
"A questo ritmo, entro tre anni la Terra potrebbe collassare su se stessa come un castello di carte"
"Ah!"
"Ma non è tutto!" - la voce dell'Indiano si fa grave e triste e come ci riesca è solo da dire grazie al suo doppiatore:"Guarda la voce B della riga Z dell'espressione 12/5, la cannabis avrà un decremento di crescita del 200% "
"Dobbiamo fare qualcosa!" - annuncia Adrian dirigendosi verso l'uscita - "Dobbiamo impedire che accada!"
Scena dopo, qualche anno dopo; Adrian sembra aver preso un teletrasporto che lo ha condotto in una cerimonia all'interno della Casa bianca, dove gente vestita bene che parla con altra gente vestita bene che tradisce il suo compagno o la sua compagna vestito/a bene. In mezzo a questa eleganza il Capo dello Staff del Presidente; Carl Anheuser sta per iniziare un discorso, quando viene interrotto dal geologo: "Non puoi aspettare? non sarà mica la fine del mondo!"
"Legga questi dati!"
"Spero siano importanti, dunque mi faccia mettere gli occhiali, ah si allora; sconvolgente! Secondo questi suoi calcoli, lei sta finendo il Latte!"
"Mi scusi è il foglio sbagliato, quello è la lista della spesa, ecco, questo è quello giusto"
Mentre Carl assimila quei dati, il suo volto assume tre espressioni differenti; divertito, spaesato e traumatizzato, quindi sbotta:"Mi segua, la porto dal Presidente!"
"Molto bene, cosi avrò modo di parlare di questa imminente catastrofe"
"Veramente la porto da lui perchè manca il quarto uomo per una partita a calcio balilla"
Scena successiva, tre anni dopo, Jackson Curtis sta portando i suoi due figli al parco di Yellowstone, quando nota due cose molto sospette; la prima è che ci sono i militari con gli elicotteri e alcune zone del parco sono state vietate, la seconda è che nell'intero e smisurato parco, ci sono solo loro come visitatori. Visto che l'uomo non è una volpe di astuzia, non si preoccupa più di tanto e decide ugualmente di visitare le zone recintate e magari, accamparvi per la notte. A sorpresa, i militari lo bloccato, gli fanno una ramanzina agitandogli davanti al naso il dito medio, lo sculacciano e lo lasciano libero dicendogli:"L'America è grande, proprio qui dovevi venire a distrubarci!?"
"E allora andremo a Disneyland"
"l'abbiamo messo sotto sequestro, non potete"
"Andiamo al Monte Rushmore"
"L'abbiamo fatto saltare con il C4 è zona militare ora"
"Andremo alle cascate del Niagara"
"Le abbiamo prosciugate e detonate ora sono Off Limit"
"Faremo una puntata a Las Vegas"
"Ora è un parcheggio dei Marines"
"Ci guarderemo un Rodeo allora"
"Abbiamo portato via tutti i Tori"
"Cosa c'è rimasto di integro?"
"Forse casa vostra e ora, la prego, si levi dai coglioni"
Carl riporta verso casa i piagnucolanti figli, quando il suo cervello elabora automaticamente le informazioni ricevuto quel giorno e, senza pensarci molto, arriva a una conclusione opportuna:"Che simpatici questi militari, sempre a far saltare qualche cosa"
Ma quando torna a casa, succede una cosa straordinaria; riesce a trovare parcheggio sotto casa! La cosa non gli piace per nulla e, proprio in quell'istante, l'intera California sta per collassare. Con tutta la famiglia a bordo, Carl fugge dall'apocalisse a bordo della limousine eseguendo manovre e derappate come neanche una seicento dentro un parcheggio vuoto riesce a fare.Evitando allegramente crepacci, buche e pensionati in mezzo alla strada, la famiglia in fuga riesce a raggiungere l'aeroporto trovando un aereo libero per il decollo e un pilota improvvisato capace di farlo volare, il tutto a meno di 3 secondi. Quando in realtà ci vogliono ore solo a cercare la strada con il Tom Tom. Mentre il loro aereo decolla, ogni genere di pericolo lo sfiora di pochi millimetri, metropolitane in uscita dalla galleria, pedoni con i trampoli, autostrade che collassano, autogrill chiusi per ferie e tanta altra roba molto fantasiosa, il tutto fa intuire che, l'aereoporto della Californiza, sia stato costruito in salita.
Ma i disastri non finiscono qui, perchè mentre il mondo sta andando lentamente verso l'autodistruzione e l'intera umanità guarda inerme gli enormi uragani, le crepe in strada e e repliche di Happy Days. Una ristretta cerchia di Elite, i cui membri sono tutti i leader maggiori mondiali (una sorta di G8) ha fatto costruire a proprie spese degli enormi sottomarini per salvarsi le chiappe, il tutto senza dire nulla all'umanità.
Dopo che la California collassa con una divertente capriola, i membri della cerchia segreta si mettono in viaggio per raggiungere la salvezza che, comodamente, nel punto più alto della Cina. Il presidente degli stati uniti, però, decide di rimanere con il suo popolo per evidenti motivi; il primo è per dare il buon esempio, il secondo per alzare il livello di ipocrisia della pellicola. E' giusto quindi, che un simile personaggio venga travolto, lui e la casa bianca, da una portaerei, trasportata da un tsunami formato famiglia obesa.
Altro momento di sconcerto, che ha provocato soffocati risolini e commenti in sala è quando si vede il Primo ministro Italiano, rimanere  in Vaticano a pregare piuttosto che mettersi in salvo, per altro, avendo ugualmente pagato la cifra di 1 milione di euro. Oltre l'ipocrisia, l'idiozia. Inutile dire che, anche lui, crolla assieme a tutti i santi di piazza San Pietro.
Conclusione:
2012 è quel genere di film, dove gli spettatori si immedesimano cosi tanto, che sperarn vivamente di essere catapultati all'interno del mondo in collasso e terminare le loro miserabili vite, piuttosto che continuare a vedere la pellicola. Le scene apocalittiche sono cosi assurde da portare più volte a credere che, l'intera distruzione del globo terrestre, non sia cosi di origine naturale ma operata da qualche entità extraterrestre. Continenti che collassano e città che vengono inghiottite dalla terra hanno un riscontro visivo eccellente, ma non riescono a coinvolgere lo spettatore, per colpa di proporzioni più volte esagerate e la concomitanza di eventi casuali troppo grotteschi (lil parco di yellowstone trasformato in vulcano sembra il termine di una barzellta). Pensare poi che, l'unico punto di forza del film, sono proprio gli effetti speciali. Le storie che si intrecciano dei vari protagonisti sono il tipico pretesto per dilatare la durata del film di ben 3 ore (TRE ORE) e alternare gli alterini di famiglia di uno, la fantapolitica dell'altro, con la fantadistruzione del tutto, cercando di mettere sopra la griglia della trama, più carne possibile, per farne un piatto estremamente bruciato e indigesto.
Salvo questo film dalla distruzione con lanciafiamme per pochi elementi, uno di questi è la computer grafica utilizzata per l'80% delle scene che, anche se assurda, sproporzionata e invadente, cosi come gli effetti sonori, regala un motivo per guardare questo film al cinema, magari commentando sotto voce con gli amici.
Senza dimenticare che, in un periodo di crisi come questo, dove la televisione non fa altro che iniettarci dosi di paura, insicurezza, ansia e intolleranza, risulta molto liberatorio andare al cinema a vedere il nostro mondo, che se ne va a fanculo e senza risparmiare nessuno.
VOTO: 6 (su 10)

1 nov 2009

Batman Arkham Asilum


Piattaforma: Xbox360
Genere:
Prezzo: chiedete in giro
Consigliato a: chi piace Batman ma anche a chi piacciono i videogame.

Ancora una volta (penso sia la milionesima) Batman cattura Joker, dopo aver tentato di corrompere la mente degli abitanti di gotham city, per mezzo di programmi televisivi quali: Buona Domenica e Amici, semplicemente facendoli durare un'ora in più. Joker non nasconde mai il suo maniacale sorriso e commenta il gesto ridendo, mentre le guardie del manicomio di Arkhan legano il pazzo a un lettino verticale, simile a quello visto nel:"Silenzio degli Innocenti".
Il direttore dell'istituto rassicura il nostro supereroe con parole importanti:"Non ti preoccupare Batman, abbiamo speso milioni di dollari per misure di sicurezza infallibili, abbiamo una rete software impenertabile, ogni singola stanza del nostro manicomio è a prova di bomba e i nostri bagni possiedono i water con la fotocellula, neppure un pazzo come Joker può uscire da questo posto!"
"Direttore, io mi fido di lei, però preferisco scortare di persona Joker, non si sa mai di questi tempi e poi per andare a casa a ignorare le richieste di amicizia su Facebook, preferisco stare qui". Assieme a tre guardie e con la telecamera alle spalle, il gruppo scorta lo sorridente psicopatico attraverso una rete di corridoio che sembra infinita, porte blindate si aprono davanti a loro un'elaborata serie di riconoscimenti e criminali di ogni razza e specie, incrociano il loro passo minacciando Batman di una morte atroce e priva di vignetta anacronistica.
Le risate di Joker si fanno via via più fastidiose e Batman sarebbe felice di tramutarle in più accettabile silenzio, con un bel paio di sganassoni, quando improvvisamente, Joker un attimo prima di entrare nella sua comoda e altrettanto angusta camera di isolazione, scappa velocemente indisturbato nascondendosi in un anfratto del manicomio, quindi ha modo di, crakkare il software del complesso, fare esplodere le porte e spaccare tutti i water dei bagni, facendosi aiutare da un gruppo di uomini fedeli, che non hanno mai convinto nessuno.
Batman, nel giro di pochi minuti, si ritrova solo, isolato e contro tutti i psicopatici detenuti all'interno del manicomio, liberi di uscire.
In una simile situazione negativa l'uomo pipistrello ha appena il tempo di esclamare:"Mi stavo annoiando"
Vediamo in dettaglio, tutti gli altri maniaci, criminali o semplicemente cattivi oltre a Joker, che Batman incontrerà sul suo difficile cammino:
Harley Queen:
Da piccola stava giocando con le Bambole Arlecchine, quando su madre irrompe nella sua cameretta ordinandole di vestirsi:"Presto Harley, andiamo a fare il provino per la pubblicità dello yogurt" e da quel giorno, iniziò il suo calvario. A 10 anni, la madre la costrinse a fare alcune foto per uno spot delle Lelly Kelly, a 16 anni con la forza, venne trascinata nei provini dei volti per la smemoranda, a 17 anni, sua madre tentò di farla andare a letto con un talent scout per farla diventare una Velina, a 18 anni, Harley uccise la madre soffocandola con un sacchetto della spesa, ma il suo Avvocato la scagionò facendo notare alla Giuria, che il sacchetto utilizzato per il crimine, era del tipo ecologico. Libera per la giustizia e dalla madre, Harley si diede al crimine assieme al suo compare Joker, diventando uno dei criminali più ricercati e variopinti di Gotham, ha un costume cosi sgargiante e strano che, prima di arrestarla, la Polizia fa sempre assieme a lei delle foto ricordo.
Killer Croc:
Era un bambino come tanti altri, certo con un pò di ciccia, certo incapace di andare in bici, perchè il suo peso lo sbilanciava sempre, impossibilitato a giocare a calcio perchè, dopo aver caricato un tiro che sembrava potentissimo, la palla finiva sempre a qualche centimetro dal suo piede, però alla fine dei conti Jones era un bravo ragazzo. E' forse anche a causa della sua eccessiva bontà, che a scuola lo prendevano in giro tutti, era cosi denigrato, che il preside usava una sua foto per passare qualche minuto di allegria, assieme alla famiglia. Ogni fine lezione e prima di andare a casa, Jones veniva picchiato dai suoi compagni. Quando tornava a casa, con il volto pieno di cosi tanti lividi, che sembrava il gioco della settimana Enigmistica:"Unisci i puntini", il padre lo picchiava perchè era stato picchiato e, la madre, lo picchiava ancora perchè suo padre lo aveva picchiato e i suoi compagni anche. L'unico suo conforto era nell'affetto del suo unico amico, un cane che, ogni sera lo picchiava perchè era stato picchiato dalla madre, perchè era stato picchiato dal padre, perchè era stato picchiato dai compagni. Per lui era un mondo difficile, ma un giorno cambiò in meglio; in una giornata di pioggia radioattiva, Jones finì dentro un tombino e cadde nella fogna di Gotham, che ospitava un cucciolo di coccodrillo, la fusione del DNA dei due, diede a Jones Waylon le fattezze di un coccodrillo bipede, alto, grosso, squamoso, inguardabile. Dotato di una forza sovrumana e di un appetito insaziabile, Jones risalì in superficie e mangiò il suo cane, sua madre, suo padre tutti i suoi compagni di scuola, diventando Killer Croc per la stampa locale.

Poison Ivy:
Pamela amava molto la discoteca, ci andava ogni sabato, senza mai perdersi una serata. Con le amiche stavano ore e ore al bar, sorseggiando cocktail di ogni genere, e commentando i bellocci eleganti che, ogni notte, gli sfilavano davanti.
"Guarda quello la! Somiglia a Scamarcio!" - le urlò un'amica nell'orecchio, tentando di prelevare il rumore della discomusic.
E Pamela andò a conoscerlo, quindi in pochi giorni, divennero amanti e in pochi mesi, divennero entrambi dipendenti da marijuana, fumando spinelli come neanche dieci Bob Marley. Il loro tabagismo era cosi acuto, che quando giravano in macchina, il motore tossiva dal fumo che c'era nell'abitacolo. Nel giro di qualche mese, il suo ragazzo andò a vivere a Amsterdam lasciandola sola. Lei volle seguirlo, ma si fece convincere dalle sue amiche che quella, era una scelta sbagliata, che lui non era il suo vero amore e che se dai un bacio appassionato, prima o poi sarebbe rimasta incinta. La ragazza passò un periodo di beata indecisione, intervallato tra una canna e e l'altra, mentre il tempo scorreva via veloce, i suoi sabati sera in discoteca si tramutarono in sedute filosofiche ispirate dal Ganja e, la sua famiglia, si preoccupava sempre ogniqualvolta la ragazza si tagliava le unghie, dentro il frigo. Poi un'amica le fece provare un'erba diversa, non era un fungo, era lunga e viola, con le foglie gialle, Pamela non ci pensò su molto, anche perché era cosi stordita dal fumo, che i suoi neuroni giravano per le vie celebrali con i fendinebbia. Triturò una foglia, la rotolo dentro una cartina e se la fumò. Dopo qualche minuto, si sentì strana, ma non strana come lo era di solito perchè a quel tipo di bizzarria era abituata, sentiva distintamente parlare le piante. Poteva comunicare con tutti i vegetali per mezzo del pensiero. Da quel giorno, sentiva chiaramente le bestemmie che tirava il basilico ogni volta che veniva pestato dalla madre per farne Pesto, captava i commenti sarcastici delle piante grasse, gli insulti degli alberi che venivano urtati dalle auto, gli:"aia! AIa! aia! aia! aia!" dell'erba del San Siro quando veniva pestata dai giovatori e le urla di dolore dell'erba quando veniva rollata e quindi, crudelmente, bruciata. Smise di farsi le canne e, con questa verità che solo lei poteva percepire, uccise la madre pestandola con il pestello, fece fuori le amiche bruciandole vive diventando la paladina delle piante, con il nome di Poison Ivy.

Lo Spaventapasseri:
Jhonthan era un brillante studente, con un intelligenza oltre la norma, una memoria incredibile, però aveva paura di tutto. il mattino non usava la sveglia perchè aveva paura che non suonasse, quindi si faceva alzare dalla madre, però aveva paura che questa non si svegliasse, quindi le consigliava di usare una sveglia. Però aveva anche paura che la sveglia della madre non suonasse e, usava suo padre di svegliarsi un'ora prima per controllare che la sveglia della madre avesse suonato. Ma il padre non era cosi tempestivo e doveva usare anche lui una radiosveglia. Jhonathan temeva che la radiosveglia del padre non sarebbe suonata, cosi faceva svegliare il padre dal servizio telefonico:"Sveglia". Ostinatamente aveva paura anche che il servizio non sarebbe stato puntuale, cosi interpellava un amico perchè provasse a casa sua il servizio qualche ora prima, ma aveva sempre paura che qualche cosa andasse storto o che l'amico si sarebbe addormentato, cosi chiese a un parente che viveva in america, di telefonare al pomeriggio, che li sarebbe stato mattino presto, all'amico, per vedere se era ancora sveglio.
A scuola arrivava sempre con due ore di ritardo, però i professori lo perdonavano perché era uno stutente modello. In biblioteca, mentre studiava su tre copie dello stesso libro, perché aveva paura di trovarvi qualche pagina strappata, una ragazza gli si avvicinò chiedendogli:"Ci vieni con me al ballo di fine stagione?"
La risposta fu chiaramente negativa e disse cosi ragazza: "no perché ho paura di prendere l'Aids"
Questa si allontanò con cipiglio contrariato e il ragazzo aveva paura di aver fatto uno sbaglio e quella sera, tornando a casa con un libro di magia sottobraccio; non troppo vicino dalla strada per paura di venir investito e non troppo vicino alle case, per paura che queste gli crollavano addosso, pensò alla sua situazione e alle sue fobie e decise di liberarsene una volta per tutte, anche se aveva paura di farlo.
Si chiuse in bagno e per paura che i suoi genitori lo scambiassero per un gesto finalizzato alla masturbazione, recitò ad alta voce una formula magica per liberarsi di tutte le paura. Strani luci provennero da sotto la porta, rumori vigorosi rimbombarono in tutta la casa, una voce demoniaca squarciò il placido silenzio del quartiere e, i genitori intenti a guardare:"il Milionario" come reazione suggerirono al concorrente la risposta sbagliata. Jhonathan si liberò una volta per tutte da tutte le sue fobie, tutte le sue ansie, trasferendole al prossimo. Quando tornò a scuola per cercare di convincere quella ragazza ad andare al ballo con lui, dopo la magra figura, questa scappò via urlando, come se avesse visto un mostro o un uomo vestito male.
Da quel giorno Jonathan Crane divenne famoso con il nome di Spaventapasseri e, senza timori,
è l'incubo incubo di Batman, dopo il tagliando dell'auto.

Torniamo al gioco:
B.A.A. è un Action Adventure con elementi Rpg, Stealth, Fps, arcade e improntato sull'action. prende alcuni elementi da mostri sacri quali:Zelda e Metroid e mascherandoli esattamente come Bruce Wayne si cela dietro Batman, li riporta nelle meccaniche di gioco, armonizzandoli nell'esplorazione dell'isola di Arkham. Non ci si sente per nulla intrappolati all'interno di un caleidoscopio di generi, a trasportati da un prodotto finito, un cerchio completo perfetto che diverte ogni minuto di gioco, avvince nella sua trama anche se lineare, ma non per questo banale e, infine, ci lascia soli e tristi, terminato il tutto, con una durata sopra la media rispetto a altri titoli dello stesso genere.
Action Adventure perchè i comandi sono semplicie ed efficaci, con un solo tasto, Batman si lancia nella lotta corpo a corpo con maestria e riesce ad avere la meglio anche con più di cinque energumeni contro (certo non ci battiamo contro dei mostri di strategia, per è giusto cosi), il tutto con solo l'ausilio di montanti, ganci, uno due, contromosse e senza ammazzare nessuno.
Rpg perchè con ogni nemico sconfittto si prendono punti esperienza e una volta totalizzato un punteggio fisso, si ha modo di ottenere un punto abilità da spendere in una lista di skill che si allunga mano a mano che si prosegue nel gioco. E' possibile migliorare i combattimenti corpo a corpo, aggiungere abilità al Bat-rang, migliorare i punti ferita e così via, ho trovato però, che il ventaglio di scelte è scarno ed è facile ottenerle tutte, prima della fine del gioco.
Lungo l'esplorazione dell'isola (che sembra piccola), si possono scoprire dei segret sparpagliati da Indovino e segnati comodamente dal Bat-radar (e se non bastasse, ci sono pure dei suggerimenti) che una volta risolti, possono darci ulteriori punti esperienza.
Stealth perchè, in certe sessioni del gioco, non ci è concesso di essere troppo spavaldi con i nemici e di agire nell'ombra per non venire crivellati dal fuoco dei nemici armati di tutto punto, mentre i programmatori del gioco ci ricordano in maniera fastidiosa, che Batman ha i suoi metodi e mai utilizzerà nessun tipo di arma da fuoco (tacci sua). Per fortuna, anche a livello più difficile, l'uomo pipistrello non è cosi facile da abbattere ed è lesto a levarsi di torno.
Fps l'ho aggiunto per fare numero anche perché la visuale del gioco è in terza persona e la regia (gran bella regia) inquadra sempre le robuste spalle di Batman, previo movimento della levetta analogica destra.
Arcade, perchè scoperti tutti i segret e sbloccati tutti i potenziamenti ci si può vantare con gli amici e annunciare fieri:"il mio Batman è più figo del tuo"

Graficamente è eccelso, forse la migliore riproduzione dell'eroe mascherato sul piccolo schermo (indipendetemente se avete un 24" o un 90" di monitor/tv), certo con muscoli pronunciati anche laddove in realtà, il corpo non ne possiede nessuno, ma nel complesso il risultato è ottimo, disegnando attorno al giocatore un'atmosfera dark, e molto spesso horror, che non scema con il concludersi del titolo. Le animazioni dei combattimenti sono estremamente varie e spettacolari, sono degne di un picchiaduro (e con questo non voglio riportare alla memoria lo scedente Mortal Kombat vs DC Universe), mentre tutte le presenze femminili in gioco, anche se sono psicopatiche/criminali, sono opportunamente svestite e con movenze volutamente sexy, per questo non posso che ringraziare i grafici del gioco, però voglio anche ricordargli che questo titolo non ha bisogno di espedienti alla Novella 3000 per essere venduto.

Gli effetti speciali e il parlato sono degni della splendida grafica, compreso il doppiaggio in italiano. Le musiche dinamiche si evolvono quando l'azione cambia; sono placidi nelle azioni stealth, ritmiche nei combattimenti, evocative nell'esplorazione, remote quando vado in bagno, allontanandomi dal gioco.

Globale 9
Un must. Se non amate Batman, potrete anche apprezzare questo gioco, perchè non è un elogio solo all'uomo pipistrello e al suo universo, è un elogio alla giocabilità. Basta essere amanti del bel gioco per godere di questo titolo che, a sorpresa, mi ha affascinato (sinceramente quell'unica immagine che veniva diffusa su internet di Batman che strozza Joker come Preview, non mi aveva mai ispirato). Se lo comprate e poi non vi piace, non prendetevela con me, siete voi che siete in torto. Lo capisco è un mondo ingiusto.
PS: Non ho nessun supereroe nero alle spalle, incazzato, che mi costringe di scrivere giudizi positivi su questo gioco, stringendomi una robusta mano sulla spalla.

25 ott 2009

Le 10 Veramente Peggiori copertine dei Videogames

Tempo fa, un sito di una certa importanza nel campo dell'intrattenimento videoludico (non cito per evitare di regalargli un ulteriore pubblicità e poi, non mi ricordo più l'indirizzo) ha stilato una specie di classifica delle 100 peggiori copertine dei videogames, senza un ordine cronologico e tenendo in considerazione l'intero comparto ludico di tutte le console del mondo (compreso pc). Noi abbiamo fatto molto di più! Ecco a voi la classifica delle Dieci Veramente peggiori copertine dei videogiochi* rimarrete stupiti dallo squallore:



10° Posto:
Decimo Posto
9° Posto:

8° Posto:

6° Posto:

5° Posto:

4° Posto:

3° Posto:

2° Posto:

1° Posto:





* Questo non vuol dire che il gioco rappresentato dalla discutibile immagine sulla confezione sia inevitabilmente brutto. Ma è innegabile che, la validità di alcuni titoli, sia stata messa in cattiva luce da un lavoro grafico di basso livello, oppure da una serie di collage di evidente ridicolaggine.

PS: Un sentito ringraziamento a Fobillo che ha redatto, personalmente, questa fantastica classifica.

20 set 2009

Gi Joe: La nascita dei Cobra



Quello che può sembrare il titolo di un film porno, in realtà è la trasposizione cinematografica di una serie fumetti, abbastanza famosa in America e conosciuta qui da noi grazie ai cartoni trasmessi dalle emittenti private, verso la metà degli anni 80 (da allora, non si sono più avute loro notizie). Per quanto possa risultare sconosciuta alla maggior parte dei giovani d'oggi, il film non rivolge l'attenzione ai pochi fans del fumetto, ma a qualsiasi spettatore, poiché tenta ogni minuto di stordirlo con spettacolari e assurde scene d'azione in CGI.
Ma andiamo con ordine.

Trama:
Siamo in Francia, nell'Anno Domini 18equalchecosa. Dentro una stanza buia e modesta, una serie di uomini vestiti bene, condannano un uomo seduto, con l'aria vagamente incazzata:
"Mc Culen! Hai osato vendere le armi anche ai nostri nemici!" - sbotta l'accusatore senza molti scrupoli
Mc Culen risponde con queste commuoventi parole:"Ci ho guadagnato due volte, non sono mica idiota, i fessi siete voi che comprate le armi"
"Tu!" - urla lo stesso accusatore - "per questo insulto verrai punito!!!"
"Alla morte sono pronto!"
"No! non ti uccideremo! non siamo cosi banali, cosi vili e cosi violenti, no. Per chi ci hai preso?"
"Ah per fortuna, allora volete eleggermi presidente del Consiglio?"
"No, il tuo tradimento verrà evidenziato grazie a questa maschera di ferro, rovente, che adesso andremo a fonderti con la tua faccia. E' bene che il mondo sappia, quanto siano inaffidabili i Mc Culen!"
"Maledetti!, io vi maledico!. Un giorno i Mc Culen diverranno padroni del mondo e renderò tutti gli uomini e donne schiavi! Soccomberete al nostro Genio!"
La giunta di accusatori guarda l'uomo con aria sospetta e, quindi, commenta:"Tanto checcefrega, saremo già morti di vecchiaia, ora indossa la maschera su, non fare il bambino".
Il passato sfuma e siamo in un preciso futuro, remoto, cosi lontano che è impossibile calcolare quanto possano costarvi tutti gli arretrati di Topolino. Un uomo dal volto di ghiaccio, presenta a un gruppo di filantropi la sua nuova invenzione basata sulle moderne nanotecnologie: La bomba che trasforma ogni cosa in pane.
"Con questa rivoluzionante arma..." - commenta la voce fuoricampo mentre una eloquente computer grafica ci mostra una serie di cingolati estremamente finti -"...possiamo trasformare un intero plotone armato di tutto punto, in un cumulo di innocuo pane senza mollica" - le immagini proseguono mostrando un carro armato che si trasforma in una Michetta - "Grazie a quest'arma, possiamo ridimensionare ogni conflitto nel mondo e rendere, qualsiasi esercito, innocuo quanto un branco di panettieri armati di matterello!"
Il pubblico è in visibilio e non vede l'ora di provare l'arma di proprio pugno, sulla Multipla del vicino.
Una volta conclusa la presentazione dell'ordigno demoniaco, serve una scorta per trasportalo fino alla NATO, il primo acquirente.
Viene ingaggiata una squadra di professionisti, capitanata da Duke e Ripcom, uomini cosi duri che, a Natale, addobbano l'albero con le granate.
Mentre trasportano il prezioso carico, il loro plotone viene attaccato da un'oggetto volante non identificato, capace di abbattere due Apache e seminare morte e distruzione. Duke sta soccorreno Ripcom, che nell'agguato si è scheggiato un unghia; quando dall'astronave si cala giù:"La Baronessa" una gnocca vestita da discoteca, accompagnata da alcuni uomini in armatura, che continuano a sparare a caso, uccidendo altri marines.
I proiettili dei soldati non sembrano scalfire le spesse armature dei nemici, che non si disturbano neanche a ripararsi dall'esodo di piombo che c'è nell'aria. La donna raggiunge la valigia dove è custodita l'arma definitiva, ma viene intercettata da Duke che riconosce in lei una sua ex, conosciuta in un raduno di 500, di qualche anno prima. I due si guardano con sorpresa e quindi, prendono a pestarsi per ottenere il possesso della valigetta, ma la baruffa viene interrotta dall'arrivo di una squadra speciale chiamata G.i. Joe, che sventano l'intero attacco in pochi secondi.
Duke e Ripcom vengono portati nel quartiere segretissimo dove apprendono la storia del gruppo e dove hanno modo di conoscere delle nuove tecnologie, come; il tostapane a microonde, il Dvd trasparente e l'ombrello di vetroresina.
Mentre c'è la abituale partita di Monopoli del Giovedì sera, la base viene attaccata da La Baronessa e Storm Shadow, che grazie alle loro abilità nel confondersi, spernacchiare con le ascelle e fare il gioco delle tre carte, rubano l'arma paninara senza andare in prigione.
Grazie a un ragionamento arzigogolato ed alla trama con più buchi di un soffione della doccia, i membri del Gi Joe capiscono il piano malefico dei loro comuni nemici, che non sono le chiavi del cancello che non trovano mai, ma i spietati "Cobra".
Scoprono la loro intenzione di attaccare Parigi per mostrare al mondo, l'immensa potenza della bomba. In un vertiginoso e interminabile inseguimento per le vie della capitale francese, sia i Gi Joe che i Cobra aumentano il fatturato dei carrozzieri, grattando via ogni auto che c'è in strada quindi, nelle prossimità della torre Eifel; Storm Shadow, deflagra l'arma con precisione invidiabile. La detonazione è tremenda e l'onda d'urto scaraventa lontano i piccioni dalla piazza , la possente, autoritaria, storica Torre Eifel si trasforma in una immensa, gigantesca e simpatica Rosetta. Alcuni Francesi, alla vista di quella pagnotta gigante e abituati, sin dalla nascita, a mangiare Baguette, muoiono a terra colti da infarto. Il danno è enorme e l'ordine Europeo dei Panettieri si ritiene offeso, dichiarando i Gi Joe nemico pubblico della Francia.
La storia ha un ulteriore sviluppo, quando La Baronessa sembra interessarsi ancora a Duke e lo dimostra con dei gradevoli grattini sulla schiena dell'uomo, che non sembrano distrarlo dalle sue attenzioni:"Non adesso, sto guidando, Cazzo!" - esclama Duke nel bel mezzo di un inseguimento, dove l'unico protagonista è il blue screen.
Per non svelarvi ulteriori dettagli del film, mi fermo qui intimandovi di non tormentare più di tanto il cervello, nella ricerca di qualche sorta di logica nelle azioni intraprese dai Gi Joe, perchè non è possibile venirne a capo.
Gi Joe La Nascita Dei Cobra è puro divertimento in due ore di azione ed esplosioni senza posa. Ogni secondo dello spettacolo è destinato a far stupire lo spettatore con trovate sempre più assurde, che culminano in un finale decisamente Lucassiano, dove i buoni avranno una vittoria scontata, anche si i cattivi, in realtà, sono quelli che trovano sempre parcheggio.
Pirotecnico svago, dove il suono e le musiche trovano l'eccellenza, per un soggetto che non sembrava meritare tanto. Le musiche del mitico Alan Silvestri (cercatelo su wikipedia prima di fare brutte figure pensando:"Chi minchia è?") , salvano G.I. Joe dall'etichetta del film di serie Z, elevandolo a uno rango più elevato ( il film di serie G) accompagnando egregiamente le assurdità che scorrono sullo schermo.
Consiglio la visione del film a un pubblico adulto, che vuole tornare a essere bambino per due ore buone, oppure a dei bambini che vogliono sentirsi grandi, anche solo per conoscere da vicino La Baronessa.

Voto Finale: 3 e 1/2
Questa pellicola non delude chi non si aspetta chissà cosa e non ha paura di spendere sette euro. E' puro divertimento in due ore di azione ed esplosioni senza posa. E' un film innocuo che non vuole intrattenervi con elaborati tratti psicologici dei personaggi, scene d'amore appassionate o sguardi languidi prima di interminabili baci; per questo ci sono le Telenovelas in Tv. Per tutto il resto c'è G.I. Joe.

15 mag 2009

Se potessi

se potessi,
cercherei di disegnare la tua bellezza
le tue forme armoniose
i tuoi occhi dolci e placidi
ma solo mano divina
riuscirebbe a tanto.
proverei a misurare l'amore
ma non esiste metro cosi lungo
se potessi
scriverei la canzone più bella
per farla conoscere a tutti
suonarla ovunque
oltre il confine della mia città
oltre le mura della mia provincia
attorno al mondo farla girare
se potessi
scolpirei il marmo
di una forma unica
cosi ampia e bella
che al solo sguardo
si prova felicità
oggi non mi riesce un cazzo
che giornata di merda.



14 mag 2009

Il mare

Distesa d'acqua infinita
fa perdere lo sguardo
dove scivola il vento
sopra la superficie vasta
il sole si affaccia solenne
oltre il suo perfetto orizzonte
i sogni prendono forma
piccole onde increspano
il suo elegante manto
un colore uscito dal sogno
la risacca sussurra parole
che l'orecchio stenta a sentire
tu mare, guardiano dell'eterno
pensare che sotto ci sono i tubi della fogna
quanta merda ci scorre?


15 mar 2009

Il proverbio figurato.

E' qualche giorno che, nel forum non ufficiale della gilda (oppure chiamato inofficiale, unofficiale, artificiale, artificioso, bufficiale e gentiluomo), propongo ai pochi membri attivi, alcuni quiz improntati sui proverbi. Grazie alla magia di photoshop e all'immenso archivio di foto disponibili in rete, compongo un rebus di alcune immagini che, asseconda del contesto con cui sono associate o commentate stile fumetto, nascondono un proverbio. La difficoltà varia in base alla serata e a quale proverbio pesco nell'archivio di Wikipoverb e in relazione al cibo che ho mangiato durante la cena. Qui di seguito e nei blog successivi, propongo tutti i rebus con soluzione in fondo a destra:


Al contadino non far sapere, quanto è buono il formaggio con le Pere.



Chi va a Roma, perde la Poltrona.


L'uccello MAttiniero si becca il verme




RIde bene chi ride Ultimo.




L'unione fa la Forza.





Il diavolo fa le pentole, ma non i coperti.




Battere il ferro finchè è caldo.






Errare è umano.





Al caval donato non si guarda in bocca.






Al cuore non si comanda.


Non è escluso che, in un futuro, ne inserisco altri. Perchè la gara di demenza è ancora aperta e di proverbi disponibili, ce ne sono ancora molti. Ufficiali e bufficiali.

















17 gen 2009

Riprendono le recensioni:


Lara è tornata e questa volta ha più poligoni!
Residenza croft: un maniero di proporzioni infinite, milioni di stanze eleganti e uno spazio cosi ampio da permettere il parcheggio a un panda guidato da quattro elefanti (due davanti e due dietro, lo ricordo), un salotto dove, se si lancia un boomerang, questo non avrà modo di tornare, perchè c'è troppa strada da fare. Quadri costosissimi alle pareti, mobili costosissmi, relique di epoche passate testimoniano l'impegno di lara, nella suo continuo vagabondare all'interno di tombe antichissime. L'unico il problema, il bagno, unico. Non è tollerabile, ai giorni nostri, una villa con duecento stanze, dotata di un unico, solo, fottuto servizio igienico. Ok che la villa è abitata solo da lara, il suo maggiordomo e un paio di fidati compagni, nerd. Ma metti che l'intero gruppo venga attaccato da un inevitabile, mortale, urgente, attacco di squaraus intestinale? scoppierebbe l'apocalisse!. Per questo motivo, la giovane e bella archeologa contatta un muratole locale, con l'intento di collocare un nuovo bagno, tra la palestra di kickboxing e la sauna tibetana; l'artigiano, valutando il lavoro mastodontico, consiglia a Lara di usare dell'esplosivo, per creare lo spazio idoneo al posizionamento di tutti i sanitari. Passano solo poche ore quando, il muratore, esagera nel selezionare la dose di esplosivo per eseguire il suo lavoro e, con un solo gesto, fa brillare tutta la villa, che esplode allegramente donando allo scarno paesaggio, milioni di fiori incandescenti, brillanti e colorati.
La nostra eroina, si trova coinvolta nella detonazione, mentre era intenta a compiere un lavoro quasi paradossale; ricaricare le sue pistole a colpi infiniti, trovandosi in mezzo a un inferno di fuoco, lampi e fiamme, decide di scappare dal suo maniero nella sua solita maniera di muoversi; saltando, correndo e piroettando contro i muri, sparando occasionalmente agli insetti o topi. Questo tutorial, mascherato da primo livello, vi insegna a pilotare correttamente la donna, guidandovi in ogni singola mossa disponibile; utile per chi, per la prima volta, si avvicina a questo genere di giochi e estremamente old, per chi ha giocato tutti i capitoli della saga e dove, in questo, non ci sono particolari cambiamenti nel sistema di controllo.
Mentre la villa collassa dietro le spalle di lara, giusto per permettere a lei di passare, si rendono noti al giocatore, nuovi aspetti della trama, che vede coinvolti nuovi e vecchi volti dei passati capitoli; Nella sala principale, quella adibita per le partite di scacchi con il Trabucco, mentre Lara spegne il mainframe della villa, per evitare che si rovini l'hard disk, dal muro appare un passaggio segreto, mai visto prima, proprio per questo vi dico che era segreto. Senza pensare molto e attratta incredibilmente da quasiasi cavità priva di illuminazione (come si è visto nei precedenti titoli), la donna si fionda dentro dopo aver fatto due capriole, scoprendo un lato della villa a lei del tutto inedito. Una stanza adorna, con la muffa sulle pareti, dove al centro c'è un tavolino, con dei fogli scarabocchiati:
"Questo è un lavoro di mio padre!" - Esclama la giovane, commossa - "Questi sono dei suoi appunti!"
Nel prendere in mano i documenti, Lara può esaminare da vicino a cosa suo padre stesse lavorando prima di lasciare il mondo; il graffito rappresenta un carattere di una lingua antica, del periodo Mesosogeo, della regione a nord dell'Egitto: Pordenone.
La forma stilizzata del segno, il tratto sicuro ma rudimentale, proveniente da una civiltà dimenticata, ricordano a Lara qualcosa di famigliare.

"Ma certo! E' un indizio rilevante per il ritrovamento di uno dei reperti storici più importanti del pianeta! La Prima chitarra di Bobby Solo!" e traducendo il manufatto, scritto qualche decennio prima, acquisisce un nuovo obiettivo per la sua, incredibile missione.
All'esterno della villa, oramai ridotta a un cumulo di macerie fumanti, Lara incontra l'anziano  maggiordomo, che ha aiutato i suoi amici nerd a scappare dall'incendio, trascinandoli uno a uno fuori e mettendo anche fuori pericolo l'intero servizio di posate della dinastia Ming.
"Cosa vi è successo?" - chiede la stupita Lara, guardando i suoi due amici esausti a terra.
"No nulla, siamo stati cosi tanto davanti al pc, che ci si sono anchilosate le gambe".
"Bene, mettetevi sopra una sedia a rotelle e preparatevi, abbiamo una nuova missione! Mi serve una muta e delle bombole"
"Miss, il muratore mi ha lasciato questo per lei" - dice il maggiordomo, portando alla sua padrona, una tazza di thè.
"Cos'è?"
"La fattura per i lavori"
Il livello successivo è ambientato in mezzo all'oceano, mentre Lara si prepara a tuffarsi, affronta alcuni argomenti con il suo team, collegato via satellite e perennemente inchiodato in qualche postazione fissa, nel luogo più lontano possibile alla donna.
Quindi, armata di fiocina e abbigliata come Action Man Cuba Extreme, la donna si catapulta in un mondo sommerso, dimenticato, remoto ed esotico, con una varietà di pesci colorati che scodinzolano in ogni direzione e qualche esemplare di pesce cane, feroce ma animato da un sistema di intelligenza artificiale bacato. L'ambiente è vasto e incontaminato, ma per fortuna del giocatore, non bisogna esplorarlo tutto ( a meno chè non siate maniaci dei segret o del gioco finito al 100%) per proseguire nell'avventura, basta infatti trovare un solo, unico, passaggio sotterraneo che, inevitabilmente, sarà chiuso da una serratura che necessiterà di una chiave, nascosta da qualche parte nelle vicinanze. Le solite assurdità alla Tomb Raider, luoghi antichissimi chiusi da millenni, nessun essere umano li ha mai violati perchè non è mai riuscito a penetrarvi, anche usando le tecniche più sofisticare, arriva Lara, trova la chiave sotto lo zerbino e ci entra. E senza chiedere permesso.
Se, nel caso, avete delle difficoltà a trovare l'ingresso della tomba, potreste sempre usare l'UTILISSIMO palmare che, grazie a una tecnica di ultrasuoni con rilevazione grafica, è in grado di fare una risonanza al'intera area, rilevando tutti i passaggi più o meno accessibili o zone sospette. Talmente utile, che nel corso dell'intero gioco, lo avrò usato un paio di volte; la prima volta per vedere come funzionava, la seconda per sincerarmi che fosse veramente inutile.
Ma non basta, a venirvi in aiuta ci sono anche gli aiuti di Lara, per mezzo del suo Diario della Missione, vi terrà aggiornato dell'obiettivo corrente, cosi, se per caso non riuscite a trovare un uscita o un oggetto per seguitare a perdere tempo con i videogiochi, con la pressione del tasto:"E", avrete modo di sentire un'ulteriore aiuto dell'archeologa, che con voce innocente, vi dirà:"Devo riuscire a entrare in questo posto"
oppure:"Devo riuscire a trovare l'oggetto che manca da questa parete!"
GRAZIE LARA.
Per tutto il resto ci sono le guide ufficiali, oppure i forum sparsi per il pianeta informatico, senza dimenticare l'intera soluzione video su youtube...(e potete chiamarmi a casa ore pasti, il numero è il seguente:"110101010100100" chiedere di Bi Nario)
Perdersi o bloccarsi in questo gioco risulta difficile, perchè tutte le mappe hanno un solo passaggio d'ingresso e di uscita, non si possono dimenticare oggetti importanti ( anche perchè son posizionato in modo fa POTERLI TROVARE) e in molti casi, se la tomba è particolarmente grande, potrete percorrerla a bordo di una moto pensata per simili percorsi. (pensa Lara che va dal meccanico di fiducia e gli chiede:"Mi fai l'assetto per i doungeon?" "certo lara, sarà una cazzata!"). Non esiste più quel gioco dove potevi bloccarti per una chiave rimasta sotto una roccia da qualche parte, ma ogni enigma e ogni dettaglio dell'ambiente viene correttamente illustrato al giocatore, ogni porta che si apre viene visualizzata sullo schermo, ogni nemico che appare fa la sua scena d'ingresso, ogni passo critico che salvato automaticamente e evidenziato come checkpoint, per bloccarsi definitivamente a questo gioco, (a qualsiasi livello di difficoltà scelto) francamente, sono tre i casi; o siete ubriachi e avete caricato il gioco per pura fortuna o siete semplicemente fessi, oppure siete Antonella Elia. In più, ogni ritorno al checkpoint precedente vi riempie automaticamente tutta la barra della vita, portando al minimo l'uso dei svariati kit di salute, sparsi nella mappa. A termine del gioco, ero in possesso di cosi tanti cura ferite, da poter rifornire tutte le farmacie del centro.
Salti, acrobazie, voli interminatibili sono all'ordine del gioco e anche muniti di mouse e tastiera (come è mia abitudine oramai da tempo immemore) sarà una delizia muoversi negli angusti spazi, sparare ai variopinti nemici (compresi dei gatti gonfiati con aria, spacciati per leoni), saltare da un tronco all'altro, guidare la moto, piroettare a duecento metri di altezza e usare l'arpione per scalare le pareti è facile nonchè immediato e non ha bisogno di molta pratica per essere usato al meglio, la pecca più grossa è l'arma secondaria, si sceglie solo all'inizio del livello, senza la possibilità di trovare ulteriori munizioni e destinata a venire scaricata addosso ai boss finale (veramente pochi).
Quando, infine, lara si trova davanti all'ultima indicazione, scritta dal suo mancato padre, riprende con la sua telecamera palmare, sempre asciutta e carica al 100%, alcuni ideogrammi segnati sul muro di fronte a lei, sono molto simili al simbolo disegnato da suo padre, trovato nello studio segreto. "molto interessante" - bisbiglia tra se è se con gli occhi attenti, la sua esperienza in Egittologia, le viene incontro - "Questi ideogrammi Mesosogei mi saranno d'aiuto per scoprire l'oggetto di cui vado a caccia!". Poi un dubbio la assale, mentre lei è sola, vestita con dei bermuda marroni in una strada di Manhattan, davanti a un murales, ha il coraggio di ammettere:"NO! sono solo delle Cippe di Cazzo!".
Underworld possiede una grafica splendida, se il motore è lo stesso del capitolo precedente, devono aver fatto veramente un buon lavoro per rimodernare cosi bene l'intero lavoro visivo. Le tombe sono buie e umide, ed è cosi marcata la realtà di questi luoghi che, nel corso della loro esplorazione, può spuntare del muschio sopra il monitor. L'acqua è limpita, armoniosa e cosi veritiera, da fare impallidire al cofronto, l'acquario che tenete in sala. E Lara? Lei è ancora più dettagliata, magnifica (tradotto:gnocca) e con la solita scelta di abbigliamenti che, francamente, ci ha scassato un pò i simboli Mesosogei, fantastiche le texture che si bagnano, si sporcano e la fisica Dummie che si evince, in particolar modo, quando lara si chianta al suolo, è ottima. Più volte ho deliberatamente mandato al suicidio Lara, per osservare gli effetti di questa tecnica di animazione.
Il sonoro fa il suo sporco lavoro, accompagnandoci con una bella colonna sonora, in tutti i livelli disponibili e, ricordandoci, che la possiamo trovare in vendita sull'Itunes, se non vi dovesse bastare la panciata di musica nelle ore trascorse (poche) su questo gioco.
Underworld non porta nessuna innovazione nel mondo ludico, non avviene nessun miracolo grafico che non sia già stato mostrato da altri titoli, non vuole portare il giocatore nel podio dei titoli del 2008 e non ha la pretesa di annoiarvi con sessioni di gioco lunghissime, è il solito, semplice, classico Tomb Raider, nulla più.
Forse è per questo che la Ea non naviga in buone acque...



5 gen 2009

Tirando le Somme

Eccomi qui, nuovo anno, nuovo post.
Si parla di crisi, disperazioni, gente che specula in borsa perchè a casa ha una famiglia fastidiosa e non vuole tornarci. Nel mio caso, non posso lamentarmi, perchè se da una parte quest'anno ho subito le ire di un tempo severo e particolarmente freddo, dall'altra il natale è stato prolifico , con tante belle novità. Non sono qui per vantarmi della mia fortuna, ma per farvi testimoni di quanto babbo natale (e la befana), sia stato magnanimo nei miei confronti.
In ordine, per il mio compleanno ho cambiato il vetusto computer con cui ero solito giocare, citofonare, photoshoppare e bisbigliare di notte, nei momenti intimi, assemblando con le mie manine il seguente:
Intel Core Quad CPU Q6600 2.40 Ghz con 4 Giga di Ram Corsair Dominator:

E' più grossa la ram, come dimensioni, che il processore. Possiedono anche delle personali ventole di raffreddamento, perchè si vede che quando scambiano i dati con la piastra madre, hanno bisogno di un pò di aria perchè sono asmatiche.
La piastra madre:

Sembra un giardino dell'eden di rame, con tutti quei tubetti per il raffreddamento, quando l'ho posizionata dentro il case, mi sentivo come i centauri dell'Harley Davidson, mentre parcheggiano il loro bolide a due ruote. da notare, l'uso di colore pastello per evidenziare gli slot disponibilii: usb, ram e compagnia bella e il numero smodato di led, lucette, che la rendono la scheda migliore da guardare, sotto il periodo natalizio. Per fortuna è facile da montare, dotata di un bios user friendly, anche perchè non saprò mai perchè, il testo, non li traducono in Italiano (Si vede che, l'italiano medio, il Bios non lo caga molto) e con un simpatico beep, all'avvio del sistema. Sia Lode alla MSI e ai suoi nanetti che assemblano i componenti elettronici!.
Con il compleanno, grazie a degli amici unici, che pochi esseri umani possono vantare di avere, mi è stato donato un monitor Lcd, che ho apprezzato moltissimo e sto apprezzando tutt'ora:

A parte il design Cool, che mi importa relativamente, lo schermo piatto è una finestra sul mondo informatico, chiaro, colorato, schietto e cosi vivido che risulta inedita per me. Si vede cosi bene, che quando ho caricato Wow per la prima volta, dopo averlo posizionato a 2cm dai miei occhi, ho creduto di vedere un altro gioco. Mi sono ricreduto, quando ho visto una pg nuda, sopra la cassetta della posta, che mi chiedeva 1 Gold; si, si, è proprio World of warcraft.
Altri titoli provati; farcry2, tomb raider Underworld, sono godurie alimentari che sto attualmente assaporando, lentamente. Ringrazio ancora i miei amici che hanno avuto la splendid idea, di regalarmi una simile reliqua. Vi limonerei tutti, ma parte di voi siete maschi, quindi per rispetto non lo farò.

Armato di questo nuovo hardware, oltre a scorazzare nelle Northland, inseguire Lara Croft nelle sue scorribande dentro tombe ciclopiche e sparare a spacciatori di droga nella giungla impestata di zanzare, mi sono dovuto armare ulteriormente con un altro pezzo tecnologico, che prima non avevo mai considerato, neanche minimanente.
Seguendo un virtuosissimo sclero di Narfiun, eseguito con temerarietà nella nostra chat privata (che poi sarebbe pubblica, ma chi se la caga?) di Skype, dove il soggetto era un Iphone, sottratto dal padre perchè non riusciva ad usarlo. (Forse cercava i tasti per navigare nel menù), la discussione era incentrata sulla sua impossibilità nell'hackarlo, per inserirci dei lieti programmi di un'utilità impareggiabile, quale; l'emulatore di super nintendo, l'emulatore di NES, l'emulatore di game boy e non meno importante; l'emulatore di Megadrive. Dopo molte peripezie, milioni di siti consultati e centinia di righe in chat comprendenti la parola:"IPHONE DI MERDA", il prode eroe svizzero è riuscito nell'impresa. quindi, trionfante mi ha elencato una serie di features (una parola che è molto cool), inclusi e installati per la creatura di Steve Job, che piano piano hanno piegato la mia volonta, che se prima era lontana da oggetti di simile calibro, una volta consultato l'Istore e aver visto L'ipod Touch 2 G, ha cambiato immediatamente bandiera.

Dopo aver consultato la mia coscienza ho deciso di comprarlo, direttamente dall'apple store, anche perchè al mio vicino centro commerciale era finito. (dopo natale, capirai)

Se è stato l'oggetto più venduto del natale, c'è stato un motivo. A parte il prezzo abbordabile, l'oggetto in questione è una versione "nerfata" dell'iphone, in quanto gli manca la fotocamera e la possibiltà di telefonare, mantenendo però tutte le altre funzioni, come lo schermo multi touch, e l'inciclopedica varietà di cazzate da installarci sopra. Come il simulatore di spada laser (un must per i fans della saga), i giochi che supportano l'accellerometro (anche se pac man è ingiocabile se turnico l'ipod) e la miriadi di applicazioni (da youtube a wikipedi) che sfruttano la connessione rete wireless, ammesso che ne abbiate una da vampirizzare, se non è la vostra. Un oggetto che mi ha stupito, per la velocità con cui è in grado di eseguire le molteplici operazioni e per il fatto che, per essere un Ipod di pochi centimetri, riesce a fare persino troppo.
Al momento, sopra non ha caricato nessun mp3, sarà un problema?.
Facendo i relativi scongiuri, in questo natale non mi è andata cosi mai, dai...torno a toccarmi ulteriormente.
ciao