29 lug 2007

La stanchezza.

In questi giorni sono un po stanco, per fortuna ho i miei metodi per tirarmi su, l'amaro di Kalindor è sempre un piacere.

25 lug 2007

Trasformiamoci


L'America sta passando un brutto periodo; soldati mandati in una guerra che, neanche loro, riescono a combattere senza il loro litro di birra quotidiano, aerei sempre più sofisticati solcano il cielo e nessuno, nemmeno gli scienziati, riesce a capire perché in estate le donne hanno freddo quando c'è 22 gradi, mentre in inverno se, in casa, c'è 22 gradi, hanno caldo.
Mentre la gente combatte contro se stessa, per mettere la maglia a maniche lunghe o a maniche corte, in mezzo a loro ci sono dei strani meccanismi che circolano indisturbati, mimetizzati e discreti. Il loro scopo è molto semplice, diventare ancora più potenti di quanto lo siano adesso, ottenendo un cubo di Rubik costruito con un materiale a noi sconosciuto, caduto sulla terra milioni di anni fa. Ma non basta la loro tecnologia avanzata da essere di un pianeta robotico (Cybertron per gli amici del scioglilingua), gli servono le coordinate per trovare questa reliquia e ottenere, finalmente, il loro agognato potere, nonché due buoni pasto per il Mc Pizza.
Nel frattempo, Sam; un ragazzo tipicamente sfigato, mette su Ebay gli occhiali di suo nonno per riuscire a racimolare i soldi per la sua prima auto, che comunque, suo padre compra ugualmente, perché nessuno fa offerte per l'oggetto più strano messo all'asta online (ci sarebbe di peggio, ma non è questo lo spazio giusto per parlarne). Mentre sceglie il pezzo di rottame dal concessionario gestito da un uomo chiaramente disonesto, arriva un'auto gialla, piena di fuliggine, fango, con qualche crosta di ruggine e con il simbolo degli autobot sul volante. Bastano questi requisiti per essere acquistata dal padre del ragazzo, quindi pronto per eseguire la prima cosa che un teenager si impegna di fare una volta ottenuto il mezzo: caricarci della figa (prima ci sarebbe da fare il pieno, ma nei film è difficile vedere il protagonista che compie questa azione denigrante, specialmente su un Transformer).
Con lo sguardo di chi è insicuro anche del colore del cielo, si avvia verso il parco pubblico, dove frotte di giovani eccitati dall'aria salmastra e dalle attrazioni emozionanti, quali l'altalena e la Ferrari a gettoni, vagano oppure limonano. Mentre tenta di entrare in questo angolo di trasgressione, il ragazzo viene fermato dal bullo della scuola, quello classico; campione di fooball, muscoloso, biondo e con la mascella affilata e la fidanzata gnocca. Si scambiano quattro chiacchiere festose:"Vattene via sennò ti pesto", subito dopo, il bulletto litiga con la ragazza gnocca per un guasto al suo Suv, cosi grosso che in autostrada non può venire superato: occupa tutte le corsie.
Lei se ne va via ostentando un'andatura da modella su passerella, nello stesso momento, scattano gli ormoni del ragazzo che prende il suo nuovo mezzo e raggiunge la ragazza, tentando con parlantina incerta, di farla entrare sull'auto
- "Ti accompagno a casa"
- "No, non vedi che sono gnocca, da qui a casa mia ci saranno milioni di spasimanti che vogliono farmi e tu non mi interessi"
- "Ma io ho l'auto che si trasforma in robot"
- "E io ho mia nonna che diventa carro armato"
- "Ma davvero?! sali"
La mora entra in auto e non fa in tempo a dire:"che cesso di macchina" che la radio dell'auto mette un bel pezzo di Gianni Drudi; i Transformer saranno degli avanzati alieni, ma di musica non capiscono un cazzo. Mentre la ragazza ascolta sorpresa le note fuoriuscire dagli altoparlanti, Sam la rassicura con una frase d'effetto:"Il mio criceto è obeso" gli dice nell'orecchio. Infine riesce ad accompagnarla a casa, che nel frattempo, è scesa la sere e io mi chiedo quanto fosse lontana la casa di sta tipa, è un film di fantascienza se consideriamo il fatto che, la ragazza, voleva farsi l'intero tragitto a piedi.
Senza raccontare ulteriori dettagli, quella notte Sam scopre che la sua auto, per mezzo di un Batsegnale, chiama a raccolta i suoi amici robot, in orbita da qualche parte nell'universo o a farsi qualche grappino in un autogrill cosmico. Che per un caso fortuito sono interessati ai suoi occhiali, poiché, per un procedimento che non sto a raccontare perché sembrerei scemo, sopra le lenti vi sono impresse le coordinate della famosa reliquia.
Dopo che tutti gli autobot si sono schiantati sulla terra, quello che da piccoli noi chiamavamo :"Commander" si è scoperto essere in realtà:"Optium Prime", spiega a Sam la situazione che sta vivendo
:"Noi siamo gli Autobot e ci servono i tuoi occhiali, sappiamo che i Deserticom (quelli che noi, da piccoli, chiamavamo:"Distruptor") vogliono prendere il cubo di rubik per diventare potenti, ma noi siamo buoni e vogliamo fermali, perché quel cubo potrebbe distruggere la terra, i suoi abitanti e parte di alpha centauri e chissà su Omega 2 come se la caveranno!?"
Immediata la replica di Sam:"Per adesso vuoi mi avete distrutto il giardino, eh"
Nel frattempo, in Quatar delle truppe casuali di soldati vengono attaccati dai Deserticom, il tutto per fare vedere quanto sono fighi e che non tutti i transformer si trasformano in mezzi della polizia, aerei, elicotteri e stereo, infatti c'è uno che può diventare scorpione ma fa una figura magra, viene gettato dentro un tritarifiuti e addio, millenni di tecnologia aliena andati nella pattumiera.
Mentre i cattivi tentano di prendere gli occhiali con la forza, piuttosto che comprarli su Ebay in maniera più semplice, Sam viene difeso dagli autobot, quindi si scopre l'esistenza di una fondazione ultrasegreta che, rappresentata da uomini seri come una puntata di Power Ranger. arresta i genitori di Sam e porta via la sua auto, catturandola come un dinosauro nei film di Roger Corman.
Si viene a sapere, che lo stato americano aveva già scoperto l'ubicazione del cubo e lo stava studiando per ottenere un nuovo materiale per costruire i Nokia e le pistole d'acqua. A pochi metri di distanza, dove un uomo dotato di buon senso non lo posizionerebbe mai, c'è il corpo ibernato di Megatron, il capo dei robot cattivi, tenuto in fermo da dei sporadici spruzzi di ozoto.
Il Segretario della giustizia viene a conoscenza dell'intera struttura, la raggiunge e dopo un'attenta valutazione del caso, ordina:"Il contatore regge se uso il phon e mi asciugo i capelli?"
- "vada tranquillo" - dice il capo elettricista.
Mentre se li sta asciugando, però, parte la lavatrice facendo scattare il salvavita, liberando Megatron e Bubble bee, che risolve il cubo di rubik in meno di 12 secondi, se lo mette in tasca e scappa via, aiutato dagli autobot lenti come la morte , perché stanno sempre dietro al loro capo Tir che fa i 90 allora, in discesa.
Megatron si desta dal sonno millenario, vede che nessuno gli ha offerto un caffè e distrugge tutto incazzato, in più gli hanno portato via il cubo, una tragedia senza uguali nella loro storia, se escludiamo quel giorno che, su Italia1, gli avevano interrotto X-Files. I Desecticom trovano immediatamente gli autobot, non fanno nessuna fatica, eccoli li: sulla statale, una fila di auto di vario genere, colore e tipo dietro un Tir senza rimorchio. Iniziano ad attaccare sparandogli di tutto, la loro missione è ottenere il cubo.
Optimun Prime e compagni, raggiungono la prima città, che nel giro di pochi secondi viene crivellata da ogni tipo di arsenale, bombe a grappolo, mitra, razzi, cerbottane e sparacaramelle, nessuno viene risparmiato, i poveri abitanti devono scansare ogni proiettile e questo non è facile in una zona dove il traffico è una vera spina nel fianco. Dopo che un taxista a bordo del suo DMC giallo (nel film tutte le auto sono DMC) fermo a un incrocio urla:"E levati stronzo!!" a un robot che si trasforma in elicottero, alcuni soldati entrano in azione e sparano anche loro, dipingendo il cielo di mille petardi colorati. Bubble Bee perde un piede, una gamba e tutti si adoperano di aiutarlo, quando si fa prima a lasciarlo li un attimo e a ripararlo, magari, in un secondo tempo, tanto non è che agonizza o va i cancrena, è un robot!
La battaglia si evolve con l'inevitabile lotta tra Megatron e Optimun, che rimasti senza munizioni, si contendono il cubo a schiaffi, pugni e calci nelle balle che non possiedono (anche al robot, viene istintivo colpire li), il cattivo sta per ottenere il suo agognato premio, quando da dietro il vicolo arriva una donna, alta 1 metro, anziana, si trasforma in carroarmato con un effetto sonoro simile a questo:"aheehzhhzhaiiahihooahzzuuuzzz, spara a Megatron e lo distrugge.
"Nonna!" - urla la ragazza mora, uscendo dal transformer carro attrezzi e abbracciando il suo anziano parente.
La battaglia è vinta, la terra è salva e anche questo sabato non c'è un cazzo da fare. Sembra che nella terra tutto proceda regolarmente, se non fosse per il fatto che Sam, lo stereotipo dello sfigato al cubo, limona selvaggiamente sulla sua auto trasformabile mentre il resto degli autobot osserva il cielo e un carro armato, parcheggiato lontano, prepara i biscottini per la nipote.

Risultato:6 e un quarto.
Questa pellicola rappresenta tutto quello che un regista non deve fare; non deve fare inquadrature troppo veloci perché si rischia di perdersi il più bello, non deve elaborare troppo i robot nelle loro trasformazioni, sennò arrivano i primi giocattoli transformer, che non si trasformano perché è impossibile, per un giocattolo, riprodurre le stesse animazioni viste nel film.
Non deve addormentarsi sopra un materasso ad acqua con la sigaretta accesa, perché il fumo nuoce gravemente alla salute e poi, non deve utilizzare una fuoriserie gialla come auto di spicco, perché c'è rischio di emulazione e, il mio vicino, poi mi torna dal lavoro con una 500 nuova color canarino.Vagamente ridicola.
Poteva essere di più questo film, peccato, mi aspettavo di vedere qualche robot che si trasformava in qualcosa di esotico, tipo il Segway oppure un Cesna.

18 lug 2007

Più bello, più completo, ma sempre in bianco è nero

Da poco (che è un lasso di tempo tra:"qualche giorno fa" a "una settimana forse, non so") ho trovato una nuova versione dello stripgenerator, un semplice programmino in flash, dove si può assemblare una striscia di fumetto (simile a quelle umoristiche dei giornali, tipo Linus, Bc e Andy cap) posizionando i buffi personaggi a scelta, un numero aumentato in questa versione, e facendoli parlare con le varie Baloon, con la possibilità di addobbare le vignette con gustosi particolari.
Qui di seguito ho creato un piccolo esempio:
http://stripgenerator.com/strip/34861/

Azzeccata l'idea di costruirci sopra un blog con la possibilità di avere online, il proprio album personale di tutte le proprie creazioni, catalogato un po come vi piace a voi. Ma la novità più bella di questo sito è questa
alieni? mah
L'emblem per il proprio sito, il proprio blog o il proprio spazio online dove volete. Perdonate la qualità scadente della battuta, ma è tardi e il sonno sta creando una delicata patina attorno alle mie pupille, con il fine di farle avvolgere dalle palpebre e, infine, cadere in un dolce riposo.

9 lug 2007

Mazinga è di genova.



Non è un filmato ridoppiato molto lungo, ma riesce ugualmente a fare il suo effetto; i sottotitoli che traducono in maniera più "nobile" il dialetto schietto genovese sono una combinazione irresistibile di humor. Provate a rimanere seduti sulla sedia.

2 lug 2007

30 anni nella galassia lontanta, lontana...

Tanto tempo fa, in una sala cinematografica tanto, tanto lontana si proiettò: Guerre Stellari (Star Wars), era il 25 Maggio del 1977, quest'anno sono ben 30 anni e nonostante l'età, l'intera saga di Guerre Stellari possiede sempre il suo fascino ed è capace di fare ancora sognare, grazie alle sue ambientazioni e alla sua impareggiabile libertà espressiva.Giorge Lucas, sceneggiatore e regista del film, allora non si sarebbe mai aspettato un successo simile, che va ben oltre al essere il primo in classifica nei film più visti, tant'è vero che il titolo:”Guerre Stellari” era privo di sottotitolo e della catalogazione degli episodi, anche il finale sembrava quantomeno definitivo, senza far sperare in successivi seguiti, nonostante la storia progettata da Lucas, avesse uno sviluppo più esteso. Il successo, dall'uscita del film, è immediato, di pubblico e di critica, vince ben Sei premi Oscar:”migliori effetti speciali, "miglior colonna sonora" (composta da Jhon William), "migliori costumi", "miglior sonoro", "migliori scenografie" e "miglior montaggio".La pellicola, affascinò e stupì il pubblico con una trama accattivante con l'avvicendarsi di personaggi intriganti e carismatici, tra questi:”Luke Skywalker” il protagonista dell'intero film, “Leia Organa” (tradotto in Italia inspiegabilmente con:”Leila Organa”) con il ruolo che si può definire come quello della:”principessa in pericolo”, “Obi One Kenobi”, l'anziano Jedi e il cacciatore di taglie:”Han Solo” (in Italia Ian Solo) e il suo compagno :”Chewbacca”, un spaventoso bipede alto 2 metri, ricoperto di pelo e dotato di un linguaggio gutturale molto singolare, quindi:”D3BO” (C3PO qui da noi) piccolo e utile robot co-pilota per i caccia Ala-X e dotato di numerosi gadget utili in ogni situazione e il suo compagno “R2D2” (C1P8) droide protocollare capace di tradurre più di 1 milione di forme di comunicazione. Non manca la prima apparizione del cattivo cinematografico più “amato” e più citato dai fans della serie:”Dart Vader” (Dart Fener, qui da noi), un uomo vestito da una avveniristica armatura nera, tenuto in vita dai macchinari al suo interno, riconoscibile dal suo respiro affannoso e cadenzato, solo più avanti si scoprirà il suo vero nome:”Anakin Skywalker” scoprendosi padre di Luke e Leia.Uno dei pezzi forti della pellicola, comunque, rimangono gli effetti speciali, che per l'epoca erano qualcosa di straordinario e semplicemente spettacolare, grazie a nuove tecniche di visualizzazione ideate da Giorge Lucas (non senza creargli qualche problema con il budget iniziale del progetto) è stato possibile muovere astronavi nello spazio con angolazioni dinamiche e senza eccessivi stacchi, creare splendidi combattimenti tra numerosissimi caccia e una sfrenata corsa finale all'interno del corridoio della:”Morte nera” che pochi possono dimenticare. Questo in un anno, il 1977, dove la computer grafica era veramente lontana anni luce e il massimo dell'ideazione di elementi fantascientifici era stato introdotto in pellicole quali:”Odissea nello Spazio” o nei telefilm di:”Star Trek”, un'esperienza molto diversa da quello che si è voluto far vedere in Guerre Stellari.

Altro elemento dotato di grandissimo fascino e introdotto nel film sono i cavalieri:”Jedi”: una disciplina di origini antiche, dove i suoi adepti imparano a controllare l'energia che ci avvolge tutti:”la Forza” ma che può essere utilizzata sia per fini buoni, che per fini malvagi, solamente il Jedi può orientarsi verso quale strada scegliere, di certo, la strada del Lato Oscuro della Forza non è solo più forte, ma solo più facile e affascinante ma fondata sull'odio e la rabbia. Le loro doti non si limitano all'utilizzo della Forza, i Jedi sono anche abili nell'utilizzare un'arma inconsueta:”la Spada Laser” un fascio di luce lungo più di un metro, generato da un cristallo posto all'interno di un cilindro metallico, con impugnatura e pulsante di accensione. Il fascio di luce è capace di tagliare qualsiasi cosa, ma può venire respinto da un altro fascio laser simile, per questo i duelli con spade laser tra Jedi rimangono la parte più esotica di tutta la trilogia, comunque, in Guerre Stellari il concetto del Jedi non viene completamente svelato.
Dopo il successo del film, è inevitabile per Lucas la creazione e di un seguito, ma prima nel 1979 nelle sale cinematografiche esce la riedizione della pellicola, dotata questa volta di un sottotitolo:”Episodio IV: La nuova Speranza”, questo per preparare il pubblico nell'attesa dei sequel che saranno :”L'impero Colpisce Ancora” uscito il 21 Maggio del 1980 e il capitolo finale :”Ritorno dello Jedi” del 25 maggio 1983, inaugurando il filone delle trilogie cinematografiche che anche ai giorni nostri va molto di moda.
Dopo tre film di successo, la saga di Guerre Stellari è oramai diffusa in tutto il mondo, raccogliendo popolarità in ogni continente, e divenendo la trilogia più conosciuta di sempre. Lucas, quindi, non si limita a produrre le versioni cinematografiche ma espande l'universo di Skywalker e compagni con ogni forma di narrazione: fumetti, cartoni animati, libri, videogiochi e commedie radiofoniche (in america) senza menzionare i numerosi prodotti di merchandising come; giocattoli, magliette, cappellini, miniature e modellini di tutte le astronavi che, dal 1977 a oggi hanno fatto la felicità di tanti bambini (e non) e da qualche anno è possibile acquistare una spada laser (a un prezzo elevato) con effetti molto simili a quelli che si vedono nei film.

Nasce L'Expanded Universe, dove il punto di partenza è si Guerre stellari (La nuova speranza), ma le informazioni e gli approfondimenti sulla trama sviluppati nei fumetti, nei libri, serie televisive e nei videogiochi, prima e dopo gli eventi del film, sono cosi numerosi che vengono catalogati in una:”Time Line” cronologica, che comprende una guida temporale che parte da milioni di anni prima Dell'episodio IV sino ad arrivare a qualche decennio dopo, lista che si aggiorna ogni anno perché in continua evoluzione. Nel ventennale della pellicola, (1997) Lucas riesce a far tornare l'intera trilogia al cinema, arricchita di scene tagliate e rifatte con l'ausilio di computer grafica, campo in cui la Industrial Light & Magic, fondata dallo stesso Lucas, è ormai maestra e gettando le basi per quelli che saranno i prossimi film, ma bisogna pazientare ancora due anni perché Lucas si decida a mettere sul grande schermo le storie dei primi tre capitoli della saga, quindi il 19 maggio del 1999 arriva l'attesissimo:”Guerre Stellari Episodio I: La minaccia Fantasma” e successivamente:”L'attacco dei Cloni”: 16 Maggio del 2002 e :”Vendetta dei Sith”: 19 maggio 2005 completando tutta l'opera. Oggi, Guerre stellari è stato diffuso in tutto il globo con ogni forma di comunicazione, per ultima i DVD di tutti i sei gli episodi disponibili sul mercato da diverso tempo, le loro storie sono state approfondite, discusse, ampliate sulla grande rete dai fans sia sul sito ufficiale che all'interno dei molti portali consultabili online: Innumerevoli i film, cortometraggi amatoriali usciti nel corso degli ultimi anni, ambientati nell'universo di Lucas, non solo di provenienza americana, in particolare il nostrano e recente:”Dark Resurrection”: prodotto da Andrea Bigazzi e Angelo Licata, composto da due capitoli di 60 minuti l'uno, facilmente consultabili sul loro sito, senza scopo di lucro, dove la trama si svolge secoli dopo le vicende di “il Ritorno dello Aedi” e non ha niente da invidiare ai capitoli della serie, persino negli effetti speciali, con una particolarità che i film di Lucas non hanno: Gli esterni sono stati girati lungo le alture tra Ventimiglia e S. Remo, un piccolo contributo Ligure alla grande saga fantascientifica americana.
Certo Giorge Lucas, 30 anni fa, non si sarebbe certo aspettato una cosa simile, come prevedere un simile successo per una pellicola che, per finanziarla completamente, ha dovuto farsi un' ipoteca sulla casa? Come prevedere che un'opera di simile portata, potesse entrare nell'immaginario collettivo con cosi prepotente forza?. Chissà, forse il segreto del successo di
Guerre Stellari, è che ne avevamo veramente bisogno.

Che la forza sia con voi!.

Riferimenti

www.starwars.com

www.guerrestellari.net

http://www.darkresurrection.com

http://en.wikipedia.org/wiki/Star_Wars


30 giu 2007

Poiana ora ha un volto ufficiale


Mi è stato detto di utilizzare questa foto per pubblicarla su internet e io l'ho fatto, nel mio blog. Pià tardi provvederò a spararla in qualche bel forum poco frequentato...
ciao a tutti
(perchè vi saluto che non lo visita nessuno, mah)

21 giu 2007

Piccolo, carino e drammatico....



Questo video mi ha fatto scompisciare dalle risate, non solo è breve e intenso ma possiede quel tocco geniale che ve lo farà rivedere più e più volte. E magari, sognare anche di notte.
Merita anche un ulteriore commento:"LOOOOOOOOL"

18 giu 2007

Per chi non ha voglia di leggere...

Riassunto liofilizzato del:

Diario di una Geisha.

Quando Tokyo non viene attaccato da Godzilla, la gente vive per le sue strade con animo allegro e devoto, gli operai camminano veloci per raggiungere il loro posto di lavoro, i commercialisti giocano con i numeri e gli avvocati frustano le arringhe, mentre i vigili regolano il flusso del traffico utilizzando un fischietto e una gestualità da attori di film muto.
La cosa che li accomuna tutti è che, tutte le nottti, vanno a Mignotte.
Solo che in oriente, il putan tour è visto sotto una luce differente e si pratica in maniera del tutto insolita, si entra in una casa da Thè. L'italiano medio entrerebbe urlando:"Chemmefrega del thè, c'ho voglia di vedere du pezzi de figa", ma il Giapponese no.
Si deve fare servire la calda bevanda, in una stanza di 3x3 metri, arredata con un tavolino, senza sedie (si siedono per terra, ricordo), illuminata da una candela mezza consumata. Il thè viene portato da una donna, la Geisha, vestita come una caramella, dai colori sgargianti e truccata come un pupazzo di neve. Il rito è antichissimo, mentre la Geisha versa il thè nel bicchiere del cliente, questo gli guarda il collo nudo (l'unica parte nuda della donna) e si eccita come un camionista di fronte al Calendario della Seredova.
Quindi il Giapponese chiede il conto e se ne va via soddisfatto, di solito, ma ci sono alcuni clienti che pretendono il lieto fine, portandosi la geisha in un luogo appartato per praticare con lei l'antichissima posizione del Fenicottero sul Fiordi loto. Questa usanza costa in base alla bellezza della Geisha che serve la bevanda; con pochi yen arriva uno scarto dei film di Tinto Brass, più il prezzo sale più sale la qualità della seducente donzella, il problema è che, si scopre la reale bellezza della geshia, quando la si porta nell'alloggio privato, perché prima e indistinguibile qualsiasi tratto somatico, per colpa del pesante trucco.
In questo libro si narra le vicende di una di queste "prostitute" d'alto borgo, con un occhio particolare a tutte le usanze, ai riti che sembrano essenziali per la riuscita del Thè, qualcosa di lontanissimo dai nostri stereotipi che possono essere le Veline o il Carabiniere di Lapo.
La storia finisce con una frase esemplare della protagonista, mentre sta praticando un fellatio:"Tutth gusali ksierusi usamini", incomprensibile perché non è stata tradotta dal Giapponese, forse...

12 giu 2007

Re artù pensaci tu.


Storia, legenda, immaginazione, favole per i bambini, chissà? Su Rè Artù si è detto molto, ci sono libri, cartoni e molti film oguno con una sua versione dei fatti: in alcuni racconti Morgana è la Sorella di Re Artù, in altri è solo una strega cattiva. Nel cartone della Disney, Mago Merlinò è un simpatico vecchietto giramondo, capace di viaggiare nel tempo, trasportando simpatici gadget da altri cartoni della Disney. Gli argomenti comuni a tutte queste fonti sono pochi, quelli sopravvissuti forse alla legenda, si sà che Artù veniva cornificato da Lancillotto (passano i milenni, ma certe cose non cambiano), il Rè possedeva la spada magica (chissà con che bonus) ma in certi romanzi la trova in fondo al lago (con tanto di dama) in altri è conficcata nella roccia che solo il Re può estrarre. Si sa per certo che c'era una Tavola Rotonda, con tutti i cavalieri devoti all'antico Codice (se ne parla pure in Dragonhearth) per difendere il Regno di Camelot dalal malvagità e dagli atti di bullismo nelle scuole, ma risalire a individuare ogni singolo membro di questa tavolata (e soprattuto, chi pagava il conto?) è un impresa molto ardua, sennò impossibile...almeno sino a oggi. Grazie a mezzi tecnologicamente avanzati, quali, la peperonata e lo spezzatino salato, ho captato tutte le informazioni necessarie, stasera, in pieno della concentrazione mistica che è propria delle mie sedute in bagno.
Sarei egoista se non condividessi con voi, quello che ho acquisito nel mio viaggio tantrico, cioè il nome esatto di ogni singolo Cavaliere della Tavola Rotonda (erano 3 gli inediti, li altri, bene o male, li sappiamo come Lancillotto, Re Artù e Pino la lavatrice) con mansioni diverse uno dall'altro:

Asfaltor:
Cavaliere delle strade e dei sentieri, era chiamato dal popolo per pattugliare le strade di campagna affinchè nessun malvagio cavaliere potesse disturbare il tranquillo viaggiatore, Asfaltor, si narrava, era capace di uccidere più di 23 mucche contemporaneamente usando solamente una freccia, poi si scoprì che usava un dardo da trabucco e metteva in fila i bovini, ma a quale scopo fare una cosa del genere, non so.

Infassil:
Protettore delle donne, questo cavaliere difendeva ogni madamigella dai pericoli che in quell'epoca, erano in agguato dietro ogni angolo, quali; i Visigoti dal nord, le mandrie di bufali inferociti dal sud e L'Ikea chiusa il Mercoledì. I metodi per debellare simile piaghe non erano molti, il Cavaliere Infasil si limitava a ucciderli tutti con dei fendenti e, quando non riusciva, usava gli affondi.

Mastrolind
Cavaliere del Pulito e nemico dello sporco; passava tutta la giornata a combattere i nemici del pulito, che all'epoca, erano tantissimi, esistevano gli akari da 23 chili con delle chele affilatissime, poi c'erano i Mastini infernali che, con le loro bave, lerciavano i zerbini delle abitazioni. Il problema era che, siccome non era ancora stata inventata Il Mocio Vileda, questo Cavaliere doveva fare tutti questi lavoretti utilizzando la lancia.

Aulin
Cavaliere senza macchia ne dolore, poteva affrontare più di mille battaglie e sopportare più di mille ferite, che nessuna emozione passava sul suo rubicondo viso. Alto più di due metri e largo uno, quest'uomo scolpito nella roccia, era la cosa più vicina a un carro armato.
Certo non aveva gusto a vestirsi, infatti indossava le mutande rosa sopra l'armatura di piastre e questo lo rendeva ridicolo agli occhi del nemico, che lo besfeggiava da lontano.
Muore da vero cavaliere, mentre cavalca sul suo ronzino, non vede un ramo e ci finisce contro, lo stronca la caduta dal dirupo, poco più avanti.

11 giu 2007

Il significato degli Ideogrammi

Nome: Atsumaritakokorepegasu

Origine:
Nel'antichità, chi veniva sopreso con la katana nell'azione di tagliare un delicato fior di loto, veniva punito con una multa di 23 grammi di riso e quattro schiaffi sul corpo in punti casuali (i Samurai odiavano le sberle sul coppino), venive seguito un codice ben preciso e severo che, chiunque, doveva attenersi per non perdere la fama e il cibo. Ma un giovedì estivo, dall'orizzonte arrivò una sinstra creatura, era grande, lenta, taciturna e con lo sguardo vacuo e assente; era una Mucca. Tale animale se ne fregava altamente delle leggi vigenti, poichè possedeva animo puro e buon latte, nel vilaggio di Kori cantavano tutti all'unisolo, non accettarono la presenza del bovino, cercando di cacciarlo giù nel crinale, utilizzando un lottatore di sumo. Ma il dio dei glutei giapponese:"Kuliyama", guardando questa straziante scena, decise di salvare l'animale adottandolo nel suo giardino personale, posto a 12 chilometri dopo il primo Agriturismo ubicato sul monte Fujiama.
La bestia ricambiò il nobile gesto producendo per lui e i suoi due figli: "Kulettoh" e "Kiapett" tanto buon latte e donandogli due biglietti per il concerto degli U2, in prima fila, di fronte alle casse.
Significato:
Se usato in una frase formale può anche voler dire:"Ettolitri di latte" come "Sposta la tua cazzo di auto dal mio parcheggio, stronzo" tutto sta a come si mette la virgola e a come si piazzano i punto. Pochi di voi possono solo immaginare quanto sia complessa la lingua Giapponese è cosi difficile da comprendere e da imparare che molta gente, preferisce studiare l'Italiano.
Comunque una buona conoscenza della lingua nipponica permette di giocare ai titoli della Square, mesi prima della loro uscita europea o americana. Pensateci.

9 giu 2007

L'angolo dell'Erudito

Eccomi qua, anche stasera, a commentare in rosso una voce a caso di Wikipedia, dunque clikkiamo e vediamo, oggi parliamo di...

Quartetto K 458

Il quartetto n. 17 in Si bemolle maggiore K 458 è il quarto ed il più lungo dei sei quartetti immagino non centrino molto i Fantastici 4... (K 387, K 421, K 428, K 464, K 465) che Mozart compose tra il 1772 e il 1776 dedicandoli a Haydn. Sarà stato contento di ricevere cosi tante Kappa da Mozart Con questa dedica Mozart non cercava protezione o sostegno ma voleva esprimere un pubblico riconoscimento a chi aveva codificato al forma moderna del quartetto d'archi.Chissà che computer aveva usato allora, per fare la decodifica Il quartetto K 458 è anche noto con l'appellativo La caccia per il tema di apertura che richiamava temi allora molto diffusi.Una volta, come passatempo, o si andava a caccia oppure si contavano i fuori, non era stata ancora inventata la Playstation o il calciobalilla Il primo movimento allegro assai era più bello Allegro un Fottio è quello che più si avvicina alla scrittura haydniana Haaaaydiin ti sorridono i mooontiiii, ok era brutta e consta di un unico tema continuamente rielaborato che nella parte finale realizza una discussione contrappuntistica tra il tema iniziale e alcuni elementi prima sviluppati sullo stesso tema.con scartamellamento a destra di sperabicuda.
Il minuetto, ancora una volta anteposto al tempo lento, se era veloce allora è un Minuetto mech2 è interessante per la concisione e per le frasi di apertura.Saranno frasi di apertura, tipo:"Donne, E' Arrivato l'arrotino"? L'adagio si dipana con due temi: il primo con melodie articolate che trasportano in atmosfere molto cupe e con accenti riscontrabili in Schubert; The dark side of shubert il secondo tema anticipa il futuro e conduce ad atmosfere che si ritroveranno in Schumann. e in Blade Runner.
Il finale allegro assai minchia sembrerebbe preludere ad un rondò; ci si trova invece in una classica forma-sonata. quindi una specie di vaschetta per il budino, sonora.
Si deduce dall'autografo che Mozart aveva inizialmente progettato un prestissimo con elaborazioni contrappuntistiche sul tema che comparirà nella stesura definitiva.E hanno capito tutto questo analizzando una firma? Molto meglio che analizzare il DNA come si vede negli episodi di C.S.I.
La versione attuale vede più semplicemente l'intrecciarsi due temi ed un terzo che prende le mosse dal basso presente nel tema iniziale.Prima di iniziare ad ascoltarlo, leggere attentamente il libretto delle istruzioni.
Il finale è festoso e rappresenta, usando le parole di Hermann Abert, una felice sintesi di mozartiana maliziosità e di haydniano umorismo. me li immagino questi due, al bar, che si scambiano battute maliziose dopo aver consumato un paio di medie, ridendo come dei matti.
Anche per oggi ho sputtanato un altro mito, Mozart, ci risentiamo un altro giorno per chissà quale altra bloggata inutile. Ariciaiaio

7 giu 2007

Il Vademecum del fancazzista.

Da un'idea di una amica su Skype, ecco che mi presto nel scrivere la lista de:

I 10 Luoghi Iteali per attaccare la Gomma da masticare (dopo averne fatto uso, ovviamente)

- Sotto la sedia del nostro compagno di banco

- Nella terza arcata del Colosseo, in fondo a destra.

- Dentro la marmitta di un Cheyenne

- Sotto il tappeto della sala.

- Nella suola delle scarpe di un minatore.

- Sotto la tastiera di un pc di una donna (usandolo poco, non se ne accorgerà mai)

- Nella parte superiore di un DVD, tanto il lettore legge quella di sotto, che ve frega?

- Sotto un F14, ad alta quota se si stacca fa poco danno.

- Sulle zampette di un quadrupede (anche il gatto va benissimo)

- Dentro la canna del cannone puntato davanti a casa vostra, sono contro la guerra.

E ora, i 10 Luoghi dove è sconsigliato attaccarla.

- Sulla punta del Monte Everest. (facenda lunga)

- Nel reggiseno della vostra ragazza.

-Nella terza pagina del primo numero di superman datato 1954 (migliaio di dollari come valore...)

- Nel frigo, per fare compagnia al centinaio di magneti appiccicati sopra.

- Sull'Arbre Magique dell'auto.

- Sulla finestra per non far entrare gli spifferi

- Al cinema, sullo schermo di proiezione.

- Dentro una granata, levando la spoletta.

- Sul fondo della bara di Tutankhamon (porta sfiga)

- Dentro il forno crematorio di vostro cugino.


Se certe risultano troppo stupide o troppo banali, sfido a voi nel trovarne delle migliori senza l'ausilio di stupefacenti. grazie e arrivederci

4 giu 2007

Oggi: Interrogazione - Lo studente non si è preparato...

Signor Fulcizio, alla lavagna: ci parli con parole sue, del Quark...

Dunque, il Quark
Il quark è una particella sonica, che è insita nelle coltivazioni dirette della Mela, infatti quando mia nonna fa la Torta di mele, ci stà sempre tanto a cuocerla perchè, sto Quark, all'interno della mela, fermenta e diventa un tutt'uno con la vaniglia, impastandosi con il calore. Alla temperatura di 2354 gradi farenait, la mela e il quark tramutano in diossine, si spargono nell'aria che diventa irrespirabile e nel parco giochi, i bambini tossiscono.
Per fortuna che c'è il protocollo di Kyoto che vieta, al Quark di frequentare i parco giochi e le zone dei mercati e supermercati, grazie a dei speciali meccanismi, viene fermato prima di uscire. Ci sono anche delle speciali unità, le famose: "Unità di Contenimento" che bloccano il Quark prima che entri nelle zone pericolose o prima che si mischi assieme a un altro elemento pericoloso per l'uomo: Il potassio di sodio.
Queste due miscele, se mescolate nello zero assoluto, possono dare luogo a fenomeni imbarazzanti quali: afalgia, mestrofalgia, bifofalgia e tosse. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Per fermare l'effetto di queste sostanze è sufficente adoperare una chiave inglese e un mestolo. Oscure sono le dinamiche del processo, anche se molti ci riescono senza usare arnesi.
Vista la sua importanza, sul Quark sono stati fatti dei film: "Il ponte sul fiume Quark", "Non aprite quel Quark" e "Quarkbuster", io ho anche un poster in cameretta, assieme a quello di Jessica Alba e Topolino.
Molti pensano che il Quark sia un materiale atomico, niente di più sbagliato, esso è del tipo biodegradabile, con una minima percentuale di Sodio.
Il resto non lo so perchè non ho approfondito l'argomento.

Voto: 4 - la mestrofalgia non esiste.