15 mag 2009

Se potessi

se potessi,
cercherei di disegnare la tua bellezza
le tue forme armoniose
i tuoi occhi dolci e placidi
ma solo mano divina
riuscirebbe a tanto.
proverei a misurare l'amore
ma non esiste metro cosi lungo
se potessi
scriverei la canzone più bella
per farla conoscere a tutti
suonarla ovunque
oltre il confine della mia città
oltre le mura della mia provincia
attorno al mondo farla girare
se potessi
scolpirei il marmo
di una forma unica
cosi ampia e bella
che al solo sguardo
si prova felicità
oggi non mi riesce un cazzo
che giornata di merda.



14 mag 2009

Il mare

Distesa d'acqua infinita
fa perdere lo sguardo
dove scivola il vento
sopra la superficie vasta
il sole si affaccia solenne
oltre il suo perfetto orizzonte
i sogni prendono forma
piccole onde increspano
il suo elegante manto
un colore uscito dal sogno
la risacca sussurra parole
che l'orecchio stenta a sentire
tu mare, guardiano dell'eterno
pensare che sotto ci sono i tubi della fogna
quanta merda ci scorre?


15 mar 2009

Il proverbio figurato.

E' qualche giorno che, nel forum non ufficiale della gilda (oppure chiamato inofficiale, unofficiale, artificiale, artificioso, bufficiale e gentiluomo), propongo ai pochi membri attivi, alcuni quiz improntati sui proverbi. Grazie alla magia di photoshop e all'immenso archivio di foto disponibili in rete, compongo un rebus di alcune immagini che, asseconda del contesto con cui sono associate o commentate stile fumetto, nascondono un proverbio. La difficoltà varia in base alla serata e a quale proverbio pesco nell'archivio di Wikipoverb e in relazione al cibo che ho mangiato durante la cena. Qui di seguito e nei blog successivi, propongo tutti i rebus con soluzione in fondo a destra:


Al contadino non far sapere, quanto è buono il formaggio con le Pere.



Chi va a Roma, perde la Poltrona.


L'uccello MAttiniero si becca il verme




RIde bene chi ride Ultimo.




L'unione fa la Forza.





Il diavolo fa le pentole, ma non i coperti.




Battere il ferro finchè è caldo.






Errare è umano.





Al caval donato non si guarda in bocca.






Al cuore non si comanda.


Non è escluso che, in un futuro, ne inserisco altri. Perchè la gara di demenza è ancora aperta e di proverbi disponibili, ce ne sono ancora molti. Ufficiali e bufficiali.

















17 gen 2009

Riprendono le recensioni:


Lara è tornata e questa volta ha più poligoni!
Residenza croft: un maniero di proporzioni infinite, milioni di stanze eleganti e uno spazio cosi ampio da permettere il parcheggio a un panda guidato da quattro elefanti (due davanti e due dietro, lo ricordo), un salotto dove, se si lancia un boomerang, questo non avrà modo di tornare, perchè c'è troppa strada da fare. Quadri costosissimi alle pareti, mobili costosissmi, relique di epoche passate testimoniano l'impegno di lara, nella suo continuo vagabondare all'interno di tombe antichissime. L'unico il problema, il bagno, unico. Non è tollerabile, ai giorni nostri, una villa con duecento stanze, dotata di un unico, solo, fottuto servizio igienico. Ok che la villa è abitata solo da lara, il suo maggiordomo e un paio di fidati compagni, nerd. Ma metti che l'intero gruppo venga attaccato da un inevitabile, mortale, urgente, attacco di squaraus intestinale? scoppierebbe l'apocalisse!. Per questo motivo, la giovane e bella archeologa contatta un muratole locale, con l'intento di collocare un nuovo bagno, tra la palestra di kickboxing e la sauna tibetana; l'artigiano, valutando il lavoro mastodontico, consiglia a Lara di usare dell'esplosivo, per creare lo spazio idoneo al posizionamento di tutti i sanitari. Passano solo poche ore quando, il muratore, esagera nel selezionare la dose di esplosivo per eseguire il suo lavoro e, con un solo gesto, fa brillare tutta la villa, che esplode allegramente donando allo scarno paesaggio, milioni di fiori incandescenti, brillanti e colorati.
La nostra eroina, si trova coinvolta nella detonazione, mentre era intenta a compiere un lavoro quasi paradossale; ricaricare le sue pistole a colpi infiniti, trovandosi in mezzo a un inferno di fuoco, lampi e fiamme, decide di scappare dal suo maniero nella sua solita maniera di muoversi; saltando, correndo e piroettando contro i muri, sparando occasionalmente agli insetti o topi. Questo tutorial, mascherato da primo livello, vi insegna a pilotare correttamente la donna, guidandovi in ogni singola mossa disponibile; utile per chi, per la prima volta, si avvicina a questo genere di giochi e estremamente old, per chi ha giocato tutti i capitoli della saga e dove, in questo, non ci sono particolari cambiamenti nel sistema di controllo.
Mentre la villa collassa dietro le spalle di lara, giusto per permettere a lei di passare, si rendono noti al giocatore, nuovi aspetti della trama, che vede coinvolti nuovi e vecchi volti dei passati capitoli; Nella sala principale, quella adibita per le partite di scacchi con il Trabucco, mentre Lara spegne il mainframe della villa, per evitare che si rovini l'hard disk, dal muro appare un passaggio segreto, mai visto prima, proprio per questo vi dico che era segreto. Senza pensare molto e attratta incredibilmente da quasiasi cavità priva di illuminazione (come si è visto nei precedenti titoli), la donna si fionda dentro dopo aver fatto due capriole, scoprendo un lato della villa a lei del tutto inedito. Una stanza adorna, con la muffa sulle pareti, dove al centro c'è un tavolino, con dei fogli scarabocchiati:
"Questo è un lavoro di mio padre!" - Esclama la giovane, commossa - "Questi sono dei suoi appunti!"
Nel prendere in mano i documenti, Lara può esaminare da vicino a cosa suo padre stesse lavorando prima di lasciare il mondo; il graffito rappresenta un carattere di una lingua antica, del periodo Mesosogeo, della regione a nord dell'Egitto: Pordenone.
La forma stilizzata del segno, il tratto sicuro ma rudimentale, proveniente da una civiltà dimenticata, ricordano a Lara qualcosa di famigliare.

"Ma certo! E' un indizio rilevante per il ritrovamento di uno dei reperti storici più importanti del pianeta! La Prima chitarra di Bobby Solo!" e traducendo il manufatto, scritto qualche decennio prima, acquisisce un nuovo obiettivo per la sua, incredibile missione.
All'esterno della villa, oramai ridotta a un cumulo di macerie fumanti, Lara incontra l'anziano  maggiordomo, che ha aiutato i suoi amici nerd a scappare dall'incendio, trascinandoli uno a uno fuori e mettendo anche fuori pericolo l'intero servizio di posate della dinastia Ming.
"Cosa vi è successo?" - chiede la stupita Lara, guardando i suoi due amici esausti a terra.
"No nulla, siamo stati cosi tanto davanti al pc, che ci si sono anchilosate le gambe".
"Bene, mettetevi sopra una sedia a rotelle e preparatevi, abbiamo una nuova missione! Mi serve una muta e delle bombole"
"Miss, il muratore mi ha lasciato questo per lei" - dice il maggiordomo, portando alla sua padrona, una tazza di thè.
"Cos'è?"
"La fattura per i lavori"
Il livello successivo è ambientato in mezzo all'oceano, mentre Lara si prepara a tuffarsi, affronta alcuni argomenti con il suo team, collegato via satellite e perennemente inchiodato in qualche postazione fissa, nel luogo più lontano possibile alla donna.
Quindi, armata di fiocina e abbigliata come Action Man Cuba Extreme, la donna si catapulta in un mondo sommerso, dimenticato, remoto ed esotico, con una varietà di pesci colorati che scodinzolano in ogni direzione e qualche esemplare di pesce cane, feroce ma animato da un sistema di intelligenza artificiale bacato. L'ambiente è vasto e incontaminato, ma per fortuna del giocatore, non bisogna esplorarlo tutto ( a meno chè non siate maniaci dei segret o del gioco finito al 100%) per proseguire nell'avventura, basta infatti trovare un solo, unico, passaggio sotterraneo che, inevitabilmente, sarà chiuso da una serratura che necessiterà di una chiave, nascosta da qualche parte nelle vicinanze. Le solite assurdità alla Tomb Raider, luoghi antichissimi chiusi da millenni, nessun essere umano li ha mai violati perchè non è mai riuscito a penetrarvi, anche usando le tecniche più sofisticare, arriva Lara, trova la chiave sotto lo zerbino e ci entra. E senza chiedere permesso.
Se, nel caso, avete delle difficoltà a trovare l'ingresso della tomba, potreste sempre usare l'UTILISSIMO palmare che, grazie a una tecnica di ultrasuoni con rilevazione grafica, è in grado di fare una risonanza al'intera area, rilevando tutti i passaggi più o meno accessibili o zone sospette. Talmente utile, che nel corso dell'intero gioco, lo avrò usato un paio di volte; la prima volta per vedere come funzionava, la seconda per sincerarmi che fosse veramente inutile.
Ma non basta, a venirvi in aiuta ci sono anche gli aiuti di Lara, per mezzo del suo Diario della Missione, vi terrà aggiornato dell'obiettivo corrente, cosi, se per caso non riuscite a trovare un uscita o un oggetto per seguitare a perdere tempo con i videogiochi, con la pressione del tasto:"E", avrete modo di sentire un'ulteriore aiuto dell'archeologa, che con voce innocente, vi dirà:"Devo riuscire a entrare in questo posto"
oppure:"Devo riuscire a trovare l'oggetto che manca da questa parete!"
GRAZIE LARA.
Per tutto il resto ci sono le guide ufficiali, oppure i forum sparsi per il pianeta informatico, senza dimenticare l'intera soluzione video su youtube...(e potete chiamarmi a casa ore pasti, il numero è il seguente:"110101010100100" chiedere di Bi Nario)
Perdersi o bloccarsi in questo gioco risulta difficile, perchè tutte le mappe hanno un solo passaggio d'ingresso e di uscita, non si possono dimenticare oggetti importanti ( anche perchè son posizionato in modo fa POTERLI TROVARE) e in molti casi, se la tomba è particolarmente grande, potrete percorrerla a bordo di una moto pensata per simili percorsi. (pensa Lara che va dal meccanico di fiducia e gli chiede:"Mi fai l'assetto per i doungeon?" "certo lara, sarà una cazzata!"). Non esiste più quel gioco dove potevi bloccarti per una chiave rimasta sotto una roccia da qualche parte, ma ogni enigma e ogni dettaglio dell'ambiente viene correttamente illustrato al giocatore, ogni porta che si apre viene visualizzata sullo schermo, ogni nemico che appare fa la sua scena d'ingresso, ogni passo critico che salvato automaticamente e evidenziato come checkpoint, per bloccarsi definitivamente a questo gioco, (a qualsiasi livello di difficoltà scelto) francamente, sono tre i casi; o siete ubriachi e avete caricato il gioco per pura fortuna o siete semplicemente fessi, oppure siete Antonella Elia. In più, ogni ritorno al checkpoint precedente vi riempie automaticamente tutta la barra della vita, portando al minimo l'uso dei svariati kit di salute, sparsi nella mappa. A termine del gioco, ero in possesso di cosi tanti cura ferite, da poter rifornire tutte le farmacie del centro.
Salti, acrobazie, voli interminatibili sono all'ordine del gioco e anche muniti di mouse e tastiera (come è mia abitudine oramai da tempo immemore) sarà una delizia muoversi negli angusti spazi, sparare ai variopinti nemici (compresi dei gatti gonfiati con aria, spacciati per leoni), saltare da un tronco all'altro, guidare la moto, piroettare a duecento metri di altezza e usare l'arpione per scalare le pareti è facile nonchè immediato e non ha bisogno di molta pratica per essere usato al meglio, la pecca più grossa è l'arma secondaria, si sceglie solo all'inizio del livello, senza la possibilità di trovare ulteriori munizioni e destinata a venire scaricata addosso ai boss finale (veramente pochi).
Quando, infine, lara si trova davanti all'ultima indicazione, scritta dal suo mancato padre, riprende con la sua telecamera palmare, sempre asciutta e carica al 100%, alcuni ideogrammi segnati sul muro di fronte a lei, sono molto simili al simbolo disegnato da suo padre, trovato nello studio segreto. "molto interessante" - bisbiglia tra se è se con gli occhi attenti, la sua esperienza in Egittologia, le viene incontro - "Questi ideogrammi Mesosogei mi saranno d'aiuto per scoprire l'oggetto di cui vado a caccia!". Poi un dubbio la assale, mentre lei è sola, vestita con dei bermuda marroni in una strada di Manhattan, davanti a un murales, ha il coraggio di ammettere:"NO! sono solo delle Cippe di Cazzo!".
Underworld possiede una grafica splendida, se il motore è lo stesso del capitolo precedente, devono aver fatto veramente un buon lavoro per rimodernare cosi bene l'intero lavoro visivo. Le tombe sono buie e umide, ed è cosi marcata la realtà di questi luoghi che, nel corso della loro esplorazione, può spuntare del muschio sopra il monitor. L'acqua è limpita, armoniosa e cosi veritiera, da fare impallidire al cofronto, l'acquario che tenete in sala. E Lara? Lei è ancora più dettagliata, magnifica (tradotto:gnocca) e con la solita scelta di abbigliamenti che, francamente, ci ha scassato un pò i simboli Mesosogei, fantastiche le texture che si bagnano, si sporcano e la fisica Dummie che si evince, in particolar modo, quando lara si chianta al suolo, è ottima. Più volte ho deliberatamente mandato al suicidio Lara, per osservare gli effetti di questa tecnica di animazione.
Il sonoro fa il suo sporco lavoro, accompagnandoci con una bella colonna sonora, in tutti i livelli disponibili e, ricordandoci, che la possiamo trovare in vendita sull'Itunes, se non vi dovesse bastare la panciata di musica nelle ore trascorse (poche) su questo gioco.
Underworld non porta nessuna innovazione nel mondo ludico, non avviene nessun miracolo grafico che non sia già stato mostrato da altri titoli, non vuole portare il giocatore nel podio dei titoli del 2008 e non ha la pretesa di annoiarvi con sessioni di gioco lunghissime, è il solito, semplice, classico Tomb Raider, nulla più.
Forse è per questo che la Ea non naviga in buone acque...



5 gen 2009

Tirando le Somme

Eccomi qui, nuovo anno, nuovo post.
Si parla di crisi, disperazioni, gente che specula in borsa perchè a casa ha una famiglia fastidiosa e non vuole tornarci. Nel mio caso, non posso lamentarmi, perchè se da una parte quest'anno ho subito le ire di un tempo severo e particolarmente freddo, dall'altra il natale è stato prolifico , con tante belle novità. Non sono qui per vantarmi della mia fortuna, ma per farvi testimoni di quanto babbo natale (e la befana), sia stato magnanimo nei miei confronti.
In ordine, per il mio compleanno ho cambiato il vetusto computer con cui ero solito giocare, citofonare, photoshoppare e bisbigliare di notte, nei momenti intimi, assemblando con le mie manine il seguente:
Intel Core Quad CPU Q6600 2.40 Ghz con 4 Giga di Ram Corsair Dominator:

E' più grossa la ram, come dimensioni, che il processore. Possiedono anche delle personali ventole di raffreddamento, perchè si vede che quando scambiano i dati con la piastra madre, hanno bisogno di un pò di aria perchè sono asmatiche.
La piastra madre:

Sembra un giardino dell'eden di rame, con tutti quei tubetti per il raffreddamento, quando l'ho posizionata dentro il case, mi sentivo come i centauri dell'Harley Davidson, mentre parcheggiano il loro bolide a due ruote. da notare, l'uso di colore pastello per evidenziare gli slot disponibilii: usb, ram e compagnia bella e il numero smodato di led, lucette, che la rendono la scheda migliore da guardare, sotto il periodo natalizio. Per fortuna è facile da montare, dotata di un bios user friendly, anche perchè non saprò mai perchè, il testo, non li traducono in Italiano (Si vede che, l'italiano medio, il Bios non lo caga molto) e con un simpatico beep, all'avvio del sistema. Sia Lode alla MSI e ai suoi nanetti che assemblano i componenti elettronici!.
Con il compleanno, grazie a degli amici unici, che pochi esseri umani possono vantare di avere, mi è stato donato un monitor Lcd, che ho apprezzato moltissimo e sto apprezzando tutt'ora:

A parte il design Cool, che mi importa relativamente, lo schermo piatto è una finestra sul mondo informatico, chiaro, colorato, schietto e cosi vivido che risulta inedita per me. Si vede cosi bene, che quando ho caricato Wow per la prima volta, dopo averlo posizionato a 2cm dai miei occhi, ho creduto di vedere un altro gioco. Mi sono ricreduto, quando ho visto una pg nuda, sopra la cassetta della posta, che mi chiedeva 1 Gold; si, si, è proprio World of warcraft.
Altri titoli provati; farcry2, tomb raider Underworld, sono godurie alimentari che sto attualmente assaporando, lentamente. Ringrazio ancora i miei amici che hanno avuto la splendid idea, di regalarmi una simile reliqua. Vi limonerei tutti, ma parte di voi siete maschi, quindi per rispetto non lo farò.

Armato di questo nuovo hardware, oltre a scorazzare nelle Northland, inseguire Lara Croft nelle sue scorribande dentro tombe ciclopiche e sparare a spacciatori di droga nella giungla impestata di zanzare, mi sono dovuto armare ulteriormente con un altro pezzo tecnologico, che prima non avevo mai considerato, neanche minimanente.
Seguendo un virtuosissimo sclero di Narfiun, eseguito con temerarietà nella nostra chat privata (che poi sarebbe pubblica, ma chi se la caga?) di Skype, dove il soggetto era un Iphone, sottratto dal padre perchè non riusciva ad usarlo. (Forse cercava i tasti per navigare nel menù), la discussione era incentrata sulla sua impossibilità nell'hackarlo, per inserirci dei lieti programmi di un'utilità impareggiabile, quale; l'emulatore di super nintendo, l'emulatore di NES, l'emulatore di game boy e non meno importante; l'emulatore di Megadrive. Dopo molte peripezie, milioni di siti consultati e centinia di righe in chat comprendenti la parola:"IPHONE DI MERDA", il prode eroe svizzero è riuscito nell'impresa. quindi, trionfante mi ha elencato una serie di features (una parola che è molto cool), inclusi e installati per la creatura di Steve Job, che piano piano hanno piegato la mia volonta, che se prima era lontana da oggetti di simile calibro, una volta consultato l'Istore e aver visto L'ipod Touch 2 G, ha cambiato immediatamente bandiera.

Dopo aver consultato la mia coscienza ho deciso di comprarlo, direttamente dall'apple store, anche perchè al mio vicino centro commerciale era finito. (dopo natale, capirai)

Se è stato l'oggetto più venduto del natale, c'è stato un motivo. A parte il prezzo abbordabile, l'oggetto in questione è una versione "nerfata" dell'iphone, in quanto gli manca la fotocamera e la possibiltà di telefonare, mantenendo però tutte le altre funzioni, come lo schermo multi touch, e l'inciclopedica varietà di cazzate da installarci sopra. Come il simulatore di spada laser (un must per i fans della saga), i giochi che supportano l'accellerometro (anche se pac man è ingiocabile se turnico l'ipod) e la miriadi di applicazioni (da youtube a wikipedi) che sfruttano la connessione rete wireless, ammesso che ne abbiate una da vampirizzare, se non è la vostra. Un oggetto che mi ha stupito, per la velocità con cui è in grado di eseguire le molteplici operazioni e per il fatto che, per essere un Ipod di pochi centimetri, riesce a fare persino troppo.
Al momento, sopra non ha caricato nessun mp3, sarà un problema?.
Facendo i relativi scongiuri, in questo natale non mi è andata cosi mai, dai...torno a toccarmi ulteriormente.
ciao





28 dic 2008

Quando i giochi non hanno pubblicità...



Anche lui, come tutti gli altri, fa la coda per comprare un etto di besaola. C'è da pensare.

Nello spazio, nessuno ti può sentire cantare nella doccia...



L'astronave classe B, del settore C, nominata Delta; si muove nello spazio profondo, all'interno il capitano sbotta un ordine secco di importanza galattica:"Mettete più zucchero in questo caffè! è Amaro!" subito i subalterni si adoperano per accontentarlo e, mentre cercano la zuccheriera nascosta da qualche parte nella mensa, un'oggetto di forma sigaroforme, appare sui loro monitor.
"Cosa abbiamo rilevato?" - domanda il capitano, facendo oscillare la tazza di caffè ancora caldo.
"Signore" - gli risponde l'addetto alle segnalazioni radio:"Secondo le mie sofisticate analisi, siamo di fronte a un oggetto sigaroforme"
Mentre il capitano urla qualche insulto al suo subalterno, il sergente in seconda; Mina Bolzinne, un'avvenente fanciulla di ventiuno anni, tre lauree in chimica, informatica, ingegneria atomica, due delle quali attribuite alle sue enormi tette, si avvicina alla plancia di comando e dice:"Capitano, quella è l'astronave Grandemamma, obiettivo della nostra missione, le ricordo che è nostro compito recuperarla e riportarla, felice, sulla terra"
Una volta chiarito quel piccolo dettaglio, si cerca di comunicare con il rottame sigaroforme, con ogni mezzo, dalla radio a valvole, al codice morse, passando per i segnali di fumo che, nello spazio, è un casino farli.
Mentre l'astronave Delta si avvicina lentamente al relitto, succede qualcosa di inaspettato:
"capitano! Capitano!" - gracchia il comunicatore di bordo:"Abbiamo trovato lo zucchero!"
"Ben fatto uomini!"
"Capitano!" - esclama Bolzinne, seduta con le gambe sopra la console di comando  - "la nostra astronave si sta avvicinando troppo velocemente all'obiettivo, faccia abbassare la velocità"
"Non Adesso sergente"
"Ma capitano, ci stiamo per schiantare!"
"Non posso, sergente!"
"Capitano! Mette a rischio la vita di tutto l'equipaggio!"
"Sono impossibilitato nel rallentare, sergente!"
"Perchè? presto capitano!"
"Perchè c'è il suo culo sopra la leva della velocità! presto si tolga di mezzo!"
Troppo tardi, con un rumore simile a quello di un ipod centrifugato dentro un frullatore, l'astronave Delta si arena all'interno delle ciclopica astronave sigaroforme, ammaccandosi tutta senza nessun testimone per firmare la Constatazione amichevole.
L'equipaggio è salvo per miracolo, molti di loro si tastano increduli nel ritenersi indenni da una manovra simile.
"Cosa diavolo è successo a questa astronave?" - si domanda il capitano analizzando gli ultimi dati - "A bordo non c'è nessuno e non sono state rivelate tracce di vita, sembra come che tutto l'equipaggio, sia partito in vacanza per le Isole Verdi, senza mettere prima a posto.
"Capitano, abbiamo subito troppi danni, non possiamo più ripartire, ma se mettiamo in sesto questo relitto, potremo riportarla a casa senza troppa fatica" - è il rapporto di Bolzinne
"Cosa consiglia di fare?"
"il mio piano è una bazzecola, basta entrare in questo relitto abbandonato, cercare la sala motori, spostare qualche cavetto qui e la, tirare due leve, aprire due porte e il gioco è fatto, l'importante è che nessun mostro cosmico dalle fattezze inguardabili, ci ostacoli. Ma c'è una probabilità su due milioni di incontrarlo"
"Ci serve, però, una persona affidabile, senza paura, armato, con addestramento bellico, tattico e militare, in grado di affrontare ogni genere di problema e con gusto nel vestirsi"
E il dito viene puntato nella vostra direzione. Voi, nel ruolo di "Isaac Clark", avrete l'ardito compito di svolgere questo annoso compito. non tanto perchè siete il iocatore umano pensante (...) o perchè siete voi che avete comprato il gioco, ma perchè siete l'unico bipede che non è dotato di parola, quindi non sarete in grado di rifiutare gli ordini.
Appena l'equipaggio si inoltra nella prima stanza della Grandemamma, viene assalito da alcuni dubbi e da un'esemplare di cosmico dalle fattezze inguardabili e, alcuni di loro, cadono sotto i suoi artigli, soffrendo atroci dolori, che neanche i calcoli renali sanno provocare.
In una scena di un drammaticità senza eguali, venite inseguiti da questa orrenda creatura, disarmato, e completamente al buio, mentre l'intera astronave viene scossa da vibrazioni e i fili della corrente, scintillano con ardore. Nemmeno quando siete stati inseguiti dal pastore tedesco del vicino di casa, avete sudato cosi tanto.
Troverete armi, equipaggiamento e munizioni, save game, utili nei vostri compiti, durante l'avventura e nonostante le comunicazioni isolate dei vostri superiori, ricordate che sarete sempre soli nell'esplorazione di questa immensa astronave, non del tutto priva di vita. Ma non voglio rivelarvi altro, cosi evito email minatorie con allegati foto di donne obese, nude.
Dead Space è un survival horror, "vecchio stile" ed "estremamente moderno". Vecchio stile perchè, ogni stanza, ogni corriodoio, ogni antro buio, può nascondere una sorpresa, un colpo di scena, che sia letale o meno, si salta dalla sedia come i tempi del cane che sfonda la vetrina, nel primo corridoio dell'antico Resident Evil (Bio Hazard per gli amici di pokoto pokoto). Pareti che si deformano, porte che si aprono, mostri che vi balzano addosso, cadaveri che fluttuano nel vuoto, sono solo parte degli elementi che abbelliranno questo vostro viaggio verso l'incubo, che pare non avere mai fine, nemmeno quando si è di fronte a un terminale del Save Game.
Estremamente moderno, per via della sua grafica in alta definizione, con dettagli cosi accurati, persino nei mostri, da farli sembrare una specie di reale esistenza. Ogni effetto grafico, ogni stanza è curata fino ai minimi particolari e non sono inquadrature fisse a regolamentare la visuale, ma un'efficiente telecamera alle spalle di Isaan. Questa visuale in terza persona permette di tenere sotto controllo due fattori molto importanti; il primo è la vita (e la carica di stasi) del giocatore, evidenziata con una luce simil-neon sulla schiena del protagonista, lasicando il gioco a schermo intero senza utilizzare un interfaccia o un H.u.d, mentre la parte destra dello schermo è destinata a essere usata per mirare nelle sparatorie (numerose) e la visualizzazione dell'inventario e comunicazioni video/audio, qualora capitassero. E capitano sempre nel momento giusto...
La difficoltà di gioco risulta godibile in:"Normale", perchè sia le munizioni che i medikit non mancheranno mai, anzi, ne prenderete più di quelli che riuscirete a consumare sforacchiando mostri, poi ci sono un numero elevato di crediti, che servono per commerciare nelle colonnine "negozio" e comprare armi nuove, armature e munizioni e, anche in questo caso, ne troverete persino troppi. La situazione risulta più ardua nella modalità:"Difficile" dove i mostri possiedono più punti ferita e abbisognano di più colpi per mandarli al tappeto e causano maggiore danno con i loro antipatici graffi. Il gioco è più un survival horror ma con la variante del nervoso, perchè è impossibile evitare gli scontri per risparmiare proiettili, cosi come è inevitabile usare molti medikit, la schermata che vedrete più spesso sarà quella del "load game", la consiglio a chi ha finito il gioco in modalità:"normale" e a chi piace pianificare i viaggi, due anni prima la partenza.
Se molti redattori nelle riviste online, definiscono le armi di D.s. creative, io non posso che etichettarle come:"cretine" perchè hanno un modo di utilizzo scomodo. Come il fucile che spinge lontano i nemici, il lanciafiamme che brucia a 2 cm di distanza, il lanciarazzi che non fa splash damage (questa cosa non si deve più vedere in un gioco che si rispetti!) e il lancialame, che taglia tutto quello che è a portata, se è cosi gentile da rimanere fermo.
Non a caso, le armi che userete di più saranno; la pistola che troverete subito all'inizio e il mitra, unico pezzo serio della scelta di arsenale, degna dei gadget che possiede un clown al circo.
Non mi rimane che parlare del comparto sonoro, che risulta all'altezza di quello grafico; non più musichine artificiali con il piano in midi o loop infiniti delle solite melodie, ma una vera colonna sonora, suonata da una vera orchestra, capace di catapultarci nelle tetre atmosfere del gioco e di non farci più uscire, previa fine del gioco, blackout improvviso o moglie che rompe per farepasseggiare al parco, il barboncino.
Dead Space, al momento, è IL survival horro per eccellenza, e da al giocatore tutto quello che lui si aspetta; tachicardia, sangue, azione e una trama emozionante. Da giocare rigorosamente al buio, da soli, con la casa chiusa a casa mentre la moglie è a fare incetta di capi d'abbigliamento con la vostra carta di credito.

Voto: 9
Sarà dura, per il prossimo Residen Evil, superare la sfida lanciata da questo titolo. Vedremo.

11 dic 2008

upgrade del piripicchio

In questi giorni sto aggiornando il sistema, per questo la presenza di articoli in questo blog si è drasticamente abbassata. Provvederò, quanto prima, nel continuare a condire questo spazio, con testi deliranti, fotografie dementi e quant'altro ci possa essere di assurdo e inqualificabile.
Grazie della pazienza, stiamo lavorando per Noi.

23 nov 2008

Motivator che passione.



Mi piacciono tanto i motivator, anche se non li ho mai capiti. Forse sono affascinato da quel bel bordo nero, oppure dalle figure, prima o poi, me ne appenderò uno in casa.

Impariamo gli ideogrammi

Torna dopo mesi di mancanza, la rubrica che ha fatto impazzire il mio parrucchiere! Entrate tutti alla scoperta degli affascinanti ideogrammi Giapponesi!

Nome: Arutmoshi Buruburumitsu
Storia dell'Ideogramma:
Nel periodo Fatsu, nel rego dell'imperatore amante dei frappè:"Mottesukio" viveva un giovane pittore, chiamato Van Goku, con una dote innata nel disegnare case, alberi, montagne, tramonti e paesaggi in genere, li riproduceva talmente bene su tela, tanto da sembrare fotografie, in un epoca che non conosceva ancora l'utilizzo della fototessera per la cartà d'identità. Un giorno, la bella Ryoko, figlia di un coltivatore di riso soffiato, decise di commissionare a Van Goku un dipinto per il suo anziano padre, ma la spese risultò eccessivamente alta.
"Sono povera, sono disoccupata e i soldi a mia disposizione sono pochi" - disse la giovane, chinando il suo elegante volto.-
"Se non hai soldi di che vivere, perchè chiedermi un dipinto ? perchè non vai a cercare un lavoro?" . domandò l'artista con il pennello in mano.
"Perchè ho la pelle delicata e se esco di casa, l'aria rischia di danneggiarmela"
"Cercati un lavoro al chiuso"
"Non potrei mai, sono claustrofobiotica e, in più, ho paura dei ragni"
"Tu dunque, necessiti veramemente di questo dipinto?"
La giovane si illuminò come un alba dopo il buio di una notte (sarà il latte che mi fa scrivere certe frasi?) - "Oh si si, mio signore! sono disposta a tutto pur di averlo! Sarebbe un regalo grandioso per il 103° compleanno di mio madre!"
"Tu sai che, in genere, dipingo solo paesaggi e luoghi incantevoli a cielo aperto, non ho mai provato a disegnare seriamente figure umane, ma avendo visto il tuo splendido volto e la tua regale figura, sono rimasto affascinato come testimone di un'alba o di un petalo di loto posato sopra la superficie di un placido lago (si, si è il latte), quindi io ti chiedo, saresti disposta a posare per me, in cambio di una mia tela?"
"Oh si certamente, maestro! sarebbe un onore!".
Il giorno dopo, Ryoko si recò in fretta dal giovane artista, gioisa e desiderosa di fare da modella, anche solo per un giorno. Van Goku, dal canto sua, era entusiasta nel provare una nuova esperienza e fece adagiare la ragazza sopra un lettino, vestita con un elegante kimono, ornato con i colori della sua terra e le figure dell'imperatore e iniziò, lesto a tradurre ciò che vedeva in segni, curve e tratteggi.
Il sorriso della fanciulla ispirava particolarmente l'artista che, senza esitazione, lo interpretava con agili pennellate sulla tela, scegliendo accuratamente i colori. Ben presto una figura splendida prese forma, le grazie della fanciulla vennero riprodotte con diligenza, ma c'era qualcosa che non andava, un piccolo neo che l'artista, non sapeva spiegare.
"Cosa c'è mio signore?, sembra turbato" - chiese la divina creatura, modella di quell'incantesimo.
"C'è qualcosa in questa totalità che non mi piace, un particolare mi sfugge, giovane ryoko, non riesco a completarlo con la mia arte!" - disse il combattuto Van Goku
"Come posso aiutarla! Mi dica, mi ordini!"
"Dunque, mi sarebbe d'aiuto se tu, mi mostrasti una tetta"
"una cosa?"
"una tetta, un seno, una mammella"
"Ma maestro, io sono timida"
"Non ti ho chiesto di spogliarti nuda, giovane ryoko, voglio solo un seno per la mia arte, un piccolo gesto per un grande pezzo di storia"
"No, rimango vestita"
"Avevi detto che eri disposta a tutto per il regalo di tuo padre e ora, ti tiri indietro?"
"Si, la tetta e mia e me la tengo!"
"Coraggio, cosa vuoi che sia, qualsiasi ragazza è desiderosa anche solo di mostarsi nuda davanti alla mia virtù!"
"Allora lo faccia fare dalle altre!"
"Ma tu sei unica, un fiore di rara bellezza, una brezza tiepida d'inverno!"
"La tetta non ve la faccio vedere"
"il tuo seno è il pezzo mancante al mio capolavoro!"
"Lo disegni secondo la sua fantasia!"
"Puoi tenerti una tetta, io voglio vedere l'altra!"
"Si fotta, maestro!"
"Fai questo per l'arte!"
"Vada a fanculo" e con una grazia simile al movimento di un fiume che scorre leggiadro sopra un paesello allagato, ryoko prese la preziosa tela e la sbattè in testa a Van Goku. Questo, dopo essersi ripreso dalla violenta percossa, urlò alla giovane, in fuga:"Fammi vedere la tettaaaaaaaaaAaAAA!"

Significato dell'ideogramma:
Mò, con sta tetta, hai rotto veramente il cazzo!

Le recensioni possibili



A tempo record (ben 2 settimane dalla sua uscita, mica bruscolini) mi accingo ad analizzare questo gioco, che molti non considerano un seguito, ma un nuovissimo episodio, innovativo e ricco di spunti originalissimi. E' incredibile quanti fanboy ci siano nel mondo.
Lo scenario di questo titolo non cambia rispetto al primo; il mondo è teatro di un invasione da parte di alieni, primitivi, con la pelle grigia, che vivono nelle profondità rocciose, chiamati amichevolmente:"Fottute Locuste", che altro non vogliono che riprodursi in superficie, fare picnic nei nostri prati, impossessarsi di tutte le sorprese degli ovetti Kinder e inquinare le città con auto a benzina non catalizzata, insomma; i soliti sogni di ogni entità malvagia che desidera possedere la terra.
L'umanità, quindi, si trova costretta a difendersi, contro un invasore violento e ben armato, in grado adoperare tattiche simili a quelle dell'uomo, con mezzi di fanteria pittoreschi ed enormi per scacciare quest'orda di bipedi arroganti, lontano dalla sua amata terra e, infine, aprirsi in tutta tranquillità, l'ovetto di cioccolato.
Per risolvere una pesante crisi nella città di Jacinto, viene chiamata una squadra di specialisti, che vanno oltre il lavoro della Swat, dei Marines e degli Ausiliari del Traffico, sono i famosi:"GEAR". Addestrati per ogni eventualità, dalla lotta in strada, al combattimento in trincea, migliori in ogni campo, sia quello bellico, che in quello da tennis. Nessuno è in grado di tenergli testa, sono i migliori in tutto, anche a giocare a Mansiola. Per questo motivo, ai Gear, viene ordinato di distruggere alcune basi di locuste, intente a organizzarsi per rovinare il prossimo festival di San Remo, utilizzando un ordigno di potenza incalcolabile, posizionato, esattamente, sotto la città Ligure. Vengono date a loro, le coodinate e alcuni consigli per eseguire a meglio il compito, quali:"Mettiti il giubbotto se fa freddo" oppure "Guarda a destra e poi a sinistra, prima di attraversare la strada" ,vengono messi sopra una mezzo blindato e lanciati verso la lontana meta.
Il viaggio risulta burrascoso, perchè alcune di quest fottute Locuste, attacca gli uomini, con le armi che hanno loro a disposizione; come il mortaio biorganico, l'aumento del prezzio del Camogli nell'autogrill e, forse l'arma più terribile, la coda nel tratto tra Faenza e Bologna Borgo Panigale. Molti soldati cadono durante il conflitto,  molti mezzi blindati vengono centrati dal fuoco dell'artiglieria avversaria, altri ancora, si fermano senza scampo, privi di benzina, senza un distributore disponibile nel tragitto. Tra i sopravvissuti troviamo la squadra Delta, capitanata da Marcus Fenix, il tipico eroe nerboruto con la parlantiva volgare e un passato da buttafuori nei centri anziani, un simpatico pizzo sopra il volto butterato da milioni di ferite e una voce rauca, profonda e difficile da doppiare.
Nonostante il suo autoblindo, sia guidato da un ottantenne, ubriaco, senza patente e impegnato in una chiamata al cellulare, giunge ugualmente al way point ordinato, divincolandosi tra le mille esplosioni colorate, quindi, per mezzo di un meccanismo all'avanguardia; Marcus e i suoi uomini si fanno trapanare nelle profontità rocciose, ubicate a chilometri sotto di noi. Scoprendo in seguito che, il Festival della Canzone Italiana, non è il vero obiettivole delle fottute locuste, ma non vi svelerò altro qui, perchè dovrete alzarvi dalla sedia sopra cui state appollaiati e andarvi a comprare questo interessante titolo per xbox.
Rispetto al primo capitolo, Gow2 ha perso graficamente la predominanza di colori grigio e marroni, donando al giocatore un vero spettacolo per gli occhi, fotorealistico e cosi violentemente immenso. Se nel primo titolo, il numero delle locuste era limitato, per schermo, a non più di cinque, sei quando andava bene, qui il numero è stato alzato oltre l'ennesima potenza, non si è più vittima delle Locuste, sono loro che vengono massacrate e con ogni mezzo possibile nel gioco, tant'è vero che è presente un archivment veramente tosto; lo sterminio di 100.000 locuste. Uno dei meriti che si possono attribuire ai grafici del gioco, va fatto per la costruzione degli  ambienti, se le mappe non sono il massimo come ampiezza e, spesso, c'è solo una strada per attraversarle, gli elementi che le abbelliscono sono di qualità eccelsa, colossali, avremo cosi modo di osservare mondi spettacolari e esseri mostruosi degni di una foto da portare sempre nel portafoglio, per poi mostrare, orgogliosi, alla propria fidanzata ("Guarda Amore, questo è il mostro di primo livello di gow2, non è fantastico?"). L'unica amarezza è che, i momenti di vera suspence, che erano inediti nel primo, in questo titolo sono banalizzati al normale massacro di massa, sono pochi gli episodi, dove si salta dalla sedia per i colpi di scena, un vero peccato perchè, avevo appena comprato un cuscino veramente comodo. Se il comparto grafico delizia la nostra cornea, quello musicale, fa felici i nostri timpani (un pò meno i nostri vicini, se teniamo troppo alto il volume), grazie alla presenza di musica sinfonica (un'intera orchestra impegnata per musiche, che appena si sentono in mezzo al suono dei mitragliatori) Gow2 fa di ogni momento d'azione, un'esperienza cinematografica, che vi farà per sempre dimenticare il vostro passato di fans di Laura Pausini.
Parlando di giocabilità, non posso che citare il primo capitolo, perchè questo Gow2 ne eredita tutte le meccaniche. Il binomio; nascondi/spara oppure:Spara/nascondi sono la parola d'ordine per ogni conflitto a fuoco, essere cauti è il modo migliore per sopravvivere, specialmente se si gioca in modalità difficile. Ad aiutarci, c'è una netta miglioria nell'intelligenza artificiale dei propri uomini, che spesso oltre che a sparare meglio di noi, raggiungono a tempo record la destinazione designata per quella mappa, facendovi sentire dei ritardatari una volta trovata la strada per raggiungerli. Se, vengono feriti durante una battaglia, non stannò più rigidi a imprecare tutti i santi o a chiamare la mamma, ma si avvicinano al primo compagno, chiedendo una cura con il tasto X del pad , continuando a imprecare. Per chi piace questo tipo di giocabilità, che rende questo sparattutto unico, in questo secondo episodio nuoterà nel brodo di giuggiole, perchè è invariato, con veramente poche migliorie nei movimenti. Anche qui, se si ha la sfortuna di premere una volta in più il tasto A, per ripararsi con il tasto A, dopo una corsa, sempre con il tasto A, avremo modo di trovarci in mezzo alla traiettoria di mille pallottole, per fortuna c'è il tasto A per rotolare via.

Concludendo:
Un titolo che, ai i fans che hanno amato alla follia il primo capitolo, piacerà un sacco, trovandolo totalmente originale, unico e privo di difetti e di quel "senso di seguito" che affligge molti titoli sul mercato e ne parlerà bene in ogni Forum del pianeta, paragonandolo in modo vincente ad altri sparatutto, quali Endwar, Rainbow Six Vegas 2 e world of warcraft. Lo posizionerà in cima a una piramide di gioie della vita, tra cui la figa e la Nutella, per idolatrarlo con rituali che comportano una vestizione idonea, di t-shirt e mutande firmate Gear of war2 e diffondendo il suo verbo con ogni forma di comunicazione, ogni forma di linguaggio. Lo amerà per sempre, almeno sino al prossimo titolo, parlandone agli amici come se fosse una sua donna dal seno grosso, come se avesse acquistato un'auto costosa dagli interni in pelle e per questo titolo, l'xbox sarà un nuovo modo per comunicare con il suo Dio, trovando il Nirvana dopo aver impugnato il controller bianco.
Per tutti gli altri è il seguito di Gear of War, punto.

16 nov 2008

Giulia Presenta..


Questo è uno sporco metodo, per mettere una donna nuda nel mio blog, di modo che, non sia l'unico essere in questo pianeta a visitarlo. Comunque il gioco è molto bello e, quando si arriva al 69° livelo, si gode parecchio per la grafica ben fatta e la giocabliltà. Unico difetto, si rischia spesso di perdere il pennino del prorprio Ds, utilizzate quello del vostro amico.

Giulia passione...


Stufi dei soliti giochi di auto, moto, sparatutto e incastra poligoni? Allora non vi resta altro che; o darvi al giardinaggio acrobatico, o giocare a Giulia passione Lesbo!
Olio volax non incluso.