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2 feb 2019

Selezione Libri del 2018

I Titoli migliori dell'anno.



L'anno appena passato è stato un buon periodo per l'editoria mondiale. Nuovi talenti hanno debuttato proponendoci delle opere memorabili e racconti eccellenti, che verranno ricordati per molto tempo.
Senza dilungarmi ulteriormente, vi elenco qui di seguito i migliori libri usciti nel 2018 che meritano di essere letti o almeno esposti nella propria libreria:






L'Illustre professore dell'Università di Segavate sul Mona spiega in modo semplice e definitivo un metodo efficace per smettere di mangiarsi le unghie e diventare finalmente una persona normale, anche se menomata.





L'Autore di questo volume possiede il rimarchevole difetto di essere molto pigro, per vuole diventare uno scrittore di successo, cosi ordina al suo Google Home di scrivere, per lui, un racconto. Questo libro infatti è il frutto di un profondo dialogo tra l'uomo e l'intelligenza artificiale che umanizza in maniera lucida le nuove tecnologie, ancora acerbe di contenuti, proponendoci un futuro incerto piastrellato di domande senza risposta o approssimative.





Racconto immortale, profondo, incredibilmente devoto di Modavvo che ripercorre in chiave religiosa la parabola della moda e del mondo fashion, evidenziando quanto spietato e incostante possa essere Satana, nel scegliersi personalmente il proprio abbigliamento infernale.





La chiave per aprire lo scrigno che custodisce una intelligenza superiore è nascosta molto bene, all'interno dei numerosi portali Hard presenti su internet. Questa guida vi aiuta nella sua ricerca difficoltosa, che si snoda su un sentiero variegato e ricco di persone incredibilmente dotate.






La speranza è l'ultima a morire.
Questa frase è il motivo principe che si ripete in ogni capitolo del libro. La vita può essere ingiusta e questo non deve costringerci a deprimerci quando facciamo errori o imprudenze. Riconquistate la vostra vita e uscite dalla vostra malsana assuefazione da sostanze pericolose, saltando con fiducia in altre dipendenze all'apparenza meno dannose, però ugualmente debilitanti.






L'amore può essere un tormento che non ti lascia più, penetra dentro il tuo cuore e piegarti in due dal dolore, trascinandoti in una profonda tristezza che sembra infinita e buia, come in una notte dove non c'è un cazzo da guardare in tv.
Cadi in un baratro di acrimonia e nuoti nel fango dell'apatia, poi arriva Tania Marchetta e diventa la trombamica che ti salva la vita.
Una storia sentimentale come tante altre, scritta con il cuore e l'open office.






In un tempo lontanissimo, quando noi eravamo dei semplici primati e vivevamo sugli alberi, i Chihuahua erano animali feroci e pericolosi. Terribili a tal punto di arrivare primi nella piramide alimentare, superando carnivori e vegani.
Un periodo florido per i Chihuahua descritto accuratamente in questo saggio di 200 pagine, dove non mancano curiosità su questo piccolo e simpatica variazione di canide, che oggi ci diverte e passato era in grado di sbranare un Tirannosauro.





Le irresistibili parole di Luiggggggggi descrivono la metropoli partenopea come una meta obbligatoria per qualsiasi persona. L'autore consiglia nel modo più appassionato di visitare questa magica città, ricca di tradizioni e religioni.
Inoltre vengono segnalate alcune tappe obbligatorie da vedere almeno una volta nella vita come: Il Colosso di Rodi, la Bocca della Verità, la Piramide di Cheope, i Giardini pensili, Il Cristo Redentore e l'Edicola di Gioseppe. Quest'ultima non particolarmente famosa per il suo design o chissà quale altra caratteristica, bensì rinomata per la simpatia dell'edicolante.






Guida strategica al famoso gioco di Microsoft, ricca di spunti interessanti per esplorare questo fantastico mondo cubettoso e molti dettagli più intimi della sorella di un amico dell'Autore, conosciuta nel corso di una maratona di 56 ore per accumulare il maggio numero di Quarzi di Nether.






Il seguito del racconto fantasy:"La Giarrettiera di Muassassa" e del precedente:"Il Mestolo di Endorfans" facenti parte della famosa saga delle Cronache del Contadino Incarognito, iniziate con il libro:"La Maniglia di Yotrety" venduto in tutto mondo, esclusi i cinque continenti.
L'arco narrativo del Paladino Birumur trova nuovi e interessanti imprevisti che lo conducono verso la regione di Dremorah, abitata dagli infernali demoni Chulli, per ritrovare la preziosissima Spada forgiata da Minustrun, mastro nano fabbro, finita in fondo a un Dungeon dopo che l'ha persa in una partita a poker, contro il folletto Skritolor.
Riuscirà Birumur nella sua missione?
Lo scopriremo nel libro successivo che si intitolerà:"Il Mazzo di Skritolor".

 




Un sentito ringraziamento va al sito Adobe Spark dove è possibile creare cover di ogni genere con pochi semplici click e in modo estremamente intuitivo.

13 ago 2017

Multiple Jhon Wick

"John Wick è un ex assassino che, da circa cinque anni, si è ritirato per vivere con la moglie, che però muore a causa di un male incurabile; come ultimo regalo della donna John riceve una cagnolina a cui si affeziona molto. Un giorno, mentre è a fare rifornimento con la sua auto, una Ford Mustang Boss 429 del 1969, viene notato da un ragazzo russo, il quale gli propone senza successo di comprare la vettura. La stessa notte il giovane e i suoi compari si intrufolano in casa di John, lo picchiano brutalmente e gli rubano l'auto, dopo aver ucciso la sua cagnolina."
John, ripresosi, scopre dove hanno portato la sua auto e chi ha ucciso il suo cucciolo e, dopo essersi preparato a livello bellico, ammazza tutti senza pietà."
La vendetta è una componente essenziale per dare vita a personaggi controversi e aggressivi che sopravvivono a una spirale di violenza che, generalmente, loro stessi provocano.
Cosa succede se rimuoviamo la componente vendicativa della trama per sostituirla con un contenuto più blando? Semplice, si cambia genere cinematografico. Ho voluto provare a farlo con Jhon Wick, cosi, per divertimento.
Questi sono i risultati:

Genere Commedia Romantica:
"Jhon Wick è un ex assassino che, da circa cinque anni, si è ritirato per vivere con la moglie, assieme a una cagnolina chiamata:"Biribibi". Un giorno, mentre è a fare rifornimento con la sua auto, una Ford Mustang Boss 429 del 1969, viene notato da un ragazzo, il quale gli propone di comprare la vettura a un buon prezzo, Jhon accetta e si libera a malincuore di quell'auto che sua moglie reputava pericolosa e da mesi gli incoraggia a farla fuori, in favore di una station wagon.
"Jhon , Hai venduto la Mustang?" - chiede la moglie.
"Certo, non ti piaceva quell'auto!" - risponde Jhon
"Ci tenevi tantissimo, non ti volevo costringere a farlo..."
"Però l'hai fatto e ora abbiamo un fottuto Station Wagon"
"Potevi tenerla ugualmente e avere la station wagon"
"Eh si e siamo qui finanziare l'intera industria automobilistica. Un'auto è più che sufficiente, tanto sono sempre io che guido"
"Oh ma amore, lo sai che non ho la patente, sono una donna bellissima e mi sono sempre fatta trasportare. Ora che abbiamo l'auto più grande possiamo andare all'Ikea e caricare la libreria "GýèøòÇôÚ◙" che starebbe tanto bene in salotto.
I due litigano violentemente, lui insulta lei dandole della puttana, lei dice che lui è uno stronzo, volano piatti e pallottole.
Durante un tramonto Jhon scopre un amore particolare verso Biribibi e il cane accetta la sua proposta di matrimonio.




horror
Genere Horror:
"John Wicked è un assassino che, da circa cinque anni, si è ritirato in una casetta in montagna per vivere con la moglie. Un giorno, mentre è a fare rifornimento con la sua auto viene notato da un ragazzo che gli dice:"Hey ma tu sei quello nuovo della villa in montagna?"
"Si, piacere Jhon e sono nuovo da queste parti"
"State attenti! quella casa è maledetta e si dice che sia posseduta da uno spirito indiano morto in circostanze misteriose, mentre si stava masturbando in bagno!" racconta il ragazzo facendo il volto terrificato.
"Non credo a dei fantasmi del cazzo" - Afferma Jhon entrando nell'auto e salutandolo con il dito medio.
Una notte buia e inquieta la moglie si sveglia con un urlo e Jhon con un balzo salta sopra il letto e inizia a sparare con la sua pistola che tiene nascosta sotto il cuscino, per ogni evenienza.
"Cavolo! Ho dimenticato di ordinare la torta per il compleanno del nipote, che festeggia il prossimo mese!" - Esclama la moglie.
"E che cazzo!, C'era il bisogno di urlare?" - domanda stizzito Jhon mentre indica i buchi alle pareti, fatti con l'arma.
"Jhon che ci fai con la pistola? ti avevo detto di levare ogni arma da casa, metti che un giorno abbiamo un bambino, se poi scopre uno dei tuoi fucile e si spara un colpo alle gambe? vuoi un figlio storpio? metti che lo scopre anche sua sorella di nove anni e si spara al braccio, vuoi una figlia senza un braccio? Perché tanta violenza verso la propria famiglia?"
"Scusa cara, certe abitudini sono dure a morire"
"Se mi ami da domani niente più armi. Solamente chiavi inglesi e cacciaviti. Anzi c'è la finestra della sala che cigola quando la chiudi".
Il giorno dopo, la moglie scopre in cantina lo scheletro di un uomo e successicamente hanno luogo delle manifestazioni paranormali che tormenteranno la coppia tutte le notti fino al giorno in cui la moglie si sparerà con un fucile M40 del marito, trovato per sbaglio nel ripostiglio e creduto un asciugacapelli.




porno
Genere Porno:
"John Dick è un ex assassino che, da circa cinque anni, si è ritirato per vivere con la moglie, che però muore a causa di un male incurabile; come ultimo regalo della donna John riceve un flesh-light con la forma della sua vagina. Un giorno, mentre sta facendo rifornimento con la sua auto viene notato da una ragazza, la quale gli propone di fare sesso. John accetta trombandola per alcune ore, in ogni angolazione e in ogni angolo dell'auto, persino la marmitta avrà un ruolo importante in questa scena.
Il giorno dopo, Jhon scopre che la moglie aveva un'amante lesbica guardando la libreria delle foto sullo smartphone della sua defunta compagna. In poco tempo scopre l'indirizzo della donna e la raggiunge a casa sua, mentre questa è intenta a cucinare nuda, massaggiandosi le parti intime.
Dopo aver bussato, Jhon si presenta e inizia un'opera di convincimento verso l'eterosessualità che culminerà in un orgasmo multiplo e degli occhiali sporchi di una sostanza bianca e appiccicaticcia.




giovanni
Genere Fantasy:
"Sir Giovanni Stoppino è un ex assassino che, da circa cinque anni, si è ritirato per vivere per sempre felice e contento assieme alla moglie. Un giorno però la bella compagna viene rapita dal malvagio mago Scorrax, che la porta a bordo di un drago, nella sua altissima torre per sacrificarla e ottenere un potere incredibile, in grado di catturare le stelle e farci un portachiavi.
Durante la ricerca di sua moglie nelle Terre Noiose, Giovanni incontra un guerriero nerboruto, una donna brava con l'arco e un piccolo essere bravo a disinnescare trappole che lo aiuteranno nella sua missione.
Dopo un viaggio periglioso e sconfitto l'ira dei giganti gemelli delle montagne Mammella, Giovanni e il suo gruppo si avvicinano alla torre del Mago, talmente alta da scoparsi le nuvole.
"Giovanni, come facciamo a entrare?" Si chiede l'essere minuto, bravo con le serrature.
"Non abbiamo bisogno di entrare, ci arrampicheremo" - Replica Sir Giovanni.
"Cosa? Hai idea di quanto sia faticoso salire fino lassù?" - esclama la donna brava con l'arco.
Mentre Sir Giovanni si arrampica, il guerriero trova una porta e il resto del gruppo sale i duemilacentotrentasei gradini che portano fino alla cima.
Scorrax sta per concludere il rito che necessita della donna bellissima del protagonista, la luna piena e l'allineamento di alcuni pianeti visti con l'angolazione giusta.
"Sir Stoppino! non ti aspettavo cosi presto!" - Sbotta il mago allargando le braccia.
Inizia il combattimento con tanti effetti speciali, alcuni belli, altri Meh.
Il guerriero combatte con gli scheletri evocati dal mago, la donna brava con l'arco spara a delle creature volanti maligne e l'uomo di bassa statura, bravo con le serrature, ruba tutta l'argenteria.
Sir Giovanni tronca di netto al testa del suo nemico, libera la moglie e torna a casa concludendo il film con una frase d'effetto:
"I maghi mi sono stati sempre sul cazzo".




musical
Genere: Musical:

"John Wick è un ex assassino che, da circa cinque anni, si è ritirato per vivere con la moglie, che però muore a causa della malattia dei Saldi. Come ultimo regalo della donna John riceve un disco di musica dance, che l'uomo seguita a ascoltare per mesi.
Un giorno, mentre è a fare rifornimento con la sua auto, viene notato da un produttore che osserva Jhon sgambettare mentre aspetta che il serbatoio si riempia."
"Hey tu, sei bravo con le gambe. Ballerino professionista?" - chiede l'uomo.
"No, lo faccio per divertimento, ogni tanto ballo sotto la doccia, in genere però mi faccio i cazzi miei".
"Che ne dici se vieni a ballare nel mio locale? Ti pago bene!"
"Per me va bene, quando mi devo presentare?"
"Vieni questo sabato sera."
John è bravissimo a ballare e con il suo stile e la sua abilità affascina i clienti, che lo vogliono vedere nella gara di ballo che si tiene nello stesso locale, la settimana successiva.
La competizione è agguerrita e i concorrenti ballano in maniera eccellente. Arriva poi il turno di Jhon che con un aggraziato Tip e Tap incanta la folla che lo sta a guardare. Gli sfidanti però non ci stanno e inizia una sparatoria dove sarà lo stesso Jhon a prevalere sparando personalmente alla testa di ogni suo avversario.
La giuria non ha dubbi e vota Wick come vincitore assoluto del concorso, dopo che una squadra di volontari ha rimosso i cadaveri dalla pista.

22 giu 2008

Favola per bimbiminkia



Cappucetto Viola

C'era una volta, in un server lontano, una bella bambina amata da tutta la gilda, cosi tanto che non vedevano l'ora di grupparla, il suo nome era Cappuccetto Viola, per via del suo modo di vestirsi e per la qualità del suo mostruoso equip . Un giorno sua madre le tellò:"Figlia mia, devi farmi un favore"
"Mamma, non vedi che sto raidando? non puoi tornare tra due anni?"
"No perchè la nonna non può aspettare"
"E che palle!" - sbuffo la piccola, levando lo sguardo dal gioco.
"Bambina mia, sii gentile; prendi questo cesto, al suo interno c'è un mouse nuovo per tua nonna e alcune bottiglie di Coca cola, portagliele subito e vedi di non scuoterle tanto durante il tragitto, potresti combinare una tragedia!".
La piccola, con buona lena, prese il gesto tra le sue mani e, con delicatezza, lo scrollò ferocemente, quindi si incamminò per la strada. La nonna viveva in un appartamento lontano qualche chilometro da casa, comprato in quella posizione perché coperto dalla linea Fastweb a fibra ottica. Durante il tragitto, cappuccetto viola incontrò un lupo del suo livello, con il dono della parola:
"Buon giorno" disse la bestia focussando la bambina
"/hi lupo, 'zzo vuoi?"
"Dove vai cosi di fretta, piccola?"
"cazzi miei"
"Cos'hai nel cesto?"
"Un mouse e delle bottiglie di coca cola, devo tradarle alla nonna"
"E' un mouse wireless?"
"No, mia nonna odia le periferiche senza fili, dice che fanno venire l'orchite".
"Dove abita la vecchia?" domandò il lupo cercando di essere il più tenero possibile.
"In fondo alla mappa"
"Ho saputo che, sulla la strada più lunga hanno aperto un internet caffè dove, la prima ora, è gratis!"
"O' rly?! vado a vedere!" e cappuccetto si avviò per il sentiero più lungo attirato dalle parole del lupo, che senza pensarci troppo, approfittò della niubaggine di Cappuccetto per raggiungere l'appartamento di sua nonna e bussare alla sua porta.
"Chi è?"
"Sono cappuccetto viola nonna, aprimi, ho il mouse nuovo!" - gracchiò il lupo cercando di imitare la piccola.
All'interno, un monolocale con un letto, un divanetto, un computer e un monitor Lcd da 200 pollici, sedeva l'anziana signora, che urlò:"Entra pure e fast! che sono dentro un'istanza e sono afk oramai da più di due ore, da un momento o l'altro potrebbero kikkarmi!"
La nonna cercò di yellare quando vide il lupo balzargli addosso, ma oramai era tardi e non ebbe nemmeno il tempo di lasciare il suo personaggio in taverna, per guadagnarsi il rested, che venne inghiottita in due frames.
Passarono alcune ore e finalmente cappuccetto rosso uscì dall'internet caffè dove aveva completato con successo, ogni singola daily e quindi giunse davanti alla porta della casa di sua nonna, quindi bussò.
"Chi è?" - gracchiò il lupo cercando di imitare la voce della nonna; aveva una dieta discutibile, però come imitatore ci sapeva fare.
"Son io, cappuccetto viola, apri vecchia che ti ho portato la coca cola"
"Entra fast nipote mia, ho mangiato i cereali da poco e ho la gola riarsa, entra bambina mia"
Capuccetto entrò nella casa e trovò sua nonna sdraiata sul divano, davanti allo schermo LCD, una strana zampetta cercava di districarsi sopra una tastiera retroilluminata.
"Oh, nonna, che mani grandi che hai, imho!"
"Per giocare meglio!"
"oh, nonna, che occhi grossi!, imho!"
"Sono stata tutta la notte a giocare!"
"Oh, nonna, che bocca grossa!, imho!"
"E per oneshottarti!"
Come ebbe detto queste banali parole, il lupo balzò dal divano e cercò di ingoiare la piccola, ma il cavo della tastiera lo fece inciampare sul pavimento.
"Cavi di merda!" - sbottò il lupo tastandosi la testa - "Meno male che era il wireless a provocare danni!"
"Sei ancora tu! Dove hai messo mia nonna?"
"L'ho mangiata, ftw!"
"Sei Old"
La piccola scappò via yellando con il caps lock:"AIUTO UN LUPO MI VUOLE OWNARE! AIUTO!"
Le sue parole furono lette dal vicino, un hunter, che si precipitò dalla piccola e con stupore osservò la bestia rialzarsi dall'ingloriosa caduta.
"Signore, mi aiuti! quella bestia mi vuole killare e ha pure ingoiato mia nonna, la prego!"
L'hunter, che si vede aveva a cuore le sorti della piccola, squadrò il lupo dall'alto al basso e quindi esclamò:"Minchia 400 dps! che animale fantastico!, lo voglio!".
Mentre l'animale tentava di ferirlo, l'uomo tamò la bestia in qualche secondo, facendolo diventare il suo animale dps.
"IMBA! Grazie signore! ty!" - disse la piccola abbracciando l'hunter.
"Di nulla, giovane niubba"
"Ora posso avere mia nonna indietro? mi deve dei gold e non so il nome e la pass del suo account"
"Ma anche no, domani, quando il lupo avrà fatto le sue cosine potrai rivederla, non temere, piccola!"
"Non puoi squarciare la pancia del lupo, cosi liberi la vecchia?"
"E io dovrei sacrificare un pet dal dps cosi elevato? fuk!" - L'hunter se ne andò nutelloso, cercando un luogo dove testare il suo nuovo animale.
La piccola, preoccupata per gli eventi appena trascorsi, si sdraiò sul divano e nerdò tutta allegra, sino all'alba del giorno nuovo, davanti all'enome Lcd e con una latency fantastica.

/logout.



16 set 2007

Bestiario 2007


Il Bomborilla Multato:
Alto 42 centrimetri, facente parte della famiglia dei Bomborillis Quitidicofeces, di indole buona e mite, a questo simpatico animaletto piace girovagare nella foresta pluviale ostentando allegria e voglia di vivere, cibandosi di bacche, foglie e qualche frutto di mare. Più volte nel corso dell'anno, si arrampica sugli alti alberi, arriva sulla cima e inizia a cantare una melodiosa melodia composta da note allegre. Cordiale con gli altri animali, il mattino si alza molto tardi e durante il corso della giornata, quindi tutto contento, si desta solo per muoversi in direzione di un punto più caldo per crogiolarsi al sole senza apparente scopo.
Purtroppo, nel muoversi velocemente, più volte viene captato dai numerosi velox installati nelle zone perimetrali della foresta e la contravvenzione per il Bomborilla, risulta elevata per una animaletto della foresta. Dopo che ha ricevuto la multa per eccesso di velocità e di pelo, questo mostro equatoriale si trasforma, diventando un pericolosissimo bipede, i suoi occhi diventano rossi, le unghie si allungano, i denti si sbiancano e le sue gote diventano come quelle di heidi.
Quindi vaga in stato alterato distruggendo qualsiasi cosa durante il suo cammino, alberi, piante e si ciba di sola carne, alla piastra e rosolata quasi al punto di fusione. Uccide scoiattoli, lepri, gorilla, uccelletti vari, coccodrilli, mucche e capodogli senza pietà anche se è sazio, incendia cassonetti e riga con le unghie, i quadri e rovina i divani, per questo motivo non diventerà mai un amato animale domestico. Il Bomborilla vive da solo, per motivi che l'uomo non ha ancora scoperto e gli piace defecare sulle carcasse decomposte delle proprie vittime, avendo un naturale e innato rispetto per l'ambiente in cui vive. Se l'uomo incontra il Bomborilla è bene che non lo fotografi utilizzando il flash, potrebbe apparire in foto con gli occhi rossi, comunque è consigliabile immortalarlo con uno strumento più preciso di una rudimentale macchina fotografica, tipo un AK47 oppure un M16.

11 nov 2006

Esempio classico di Arma alla D&D

Qui di seguito scriverò la storia di un'arma trovata nel gioco Neverwinternight 2, descritta con maniacale cura e sconfinata fantasia, da notare in fondo le caratteristiche dell'arma per il suo scopo in combattimento...

Mazza del Fiero Mistico di Nortfolk Granmago della Torre del Nord che spargeva il suo Credo:

Molti anni fa, nella contea del Maiale selvaggio, un antico Re decise di levare ogni divertimento trasgressivo al suo amato popolo. Fu cosi che bruciò tutti i bordelli, tutte le balere e demoli con un gruppo di maghi armati di fireball, un intero quartiere a luci rosse. Il popolo non prese bene questa nuova riforma, cosi fecero una colletta e ingaggiarono il miglior mistico in circolazione per fare cambiare le idee al Re, o almeno, per riaprire la casa dove lavorava Consuelo, tanto amato dal popolino.
Assieme, misero in piedi una fortuna di monete d'oro: 2230 ma trovono difficoltà a reperire un mistico, poichè era agosto e in quel periodo erano tutti in ferie nelle terre della Costa Ovest. L'unico disponibile era un certo Mingidor, figlio di Spingidor, zio di Fingidor, nipote di Melzombenranzam, vicino di casa della Signora Rosetta. Questo elfo, nano, con il naso a punta era capace di fare cose incredibili con la magia, come: coltivare basilico in verticale, cambiare il toner alla stampante senza aprirla, fare lo sgambetto ai giganti del nord, spulciare Cerbero e far bollire l'acqua con la forza del pensiero, doti impressionanti servivano per il compito a lui assegnato. Il capo del villaggio diede a Mingidor una pacca sulla spalla e gli consegnò una mappa della città, con sopra scritto un piano infallibile per fare imparure il Re, con lo scopo di allontantarlo dalle sue idee troppo caste per il regno. Il mistico si mise subito in marcia, affrontò due vicoli bui temerario, si inoltrò in una angusta piazza sbeffeggiando il destino quindi, nessuno lo rivida mai più. Anni dopo, con l'incoronazione di Re Poindra III, i quartieri a luci rosse vennoero riaperti e in uno di questi, venne rinvenuta la Mazza del Mistico, ancora intatta e priva di alcun graffio. Il fortunato che ne entra in possesso, aquisisce un potere incalcolabile e il suo futuro in battaglia non potrà che essere positivo.

Caratteristiche: 1D3 -1 contro le forme di vita al carbonio.
Critico: 18/20
Danni aggiuntivi: Nuoce gravemente alla salute, tenere fuori dalla portata dei bambini, tutto quello che è scritto qui sotto è da leggere velocemente con lo scopo di non farlo capire molto bene a chi lo ascolta. Grazie

29 lug 2006

L'infallibile Jack

E’ un giorno afoso qui a Gosoron City, il sole è una stella remota milioni di chilometri, ma che rompe ancora il cazzo, ci sono 90 gradi all’ombra e la parola acqua a perso di significato, mentre la parola sete è entrato nel linguaggio comune, prepotentemente.
Mi aggiro nella via più losca di questa maledetta città, un posto che neanche i più bastardi di questo mondo vorrebbero entrarci senza armi o senza un carroarmato. Mi piace sfidare la sorte, lo faccio da quando sono nato, la vita stessa è una sfida contro la sorte, c’è chi crede di sfidare il destino comprando un biglietto della lotteria, io credo che l’unico modo di fottere il fato è dargli un calcio nel culo quando è girato e poi dare la colpa a un altro.
Non sono completamente pazzo, con me ho un oggetto di metallo che può valere una fortuna se consegnato alla persona giusta, che io casualmente conosco, per questo mi sento più sicuro di quanto non dovrei e avanzo nello sporco vicolo senza guardarmi dietro. Il mondo mi sorride, da dietro un angolo spuntano un gruppo di persone mi blocca la squallida strada, due di loro sono di colore, c’è un cinese che somiglia a milioni di altri cinesi e un altro che, probabilmente, arriva direttamente dalla nazione delle facce da cazzo. E’ bello vedere unite diverse etnie per il semplice scopo di fare male agli altri.
“Di qui non si passa” – mi dice li più grosso di questi, i suoi occhi sembrano fieri di quello che la sua bocca ha appena detto.
“Prima vuoti le tasche e poi, forse, ti lasciamo passare” – aggiunge il suo amico dagli occhi a mandorla, con un accento che non è orientale, sa di minchione.
“Non ho nulla in tasca, stronzi.” – gli dico cercando di guardarli tutti con il mio sguardo più minaccioso che posseggo, ne ho circa 23 in catalogo.
“Vediamo un po’ se è vero” – Esclama quello grosso, quindi li vedo avvicinarmi assieme, da vigliacchi esemplari, cercano di bloccarmi per portarmi via tutto, ma come ho già detto prima, non ho nulla di valore in tasta, solo i miei pugni volgono qualcosa.
Il più grosso va giù per primo, quasi a velocità luce, non ricordavo di essere tanto lesto, con lo stesso metodo attacco il cinese che raggiunge lo stato di:”incapacitato” tra una frazione di secondo e l’altra. E’ la volta della faccia di cazzo, che gli risparmio concentradomi sul suo petto, un mio piede lo scaglia lontano e lo porta in compagnia ai bidoni dell’immondizia in un angolo, quelli che rimangono, il giorno dopo si chiederanno se è opportuno continuare a alimentare la loro patetica esistenza, respirando.
Proseguo nella mia strada, odio le interruzioni, faccio ancora un centinaio di passi e mi fermo davanti a una porta di legno, marcia, di un colore che è l’equivalente di una bestemmia grama. Busso con decisione cinque colpi, lo sentirebbe anche un’anima perduta nella remota dimensione dell’aldilà.
“Chi è?” – chiede una voce stridula, che domanda idiota, sono l’unico a bussare in quella porta dopo almeno 15 anni.
“Sono io” – gli dico senza dire il nome, il mio timbro vocale è la mia carta d’identità.
“Io chi? Cesira sei tu?" – domanda la solita voce, inizio a sospettare di stare dialogando con un coglione.
“Apri, sono io, idiota!”
La porta cigola e sui cardini non sembra stare a suo agio, da dietro il legno marcio sbuca una faccia che sa di mille anni, intona un’altra domanda idiota:”Cosa vuoi?”
“Sono venuto per la consegna”
“Quale consegna?” – la mia pazienza, già instabile, comincia a vacillare.
“Senti vecchio di merda, ho un oggetto che devo consegnare a Tumbulo, fammi passare prima che sia troppo tardi”
“Io non conosco nessun Tumbulo, maleducato! E ora mi lasci stare!”
Sollevo matusalemme con un braccio solo è pesante come un sacco di coriandoli, i miei occhi perforano i suoi. – “Levati dal cazzo!”
“Giovanotto, guarda che chiamo i gendarmi!”
Faccio per lanciare il sacco di coriandoli lontano quando il mio sguardo si posa sul numero civico della porta, il 69. E’ quello sbagliato. Odio commettere degli errori, capisco che è nella natura umana commettere qualche sbaglio, ma sono cose che non tollero, per questo mi infliggo delle penitenze a ogni sbaglio che faccio. Stacco l’osso del collo al vecchio con un movimento del pollice, mi sembra una punizione sufficiente per il mio errore, a Cesiraci perserò più tardi se avrò tempo. Mentre faccio gli ultimi metri che mi separano dalla porta giusta, mi metto a fischiettare. E’ un giorno afoso ma tutto sommato è una buona giornata.

31 mar 2006

Il Thac0 questo sconosciuto...

"THAC0 is an acronym for: To Hit AC (Armor Class) 0 (Zero).
Remember the following is a Quick & Fast idea of THAC0. Be sure
to read the Players HandBook.
I also reccommend talking to an experianced player / DM personally. "
Il Thaco era una regola delle vecchie edizioni del gioco di ruolo da tavolo chiamato AD&D per gli amici :Advance Doungeon & Dragons, che in italiano vuol dire...non lo traduco per rispetto e ne verrebe fuori un titolo idiota.
Il tutto si riduceva a una tabella che serviva soprattutto per i combattimenti, numerosi e punto focale di questo gioco, che ha cambiato il modo di pensare fantasy negli anni '80 e nelle decadi successive. Il metodo era arzigogolato ma non eccessivamente complicato e molto probabilmente i Master (o arbitro) del Gioco erano continuamente assillati da giocatori che richiedevano la spiegazione del Thac0 ogni qual volta c'era in corso un combattimento, rallentando l'azione in maniera paurosa. Conosco una persona che è arrivata a liv 20 diventando un personaggio kazzuto , sconfiggendo draghi, orchi, sterminando orchetti, infilando dita nell'occhio di beholder e massacrando gnoll in gruppi da 10 alla volta; ma quando si chiedeva di calcolare il thac0, rimaneva con una faccia interrogativa per alcuni minuti senza dare risposta.
Tach0 significava avere un valore e combattere con un'altra creatura che possedeva lo stesso valore, quindi si lanciava un dado da 20 facce (1D20 per gli amici), che carabolando sul tavolo rilasciava un certo valore che poi veniva calcolato con i Bonus del personaggio, i Bonus dell'ambiente i Malus del tiro più gli eventuali Bonus addizioni, si confrontava il valore tirato con il valore colpito e con una piccola addizione si scopriva se il nemico si era colpito o meno, per abitudine alcuni giocatori urlavano:"COLPITO!" quando il d20 dava un numero di 18 o superiore...ma non sempre era così.
Dopo alcuni anni, il thac0 è stato rimosso dagli ideatori del gioco, oberati da lettere di ragazzi che cercando di calcolarlo in gioco ogni volta, erano colti improvvisamente da emicranie e mal di testa, daltronde il loro ragionamento era che, se proprio si voleva ragionare su un principio matematico, non era opportuno farlo a casa mentre ci si diverte con gli amici, nel mezzo di un combattimento con un branco di Ragni Intermmittenti.
Oggi il metodo di combattimento si svolge nella seguente maniera; si tira 1d20, se esce un numero figo, il bersaglio è stato colpito. Così sono tutti contenti.

26 mar 2006

Antica Favella di Artù

C'e' un gran castello nella contea di Camelot
belin un castello!
con mille e piu' scudieri al servizio di un grande re
Cioè mille scudieri solo per servire Artù, cazzo se ne fa?
dal sangue blu
Non ne avevo dubbi
vai Arturo va, vai Arturo va
ARTURO?
Re Artu'
vai Arturo va

Tutti i Cavalieri della Tavola Rotonda
giurano solenni, eterna fedelta'
a sua maesta'
Qualcuno poi di tromba anche Ginevra ma penso sia sinonimo di fedeltà pure questo
vai Arturo va, vai Arturo va
Ando va?
Re Artu'
vai Arturo va

Con la sacra spada mette tutti in fuga
Dev'essere intesa come una siringa usata
nessuno mai lo vincera'
E che è un Pilota di F1?
anche Lancillotto furbo piu' di un gatto
Se il gatto è furbo, la volpe che cosa è?
mai con lui si battera'
E certo è impegnato a trombargli la moglie

Nobile di cuore, puro di pensieri
ma con le corna...
il sole non tramonta piu'
si è rotto il cazzo pure lui
alla corte del grande Re Artu'

Re Artu' di Camelot con la corona in testa
i Cavalieri Neri dalla Bretagna caccera'
pure razzista
Arturo va
vai Arturo va, vai Arturo va
Arturo è un nome che lo sminuisce però, come re
Arturo va
vai Arturo va

Mago Merlino dall'alto della torre
con polverine magiche il Re aiutera'
Lo so io come le usa le polverine magiche...
e sua maesta'
vai Arturo va, vai Arturo va
poi vincera'
Forse era campione di Tennis
vai Arturo va...

Questa era la sigla di un grande cartone degli anni 80 che ha portato chi l'ha cantata, cioè :"I Cavalieri del Rè" nell'olimpo degli autori di Sigle per Cartoni Animati, almeno per qualche mesetto...