10 gen 2010

Il Cellulare del Futuro.

Qualche anno fa si utilizzava solo per telefonare, era un oggetto maledetto benedetto dal mondo. Chi si vantava di non averlo, il mese dopo o l'anno successivo, lo comprava ugualmente, magari anche due, un po per i prezzi sempre più agguerriti, un pò perchè anche se non ne hanno bisogno, le persone comprano quello che è di tendenza e, il cellulare è un'oggetto di tendenza, non più d'utilità. Se vuoi telefonare ti basta un cellulare da 50 euro, non l'ultimo smartphone da 500 in grado di fotografare, connettersi a internet, chattare su messenger e segnalarti il bar più vicino. Quindi è un fatto appurato che, i cellulari più cari, sono anche quelli più venduti; lo dimostrano le vendite dell'Iphone, dei N- Nokia e di altre marche, che in questo periodo, sembrano costruire solamente prodotti Anti-Iphone, come se il telefonino dell'Apple sia un male comune che dev'essere debellato con imitazioni più o meno valide.
Polemiche a parte; comprando un cellulare di ultima generazione non si fa altro che innestare una reazione a catena che permette, alle case di produzione di questi hardware, di investire sempre più euro nella progettazione di nuovi apparati. Questo non vuol dire che, i cellulare del futuro si sentiranno meglio o, chessà, avranno una maggiore velocità nel navigare nella rubrica, niente affatto, ma saranno farciti con cazzate sempre più enormi elevandosi non più a semplici telefonini, ma a veri e propri home theatre/hi fi/internet caffè/fotogallery/sale giochi tascabili. Quello che trovo abberrante dei cellulari moderni è la possibilità di vederci dei film, interi, completi. L'idea generale è questa: già il cinema è in crisi, perchè non permettiamo all'utente dotato di smartphone di scaricarsi sul proprio gioiellino un film dell'immenso catalogo a disposizione online? E cosi stanno facendo, stupidi a non pensarci prima!
L'unico ostacolo che separa, forse, la maggior parte delle persone da guardarsi un film sul cellulare è, forse, la dimensione dello schermo legata, forse, all'audio non proprio all'altezza. Forse dico. Nel futuro (forse immediato, forse no) i cellulari avranno in dotazione un mini proiettore in grado di sparare le immagini in HD (e forse anche di più, chissà) sopra una superficie liscia e con questa innovazione, avremo finalmente modo di ammazzare il cinema e goderci, per esempio, in metropolitana, l'ultimo film di Bruce Willis.

Dovrà essere piccolo e poco ingombrante, me lo tengo in tasca e, a una cena noiosa con i colleghi, oppure mentre si passa il pomeriggio in compagnia dei nonni, si tira fuori e...taaac: ci si spara un film sulla parete.

Pensate che bello, uscite di casa, d'estate e in giro non c'è nessuno e dovete aspettare gli amici che vi hanno dato appuntamento in un punto e, come ogni volta, sono in ritardo. Tirate fuori il vostro cellulare hi-tech e sparate un bel film porno sulle mura del vicino condominio. Magari i vostri amici arrivano e, invece di passare la serata a ubriacarsi al bar, state in piedi a godere della pellicola spiaccicata sul palazzo. Non è un futuro estremamente gradificante?

Vedo già i possibili software che, alla televisione, cercano di farvi comprare facendo un messaggino a un numero sospetto; questo raffigurato qui sopra è il bat segnale che, una volta sparato verso il cielo e riflesso non si sa come, avrà modo di segnalare a Batman la vostra chiamata. E funziona anche se non si è a Gotham city. Daltronde, quanti di voi abitano a Gotham? Pochi immagino eh.
E' chiaro che, se ci fosse la possibiltà di inserire un proiettore all'interno del cellulare senza far durare la batteria qualche minuto, le case produttrici di cellulari lo avrebbero già inserito. L'unico ostacolo sembra legato alla privacy, si perchè quando si consulta la rubrica proiettata è difficile non condividerla con altre centinaia di persone vicine a voi. Permettendo quindi ai furbetti, di fottervi il numero di telefono di ragazze. Anche una partita a Tetris, nel migliore dei casi, non può risultare tranquilla e discreta, perchè ci sarà sempre qualcuno che, guardando la videoproiezione, urlerà un consiglio:"ER PEZZO DRITTO METTECELO AR CENTRO, AOH!"
Evviva il progresso.

New Super Mario Bross: La recensione.

Title


Nel paese dei funghetti felici, in cui l'unico mezzo di trasporto sono navi volanti o tubi eccezionalmente colorati, la principessa peach (la più amata di tutto il regno e forse anche l'unica donna disponibile nel regno) festeggia il suo diciottesimo compleanno, tutti i Toad del regno si sono riuniti festosi, preparando un'enorme e gustosas torta per la loro principessa e tanti regali. Anche Mario e Luigi assistono, sorridenti, alla sfarzosa cerimonia che coinvolge tutti, come sono due uomini baffuti sanno fare. Mentre scoppiano i fuochi d'artificio e Peach prende fiato per spegnere le enormi diciotto candeline (anche, se il popolo, sa che dovrebbero essercene qualcheduna in più) qualcosa va storto, dalla torta fuoriescono delle piccole tartarughe, all'apparenza, malvagie. Non sono le tartarughe ninja ma sembrano più i figli o parenti stretti di Bowser, tant'è vero che, come è solita abitudine di quest'ultimo, catturano la principessa e la portano via sul loro galeone volante, condendo il tutto con risate malvagie. Mario e luigi e alcuni Toad, correndo a più non posso cercano inutilmente di raggiungere Peach che, urlando disperata, venendo imprigionata nel castello più vicino di uno delle 8 malefiche bestiole. Dopo questa breve scenetta, finalmente, POssiamo premere il Tasto 1 e iniziare a giocare.
Principessa rapita, regno dei funghi, tubi di tutti i colori, scatole gialle con stampato un ? sopra, tartarughe allegre, mostri dall'aspetto demente, si direi che siamo sembra ombra di dubbio nel mondo di Mario Bros.
Mario può muoversi in un cammino obbligato, che attraversa tutto il primo degli otto mondi disponibili e che viene interrotto da soste obbligate che, per superarle, bisogna necessariamente risolvere il livello entrandoci fiduciosi. Qui inizia il gioco vero e proprio, la giocabilità del mitico Super Mario è conosciutissima in tutta la galassia e non penso che ci sia ancora qualcuno al mondo che non la conosca, in ogni caso è meglio fare un riassunto per i più distratti e per quelli che, negli ultimi 20 anni, hanno passato la gioventù drogandosi o giocando a nascondino alla foresta amazzonica.
Mario è un omino minuto ma molto agile, con i soli due tasti controller (tenuto in orizzontale come nella postura più classica del controller Nintendo) potremo farlo correre e saltare, il livello si affronta in un unica direzione che può essere da destra verso sinistra, oppure dal basso verso l'altro. Il percorso, oltre ad avere nemici che possono essere abbattuti saltadoci sopra, possiede anche numerosi bonus che possono esservi d'aiuto, come i powerup. Nella numerose serie di Mario Bross abbiamo avuto modo di utilizzare i poteri del funghetto rosso; in grado di ingrandire Mario e del fiore Rosso, in grado di trasformarlo in un incallito lanciatore di palle di fuoco, oppure del Fungo Blu; capace di ridurre l'eroe in un minuscolo bipede dalla parlantina gnomica e della sfolgorante Stella, capace di rendere invulnerabile/indistruttibile l'Idraulico e di cambiare la colonna sonora, per pochi secondi (a patto che non vi buttiate giù da un dirupo). In questo nuovo capitolo si potrà trovare il costume da Pingiuno, che finalmente, permetterà a Mario di camminare sopra il ghiaccio senza sdruciolare e potrà scivolare a pancia morta, sopra le superfici liquide, del Fiore Blu; che riesce a trasformare i nemici in cubi di ghiaccio e del Fungo Elicottero; un simpatico Gadget che potrà far volare velocemente Mario in verticale e farlo cadere delicatamente sopra un posto sicuro (a patto che non vi cacciate dentro un burrone). I livelli sono arricchiti da centinaia di monete che non andranno necessariamente raccolte tutte, ma una volta che si raggiungono le 100 unità, si avrà modo di vincere una vita. Se mario viene bruciato, colpito da tartarughe, morso da piante carnivore e percosso da altre amenità ostili, perde il suo powerup prima, quindi se colpito nuovamente, una vita e esce dal livello (ammesso che non siate cosi sfortunati da cadere dentro un burrone). Se non si raggiunge il check point, posizionato a metà del medesimo, si dovrà fare da capo tutto il percorso, altrimenti si può iniziare da dove è stato attivato il check point. Uno degli obiettivi del gioco, oltre a quello di arrivare sano e salvo alla fine del livello (con il fegato intatto) e raggiungere il punto più elevato dell'asta della bandiera (per vincere una vita) è quello di raccogliere tutte e tre le monete grandi, posizionate una nel primo pezzo del percorso, la seconda approsimativamente verso la metà del livello e la terza verso la fine. Molto spesso queste monete sono posizionate in punti invisibili, fuori dallo schermo, dietro a muri, celate dalla nuvole, in posizioni difficili da raggiungere, insomma più si va avanti e più le maledette monete sono difficili da prendere. Potrete anche terminare tutti e nove i mondi senza averle raccolte tutte, però non avrete modo di conoscere e sclerare nell'affrontare i terribili livelli del mondo-9 stella, disponibili dopo aver finito il gioco. Gli ottimi comandi della serie di Super Mario, evoluti in tutti questi anni, hanno una nuova marcia grazie al telecomando della wii, scrollandolo brevemente, mario eseguirà una capovolta che, benchè all'inizio il giocatore la sottovaluti (a me sembrava uno scarso espediente per sventolare il telecomando) in realtà ha lo scopo di allungare il salto di Mario, non di molto, di quel poco che spesso può salvarlo da morte certa. Con il costume da Elicottero, shakerando il pad si ha modo di decollare e lievitare lentamente verso terra, in più è rimasto quell'innovativo sistema si salto contro il muro, conosciuto nel New Super Mario del Ds, che spesso può salvarci da vergognose cadute verso l'oblio. Il tutto certo, richiede una certa dose di riflessi e di manualità che, in molti altri giochi, non è più d'uso.


Ogni mondo ha due castelli nemici da espugnare, con tanto di boss finale che, immancabilmente andrà colpito tre volte prima di sconfiggerlo definitavamente. E' possibile vincere power up con i numerosi (tre...) minigiochi sparpagliati nel percorso. I costumi/power up si possono con la pressione del tasto 1 prima di affrontare il livello, si possono indossare scegliendoli da una semplice schermata;
la monetona che vi manca è troppo in alto e richiede abilità che voi non avete e vi vergognate a chiedere aiuto al vostro fratellino, più bravo di voi a giocare benchè di solo 8 anni, per farvela prendere?
Premete 1 e scegliete il costume elicottero, premete 2, lo indossate e avrete modo di raccogliere facilmente la moneta, (sempre ammesso che non perdiate la vita prima)
Ogni tanto, un Toad sparuto potrà venire rapito e incastrato nei cubi interrogativi, starà a voi liberarlo e portarlo, incolume, fuori dal livello trasportandolo sopra la testa come un sacco di iuta. Per ringraziarvi, il piccolo testa di fungo potrà farvi partecipare nuovamente in uno dei tre minigiochi, a caso. Tale impresa non è necessaria per completare il gioco, ma può essere d'aiuto per arricchirvi di ulteriori powerup, ammesso che ne siate avidi.
Inutile dire che, le persone skillate con un certo talento o una certa esperienza a questo tipo di platform, difficilmente faranno uso dei powerup, ma New Super Mario è un gioco per tutti, non per nulla, possiede anche aiuti per i giocatori più piccoli o anche quelli più scarsi; se morite più di cinque volte in un livello, spunterà un nuovo blocco verde con sopra un'appariscente punto esclamativo, una volta colpito, Luigi, nei panni del giocatore alle prime armi e senza molte acrobazie, avrà modo di farvi vedere, con un esauriente filmato, come arrivare alla fine livello, sopravvivendo.
Altra innovazione per casa Ninendo e, penso, per il genere dei platform a sclero multiplo è la possibilità di usare le monetone per sbloccare dei filmati, che vi potranno fare vedere, senta l'utilizzo di youtube, dove trovare le monete segrete, come vincere un trilione di vite (tanto oltre al numero 99, il counter non arriva) e farvi sentire incapaci di fronte alle acrobazie dei filmati dove si fa sfoggio di abilità in game fuori dal normale.


Graficamente colorato e funzionale e niente che possa far smascellare i patiti dell'alta definizione, tutto sa di già visto, cosi come il sonoro che, oltre alle solite famose musichette e i soliti effetti speciali derivati da sample anni 80, è stato aggiunto un breve applauso per gratificare il giocatore ogni qualvolta vincerà una vita o si prenderanno tutte le monetone.
La mancanza di grafica all'ultimo grido è un'abitudine della wii, eppure questa piccola console bianca può regalare momenti di giocabilità unici con questo nuovo titolo. Non si può che amare questo gioco e gustarselo in ogni suo magico momento, saltando con agilità sopra a varipinte piattaforme e, con la stessa intensità, si può odiare quando non si riesce a prendere l'ultima moneta perchè una fottuta tartaruga ci è caduta sopra la testa o quando l'antipatica piattaforma sopraelevata, continua il suo percorso lasciandoci indietro o anche, quando la esaltante fila di morti per schiacciata a catena, viene interrotta da una tartaruga 2 millimetri più distante. Non si può che mandare a quel paese il mitico Miyamoto quando, al mingioco Scoppia la Coppia, si becca il primo paio di Bowser e vorremmo corcarlo di botte quando a pochi passi dalla vittoria contro il boss, capita un salto troppo angolato e si muore.
Niente skill da sbloccare o farming mode per espare il personaggio, Mario è tutta giocabilità dall'inizio alla fine, l'unica abilità che si può "livellare" è la propria manualità con i comandi del pad, che si acquisisce più si gioca e più si fanno e rifanno i livelli.Non ci sono altri mediatori tra voi e le difficoltà del gioco, questo è un semplice e dimenticato Arcade che riesce, ai giorni nostri a coinvolgere grandi e bambini.
Mario è concentrato di azione senza fronzoli.
Transizione del tempo, senza perdersi Archievement alla moda.
Divertimento puro fatto di pixel.
Retrogaming resuscitato.
Miscela perfettamente bilanciata di rabbia e soddisfazione.
Tutte le evoluzioni in hardware di oggi per ottenere grafica foto realista, per coinvolgere il giocatore più possibile, paesi e vie virtuali come passeggiare tra i carruggi di città reali, volti in poligoni che recitano come attori veri, l'alta definizione sempre più nitida, tutto questo per creare forse un giorno, il gioco definitivo...ownato da due funghetti colorati. Forse perchè New Super Mario Bross è un vero videogame.
Globale 9:
Un stile di platform con la M maiuscola, inimitabile, insuperato che, mantenendo la sua semplicità, nasconde un gameplay complesso e articolato, si inzia a giocarci per fiducia, poi prende la mano come un'amante geloso e, infine, termina con l'impegno di scoprire ogni suo Segret, non cosi ostici come gli altri titoli della serie. (Mario Sunshine è un titolo a caso)
Non un gioiello di innovazione, ma chissenefrega...
Il parere dell'esperto di funghi:
Secondo i miei calcoli, se Mario dovesse assumere ancora dosi massicce di Funghi colorati, potrebbe rimanerci secco! Alla sua età dovrebbe stare attento alla sua salute, non è più un giovane aitante alla ricerca della sua bella, ostacolato da un gorilla gigante, chiamato:"Asino", che geloso del suo aspetto, gli lancia con ferocia una manciata di botti. Non siamo più ai tempi dove a farsi le principesse, c'erano poche possibilità di contrarre qualche malattia venerea. Mario si deve dare una regolata, la vita è un bene prezioso e lui deve rispettarla, anche se all'attivo ne ha 99...
VOTO Scimmia:

8 gen 2010

Ieri l'ho visto...


un domani lo recensirò. Stasera non posso perchè ho altro da fare. Rimane una pellicola paurosa benchè non si vedano esplicitamente mostri, vampiri, pipistrelli o/e demoni. E' un baubau di proporzioni psicologiche.

5 gen 2010

Flash game: The Last Stand 2

Nome: THE LAST STAND 2
by: Con Artist Production & Armorgames.com
Indirizzo:http://www.newgrounds.com/portal/view/439275
Genere: Action/Shooter/Tower Defence
Peso: 8 Mega circa.
Si può giocare in ufficio: Si a patto di tenere il volume basso.
Il mondo sta subendo la piaga più grande che l'umanità abbia mai incontrato.No, non sono gli interventi televisivi di Corona e neanche una nuova annata del Grande Fratello, ma bensì; gli Zombie. Sono ovunque, in ogni luogo, in ogni casa, camminano nei cimiteri, vagano nelle strade, infestano i cinema, deambulano negli ospedali, escono dai tombini, cantano in chiesa e fanno le coda in posta, come noi, solo che loro la fanno per mangiare il cervello al dipendente, dietro il vetro vetro.
E se i più tornano in vita, i superstiti sono veramente pochi e, ogni giorno, devono combattere con ogni risorsa per fuggire lontani delle orde di non morti. Uno di questi sfortunati viventi siete voi, o meglio, noi che giochiamo a The Last Stand 2. Uscito illeso da un'incidente con l'elicottero, l'eroe di tuno, deve riuscire a sopravvivere per 40 giorni, in compagnia di questa allegra comitiva di cadaveri viventi e, infine, raggiungere Union City alla ricerca della salvezza, visualizzando cosi, le vostre statistiche in game.
Il primo livello introduce il giocatore nelle, semplici, meccaniche del gioco, il nostro omino barbuto è in fondo a destra, dietro una rudimentale barricata, composta da scatole, assi e quant'altro, mentre gli zombie giungono da sinistra, inesorabili; certi camminano, altri corrono. Ne arrivano di tutti i tipi e taglie, obesi e pustolosi, magri cadaverici, signore anziane, operai con la pelle verde. poliziotti menomati, inclusi i cani, che una volta giunti vicino la barricata, tentano di abbatterla con la forza. Armati di WASD, con le armi a nostra disposizione dobbiamo superare la notte, sparando agli zombie, mirandoli con il mouse spostando il puntatore. Finita l'orda di simpaticoni morti, avremo 12 ore di tempo per cercare armi, risorse e altri superstiti o provare a spostarsi di luogo, cercando di avvicinarci sempre più alla città. Ogni ricerca o viaggio intrapreso, porterà via un numero determinato di ore, tempo che comunque può anche messo a disposizione nel riparare la barricata, qualora sia stata rosicchiata dagli zombie.
Se la ricerca è andata a buon fine o possiamo utilizzare una nuova arma oppure avere l'aiuto di un superstite. E' possibile armare i compagni con le armi trovate durante la ricerca, saranno più efficaci durante la difesa della barricava anche se non saranno mai capaci a usarle in maniera ottimale, per questo è consigliabile tenere le armi migliori per se stessi. The Last Stand 2 offre molte armi e ognuna con le sue caratteristiche; raggio di fuoco, danno e tempi di ricarica. Non mancano mitra, fucili a pompa, fucili di precisione, archi, senza dimenticarsi della famosa e immancabile Motosega. Contando che potrete equippare solo due armi, sta a voi scegliere la combinazione che più vi aggrada per sminuzzare il nemico non morto.
Quando le tutte le 12 ore si sono utilizzate, si torna quindi a difendere la barricata e, questa volta, con un maggior numero di zombie da stendere, anche più coriacei, mano a mano che si avanza nel gioco, come è solita tradizione Arcade. E' possibile seminare il livello con mine, taniche esplosive e tagliole, trovate in giro, che possono sminuzzare gli zombie, in carne cotta alla piastra.
Se cade la barricata, i superstiti in vostro aiuto scappano e voi rimanete da soli contro l'orda di non morti, potrete anche salvarvi con un pò di fortuna e magari spendere le 12 ore nel riparare nuovamente la barriera. Il gioco termina in diversi frangenti; quando non avete più provviste per continuare a viaggiare, se non riuscite ad arrivare alla città nei 40 giorni e se perdete la vita, diventando breakfast per gli zombie.
Portare a termine il gioco non è complesso ed è anche facile comprendere le strategie più efficaci per arrivare sani e salvi alla città finale, quello che lo rende intrigante è la fase ricerca; non è detto, che con una partita riusciamo a trovare tutti i superstiti, oppure tutte le armi, visto che bisognerebbe visitare accuratamente ogni luogo presente sulla mappa. In più, una volta morti è anche possibile continuare dallo stesso livello.
Nonostante possieda una grafica ruvida e un'ambientazione molto scarna, grazie a una piccola trama che caratterizza i nostri spostamenti e le fasi del gioco, THE LAST STAND 2 è capace ugualmente di regalare un'atmosfera da survival horror, che per essere un giochino in Flash, non è una cosa da poco.
E' un piccolo gioiello di giocabilità, molto semplice e che ogni zombie fan dovrebbe provare. Per tutti gli altri curiosi, non c'è problema, potete caricarlo sul vostro browser velocemente, mentre leggete questa recensione...
VOTO SCIMMIA:

Punti di Forza:
Meccanica semplice
Atmosfera efficace.
Zombie caratteristici e belli da massacrare.
Punti Deboli:
Non è possibile scegliere la posizione degli alleati lungo la difesa.
Difficoltà non modificabile.
Non ci sono donne nude in gioco.
Il parere dello zombie:
aaAaaaaaaaAssaAsaAAA aaSS s aMaaaaaaaAAa aa perccheEeeeeEee ce l'aAAaveeTtteEee tatnttttTOtooOO con NoOoooooOIoOoi? CheEEee EcocosooosoooosaasaaAAAaAAAa vi abbiaaaaAMammamaaammooO fattooOoooOoOOOOO? OooOOooH! FAaaAAAAMEeEEEeeeEEEE!

La befana vien di notte...

per pigliarsi delle botte...

Usare il pc è sempre più complesso.